Data retention, altro che privacy

Interviene ALCEI: la registrazione dei dati di traffico telefonico ed internet va ben al di là della privacy e determina un neo lombrosismo ambiguo che mette a rischio le libertà di tutti. Ecco perché


Roma – Non c’è solo la privacy in ballo quando si parla di data retention . Questo il messaggio che ALCEI , la storica associazione italiana per le libertà digitali, sta diffondendo in queste ore, le più calde del dibattito sulla conservazione dei dati di traffico internet e telefonico prevista da un decreto governativo approvato alla vigilia di Natale .

“I difetti del decreto legge italiano sulla “data retention” erano stati segnalati da ALCEI nel suo comunicato del 23 dicembre 2003 – spiega l’Associazione in una nota – e hanno poi dato luogo a dibattiti e polemiche, anche in ambito internazionale, per problemi di privacy . Ma il tema ha implicazioni molto più ampie”.

In particolare, come dettagliato in un nuovo approfondimento di ALCEI , secondo l’Associazione ciò a cui stiamo assistendo è il consolidarsi di una tendenza nella quale si trasforma “il criterio di responsabilità da sanzione degli effetti di un comportamento a punizione di uno status considerato a priori come colpevole”.

Anche la proposta di conversione in legge del decreto , dunque, pur con i suoi ritocchi al decreto originale non risolve, secondo ALCEI, un problema sostanziale. “Il concetto di prevenzione – spiega l’Associazione – si trasforma in sanzione arbitraria contro categorie, reali o immaginarie, di presunti trasgressori . E’ evidente che queste definizioni, approssimate e arbitrarie, permettono a chiunque abbia poteri di controllo e sanzione di perseguitare, con un varietà di pretesti, chiunque sia sgradito, dissenziente o scomodo”.

In sostanza, dunque, la “data retention, con criteri arbitrari di analisi e classificazione dei contenuti, consente di creare tanti modelli comportamentali quante sono le necessità di chi indaga – come di chiunque, per qualsiasi motivo, ha accesso ai dati. Aprendo così la strada a indiscriminate schedature di massa”.

“Si sviluppano indagini e processi e altre forme di persecuzione – insiste ALCEI – contro identità virtuali che possono facilmente essere create ad hoc secondo ogni sorta di pregiudizi o di intenzioni persecutorie. E’ una forma di neo lombrosismo che permette di creare ad libitum categorie di presunti criminali tendenziali o tipologie predisposte . Una specie di pogrom istituzionalizzato e occulto, senza neppure la visibilità di un pregiudizio etnico o culturale pubblicamente dichiarato”.

Attenzione, dunque, afferma ALCEI, perché la difesa dei diritti civili e delle libertà individuali non riguarda solo la “privacy” . “E – conclude l’Associazione – va molto oltre il caso specifico di questo mal concepito decreto legge, solo un episodio in una serie che tende continuamente a peggiorare”.

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  • Akiro scrive:
    ibm ibm
    speriamo ke con la crisi che c'è in ibm, linux porti un po' di fortuna e lavoro for me too!8D(linux)
  • Anonimo scrive:
    Si ma DB2 costa na cifra....!
    Cara IBM, lo sai che io ti venero come fossi un DIO.6 la più grande azienda di Informatica del mondo altro che la Microsoft, sia nell'hardware che nel software, per non parlare di tutti i brevetti e dei tuoi centri di ricerca sparsi nel mondo. Il mondo ti ringrazia per aver inventato l'informatica grazie al tuo fondatore Hollerit, e nessuno ti dice che non devi fare business sia col software che con l'hardware.Ma forse non ti rendi conto che il giocattolo della Microsoft costa molto ma molto meno del tuo DBone (DB2).Perchè dovrebbero' risparmiare due lire sul sistema operativo e poi mettere centinaia di milioni sul resto???
    • Anonimo scrive:
      Re: Si ma DB2 costa na cifra....!
      - Scritto da: Anonimo
      Cara IBM, lo sai che io ti venero come fossi
      un DIO.

