Dati fiscali, cosa dice la legge?

di V. Frediani (Consulentelegaleinformatico.it) - La questione è piuttosto scontata: non c'è una sufficiente copertura normativa che possa legittimare l'operato dell'Agenzia delle Entrate

Roma – Ponte o non ponte, la notizia ormai la conoscono tutti: l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato le nostre dichiarazioni dei redditi, l’Autorità Garante in attesa di chiarimenti ha sospeso la pubblicazione dei dati, i dati ormai girano indisturbati grazie in particolare ai sistemi di condivisione dei file. Ennesima questione all’italiana. Lasciamo perdere le valutazioni politiche, quelle relative alla sicurezza o alle delazioni, soffermiamoci sulla sostanza, ovvero sulla normativa che disciplinerebbe tutta la vicenda.

In Italia esiste ormai il collaudato Codice privacy (decreto legislativo n. 196/2003) il quale – riassumendo – stabilisce che il titolare del trattamento – leggasi Agenzia delle Entrate – deve trattare i dati secondo i principi di liceità, necessità e finalità. In pratica, i dati devono essere utilizzati secondo le previsioni di legge, quanto effettivamente ed oggettivamente necessario e limitatamente allo scopo per il quale sono stati raccolti. Ebbene, al momento non risulta che la raccolta dei dati finalizzati alla redazione della dichiarazione dei redditi possa annoverare tra i propri fini quelli di essere pubblicati, condivisi, annotati dagli italiani.

Il fine della raccolta dei dati dell’Agenzia delle Entrate, oltre che essere supportato da motivo legislativo, ha fondamento in una ovvia organizzazione nazionale delle risorse e finanze interne. Taluni hanno richiamato la natura pubblica del dato relativo alla dichiarazione dei redditi, ma attualmente la normativa relativa alla pubblicazione di tali dati è quella prevista dall’art. 69 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, il quale sancisce:

“1. Il Ministro delle finanze dispone annualmente la pubblicazione degli elenchi dei contribuenti il cui reddito imponibile è stato accertato dagli uffici delle imposte dirette e di quelli sottoposti a controlli globali a sorteggio a norma delle vigenti disposizioni nell’ambito dell’attività di programmazione svolta dagli uffici nell’anno precedente.
2. Negli elenchi deve essere specificato se gli accertamenti sono definitivi o in contestazione e devono essere indicati, in caso di rettifica, anche gli imponibili dichiarati dai contribuenti.
3. Negli elenchi sono compresi tutti i contribuenti che non hanno presentato la dichiarazione dei redditi, nonché i contribuenti nei cui confronti sia stato accertato un maggior reddito imponibile superiore a 10 milioni di £ e al 20% del reddito dichiarato, o in ogni caso un maggior reddito imponibile superiore a 50 milioni di £.
4. Il centro informativo delle imposte dirette, entro il 31 dicembre dell’anno successivo a quello di presentazione delle dichiarazioni dei redditi, forma per ciascun Comune, i seguenti elenchi nominativi da distribuire agli uffici delle imposte territorialmente competenti:
a) elenco nominativo dei contribuenti che hanno presentato la dichiarazione dei redditi;
b) elenco nominativo dei soggetti che esercitano imprese commerciali, arti e professioni.
5. Con apposito decreto del Ministro delle finanze sono annualmente stabiliti i termini e le modalità per la formazione degli elenchi di cui al c.4.6. Gli elenchi sono depositati per la durata di 1 anno, ai fini della consultazione da parte di chiunque, sia presso lo stesso ufficio delle imposte sia presso i Comuni interessati.Per la consultazione non sono dovuti i tributi speciali di cui al DPR 26 ottobre 1972, n. 648.7. Ai Comuni che dispongono di apparecchiature informatiche, i dati potranno essere trasmessi su supporto magnetico ovvero mediante sistemi telematici.”

L’articolo ha poi subito delle modifiche a seguito dell’emanazione dell’art. 19 della legge 30 dicembre 1991, n. 413 che tratta della raccolta e gestione dati, ma nulla modifica in merito alla pubblicazione.

Si può pertanto valutare una insussistenza dell’obbligo o facoltà di pubblicazione da parte dell’Agenzia delle Entrate degli elenchi dei contribuenti in massa.

Si consideri poi che se anche la normativa avesse consentito la pubblicazione mediante idonei mezzi di divulgalzione come spesso avviene per dati raccolti per legge da enti pubblici, le normative citate sono ormai ante 1992, ovvero di quando il mezzo internet non era ancora sviluppato come oggi, tempo in cui pertanto non era ancora stato affrontato il problema relativo alla permanenza dei dati in rete, alla loro reperibilità senza alcun contenimento.

La conclusione è semplice e scontata: al momento non sembrano sussistere normative sufficienti per ritenere che il trattamento di pubblicazione dei dati effettuato dall’Agenzia delle Entrate sia legittimo. E se anche sussistesse una possibilità di pubblicazione dei dati, è ormai noto come il Garante – ma anche il Codice – bandiscano pubblicazioni che possano allargare eccessivamente la disponibilità e la reperibilità del dato, aspetto intrinseco della rete.

In sostanza: pubblicare l’elenco dei contribuenti con i relativi redditi sul giornale locale, non può avere alcuna equivalenza con la pubblicazione in rete. Se si vuol dare equivalenza, si faccia una legge. Ma le leggi dovrebbero essere supportate da ratio specifiche, in tutto questo quindi si dovrebbe conoscere lo scopo della pubblicazione, salvo il caso di farsi i fatti altrui.

La Procura di Roma ha avviato indagini penali per la violazione dell’art. 167 del Codice privacy per il reato di trattamento illecito del dato, difatti: “Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque, al fine di trarne per sé o per altri profitto o di recare ad altri un danno, procede al trattamento di dati personali in violazione di quanto disposto dagli articoli 18, 19, 23, 123, 126 e 130, ovvero in applicazione dell’articolo 129, è punito, se dal fatto deriva nocumento, con la reclusione da sei a diciotto mesi o, se il fatto consiste nella comunicazione o diffusione, con la reclusione da sei a ventiquattro mesi. Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque, al fine di trarne per sè o per altri profitto o di recare ad altri un danno, procede al trattamento di dati personali in violazione di quanto disposto dagli articoli 17, 20, 21, 22, commi 8 e 11, 25, 26, 27 e 45, è punito, se dal fatto deriva nocumento, con la reclusione da uno a tre anni”.

Riassunto: la Procura sta indagando in merito alla condotta di pubblicazione dei dati in violazione di legge ravvisandosi un danno a terzi soggetti. Ipotesi: la questione va avanti, gli italiani si costituiscono parte civile… sbancata l’Agenzia delle Entrate?

Avv. Valentina Frediani
consulentelegaleinformatico.it
consulentelegaleprivacy.it

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Rob scrive:
    Xè i redditi dovrebbero esser pubblici ?
    Per quale motivo il reddito di una persona fisica dovrebbe essere di dominio pubblico ??? E' una gigantesca panzanata concettualmente sbagliata !!!Siamo alle solite: come sempre in italia tutto quello che c'è di positivo lo dobbiamo sempre (dico sempre) adeguare con quanto c'è di negativo all'estero (ma chi se ne frega se in Finlandia, Scandinavia ecc. hanno gli elenchi pubblici!?!). Ovviamente non vale mai il contrario...I redditi dovrebbero essere a disposizione delle sole autorità pubbliche e per gli scopi preffisati.Tu che sei un privato per quale motivo dovresti avere la possibilità di conoscere il reddito di qualsivoglia ? Per trasformarti in un piccolo 007 che va a denunciare il vicino perchè ti sei accorto che nel garage possiede 5 suv e 3 ferrari e dichiara 500? Mhh... mi sa che non ci siamo molto.... Ritengo che la legge del '73 sia concettualmente sbagliata e viziata. Altro che trasparenza e limpidità: chi ha tanti soldi e vuole evadere il fisco lo fa senza mezzi termini e certamente non si pone il problema.Ritengo che l'azione, soprattutto per come è stata compiuta, sia un'ulteriore passo fallimentare in grado di "allontanare" una buona parte dei contribuenti onesti rendendo la piaga dell'evasione sempre più accentuata.E soprattutto espone le persone alla piaga della delinquenza per gli ovvi motivi già esposti in altri post.
    • Pietro scrive:
      Re: Xè i redditi dovrebbero esser pubblici ?

      Ritengo che la legge del '73 sia concettualmente
      sbagliata e viziata. caspita, 2008-1973=3535 anni e nessuno si era mai lamentato prima..
      • Rob scrive:
        Re: Xè i redditi dovrebbero esser pubblici ?
        ma che c'entra ? ce ne sono una infinità di leggi che dovrebbero essere riviste e/o corrette perchè oramai anacronistiche... o forse ritieni giusto che tutto quello che è stato fatto in passato debba essere per forza oro colato. E qui sta la capacità e l'intelligienza (anche se per molti è un'optional)dell'uomo di evolversi...in meglio si spera.
      • unaDuraLezione scrive:
        Re: Xè i redditi dovrebbero esser pubblici ?
        contenuto non disponibile
    • reloaded scrive:
      Re: Xè i redditi dovrebbero esser pubblici ?
      - Scritto da: Rob
      Per quale motivo il reddito di una persona fisica
      dovrebbe essere di dominio pubblico ??? E' una
      gigantesca panzanata concettualmente sbagliata
      !!!ovvero? cosa ci sarebbe di concettualmente sbagliato?
      Siamo alle solite: come sempre in italia tutto
      quello che c'è di positivo lo dobbiamo sempre
      (dico sempre) adeguare con quanto c'è di negativo
      all'estero (ma chi se ne frega se in Finlandia,
      Scandinavia ecc. hanno gli elenchi pubblici!?!).negativo all'estero? finlandia e scandinavia ci fanno un culo così...
      Ovviamente non vale mai il
      contrario...e quale sarebbe il contrario?
      I redditi dovrebbero essere a disposizione delle
      sole autorità pubbliche e per gli scopi
      preffisati.prefissati si scrive con una f e due ss...
      Tu che sei un privato per quale motivo dovresti
      avere la possibilità di conoscere il reddito di
      qualsivoglia ? per esempio per sapere se è una persona credibile e onesta, o per vedere se, mentre io pago le tasse fino all'ultimo euro, qualcun altro le evade
      Per trasformarti in un piccolo 007
      che va a denunciare il vicino perchè ti sei
      accorto che nel garage possiede 5 suv e 3 ferrari
      e dichiara 500? bravo! questo in effetti sarebbe un ottimo motivo!
      Mhh... mi sa che non ci siamo
      molto....cioè? non riesci proprio ad argomentare seriamente un ragionamento, magari poggiandolo su dati e fatti?solo asserzioni vuote e frasi fatte?
      Ritengo che la legge del '73 sia concettualmente
      sbagliata e viziata. ovvero?elenca gli errori concettualielenca i vizi
      Altro che trasparenza e
      limpidità: chi ha tanti soldi e vuole evadere il
      fisco lo fa senza mezzi termini e certamente non
      si pone il
      problema.magari non se lo pone proprio perché il "problema" che tutti sappiano quanto dichiara non c'è...
      Ritengo che l'azione, soprattutto per come è
      stata compiuta, sia un'ulteriore passo
      fallimentare in grado di "allontanare" una buona
      parte dei contribuenti onesti rendendo la piaga
      dell'evasione sempre più
      accentuata.e perché mai? sulla base di cosa lo ritieni?
      E soprattutto espone le persone alla piaga della
      delinquenza per gli ovvi motivi già esposti in
      altri
      post.da sempre i delinquenti scelgono le vittime sulla base del reddito percepito (il tenore di vita apparente) e non certo sulla base di dati che, peraltro, sono già pubblicamente disponibili da anni (basta andare in comune...)tu quanto hai dichiarato nel 2005?
      • ultrastudio scrive:
        Re: Xè i redditi dovrebbero esser pubblici ?
        Via ti rispondo io:- Scritto da: reloaded
        - Scritto da: Rob

        Per quale motivo il reddito di una persona
        fisica

        dovrebbe essere di dominio pubblico ??? E' una

        gigantesca panzanata concettualmente sbagliata

        !!!

        ovvero? cosa ci sarebbe di concettualmente
        sbagliato?I redditi delle persone fisiche (730 ed UNICO Persone Fisiche) non rappresentano il loro reale reddito perché non indica quello delle società.Il reddito di un solo anno non è indicativo di un tenore di vita.I dati pubblicizzati sul sito del ministero non specificano assolutamente se il reddito deriva da case e come esse sono state ottenute, se deriva da altre rendite o dal lavoro.I redditi delle persone fisiche non rappresentano i dati delle persone giuridiche (società di capitali) che hanno sicuramente più possibilità di evadere.Le società di capitali ed i titolari di partia IVA (professionisti compresi) non riempiono i moduli 730.

        Siamo alle solite: come sempre in italia tutto

        quello che c'è di positivo lo dobbiamo sempre

        (dico sempre) adeguare con quanto c'è di
        negativo

        all'estero (ma chi se ne frega se in Finlandia,

        Scandinavia ecc. hanno gli elenchi pubblici!?!).

        negativo all'estero?
        finlandia e scandinavia ci fanno un culo così...Finlandia e Scandinavia non hanno il nostro tasso di criminalità ed in due allo stesso numero di abitanti di meno di mezza Italia.

        Ovviamente non vale mai il

        contrario...

        e quale sarebbe il contrario?Qualche contrario c'è: all'estero non è tutto rose e fiori. La Svezia, la Finlandia ed anche la Germania ad esempio sono famosi per dare vitalizzi ai loro concittadini nulla tenendi o disoccupati all'estero, senza effettuare controlli (non è proprio una genialata).

        I redditi dovrebbero essere a disposizione delle

        sole autorità pubbliche e per gli scopi

        preffisati.

        prefissati si scrive con una f e due ss...Pensa agli errori tuoi e smettila di fare tanto il "saputo". Questa cretinata di far notare gli errori di battitura non fa di te una mente geniale, ma ti fa solo sembrare meno intelligente.

        Tu che sei un privato per quale motivo dovresti

        avere la possibilità di conoscere il reddito di

        qualsivoglia ?

        per esempio per sapere se è una persona credibile
        e onesta, o per vedere se, mentre io pago le
        tasse fino all'ultimo euro, qualcun altro le
        evadeNon sei mica una Banca. Che te ne frega?Piuttosto di domandarti se il negoziante sotto casa è "credibile" preoccupati dei soldi che ti fregano in banca o all'assicurazione o di cosa caspita ci fa lo Stato con il denaro delle tasse. Sei tanto curioso del tuo pizzicagnolo e te ne freghi di sapere come spende i tuoi soldi il Quirinale? Un'inglese come spende i soldi Sua Maestà lo sa.

        Per trasformarti in un piccolo 007

        che va a denunciare il vicino perchè ti sei

        accorto che nel garage possiede 5 suv e 3
        ferrari

        e dichiara 500?

        bravo! questo in effetti sarebbe un ottimo motivo!Bravo! Perché tu sei un vero investigatore: hai letto un sacco di Gialli ed hai trovato il distintivo da Detective nelle patatine...

        Mhh... mi sa che non ci siamo

        molto....

        cioè?
        non riesci proprio ad argomentare seriamente un
        ragionamento, magari poggiandolo su dati e
        fatti?
        solo asserzioni vuote e frasi fatte?Le tue cosa sono?

        Ritengo che la legge del '73 sia concettualmente

        sbagliata e viziata.

        ovvero?
        elenca gli errori concettuali
        elenca i vizi La legge del '73 forse non è "concettualmente viziata", ma sicuramente non è stata affatto applicata perché fa riferimento agli UFFICI e non al sito internet che in nessuna legge è paragonato ad un UFFICIO o SEDE.

        Altro che trasparenza e

        limpidità: chi ha tanti soldi e vuole evadere il

        fisco lo fa senza mezzi termini e certamente non

        si pone il

        problema.

        magari non se lo pone proprio perché il
        "problema" che tutti sappiano quanto dichiara non
        c'è...Ma tu leggendo i dati pubblicati dal ministero non sai proprio un fico secco di nessuno. Sai solo che il Sig. Tal Dei Tali ha dichiarato una tale cifra, ma cosa la Società S.r.l. intestata alla nonna novant'enne del Sig. Tal Dei Tali ha dichiarato non lo sai.

        Ritengo che l'azione, soprattutto per come è

        stata compiuta, sia un'ulteriore passo

        fallimentare in grado di "allontanare" una buona

        parte dei contribuenti onesti rendendo la piaga

        dell'evasione sempre più

        accentuata.

        e perché mai? sulla base di cosa lo ritieni?Un cittadino onesto non si "allontana", ti do raggione: s'incazza però. Perché se ha dichiarato 100 al Fisco, ma per i cavoli suoi a voluto dire a tutti che aveva incassato 30 ora è lo sanno tutti (parenti, amici, conoscenti).

        E soprattutto espone le persone alla piaga della

        delinquenza per gli ovvi motivi già esposti in

        altri

        post.

        da sempre i delinquenti scelgono le vittime sulla
        base del reddito percepito (il tenore di vita
        apparente) e non certo sulla base di dati che,
        peraltro, sono già pubblicamente disponibili da
        anni (basta andare in
        comune...)Ma allora perché aiutarli? Quello che quelli come te non capiscono è che la legge del '73 tutela le persone, obbligando chi vuole sapere quei dati a rendersi pubblico, presentandosi presso un ufficio con un documento di riconoscimento e dichiarando perché vuole vedere quei redditi. Ora invece nessuno può sapere chi li sta leggendo.
        tu quanto hai dichiarato nel 2005?E tu? Quanto hai dichiarato? e già che ci siamo... superi i limiti di velocità? Quante multe hai preso? Fumi? E quanto, ma soprattutto cosa? Hai malattie? Quali?Sai te lo chiedo solo per sapere se sei una persona "credibile" ed "onesta".
        • Akiro scrive:
          Re: Xè i redditi dovrebbero esser pubblici ?



          Per trasformarti in un piccolo 007


          che va a denunciare il vicino perchè ti sei


          accorto che nel garage possiede 5 suv e 3

          ferrari


          e dichiara 500?



          bravo! questo in effetti sarebbe un ottimo
          motivo!

          Bravo! Perché tu sei un vero investigatore: hai
          letto un sacco di Gialli ed hai trovato il
          distintivo da Detective nelle
          patatine...poteva trovarlo anche nel Dixan, basta mettere in galera gli evasori certi o no?
          Ma tu leggendo i dati pubblicati dal ministero
          non sai proprio un fico secco di nessuno. Sai
          solo che il Sig. Tal Dei Tali ha dichiarato una
          tale cifra, ma cosa la Società S.r.l. intestata
          alla nonna novant'enne del Sig. Tal Dei Tali ha
          dichiarato non lo
          sai.sono stati pubblicati anche i dati della Società S.r.l.
          Un cittadino onesto non si "allontana", ti do
          raggione: s'incazza però. Perché se ha dichiarato
          100 al Fisco, ma per i cavoli suoi a voluto dire
          a tutti che aveva incassato 30 ora è lo sanno
          tutti (parenti, amici,
          conoscenti).bravo, nascondi ai tuoi parenti quanto guadagni, fai bene, tieni pure tutto per te...sei un marito/padre padrone? ne conosco di esempi simili...
          Ma allora perché aiutarli? Quello che quelli come te
          non capiscono è che la legge del '73 tutela le persone,
          obbligando chi vuole sapere quei dati a rendersi pubblico,
          presentandosi presso un ufficio con un documento di
          riconoscimento e dichiarando perché vuole vedere quei
          redditi.Ora
          invece nessuno può sapere chi li sta
          leggendo.si, perchè prima i delinquenti non potevano mandare qualcuno al posto loro, oppure prendere contatti direttamente con il comune sotto banco; un po' come intestare 100 schede telefoniche ad una stessa persona inconsapevole...e cmq guarda che i delinquenti al massimo ti controllano e ti tengono d'occhio.e cmq, seconto il tuo ragionamento, bastava mettere la registrazione obbligatoria online, per il sito delle entrate esiste già.
          Sai te lo chiedo solo per sapere se sei una
          persona "credibile" ed
          "onesta".sai anche tu che ci possono essere delle magagne da qualche parte? forse hai la coda di paglia?saluti
          • ultrastudio scrive:
            Re: Xè i redditi dovrebbero esser pubblici ?
            No non basta mettere in galera gli evasori.Perché non metterà in galera proprio nessuno: solo un ignorante può essere convinto di sapere qualcosa su un'altra persona in base alla dichiarazione dei redditi. Solo uno sciocco può davvero credere di sostituirsi ad un Pubblico Ufficiale.No, non ci sono i dati delle S.r.l., ma solo quelli delle S.r.l. Uninominali che non sono la stessa cosa. In quei tabulati trovi solo Persone Fisiche, Soci di Cooperative, Ditte Individuali, Professionisti non associati ed S.r.l. Uninominali. Non trovi società di capitali, Società cooperative, Società di persone, Enti giuridici.Uno con i propri soldi ci fa quello che gli pare, finché non viola la legge.Se non voglio far sapere i cavoli miei ad un cugino avrò i miei buoni motivi che al mio vicino di casa non devono interessare.La legge del '73 non prevedeva questa vaccata fatta dall'Agenzia delle Entrate, diceva tutta un'altra cosa e con motivi ben precisi.Primi i delinquenti dovevano trovarsi un basista in comune: ora hanno risparmiato sulla mazzetta. Poverini: sgraviamoli dalle spesse extra...Non ho la coda di paglia: a differenza tua e di reloadded, chiunque può sapere chi sono, in che città mi trovo, qual'è il mio codice fiscale e la mia partita iva. Basta solo saper usare PI (e poi giocare all'"investigatore").La coda di paglia ce l'hanno proprio i forcaioli, il cui unico scopo è potersi vendicare un po' per superare le loro frustrazioni. Non gli pare vero di potersi nascondere e denunciare quelli che conoscono. Se fossero meno vigliacchi e se sapessero davvero qualcosa, alzerebbero il sedere, si presenterebbero in Guardia di Finanza e farebbeero una denucia (contro il padre? lo zio? il collega di lavoro? ecco che il coraggio viene meno... ecco la vera coda di paglia.)
          • alex.tg scrive:
            Re: Xè i redditi dovrebbero esser pubblici ?
            Io personalmente continuo a vedere la pubblicazione dei redditi come un tentativo fatto da Visco per scoraggiare l'evasione: un tentativo per giunta incompleto e troncato sul nascere. E` ovvio che nessuno possa mettersi a giocare all'investigatore con la certezza di cogliere nel segno solo confrontando una certa parte del reddito di qualcun'altro con il suo stile di vita, ma e` altrettanto ovvio che se so che tutti possono avere una stima del mio reddito, vivo con una certa apprensione che mi dovrebbe scoraggiare dal dichiarare meno del dovuto.E` un po' come se su un autobus, tutti potessero vedere chi ha il biglietto regolarmente timbrato e chi no, anche senza dover essere dei controllori ufficiali. Se non ho il biglietto puo` anche voler dire che magari ho l'abbonamento, mentre il "potere investigativo" dei passeggeri si limiterebbe al solo biglietto.Non e` detto che sia un trasgressore, e se non lo sono, e` vero che mi sentiro` COMUNQUE addosso gli sguardi di tutti gli altri, che non vedono il mio biglietto, e questo e` di certo un grosso e INGIUSTO fastidio: ma d'altronde, se su quella linea si sa che transitano persone che abitualmente viaggiano senza biglietto, costringendo la compagnia ad aumentare il prezzo dei biglietti esclusivamente per chi li paga, alla fine si tratta di capire se il fastidio provocato a chi ha l'abbonamento e` giustificato da una generale spinta a comportarsi onestamente.Si parlava di stati uniti ed e` saltata fuori quel loro testo legale, che rende il reddito un dato non disponibile al pubblico, bene. Ma lo stesso testo INCORAGGIA comunque, chi avesse per caso avuto accesso al reddito e sospettasse un reato di evasione, a riportarlo alle autorita`, chiamando questa figura "whistleblower" (chi fa una soffiata, appunto): (5) Disclosure by whistleblower Any person who otherwise has or had access to any return or return information under this section may disclose such return or return information to a committee referred to in paragraph (1) or any individual authorized to receive or inspect information under paragraph (4)(A) if such person believes such return or return information may relate to possible misconduct, maladministration, or taxpayer abuse . In evidenza: "chiunque", abbia avuto accesso "in qualsiasi altro modo" (anche non lecito), alle informazioni sul ritorno fiscale di qualcuno che possono far sospettare (fra l'altro) l'evasione fiscale, puo` riportare il tutto a un comitato autorizzato a proseguire l'indagine.Alla luce di tutto questo, la "follia" di pubblicare i redditi in modo sfacciato, in un paese in cui l'evasione fiscale e` endemica, non e` cosi` INCOMPRENSIBILE.
          • ultrastudio scrive:
            Re: Xè i redditi dovrebbero esser pubblici ?
            Il punto è che la legge vuole che sia rintracciabile chi ha guardato quei dati : ed è espresso in maniera esplicita. tant'è vero che è permesso a chiunque averne accesso purché si presenti in un ufficio facendone domanda.Qui è stata violata proprio la legge del '73 sulla gestione di quei dati e nessuno lo dice apertamente.Poi se vogliamo discutere sulle denuncie di evasori, è giusto farle, ma non in forma anonima. Se qualcuno ritiene di aver scovato un evasore fiscale e di averne le prove può fare una denuncia, oppure se le prove non sono certe può fare un'esposto.
          • alex.tg scrive:
            Re: Xè i redditi dovrebbero esser pubblici ?

