28 gennaio: oggi è il Data Protection Day

Oggi la 14esima edizione del Data Protection Day, giornata istituita dal Consiglio d'Europa per sensibilizzare sul tema della protezione dati.
Oggi la 14esima edizione del Data Protection Day, giornata istituita dal Consiglio d'Europa per sensibilizzare sul tema della protezione dati.

Si celebra oggi in tutto il vecchio continente il Data Protection Day, giornata istituita nel 2006 dal Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa con l’obiettivo ben preciso di informare i cittadini a proposito di cosa sia la protezione dei dati e su come attuarla in modo corretto, anzitutto non sottovalutando i rischi.

Il Consiglio d’Europa celebra quest’anno la 14esima edizione del Data Protection Day. L’iniziativa ha come obiettivo quello di aumentare la consapevolezza di ognuno a proposito delle corrette abitudini in questo ambito, informando a proposito dei diritti individuali e su come poterli esercitare.

Data Protection Day: oggi la 14esima edizione

Un tema oggi più che mai attuale, considerando anche le tante minacce alla privacy talvolta legate a un poco consapevole utilizzo degli strumenti tecnologici o delle piattaforme online. A differenziare lo scenario odierno da quello di 14 anni fa ci sono però elementi come l’entrata in vigore di normative, in primis il GDPR, strutturate proprio in modo da far fronte alle criticità insite nelle nuove modalità di trattamento dei dati.

Indubbiamente l’introduzione di una legge non può essere di per sé sufficiente a risolvere ogni problema, ecco perché occasioni come il Data Protection Day possono tornare utili per sensibilizzare sull’argomento. Un appuntamento in cui formare i cittadini trasmettendo loro le nozioni necessarie.

La data del 28 gennaio non è stata scelta casualmente dal Consiglio d’Europa: si tratta del giorno in cui sono stati aperti i lavori che hanno poi portato alla firma della Convenzione 108 avvenuta nell’ormai lontano 1981 in cui si stabiliscono le modalità attraverso le quali garantire ad ogni persona fisica il “rispetto dei suoi diritti e delle sue libertà fondamentali, e in particolare del suo diritto alla vita privata, in relazione all’elaborazione automatica dei dati a carattere personale che la riguardano la protezione dei dati”.

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