      [cut]

      Ma forse non ti rendi conto che il
      giocattolo della Microsoft costa molto ma
      molto meno del tuo DBone (DB2).
      Perchè dovrebbero' risparmiare due
      lire sul sistema operativo e poi mettere
      centinaia di milioni sul resto???
      Perche' DB2 puoi decidere di montarlo si' o no!Con linux hai anche mysql, postgres sql, firebird, tutti ottimi.Poi, se vuoi o hai l'esigenza dei pesi massimi, puoi optare per DB2 o Oracle, ma e' una tua scelta. Su Win, M$ punta ad ottenere che gli altri SW non funzionino bene per spingere il suo ac-CESS, su linux questo non puo' accadere!Saluti......................Enrico (linux)
      • Anonimo scrive:
        Re: Si ma DB2 costa na cifra....!
        DB2 UDB su Windows 2003 e Windows 2000 va benissimo! E' certificato da MS e supporta .NET ottimamente. Supporta anche tutte quelle altre cose tipo MTS, OLE, ADO, ecc.
    • Anonimo scrive:
      Re: Si ma DB2 costa na cifra....!
      Forse non sei informato dei prezzi del DB2 Express. In generale DB2 ha un costo minore, paragonabile e maggiore a seconda dei casi. La valutazione non è semplice e dipende dalla situazione. Posso assicurarti che in molte trattative si è rivelato più economico della controparte.
    • Anonimo scrive:
      Re: Si ma DB2 costa na cifra....!
      Potrei essere d'accordo.
    • Anonimo scrive:
      Re: Si ma DB2 costa na cifra....!
      si, ma non si trattava di un guasto...è andato a fuoco tutto il ced. Che poi sia andato a fuoco perchè un alimentatore abbia fatto tilt, è un altro discorso :p
  • Anonimo scrive:
    Altra proposta
    Passate da red-hat standard a quella entreprise, non è finito il supporto anche là?
  • Anonimo scrive:
    ATTENZIONE però!
    attenzione però!noi siamo dovuti passare ad una nuova versione di OS400 solo perchè IBM non dava più assistenza!quindi non sono diversi dagli altri, non fatevi fregare da questo!se considerate che LINUX non è un prodotto SOLO ibm, allora mi sta bene, che c'è la comunità linux, che gli aggiornamenti li può fare uno che comunque ha competenza ... ok.ma per il resto non crediate che le grosse ditte abbiano politiche commerciali troppo differenti tra loro
    • Anonimo scrive:
      Re: ATTENZIONE però!
      beh penso che prima o poi sia naturale interrompere l'assistenza su un prodotto obsoleto... non penso che fiat produca più pezzi di ricambio per la topolino....
      • Alessandrox scrive:
        Re: ATTENZIONE però!
        - Scritto da: Anonimo
        beh penso che prima o poi sia naturale
        interrompere l'assistenza su un prodotto
        obsoleto... non penso che fiat produca
        più pezzi di ricambio per la
        topolino....Non so quanti anni abbia sulle spalle quella versione di OS400 sostituita ma la Topolino ne aveva un bel po'....POsso sbagliarmi ma da quel che so il ciclo di ricambio delle vers. OS400 mi pare siA DI 4-5 ANNI, dopodiche' non rilasciano piu' patch ma devi passare alla nuova versione.
    • hoff scrive:
      Re: ATTENZIONE però!
      - Scritto da: Anonimo
      attenzione però!
      noi siamo dovuti passare ad una nuova
      versione di OS400 solo perchè IBM non
      dava più assistenza!