            Il punto è che la legge vuole che sia
            rintracciabile chi ha guardato quei dati : ed
            è espresso in maniera esplicita. tant'è vero che
            è permesso a chiunque averne accesso purché si
            presenti in un ufficio facendone
            domanda.Vero, ma se dietro alla pubblicazione c'era l'intenzione di incoraggiare le "soffiate", le soffiate devono poter essere anche anonime per consentire di farle anche a chi si sentisse minacciato da eventuali ritorsioni.
            Qui è stata violata proprio la legge del '73
            sulla gestione di quei dati e nessuno lo dice
            apertamente.In un primo momento l'ho vista anch'io come una questione di possibilita` in base alla legge, ed e` stato stabilito che queste modalita` di pubblicazione non sono lecite. Personalmente sono dispostissimo ad ammetterlo apertamente.Infatti ero passato a un'opinione del tutto personale e basta asu un effetto psicologico: anche se Visco ha sbagliato nell'ottica della legislazione attuale, in Italia abbiamo un problema che forse potrebbe essere ridotto proprio rendendo lecita la pubblicazione di quei dati. Materia su cui non mi resta che augurarmi che siano indotte riflessioni anche da parte del legislatore.
            Poi se vogliamo discutere sulle denuncie di
            evasori, è giusto farle, ma non in forma anonima.uhm... non sono esperto in materia, ma non vedo perche` no...Non ha importanza sapere chi fa la "denuncia", mi pare: non la chiamerei neanche denuncia, ma soffiata, ed ai fini di ridurre l'evasione basta che il sospetto sia seguito da una regolarissima indagine (anch'essa, beninteso, da eseguire in modo da non esporre l'indagato ad alcun tipo di diffamazione pubblica). Se poi l'indagine rivela che il "denunciante" si sbagliava di grosso, l'indagine non ha conseguenze, il sospettato si ritrova scagionato, e a quel punto a che servirebbe poter rintracciare il "denunciante"?
          • ultrastudio scrive:
            Re: Xè i redditi dovrebbero esser pubblici ?
            Lo scopo di rintracciare un denuciante è nell'ottica di evitare le diffamazioni.Se la denuncia si rivela falsa, vuol dire che è stata fatta un'indagine inutile e che sono stato diffamato da qualcuno. Ho subito un doppio danno: come contribuente e come persona: lo Stato ha speso per indagare su di me ed io sono stato diffamato (sappiamo tutti quanto rimane segreto un avviso di garanzia).Comunque quello che mi hai scritto mi ha fatto pensare che in realtà l'aver pubblicato questi tabulati riempirà le scrivanie della Guardia di Finanza di segnalazioni anonime che i finanzieri saranno tenuti a controllare. Non mi pare un grande aiuto per il recupero dell'evasione fiscale, anzi, mi pare il contrario.
          • alex.tg scrive:
            Re: Xè i redditi dovrebbero esser pubblici ?
            Be', in fondo ce lo potrebbe dire il tempo: seppure in modo illecito, almeno alcuni dati ormai sono in circolazione e non credo bastera` scoraggiare dallo scaricarli o temere la falsificazione, perche` i circuiti peer to peer convivono da sempre con queste argomentazioni, ma a quanto vedo sono sempre vivi e vegeti. Fra qualche anno forse sara` possibile vedere se l'esperimento forzato ha sortito effetti positivi o negativi sul gettito fiscale.
      • Andrea scrive:
        Re: Xè i redditi dovrebbero esser pubblici ?
        Tu il diritto di sapere non lo devi avere, ti fai gli affari tuoi e pensi al tuo lavoro. Così deve essere. Perchè tu devi avere diritto di sapere quanto io guadagno?Per me l'equazione è semplice :Lavoratore pubblico : il reddito DEVE essere conosciuto.Lavoratore privato : solo con il consenso dell'interessato.
    • Piero Giuseppe Goletto scrive:
      Re: Xè i redditi dovrebbero esser pubblici ?
      Difatti io NON SONO D'ACCORDO CHE I REDDITI DI UN PRIVATO CITTADINO SIANO DI DOMINIO PUBBLICO MA E' GIUSTO CHE QUESTI SIANO CONOSCIBILI PER FINI ESPLICITAMENTE INDICATI.
    • Massimo D. scrive:
      Re: Xè i redditi dovrebbero esser pubblici ?
      Si, è vero dovrebbe essere GDF a verificareche il figlio dell'industriale che va all'asilopubblico con la quota mensa pagata dal comunementre tuo figlio, figlio di operai deve pagarsila retta. Ma siccome GDF non ha neanche i soldiper pagarsi la benzina e anche per altri motividi verifiche ne fa poche, e il tuo vicino di casache guadagna 250.000 manda il figlio all'asilogratis, mentre tu che guadagni 30.000 paghi.Quando ti succederà questo ti renderai conto cheinvece è giusto che i dati siano pubblici.
  • Christian scrive:
    lavoratore e datore di lavoro
    I dati sono stati messi online, come in tutta Europa, per rendere più facile al lavoratore controllare quanto dichiara il proprio datore di lavoro, o il vicino di casa che ha comprato l'auto nuova e va sempre ai caraibi....Così l'onesto lavoratore, che dichiara più del datore di lavoro o del vicino, si incacchia per l'evasione dei due, perché lui fa fatica a pagare il mutuo della casa mentre gli altri hanno già la terza villa e fanno la bella vita e va all'agenzia delle entrate, o alla finanza, a denunciare il datore di lavoro ed il vicino.La trasparenza è un ottimo modo per alimentare piccole ripicche personali e così dare una bella mano alle finanze dello Stato.Grande idea Visco !!!
    • ultrastudio scrive:
      Re: lavoratore e datore di lavoro
      - Scritto da: Christian
      I dati sono stati messi online, come in tutta
      Europa, per rendere più facile al lavoratore
      controllare quanto dichiara il proprio datore di
      lavoro, o il vicino di casa che ha comprato
      l'auto nuova e va sempre ai
      caraibi....
      Così l'onesto lavoratore, che dichiara più del
      datore di lavoro o del vicino, si incacchia per
      l'evasione dei due, perché lui fa fatica a pagare
      il mutuo della casa mentre gli altri hanno già la
      terza villa e fanno la bella vita e va
      all'agenzia delle entrate, o alla finanza, a
      denunciare il datore di lavoro ed il
      vicino.
      La trasparenza è un ottimo modo per alimentare
      piccole ripicche personali e così dare una bella
      mano alle finanze dello
      Stato.
      Grande idea Visco !!!Come in tutta Europa... quando? Nessuna nazione del continente pubblica i redditi dei COMUNI CITTADINI sui siti internet.Sui siti intenet vengono pubblicati SOLO i costi di gestione DETTAGLIATI degli enti ed uffici PUBBLICI, che l'unica cosa che NON VIENE FATTA IN ITALIA! (Comunque penso che il tuo post sia ironico...)
    • TeX scrive:
      Re: lavoratore e datore di lavoro
      - Scritto da: Christian
      I dati sono stati messi online, come in tutta
      Europa, per rendere più facile al lavoratore
      controllare quanto dichiara il proprio datore di
      lavoro, o il vicino di casa che ha comprato
      l'auto nuova e va sempre ai
      caraibi....
      Così l'onesto lavoratore, che dichiara più del
      datore di lavoro o del vicino, si incacchia per
      l'evasione dei due, perché lui fa fatica a pagare
      il mutuo della casa mentre gli altri hanno già la
      terza villa e fanno la bella vita e va
      all'agenzia delle entrate, o alla finanza, a
      denunciare il datore di lavoro ed il
      vicino.
      La trasparenza è un ottimo modo per alimentare
      piccole ripicche personali e così dare una bella
      mano alle finanze dello
      Stato.
      Grande idea Visco !!!A parte il fatto che la storia ha insegnato che la tecnica da rivoluzione culturale cinese è il classico rimedio peggiore del male, ma poi, almeno in uno stato libero, sai come finirebbe il tuo esempio ? Finirebbe che il dipendente, dopo essersi roso il fegato, denuncerebbe il datore di lavoro ed il vicino. Ai successivi processi (ovviamente dopo 20 anni, visto che già ora ne sono necessari 10, ma tralasciamo questi dettagli) salterebbe fuori che il vicino la villa l'ha ereditata e la mantiene con numerosi sacrifici, mentre il datore di lavoro, durante il famoso 2005, ha fatto degli investimenti e quindi ha preferito non sottrarre capitali all'azienda. Vere o false che siano le tesi difensive, l'onere della prova spetta all'accusa e quindi entrambi verrebbero assolti. E immediatamente denuncerebbero il tizio per diffamazione vincendo le rispettive cause.
  • Pietro scrive:
    Provate a seguirmi un attimo:
    Dunque supponiamo che l'anno prossimo un giornale, invia i suoi emissari in tutti i comuni d'Italia per prendere visione di redditi degli Italiani, e può farlo lo permette la legge, poi pubblica i dati su un giornale, è può farlo, lo si è sempre fatto, se volete potete trovre sul corriere della sera le dichiarazioni dei redditi di Berlusconi di tutti gli anni passati, alla fine pubblica sul suo sito interet equivlente on line del giornale caraceo tutte le dichiarazioni.Tra l'altro se uno consulta via internet un sito è in qualche modo teoricamente rintracciabie chi compra un giornale invece no.In quale punto di questo processo viene infranta la legge? e quale legge viene infranta?
    • Mi scoccio di loggare scrive:
      Re: Provate a seguirmi un attimo:
      - Scritto da: Pietro
      Dunque supponiamo che l'anno prossimo un
      giornale, invia i suoi emissari in tutti i comuni
      d'Italia per prendere visione di redditi degli
      Italiani, e può farlo lo permette la legge, poi
      pubblica i dati su un giornale, è può farlo, lo
      si è sempre fatto, se volete potete trovre sul
      corriere della sera le dichiarazioni dei redditi
      di Berlusconi di tutti gli anni passati, alla
      fine pubblica sul suo sito interet equivlente on
      line del giornale caraceo tutte le
      dichiarazioni.
      Tra l'altro se uno consulta via internet un sito
      è in qualche modo teoricamente rintracciabie chi
      compra un giornale invece
      no.


      In quale punto di questo processo viene infranta
      la
      legge?
      e quale legge viene infranta?riproduzione illegale e distribuzione illegale di dati di terzi.Penso che sia logico.Non so se ci siano leggi che citano questa cosa a riguardo, ma se non ci sono, non significa che è legale.Se non voglio far leggere a tizio che io guadagno X non devo andare al Comune a negare il permesso di visionare tali dati, ma al massimo devo andarci per CONCEDERE il permesso di visionare tali dati a chi con tali dati non ha nulla a che farci.
      • Pietro scrive:
        Re: Provate a seguirmi un attimo:
        - Scritto da: Mi scoccio di loggare
        - Scritto da: Pietro

        Dunque supponiamo che l'anno prossimo un

        giornale, invia i suoi emissari in tutti i
        comuni

        d'Italia per prendere visione di redditi degli

        Italiani, e può farlo lo permette la legge, poi

        pubblica i dati su un giornale, è può farlo, lo

        si è sempre fatto, se volete potete trovre sul

        corriere della sera le dichiarazioni dei redditi

        di Berlusconi di tutti gli anni passati, alla

        fine pubblica sul suo sito interet equivlente on

        line del giornale caraceo tutte le

        dichiarazioni.

        Tra l'altro se uno consulta via internet un sito

        è in qualche modo teoricamente rintracciabie chi

        compra un giornale invece

        no.





        In quale punto di questo processo viene infranta

        la

        legge?

        e quale legge viene infranta?

        riproduzione illegale e distribuzione illegale di
        dati di
        terzi.
        Penso che sia logico.
        Non so se ci siano leggi che citano questa cosa a
        riguardo, ma se non ci sono, non significa che è
        legale.
        Se non voglio far leggere a tizio che io guadagno
        X non devo andare al Comune a negare il permesso
        di visionare tali dati, ma al massimo devo
        andarci per CONCEDERE il permesso di visionare
        tali dati a chi con tali dati non ha nulla a che
        farci.non inventarti tu le leggi, le leggi sono queste e basta.se un dato è pubblico, pubblicarlo non è illegale.
        • ultrastudio scrive:
          Re: Provate a seguirmi un attimo:
          Ti sbagli di grosso tu invece.Un dato pubblico non significa che possa essere divulgato da chiunque in qualsiasi modo.Il proprio nome e cognome sono dati pubblici liberamente conoscibili, ma se si nega il consenso non possono essere pubblicati liberamente. Nel caso di minori ai giornali è fatto tassativo divieto di pubblicazione.Il fatto che i redditi vengano messi a disposizione presso specifici uffici pubblici non significa che un giornalista possa poi pubblicarli senza permesso su un quotidiano.Qui stai facendo una gran confusione: per "pubblicare" si sta intendendo rendere ufficialmente disponibile alla LETTURA tramite un ATTO pubblico. E basta.La legge è soddisfatta da un REGISTRO in DEPOSITO presso l'Agenzia delle Entrate ed il Comune di residenza, liberamente CONSULTABILE (cioè legibile), previa richiesta al personale competente.Un quotidiano od un sito internet NON SONO ATTI PUBBLICI.
          • Pietro scrive:
            Re: Provate a seguirmi un attimo:
            - Scritto da: ultrastudio
            Ti sbagli di grosso tu invece.
            Un dato pubblico non significa che possa essere
            divulgato da chiunque in qualsiasi
            modo.
            Il proprio nome e cognome sono dati pubblici
            liberamente conoscibili, ma se si nega il
            consenso non possono essere pubblicati
            liberamente. Nel caso di minori ai giornali è
            fatto tassativo divieto di
            pubblicazione.

            Il fatto che i redditi vengano messi a
            disposizione presso specifici uffici pubblici non
            significa che un giornalista possa poi
            pubblicarli senza permesso su un
            quotidiano.

            Qui stai facendo una gran confusione: per
            "pubblicare" si sta intendendo rendere
            ufficialmente disponibile alla LETTURA tramite un
            ATTO pubblico. E
            basta.
            La legge è soddisfatta da un REGISTRO in DEPOSITO
            presso l'Agenzia delle Entrate ed il Comune di
            residenza, liberamente CONSULTABILE (cioè
            legibile), previa richiesta al personale
            competente.

            Un quotidiano od un sito internet NON SONO ATTI
            PUBBLICI.e quindi se le cose stanno come dici tu perché nessuno si è mai lamentato della pubblicazione di redditi sui giornali?
          • ultrastudio scrive:
            Re: Provate a seguirmi un attimo:
            Redditi di chi? Di Mediaset di FIAT? Dei loro AZIONISTI.Forse tu non lo sai mai i REDDITI che trovi sui giornali, compreso quello di Berlusconi, li trovi anche sui rispetivi siti di quelle aziende, pubblicati da loro stesse perché sono delle S.p.A.: cioè SOCIETA' PER AZIONE ed hanno l'obbligo legale di rendere pubblici loro BILANCI.Li pubblicano sui quotidiani per intero: una volta l'anno per sapere la società privata intestata al Berlusca quanto incassa da Mediaset in proventi, ti basta comprare una copia de "Il Giornale" e ti leggi TUTTO il bilancio.
          • Pietro scrive:
            Re: Provate a seguirmi un attimo:
            - Scritto da: ultrastudio
            Redditi di chi? Di Mediaset di FIAT? Dei loro
            AZIONISTI.
            Forse tu non lo sai mai i REDDITI che trovi sui
            giornali, compreso quello di Berlusconi, li trovi
            anche sui rispetivi siti di quelle aziende,
            pubblicati da loro stesse perché sono delle
            S.p.A.: cioè SOCIETA' PER AZIONE ed hanno
            l'obbligo legale di rendere pubblici loro
            BILANCI.

            Li pubblicano sui quotidiani per intero: una
            volta l'anno per sapere la società privata
            intestata al Berlusca quanto incassa da Mediaset
            in proventi, ti basta comprare una copia de "Il
            Giornale" e ti leggi TUTTO il
            bilancio.ma ci fai o ci sei?sui giornali tutti gli anni appaiono i redditi di industriali, Vip, parlamentari, sindaci e consiglieri comunali, dei più ricchi della città, del più ricco d'Italia, etc, etc.
          • ultrastudio scrive:
            Re: Provate a seguirmi un attimo:
            Modera i termini, bello.Se devi iniziare ad insultare vatti a fare una flebo di camomilla e datti una calmata!Ti dico le cose che sono, non le fantasie di un adolescente.I redditi di chi? Di privati cittadini? Ma che stai dicendo?Ma se fino ad oggi nessuno sapeva quanto incassava Beppe Grillo, che è un cabarettista, ma è famoso quanto un industriale!I redditi che tu vedi fanno riferimentoai 730 o agli UNICO. Fanno riferimento ai bilanci. Poi se tu sei così piccolo che queste cose ancora non le sai, vai da qualche adulto e chiediglielo!
          • Pietro scrive:
            Re: Provate a seguirmi un attimo:

            I redditi di chi? Di privati cittadini? Ma che
            stai
            dicendo?se ti fai un giro su questo forum e leggi anche gli altri post vedrai che lo dicono anche altri non solo io, visto che c'è pure una legge in merito.
          • ultrastudio scrive:
            Re: Provate a seguirmi un attimo:
            Se ti riferisci al citato DPR 156/2008 è sufficiente fare una ricerca su Google... per non trovarlo.Oltre a questo, questo fantomatico DPR obbligherebbe alla pubblicazione dei 730/UNICOPRO e chi lo ha scritto non sa di che parla (ed evidentemente neanche tu).Almeno prima di scrivere frescacce usate internet per informarvi. Il tuo tanto odiato negoziante il 730 non può averlo compilato: http://www.agenziaentrate.it/ilwwcm/resources/file/ebdc6907f5a2766/730_istr.pdfUNICOPRO PROprio non esiste. E comunque l'unica normativa che stabilisce l'uso dei dati personali (sia riservati che pubblici) è quella presente sul sito del Garante: http://www.garanteprivacy.it/garante/navig/jsp/index.jsp?folderpath=Normativa%2FItaliana
          • marco fi scrive:
            Re: Provate a seguirmi un attimo:
            ti segnalo che ogni anno (da anni) ad esempio il tirreno pubblica i dati di persone fisiche avvocati, rappresentanti, ditte etc, etc. Fa proprio vari articoli con la classifica e commenti sulle attività che questi privati cittadini svolgono. Un anno c'era anche il padre di un mio amico. Se sia legale o meno non lo so, ma così succede da anni quindi trai tu le conclusioni.
          • ultrastudio scrive:
            Re: Provate a seguirmi un attimo:
            La conclusione l'ha tratta il Garante alcuni giorni fa, e non in merito ai quotidiani, ma in merito al comportamento dell'Agenzia delle Entrate e basandosi porprio sulle normative indicate da quest'ultima per giustificare le proprie azioni.Il principio della legge non è quello di nascondere questi dati, ciò nonostante è specificata la necessità di sapere chi vi ha accesso. E' per questo che la legge prevede uno specifico meccanismo per la pubblicazione: sono pubblicati su appositi registri depositati presso i comuni e presso gli uffici locali dell'Agenzia delle Entrate. E tanto basta e deve bastare.Per quanto riguarda "Il Tirreno", ti posso rispondere che sta all'editore prendersi eventualmente i propri rischi nel violare una legge (se la viola). Avranno un ufficio legale od uno studio di riferimento che si occupa di queste cose, oltre ad una assicurazione per coprire le spese in caso di denuncia.Però una cosa te la faccio notare: in Italia sono tantissimi quelli che violano il Codice della Strada (e senza bisogno d'ubriacarsi o drogarsi) e lo fanno costantemente tutti i giorni, ma non per questo, mi pare, il Codice è stato abrogato o non abbia alcun valore. Il fatto che sia "costume" violare una legge dello stato non rende meno colpevole chi non la rispetta, anzi semmai è il contrario.
    • ultrastudio scrive:
      Re: Provate a seguirmi un attimo:
      La domanda è perché ad un privato cittadino debba interessare il reddito di un altro privato cittadino (non inteso come VIP: l'interesse lì è ovvio).Qui non stiamo dicendo che non si debba fare informazione: qui stiamo dicendo che un Pinco Pallino qualsiasi può farsi li affari di persone altrettanto qualsiasi a scopi puramente personali, ma rimanendo perfettamente anonimo .Quello che dici tu è il diritto di cronaca : mi spieghi che cronaca è pubblicare sul sito di un giornale il reddito di tutti i cittadini comuni (perché è di questo che si parla)?Ed anche fosse che un giornalista voglia sapere il reddito dichiarato da un VIP cosa ottiene? Facciamo il caso di Beppe Grillo .Dichiara 4 milioni di euro. Embeh? Meglio così : se li ha dichiarati vuol dire che c'ha pagato sopra le tasse e visto quali sono le aliquote, al fisco dal Sig. Grillo sono permenuti 1,4 milioni minimo, a cui vanno aggiunte le altre imposte (che in quelle dichiarazioni non ci sono).
      • Pietro scrive:
        Re: Provate a seguirmi un attimo:
        - Scritto da: ultrastudio
        La domanda è perché ad un privato cittadino debba
        interessare il reddito di un altro privato
        cittadino (non inteso come VIP: l'interesse lì è
        ovvio).

        Qui non stiamo dicendo che non si debba fare
        informazione: qui stiamo dicendo che un Pinco
        Pallino qualsiasi può farsi li affari di persone
        altrettanto qualsiasi a scopi puramente
        personali, ma rimanendo perfettamente
        anonimo .

        Quello che dici tu è il diritto di
        cronaca : mi spieghi che cronaca è pubblicare
        sul sito di un giornale il reddito di tutti i
        cittadini comuni (perché è di questo che si
        parla)?

        Ed anche fosse che un giornalista voglia sapere
        il reddito dichiarato da un VIP cosa ottiene?
        Facciamo il caso di Beppe
        Grillo .
        Dichiara 4 milioni di euro. Embeh? Meglio
        così : se li ha dichiarati vuol dire che c'ha
        pagato sopra le tasse e visto quali sono le
        aliquote, al fisco dal Sig. Grillo sono permenuti
        1,4 milioni minimo, a cui vanno aggiunte le altre
        imposte (che in quelle dichiarazioni non ci
        sono).l'idea della legge (di trenta anni fa) di mettere a disposizione di tutti le dichiarazioni dei redditi non era per vedere chi dichiarava tanto ma al contrario di evidenziare ai cittadini i redditi di chi dichiarava troppo poco (rispetto al suo tenore di vita) e metterli di fronte a una gogna mediatica (come ladri) è come quando il tuo amministratore di condominio (lo stato) ti manda i resoconti annuali ( le dichiarazioni dei redditi) e evidenzia chi non ha pagato ( gli evasori) le spese condominiali
        • ultrastudio scrive:
          Re: Provate a seguirmi un attimo:
          Ma dove hai mai letto una simile scemenza?Ai cittadini comuni non è CONCESSO di investigare sulla vita privata di chiccessia.Non esiste in Italia il concetto legale di GOGNA, ne di delazione e nemmeno di denuncia anonima.Ai cittadini non è permesso svolgere i compiti che sono propri dello Stato, come l'idaggine sui reati.Non esiste proprio che tu ti vai a fare i cavoli del tuo vicino di casa e poi gli fai una bella denuncia anonima per fargliela pagare per il "torto che hai subito". E ringrazia Dio che non sia così!
          • Pietro scrive:
            Re: Provate a seguirmi un attimo:
            - Scritto da: ultrastudio
            Ma dove hai mai letto una simile scemenza?

            Ai cittadini comuni non è CONCESSO di investigare
            sulla vita privata di
            chiccessia.

            Non esiste in Italia il concetto legale di GOGNA,
            ne di delazione e nemmeno di denuncia
            anonima.

            Ai cittadini non è permesso svolgere i compiti
            che sono propri dello Stato, come l'idaggine sui
            reati.

            Non esiste proprio che tu ti vai a fare i cavoli
            del tuo vicino di casa e poi gli fai una bella
            denuncia anonima per fargliela pagare per il
            "torto che hai subito". E ringrazia Dio che non
            sia
            così!indagine si scrive con una gle denunce dovrebbero essere firmate ma la polizia tiene conto anche delle denunce anonime, non valgono come prova ma possono servire per trovare le prove.Comunque un qualunque cittadino può anche praticare un arresto, non lo sapevi?
          • ultrastudio scrive:
            Re: Provate a seguirmi un attimo:
            Errore di battitura (evita di segnalarli: significa solo che non sai più cosa dire).Solo in casi gravi (omicidio, estorsione, rapimento, spaccio, Mafia).Solo in fragranza di reato ed in eventuale assenza di un Pubblico Ufficiale e comunque non è un "arresto", ma un fermo, e comunque non è permesso fare indagini.Dammi retta: lascia stare le chiacchiere da bar ed i telefilm.Se hai l'hobby della Legge... iscriviti a Giurisprudenza.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 05 maggio 2008 22.14-----------------------------------------------------------
          • Pietro scrive:
            Re: Provate a seguirmi un attimo:

            Solo in fragranza di reato ed in eventuale
            assenza di un Pubblico Ufficiale e comunque non èfragranti sono le brioche, si scrive flagranza, lascia perdere va'
          • sirry scrive:
            Re: Provate a seguirmi un attimo:
            - Scritto da: Pietro

            Solo in fragranza di reato ed in eventuale

            assenza di un Pubblico Ufficiale e comunque non
            è

            fragranti sono le brioche, si scrive flagranza,

            lascia perdere va'Finito gli argomenti vero? Vai a letto su...
  • evasori.inf o scrive:
    evasori.info: segnala e mappe l'evasione
    Sull'argomento di Internet come strumento per combattere l'evasione, puo' interessare il sito http://evasori.info/ dove ogni cittadino puo' segnalare episodi di evasione anonimamente e nel pieno rispetto della privacy (anche quella degli evasori, che non vengono identificati). Un motore di ricerca permette di navigare e mappare i dati (visualizzati in tempo reale) per zone, categorie e somme. Evasori.info e' stato raccomandato da Punto Informatico come sito del giorno il 31 marzo 2008. Partecipate e passate parola!
  • Luca Ottolini scrive:
    Armi di distrAzione di massa
    Vorrei mettere l'accento su un "dettaglio".Visto che i redditi sono da sempre consultabili da chiunque decida di farlo, e che lo scandalo dovrebbe derivare dal conoscere l'entità delle cifre evase dai "ricchi veri" anzichè puntare il dito contro chi guadagna tanto (e tanto dichiara), sono convinto che questo sia solo l'ennesimo espediente per distrarre gli italiani con cose futili ma interessanti. In questo sì che i nostri connazionali sono dei veri maestri.
  • ultrastudio scrive:
    Fuffa ed incapacità dei burocrati
    "Sono depositati per la durata di 1 anno, ai fini della consultazione da parte di chiunque, sia presso lo stesso ufficio delle imposte sia presso i Comuni interessati." non significa: "Non voglio sapere chi legge questi dati e cosa ci fa".Mi stupisco che non si comprende quanto invece siano sensibili questi dati: ora chiunque può pianificare azioni ai danni delle persone elencate nel più assoluto anonimato, mentre se si fosse veramente rispettato la legge citata , un impiegato comunale avrebbe visto in faccia chi chiedeva il reddito di chi (e magari anche perché).Il discorso sulla lotta all'evasione fiscale è fuffa: a meno che non si speri nella delazione come ultima dimostrazione di "efficienza".Che un libero cittadino sappia il reddito del proprio vicino non è affatto fare lotta all'evasione: se il fisco o la Guardia di Finanza ritengono che una persona debba essere indagata hanno già tutti i mezzi a loro disposizione, non necessitano certo che qualche "buon concittadino" venga a fare le soffiate sulla vecchietta del pianerottolo.Oltre a questo c'è sempre da tenere a mente che viviamo in una nazione dove è sufficiente possedere una villetta per subire un sequestro lampo e ci sono quartieri delle grandi città dove è sufficente abbandonare la propria casa per pochi giorni e trovarla occupata da sconosciuti, quindi non giriamoci in torno: se a queste cose i burocrati (strapagati) dello stato non ci hanno pensato è una dimostrazione ulteriore che vanno licenziati in tronco perché incapaci di fare il lavoro per cui prendono un elevato stipendio.Qualcuno ha dato il permesso alla pubblicazione (gl'impiegati non fanno le cose tanto per farle), dunque va licenziato.
    • siamino scrive:
      Re: Fuffa ed incapacità dei burocrati
      - Scritto da: ultrastudio
      "Sono depositati per la durata di 1 anno, ai fini
      della consultazione da parte di chiunque, sia
      presso lo stesso ufficio delle imposte sia presso
      i Comuni interessati." non significa: "Non voglio
      sapere chi legge questi dati e cosa ci
      fa".

      Mi stupisco che non si comprende quanto invece
      siano sensibili questi dati: ora chiunque può
      pianificare azioni ai danni delle persone
      elencate nel più assoluto anonimato, mentre se
      si fosse veramente rispettato la legge
      citata , un impiegato comunale avrebbe visto
      in faccia chi chiedeva il reddito di chi (e
      magari anche
      perché).

      Il discorso sulla lotta all'evasione fiscale è
      fuffa: a meno che non si speri nella delazione
      come ultima dimostrazione di
      "efficienza".

      Che un libero cittadino sappia il reddito del
      proprio vicino non è affatto fare lotta
      all'evasione: se il fisco o la Guardia di Finanza
      ritengono che una persona debba essere indagata
      hanno già tutti i mezzi a loro disposizione, non
      necessitano certo che qualche "buon concittadino"
      venga a fare le soffiate sulla vecchietta del
      pianerottolo.

