Fusione Paramount-WBD: ok negli USA, ma non è finita

Fusione Paramount-WBD: ok negli USA, ma non è finita

Il Dipartimento di Giustizia ha approvato la fusione tra Paramount Skydance e Warner Bros. Discovery, ma serve anche il via libera da altre autorità.
Fusione Paramount-WBD: ok negli USA, ma non è finita
Il Dipartimento di Giustizia ha approvato la fusione tra Paramount Skydance e Warner Bros. Discovery, ma serve anche il via libera da altre autorità.

La divisione antitrust del Dipartimento di Giustizia (DOJ) degli Stati Uniti ha approvato l’acquisizione di Warner Bros. Discovery (WBD) da parte di Paramount Skydance. Il governo statunitense non ha rilevato nessuna conseguenza negativa sulla concorrenza. Il Procuratore Generale della California ha comunicato che l’indagine è ancora in corso. La transazione di circa 110 miliardi di dollari verrà esaminata anche dalle autorità britannica ed europea.

Controllo dell’informazione e perdita di posti di lavoro?

Dopo diversi mesi di tentativi, Paramount Skydance ha “rubato” WBD a Netflix con un’offerta maggiore (quasi 30 miliardi di dollari in più). L’approvazione da parte del Dipartimento di Giustizia era piuttosto prevedibile, in quanto Larry Ellison (padre di David, CEO di Paramount Skydance) è un grande amico di Donald Trump.

Il DOJ scrive che la fusione tra Paramount Skydance e WBD non danneggerà la concorrenza nei tre mercati interessati: streaming video on demand, televisione lineare, sviluppo, produzione e distribuzione di film per il cinema. In seguito alla (quasi certa) combinazione tra Paramount+ e HBO Max ci sarà invece un aumento della concorrenza. Tra l’altro, i suddetti servizi hanno un numero di abbonati inferiori a quelli di Netflix, Amazon Prime Video e Disney+.

Secondo il DOJ, la fusione non avrà un impatto negativo nemmeno sulla televisione lineare, in quanto i consumatori preferiscono sempre più i servizi di streaming ai tradizionali canali TV. Non viene però considerato un altro aspetto, evidenziato principalmente dai politici democratici, ovvero il probabile maggiore controllo sull’informazione. L’amministrazione Trump ha “spinto” Paramount a licenziare giornalisti e chiudere programmi TV della CBS. Lo stesso trattamento potrebbe essere riservato alla CNN di WBD.

Infine, il DOJ non ha ravvisato conseguenze negative per l’industria cinematografica. I concorrenti sono piuttosto numerosi. Oltre alle major ci sono anche piccoli studios e aziende che in precedenza distribuivano contenuti solo in streaming, tra cui Apple e Netflix. L’indagine non ha però considerato altri aspetti, tra cui la possibile perdita di posti di lavoro, come sottolineato da molti attori e registi di Hollywood.

La strada per il via libero definitivo è ancora lunga. Diversi Stati, tra cui California e New York, hanno avviato un’indagine e potrebbero presentare una denuncia. Paramount Skydance deve ottenere l’approvazione da altre autorità antitrust. La Commissione europea e la CMA del Regno Unito hanno avviato i rispettivi procedimenti il 2 e 9 giugno.

La Commissione europea ha avviato una seconda indagine per esaminare i sussidi stranieri ricevuti da Paramount Skydance (24 miliardi di dollari dai fondi sovrani di Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e Qatar). Se la transazione non verrà conclusa entro il 30 settembre, Paramount Skydance dovrà pagare agli azionisti di WBD una “ticking fee” di 7 milioni di dollari al giorno.

Fonte: POLITICO
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Pubblicato il
13 giu 2026
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