      quindi non sono diversi dagli altri, non
      fatevi fregare da questo!
      Ma che stai dicendo??? IBM non dice "noi siamo buoni e Ms è cattiva"!! E' ovvio che a un certo punto un software non venga più supportato, non ci sono eccezioni a questa regola!!Il punto è che, visto che molte aziende dovranno migrare, IBM cercherà di farli migrare a Linux.Io non capisco perchè vedete dei significati morali in tutto quello che fanno le aziende informatiche.
    • Anonimo scrive:
      Re: ATTENZIONE però!
      Vorrei proporre una serie di equazionifascia = monopolista (o quasi monopolista)Mainframe = IBM con S/390 (zSeries)Midrange = IBM con AS/400 (iSeries)Hardware PC = Intel Software PC = MicrosoftIn tutte le fasce l'attuale quasi-monopolista ha fatto fuori i concorrenti.L'unica eccezione è lo UNIX dove esiste una sorta di triunvirato HP, Sun, IBM ma che probabilmente non durerà causa LINUX.Se comprate un AS/400 avrete un ottimo sistema ma controllato da una sola azienda. L'unica possibilità di non fare ciò che l'azienda dice è cambiare fascia. Idem dicasi per i pc con software Microsoft (che nonostante ciò che si dica funziona decentemente). LINUX ha un po' scombussolato le cose però temo (o spero) che la situazione si "normalizzerà" a breve: qualche grosso attore detterà l'uso del sistema da parte degli utenti. E questo non è necessariamente un male.
  • Anonimo scrive:
    Ok IBM , pero'....
    Pero' sarebbe il caso che rilasciasse opensource o no, la suitte per ufficio LOTUS anche per linux.Lotus e' certo di gran lunga superiore a M$ anche se meno utilizzata !!! meno utilizzata solo perche' le pecore seguono il branco della massa !!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Ok IBM , pero'....
      In un articolo apparso da qualche parte IBM spiegava i motivi del perche nn rende Lotus Notes (e non Domino come dici tu!!!) per linux.Erano 4 e l'articolo è in inglese...e sinceramente il mio inglese è pessimo e nn ho capito granchè...ma cmq che te ne fai???c'è Wine...che ti permette di far girare Lotus Notes per Windows sotto Linux...E poi secondo te la Lotus rilascia un client di posta da nn si sa quanti miliardi di fatturato per l'open source???ma va la...
      • garak scrive:
        Re: Ok IBM , pero'....

        E poi secondo te la Lotus rilascia un client
        di posta da nn si sa quanti miliardi di
        fatturato per l'open source???ma va la...Open source != gratisE' dura far morire certi luoghi comuni :s
        • Anonimo scrive:
          Re: Ok IBM , pero'....
          Se il sorgente è liberamente scaricabile e modificabile, come fai a farlo pagare?Puoi far pagare le installazioni, non la solita licenza!
          • leone2000 scrive:
            Re: Ok IBM , pero'....
            - Scritto da: Anonimo
            Se il sorgente è liberamente
            scaricabile e modificabile, come fai a farlo
            pagare?
            Puoi far pagare le installazioni, non la
            solita licenza!chi l'ha detto che deve essere liberamente scaricabile? io produco un software molto specializzato per l'azienda X e lo rilascio sotto gpl ma *vendo* anche i sorgenti... 1) non li metto e non li metterò su internet (non sono obbligato)2) l'azienda X si guarderà bene a distribuire gratuitamente (anche, magari, ai concorrenti) la mia applicazione e soprattutto i miei sorgenti!ciao
          • Anonimo scrive:
            Re: Ok IBM , pero'....
            - Scritto da: leone2000
            chi l'ha detto che deve essere liberamente
            scaricabile? io produco un software molto
            specializzato per l'azienda X e lo rilascio
            sotto gpl ma *vendo* anche i sorgenti...
            1) non li metto e non li metterò su
            internet (non sono obbligato)
            2) l'azienda X si guarderà bene a
            distribuire gratuitamente (anche, magari, ai
            concorrenti) la mia applicazione e
            soprattutto i miei sorgenti!
            ok l'azienda X si accorda con altre 10 aziende con la quale condivide i costi dell'applicativo... e chi ha rilasciato i sorgenti ha il culo in fiamme, tale è l'inculata che ha preso...mi scuso per il gergo tecnico.questo per far capire come sia scottante e tutt'altro che banale il tema dell'open source nel mercato sw... è facile produrre sw open source quando si offre assistenza e basta, o magari si lavora in progetti patrocinati da qualche ente. Insomma è facile produrre open source quando si hanno i soldini sicuri. quando invece i soldini dipendono dal numero di copie che si vendono (e basta, perchè il programma magari non richiede una grossa assistenza) la cosa vale un po' meno...
        • r00t scrive:
          Re: Ok IBM , pero'....
          - Scritto da: garak

          E poi secondo te la Lotus rilascia un
          client

          di posta da nn si sa quanti miliardi di

          fatturato per l'open source???ma va
          la...