      Oltre a questo c'è sempre da tenere a mente che
      viviamo in una nazione dove è sufficiente
      possedere una villetta per subire un sequestro
      lampo e ci sono quartieri delle grandi città dove
      è sufficente abbandonare la propria casa per
      pochi giorni e trovarla occupata da sconosciuti,
      quindi non giriamoci in torno: se a queste cose i
      burocrati (strapagati) dello stato non ci hanno
      pensato è una dimostrazione ulteriore che vanno
      licenziati in tronco perché incapaci di fare il
      lavoro per cui prendono un elevato
      stipendio.

      Qualcuno ha dato il permesso alla pubblicazione
      (gl'impiegati non fanno le cose tanto per farle),
      dunque va
      licenziato.tutta teoria .......in pratica succede che i dipendenti pagano per tutti mentre i bottegai (naturalmente quelli che evadono le tasse e pagano solo i contributi minimi ... cioè quasi tutti ...) vanno in pensione con 3 appartamenti e poi si lamentano che la loro pensione è bassa ...secondo te dobbiamo aspettare il prossimo condono ?o dobbiamo crepare di fame per permettere al macellaio di portare i soldi in svizzera ?
      • ultrastudio scrive:
        Re: Fuffa ed incapacità dei burocrati
        Secondo me c'è la Guardia di Finanza.A te che il macellaio sotto casa ha più soldi di quanti ce ne hai tu che te ne frega?Ma soprattutto: una volta che lo hai saputo che te ne viene?Non vai più dal macellaio? Lo fai chiudere? E che ottieni?La Guardia di Finanza è preposta alla lotta all'evasione fiscale: dunque è al Corpo che spetta il compito di guardare le patrimoniali, non a te o a me.
        • siamino scrive:
          Re: Fuffa ed incapacità dei burocrati
          - Scritto da: ultrastudio
          Secondo me c'è la Guardia di Finanza.

          A te che il macellaio sotto casa ha più soldi di
          quanti ce ne hai tu che te ne
          frega?
          Ma soprattutto: una volta che lo hai saputo che
          te ne
          viene?
          Non vai più dal macellaio? Lo fai chiudere? E che
          ottieni?

          La Guardia di Finanza è preposta alla lotta
          all'evasione fiscale: dunque è al Corpo che
          spetta il compito di guardare le patrimoniali,
          non a te o a
          me.vado al supermercato e magari dimentico la copia del suo reddito al bar che magari qualcun altro segue il mio esempio ...per la Finanza mi viene in mente il proverbio del cavallo e dell'erba che cresce ......
          • ultrastudio scrive:
            Re: Fuffa ed incapacità dei burocrati
            Ma che pensi di ottenere? Niente.Al massimo che qualcuno vada a fare una spedizione punitiva dal macellaio perché gli ha negato un prestito.E comunque vorrei vederlo il reddito del supermercato (magari della cooperativa) e vorrei farmi una risata. Altro che macellaio sotto casa.Se c'hai qualcosa da dire contro il macellaio ti presenti in questura e fai un'esposto o una denuncia: quella davvero parte d'ufficio. Ti sbatti, scrivi, ci metti la faccia. Così come vuoi fare tu è solo una frescaccia dettata dall'odio che hai contro il macellaio, anche se non loconosci.
          • siamino scrive:
            Re: Fuffa ed incapacità dei burocrati
            scusa ma il signor macellaio quando piange miseria e poi compra di nascosto gli appartamenti ai figli ci mette forse la faccia ?
          • ultrastudio scrive:
            Re: Fuffa ed incapacità dei burocrati
            Mi spieghi come fai a sapere che lo ha comprato di nascosto?Mi spieghi che vuol dire questo discorso che fai?Ha usato un prestanome per comprare un appartamento miliardario in centro storico?Oppure ha comprato ai figli due appartamenti intestandosi i mutui ed a te non vuole sbandierarlo?Ma soprattutto mi spieghi come fai a sapere il suo vero reddito da un 730?
        • Massimo D. scrive:
          Re: Fuffa ed incapacità dei burocrati
          Ma siccome la GDF non lo fa perchè ha poche risorseio voglio sapere xchè devo pagare la mensa della scuolamentre il "macellaio" ricco manda il figlio gratis,con la mensa pagata da un sussidio comunale.Certo che me ne frega. Caro amico, ti sbagli.A me non frega nulla se uno è ricco e onestoe paga regolarmente le tasse, ma mi frega seè ricco evade e io pago la mensa scolasticaal suo posto.Pensaci bene, ti piacerebbe pagare un servizioquando al tuo posto dovrebbe pagarlo un altro ?Medita...
          • ultrastudio scrive:
            Re: Fuffa ed incapacità dei burocrati
            Ho meditato.Rimango dell'idea che quando si vuole denuciare un torto subito lo si fa senza nascondersi nell'anonimato (m'hanno insegnato così i miei).Resto dell'idea che sapere il reddito del macellaio non mi porta da nessuna parte.Resto dell'idea che prima di sapere quanta IRPEF ha versato il macellaio, vorrei sapere cosa ci viene fatto con quei soldi.Ho meditato che so quanto viene speso a Buckingham Palace, ma non so perché il Quirinale spende il triplo della Cancellierato tedesco essendo grande la metà...Ho meditato che l'Agenzia delle Entrate ora non può sapere chi ha letto quei dati, mentre se rispettava le leggi che essa stessa ha citato, avrebbe potuto farlo.Ho meditato che non ho la possibilità di sapere quanto spende e perché l'Agenzia delle Entrare (e francamente m'interesserebbe saperlo, visto che spende soldi miei).Ho meditato anche che quest'anno lo Stato, l'INPS e gli enti locali si sono trattenuti il 45% del mio lordo, ma che non mi daranno mai conto di cosa hanno fatto con quel denaro.Rimango dell'opinione che questa cosa fatta dall'Agenzia non mi serve proprio a niente...
  • anche tu noo scrive:
    PROBLEMATICHE? mante, anche tu?
    per favore, Mantellini, almeno tu... PROBLEMATICA è un nome da intendersi come collettivo, che di per sé intnde già riferirsi all'insieme dei problemi.non parlare in markettaro pure tu, in italiano GASTROnomico ... per favore!!!già ho sentito dei ragazzini di 15 anni dire checciavevanodelleproblematiche morto morto graviper favore.ti prego!almeno tu!DIZIONARIO, PROBLEMATICA e dietro la lavagna.
  • marto tortio scrive:
    aiutiamoci ad aiutarci!!
    Bene facciamo una bella segnalazione di tutte quelle persone che sappiamo che dichiarano il falso del loro reddito, vediamo un pò..scarichiamo questo famigerato elenco dal mulo (con quale keyword però?)poi facciamo un pensiero sul loro lavoro e quanto potrebbero guadagnare e vediamo se combacia con quando hanno dichiarato realmente...bene a questo punto come si può fare una segnalazione alla finanza in modo anonimo??Se tutti lo facessimo nessuno più farebbe il furbo evadendo le tasse, e visto che gli organi competenti si girano i pollici o lottano contro i mulini a vento (vedi combattere la pirateria...se così la vogliamo chiamare) , facciamo noi le segnalazioni così che loro invece di girarsi i pollici si mettano in moto e vadano a fare i controlli!!io lo farò e voi ?
    • siamino scrive:
      Re: aiutiamoci ad aiutarci!!
      - Scritto da: marto tortio
      Bene facciamo una bella segnalazione di tutte
      quelle persone che sappiamo che dichiarano il
      falso del loro reddito, vediamo un
      pò..
      scarichiamo questo famigerato elenco dal mulo
      (con quale keyword
      però?)
      poi facciamo un pensiero sul loro lavoro e quanto
      potrebbero guadagnare e vediamo se combacia con
      quando hanno dichiarato
      realmente...
      bene a questo punto come si può fare una
      segnalazione alla finanza in modo anonimo??

      Se tutti lo facessimo nessuno più farebbe il
      furbo evadendo le tasse, e visto che gli organi
      competenti si girano i pollici o lottano contro i
      mulini a vento (vedi combattere la pirateria...se
      così la vogliamo chiamare) , facciamo noi le
      segnalazioni così che loro invece di girarsi i
      pollici si mettano in moto e vadano a fare i
      controlli!!
      io lo farò e voi ?basta andare al bar e "dimenticare" la stampata dei redditi sul tavolo ...
    • ultrastudio scrive:
      Re: aiutiamoci ad aiutarci!!
      Fammi capire: tu leggi che Tizio dichiara 40.000 euro l'anno, ma ha una casa che vale 300.000 e gira con una berlina Mercedes del 2004.E' ricco? E' povero? E' benestante?Poi cosa fai? Sai quanti figlia ha? Da quante compagne? Se ha genitori a carico? Quanti sono in famiglia a quadagnare? A che condizioni a contratto il mutuo? Quanto paga di rata della macchina? Se ha avuto delle rendite? Da dove?Oppure ragioni così: "quello ha dichiarato troppo poco secondo me ed ora lo denuncio perché è un delinquente".Ecco qui che bel risultato di lotta all'evasione: due vigilanti che vanno a denunciare persone di cui non sanno un emerito fico secco e per di più sono pure così vigliacchi da farlo anonimamente.Allora, "bimbi", sfatiamo un mito: in Italia le denunce anonime non si possono fare. Se volete denunciare qualcuno prendete coraggio e vi presentate davaznti alla Guardia di Finanza con delle prove di quanto dite e non delle opinioni di due Pinco Pallino qualunque che non valgono niente.
      • siamino scrive:
        Re: aiutiamoci ad aiutarci!!
        - Scritto da: ultrastudio
        Fammi capire: tu leggi che Tizio dichiara 40.000
        euro l'anno, ma ha una casa che vale 300.000 e
        gira con una berlina Mercedes del
        2004.
        E' ricco? E' povero? E' benestante?

        Poi cosa fai? Sai quanti figlia ha? Da quante
        compagne? Se ha genitori a carico? Quanti sono in
        famiglia a quadagnare? A che condizioni a
        contratto il mutuo? Quanto paga di rata della
        macchina? Se ha avuto delle rendite? Da
        dove?

        Oppure ragioni così: "quello ha dichiarato troppo
        poco secondo me ed ora lo denuncio perché è un
        delinquente".

        Ecco qui che bel risultato di lotta all'evasione:
        due vigilanti che vanno a denunciare persone di
        cui non sanno un emerito fico secco e per di più
        sono pure così vigliacchi da farlo
        anonimamente.

        Allora, "bimbi", sfatiamo un mito: in Italia le
        denunce anonime non si possono fare. Se volete
        denunciare qualcuno prendete coraggio e vi
        presentate davaznti alla Guardia di Finanza con
        delle prove di quanto dite e non delle opinioni
        di due Pinco Pallino qualunque che non valgono
        niente.sofismi ......
  • Nauseato scrive:
    Non vedo il problema
    Chi ha lavorato onestamente, ed onestamente è stato pagato, ed onestamente a dichiarato, non vedo proprio cosa debba temere dalla pubblicazione dei suoi redditi. La pubblicazione dei redditi (on-Line o meno, non cambia la sostanza), può invece essere un deterrente per chi è avezzo a comportarsi disonestamente, in quanto quel che "non quadra" e che lui vorrebbe nascondere viene invece messo allo scoperto. Se qualcuno ha scheletri nell'armadio, sono fatti suoi. Tutti più o meno potremmo averne, in qualche misura anche i più onesti, ma questi ultimi, se sono tali, non hanno difficoltà ad ammettere un loro abaglio ed a pagarne le conseguenze. Purtroppo noi Italioti abbiamo come scopo principale della nostra vita piazzarlo nel di dietro ad altri, ed altri hanno lo stesso scopo nei nostri confronti... ed il circolo vizioso si chiude... Il risultato è un'inutile inchiappettata reciproca. Se ogni volta che uno inchiappetta un altro la cosa viene resa pubblica, quest'uno probabilmente avrà qualche remora a perseverare nella sua condotta italica. O no?
    • Mi scoccio di loggare scrive:
      Re: Non vedo il problema
      - Scritto da: Nauseato
      O no?No.C'e' gente che magari guadagna bene e dichiara TUTTO.Pero' non fa una vita agiata, lavora ogni giorno come ogni cristiano e ad agosto dice di partire per un posto normale e invece va in un paradiso terrestre.Non è dedita ad andar in giro a mostrar ricchezze, ma non se ne priva.Ora questa famiglia, avrà paura dei vicini, della gente del posto e della malvivenza locale, perche' quella famiglia (che non ha fatto nulla di male), ora puo' essere possibile preda di ladri, rapinatori e rapitori.Quante famiglie ci sono in queste condizioni?Inoltre, non penso che sia compito dei cittadini fare il lavoro dei controllori del fisco ( abbiamo gente che e' pagata fior di soldi per farlo ), quindi perche' arruolare 50 milioni di esattori?Perche' allora non dare la libertà del porto d'armi per difendersi da soli? Perche' non darci piena libertà e controllo su tutto? ( Intercettazioni telefoniche avvenute lo scorso anno in primis? )Insomma... se io "quanto ho dichiarato allo Stato" non voglio farlo sapere in giro perche' sono fatti che riguardano me e lo Stato, perche' deve saperlo tutta Italia?Perche' mia figlia deve sentirsi dire che il padre è un barbone dai suoi compagni di classe?E' giusto questo? Non credo.Quindi chi ha sbagliato, paghi...CARO, SALATO e CON LA GALERA.
      • siamino scrive:
        Re: Non vedo il problema
        - Scritto da: Mi scoccio di loggare
        - Scritto da: Nauseato


        O no?

        No.
        C'e' gente che magari guadagna bene e dichiara
        TUTTO.
        Pero' non fa una vita agiata, lavora ogni giorno
        come ogni cristiano e ad agosto dice di partire
        per un posto normale e invece va in un paradiso
        terrestre.
        Non è dedita ad andar in giro a mostrar
        ricchezze, ma non se ne
        priva.

        Ora questa famiglia, avrà paura dei vicini, della
        gente del posto e della malvivenza locale,
        perche' quella famiglia (che non ha fatto nulla
        di male), ora puo' essere possibile preda di
        ladri, rapinatori e
        rapitori.

        Quante famiglie ci sono in queste condizioni?

        Inoltre, non penso che sia compito dei cittadini
        fare il lavoro dei controllori del fisco (
        abbiamo gente che e' pagata fior di soldi per
        farlo ), quindi perche' arruolare 50 milioni di
        esattori?
        Perche' allora non dare la libertà del porto
        d'armi per difendersi da soli? Perche' non darci
        piena libertà e controllo su tutto? (
        Intercettazioni telefoniche avvenute lo scorso
        anno in primis?
        )
        Insomma... se io "quanto ho dichiarato allo
        Stato" non voglio farlo sapere in giro perche'
        sono fatti che riguardano me e lo Stato, perche'
        deve saperlo tutta
        Italia?

        Perche' mia figlia deve sentirsi dire che il
        padre è un barbone dai suoi compagni di
        classe?

        E' giusto questo? Non credo.
        Quindi chi ha sbagliato, paghi...CARO, SALATO e
        CON LA
        GALERA.per intanto che cominci il mio bottegaio a perdere un cliente visto il suo reddito .....
      • Zago scrive:
        Re: Non vedo il problema
        - Scritto da: Mi scoccio di loggare
        - Scritto da: Nauseato


        O no?

        No.
        C'e' gente che magari guadagna bene e dichiara
        TUTTO.
        Pero' non fa una vita agiata, lavora ogni giorno
        come ogni cristiano e ad agosto dice di partire
        per un posto normale e invece va in un paradiso
        terrestre.
        Non è dedita ad andar in giro a mostrar
        ricchezze, ma non se ne
        priva.

        Ora questa famiglia, avrà paura dei vicini, della
        gente del posto e della malvivenza locale,
        perche' quella famiglia (che non ha fatto nulla
        di male), ora puo' essere possibile preda di
        ladri, rapinatori e
        rapitori.

        Quante famiglie ci sono in queste condizioni?

        Inoltre, non penso che sia compito dei cittadini
        fare il lavoro dei controllori del fisco (
        abbiamo gente che e' pagata fior di soldi per
        farlo ), quindi perche' arruolare 50 milioni di
        esattori?
        Perche' allora non dare la libertà del porto
        d'armi per difendersi da soli? Perche' non darci
        piena libertà e controllo su tutto? (
        Intercettazioni telefoniche avvenute lo scorso
        anno in primis?
        )
        Insomma... se io "quanto ho dichiarato allo
        Stato" non voglio farlo sapere in giro perche'
        sono fatti che riguardano me e lo Stato, perche'
        deve saperlo tutta
        Italia?

        Perche' mia figlia deve sentirsi dire che il
        padre è un barbone dai suoi compagni di
        classe?

        E' giusto questo? Non credo.
        Quindi chi ha sbagliato, paghi...CARO, SALATO e
        CON LA
        GALERA.non hanno sbagliato nullahanno applicato due leggiuna di 30 anni fa che rende pubbliche le dichiarazione dei redditi un'altra di un 3 4 anni fa che permette la consultazione di documenti tramite web, era la legge per abbreviare gli iter burocratici
        • Mi scoccio di loggare scrive:
          Re: Non vedo il problema
          - Scritto da: Zago
          non hanno sbagliato nulla

          hanno applicato due leggi

          una di 30 anni fa che rende pubbliche le
          dichiarazione dei redditi


          un'altra di un 3 4 anni fa che permette la
          consultazione di documenti tramite web, era la
          legge per abbreviare gli iter
          burocraticiHanno sbagliato sul metodo di divulgazione.Non è una semplice "query" dove io, dietro autenticazione chiedo il reddito di "tizio" e il sistema dopo aver "schedato la mia richiesta" mi passa le informazioni, ma è stata un "mettiamo l'elenco telefonico con accanto il reddito di ogni persona".La legge di 30 anni fa prevede la divulgazione a TUTTI previa AUTENTICAZIONE ( cioe' vai al Comune, fai richiesta SCRITTA e ti viene mostrato il reddito di Tizio . Se crei un problema a Tizio, egli sa chi ha richiesto il suo reddito ).La legge di 3/4 anni fa, invece, prevedeva tutta una serie di documenti che nulla hanno a che vedere con la divulgazione di dati riguardanti "terzi", ma (almeno spero) era diretta all'ottenimento in tempi rapidi di documenti "propri" ( o devo temere che presto qualcuno metterà online tutti i miei dati anagrafici con tutto il mio albero genealogico? )Insomma...hanno fatto un qualcosa di illecito ( tant'e' vero che il tutto è stato cancellato in poche ore e che ora l'abuso di tali informazioni sia punibile da reato penale ) e qualsiasi scusante si trovi, non regge.
        • ultrastudio scrive:
          Re: Non vedo il problema
          Rileggiti quelle leggi e scoprirai che non dicono affatto quello che affermi:"Sono depositati per la durata di 1 anno, ai fini della consultazione da parte di chiunque, sia presso lo stesso ufficio delle imposte sia presso i Comuni interessati." significa che alzi il sedere, ti presenenti in un ufficio pubblico e chiedi di vedere il reddito del tuo vicino di casa.Che problema hai di fare questa semplice azione? hai il problema che l'impegato ti guarda in faccia e se il tuo vicino viene sequestrato sei il primo che viene controllato.Per quanto riguarda la legge sugli atti pubblici, beh, la dichiarazione dei redditi non è un atto pubblico, ma un documento pubblico (e sono due cose diverse): atto pubblico è la delibera comunale.Non nascondiamoci dietro un dito: non c'è niente di giusto in quello che hanno fatto. Semplicemente non hanno usato il cervello per l'ennesima volta.
      • otacon87 scrive:
        Re: Non vedo il problema
        - Scritto da: Mi scoccio di loggare
        - Scritto da: Nauseato


        O no?

        No.
        C'e' gente che magari guadagna bene e dichiara
        TUTTO.
        Pero' non fa una vita agiata, lavora ogni giorno
        come ogni cristiano e ad agosto dice di partire
        per un posto normale e invece va in un paradiso
        terrestre.
        Non è dedita ad andar in giro a mostrar
        ricchezze, ma non se ne
        priva.

        Ora questa famiglia, avrà paura dei vicini, della
        gente del posto e della malvivenza locale,
        perche' quella famiglia (che non ha fatto nulla
        di male), ora puo' essere possibile preda di
        ladri, rapinatori e
        rapitori.

        Quante famiglie ci sono in queste condizioni?

        Inoltre, non penso che sia compito dei cittadini
        fare il lavoro dei controllori del fisco (
        abbiamo gente che e' pagata fior di soldi per
        farlo ), quindi perche' arruolare 50 milioni di
        esattori?
        Perche' allora non dare la libertà del porto
        d'armi per difendersi da soli? Perche' non darci
        piena libertà e controllo su tutto? (
        Intercettazioni telefoniche avvenute lo scorso
        anno in primis?
        )
        Insomma... se io "quanto ho dichiarato allo
        Stato" non voglio farlo sapere in giro perche'
        sono fatti che riguardano me e lo Stato, perche'
        deve saperlo tutta
        Italia?forse non hai ancora capito che l'Italia [u]è[/u] lo Stato
        Perche' mia figlia deve sentirsi dire che il
        padre è un barbone dai suoi compagni di
        classe?

        E' giusto questo? Non credo.
        Quindi chi ha sbagliato, paghi...CARO, SALATO e
        CON LA
        GALERA.io fossi in te proverei a ragionare con la mia testa invece di parlare a vanvera...sei convinto che i mafiosi prima di rapinare le persone controllino la dichiarazione dei redditi?ma dai...-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 05 maggio 2008 16.57-----------------------------------------------------------
        • Mi scoccio di loggare scrive:
          Re: Non vedo il problema
          - Scritto da: otacon87

          Insomma... se io "quanto ho dichiarato allo

          Stato" non voglio farlo sapere in giro perche'

          sono fatti che riguardano me e lo Stato, perche'

          deve saperlo tutta

          Italia?

          forse non hai ancora capito che l'Italia [u]è[/u]
          lo StatoOttimo, se è questo il pensiero popolo, PRETENDO l'IMMEDIATA PUBBLICAZIONE degli elenchi di DROGATI, PEDOFILI, MAFIOSI, CAMMORRISTI, MALATI TERMINALI, MALATI DI AIDS, GAY, TRANSESSUALI etc. etc.Insomma... se la Privacy non deve esistere, PRETENDO di sapere quanti criminali ho come vicini e quanti gay o trans ci sono nella mia zona.L'italia non significa "tutti gli italiani" o almeno non nel conoscere tutti i miei dati ( fiscali o sanitari che siano ) e se vogliamo render noti i dati di tutti a tutti, allora che siano resi noti anche i dati sanitari ed i dati penali ( quante contravvenzioni hanno preso, quante volte hanno avuto problemi con la giustizia... ) in modo da far sapere allo Stato (quindi anche me) chi sono i miei vicini.


          Perche' mia figlia deve sentirsi dire che il

          padre è un barbone dai suoi compagni di

          classe?

          E' giusto questo? Non credo.

          Quindi chi ha sbagliato, paghi...CARO, SALATO e

          CON LA

          GALERA.


          io fossi in te proverei a ragionare con la mia
          testa invece di parlare a
          vanvera...Ti ho portato esempi, non penso che sia un "parlare a vanvera". Magari lo è affermare che è giusto divulgare i dati fiscali perche' lo Stato significa "qualsiasi cittadino italiano".
          sei convinto che i mafiosi prima di rapinare le
          persone controllino la dichiarazione dei
          redditi?
          ma dai...No, in passato tenevano d'occhio una persona ( per lo piu' imprenditore o uomo d'affari ), oggi gli basta metter tutto su un comodo file xls, fare un ordinamento, ordinare per zona e affidare il tutto a 3-4 picciotti.Insomma.. di sicuro non ha complicato la vita dei mafiosi :)
          • luminor scrive:
            Re: Non vedo il problema

            Ottimo, se è questo il pensiero popolo, PRETENDO
            l'IMMEDIATA PUBBLICAZIONE degli elenchi di
            DROGATI, PEDOFILI, MAFIOSI, CAMMORRISTI, MALATI
            TERMINALI, MALATI DI AIDS, GAY, TRANSESSUALI etc.
            etc.A parte che gay, trans e malati di cancro non arrecano danno ,( en passant hai scritto malati terminali , penso che forse è il caso di scusarti )Per il resto sono d'accordo con te : soprattutto di quello che sono diventati deputati.O sono eroi vittime della giustizia quelli ?
          • Mi scoccio di loggare scrive:
            Re: Non vedo il problema
            - Scritto da: luminor
            A parte che gay, trans e malati di cancro non
            arrecano danno ,( en passant hai scritto malati
            terminali , penso che forse è il caso di scusarti
            )
            Per il resto sono d'accordo con te : soprattutto
            di quello che sono diventati
            deputati.
            O sono eroi vittime della giustizia quelli ?No, vedi... il punto è proprio quello.Se vogliamo schedare gli Italiani e dare agli italiani l'elenco completo, facciamolo, con tutte le sfaccettature.Insomma.. devo sapere TUTTO dei miei vicini ( vita, morte e miracoli ), devo sapere se ci sono molti che sono malati terminali ( potrebbe essermi utile come informazione per sapere se la mia è una zona a rischio ), se ci sono parecchi Gay & Trans che potrebbero mostrare a mia figlia atteggiamenti che non voglio per il momento mostrarle...Insomma...o tutto o niente.
          • luminor scrive:
            Re: Non vedo il problema

            Insomma.. devo sapere TUTTO dei miei vicini (
            vita, morte e miracoli ), devo sapere se ci sono
            molti che sono malati terminali ( potrebbe
            essermi utile come informazione per sapere se la
            mia è una zona a rischio ), Scusami, penso che non ti stai rendeno conto di quello che scrivi : un malato terminale fa della tua una zona a rischio ? Rileggi e correggi.Guarda ,te lo dico senza polemica, con quello che hai scritto puoi passare per una persona che sicuramente non sei.
            Gay & Trans che potrebbero mostrare a mia figlia
            atteggiamenti che non voglio per il momento
            mostrarle...Forse sei arrabbiato , un gay mostra a tua figlia atteggiamenti ????????Guarda, non polemizzo su questo perchè è troppo forte quello che hai scritto sui malati terminali.Veramente ,ti prego [TI PREGO], correggi quello che hai scritto, sicuramente non ti sei espresso bene.
          • Mi scoccio di loggare scrive:
            Re: Non vedo il problema
            - Scritto da: luminor

            Insomma.. devo sapere TUTTO dei miei vicini (

            vita, morte e miracoli ), devo sapere se ci sono

            molti che sono malati terminali ( potrebbe

            essermi utile come informazione per sapere se la

            mia è una zona a rischio ),
            Scusami, penso che non ti stai rendeno conto di
            quello che scrivi : un malato terminale fa della
            tua una zona a rischio ? Rileggi e
            correggi.Mi spiego meglio.Se nella mia zona, ci sono ad esempio 30 malati terminali ( tutti di una stessa malattia ), posso pensare che magari nella mia zona c'e' qualcosa ( agente chimico o altro ) che porta tali malattie.Non ho mai inteso che il malato terminale sia "pericoloso"...sia chiaro.

            Gay & Trans che potrebbero mostrare a mia figlia

            atteggiamenti che non voglio per il momento

            mostrarle...

            Forse sei arrabbiato , un gay mostra a tua figlia
            atteggiamenti
            ????????Beh... in genere i gay baciano persone dello stesso sesso. Mia figlia è piccola abbastanza e penso che potrebbe essere sgradevole vedere 2 persone dello stesso sesso che si baciano.I Trans invece son persone che si vestono con abiti usati da persone di sesso opposto...anche in tal caso sarebbe uno spettacolo "particolare" che potrebbe portare in mia figlia sensazioni che vorrei evitarle.

