Crimson Desert, lo sviluppatore si scusa per aver usato arte AI

Crimson Desert, lo sviluppatore si scusa per aver usato arte AI

Lo sviluppatore di Crimson Desert ha ammesso l'uso di arte generata dall'AI nel gioco e si è scusato per la mancata sostituzione prima del lancio.
Crimson Desert, lo sviluppatore si scusa per aver usato arte AI
Lo sviluppatore di Crimson Desert ha ammesso l'uso di arte generata dall'AI nel gioco e si è scusato per la mancata sostituzione prima del lancio.

Dopo il lancio di Crimson Desert, la community ha scovato degli elementi grafici che sembravano generati dall’intelligenza artificiale nella versione finale del gioco. E a quanto pare, non era solo un’impressione… Lo sviluppatore ha ammesso pubblicamente che era proprio così. Quegli elementi dovevano essere sostituiti prima del lancio, e invece sono rimasti nel gioco. Distrazione?

Le scuse dello sviluppatore di Crimson Desert

In una dichiarazione su X, l’azienda si è scusata sia per la presenza degli elementi grafici AI nel prodotto finale, sia per la mancanza di trasparenza durante lo sviluppo. Avremmo dovuto comunicare chiaramente l’uso dell’AI, ha scritto.

Lo studio ha annunciato un audit completo per identificare e sostituire tutti i contenuti generati dall’AI presenti nel gioco. L’intenzione originale, sostiene l’azienda, era usare gli elementi grafici AI come segnaposto temporanei da rimpiazzare prima del rilascio. Che siano rimasti nel prodotto finale è stato solo un errore, non una scelta, ma chi se la beve? I giocatori dovranno decidere se crederci o meno.

L’AI nei videogiochi: il dibattito si scalda

L’uso dell’AI generativa nei videogiochi è diventato uno dei temi più divisivi del settore negli ultimi due anni. Alcuni grandi studi l’hanno adottata apertamente. Molti sviluppatori indipendenti hanno preso la direzione opposta, dichiarando con orgoglio i propri giochi “Senza AI”, una certificazione che sta prendendo sempre più piede, tanto da far nascere diversi iniziative nel mondo per la creazione di un marchio di qualità.

Il caso Crimson Desert parla di una via di mezzo rischiosa, usare l’AI come scorciatoia durante lo sviluppo con l’intenzione di sostituire tutto prima del lancio, e poi non farlo. Per i giocatori che pagano il prezzo pieno di un gioco, trovare texture generate da una macchina al posto di arte originale è una truffa, indipendentemente dalle intenzioni originali dello studio.

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Pubblicato il
23 mar 2026
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