          Open source != gratis

          E' dura far morire certi luoghi comuni :sMolto dura. La partigianeria estrema in questi forum crea reazioni a catena spesso fatte di discussioni assurde su software gratuito vs proprietario e immancabilmente Linux vs MS.Manca cultura. Hai ragione tu.Invito a leggerehttp://www.gnu.org/philosophy/free-software-for-freedom.it.htmlehttp://www.gnu.org/philosophy/free-sw.it.htmlper chi ancora pervicacemente traduce quel "free" con "gratis".;) http://tcproject.info
          • Anonimo scrive:
            Re: ovvero...
            - Scritto da: r00t

            per chi ancora pervicacemente traduce quel
            "free" con "gratis".
            ;)
            tcproject.info ovvero paghi solo il codice senza diritti d'autore che spetterebbero all'autore del linguaggio...
          • r00t scrive:
            Re: ovvero...
            - Scritto da: max59

            ovvero paghi solo il codice senza diritti
            d'autore che spetterebbero all'autore del
            linguaggio...No.Dal sito della GNU:Software libero"Il software libero è software distribuito in modo che chiunque ne abbia il permesso di uso, copia e distribuzione, in forma modificata o meno, gratis o a pagamento. In particolare, ciò significa che il codice sorgente deve essere disponibile. «Senza il sorgente non è software». Questa è una definizione semplificata, ma è disponibile anche una definizione completa.(......)Se un programma è libero, esso potenzialmente può essere incluso in un sistema operativo libero quale GNU o in versioni libere del sistema GNU/Linux. Ci sono molti modi diversi per rendere un programma libero---molte questioni di di dettaglio, che possono essere risolte in più di un modo e nondimeno rendere un programma libero. Alcune delle possibili variazione sono descritte di seguito.Il software libero è una questione di libertà, non di prezzo. Ma aziende di software propietario talvolta usano il termine "free software" per riferirsi al prezzo [NdT: il termine free in inglese significa sia gratuito che libero]. Alcune volte ciò significa che si può ottenere una copia del binario senza pagarlo; altre volte significa che una copia è inclusa nel computer che si sta comprando. Questo non ha nulla a che fare con ciò che noi intendiamo per software libero nel progetto GNU.A causa di questa potenziale confusione, quando una azienda di software dice di produrre free software, bisogna sempre controllare le licenze per verificare se gli utenti hanno effettivamente tutte le libertà che il software libero implica. Talvolta è software libero, altre volte no.Molte lingue hanno due parole diverse per "free" come libero e "free" come gratuito. Per esempio il Francese ha "libre" e "gratuit". L'inglese ha la parola "gratis" che si riferisce non ambiguamente al prezzo, ma non esiste un aggettivo che si riferisca non ambiguamente alla libertà. È un peccato, perché una tale aggettivo sarebbe molto utile in questo documento [NdT: sarebbe utile in inglese, in italiano il problema non esiste]."Sulla questione autore esiste anche Software con permesso d'autore. (copyleft) che sempre dal sito della GNU:"Il software con permesso d'autore (1) è software libero le cui condizioni di distribuzione non permettono ai ridistributori di porre alcuna restrizione addizionale all'atto di ridistribuire o modificare il software. Questo significa che ogni copia del software, anche se modificata, deve essere software libero. Nel Progetto GNU, quasi tutto il software che scriviamo è coperto da permesso d'autore, perché il nostro obiettivo è di dare ad ogni utente le libertà implicite nel termine "software libero". Vedi Licenza Copyleft per ulteriori approfondimenti sul funzionamento del permesso d'autore e del perché lo usiamo.Il permesso d'autore è un concetto generale; per utilizzarlo effettivamente per un programma, bisogna usare dei precisi termini di distribuzione, e ci sono molti modi di scrivere dei termini di distribuzione per il permesso d'autore.(1) [NdT: si tratta di un gioco di parole, che qui viene reso con "permesso di autore": copyright (diritto di autore) è formato dalle parola "copy" (copia) e "right" (diritto, ma anche destra), opposto di "left" (sinistra, ma anche lasciato).] "Infine la definizione di FreeSoftwarela trovi anche qui: http://www.tcproject.info/article.php?26.0Nulla di tuto ciò ha a che fare con la questione gratis o a pagamento.THE END http://tcproject.info
      • Anonimo scrive:
        Re: Ok IBM , pero'....
        Lotus Notes/Domino non è una suite per office automation. Lotus Notes/Domino è un prodotto di groupware comprendente anche la migliore posta elettronica che ci sia.La suite è Lotus SmartSuite e contiene WordPro, 123, Approach, Freelance. E' una applicazione pesantemente Windows e che non è più sviluppata (ma solo supportata)
    • ldsandon scrive:
      Re: Ok IBM , pero'....
      Diciamocelo chiaro e tondo: IBM non sa vendere software. Quando acquistò Lotus stava spingendo su OS/2 (allora la 3.0, la prima veramente utilizzabile).E cosa fece? Invece di spingere sulla versione OS/2 di SmartSuite si impegnò su quella Windows e ritardò - all'infinito - la versione per OS/2.Risultato: MS Office non venne minimamente scalfito da SmartSuite (ho usato a lungo WordPro 95 e 97, una collezione di bug impressionante, crash a iosa e molte funzionalità mancanti o male implementate, senza parlare dell'interfaccia Lotus secondo me scomoda e poco intuitiva) e OS/2 morì anche per la mancanza di applicazione native.Posso tranquillamente scommettere che ripeterà lo stesso errore con Linux. Invece di spingere su una suite nativa per Linux - ok, c'è OpenOffice/StarOffice, ma un po' di concorrenza farebbe bene anche lì - magari strettamente integrata con Notes, continuerà a occupare l'asfittica nicchia che ha sotto Windows.E BillG che deve il suo grande successo proprio a IBM continuerà a brindare al management IBM...
      • Anonimo scrive:
        Re: Ok IBM , pero'....