            Guarda, non polemizzo su questo perchè è troppo
            forte quello che hai scritto sui malati
            terminali.
            Veramente ,ti prego [TI PREGO], correggi quello
            che hai scritto, sicuramente non ti sei espresso
            bene.Penso che ora è chiaro quello che volevo dire. Ripeto, non voglio offendere in alcun modo i malati terminali, sono persone che soffrono e hanno tutto il mio appoggio morale.
          • luminor scrive:
            Re: Non vedo il problema
            Per fortuna che ho tenuto la mia rabbia a freno :DQuello che dici è giusto ( per i malati ), ma per quello ci sono statistiche consultabili.Non devi sapere che pincopallo è malato di.Se ti fai un giro in rete, rimani di stucco....altro che baci gay ( Sicuramente metteresti in ballo molte tue certezze ).
          • Mi scoccio di loggare scrive:
            Re: Non vedo il problema
            - Scritto da: luminor
            Per fortuna che ho tenuto la mia rabbia a freno
            :D
            Quello che dici è giusto ( per i malati ), ma per
            quello ci sono statistiche
            consultabili.
            Non devi sapere che pincopallo è malato di.
            Se ti fai un giro in rete, rimani di
            stucco....altro che baci gay ( Sicuramente
            metteresti in ballo molte tue certezze
            ).Beh...una cosa sono le statistiche ( che per l'appunto sono dati non precisi ), un'altra è sapere avere i numeri precisi precisi.Per quanto riguarda internet, la piccola è ancora troppo piccola per visitare la rete :)
          • otacon87 scrive:
            Re: Non vedo il problema

            Ottimo, se è questo il pensiero popolo, PRETENDO
            l'IMMEDIATA PUBBLICAZIONE degli elenchi di
            DROGATI, PEDOFILI, MAFIOSI, CAMMORRISTI,per questo esiste una cosa chiamata fedina penale...ormai è un po che è in giro... MALATI
            TERMINALI, MALATI DI AIDS, GAY, TRANSESSUALI etc.
            etc.questi sono dati sensibili, ed è giusto che non siano divulgati.
            Insomma... se la Privacy non deve esistere,
            PRETENDO di sapere quanti criminali ho come
            vicini e quanti gay o trans ci sono nella mia
            zona.io non dico che non deve esserci la privacy.
            L'italia non significa "tutti gli italiani" o
            almeno non nel conoscere tutti i miei dati (
            fiscali o sanitari che siano ) e se vogliamo
            render noti i dati di tutti a tutti, allora che
            siano resi noti anche i dati sanitari ed i dati
            penali ( quante contravvenzioni hanno preso,
            quante volte hanno avuto problemi con la
            giustizia... ) in modo da far sapere allo Stato
            (quindi anche me) chi sono i miei
            vicini.
            Ti ho portato esempi, non penso che sia un
            "parlare a vanvera". Magari lo è affermare che è
            giusto divulgare i dati fiscali perche' lo Stato
            significa "qualsiasi cittadino
            italiano".no, è giusto affermare che se te DICHIARI allo stato che guadagni tot. lo fai a tutta la comunità.ricordo che l'Italia è una repubblica fondata sul lavoro e i nostri padri e nonni in pensione vivono con i soldi derivati dalla tassazione di questo lavoro.se una cosa del genere può contribuire a far calare anche di poco l'evasione, ben venga.tanto chi ci rimette non è il piccolo imprenditore o l'operaio, chi ci rimette sono i mafiosi e gli evasori che si dichiarano nullatenenti e invece hanno il villone...
            No, in passato tenevano d'occhio una persona (
            per lo piu' imprenditore o uomo d'affari ), oggi
            gli basta metter tutto su un comodo file xls,
            fare un ordinamento, ordinare per zona e affidare
            il tutto a 3-4
            picciotti.
            Insomma.. di sicuro non ha complicato la vita dei
            mafiosi
            :)fidati ai mafiosi non ha fatto ne caldo ne freddo...sanno già quali sono i loro obbiettivi.
          • Mi scoccio di loggare scrive:
            Re: Non vedo il problema
            - Scritto da: otacon87

            Ottimo, se è questo il pensiero popolo, PRETENDO

            l'IMMEDIATA PUBBLICAZIONE degli elenchi di

            DROGATI, PEDOFILI, MAFIOSI, CAMMORRISTI,

            per questo esiste una cosa chiamata fedina
            penale...
            ormai è un po che è in giro...Ma non è liberamente scaricabile via Web con colonne ordinabili con 2 semplici click.

            MALATI

            TERMINALI, MALATI DI AIDS, GAY, TRANSESSUALI
            etc.

            etc.

            questi sono dati sensibili, ed è giusto che non
            siano
            divulgati.Anche quanto guadagno. O nella tua azienda, tutti gli impiegati sanno quanto guadagnano gli altri?
            io non dico che non deve esserci la privacy.Quindi i miei redditi, non devono mostrarli in giro se non voglio. Non ho firmato nessuna liberatoria in tal senso.

            Ti ho portato esempi, non penso che sia un

            "parlare a vanvera". Magari lo è affermare che è

            giusto divulgare i dati fiscali perche' lo Stato

            significa "qualsiasi cittadino

            italiano".

            no, è giusto affermare che se te DICHIARI allo
            stato che guadagni tot. lo fai a tutta la
            comunità.Se quell'elenco ( o "colonna infame" come definita da Beppe Grillo ) è accessibile con 2 click di mouse e una connessione a internet, è DICHIARATA a tutta la comunità.
            ricordo che l'Italia è una repubblica fondata sul
            lavoro e i nostri padri e nonni in pensione
            vivono con i soldi derivati dalla tassazione di
            questo lavoro.Giusto e sacrosanto ( cosi come pretendero' la pensione quando un giorno arrivero' all'età pensionabile )
            se una cosa del genere può contribuire a far
            calare anche di poco l'evasione, ben
            venga.Non penso che divulgare i redditi al popolo faccia calare l'evasione. Chi evade, lo fa a prescindere, ha la faccia come il deretano e quindi poco gli interessa che tu legga o meno il suo nome sull'elenco. Ed inoltre...una volta che l'hai letto...che ci fai? Lo denunci? con quale accusa?
            tanto chi ci rimette non è il piccolo
            imprenditore o l'operaio, chi ci rimette sono i
            mafiosi e gli evasori che si dichiarano
            nullatenenti e invece hanno il
            villone...E secondo te gli organi competenti non sanno a chi è intestato "il villone"? O per loro al posto del "villone" c'e' un buco nero o un laghetto?
            fidati ai mafiosi non ha fatto ne caldo ne
            freddo...
            sanno già quali sono i loro obbiettivi.Ok, non sarà stato comodo per loro...allora sarà comodo agli scalmanati che non hanno i mezzi della "mafia".Di sicuro non ho letto 1 sola ragione valida per farli restare online ( in tutti i post visitati finora )
          • Pietro scrive:
            Re: Non vedo il problema


            Ottimo, se è questo il pensiero popolo, PRETENDO
            l'IMMEDIATA PUBBLICAZIONE degli elenchi di
            DROGATI, PEDOFILI, MAFIOSI, CAMMORRISTI, MALATI
            TERMINALI, MALATI DI AIDS, GAY, TRANSESSUALI etc.
            etc.
            Insomma... se la Privacy non deve esistere,
            PRETENDO di sapere quanti criminali ho come
            vicini e quanti gay o trans ci sono nella mia
            zona.

            quelli sono dati sensibili, i redditi invece no
        • ajkain scrive:
          Re: Non vedo il problema
          Se in altri paesi divulgare i dati fiscali è assolutamente normale, perché da noi si alza tutto sto polverone?Penso che dovremmo liberarci da questa mentalità "da furbetti" (pane per la corruzione e la delinquenza organizzata) e con umiltà iniziare ad imparare da nazioni che sono anni luce più civili di noi.
          • ultrastudio scrive:
            Re: Non vedo il problema
            In nessun paese dell'unione puoi trovare il reddito dei cittadini su intenet.Su internet ci trovi i bilanci degli enti pubblici e delle grandi società.In Italia invece ora sappiamo quanto guadagna il vicino di pianerottol,o ma non perché il Quirinale spende tanto ed a chi da quei soldi.Questo è veramente scandaloso.
        • ultrastudio scrive:
          Re: Non vedo il problema
          Forse sei tu che dovresti svegliarti un po' di più.Dove vivi?Secondo te le bande di balordi che effettuano i sequestri vanno a fortuna od a simpatia?Ora chiunque non volesse far sapere quanto effettivamente guadagna rischia di vedersi bussare alla porta dalla prima banda di disadattati sotto casa. Non serve un genio per capirlo.
      • luminor scrive:
        Re: Non vedo il problema

        Quindi chi ha sbagliato, paghi...CARO, SALATO e
        CON LA
        GALERA.Esatto !!! E' quello che dico anch'io ; il gioielliere che dichiara 7.500 euro l'anno e poi ha il macchinone e tutto il resto , deve farsi per lo meno 20 anni di galera.
        • Mi scoccio di loggare scrive:
          Re: Non vedo il problema
          - Scritto da: luminor

          Quindi chi ha sbagliato, paghi...CARO, SALATO e

          CON LA

          GALERA.
          Esatto !!! E' quello che dico anch'io ; il
          gioielliere che dichiara 7.500 euro l'anno e poi
          ha il macchinone e tutto il resto , deve farsi
          per lo meno 20 anni di
          galera.E chi dice il contrario?Anzi, sono favorevole a mandare in galera ( e soprattutto a farceli restare ) chi viola le leggi (altro che indulti & co.), ma da qui a passare i dati dei redditi "al pubblico"...Insomma... i cittadini non possono mettersi a fare i "vigilantes".Ci sono persone che vengono pagate per farlo.Se non lo fanno, o devono essere sostituite o sono legati.Quindi PREMESSO che chi evade le tasse debba finire in galera ( o almeno pagare 100 volte la cifra evasa ), chi ha pubblicato tali dati, DEVE pagare l'errore commesso perche' ha divulgato DATI SENSIBILI.
          • luminor scrive:
            Re: Non vedo il problema
            Non sono dati sensibili
          • siamino scrive:
            Re: Non vedo il problema
            - Scritto da: Mi scoccio di loggare
            - Scritto da: luminor


            Quindi chi ha sbagliato, paghi...CARO, SALATO
            e


            CON LA


            GALERA.

            Esatto !!! E' quello che dico anch'io ; il

            gioielliere che dichiara 7.500 euro l'anno e poi

            ha il macchinone e tutto il resto , deve farsi

            per lo meno 20 anni di

            galera.

            E chi dice il contrario?
            Anzi, sono favorevole a mandare in galera ( e
            soprattutto a farceli restare ) chi viola le
            leggi (altro che indulti & co.), ma da qui a
            passare i dati dei redditi "al
            pubblico"...
            Insomma... i cittadini non possono mettersi a
            fare i
            "vigilantes".
            Ci sono persone che vengono pagate per farlo.
            Se non lo fanno, o devono essere sostituite o
            sono
            legati.

            Quindi PREMESSO che chi evade le tasse debba
            finire in galera ( o almeno pagare 100 volte la
            cifra evasa ), chi ha pubblicato tali dati, DEVE
            pagare l'errore commesso perche' ha divulgato
            DATI
            SENSIBILI.posizione molto ipocrita la tua sai bene che prima che gli "organi preposti" facciano il loro dovere i ladri fanno tempo a vivere cent'anni a montecarlo e a lasciare 18 appartamenti ai figli ......
          • Mi scoccio di loggare scrive:
            Re: Non vedo il problema
            - Scritto da: siamino
            posizione molto ipocrita la tua
            sai bene che prima che gli "organi preposti"
            facciano il loro dovere i ladri fanno tempo a
            vivere cent'anni a montecarlo e a lasciare 18
            appartamenti ai figli
            ......Ipocrita la mia posizione?Uhm.. aspe'.. se non sbaglio ho detto che ritengo giusto metter in galera chi non segue la legge ( quindi punizione certa ), ma forse ti è sfuggito che il "non ottemperare al proprio obbligo" ( quindi anche il "non fare una mazza durante le proprie ore di lavoro" ) è rubare e quindi da galera.Pertanto, le forze dell'ordine, gli organi preposti e tutti coloro che hanno le facoltà per poter "perseguire gli evasori" avendo anche strumenti molto piu' efficaci di una semplice dichiarazione dei redditi, che non effettuano il loro lavoro, DEVONO essere licenziati in tronco e sostituiti da persone piu' valide.E' SCANDALOSO che lo Stato (o meglio, gli organi preposti) CREDA che un dentista ( categoria a caso ) possa dichiarare 20.000 euro l'anno e la moglie come casalinga possa essere proprietaria di 2 appartamenti, SUV e YATCH.Insomma... pensano che viviamo con l'anello al naso o cosa?Non dobbiamo esser noi a dire "Tizio evade" secondo il nostro sentore, ma devono essere LORO ( che vengono PROFUMATAMENTE PAGATI ) a dover effettuare il LORO LAVORO RESPONSABILMENTE.
          • siamino scrive:
            Re: Non vedo il problema
            si' certo ...aspettiamo gli organi preposti ...e se non fanno il loro dovere denunciamoli tutti ......
          • ultrastudio scrive:
            Re: Non vedo il problema
            Ma chi sei tu per fare di più di un poliziotto o un finanziere?Nessuno. Probabilmente solo uno a cui il macellaio sotto casa ha rifiutato un prestito ed ha invece comprato una casa al proprio figlio. E te la sei legata al dito.
      • Akiro scrive:
        Re: Non vedo il problema

        Ora questa famiglia, avrà paura dei vicini, della
        gente del posto e della malvivenza locale,
        perche' quella famiglia (che non ha fatto nulla
        di male), ora puo' essere possibile preda di
        ladri, rapinatori e
        rapitori.si, perchè fino ad oggi i rapinatori facevano fatica ad individuare i più abbienti? non mi pare proprio.non sarà mica una vacanza in un paradiso terrestre (quanto sono 5000/7000 euro in più all'anno?) ad interessate i rapitori ed i rapinatori.
        Inoltre, non penso che sia compito dei cittadini
        fare il lavoro dei controllori del fisco (
        abbiamo gente che e' pagata fior di soldi per
        farlo ), quindi perche' arruolare 50 milioni di
        esattori?perchè il fisco dovrebbe controllare 50 milioni di persone e non ha i mezzi per farlo.Inoltre chi evade ruba a tutta la comunità
        Perche' allora non dare la libertà del porto
        d'armi per difendersi da soli? Perche' non darci
        piena libertà e controllo su tutto? (
        Intercettazioni telefoniche avvenute lo scorso
        anno in primis? )ti danno una mano e vuoi un braccio?
        Insomma... se io "quanto ho dichiarato allo
        Stato" non voglio farlo sapere in giro perche'
        sono fatti che riguardano me e lo Stato, perche'
        deve saperlo tutta Italia?perchè CHI evade è bene farlo sapere in giro che E' un idiota
        Perche' mia figlia deve sentirsi dire che il
        padre è un barbone dai suoi compagni di
        classe?i bambini prendono in giro per tutto, tua figlia se è figlia di un padre povero, probabilmente viene già schernita dalle sue amiche.
        Quindi chi ha sbagliato, paghi...CARO, SALATO e
        CON LA
        GALERA.io sono per la galera degli evasori, ma anni... ed ai lavori forzati, belli duri.
  • Chitto scrive:
    Relativamente a quanto scritto qui
    http://punto-informatico.it/b.aspx?i=2273613&m=2274553#p2274553Mi adotti? :)Me la compri una barchetta? :)
  • Antonio scrive:
    La nuova democrazia digitale
    I dati in possesso della PA possono essere pubblici o confidenziali. Se sono pubblici essi devono essere comunicati ai cittadini nella maniera più ampia possibile. Attualmente Internet rappresenta il mezzo più efficace, più capillare e più economico per questo scopo e quindi credo che la PA debba avvalersene senza tante esitazioni. Non avrebbe senso, a mio parere, prima stabilire con una legge che dei dati sono pubblici e poi, ipocritamente, creare ostacoli artificiali per la sua consultazione in modo da precludere, di fatto, una loro adeguata diffusione. Sono anzi convinto che la PA dovrebbe rilasciare sotto forma di feed xml tutti i dati pubblici in suo possesso in modo che si possano creare siti web che incrocino i dati in maniera intelligente o semplicemente li presentino in una forma più direttamente accessibile. Pensate a quanti dati potrebbero essere utilmente rilasciati sul web e adeguatamente rielaborati: i crimini commessi in una certa città, i passaggi di proprietà di immobili e veicoli, i contratti di affitto registrati, le ispezioni sanitarie nei locali pubblici, le abitazioni da affittare/vendere, ecc.Come al solito gli americani ci hanno già pensato: http://www.everyblock.com/
  • Fabri scrive:
    sgarbo al nuovo governo
    Premetto che non faccio un discorso di parte (non ho votato alle ultime elezioni).La mossa di Visco mi puzza di tentativo di creare problemi di ordine pubblico al nuovo governo (gli allarmismi non solo di Grillo ma anche dell'antiracket sono giustificatissimi), magari per coprire o peggio ancora giustificare l'indulto mastelliano...
  • Pino scrive:
    Il sito del Codacons è morto
    Troppe richieste pe ri moduli di rimborso??? :-)
  • Robin Hood scrive:
    Peppe Grillo ti brucia ???
    Il Paladino di internet, della rete dove v'è solo verità e giustizia, il difensore dei deboli e dei diseredasti, quello che va a insegnare a destra e a manca cosa e come fare (ai dirigenti telecom, ai dirigenti fiat, ecc.ecc.).E ti scivola quando vede il suo nome con il suo reddito pubblicato su internet .........Paura dei delinquenti, dei rapitori, della mafia, della sacra corona unita ? ....... no, non è quello, è solo paura che si scopra che è solo un personaggio come tanti, e come tutti pieno di contraddizioni:http://www.disinformazione.it/beppe_grillo.htmhttp://www.scarichiamoli.org/main.php?page=lettere/grillo
    • krane scrive:
      Re: Peppe Grillo ti brucia ???
      - Scritto da: Robin Hood
      Il Paladino di internet, della rete dove v'è solo
      verità e giustizia, il difensore dei deboli e dei
      diseredasti, quello che va a insegnare a destra e
      a manca cosa e come fare (ai dirigenti telecom,
      ai dirigenti fiat, ecc.ecc.).
      E ti scivola quando vede il suo nome con il suo
      reddito pubblicato su internet
      .........
      Paura dei delinquenti, dei rapitori, della mafia,
      della sacra corona unita ? Non credo, visto che i suoi guadagni li aveva gia' dichiarati alla folla durante lo spettacolo al Vday a Torino.
      ....... no, non è
      quello, è solo paura che si scopra che è solo un
      personaggio come tanti, e come tutti pieno di
      contraddizioni:Come tutti quindi... Perche' tu pensavi fosse ZupperMann ??
      http://www.disinformazione.it/beppe_grillo.htm

      http://www.scarichiamoli.org/main.php?page=lettere
      • Ricky scrive:
        Re: Peppe Grillo ti brucia ???
        Non date retta a chi cerca di screditare l'operato della gente PER BENE...guardare i fatti...e' l'unica cosa da fare.Guardandoli negli anni ho potuto constatare di quanto marciume giri in Italia, di come stiamo messi male.Pochi ardimentosi si prodigano per far risorgere un paese che ha cambiato IL MONDO INTERO nei secoli passati e che adesso viene deriso da tutti,persino dai terzomondisti.La gente invece di attaccare chi si prodiga dovrebbe impegnarsi per il cambiamento.Guardate cosa esce fuori dalle inchieste di REPORT...in un altro paese la gente sarebbe scesa in piazza alla ricerca dei DERETANI di quei venduti che ci stanno sotterrando.Invece qui ci vuole gente come Grillo,Travaglio,Gabanelli,Santoro,Luttazzi (anche se a modo suo) e via dicendo...ci vogliono per SVEGLIARE gli animi e portare la VERITA' nuovamente alla luce.Verita' comprovate e TACIUTE dai media,TUTTI I MEDIA...per fortuna che esiste RAI TRE...almeno da li qualche cosa esce.Su rai 2 c'e' Santoro ma vedrete che qualche cosa faranno per bloccare questa fuoriuscita di informazioni PERPETRATA della SINISTRA USCENTE.Se guardiamo ai fatti,Grillo e company ne escono a testa alta mentre la classe politica e tutti i mosconi che le ronzano intorno possono solo VERGOGNARSI...e se solo potessimo fargli pagare tutte le schifezze fatte sino ad ora avremmo azzerato il debito!
  • Ricky scrive:
    Vogliamo vedere la cosa da un altrolato?
    Bene, i dati si mettono , i dati non si mettono...esiste una legge in merito? e' CHIARA e ben delineata?Ok...allora di cosa stiamo parlando!?Mettiamo che la legge sia "all'italiana" come al solito e che non sia ne chiara ne ben delineata...facciamo questo SFORZO DELL'IMMAGINAZIONE!A questo punto uno(Visco) ha sbagliato,la sua ignoranza o superficialita' lo hanno spinto a mettere online dati "sensibili".Una cosa e' metterli in un luogo ove tutti possono accedere ma DEVONO DICHIARARSI PER FARLO, un altro e' ficcare questi dati nel caos della rete senza nemmeno provvedere a bloccare qualsiasi MODIFICA ad uso promiscquo degli stessi.Ma tralasciamo anche questo, tralasciamo anche il fatto che Grillo si e' incazzato SOLO per la meticolosita' dei dati,li hai un vademecum del giovane ladro/rapitore.Vai da LUI che ha non 1 milione come credevi ma ben 10!Vai da lui e chiedigli 10 visto che puoi...A voi pare giusto dare certi bonus alla criminalita'?Visco ha voluto fare un "ragalino" a qualcuno prima di essere defenestrato?Il dubbio viene...Ma dicevo, tralasciamo tutto.Chi di voi lo ha letto?Chi lo ha scaricato ed avidamente perlustrato sino a trovare i nomi dei vicini?Di Tizio o Caio di turno per morbose curiosita' personali?Non l'ho scaricato, non l'ho visionato, non me ne frega niente.Sapere quanto uno guadagna non e' MIO interesse...magari sapere chi evade.A me puo' interessare,da bravo cittadino,conoscere GLI INTRALLAZZI, ad esempio di chi deve cotruire e ha CONOSCENZE dove non dovrebbe,poteri dove e' assurdo che ve ne siano...esempio la puntata di REPORT vista domenica scorsa.QUESTI SONO I DATI INTERESSANTI...non quanto guadagna tizio...se se li e' guadagnati ONESTAMENTE e ha pagato le tasse, cosa gli vai a sindacare?Che e' piu' in gamba di te?Sei invidioso per caso?Grillo e' il contribuente N°1 a Genova...fossero tutti come lui...Quindi, se proprio volete mettere dei dati in internet metteteci quelli giusti, quelli che permettono a tutti gli italiani di capire con che razza di gentaglia hanno a che fare...e non i redditi che di per se non dicono niente e mettono solo in pericolo di furti e rapimenti la gente.
    • samu scrive:
      Re: Vogliamo vedere la cosa da un altrolato?
      - Scritto da: Ricky
      Una cosa e' metterli in un luogo ove tutti
      possono accedere ma DEVONO DICHIARARSI PER FARLO,
      un altro e' ficcare questi dati nel caos della
      rete senza nemmeno provvedere a bloccare
      qualsiasi MODIFICA ad uso promiscquo degli
      stessi.
      Ma tralasciamo anche questo, tralasciamo anche il
      fatto che Grillo si e' incazzato SOLO per la
      meticolosita' dei dati,li hai un vademecum del
      giovane ladro/rapitore.
      Vai da LUI che ha non 1 milione come credevi ma
      ben 10!Vai da lui e chiedigli 10 visto che
      puoi...
      A voi pare giusto dare certi bonus alla
      criminalita'?un vero criminale che fa un rapimento ha gia' qualcuno che trova per lui questi dati e fa indagini.Scegli la persona "target" del rapimento estorsione, ti documenti su di lui.Mandi un albanese/tizio qualunque e gli offri 100 euro se va in comune a richiedere il reddito del tuo obiettivo.Meglio ancora: in comune c'e' qualcuno che rivende queste cose ...tutti scenari possibili gia' adesso.
    • siamino scrive:
      Re: Vogliamo vedere la cosa da un altrolato?
      - Scritto da: Ricky
      Bene, i dati si mettono , i dati non si
      mettono...esiste una legge in merito? e' CHIARA e
      ben
      delineata?
      Ok...allora di cosa stiamo parlando!?
      Mettiamo che la legge sia "all'italiana" ......la legge attuale è all'italiana ma non come la intendi tulo è nel senso che in pratica (specialmente nei piccoli comuni dove tutti si conoscono) le dichiarazioni dei redditi sono a disposizione di chi vogliono loroesempio: il vigile del mio paese sà tutto sul mio 730! che motivo aveva per spiare ? voleva sapere se potevo pagare le multe ???che poi se io ho un valido motivo per chiedere informazioni su un tizio a cui stò per vendere un appartamento me le devono dare è vero.però intanto loro nel mio 730 ci sguazzano dentro come vogliono ...
  • Toma scrive:
    Ma quale legge si deve applicare?
    Tizio ha una casella di posta hotmail e si trova in Spagna, da dove riceve una email da parte di un amico tedesco che invece ha una casella di posta russa. In questa mail ci sono alcuni dati "proibiti". Quale legge va applicata? Quella italiana, spagnola, tedesca, americana, russa? E cosa vuol dire "è vietato a chiunque trasportare i dati all'estero" espressione che mi ha fatto fare una sonora risata, quando l'ho letta su televideo? E il fatto che quando si "scarica" qualcosa da internet i pacchetti IP fanno il giro del mondo? Bah...
    • ultrastudio scrive:
      Re: Ma quale legge si deve applicare?
      Se vivi all'estero ma commetti un reato in Italia vige il concordato che c'è tra i due Paesi. Il reato è comunque commesso: in questo caso l'Italia richiedere l'estraddizione o può processarti in contumacia.
  • Marco scrive:
    Dpr 156-2008: Obbligo di pubblicità
    Secondo il Dpr 156-2008 chiunque ha presentato un 730/UNICOPRO e dispone di un sito web deve indicarla in home page.Qualcuno ha già fatto dei piccoli bannerini da mettere nei propri blog con il reddito imponibile in bella evidenza. Ci si può linkare per fare social network.
    • ultrastudio scrive:
      Re: Dpr 156-2008: Obbligo di pubblicità
      Il modello 730 lo compilano solo i privati o i soci delle cooperative di lavoratori o i preti, non le società...E se il parroco il blog non ce l'ha?Oltre a questo ci mostri il link al Decreto del Presidente della Repubblica n. 156 del 2008 (secondo me neanche c'è arrivato quest'anno Napolitano al 156...)
      • Nemo_bis scrive:
        Re: Dpr 156-2008: Obbligo di pubblicità
        - Scritto da: ultrastudio
        Oltre a questo ci mostri il link al Decreto del
        Presidente della Repubblica n. 156 del 2008
        (secondo me neanche c'è arrivato quest'anno
        Napolitano al
        156...)Infatti io non l'ho trovato: ho trovato invece un'ordinanza (mi pare) n. 156 dell'Agenzia delle entrate.
        • ultrastudio scrive:
          Re: Dpr 156-2008: Obbligo di pubblicità
          Sul sito dell'Agenzia non si trova niente. Nel 2008 non sono arrivati a nessun documento numerato col 156.L'unica cosa è una Risoluzione del luglio 2007 come risposta per l'interpellanza di un farmacista: ma non riguarda l'argomento.
          • Nemo_bis scrive:
            Re: Dpr 156-2008: Obbligo di pubblicità
            Non avendo trovato nulla cercando "Dpr 156 2008" (se si prova adesso si trova questa discussione), ho cercato "legge 156 2008" e ho trovato questo: http://www.taxelex.it/doc.php?pagina=5609.
          • ultrastudio scrive:
            Re: Dpr 156-2008: Obbligo di pubblicità
            Ottimo link.Trovata: Risoluzione n. 156 del 16/04/2008 (http://www.agenziaentrate.it/ilwwcm/resources/file/eba617057614b65/ris%20n%20156E%20del%2016%20aprile%202008.pdf).E' una risoluzione che introduce un nuovo codice tributi per i modelli F24 di pagamento: 3928.Non centra niente con l'argomento trattato.Continuo a pensare che questa cosa di pubblicare il 730 sul proprio sito è solo una panzana inventata al momento: non c'avrebbe neanche senso farlo. E se la parrocchia il sito non ce l'ha?
          • Nemo_bis scrive:
            Re: Dpr 156-2008: Obbligo di pubblicità
            - Scritto da: ultrastudio
            Continuo a pensare che questa cosa di pubblicare
            il 730 sul proprio sito è solo una panzana
            inventata al momento: Mi sembra altamente probabile.
  • cartna tornasole scrive:
    colpi di coda e Beppe Grillo
    Questo è stata l'ultima vendetta di un governo incapace di governare e capacissimo di destabilizzare, e difatti è un atto destabilizzante ed irresponsabile dettato solo da stizza e vendetta.Beppe Grillo si è scoperto per quello che veramente è, un buffone tuttopensante che cavalca l'onda del malcontento e del malessere con iniziative populiste, inutili e immature; adesso molti grillini potranno capire chi è veramente e togliersi i grilli dalla testa.
    • Sgabbio scrive:
      Re: colpi di coda e Beppe Grillo
      (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)E vai ci mancava l'ennesima sparata contro Grillo solo perchè aveda dei dubbi sul fatto che tale dati potevano essere usati per scopi non propio carini...... A già vero, lui è un ipocrita...basta sempre dirlo solo per fare i bastion contrari per moda...Ahhh...com'è bello travisare le persone pensano che siano quello che non sono...
      • Guido Angeli scrive:
        Re: colpi di coda e Beppe Grillo
        - Scritto da: Sgabbio
        (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)

        E vai ci mancava l'ennesima sparata contro Grillo
        solo perchè aveda dei dubbi sul fatto che tale
        dati potevano essere usati per scopi non propio
        carini...... A già vero, lui è un
        ipocrita...basta sempre dirlo solo per fare i
        bastion contrari per
        moda...

