Danni da smog ai polmoni: i sintomi da non sottovalutare

Danni da smog ai polmoni: i sintomi da non sottovalutare

Sottovalutati, i danni da smog ai polmoni sono molto pericolosi: scopri quali sono i sintomi da inquinamento da non sottovalutare mai.
Danni da smog ai polmoni: i sintomi da non sottovalutare
Sottovalutati, i danni da smog ai polmoni sono molto pericolosi: scopri quali sono i sintomi da inquinamento da non sottovalutare mai.

Vivere in città dall’elevato tasso di inquinamento atmosferico purtroppo contribuisce a una serie di problemi di salute confermati dai principali esperti di medicina e salute. Sottovalutati, i danni da smog ai polmoni sono un fenomeno sempre più frequente e i sintomi non sono certo da sottovalutare se non si vuole arrivare a conseguenze molto pericolose e a volte senza via di ritorno.

Il Manuale MSD spiega: “L’inquinamento atmosferico può influire sulla funzionalità polmonare, scatenare le crisi d’asma e le esacerbazioni della BPCO (broncopneumopatia cronica ostruttiva), nonché aumentare il rischio di infezioni respiratorie e di tumore del polmone. L’inquinamento atmosferico aumenta anche il rischio di attacchi cardiaci, dello sviluppo di coronaropatia e di ictus“.

Sono cinque i principali componenti dell’inquinamento dell’aria, causa anche dei danni da smog ai polmoni: biossido di azoto, derivato dalla combustione di combustibili fossili; ozono, dovuto all’effetto della luce solare sul biossido di azoto e sugli idrocarburi; monossido di carbonio; inquinamento atmosferico da particolato, particelle solide o liquide sospese; ossidi di zolfo.

Quali sono i sintomi e i danni da smog ai polmoni

Esistono sintomi specifici provocati dai danni da smog ai polmoni che non vanno sottovalutati e, soprattutto se ricorrenti o non correlati ad altro di noto, richiedono la consultazione di uno specialista pneumologo il prima possibile. Primo fra tutti una tosse persistente, presente anche se non si è passati attraverso un forte raffreddore o influenza.

Anche la dispnea, fiato corto o senso di costrizione al petto che a volte può rendere necessario fermarsi e respirare profondamente per riprendere fiato è tra i sintomi di un’esposizione elevata all’inquinamento atmosferico. A questi si aggiungono anche altri due sintomi come stanchezza cronica e infezioni respiratorie ricorrenti.

I dai confermano quanto sia importante non sottovalutare sintomi e danni da smog ai polmoni. Legambiente ha pubblicato recenti informazioni in merito “Nel 2025 sono 13 i capoluoghi di provincia che hanno superato il limite giornaliero di PM10, fissato dalla normativa europea a 50 microgrammi per metro cubo e consentito per un massimo di 35 giorni all’anno“.

La maglia nera quest’anno va a Palermo, con la centralina di Belgio che ha registrato 89 giorni oltre il limite, seguita da Milano (centralina Marche) con 66 sforamenti, Napoli (Ospedale Pellegrini) con 64 e Ragusa (Campo di Atletica) con 61. Sotto le sessanta giornate si collocano Frosinone con 55 sforamenti, Lodi e Monza con 48, Cremona e Verona con 44, Modena con 40, Torino con 39, Rovigo con 37 e Venezia con 36 giorni di superamento. Nel resto dei capoluoghi monitorati non si registrano sforamenti oltre i limiti di legge e, come già avvenuto negli ultimi anni, nessuna città supera i valori annuali previsti dalla normativa vigente per PM10, PM2.5 e biossido di azoto.

Una soluzione potrà essere la transazione lo2-carbon? Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente, nel comunicato Mal’Aria di città 2026, ha commentato: “I miglioramenti registrati nel 2025 sono tra i più positivi degli ultimi anni, ma restano fragili e non sostenuti da scelte coerenti. Serve invece un cambio di passo: investire con continuità nel trasporto pubblico e nella mobilità sostenibile, accelerare la riqualificazione energetica degli edifici e il superamento delle fonti più inquinanti nel riscaldamento domestico e dal comparto industriale, intervenire in modo strutturale su agricoltura e allevamenti intensivi“.

Fonte: Manuale MSD
Link copiato negli appunti

Ti potrebbe interessare

Pubblicato il
7 apr 2026
Link copiato negli appunti