        asfittica nicchia che ha sotto Windows.Circa il 30% del mercato del groupware, purtroppo eguagliata da poco anche da exchange.Scusa ma volevo mettere i puntini sulle i
    • GreenDrake scrive:
      Re: Ok IBM , pero'....
      Io sono un utilizzatore sia di Linux che di Lotus Domino/Notes e ben conosco la questione della "birra gratis".Vorrei fare l´avvotato del diavolo: dove stà scritto che la Lotus/IBM debba rilasciare la versione GNU/Linux di Notes con licenza Open Source? Non è mica obbligatorio! Si può tranquillamente non essere moralmente d´accordo, d´altra parte esite già la versione Domino per Linux closed source, ed io preferisco usare questa anzicché essere costretto ad utilizzare la versione per win2000.Come IT manager non mi cambia niente, avrei maggiore scelta nella selezione della piattaforma win + mac + linux, ma le licenze le devo pagare comunque, e non mi frega niente che il prodotto sia open o closed source.L´Open Source è una scelta, una ottima scelta, ma non deve diventare obbligatorio, è il mercato che deve scegliere, ed in questo caso il mercato è poco "aperto" e gli va benissimo un closed.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ok IBM , pero'....
        io ho detto TUTTO lotus, non solo il domino/notes, io in particolare intendevo la suitte per l'ufficio.e poi ho detto:"opensource o NO", basta che facciano quache cosa per rendere piu' accattivante il panorama di softwares disponibile sotto Linux, che se lo vogliono spingere sara' il caso
        • GreenDrake scrive:
          Re: Ok IBM , pero'....
          Sono d´accordo con te e nel caso della suite per ufficio (smartsuite), che mi piaceva cosí tanto. Penso che la Lotus/IBM abbia convenienza a renderlo OpenSource: é una ottima suite che non ha + mercato.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ok IBM , pero'....

      Pero' sarebbe il caso che rilasciasse
      opensource o no, la suitte per ufficio LOTUS
      anche per linux.non serve, dalla versione 6.5 la parte web e' quasiidentica al client notes e funge benissimo con ibrowser alternativi (provato con mozilla)
      • lunix scrive:
        Re: Ok IBM , pero'....
        - Scritto da: Anonimo

        Pero' sarebbe il caso che rilasciasse

        opensource o no, la suitte per ufficio
        LOTUS

        anche per linux.

        non serve, dalla versione 6.5 la parte web
        e' quasi
        identica al client notes e funge benissimo
        con i
        browser alternativi (provato con mozilla)sottoscrivo... domino web access è ottimo (in rapporto con le precedenti versioni web) ed oramai si puo' sviluppare davvero facilmente tutte le applicazioni Notes/Domino per un'interfaccia web... è vero che mi da fastidio non avere un client notes sulla mia linux box, ma il problema è facilmente aggirabile...ciao
  • TADsince1995 scrive:
    Ottima mossa IBM!
    Non c'è che dire... Questo è il periodo migliore, una finestra irripetibile per lanciare linux al massimo. E poi c'è chi dice che con linux non si può guadagnare...Forza IBM! Addio Bill!TAD Che non vede l'ora di entrare in un'azienda e vedere linux installato nelle postazioni client e non il solito, volgare Win ==================================Modificato dall'autore il 27/01/2004 0.08.29
    • Anonimo scrive:
      Re: Ottima mossa IBM!
      - Scritto da: TADsince1995
      Non c'è che dire... Questo è
      il periodo migliore, una finestra
      irripetibile per lanciare linux al massimo.
      E poi c'è chi dice che con linux non
      si può guadagnare...