        Ahhh...com'è bello travisare le persone pensano
        che siano quello che non
        sono...Grillo è un utile idiota e lo dicevo da tempi non sospetti, cmq che adesso voglia difendere i suoi interessi con scuse bislacche (che però vedo che hanno fatto presa!), è evidente!
    • Toshiro Mifune scrive:
      Re: colpi di coda e Beppe Grillo
      - Scritto da: cartna tornasole
      Questo è stata l'ultima vendetta di un governo
      incapace di governare e capacissimo di
      destabilizzare, e difatti è un atto
      destabilizzante ed irresponsabile dettato solo da
      stizza e
      vendetta.Ma che viaggi ti fai? E' la legge a permetterlo.
      Beppe Grillo si è scoperto per quello che
      veramente è, un buffone tuttopensante che cavalca
      l'onda del malcontento e del malessere con
      iniziative populiste, inutili e immature; E sei anche in grado di motivare queste affermazioni, che tra l'altro non c'entrano nulla col tema, o hai solo vomitato il tuo rancore contro chi non ha paura di denunciare pubblicamente le malefatte di politici, "imprenditori" e giornalisti ?
      adesso molti grillini potranno capire chi è veramente e
      togliersi i grilli dalla testa.eh si, e magari cominciare a stimare Cuffaro, Dell'Utri e tutta la gang ?
    • FabioDeep scrive:
      Re: colpi di coda e Beppe Grillo
      Vedi, dimostri esattamente perchè pubblicare i redditi è sbagliato. C'è gente che pensa che chi guadagna tanto e paga tante tasse sia automaticamente un delinquente. Sembra incredibile, ma in tanti la pensano come te...Beppe Grillo, al di là del giudizio sulle sue iniziative, possiede uno dei Blog più famosi del mondo, fa un sacco di spettacoli che sono sempre strapieni di gente e ne vende i DVD. A me sembra ovvio e giusto che guadagni tanto.
      • Guido Angeli scrive:
        Re: colpi di coda e Beppe Grillo
        - Scritto da: FabioDeep
        Vedi, dimostri esattamente perchè pubblicare i
        redditi è sbagliato. C'è gente che pensa che chi
        guadagna tanto e paga tante tasse sia
        automaticamente un delinquente. Sembra
        incredibile, ma in tanti la pensano come
        te...

        Beppe Grillo, al di là del giudizio sulle sue
        iniziative, possiede uno dei Blog più famosi del
        mondo, fa un sacco di spettacoli che sono sempre
        strapieni di gente e ne vende i DVD. A me sembra
        ovvio e giusto che guadagni
        tanto.Bravo.In italia bisogna smetterla con la mentalità della vergogna del guadagno.in altri paesi è la norma, quando si conosce, parlare del proprio reddito, e se uno guadagna tanto ne va fiero.in italia no perché è visto come un ladro. Questo di certo non incentiva l'imprenditorato a crescere.
  • marix scrive:
    Son dati grezzi
    Quei dati son grezzi, poichè non aiutano ad identificare un vero evasore. Sapere quanto guadagna il mio vicino comunque potrebbe non darmi affatto la misura del suo reddito effettivo per le più svariate ragioni. Per es. lo vedo andare in giro con un macchinone da 50.000 euro mentre io so, ma potrei anche sbagliarmi (perchè in fondo saranno affari anche suoi e poi non è che ci parliamo così tanto dei nostri affari privati) che lui lavora (magari lavorava, ma le mie info non son aggiornate) come impiegato a si e no 20.000 euro l'anno. E magari per quell'auto ha un leasing o l'ha acquistato in seguito ad una eredità, oppure era un usato in buone condizioni o gliela hanno prestata a lungo termine,ecc.Voglio dire che per noi normali cittadini quei dati così come esposti servono a poco e possono scatenare ipotesi che magari son completamente sbagliate.Solo organi preposti e con l'autorità per farlo,Guardia di Finanza, ecc., possono veramente approfondire la cosa.Che siano pubblici o meno danno indicazioni di massima ma non molto di più. Inoltre, ammesso che questi dati sarà usuale in futuro pubblicarli, stiate certi che quelli che vorranno troveranno il modo di camuffarli.In un Paese come l'Italia dalla facile invidia si dovrebbero prima educare gli italiani a leggere quei dati e poi pubblicarli integralmente.Facile invidia perchè, per es., tutti si lamentano di quanto guadagno gli onorevoli, quasi indipendentemente dal fatto se quei soldi se li meritano oppure no.Ma se un qualsiasi manager di azienda privata medio-grande prende più soldi, la gestione di un Intero Paese non dovrebbe dar diritto a chi la fa bene ad uno stipendio congruo? Che la maggior parte degli On. poi non se li meriti, è un altro discorso, secondo me. Si dovrebbe controllarli di più perche li meritino (o non votarli affatto) e non pagarli di meno semplicemente(per poi mandarci chi, dei rozzi incompetenti?).
    • siamino scrive:
      Re: Son dati grezzi
      - Scritto da: marix
      Quei dati son grezzi, poichè non aiutano ad
      identificare un vero evasore.

      Sapere quanto guadagna il mio vicino comunque
      potrebbe non darmi affatto la misura del suo
      reddito effettivo per le più svariate ragioni.
      Per es. lo vedo andare in giro con un macchinone
      da 50.000 euro mentre io so, ma potrei anche
      sbagliarmi (perchè in fondo saranno affari anche
      suoi e poi non è che ci parliamo così tanto dei
      nostri affari privati) che lui lavora (magari
      lavorava, ma le mie info non son aggiornate) come
      impiegato a si e no 20.000 euro l'anno. E magari
      per quell'auto ha un leasing o l'ha acquistato in
      seguito ad una eredità, oppure era un usato in
      buone condizioni o gliela hanno prestata a lungo
      termine,ecc.
      Voglio dire che per noi normali cittadini quei
      dati così come esposti servono a poco e possono
      scatenare ipotesi che magari son completamente
      sbagliate.
      Solo organi preposti e con l'autorità per
      farlo,Guardia di Finanza, ecc., possono veramente
      approfondire la
      cosa.
      Che siano pubblici o meno danno indicazioni di
      massima ma non molto di più.

      Inoltre, ammesso che questi dati sarà usuale in
      futuro pubblicarli, stiate certi che quelli che
      vorranno troveranno il modo di
      camuffarli.
      In un Paese come l'Italia dalla facile invidia si
      dovrebbero prima educare gli italiani a leggere
      quei dati e poi pubblicarli
      integralmente.
      Facile invidia perchè, per es., tutti si
      lamentano di quanto guadagno gli onorevoli, quasi
      indipendentemente dal fatto se quei soldi se li
      meritano oppure
      no.
      Ma se un qualsiasi manager di azienda privata
      medio-grande prende più soldi, la gestione di un
      Intero Paese non dovrebbe dar diritto a chi la
      fa bene ad uno stipendio congruo? Che la maggior
      parte degli On. poi non se li meriti, è un altro
      discorso, secondo me. Si dovrebbe controllarli di
      più perche li meritino (o non votarli affatto)
      e non pagarli di meno
      semplicemente
      (per poi mandarci chi, dei rozzi incompetenti?).lascia che sia la Finanza a fare queste elucubrazioni ......
    • lowres scrive:
      Re: Son dati grezzi
      E' vero: sono dati che si riferiscono a soli redditi da lavoro dipendente (CUD) o da Modello Unico. Non si vedono i redditi da capitale, dividendi azionari e societari, lasciti, eredità e molte altre voci. Sono dati parziali.Per cui qualcuno magari non ha reddito dipendente, ma incassa milioni in dividendi... ma dalle liste non si vede.Quindi è pure peggio: un'operazione totalmente demogagica, fatta male e in modo approssimativo, che ha regalato a tutti in tutto il mondo il database dei contribuenti italiani.
      • marix scrive:
        Re: Son dati grezzi
        Appunto.Ma ribadirei anche, sttolineandolo, che in un Paese come L'Italia che non ha ancora deciso se essere per l'economia di mercato in cui chi è più meritevole è premiato oppure per una una cultura di tipo comunista in cui più o meno tutti percepiscono gli stessi redditi ( e qui non voglio esprimere giudizi su cosa sia meglio oppure no), quei dati traggono in inganno e scatenano facili invidie. Un es. è il caso di grillo.I suoi alti redditi li ha meritati o no e se si, visto che non mi pare sia accusato di evasione fiscale, perchè il precario di turno gli si scaglia contro?Con tutto il rispetto per i precari, naturalmente ( e senza ironia).
      • Nemo_bis scrive:
        Re: Son dati grezzi
        - Scritto da: lowres
        E' vero: sono dati che si riferiscono a soli
        redditi da lavoro dipendente (CUD) o da Modello
        Unico.Ma che dici?! Ci sono anche le dichiarazioni delle società, e il tg1 ha intervistato "il piú ricco di Roma" nel 2005 che lo è stato proprio perché ha venduto delle azioni.
        • lowres scrive:
          Re: Son dati grezzi
          No, è stato confermato da più fonti ufficiali: le liste sono pure parziali, perché è riportata solo la voce principale di reddito, non le altre. E' pure scritto nelle singole righe dei file txt.
          • Nemo_bis scrive:
            Re: Son dati grezzi
            - Scritto da: lowres
            No, è stato confermato da più fonti ufficiali: Quali?
            è riportata solo
            la voce principale di reddito, non le altre. E'
            pure scritto nelle singole righe dei file
            txt.Dove? Temo che si sia fatta confusione, perché le colonne sono, per le persone fisiche: Cognome e nome, data di nascita, categoria prevalente, codice attività, reddito imponibile, imposta netta di reddito, reddito d'impresa o di lavoro autonomo, volume d'affari, tipo modello. Il fatto che sia indicata la categoria prevalente non significa che sotto la voce reddito figurino solo i redditi da tale categoria, ma solo che un lavoratore dipendente non sarà categorizzato fra i redditieri solo perché ha un reddito da fabbricati dalla sua casa di proprietà. Il problema è semmai che si parla non di reddito lordo ma di reddito imponibile, quindi al netto delle deduzioni fiscali eventualmente concesse.
    • marto tortio scrive:
      Re: Son dati grezzi
      Si ma quando vedi che una certa persona cambia auto almeno 3 volte l'anno,ha 2 case (con conseguenti spese) più ha comprato un'altra casa al figlio(quindi intestata al figlio e non a lui per non pagare tasse in più) fà almeno 2 o 3 volte l'anno viaggi in crociera ,ristorante spessissimo e poi dichiara di guadagnare come un'operaio... bè allora altro che dati grezzi.... e le palle iniziano a girarmi
      • ultrastudio scrive:
        Re: Son dati grezzi
        Se poi t'accorgi leggendo il tabulato che quello non evade, ma dichiara il suo tenore di vita?Ti girano ancora di più!-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 06 maggio 2008 01.18-----------------------------------------------------------
      • marix scrive:
        Re: Son dati grezzi
        - Scritto da: marto tortio
        Si ma quando vedi che una certa persona cambia
        auto almeno 3 volte l'anno,ha 2 case (con
        conseguenti spese) più ha comprato un'altra casa
        al figlio(quindi intestata al figlio e non a lui
        per non pagare tasse in più) fà almeno 2 o 3
        volte l'anno viaggi in crociera ,ristorante
        spessissimo e poi dichiara di guadagnare come
        un'operaio... bè allora altro che dati grezzi....
        e le palle iniziano a
        girarmiDa quanto tu dici ti vuoi trasformare tu stesso in un investigatore, per conto della finanza. Non mi sembra una cosa praticabile in generale.Io son sicuro che se la pubblicazione si ripeterà, perchè accettata come in altri Paesi anche in Italia, i contribuenti più facoltosi spalleggiati dai loro consulenti troveranno il sistema per occultare anche in quel caso le loro vere entrate. Così non cambierà nulla. Il vero problema sono i controlli fatti da persone competenti che hanno l'autorità per farlo a 360 gradi, magari anche incentivandoli per i risultati raggiunti.Ancora meglio: facciamo scaricare tutti gli scontrini, ricevute fiscali, ecc. a tutti i cittadini dalle loro dichiarazioni redditi- creiamo cioè una contrapposizione di interessi tra chi acquista e chi vende. Laddove ciò non fosse sempre possibile, potrebbesi anche legare ai numeri fatture, scontrini, ricevute fisc. una lotteria gestita dall'Agenzia delle entrate. Insomma misure simili, affinate dai tecnici di settore molto meglio di me per combattere l'evasione fiscale seriamente.
  • Mi scoccio di loggare scrive:
    Buffo... i paladini della giustizia!!
    Divertente..ho trovato scritto su diversi forum :"E' una cosa giusta, cosi se il vicino evade, lo scopriamo subito" e altre menate simili.Bene... ora ditemi :Una volta che avrete visto che il vicino evade ( secondo il vostro mero dato numerico che trovate accanto al nome ), cosa fate?a) Lo andate a denunciare ( e a chi? )b) Lo aspettate all'uscio per fargli notare che evadec) Lo andate a sputtanare in girod) Gli chiedete consiglio su come evadere...Premesso che sono un semplice dipendente e mi e' impossibile evadere cio' che guadagno, sono davvero curioso di sapere cosa fareste in tali circostanze, in base a quali prove etc.etc.
    • chojin scrive:
      Re: Buffo... i paladini della giustizia!!
      - Scritto da: Mi scoccio di loggare
      Divertente..
      ho trovato scritto su diversi forum :
      "E' una cosa giusta, cosi se il vicino evade, lo
      scopriamo subito" e altre menate
      simili.

      Bene... ora ditemi :
      Una volta che avrete visto che il vicino evade (
      secondo il vostro mero dato numerico che trovate
      accanto al nome ), cosa
      fate?
      a) Lo andate a denunciare ( e a chi? )
      b) Lo aspettate all'uscio per fargli notare che
      evade
      c) Lo andate a sputtanare in giro
      d) Gli chiedete consiglio su come evadere...

      Premesso che sono un semplice dipendente e mi e'
      impossibile evadere cio' che guadagno, sono
      davvero curioso di sapere cosa fareste in tali
      circostanze, in base a quali prove
      etc.etc.Bhè.. un dipendente è impossibile che evada... certo, se non fa secondi lavori o li fa sempre dichiarando tutto... Ma tantissime persone hanno almeno un secondo lavoro, specie gli operai, che sistematicamente è in nero.
      • Anonimo scrive:
        Re: Buffo... i paladini della giustizia!!
        - Scritto da: chojin
        Ma tantissime persone hanno almeno un secondo
        lavoro, specie gli operai, che sistematicamente è
        in
        nero.Ebbasta con questo nero!Adesso uno che ha tanti soldi e lavora alla bancarella al mercato vuol dire per forza che evade il fisco?Mio cuggino per esempio spaccia la droga, suo cognato gestisce un giro di prostitute dell'est.Fanno un sacco di soldi e non sono tenuti a denunciare niente perche' i redditi di quelle attivita' sono esentasse.
      • BlueSky scrive:
        Re: Buffo... i paladini della giustizia!!
        - Scritto da: chojin
        Bhè.. un dipendente è impossibile che evada...
        certo, se non fa secondi lavori o li fa sempre
        dichiarando tutto...

        Ma tantissime persone hanno almeno un secondo
        lavoro, specie gli operai, che sistematicamente è
        in nero.Ma dove? Non credo proprio che siano in tanti gli operai che fanno un secondo lavoro.
      • Mi scoccio di loggare scrive:
        Re: Buffo... i paladini della giustizia!!
        - Scritto da: chojin
        Ma tantissime persone hanno almeno un secondo
        lavoro, specie gli operai, che sistematicamente è
        in
        nero.E come?Oggi esistono diversi contratti "atipici" che incentivano le aziende e danneggiano queste persone che dici tu.Prima esisteva l'operaio o l'impiegato che fuori dall'orario di ufficio faceva il secondo lavoro a nero.Oggi?Oggi ti chiedono ritenuta d'acconto per prestazioni occasionale.Inoltre se spostano 10 euro da un conto all'altro, l'azienda è tenuta a indicare COME E PERCHE' ha dovuto spostare quella cifra.Inoltre se viene effettuato un assegno, si deve specificare bene ad ogni girata il codice fiscale.Quindi, l'operaio che evade "200/300" euro, non esiste piu' ( il gioco non ne vale la candela ).Al massimo possono esserci gli evasori che : - o sono fantasmi e quindi non pagano nulla- o sono consulenti/aziende e quindi evadono cifre da capogiro.
    • siamino scrive:
      Re: Buffo... i paladini della giustizia!!
      - Scritto da: Mi scoccio di loggare
      Divertente..
      ho trovato scritto su diversi forum :
      "E' una cosa giusta, cosi se il vicino evade, lo
      scopriamo subito" e altre menate
      simili.

      Bene... ora ditemi :
      Una volta che avrete visto che il vicino evade (
      secondo il vostro mero dato numerico che trovate
      accanto al nome ), cosa
      fate?
      a) Lo andate a denunciare ( e a chi? )
      b) Lo aspettate all'uscio per fargli notare che
      evade
      c) Lo andate a sputtanare in giro
      d) Gli chiedete consiglio su come evadere...

      Premesso che sono un semplice dipendente e mi e'
      impossibile evadere cio' che guadagno, sono
      davvero curioso di sapere cosa fareste in tali
      circostanze, in base a quali prove
      etc.etc.basta andare al bar e far vedere la sua dichiarazione dei redditi ......
    • Lemon Tree scrive:
      Re: Buffo... i paladini della giustizia!!
      Non fai niente, perche` se facessi qualcosa ti potrebbero denunciare visto che hai utilizzato dei dati che non avresti neanche dovuto possedere. Almeno stando a quanto veniva scritto sui giornali qualche giorno fa.
      • siamino scrive:
        Re: Buffo... i paladini della giustizia!!
        - Scritto da: Lemon Tree
        Non fai niente, perche` se facessi qualcosa ti
        potrebbero denunciare visto che hai utilizzato
        dei dati che non avresti neanche dovuto
        possedere. Almeno stando a quanto veniva scritto
        sui giornali qualche giorno
        fa.qualcuno può sempre dimenticare un paio di pagine dell'elenco dei redditi nella gazzetta del bar ......
      • Tyler scrive:
        Re: Buffo... i paladini della giustizia!!
        Puoi UFFICIALMENTE recuperare questi dati presso il comune
    • aaa scrive:
      Re: Buffo... i paladini della giustizia!!
      - Scritto da: Mi scoccio di loggare
      Divertente..
      ho trovato scritto su diversi forum :
      "E' una cosa giusta, cosi se il vicino evade, lo
      scopriamo subito" e altre menate
      simili.

      Bene... ora ditemi :
      Una volta che avrete visto che il vicino evade (
      secondo il vostro mero dato numerico che trovate
      accanto al nome ), cosa
      fate?
      a) Lo andate a denunciare ( e a chi? )
      b) Lo aspettate all'uscio per fargli notare che
      evade
      c) Lo andate a sputtanare in giro
      d) Gli chiedete consiglio su come evadere...

      Premesso che sono un semplice dipendente e mi e'
      impossibile evadere cio' che guadagno, sono
      davvero curioso di sapere cosa fareste in tali
      circostanze, in base a quali prove
      etc.etc.Mi senbra ovvio, gli chiedi un consiglio su come evadere :-)
    • Toshiro Mifune scrive:
      Re: Buffo... i paladini della giustizia!!
      Se mi sta sui coglioni faccio una comunicazione ANONIMA alla finanza. Sono anch'io un dipendente e non ho molta simpatia per gli evasori.
      • Mi scoccio di loggare scrive:
        Re: Buffo... i paladini della giustizia!!
        - Scritto da: Toshiro Mifune
        Se mi sta sui coglioni faccio una comunicazione
        ANONIMA alla finanza. Sono anch'io un dipendente
        e non ho molta simpatia per gli
        evasori.Secondo te, la Finanza non sa quanto guadagna il tizio?Tu puoi avere solo una percezione delle sue rendite e dei suoi possedimenti, ma la Finanza ( e lo Stato ), sanno vita morte e miracoli dei centesimi che ci ritroviamo nei pantaloni.Se non fanno nulla, è perche' :1) Non vogliono far nulla (se non attendere il 27 del mese)2) Non hanno avuto "ordini dall'alto"3) Hanno avuto "ordini dall'alto" di lasciar stare il tipo
      • ultrastudio scrive:
        Re: Buffo... i paladini della giustizia!!
        In Italia non si possono fare denuncie ANONIME.Non hanno alcun valore e non danno inizio a nessuna indagine (se non in casi particolarmente gravi) e telefonare al 117 e dire "il mio pizzicarolo evade perché c'ha il mercedes ed ho letto che ha dichiarato 10.00 euri" non fa spostare neanche un motorino della GdF.Se c'hai da fare una denuncia ti presenti con la tua bella faccia e dichiari quello che devi dichiarare, lasciando nome e cognome e mettendoti a disposizione.
    • Akiro scrive:
      Re: Buffo... i paladini della giustizia!!
      gli faccio una statua in giardino...innanzi tutto lui dovrebbe essere il primo ad aver il pepe al culo, dato che tutti saprebbero che m***a di uomo è.secondo dipende dal grado di intimità che si ha, certo che sentir un proprio conoscente lamentarsi delle tasse e poi vederlo evadere, come minimo glielo faccio notare.se non vuol capire non ci posso fare nulla, ma io da la gente che evade cerco di evitarla e di dare i miei soldi a persone oneste.
  • Emiliano Del Fiume scrive:
    Perché non procediamo per passi?
    Prima di discutere se fosse lecito o meno (perché tanto DEVE decidere l'autorità giudiziaria, non noi!) perché non ci chiediamo come e quanto ha speso il Ministero per pubblicare 'sti dati?Cioè: il Ministero paga uno o più fornitori (Sogei ed altri) per i servizi informatici... E possibile che 'sta pletora di esperti non s'è accorta che una pubblicazione brutale di elenchi forse è un po' stile anni 90 e che oggi si può fare in mezza giornata un'interfaccetta che- identifichi il richiedente- preveda una consultazione ad hoc in luogo di una pubblicazione di interi elenchi?Se avessero fatto così allora il sito del Ministero sarebbe stato in tutto simile all'ufficio comunale dove, dal 1973, è possibile consultare i dati fiscali: cioè, se avessero previsto una utenticazione, una modalità di interrogazione ed una causale a giustificare la richiesta allora nessuno avrebbe potuto dire nulla - salvo che la legge del 1973 è sbagliata, me questo è un altro problema.Invece 'sti geni hanno pensato bene di far girare un bel report sul DB ministeriale e spararlo su Internet.Per Italia.it non c'hanno voluto dire nulla, per le "elezioni elettroniche" del 2006 non c'hanno voluto dire nulla: ce lo diranno mai quanto e come buttano i soldi per l'informatica nella PA italiana?
  • www.aleksfalcone.org scrive:
    Re: L'accessibilità non è mai troppa
    - Scritto da: Roberto Mancin
    P.S. Per curiosita' mi dite il nome del client
    testuale per il network ed2K?Per GNU/Linux ce ne sono molti. MLDonkey, se non ricordo male il nome, dovrebbe essere un ottimo client.
  • Lemon Tree scrive:
    Le mie considerazioni a riguardo
    La pubblicazione delle liste e` stata, secondo me, un grosso errore per i seguenti motivi:1) Innanzi tutto viola in molti punti le leggi che esistono a tutela della privacy. Ci obbligano a firmare migliaia di moduli per autorizzare il trattamento dei dati personali (a volte per il semplice fatto che in quei dati c'e` semplicemente il nostro indirizzo e data di nascita) e qui ci troviamo di fronte a qualcuno che in maniera unilaterale pubblica dati personali senza aver richiesto nessuna autorizzazione in barba a qualsiasi legge vigente.2) Si e` creato il classico corto circuito all'italiana: i dati ce li hanno tutti ma nessuno puo` utilizzarli pena l'arresto. Si chiude quindi il cerchio dell'inutilita` e della stupidita` dell'iniziativa.3) I dati pubblicati sono in mano anche alla finanza, etc. Ora non si capisce qual e` il motivo per cui sono stati diffusi. Giustizia privata contro gli evasori? Se ci sono evasori (e ce ne sono) non e` compito dei cittadini fargli pagare le tasse. Ora che so che il mio dentista evade che dovrei fare? Denunciarlo? Ma il fatto e` gia` noto ai finanzieri che hanno gli stessi elenchi sui quali io ho tratto le mie conclusioni. Dovrei spaccargli il SUV che si e` comprato con i soldi non dichiarati?4) In italia, dove fino a ieri l'imponibile era sconosciuto anche agli stessi membri di una famiglia, e dove chiedere "quanto guadagni?" era un tabu, oggi tutti sono pronti a spiattellare il loro reddito ai 4 venti. Mi sembra che qualcosa non quadri.5) Se anche fosse vero che tali elenchi sono pubblici, non e` tanto la loro disponibilita` ma quanto la facilita` di accesso che pone problemi. Se prima per avere il reddito del vicino dovevo andare in comune e fare domanda, oggi mi basta un clic. Prima c'era una sorta di filtro che di fatto tutelava i cittadini comuni dal voyerismo fiscale che invece sembra essere l'unico motivo di questa iniziativa.6) Per quelli che dicono che negli altri paesi e` cosi`... Prego fornire i link dei servizi web che consentono tale operazione con le stesse modalita`!!!! Sappiamo che in Finlandia la cosa e` possibile via SMS al costo di 1.9E per richiesta... Gia` questo sarebbe stato piu` accettabile, infatti il servizio a pagamento e` un filtro simile all'andare in comune e fare domanda (voglio vedere chi e` disposto a sborsare decine di euro per sapere i redditi dei vicini etc.). Vorrei invece sapere quali sono i siti dei paesi stranieri che mettono a disposizione gratuitamente a tutti e senza filtri i dati dei contribuenti. Postate i link per piacere! Solo in questo caso si puo` correttamente fare dei paragoni.7) Il discorso "tanto io non ho nulla da nascondere" e` pericoloso. E` lo stesso discorso che si potrebbe applicare ad altri dati. La gente comune a priori non ha nulla da nascondere ma poi con tutti i dati che mette in giro viene profilata. Questo si applica dai dati biometrici, DNA, preferenze politiche, sessuali, religiose, etc. I dati sui redditi sono l'ennesima iniezione di dati sensibili che contribuiscono a caratterizzare classi di persone. Scenario stupido ma che fa riflettere: immaginate una palestra che si rifiuta di accettare la vostra iscrizione... Causa apparente: non c'e` piu` posto. Causa reale: la clientela deve avere un reddito maggiore di X. Con i dati a portata di clic, questi controlli sono effettuabili da tutti in tempo reale. Anche dal terminale della hostess che ci sta facendo il biglietto per entrare in discoteca. In un paese dove per anni la "tessera di partito" e` stato un mezzo per profilare e discriminare le persone e continua ad esserlo probabilmente, immaginate quali conseguenze potrebbero avere iniziative del genere.8) Tornando agli altri paesi dove la consultazione dei redditi e` possibile con queste modalita` (devo ancora vedere un link ad un tale servizio, ma supponiamo sia vero), sono paesi civili dove il "non pagare le tasse" e` inconcepibile. Qui in italia c'e` una differenza culturale che, secondo me, rende incomparabili iniziative del genere, che qui assumono tutto un altro significato. In un paese dove l'evasione e` quasi incentivata a livello governativo, dove si guarda alla furbizia come al metodo per ottenere cio` che si vuole, avere la lista dei redditi non credo che cambi di molto la situazione. Anzi tale lista la vedo solo (in)utile ad un perverso gossip fiscale che poco cambiera` le attitudini degli italiani. Molti di quei dati erano gia` "intuibili"... Il dentista che non ti fa la fattura e` un evasore. Non c'e` bisogno delle liste per capirlo. Ma quanti di noi hanno mai preteso una fattura o denunciato una tale pratica? Pochi credo. Ed ora che sappiamo che quello stesso dentista dichiara 5mila euro l'anno, questo ci fara` cambiare attitudine? Io non credo. Scusate la lunghezza del post. Queste sono mie considerazioni, ovviamente del tutto opinabili! :)A presto,F.
    • Roberto scrive:
      Re: Le mie considerazioni a riguardo
      Ottime considerazioni, complimenti. Il punto 4 è sacrosanto. Hanno inquinato l'acqua potabile, hanno disintegrato le relazioni sociali. Io preferisco l'Italia dove il reddito è un tabù piuttosto che un paese come gli USA dove il reddito è un modo per valutare le persone.Anche il punto 3 è condivisibile pienamente. Adesso che presumo che uno evada che cosa faccio? E ricordiamoci che il reddito pubblicato dall'Agenzia delle Entrate è il reddito imponibile che ha un significato relativo (non comprende redditi da investimenti di borsa, da compravendita di appartamenti etc etc).Se facciamo passare questa porcata ai politici, saranno autorizzati a farci di tutto. Pubblicheranno i casellari giudiziari, le cartelle sanitarie, non ci saranno più limiti alla stampa.....
      • advange scrive:
        Re: Le mie considerazioni a riguardo

        E ricordiamoci che il reddito pubblicato
        dall'Agenzia delle Entrate è il reddito
        imponibile che ha un significato relativo (non
        comprende redditi da investimenti di borsa, da
        compravendita di appartamenti etc
        etc).Ma perché siete tutti convinti che le rendite non vadano dichiarate?

