Cyberwar, sponda nucleare contro Israele

Un gruppo di hacktivisti avrebbe sabotato i server dell'Agenzia Internazionale dell'Energia Atomica per chiedere un'inchiesta sulle attività nucleari di Israele. L'agenzia nega e sostiene si tratti di un episodio passato

Roma – Problemi di sicurezza per i server dell’International Atomic Energy Agency ( IAEA ): in Rete sono stati divulgati i contatti email di alcuni esperti che lavorano per l’Agenzia con sede a Vienna.

Il collettivo di hacktivisti, chiamato Parastoo, spiega che l’attacco informatico intende convincere IAEA a investigare sulle attività nucleari condotte da Israele presso il centro di ricerca Negev Nuclear situato nella città di Dimona: “Israele possiede un vero e proprio arsenale nucleare collegato a un corpo militare crescente mentre non risulta aver aderito ad alcun accordo internazionale nucleare, chimico e biochimico”, affermano gli attivisti di Parastoo.

Il gruppo, probabilmente vicino all’Iran, ha pubblicato sul sito Pastebin tutti gli indirizzi email prelevati dai server dell’agenzia delle Nazioni Unite, nomi ai quali è stato chiesto di firmare una petizione per l’attivazione di un’inchiesta “aperta” sul reattore israeliano di Dimona, sospettato di produrre armi nucleari. Nel comunicato viene inoltre citato il worm internazionale Stuxnet , la cui paternità è stata attribuita al governo statunitense con l’intenzione di sabotare gli impianti nucleari iraniani.

Da parte sua, IAEA minimizza per bocca della propria portavoce Gill Tudor, la quale ha deplorato la pubblicazione di informazioni riservate rubate da vecchi server e ha dunque chiarito che proprio quei server sarebbero stati disattivati tempo addietro e che i tecnici avevano cercato di eliminare ogni vulnerabilità possibile già prima che fossero violati.

“Il team tecnico per la sicurezza di IAEA sta monitorando continuamente la situazione e sta facendo il possibile per assicurare la protezione delle informazioni”, ha aggiunto Tudor.

Cristina Sciannamblo

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  • bubba scrive:
    la cultura M$ al lavoro...
    leggendo "metà del 2011" come non pensare all'entrata di Elop, l'omino M$...
    • kaninswas scrive:
      Re: la cultura M$ al lavoro...
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  • SoNiC scrive:
    se continuano
    tra poco non ci saranno più telefoni sugli scaffali...
  • Flipper scrive:
    Che la guerra peggiori...
    Mi fa piacere leggere queste notizie, perché forse, un giorno non troppo lontano, a furia di scannarsi fra loro, queste stesse aziende si consorzieranno per cambiare le incredibili regole sui brevetti, che tendono a paralizzare gli investimenti sul nuovo, per sfruttare a babbo morto ciò che viene brevettato.Inoltre chissà quanti brevetti sono stati comperati da chi poteva, e tenuti in un cassetto ad ammuffire perché potenzialmente pericolosi per chi li ha comperati (qualcosa di semplice: nessuno si è mai chiesto come è possibile che nel 2012 per farsi la barba sia necessario usare delle lamette e non ci siano valide alternative chimiche e/o fisiche?)A trarre vantaggio da queste guerre potremmo essere noi utenti, avendo maggiori opportunità di business per via dei brevetti non più così bloccati, e parzialmente liberi da sovrapprezzi dovuti a royalties su beni e servizi che non dovrebbero averle.
    • ChickenBaluba scrive:
      Re: Che la guerra peggiori...
      RIM ormai puzza di cadavere da un paio di anni..qui si scannano per avere il display più grosso e questi se ne escono con delle chiaviche come 9300, 8520, 8900 e porcherie del genere, fossero affidabili. Ne cambio almeno 3-4 alla settimana.L'unica funzione che gli alti babbei potrebbero copiare da rim e non hanno mai fatto è la selezione multipla dei messaggi..col multi touch non deve essere certo un problema.
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