      Forza IBM! Addio Bill!

      TAD

      Che non vede l'ora di entrare in
      un'azienda e vedere linux installato nelle
      postazioni client e non il solito, volgare
      Win

      ==================================
      Modificato dall'autore il 27/01/2004 0.08.29Aspetterai ancora un po' a vedere l'ora.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ottima mossa IBM!

        Aspetterai ancora un po' a vedere l'ora.Non penso, anche qui da me in azienda lo faremo al più presto. M$ addio.
        • r00t scrive:
          Re: Ottima mossa IBM!
          - Scritto da: Anonimo

          Aspetterai ancora un po' a vedere l'ora.

          Non penso, anche qui da me in azienda lo
          faremo al più presto. M$ addio.Alla faccia di SCO. Ora voglio vederli contro un colosso come IBM e contro 2 MILIONI di utenti tra cui immagino le più grandi aziende del mondo. Mc Bride?????? Ciao Ciaooooooooooooo http://tcproject.info
          • Anonimo scrive:
            Re: Ottima mossa IBM!
            Allucinante...Ma avete idea di chi state acclamando? Condannate M$ e urlate "Viva IBM!". Ma avete mai visto lavorare IBM? Vogliamo parlare di sfruttamento di posizione dominante nel mercato dei mainframe? Pensate che IBM metta Linux sui suoi server "per onorare la sacra causa contro M$"?Certo... non vi tocca perché non avrete mai la necessità di far girare un AS/400 sul vostro tenero x86.Se M$ non ci fosse, probabilmente IBM starebbe al suo posto... e probabilmente sarebbe anche peggio.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ottima mossa IBM!
            Verissimo...IBM, Oracle, Novell, ecc. stanno sfruttando Linux per togliere quote di mercato a Microsoft.Ai loro commerciali non penso importi qualcosa del movimento opensource.
          • r00t scrive:
            Re: Ottima mossa IBM!
            - Scritto da: Anonimo
            Allucinante...
            Ma avete idea di chi state acclamando?
            Condannate M$ e urlate "Viva IBM!". Ma avete
            mai visto lavorare IBM? Vogliamo parlare di
            sfruttamento di posizione dominante nel
            mercato dei mainframe? Pensate che IBM metta
            Linux sui suoi server "per onorare la sacra
            causa contro M$"?
            Certo... non vi tocca perché non
            avrete mai la necessità di far girare
            un AS/400 sul vostro tenero x86.
            Se M$ non ci fosse, probabilmente IBM
            starebbe al suo posto... e probabilmente
            sarebbe anche peggio.Allora per gradi:1- Scusa ma ho riletto il mio post per bene e non ho letto di aver mai condannato MS! 2- Utilizzo diverse piattaforme e non solo x863- Utlizzo anche MS3- MS e IBM non sono paragonabili4- IBM ha fatto la stessa cosa che fa MS sulla proprietà intellettuale diversi lustri spingendo Richard Stallman nel progetto GNU.5- Il fatto che IBM scelga questa linea, che solo qualche anno fa sarebbe stata in contraddizione col suo passato, è un riconoscimento sull'affidabilità di un sistema come Linux (e non rispondetemi per favore coi soliti bla bla del software gratis che non regge!).6- CHe SCO adesso DEVE dimostrare e non blaterare a casaccio perchè la cosa si fa davvero pericolosa per lei. http://tcproject.info
          • paulatz scrive:
            Re: Ottima mossa IBM!
            Ti faccio imiei complimenti per aver risposto con calma al post delirante più sopra.Volevo anche farti notare che c'è una tag html residua nella tua firma.
          • r00t scrive:
            Re: Ottima mossa IBM!
            - Scritto da: paulatz
            Ti faccio imiei complimenti per aver
            risposto con calma al post delirante
            più sopra.
            Volevo anche farti notare che c'è una
            tag html residua nella tua firma.Grazie per la segnalazioneroot ;)
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