        Se facciamo passare questa porcata ai politici,
        saranno autorizzati a farci di tutto.
        Pubblicheranno i casellari giudiziari, le
        cartelle sanitarie, Magari si pubblicassero i casellari giudiziari: scopriresti tra l'altro che Visco è un pregiudicato.Le cartelle sanitarie sono protette dalla 196/2003.
        non ci saranno più limiti
        alla stampa.....Ah, giusto, lo scopo dell'Italia è quello di diventare l'ultimo paese per libertà di stampa: ora ho capito perché siamo diventati tra gli ultimi in classifica negli ultimi 15 anni. Era uno dei nostri scopi!
    • siamino scrive:
      Re: Le mie considerazioni a riguardo
      constato soltanto che i commercianti con redditi ridicoli e montagne di BOT e/o appartamenti sono incazzati da 3 giorni mentre invece i dipendenti e i pensionati godono ...chissà perchè ....
      • sss scrive:
        Re: Le mie considerazioni a riguardo
        - Scritto da: siamino
        constato soltanto che i commercianti con redditi
        ridicoli e montagne di BOT e/o appartamenti sono
        incazzati da 3 giorni mentre invece i dipendenti
        e i pensionati godono
        ...
        chissà perchè ....Mi fai pena, io sono un dipendente sfigatissimoma dal momento che i dati li ha anche la guardiadi finanza non vedo perche' si debba instillarela tristissima guerra tra vicini di casa.Non e' mestiere del vicino di casa fare il giustiziere.E non mi fai solo pena ma anche un po' paura.Non ti rendi conto che oggi le tasse sono tali daridurre alla chiusura una piccola attivita' in proprioo anche costringere a vendere un'immobile perche'cio' che ti resta dell'affitto finisce tutto in tassee spese e quando arrivano le straordinarie sei fregato.La manovra giusta sarebbe costringere a pagare glievasori, dai maggiori fino ai minori ma gradualmente ancheabbassare le tasse.Cosi' abbiamo da una parte lo stato che tiranneggiae dall'altra il vicino invidioso che ti denuncia.I grossi evasori continuano a cavarsela, il ceto piu'inchiappettato e' sempre quello medio, che si e' guadagnatoquel poco che ha con il lavoro onesto, senza tesseredi partito, senza leccare il sedere ai preti ecc ecce che lo deve proteggere in continuazione.Bello schifo.
        • siamino scrive:
          Re: Le mie considerazioni a riguardo
          - Scritto da: sss
          - Scritto da: siamino

          constato soltanto che i commercianti con redditi

          ridicoli e montagne di BOT e/o appartamenti sono

          incazzati da 3 giorni mentre invece i dipendenti

          e i pensionati godono

          ...

          chissà perchè ....

          Mi fai pena, io sono un dipendente sfigatissimo
          ma dal momento che i dati li ha anche la guardia
          di finanza non vedo perche' si debba instillare
          la tristissima guerra tra vicini di casa.
          Non e' mestiere del vicino di casa fare il
          giustiziere.
          E non mi fai solo pena ma anche un po' paura.
          Non ti rendi conto che oggi le tasse sono tali da
          ridurre alla chiusura una piccola attivita' in
          proprio
          o anche costringere a vendere un'immobile perche'
          cio' che ti resta dell'affitto finisce tutto in
          tasse
          e spese e quando arrivano le straordinarie sei
          fregato.
          La manovra giusta sarebbe costringere a pagare gli
          evasori, dai maggiori fino ai minori ma
          gradualmente
          anche
          abbassare le tasse.
          Cosi' abbiamo da una parte lo stato che
          tiranneggia
          e dall'altra il vicino invidioso che ti denuncia.

          I grossi evasori continuano a cavarsela, il ceto
          piu'
          inchiappettato e' sempre quello medio, che si e'
          guadagnato
          quel poco che ha con il lavoro onesto, senza
          tessere
          di partito, senza leccare il sedere ai preti ecc
          ecc
          e che lo deve proteggere in continuazione.

          Bello schifo.se tu sei un dipendente io sono il figlio di berlusconi ...
          • sss scrive:
            Re: Le mie considerazioni a riguardo

            se tu sei un dipendente io sono il figlio di
            berlusconiCiao Piersilvio!
      • obm scrive:
        Re: Le mie considerazioni a riguardo
        io ho tutto dichiarato e sono incazzato: mi denunci per evasione?
    • advange scrive:
      Re: Le mie considerazioni a riguardo

      1) Innanzi tutto viola in molti punti le leggi
      che esistono a tutela della privacy.Non viola la privacy, almeno non secondo Rodotà, ma staremo a vedere...

      2) Si e` creato il classico corto circuito
      all'italiana: i dati ce li hanno tutti ma nessuno
      puo` utilizzarli pena l'arresto. Si chiude quindi
      il cerchio dell'inutilita` e della stupidita`
      dell'iniziativa.Devi dimostrare l'inutilità e la stupidità dell'iniziativa: non può usare la tesi per dimostrare la tesi.

      3) I dati pubblicati sono in mano anche alla
      finanza, etc. Ora non si capisce qual e` il
      motivo per cui sono stati diffusi. Giustizia
      privata contro gli evasori? Se ci sono evasori (e
      ce ne sono) non e` compito dei cittadini fargli
      pagare le tasse. Ora che so che il mio dentista
      evade che dovrei fare? Denunciarlo? Ma il fatto
      e` gia` noto ai finanzieri che hanno gli stessi
      elenchi sui quali io ho tratto le mie
      conclusioni. Dovrei spaccargli il SUV che si e`
      comprato con i soldi non
      dichiarati?No, ma possiamo creare parecchio "dissenso sociale", non trovi?
      4) In italia, dove fino a ieri l'imponibile era
      sconosciuto anche agli stessi membri di una
      famiglia, e dove chiedere "quanto guadagni?" era
      un tabu, oggi tutti sono pronti a spiattellare il
      loro reddito ai 4 venti. Mi sembra che qualcosa
      non quadri.Infatti, prima si sbagliava, ora si è posto rimedio.
      5) Se anche fosse vero che tali elenchi sono
      pubblici, non e` tanto la loro disponibilita` ma
      quanto la facilita` di accesso che pone problemi.
      Se prima per avere il reddito del vicino dovevo
      andare in comune e fare domanda, oggi mi basta un
      clic. Prima c'era una sorta di filtro che di
      fatto tutelava i cittadini comuni dal voyerismo
      fiscale che invece sembra essere l'unico motivo
      di questa iniziativa.Direi anche che le fotocopiatrici sono un mezzo troppo rapido per copiare e rubano lavoro agli amanuensi.
      6) Per quelli che dicono che negli altri paesi
      e` cosi`... Prego fornire i link dei servizi web
      che consentono tale operazione con le stesse
      modalita`!!!! Sappiamo che in Finlandia la cosa
      e` possibile via SMS al costo di 1.9E per
      richiesta... Gia` questo sarebbe stato piu`
      accettabile, infatti il servizio a pagamento e`
      un filtro simile all'andare in comune e fare
      domanda (voglio vedere chi e` disposto a sborsare
      decine di euro per sapere i redditi dei vicini
      etc.). Vorrei invece sapere quali sono i siti dei
      paesi stranieri che mettono a disposizione
      gratuitamente a tutti e senza filtri i dati dei
      contribuenti. Postate i link per piacere! Solo in
      questo caso si puo` correttamente fare dei
      paragoni.Hai ragione: indagheremo.
      7) Il discorso "tanto io non ho nulla da
      nascondere" e` pericoloso. E` lo stesso discorso
      che si potrebbe applicare ad altri dati. La gente
      comune a priori non ha nulla da nascondere ma poi
      con tutti i dati che mette in giro viene
      profilata. Questo si applica dai dati biometrici,
      DNA, preferenze politiche, sessuali, religiose,
      etc. I dati sui redditi sono l'ennesima iniezione
      di dati sensibili che contribuiscono a
      caratterizzare classi di persone. Scenario
      stupido ma che fa riflettere: immaginate una
      palestra che si rifiuta di accettare la vostra
      iscrizione... Causa apparente: non c'e` piu`
      posto. Causa reale: la clientela deve avere un
      reddito maggiore di X. Con i dati a portata di
      clic, questi controlli sono effettuabili da tutti
      in tempo reale. Anche dal terminale della hostess
      che ci sta facendo il biglietto per entrare in
      discoteca. In un paese dove per anni la "tessera
      di partito" e` stato un mezzo per profilare e
      discriminare le persone e continua ad esserlo
      probabilmente, immaginate quali conseguenze
      potrebbero avere iniziative del
      genere.Sul discorso in generale puoi avere ragione: il "tanto io non ho nulla da nascondere" non è mai una buona ragione.
      8) Tornando agli altri paesi dove la
      consultazione dei redditi e` possibile con queste
      modalita` (devo ancora vedere un link ad un tale
      servizio, ma supponiamo sia vero), sono paesi
      civili dove il "non pagare le tasse" e`
      inconcepibile. Qui in italia c'e` una differenza
      culturale che, secondo me, rende incomparabili
      iniziative del genere, che qui assumono tutto un
      altro significato. In un paese dove l'evasione e`
      quasi incentivata a livello governativo, dove si
      guarda alla furbizia come al metodo per ottenere
      cio` che si vuole, avere la lista dei redditi non
      credo che cambi di molto la situazione. Anzi tale
      lista la vedo solo (in)utile ad un perverso
      gossip fiscale che poco cambiera` le attitudini
      degli italiani. Molti di quei dati erano gia`
      "intuibili"... Il dentista che non ti fa la
      fattura e` un evasore. Non c'e` bisogno delle
      liste per capirlo. Ma quanti di noi hanno mai
      preteso una fattura o denunciato una tale
      pratica? Pochi credo. Ed ora che sappiamo che
      quello stesso dentista dichiara 5mila euro
      l'anno, questo ci fara` cambiare attitudine? Io
      non credo.Io credo di sì, ma forse mi illudo soltanto.

      Scusate la lunghezza del post.
      Queste sono mie considerazioni, ovviamente del
      tutto opinabili!
      :)Anzi hai fatto benissimo
      • Lemon Tree scrive:
        Re: Le mie considerazioni a riguardo


        1) Innanzi tutto viola in molti punti le leggi

        che esistono a tutela della privacy.
        Non viola la privacy, almeno non secondo Rodotà,
        ma staremo a
        vedere...
        Beh, infatti non si capisce un granche`.Il fatto che pero` ci siano denunce, ed interrogazioni sulla liceita` dell'operazione, non rende per niente chiaro il tutto. Per chiarisi un po' le idee l'avvocato Monti (http://unmarziano.apescara.net/?p=127) in un suo post presenta un modulo per una denuncia con tutti i punti della legge che a suo avviso sono stati violati. Considero tale fonte attendibile, competente e molto piu` precisa di tanto blah blah sui giornali.

        2) Si e` creato il classico corto circuito all'italiana: i dati ce li hanno tutti ma

        nessuno puo` utilizzarli pena l'arresto. Si chiude

        quindi il cerchio dell'inutilita` e della stupidita` dell'iniziativa.
        Devi dimostrare l'inutilità e la stupidità
        dell'iniziativa: non può usare la tesi per
        dimostrare la
        tesi.
        Si hai ragione, volevo solo esprimere un parere personale... Non si puo` negare tuttavia il paradosso in cui ci troviamo in cui tutti hanno i dati e nessuno puo` utilizzarli (almeno fino a quando non si chiarira` il nodo al punto 1)).
        No, ma possiamo creare parecchio "dissenso
        sociale", non trovi?
        Si, possibile.A me sembra comunque che sia piu` un incitamento alla guerra fra poveri, che un metodo efficate per combattere le ingiustizie (e gli evasori).

        4) In italia, dove fino a ieri l'imponibile era

        sconosciuto anche agli stessi membri di una

        famiglia, e dove chiedere "quanto guadagni?" era

        un tabu, oggi tutti sono pronti a spiattellare il

        loro reddito ai 4 venti. Mi sembra che qualcosa

        non quadri.
        Infatti, prima si sbagliava, ora si è posto
        rimedio.
        Opinabile (vedi punto 7)
        Direi anche che le fotocopiatrici sono un mezzo
        troppo rapido per copiare e rubano lavoro agli
        amanuensi.
        Non e` questo il punto che volevo mettere in evidenza, quanto piuttosto una conseguenza della facilita` d'accesso in casi come quelli descritti al punto 7

        6) Per quelli che dicono che negli altri paesi

        e` cosi`... Prego fornire i link dei servizi web

        che consentono tale operazione con le stesse

        modalita`!!!!
        Hai ragione: indagheremo.
        Anche io ho fatto una piccola ricerchina ma non gli ho dedicato troppo tempo.Cmq se trovate link postateli che sono curioso.

        fattura e` un evasore. Non c'e` bisogno delle

        liste per capirlo. Ma quanti di noi hanno mai

        preteso una fattura o denunciato una tale

        pratica? Pochi credo. Ed ora che sappiamo che

        quello stesso dentista dichiara 5mila euro

        l'anno, questo ci fara` cambiare attitudine? Io

        non credo.
        Io credo di sì, ma forse mi illudo soltanto.
        Io ho perso le speranze :)

        Scusate la lunghezza del post.

        Queste sono mie considerazioni, ovviamente del

        tutto opinabili!

        :)
        Anzi hai fatto benissimo
        Grazie dei commenti.
        • advange scrive:
          Re: Le mie considerazioni a riguardo

          Beh, infatti non si capisce un granche`.
          Il fatto che pero` ci siano denunce, ed
          interrogazioni sulla liceita` dell'operazione,
          non rende per niente chiaro il tutto. Per
          chiarisi un po' le idee l'avvocato Monti
          (http://unmarziano.apescara.net/?p=127) in un suo
          post presenta un modulo per una denuncia con
          tutti i punti della legge che a suo avviso sono
          stati violati. Considero tale fonte attendibile,
          competente e molto piu` precisa di tanto blah
          blah sui
          giornali.Scusami, ma Rodotà è stato il primo garante della privacy e credo che sia più autorevole di Monti, che per altro ha tutto da guadagnarci nel patrocinare certe cause...

          Opinabile (vedi punto 7)Hai ragione
          Non e` questo il punto che volevo mettere in
          evidenza, quanto piuttosto una conseguenza della
          facilita` d'accesso in casi come quelli descritti
          al punto
          7Sì scusami, ma quello che non mi piace in questa vicenda è il fatto che si continua a demonizzare internet; io credo che se una legge del Medioevo prevede che un dato deve essere pubblico allora oggi lo Stato deve usare il web per diffonderlo. Tutto qui.Sembra, e dico sembra, che la maggiore preoccupazione sia il fatto che questi dati sono finiti su un media non controllabile.
    • www.aleksfalcone.org scrive:
      Re: Le mie considerazioni a riguardo
      - Scritto da: Lemon Tree1) Nessun dato sensibile è stato diffuso. Al contrario si tratta di dati pubblici e consultabili liberamente per legge da oltre trent'anni.2) Il dato è pubblico, ma come pensi di poter 'usare' l'informazione che Tizio ha dichiarato quel reddito? 3) La diffusione via internet è conseguenza dell'adeguamento alla legge Stanca: i dati pubblici devono essere consultabili liberamente attraverso mezzi accessibili a tutti.
      so che il mio dentista evade che dovrei fare?
      Denunciarlo? Sì.4) In Italia il reddito dichiarato è un dato pubblico dagli anni '70. Il cosiddetto 'tabù' fa parte di quelle consuetudini che impediscono di definire l'evasione un crimine contro lo Stato e non una vanteria eroica.5) Cioè preferisci andare fino al Comune? Puoi ancora farlo. Non serve 'far domanda', ma soltanto chiedere di consultare l'archivio. Non c'è mai stato alcun filtro, a meno che tu non consideri filtro il fatto di dover uscire di casa. Se non c'è stata mai la fila in comune è solo perché alla fine sono informazioni che interessano poco. Il caos di questi giorni è tutto mediatico.6) Non è corretto in ogni caso fare peragoni con l'estero: ogni Paese ha le proprie leggi. In Italia i dati sui redditi sono pubblici per legge dal 1973 ed i dati pubblici devono essere accessibili a tutti attraverso mezzi alettronici (Legge del 2005). In Italia si è applicata la legge.7) I dati pubblicati non sono dati sensibili. Chi si lamenta è soprattutto chi ha qualcosa per cui preoccuparsi. Non c'entrano affatto informazioni anagrafiche, mediche o di altro genere. 8) Il problema è 'culturale' nel senso che l'evasione è accettata passivamente e non percepita come un crimine contro lo Stato? Ben vengano allora iniziative come questa che spingono tali tendenze sui binari più civili.
  • warpe scrive:
    ottimo per boicottare chi evade
    Bisognerebbe consegnare una copia dell'intera lista ad ogni italiano, magari creare un sistema per effettuare query dal cellulare. In tal modo quando vado da un negoziante, imprenditore, avvocato, chiunque non sia un povero dipendente, possa controllare che non sia un palese evasore. Non c'è bisogno della denuncia, basterebbe boicottare. E questa lista potrebbe essere l'arma definitiva. Quale è il problema della pubblicazione? In un paese come l'Italia, fatta di evasori, e dipendenti vessati, ci si fa seghe mentali sulla privacy? L'altro giorno ho trovato un librone dove c'erano immense liste di persone con una serie di dati sensibili, tra i quali nome, cognome, indirizzo, numero di telefono, un altro scandalo? No, l'elenco telefonico...
    • Lemon Tree scrive:
      Re: ottimo per boicottare chi evade
      Per l'elenco telefonico e` stata data un'autorizzazione. Non mi risulta che sugli elenchi ci siano, ad esempio, i numeri dei cellulari. E tali numeri sono presenti solo su liste per le quali l'utente ha dato esplicitamente il via libera alla pubblicazione.Per il boicottaggio l'idea e` possibile ma... Ci volevano gli elenchi per capire che chi, ad esempio, non fa fatture o scontrini deve essere boicottato? Quanti boicottano/denunciano chi non fa fatture, fa fatture "sgonfiate", non fa scontrini, etc.?Certamente, con gli elenchi riesci a beccare piu` persone da boicottare, ma se gia` prima degli elenchi non si boicottava chi palesemente aveva pratiche da evasore, che senso ha sapere che ce ne sono molti di piu`?
      • panari scrive:
        Re: ottimo per boicottare chi evade
        ma anfatti!se c'hai er cesso che perde, e sai che quell'idraulico non ti fa la fattura ma è l'unico disponibile, so sicuro che il pensiero comune è "comincio a boicottà da domani".
  • luminor scrive:
    non vedo il problema
    Non vedo lo scandalo della pubblicazione ;se non si ha niente da nascondere......se poi si ha qualcosa da nascondere è un altro discorso.
    • Tyler scrive:
      Re: non vedo il problema
      Esattamente come la vedo io.Ma qui siamo nel paese dell'omertà. E sembra che roba da nascondere ne abbiano in molti.
    • Stefano scrive:
      Re: non vedo il problema
      Il problema è che chi evade dovrebbe essere arrestato come nei paesi civili. Prima però si devono mettere aliquote giuste, non che uno alla fine arrivi a pagare oltre la metà di quello che guadagna. Poi se si decide di pubblicare i redditi allora io chiedo che vengano pubblicate le malattie che uno ha o ha avuto (es. candida, ragadi anali, schizofrenia, AIDS, ecc..), non si sa mai che sia contagioso. Potremmo sbattere in prima pagina che il papà di tizio è un galeotto così aiuteremo il figlio a scuola a farsi ben volere, pubblicheremo che il figlio di caio è un somaro vista la pagella.Pensiamoci prima di trarre conclusioni affrettate
    • gomez scrive:
      Re: non vedo il problema
      - Scritto da: luminor
      Non vedo lo scandalo della pubblicazione ;
      se non si ha niente da nascondere......se poi si
      ha qualcosa da nascondere è un altro
      discorso.Non venirmi a dire che chi non ha nulla da nascondere non ha nulla da temere, sai quanto ci mettono un paio di balordi a decidere che siccome tu dichiari 70 keuro/anno possono rapirti il cane e chiederti 1000 euro per ridartelo il mattino dopo ? e ho detto cane e non bambino... capitasse a qualcuno vicino a me andrei a far fuori Visco di persona. Ormai comunque la frittata e' fatta, c'e' solo da sperare che ora che questa massa di incompetenti presuntuosi e ignoranti e' stata cancellata dalla scena politica i cittadini vengano protetti (vale anche per le intercettazioni, non e' ammissibile che finiscano su novella3000 colloqui vitali ai fini delle indagini, o peggio ancora fatti privati che con le indagini non c'entrano nulla) Mauro
      • luminor scrive:
        Re: non vedo il problema
        Perchè se giri con il SUV non possono rapirti il canarino lo stesso , senza conoscere il tuo 730 ?
        • gomez scrive:
          Re: non vedo il problema
          - Scritto da: luminor
          Perchè se giri con il SUV non possono rapirti il
          canarino lo stesso , senza conoscere il tuo 730
          ?Certo, se qualche altro asino pubblica in rete tutte le targhe delle auto esistenti, con i nomi dei rispettivi proprietari :-)Mauro
          • Guido Angeli scrive:
            Re: non vedo il problema
            - Scritto da: gomez
            - Scritto da: luminor

            Perchè se giri con il SUV non possono rapirti il

            canarino lo stesso , senza conoscere il tuo 730

            ?

            Certo, se qualche altro asino pubblica in rete
            tutte le targhe delle auto esistenti, con i nomi
            dei rispettivi proprietari
            :-)

            MauroSì certo, la malavita non aspettava altro con i portatili alla mano, ma fatemi il piacere, ora la mafia che si mette a fare la scala mobile, rotfl!cmq il problema si risolve facilmente, basta evadere e vedete che la malavita non vi darà problemi, provare per credere!
          • gomez scrive:
            Re: non vedo il problema
            - Scritto da: Guido Angeli
            - Scritto da: gomez

            - Scritto da: luminor


            Perchè se giri con il SUV non possono rapirti
            il


            canarino lo stesso , senza conoscere il tuo
            730


            ?



            Certo, se qualche altro asino pubblica in rete

            tutte le targhe delle auto esistenti, con i nomi

            dei rispettivi proprietari

            :-)



            Mauro


            Sì certo, la malavita non aspettava altro con i
            portatili alla mano, ma fatemi il piacere, ora la
            mafia che si mette a fare la scala mobile,
            rotfl!No per carita', e' noto che la malavita e' sempre tecnologicamente indietro e non sa cosa farsene delle informazioni, si muove a casaccio e se non trova nulla pazienza, l'importante e' partecipare :-D :-D :-D
            cmq il problema si risolve facilmente, basta
            evadere e vedete che la malavita non vi darà
            problemi, provare per
            credere!Vedo che ci sei arrivato anche tu, chi e' in elenco e' un fesso che le tasse le paga quindi e' giusto che sia cornuto e mazziato :-D :-D :-D :-DMauro
  • SUV e universita scrive:
    foto di evasore in bacheca
    Sappiamo tutti che le tasse universitarie si pagano in funzione del reddito... dedicherò una di queste sere a studiare i redditi familiari dei "colleghi" che vengono col macchinone del papà (reddito da lavoro autonomo "ridicolo")... a seguire sputtanameno pubblico nella bacheca universitaria con tanto di cifre e faccione.Sei un LADRO? Ne paghi le conseguenze...
    • iome scrive:
      Re: foto di evasore in bacheca
      - Scritto da: SUV e universita
      Sappiamo tutti che le tasse universitarie si
      pagano in funzione del reddito... dedicherò una
      di queste sere a studiare i redditi familiari dei
      "colleghi" che vengono col macchinone del papà
      (reddito da lavoro autonomo "ridicolo")... a
      seguire sputtanameno pubblico nella bacheca
      universitaria con tanto di cifre e
      faccione.

