La Commissione europea ha annunciato un piano d’azione contro il cyberbullismo con l’obiettivo di proteggere la salute mentale di bambini e adolescenti. È previsto il lancio di un’app che consentirà alle vittime di chiedere aiuto e un approccio coordinato tra i paesi membri. Verranno inoltre potenziate le misure già disponibili, in particolare quelle introdotte con il Digital Services Act.
Iniziative per proteggere i giovani dal bullismo online
In base ad un recente stima, un minore su sei di età compresa tra 11 e 15 anni è stato vittima di bullismo online. Secondo un’indagine Eurobarometro pubblicata lo scorso anno, oltre 9 europei su 10 affermano che siano necessari interventi urgenti per proteggere i minori dall’impatto negativo dei social media sulla loro salute mentale e dalle molestie online. Il piano d’azione della Commissione europea è stato elaborato sulla base di una consultazione mirata con oltre 6.000 minori e di una più ampia consultazione pubblica.
La prima misura prevista è lo sviluppo di un’app per segnalare il bullismo online ai servizi di assistenza nazionale. L’app consentirà a bambini e adolescenti di ricevere sostegno e permetterà loro di inviare prove in sicurezza. Una versione base dell’app verrà distribuita dalla Commissione e gli Stati membri potranno quindi adattarla, tradurla e connetterla ai servizi nazionali.
Il piano prevede inoltre un approccio coordinato tra i paesi. Gli Stati membri dovrebbero quindi elaborare piani nazionali completi e utilizzare un’interpretazione comune del bullismo online per raccogliere e confrontare i dati. La Commissione rafforzerà infine le protezioni offerte da norme esistenti.
In particolare verranno aggiornate le linee guida sulla protezione dei minori del Digital Services Act per imporre alle piattaforme online misure che evitino l’esposizione dei minori a contenuti dannosi. Verrà inoltre chiarito il ruolo dei segnalatori attendibili nella lotta ai contenuti illegali, compresi quelli di bullismo online.
È previsto anche l’aggiornamento della direttiva sui servizi di media audiovisivi per imporre alle piattaforme di video sharing misure che impediscano l’accesso a contenuti dannosi. Verrà infine semplificata l’attuazione degli obblighi di trasparenza dell’AI Act, come l’etichettatura di contenuti AI usati per il bullismo online.