      Sei un LADRO? Ne paghi le conseguenze...e cosi finalmente hai forse trovato il modo per avere alloggio e vitto gratis per un po di tempo.attento, munisciti di lubrificanti ..... potrebbero servirti li dentro ( o lo dietro?)
      • FuSioNmAn scrive:
        Re: foto di evasore in bacheca
        - Scritto da: iome
        e cosi finalmente hai forse trovato il modo per
        avere alloggio e vitto gratis per un po di
        tempo.scusa ma lui che cavolo c'entra? Sta solo dicendo di colpire l'illegalità! E io sono completamente d'accordo con lui.Perchè dobbiamo sempre garantire l'impunità a chi fa il furbo? E' ora di finirla! Il guaio è che ci siamo troppo abituati al sistema che non ci individua e così consideriamo una intrusione il fatto di rendere chiaro che stiamo rubando gli altri se dichiariamo 1000 euro ma ne guadagnamo 50000!!
        • muc scrive:
          Re: foto di evasore in bacheca
          ...ma se il nostro primo ministro è il primo dell'elenco... stiamo buoni e non diciamo niente e preghiamo
          • ultrastudio scrive:
            Re: foto di evasore in bacheca
            Ma leggere un po' di cronaca una volta ogni tanto non fa mica male...Ma chi sei tu per mettere la foto di uno che conosci con sotto scritto "LADRO"?E' come quello che ha affisso la foto della sua ex in bacheca all'università con la foto di lei, rivelando che si prostituiva. Lei è libera perché non aveva violato la legge e lui c'ha una condanna a 3 anni.Ma tu vedi un SUV (e vorrei sapere che s'intende ormai per SUV che con meno di 27.000 ci si compra un KIA Full Optional...) e dichiari che quello è "LADRO"?Fai una bravata del genere e poi in tribunale dimostralo che quello è ladro: quello presenta il reddito dell'Azienda (che nei tabulati del ministero non c'è) e ti dimostra che il SUV è immatricolato autocarro ed è pure in leasing. E ti becchi tu 3 anni.
    • Homer S. scrive:
      Re: foto di evasore in bacheca
      - Scritto da: SUV e universita
      Sappiamo tutti che le tasse universitarie si
      pagano in funzione del reddito... dedicherò una
      di queste sere a studiare i redditi familiari dei
      "colleghi" che vengono col macchinone del papà
      (reddito da lavoro autonomo "ridicolo")... a
      seguire sputtanameno pubblico nella bacheca
      universitaria con tanto di cifre e
      faccione.

      Sei un LADRO? Ne paghi le conseguenze...QUOTO! Se tutti iniziassero a farlo magari...
  • Paolo scrive:
    vogliono criminalizzare internet
    vedrete che qualcuno prima o poi tirerà fuori il discorso "bisogna evitare che cose del genere capitino ancora... Bisogna chiudere certi canali internet... chiudere internet è un modo per ristabilire l'ordine democratico..."stronzate del genere.Qualcuno lo dirà e qualcun altro eseguirà...
  • Mr.Pink scrive:
    allora pubblichiamo tutto
    Lo stesso ragionamento allora dovrebbe valere per le informazioni personali di carattere medico. Perchè nasconderle, bisogna forse vergognarsi se si ha una malattia? E se la malattia è causata da alcolismo non è forse colpa tua, non potevi pensarci prima? Se è sessualmente trasmissibile, è colpa mia se ci sono tanti pregiudizi?Pubblichiamo pubblichiamo.E i conti in banca? Che senso ha pubblicare i redditi se poi nascondiamo depositi titoli che il più delle volte sono soggetti a tassazione separata? Io il Cayenne potrei comprarmelo grazie a quelle rendite per esempio. Pubblicando solo i redditi sembro disonesto mentre non lo sono. Pubblichiamo tutto a questo punto.E i dati legati ai precedenti con la giustizia? Mi dispiace se tuo figlio verrà tormentato dai compagni di scuola. Mi dirai "ma io ho già pagato il mio debito, lui cosa c'entra". Mi piange il cuore ma dovevi pensarci prima.E nella camera da letto? Se non faccio niente di illegale, perchè dovrei preoccuparmi di avere delle webcam che mi riprendono? Se poi risulta evidente che non sei capace di soddisfare tua moglie cavoli tuoi. E' come con il lavoro, c'è chi è bravo e guadagna tanto e chi non vale niente. Chi è onesto e ha sempre ammesso di duare 30 secondi o di non riuscire a cominciare, non ha niente da temere. Chi ha dichiarato cose diverse dalla realtà è giusto che sia esposto al pubblicio ludibrio. Ovviamente parlo per paradosso, a me sembrava che nei paesi civili la privacy fosse un valore importante.
    • advange scrive:
      Re: allora pubblichiamo tutto
      - Scritto da: Mr.Pink
      Lo stesso ragionamento allora dovrebbe valere per
      le informazioni personali di carattere medico.
      Perchè nasconderle, bisogna forse vergognarsi se
      si ha una malattia? E se la malattia è causata da
      alcolismo non è forse colpa tua, non potevi
      pensarci prima? Se è sessualmente trasmissibile,
      è colpa mia se ci sono tanti
      pregiudizi?Perché c'è una legge, la 196/2003, che lo vieta.
      Pubblichiamo pubblichiamo.

      E i conti in banca? Che senso ha pubblicare i
      redditi se poi nascondiamo depositi titoli che il
      più delle volte sono soggetti a tassazione
      separata? Io il Cayenne potrei comprarmelo grazie
      a quelle rendite per esempio. Pubblicando solo i
      redditi sembro disonesto mentre non lo sono.Le rendite sono nella dichiarazione dei redditi: se non le dichiari non è che sembri, sei disonesto.
      Pubblichiamo tutto a questo
      punto.

      E i dati legati ai precedenti con la giustizia?
      Mi dispiace se tuo figlio verrà tormentato dai
      compagni di scuola. Mi dirai "ma io ho già pagato
      il mio debito, lui cosa c'entra". Mi piange il
      cuore ma dovevi pensarci
      prima.Sono dati pubblici anche quelli, mi spiace che non lo sai, ma sono dati pubblici.

      E nella camera da letto? Se non faccio niente di
      illegale, perchè dovrei preoccuparmi di avere
      delle webcam che mi riprendono? Se poi risulta
      evidente che non sei capace di soddisfare tua
      moglie cavoli tuoi. E' come con il lavoro, c'è
      chi è bravo e guadagna tanto e chi non vale
      niente. Chi è onesto e ha sempre ammesso di duare
      30 secondi o di non riuscire a cominciare, non ha
      niente da temere. Chi ha dichiarato cose diverse
      dalla realtà è giusto che sia esposto al
      pubblicio ludibrio.TROLLATA


      Ovviamente parlo per paradosso, a me sembrava che
      nei paesi civili la privacy fosse un valore
      importante.Infatti, eccoti un elenco dei paesi meno civili del mondo:- USA- UK- Norvegia[... continua ...]Questi paesi incivili pubblicano da anni i redditi. Non seguiamo questo pessimo esempio o faremo la loro fine!
      • FabioDeep scrive:
        Re: allora pubblichiamo tutto
        - Scritto da: advange
        Infatti, eccoti un elenco dei paesi meno civili
        del
        mondo:
        - USA
        - UK
        - Norvegia
        [... continua ...]
        Questi paesi incivili pubblicano da anni i
        redditi. Non seguiamo questo pessimo esempio o
        faremo la loro
        fine!A me non risulta, le tue fonti sono quelle di Visco: "Basta guardare qualsiasi telefilm americano"? Me le citi?
        • advange scrive:
          Re: allora pubblichiamo tutto

          A me non risulta, le tue fonti sono quelle di
          Visco: "Basta guardare qualsiasi telefilm
          americano"? Me le
          citi?Per USA e UK, Corriere della Sera di ieri, non ricordo la pagina; Norvegia, avrei un link, cmq se vai in giro sui forum troverai molti italiani che vivono lì o in Svezia che lo citano.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 05 maggio 2008 10.23-----------------------------------------------------------
          • FabioDeep scrive:
            Re: allora pubblichiamo tutto
            Io sul Corriere della Sera ho letto che in USA i dati non sono pubblici, anzi sono blindati da una legge federale. In UK sono diffondibili solo quelli degli evasori e solo se il processo si tiene a porte aperte.Dammi un bel link dove posso scaricarmi i redditi di Americani ed Inglesi. Oppure diffondi e credi in notizie false riportate per sentito dire come il tuo amico Visco.
          • nome e cognome scrive:
            Re: allora pubblichiamo tutto
            - Scritto da: FabioDeep
            Io sul Corriere della Sera ho letto che in USA i
            dati non sono pubblici, anzi sono blindati da una
            legge federale. In UK sono diffondibili solo
            quelli degli evasori e solo se il processo si
            tiene a porte
            aperte.
            Dammi un bel link dove posso scaricarmi i redditi
            di Americani ed Inglesi. Oppure diffondi e credi
            in notizie false riportate per sentito dire come
            il tuo amico
            Visco.Infatti è così, solo in Finlandia sono pubblici a tutti su Internet, ma anche lì pare che cambieranno.
      • il_pier scrive:
        Re: allora pubblichiamo tutto
        USA: non è vero che i redditi sono pubblici, ma di contro, se hai anche un semplice sospetto su un evasore puoi fare la segnalazione postale, anche anonima, con un modulo a disposizione sul sito dell'IRS (Internal Revenue Service).http://www.irs.gov/individuals/article/0,,id=106778,00.htmlUK: non lo so.NORVEGIA: puoi sapere il reddito di chiunque inviando un sms ad un apposito servizio.E comunque, la differenza principale è che nei paesi civili chi evade va al gabbio. Qua da noi invece è visto come un furbetto da imitare.
        • Joliet Jake scrive:
          Re: allora pubblichiamo tutto
          - Scritto da: il_pier
          USA: non è vero che i redditi sono pubblici, ma
          di contro, se hai anche un semplice sospetto su
          un evasore puoi fare la segnalazione postale,
          anche anonima, con un modulo a disposizione sul
          sito dell'IRS (Internal Revenue
          Service).

          http://www.irs.gov/individuals/article/0,,id=10677

          UK: non lo so.

          NORVEGIA: puoi sapere il reddito di chiunque
          inviando un sms ad un apposito
          servizio.

          E comunque, la differenza principale è che nei
          paesi civili chi evade va al gabbio. Qua da noi
          invece è visto come un furbetto da
          imitare.FINLANDIA: come in Norvegia. Basta un sms.E i furbetti non li premiano con posti in parlamento ma li arrestano. Così tutti pagano le tasse e ci sono servizi per tutti (ospedali, scuole, etc)
      • Mr.Pink scrive:
        Re: allora pubblichiamo tutto
        - Scritto da: advange
        Le rendite sono nella dichiarazione dei redditi:
        se non le dichiari non è che sembri, sei
        disonesto.
        Titoli di stato e obbligazioni sono soggette ad una tassazione separata, NON presente in dichiarazione dei redditi. Ultimamente la tassazione separata del 12,5% è possibile anche per le azioni. Quindi stai accusando di disonestà milioni di italiani onestissimi.Quanto al resto non hai capito che non entravo nel merito di cosa la legge consente e cosa no, quindi non sto a replicare ad altre inesattezze che hai scritto.Io dico che non si può dire "se sei onesto non hai niente di cui vergognarti". Questo dovrebbe valere in tutti i campi della vita privata, mentre palesemente non è vero.
    • Marco scrive:
      Re: allora pubblichiamo tutto
      - Scritto da: Mr.Pink
      E nella camera da letto? Se non faccio niente di
      illegale, perchè dovrei preoccuparmi di avere
      delle webcam che mi riprendono? Se poi risulta
      evidente che non sei capace di soddisfare tua
      moglie cavoli tuoi. E' come con il lavoro, c'è
      chi è bravo e guadagna tanto e chi non vale
      niente. Chi è onesto e ha sempre ammesso di duare
      30 secondi o di non riuscire a cominciare, non ha
      niente da temere. Chi ha dichiarato cose diverse
      dalla realtà è giusto che sia esposto al
      pubblicio ludibrio.Quello che fai nella tua camera da letto, se duri 30 secondi o 3 ore a me non cambia niente, mentre se non paghi le tasse a me cambia eccome, ne devo pagare di piu' io.
      • Anonimo scrive:
        Re: allora pubblichiamo tutto
        - Scritto da: Marco

        Quello che fai nella tua camera da letto, se duri
        30 secondi o 3 ore a me non cambia niente, A te, forse.A me invece cambia.Se durasse 3 ore, poi sua moglie non mi chiamerebbe piu' quando lui se ne va al lavoro! ;)
      • Mr.Pink scrive:
        Re: allora pubblichiamo tutto
        Servisse davvero sarei disposto a rinunciare a qualche diritto ma fatta in questo modo la cosa serve solo a soddisfare curiosità meschine tra impiegati. Nel paese dove la furbizia è un valore i disonesti che girano in Ferrari e dichiarano due lire sono i primi a vantarsene.
    • Senbee scrive:
      Re: allora pubblichiamo tutto
      Ecco un altro che non capisce la differenza fra dati sensibili e non.
      • ultrastudio scrive:
        Re: allora pubblichiamo tutto
        Eccone un'altro che dati sensibili o meno la gente vuole sapere chi li legge. E se vado al Comune o all'Agenzia delle entrate chi li legge viene tracciato, mentre su internet può farlo chiunque senza controllo.
  • lowres scrive:
    Il più colossale furto di dati...
    ... della storia dell'informatica.Il modo in cui i dati sono stati resi disponibili i dati online è incredibile. Totale apertura, liste complete, nessun controllo. Possibilità di salvataggi massivi di dati in un colpo solo. Al ministero non hanno capito in quale anno vivono. E non capiscono niente di computer, database e internet.Via P2P quei dati sono già stati organizzati in database, mdb e xls che chiunque può salvare in locale e gestire senza nessun controllo alla faccia della legge sul trattamento dati. Chi risponderà di questo incredibile scempio dei dati personali degli utenti?Una cosa è rendere possibile "leggere" dati di reddito in modo selezionato e controllato, una cosa è permettere il download di milioni di record. Questo è l'aspetto più grave di tutta la vicenda.Spammer e agenzie di marketing ringraziano.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 05 maggio 2008 09.00-----------------------------------------------------------
    • sk000ks scrive:
      Re: Il più colossale furto di dati...
      ti quoto completamentequei dati sono pubblici, ma le modalità d'accesso sono incredibili.Avati così, la prossima volta ci troveremo un bel file REDDITI-2005.ZIP DA 5 Giga da scaricare con l'elenco completo di tutti i redditi italiani.Personalmente sono favorevole alla pubblicazione di questi dati, ma in effetti quelle modalità mi sembrano un tantino eccessive. Se uno vuole sbirciare il mio reddito faccia pure, ma che almeno lasci una traccia di come e quando l'ha fatto.
      • marco scrive:
        Re: Il più colossale furto di dati...
        - ma che
        almeno lasci una traccia di come e quando l'ha
        fatto.Perche' ??? i dati sono pubblici , se vado al mio comune posso pretendere tutte le dichiarazioni in formato cartaceo di tutti i cittadini . Internet ha solo reso migliore il sistema.Non vedo nessuna violazione della privacy. Sono molto peggio le telecamere in citta' , quelle si che violano la privacy.
        • lowres scrive:
          Re: Il più colossale furto di dati...
          - Scritto da: marco
          - ma che

          almeno lasci una traccia di come e quando l'ha

          fatto.

          Perche' ??? i dati sono pubblici , se vado al
          mio comune posso pretendere tutte le
          dichiarazioni in formato cartaceo di tutti i
          cittadini . Internet ha solo reso migliore il
          sistema.

          Non vedo nessuna violazione della privacy. Sono
          molto peggio le telecamere in citta' , quelle si
          che violano la privacy.Posso garantire che in queste ore ci sono agenzie di marketing diretto, aziende con database clienti di vario genere che stanno incrociando i dati con quelli scaricati dal sito del Ministero.Il problema non è che i dati siano pubblici e visionabili, magari in modo puntuale. Il problema è che i dati erano scaricabili già pronti in formato digitale da liste massive di centinaia di persone alla volta. I dati sono stati pubblicati per chiunque senza alcun controllo e filtro, anche per chi arriva fuori dai confini nazionali.Adesso ci sono veri e propri database con i dati di milioni di italiani che circolano liberamente senza alcun controllo sull'uso che verrà fatto di quei dati.E' una cosa molto grave, molto più grave della violazione della privacy, perché non si può più fermare.
          • Senbee scrive:
            Re: Il più colossale furto di dati...
            LOL, ma è ridicolo! Guarda che il marketing si fa DA ANNI su quelle liste! Prima si andava negli uffici comunali, adesso si fa su quelle liste!Non è cambiato NULLA; la gente è solo sbroccata perché s'è parlato anche di Internet!
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: Il più colossale furto di dati...
            contenuto non disponibile
        • bandg4p scrive:
          Re: Il più colossale furto di dati...
          - Scritto da: marco
          - ma che

          almeno lasci una traccia di come e quando l'ha

          fatto.


          Perche' ??? i dati sono pubblici , se vado al
          mio comune posso pretendere tutte le
          dichiarazioni in formato cartaceo di tutti i
          cittadini . Internet ha solo reso migliore il
          sistema.
          Se vai in comune ci metti la faccia, e comunque quei dati vengono pubblicati per un anno, non di più. Renderli accessibili su internet vuol dire che chiunque nel mondo può accedervi 24/7. Direi che di differenza ne passa.
          • Senbee scrive:
            Re: Il più colossale furto di dati...
            Ci metti la faccia di chi? Di tua zia? Di un pincopallino qualunque che chiede i dati, come si fa da anni. La richiesta è anonima e non occorre alcuna motivazione, da sempre.Ricordo che accadde una cosa del genere anche quando misero Paginebianche su Internet: alcuni sbroccarono perché "chiunque può vedere su Internet dove abito!"Vabbè, prima doveva fare il 12, sai che cambiamento! ^__^
    • advange scrive:
      Re: Il più colossale furto di dati...
      Modificato dall' autore il 05 maggio 2008 09.00
      --------------------------------------------------Scusami, in che modo gli spammer sarebbero avvantaggiati?
      • sid scrive:
        Re: Il più colossale furto di dati...
        Scusami, in che modo gli spammer sarebbero
        avvantaggiati?più che altro i rapitori ed i ladri di case ora sanno esattamente dove andare e chi rapire...complimenti! proprio una manna per i criminali...
        • Mech scrive:
          Re: Il più colossale furto di dati...
          - Scritto da: sid
          più che altro i rapitori ed i ladri di case ora
          sanno esattamente dove andare e chi
          rapire...complimenti! proprio una manna per i
          criminali...Certo, come no...Invece che guardare la villa, il macchinone ecc ecc, il malvivente va su internet e si scarica l'elenco...Ah, che fantasia!!! ;)
          • Mc Laden scrive:
            Re: Il più colossale furto di dati...
            - Scritto da: Mech
            - Scritto da: sid


            più che altro i rapitori ed i ladri di case ora

            sanno esattamente dove andare e chi

            rapire...complimenti! proprio una manna per i

            criminali...

            Certo, come no...
            Invece che guardare la villa, il macchinone ecc
            ecc, il malvivente va su internet e si scarica
            l'elenco...

            Ah, che fantasia!!! ;)fantasia non direi, visto che possono benissimo fare un controllo incrociato sui diretti interessati, tipo villa/reddito.se tu fossi un ladro, il controllo lo faresti o no?
        • Pitone scrive:
          Re: Il più colossale furto di dati...
          Ma dai, pure tu tra quelli che sostengono che così facendo abbiamo semplificato la vita ai delinquenti? Perché i delinquenti hanno bisogno dei dati del Ministero per decidere chi rapire, a chi rubare o dove fare rapine? E su....
      • sss scrive:
        Re: Il più colossale furto di dati...

        Scusami, in che modo gli spammer sarebbero
        avvantaggiati?Vedi post di Italo al thread:"Su internet è diverso?"Ragazzi, avete poca fantasia, chissa' in quali modiinfami veranno usati tutti quei dati!
    • sss scrive:
      Re: Il più colossale furto di dati...
      Quoto!!!!
  • aaaa scrive:
    PAGARE!!!!
    Forza Visco.... HAI SBAGLIATO!!!E' ora di PAGARE!!!!! :@
    • Homer S. scrive:
      Re: PAGARE!!!!
      Non è lui che deve pagare.Sono i milioni di evasori che devono iniziare a farlo. E l'economia si risanerebbe in un baleno. E mi sa che sei uno tra quelli...
      • Marco scrive:
        Re: PAGARE!!!!
        Tutti devono pagare le tasse, cosa che non avviene.Tutti, inclusa l'agenzia delle entrate, le pubbliche amministrazioni ed i ministri devono rispettare la legge, cosa che non avviene.L'evasione fiscale è una cosa molto seria e va combattuta in modo altrettanto serio e nel rispetto della legge, da parte degli organi preposti.Diffondere sul web i dati dei contribuenti non aiuta affatto a combattere l'evasione, viola la legge sul trattamento dei dati e suscita l'ilarità degli evasori, soprattutto quelli totali, i cui dati non risultano nemmeno al fisco.
  • Joliet Jake scrive:
    "Se non hai niente da nascondere..."
    E' buffo.Quando mettono le telecamere ovunque e registrano i dati di milioni di persone c'è sempre quello che dice "ma se non hai niente da nascondere di cosa hai paura".Dov'è adesso? Per coerenza dovrebbe dirlo anche ora, no?Ma evidentemente in questo caso C'E' qualcosa da nascondere.In molti paesi d'Europa è una cosa normale poter sbirciare le tasse dei vicini (in Finlandia per esempio basta mandare un SMS col nome e scritto "tasse" al numero delle Entrate. Altro che perdere tempo su internet!)Ma lo possono fare perchè la gente le paga, le tasse.Se anche in Italia si iniziasse finalmente a farlo davvero, non ci sarebbe bisogno di una finanziaria all'anno. E sapere di essere beccati facilmente mi sembra un'ottimo incentivo.Ma al solito, prevarranno i ladri e gli imbroglioni e finirà tutto a tarallucci e vino. :s
    • unaDuraLezione scrive:
      Re: "Se non hai niente da nascondere..."
      contenuto non disponibile
      • sss scrive:
        Re: "Se non hai niente da nascondere..."

        hai ragione!
        E' comodissimo mandare 50.000.000 id SMS, altro
        che internet!Hahah grande risposta, qui la gente mi pare che nonmetta a fuoco la tavanata che hanno fatto!
        • Joliet Jake scrive:
          Re: "Se non hai niente da nascondere..."
          Ma se a te interessa il reddito del vicino, ti basta. Mica vuoi quello di tutti gli abitanti della provincia che non conosci...
    • Senbee scrive:
      Re: "Se non hai niente da nascondere..."
      Il problema ti sfugge di brutto...La privacy riguarda i DATI SENSIBILI: che malattie hai, di che religione sei, che gusti hai, di quale orientamento sessuale sei. Quelli sono protetti, ed è per questo che è assolutamente uno schifo spiare la gente per capire che MP3 scarica, che cosa compra, se va con uomini o con donne, eccetera.Il REDDITO non è un dato sensibile. Quindi non c'entra con la privacy, è pubblico, DA SEMPRE, e metterlo su Internet invece che negli uffici comunali non cambia nulla.Lo "scandalo" è dovuto solo alla solita schifosa demonizzazione che si fa di Internet. Li avessero pubblicati sui quotidiani, nessuno avrebbe detto nulla.
  • ahio scrive:
    boh
    a me sinceramente non da nessun fastidio se qualcuno vede quanto ho dichiarato e non penso nemmeno che i malviventi abbiano avuto bisogno di tali dati per sapere chi malvessarepero' mi chiedo: a che serve averli pubblici?chi parla di trasparenza mi potrebbe spiegare in che senso, perche' sinceramente non l'ho capitograzie
    • www.aleksfalcone.org scrive:
      Re: boh
      - Scritto da: ahio
      a me sinceramente non da nessun fastidio se
      qualcuno vede quanto ho dichiarato e non penso
      nemmeno che i malviventi abbiano avuto bisogno di
      tali dati per sapere chi
      malvessare

      pero' mi chiedo: a che serve averli pubblici?

      chi parla di trasparenza mi potrebbe spiegare in
      che senso, perche' sinceramente non l'ho capitoImmagino che tu te lo chieda da trent'anni, dal momento che la legge è degli anni '70 ed i redditi dichiarati sono pubblici e consultabili da allora.
      • ahio scrive:
        Re: boh
        - Scritto da: www.aleksfalcone.org
        - Scritto da: ahio

        a me sinceramente non da nessun fastidio se

        qualcuno vede quanto ho dichiarato e non penso

        nemmeno che i malviventi abbiano avuto bisogno
        di

        tali dati per sapere chi

        malvessare



        pero' mi chiedo: a che serve averli pubblici?



        chi parla di trasparenza mi potrebbe spiegare in

        che senso, perche' sinceramente non l'ho capito

        Immagino che tu te lo chieda da trent'anni, dal
        momento che la legge è degli anni '70 ed i
        redditi dichiarati sono pubblici e consultabili
        da
        allora.no ... me lo chiedo da qualche giorno perche' non sapevo che lo fosseroma non hai risposto alla mia domanda
        • www.aleksfalcone.org scrive:
          Re: boh
          - Scritto da: ahio
          no ... me lo chiedo da qualche giorno perche' non
          sapevo che lo fossero

          ma non hai risposto alla mia domandaLe finalità della legge sono di trasparenza. Ovvero, dal momento che tutti i cittadini partecipano alla vita dello Stato, è cosa giusta conoscere il contributo di ognuno, ed anche l'eventuale mancato contributo. Legge 600/73 (art. 69): "Il Ministro delle finanze dispone annualmente la pubblicazione degli elenchi dei contribuenti il cui reddito imponibile è stato accertato dagli uffici delle imposte dirette [...] "Negli elenchi sono compresi tutti i contribuenti che non hanno presentato la dichiarazione dei redditi, nonché i contribuenti nei cui confronti sia stato accertato un maggior reddito imponibile [...]"Il centro informativo delle imposte dirette, entro il 31 dicembre dell'anno successivo a quello di presentazione delle dichiarazioni dei redditi, forma, per ciascun comune, i seguenti elenchi nominativi [...]"Gli elenchi sono depositati per la durata di un anno, ai fini della consultazione da parte di chiunque, sia presso lo stesso ufficio delle imposte sia presso i comuni interessati. Per la consultazione non sono dovuti i tributi speciali di cui al D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 648 (34). 7. Ai comuni che dispongono di apparecchiature informatiche, i dati potranno essere trasmessi su supporto magnetico ovvero mediante sistemi telematici."
          • gomez scrive:
            Re: boh

            "Gli elenchi sono depositati per la durata di un
            anno, ai fini della consultazione da parte di
            chiunque, sia presso lo stesso ufficio delle
            imposte sia presso i comuni interessati.Ma proprio non riesci avedere le differenze con la pubblicazione indiscriminata in rete ????????????1 - l'elenco in rete NON HA SCADENZA (ma la legge dice: 1 anno)2 - la consultazione puo' avvenire presso l'ufficio imposte o presso i comuni interessati (non e' prevista una "pubblica affissione", che sarebbe l'equivalente del metterli in rete) 3 - se ti rechi in un ufficio pubblico per consultare delle documentazioni devi IDENTIFICARTI (in rete resti anonimo)Mauro
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: boh
            contenuto non disponibile
  • Alex Supertramp scrive:
    Privacy
    Mi resta da capire solo una cosa. Perché quando vai a presentare il modello 730 ti chiedono di fare trentamila firme sulla privacy se poi tanto il giorno dopo ti ritrovi sparato sul web e lo impari dai telegiornali?http://menteindisordine.wordpress.com/
    • www.aleksfalcone.org scrive:
      Re: Privacy
      - Scritto da: Alex Supertramp
      Mi resta da capire solo una cosa. Perché quando
      vai a presentare il modello 730 ti chiedono di
      fare trentamila firme sulla privacy se poi tanto
      il giorno dopo ti ritrovi sparato sul web e lo
      impari dai telegiornali?Se tu avessi controllato di persona avresti scoperto che non c'è nessun dato sensibile diffuso su internet. Non ci sono i 730 da consultare, ma soltanto liste di nomi e cognomi con accanto due cifre: reddito dichiarato e imposta.
      • Zago scrive:
        Re: Privacy
        - Scritto da: www.aleksfalcone.org
        - Scritto da: Alex Supertramp

        Mi resta da capire solo una cosa. Perché quando

        vai a presentare il modello 730 ti chiedono di

        fare trentamila firme sulla privacy se poi tanto

        il giorno dopo ti ritrovi sparato sul web e lo

        impari dai telegiornali?

        Se tu avessi controllato di persona avresti
        scoperto che non c'è nessun dato sensibile
        diffuso su internet. Non ci sono i 730 da
        consultare, ma soltanto liste di nomi e cognomi
        con accanto due cifre: reddito dichiarato e
        imposta.ecco adesso che l'hai detto il troll dovranno aprire un nuovo titolo per continuare a trolleggiare
  • filippo scrive:
    Colpire il p2p
    MI sa che questa è una azione preordinata a colpire e controllare il p2p. Il resto non c'entra...
    • trikketrakk e scrive:
      Re: Colpire il p2p
      l hai capita eh ?20 miliardi di danni chiedono
    • Marco scrive:
      Re: Colpire il p2p
      Completamente d'accordo: in questa fogna di paese Visco resterà fuori dal carcere e gli utenti P2P saranno bollati come criminali della privacy.
  • onir scrive:
    am chi serve tutto questo?
    mi domando: sapere , conoscere il reddito di tizio a che mi serve?Io sono un cittadino , svolgo una attività che nulla a che fare con il controllo fiscale, non è mio mestiere verificare i redditi, non mi occupo di politica quindi sapere quanto entra nelle tasche del fisco non mi interessa; non mi occupo piu di controllo della spesa sanitaria, quindi sapere se l'assistito ha un reddito piu o meno alto non mi riguarda, non sono membro di associazioni ne di sindacati, quindi conoscere i redditi delgi altri a che mi serve?a nulla di utile tranne che a rodermi il fegato o cercare un soggetto da .......L'italiano è spesso idiota e cretino, limitato nelle scelte e nelle rivoluzioni. Adesso tutti a impicciarsi del reddito altrui e alcuni magari con l'intento di cercare ipotetici evasori, per sentirsi per un giorno poliziotti soggetti socialmente utili , aver fatto il prorio dovere.Ma siamo seri.se proprio volete fare il vostro dovere allora incazzatevi quando il medico di base è assente senza motivo, imbestialitevi quando un soggetto che no ha emergenza occupa il DEA (pronto soccorso) per scemenze che puo risolvere al telefono, imbestialitevi quando il dipendente pubblico si assenta per la pausa caffè o per le variazioni ai piani regolatori dettate da evidentissime esigenze private; vomitate la rabbia quando le banche vi rubano soldi con scuse sempre piu ridicole, usate i forconi quando si butta la spazzatura dove viene piu comodo (anche svuotare il posacenere dell'auto per strada è un atto profondamente incivile), e invece tutti qui tra finti poliziotti del fisco (ma sopratutto voyeristi idioti) e difensori di un legittimo diritto , la riservatezza, che non significa la segretazione sia ben chiaro.Una domanda finale ma tutto questo quanto mi costa?
    • bergman scrive:
      Re: am chi serve tutto questo?
      - Scritto da: onir
      Una domanda finale ma tutto questo quanto mi
      costa?Non ti costa niente.
      • onir scrive:
        Re: am chi serve tutto questo?
        - Scritto da: bergman
        - Scritto da: onir

        Una domanda finale ma tutto questo quanto mi

        costa?

        Non ti costa niente.E da quando la PA lavora gratis?vuoi dire che il sito non mi costa, gli operatori che hanno lavorato non mi costano e visco stesso non mi costa ?se lo dici tu
        • Akiro scrive:
          Re: am chi serve tutto questo?
          allegare un campo ala ricerca delle agenzie non credo sia costato uno sproposito, in quanto alla spazio occupato dei .txt compressi...non ci vedo un gran costo.certo, poi magari qualcuno "ha fatto la cresta", ma in fin dei conti siamo in Italia, si piange miseria e poi appena dìsi può...
  • Paolo scrive:
    ci sono anche io
    io non ho niente da nascondere. non mi da fastidio + di tanto sono redditi però che si riferiscono al 2005 e nel 2008 mi sembrano già superati.nome e cognome e reddito e imposte e il modello che hai compilato (730,unico,ecc.) non c'è nient'altro quindi non vedo tutto stò scandalo (per le persone fisiche). Non deve più succedere però oppure basta chiedere l'autorizzazione dei dati ad ogni contribuente.Trovo stupido chi trova anche in questa situazione a fare soldi ( pagare per vedere i redditi , ad esmpio).
  • onir scrive:
    rodotà sbaglia
    rodotà , che non è il padre della legge sulla protezione dei dati personali, ma solo uno dei primi a cercare di applicarla, sbaglia come ha già sbagliato altre volte e proprio partendo dalla classificazione della tipologia del dato.Personalmente spesso le parole di rodotà mi piacciono e lo considero un ottimo maestro ma questo non toglie nulla al fatto che ogni tanto anche lui le spara grosse.gia anni fa una sua risposta alla unione industriali creo e tuttora crea non poche problematiche nellapplicazioen della norma, mi riferisco al fatto che egli disse che coloro che pur trattando dati con strumenti informatico ma non trattando dati sensibili sono esonerati dal dps.tutto cio ha ingenerato discussioni sul cio che pesa di più : un articolo di legge o un articolo del regolamento? Ovviamente avendo lui fatto un interpretazione, a posteriori ci si convince sempre piu fortemente voluta dalla unione industriale (la stessa che ha spinto una generica assoluzione dagli obblighi per le aziende con meno di 15 dipendenti), questa ha influenzato non poco alcuni analisti.Per cui scusatemi ma il richiamo fatto nell'articolo alla parola di rodotà è fuori luogo o comunque deve avere un peso minore.rino
    • www.aleksfalcone.org scrive:
      Re: rodotà sbaglia
      - Scritto da: onir
      rodotà , che non è il padre della legge sulla
      protezione dei dati personali, ma solo uno dei
      primi a cercare di applicarla, sbaglia come ha
      già sbagliato altre volte e proprio partendo
      dalla classificazione della tipologia del dato.Non credo che Rodotà sia in errore. Si tratta in effetti di dati (data di nascita, reddito dichiarato ed imposta dovuta) che sono a tutti gli effetti pubblici e liberamente consultabili da decenni per legge: non vedo in che modo possano essere ritenuti 'sensibili'.
      • iome scrive:
        Re: rodotà sbaglia
        - Scritto da: www.aleksfalcone.org
        - Scritto da: onir

        rodotà , che non è il padre della legge sulla

        protezione dei dati personali, ma solo uno dei

        primi a cercare di applicarla, sbaglia come ha

        già sbagliato altre volte e proprio partendo

        dalla classificazione della tipologia del dato.

        Non credo che Rodotà sia in errore. Si tratta in
        effetti di dati (data di nascita, reddito
        dichiarato ed imposta dovuta) che sono a tutti
        gli effetti pubblici e liberamente consultabili
        da decenni per legge: non vedo in che modo
        possano essere ritenuti
        'sensibili'.l'errore è che il non classificarli come sensibili li rende di fatto utilizzabili senza ritegno. questo è l'errore i dati non sensibili sono comunque protetti e tutelati, la differenza e che i sensibili lo sono maggiormente.chiaro adesso?
  • sk000ks scrive:
    anche col reddito, digital divide
    abito in un piccolo paese, nessuno si è preso il disturbo di scaricare il mio reddito e di metterlo in p2p, non è giusto. Ancora una volta il digital divide colpisce i piccoli paesi. ;)
    • Revol scrive:
      Re: anche col reddito, digital divide
      - Scritto da: sk000ks
      abito in un piccolo paese, nessuno si è preso il
      disturbo di scaricare il mio reddito e di
      metterlo in p2p, non è giusto.


      Ancora una volta il digital divide colpisce i
      piccoli paesi.
      ;)non ti preoccupare lo conosciamo già.Adesso Dacci Subito L'anticipo sui 100.000 euro di verbale di contestazione per i redditi evasi che ti consegneremo, lì nel tuo piccolo paese.;)
  • AyP scrive:
    Re: Ci sono anch'io
    Detto così è solo un numero...Ci dici per cortesia anche il tuo nome e cognome, indirizzo completo, codice fiscale, professione, e poi tutte le voci per bene come stanno elencate nei moduli che erano messi online?Attendo... e guarda che verificherò :-PCiao.
    • Jack scrive:
      Re: Ci sono anch'io
      - Scritto da: AyP
      Detto così è solo un numero...

      Ci dici per cortesia anche il tuo nome e cognome,
      indirizzo completo, codice fiscale, professione,
      e poi tutte le voci per bene come stanno elencate
      nei moduli che erano messi
      online?Negli elenchi ci sono questi dati:Nome, Cognome, Data di Nascita, Reddito imponibile, Imposta dovuta, Modalità di presentazione della dichiarazione (730, unico, ecc.)
    • dipendente supertassa to scrive:
      Re: Ci sono anch'io
      Ciao,se chiedi queste informazioni significa che non sai cosa c'è scritto in quelle liste.Infatti non riportano ne' indirizzo completo, ne' codice fiscale, ne' professione.
    • www.aleksfalcone.org scrive:
      Re: Ci sono anch'io
      - Scritto da: AyP
      Detto così è solo un numero...

      Ci dici per cortesia anche il tuo nome e cognome,
      indirizzo completo, codice fiscale, professione,
      e poi tutte le voci per bene come stanno elencate
      nei moduli che erano messi online?Non c'è mai stato nulla di tutto questo. Nessun dato sensibile è stato diffuso.
      • shezan74 scrive:
        Re: Ci sono anch'io
        - Scritto da: www.aleksfalcone.org
        - Scritto da: AyP

        Detto così è solo un numero...



        Ci dici per cortesia anche il tuo nome e
        cognome,

        indirizzo completo, codice fiscale, professione,

        e poi tutte le voci per bene come stanno
        elencate

        nei moduli che erano messi online?

        Non c'è mai stato nulla di tutto questo. Nessun
        dato sensibile è stato
        diffuso.Ah no? e perchè per farmi la tessera della mensa, dove mi chiedono indirizzo e data di nascita (dati pubblici) devo firmare il modulo privacy?Per assicurarmi che i miei dati non vengano trattati in maniera non controllata o conforme alle normative.Un sito web che da accesso a chiunque ai miei dati, di fatto, diffonde i miei dati a tutti.O no?
    • AyP scrive:
      Re: Ci sono anch'io
      - Scritto da: AyP
      Detto così è solo un numero...

      Ci dici per cortesia anche il tuo nome e cognome,
      indirizzo completo, codice fiscale, professione,
      e poi tutte le voci per bene come stanno elencate
      nei moduli che erano messi
      online?

      Attendo... e guarda che verificherò :-P

      Ciao.Chiedo venia. In effetti mi ero fidato di informazioni parziali e non avevo potuto verificare di persona. Non sono ancora riuscito a verificare di fatto ma in effetti sembra che i dati pubblicati riguardassero solo il comune, nome e cognome, e data di nascita.Comunque appunto almeno questi dati Jack potrebbe darceli visto che non è per lui un problema. Aspetto.Ciao.
  • Nilok scrive:
    Il Diritto alla Privacy
    Ave.Questo è uno dei Diritti Umani Fondamentali:http://it.youtube.com/watch?v=fEh_0Xh2QT0A prestoNilok
  • All Your Base Are Belong To Us scrive:
    PRIVACY
    A mio avviso, è giusto che le dichiarazioni dei redditi siano pubbliche e consultabili. Quello che non è giusto è che chi le consulta resti anonimo. Se la mia dichiarazione è consultabile, io dovrei essere messo al corrente dell'identità di chi si interessa a quanto dichiaro. In questo caso, non ho nulla da obiettare.Insomma, dati pubblici si, ma consultatori anonimi no.Sarebbe opportuno che tali dati, privati ma di interesse pubblico (quindi che stanno in una zona di intersezione tra le due sfere), siano consultabili online, previa creazione di un account con dati reali o, comunque, riconducibili *direttamente* e univocamente (da parte dell'autorità e anche del "consultato") all'identità di chi tali dati consulta.Mi spiego: inserisco i miei dati e poi posso consultare quello che voglio. Giusto che le dichiarazioni siano a disposizione di tutti, anche per via telematica, ma così come è stato fatto mi pare eccessivo.... Comunque, dare una sbirciata alle dichiarazioni dei miei concittadini è stato divertente e soprattutto molto, molto interessante! Poi ho chiuso il file perché il mio sangue cominciava a ribollire...Un'ultima considerazione riguarda l'uso commerciale di tali dati da parte di soggetti privati. È giusto, per esempio, che banche, società finanziarie, case automobilistiche, tour operator ecc. dispongano liberamente di dati così importanti per il loro marketing? Secondo me, assolutamente no.
    • www.aleksfalcone.org scrive:
      Re: PRIVACY
      - Scritto da: All Your Base Are Belong To Us
      Un'ultima considerazione riguarda l'uso
      commerciale di tali dati da parte di soggetti
      privati. È giusto, per esempio, che banche,
      società finanziarie, case automobilistiche, tour
      operator ecc. dispongano liberamente di dati così
      importanti per il loro marketing? Secondo me,
      assolutamente no.La consultazione è libera per legge da oltre trent'anni. Ora è solo resa più facile da internet.L'uso dei dati per fini commerciali è proibita per legge. D'altra parte le informazioni sul reddito sono le prime che vengono richieste per prestiti, mutui, finanziamenti o anche solo per chiedere una carta di credito alla propria banca.
      • unaDuraLezione scrive:
        Re: PRIVACY
        contenuto non disponibile
        • www.aleksfalcone.org scrive:
          Re: PRIVACY
          - Scritto da: unaDuraLezione
          Anche mandare email di spam è illegale.
          E infatti nessuno le riceveSe per te il problema è lo spam, non hai capito granché.
      • sss scrive:
        Re: PRIVACY

        La consultazione è libera per legge da oltre
        trent'anni. Ora è solo resa più facile da
        internet.
        L'uso dei dati per fini commerciali è proibita
        per legge. D'altra parte le informazioni sul
        reddito sono le prime che vengono richieste per
        prestiti, mutui, finanziamenti o anche solo per
        chiedere una carta di credito alla propria
        banca.Minghia come ci protegono ste leggi!! Meno male checi sei tu che ci tranquillizzi!!!
        • www.aleksfalcone.org scrive:
          Re: PRIVACY
          - Scritto da: sss
          Minghia come ci protegono ste leggi!! Meno male
          che ci sei tu che ci tranquillizzi!!!Se scopri un uso illecito devi denunciare. Se non lo fai, non puoi lamentarti.
    • privato scrive:
      Re: PRIVACY
      - Scritto da: All Your Base Are Belong To Us
      A mio avviso, è giusto che le dichiarazioni dei
      redditi siano pubbliche e consultabili.[CUT]A mio avviso il reddito come preferenze sessuali,religione,indirizzo, numero di telefono,esami medici e altri sono dati personali di mia proprietà che offro al medico, alla compagnia telefonica, alla agenzia delle entrate per poter fare il loro lavoro.Questi soggetti non hanno il diritto sensa il mio consenso di rendere pubblici questi dati, proprio perchè sono miei,fanno parte della mia persona.L' agenzia delle entrate, quindi , avrebbe dovuto chiedere il permesso a ogni singola persona per poter pubblicare i sui dati.Se tu ritieni che i tuoi dati devono essere resi pubblici puoi farlo,ma giustamente ognuno prende le proprie decisioni.
      • webwizard scrive:
        Re: PRIVACY
        - Scritto da: privato
        - Scritto da: All Your Base Are Belong To Us

        A mio avviso, è giusto che le dichiarazioni dei

        redditi siano pubbliche e consultabili.
        [CUT]

        A mio avviso il reddito come preferenze
        sessuali,religione,indirizzo, numero di
        telefono,esami medici e altri sono dati personali
        di mia proprietà che offro al medico, alla
        compagnia telefonica, alla agenzia delle entrate
        per poter fare il loro
        lavoro.Ecco, a tuo avviso. Secondo la legge non è così.
        • privato scrive:
          Re: PRIVACY
          - Scritto da: webwizard
          - Scritto da: privato

          - Scritto da: All Your Base Are Belong To Us


          A mio avviso, è giusto che le dichiarazioni
          dei


          redditi siano pubbliche e consultabili.

          [CUT]



          A mio avviso il reddito come preferenze

          sessuali,religione,indirizzo, numero di

          telefono,esami medici e altri sono dati
          personali

          di mia proprietà che offro al medico, alla

          compagnia telefonica, alla agenzia delle entrate

          per poter fare il loro

          lavoro.

          Ecco, a tuo avviso. Secondo la legge non è così.Lo so, per quello va cambiata
          • Zago scrive:
            Re: PRIVACY
            - Scritto da: privato
            - Scritto da: webwizard

            Ecco, a tuo avviso. Secondo la legge non è così.

            Lo so, per quello va cambiataNon va cambiato proprio nulla ... la legge è giusta ... i redditi devono essere pubblici e non sono un dato sensibile ... è solo la trasposizione numerica di quello che tutti vedono
          • shezan74 scrive:
            Re: PRIVACY
            - Scritto da: privato
            - Scritto da: webwizard

            Ecco, a tuo avviso. Secondo la legge non è così.

            Lo so, per quello va cambiataLa legge dice "tenuti a disposizione per un anno".Sul web il tempo è indefinito. l'Ignoranza non è ammessa, nemmeno dal Fisco.
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: PRIVACY
            contenuto non disponibile
  • Olmo scrive:
    Ottimo articolo
    Come al solito, Mantellini. Grazie. Ottimi spunti di riflessione.
  • Luca scrive:
    Hanno avvelenato i pozzi
    "Hanno avvelenato i pozzi" beh si, hanno fatto proprio così.L'hanno fatto prima di andare via, prima di un ponte di festa, proprio come l'indulto era stato fatto in estate.Hanno messo qualche programmatore a creare un link verso dei file di testo con tutti i contribuenti italiani, senza nessuna protezione, ma solo un finto captcha. In fretta e furia.E così i genitori non potranno più educare i figli in un certo modo perchè questi andranno a vedere i loro redditi e quelli dei compagni. L'invidia e le maldicenze cresceranno negli uffici e le persone saranno valutate per il loro reddito. in Italia avevamo resistito a questa pessima abitudine americana.E tutto questo per cosa? Per prendere gli evasori? Neanche per sogno. L'agenzia delle entrate ha pubblicato il reddito imponibile che non è affatto un dato con cui si può capire se uno evade oppure no. Nel reddito imponibile non rientrano i guadagni di borsa, così come non rientrano le compravvendite immobiliari. Nel reddito imponibile rientra invece la liquidazione. Così se nel 2005 ho cambiato lavoro dopo 15 anni nella stessa azienda, il mio reddito sarà molto alto, ma non sono ricco come i vicini di casa vogliono far credere.Faccio una vita agiata grazie ad un immobile ereditato, poi per il resto ho un lavoro normale. Adesso come è che la gente si mette in testa che sia un evasore quando gran parte del mio plafond deriva da una casa venduta 5 anni fa?E comunque sì andiamo a vedere quando guadagnano i redattori di Punto-Informatico, vediamo un pò se altre riviste pagano meglio o peggio.Adesso però *tutti* i dati devono uscire fuori, tutti dobbiamo giocare a carte scoperte.
    • fred scrive:
      Re: Hanno avvelenato i pozzi

      Faccio una vita agiata grazie ad un immobile
      ereditato, poi per il resto ho un lavoro normale.
      Adesso come è che la gente si mette in testa che
      sia un evasore quando gran parte del mio plafond
      deriva da una casa venduta 5 anni fa?ehehee' come il caso di quell'imprenditore romano da 145 milioni di euro; in realta' quell'anno ha venduto la sua azienda realizzando quell'incredibiel guadagno, ma solo quell'anno poi.Se i rediti fossero pubblicati integralmente per tutti gli anni pero' questi errori di interpetazione non verrebero commessi.
    • www.aleksfalcone.org scrive:
      Re: Hanno avvelenato i pozzi
      - Scritto da: Luca
      "Hanno avvelenato i pozzi" beh si, hanno fatto
      proprio così.
      L'hanno fatto prima di andare via, prima di un
      ponte di festa, proprio come l'indulto era stato
      fatto in estate.Stupidaggini. Si tratta di dati pubblici, la cui diffusione è stata adeguata alla tecnologia, come previsto dalla legge Stanca.
      E così i genitori non potranno più educare i
      figli in un certo modo perchè questi...
      L'invidia e le maldicenze cresceranno negli
      uffici e le persone saranno...
      il mio reddito sarà molto alto, ma non sono ricco come i
      vicini di casa vogliono far credere.Figli che si comportano così sono stai educati male dai genitori a prescindere dal loro reddito. L'invidia, le maldicenze e le meschinità negli uffici e fuori esistono indipendentemente dalle informazioni vere. E se hai un pessimo rapporto con i tuoi vicini non è per colpa dell'Agenzia delle Entrate.
      • unaDuraLezione scrive:
        Re: Hanno avvelenato i pozzi
        contenuto non disponibile
        • www.aleksfalcone.org scrive:
          Re: Hanno avvelenato i pozzi
          - Scritto da: unaDuraLezione
          Il fatto che esista una legge non significa che
          sia giusta.Nessuno ha avuto da ridire dalla promulgazione all'applicazione. Quindi è giusta per la maggioranza. Se non la conoscevi, il problema è tuo: l'ignoranza non è ammessa.
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: Hanno avvelenato i pozzi
            contenuto non disponibile
          • Marco scrive:
            Re: Hanno avvelenato i pozzi
            Falso. La diffusione sul web dei dati fiscali non è prevista da alcuna legge ed è anzi una chiara violazione della normativa sul trattamento dei dati.La legge prevede la "pubblicazione" (con possibilità di accesso da parte degli interessati e per un tempo limitato), che è cosa ben diversa dalla "diffusione sul web" degli stessi dati, che è per sua natura incontrollata, senza limiti di tempo e possibile da qualsiasi paese, anche privo di qualsiasi normativa a tutela dei dati personali.Anche i registri comunali dell'anagrafe sono pubblici ... non per questo sono pubblicabili sul web!
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: Hanno avvelenato i pozzi
            contenuto non disponibile
          • Marco scrive:
            Re: Hanno avvelenato i pozzi
            oopsss intendevo solo partecipare alla discussione in generale ... non criticare qualcuno in particolare.
  • Massimo Macello scrive:
    il reddito di Mantellini
    Dove risiede Mantellini? Lui dice di avere trovato il suo nome negli elenchi, per favore, riportate qui il suo reddito. Senza avere paura, tanto sul suo blog lui dice che la pubblicazione è cosa buona e giusta.
    • OrioPIX scrive:
      Re: il reddito di Mantellini
      - Scritto da: Massimo Macello
      Dove risiede Mantellini? Lui dice di avere
      trovato il suo nome negli elenchi, per favore,
      riportate qui il suo reddito. Senza avere paura,
      tanto sul suo blog lui dice che la pubblicazione
      è cosa buona e
      giusta.E proprio nei commenti in quel post c'e' il suo reddito.
    • nome e cognome scrive:
      Re: il reddito di Mantellini
      - Scritto da: Massimo Macello
      Dove risiede Mantellini? Lui dice di avere
      trovato il suo nome negli elenchi, per favore,
      riportate qui il suo reddito. Senza avere paura,
      tanto sul suo blog lui dice che la pubblicazione
      è cosa buona e
      giusta.Uno sul suo blog ha scritto nei commenti:Allora posso dire di essere d'accordo con Mantellini Massimo, 01/07/1961, reddito imponibile 92.847 Euro.
      • Guido Angeli scrive:
        Re: il reddito di Mantellini
        - Scritto da: nome e cognome
        - Scritto da: Massimo Macello

        Dove risiede Mantellini? Lui dice di avere

        trovato il suo nome negli elenchi, per favore,

        riportate qui il suo reddito. Senza avere paura,

        tanto sul suo blog lui dice che la pubblicazione

        è cosa buona e

        giusta.


        Uno sul suo blog ha scritto nei commenti:
        Allora posso dire di essere d'accordo con
        Mantellini Massimo, 01/07/1961, reddito
        imponibile 92.847
        Euro.Lui dichiara quindi è un sano. Oltretutto non mi aspettavo guadagnasse così tanto.Quando leggi di certi professionisti che dichiarano meno di 20 mila euro, e vanno in giro con certe auto, ti prudono davvero le mani!
  • clg scrive:
    Ecchecavolo
    Non va assolutamente bene perche' cosi si scopre che chi ha un'attivita' spesso dichiara meno dei suoi dipendenti.
    • fred scrive:
      Re: Ecchecavolo
      Figurati, ho trovato un ristoratore (si parla di sale da matrimonio su di un agriturismo) che dichiara 650 euro, non paga il ticket e ha il suv, tuttavia non sono in grado di sapere se qualcun altro in famiglia o fuori paga per lui;quantomeno curioso vero? Ecco un caso che richiederebbe qualche accertamento, poi se non ha evaso ben per lui.
      • Luco, giudice di linea mancato scrive:
        Re: Ecchecavolo
        - Scritto da: fred
        Figurati, ho trovato un ristoratore (si parla di
        sale da matrimonio su di un agriturismo) che
        dichiara 650 euro, non paga il ticket e ha il
        suv, tuttavia non sono in grado di sapere se
        qualcun altro in famiglia o fuori paga per
        lui;
        quantomeno curioso vero? Ecco un caso che
        richiederebbe qualche accertamento, poi se non ha
        evaso ben per
        lui.Se il ristorante è registrato a lui o comunque alla famiglia (e la famiglia NON paga), stai certo che gli accertamenti li fanno.
    • AyP scrive:
      Re: Ecchecavolo
      - Scritto da: clg
      Non va assolutamente bene perche' cosi si scopre
      che chi ha un'attivita' spesso dichiara meno dei
      suoi
      dipendenti.Gli accertamenti del spettano alla finanza e enti preposti che in Italia sicuramente devono darsi una mossa verso queste persone e specialmente verso gli evasori totali, non spettano però a noi cittadini "spioni".Ciao.
      • advange scrive:
        Re: Ecchecavolo

        Gli accertamenti del spettano alla finanza e enti
        preposti che in Italia sicuramente devono darsi
        una mossa verso queste persone e specialmente
        verso gli evasori totali, non spettano però a noi
        cittadini
        "spioni".Ci mancherebbe: ma immagina di essere un impiegato statale, che arriva a malapena alla fine del mese; tutto quello che guadagni è dichiarato fino all'ultimo cent, non hai esenzione dal ticket, devi pagare i libri ai tuoi figli... Hai un amico ristoratore (niente contro di loro, per carità) con villa, piscina, suv...: con i dati pubblici sul web scopri che dichiara 10mila al mese, prende l'esenzione del ticket, i suoi figli hanno i libri gratis...Pensi che vedrai quella persona con lo stesso occhio? sarà ancora tuo amico? E, viceversa, l'amico avrà ancora il coraggio di dichiarare così poco?Probabilmente sì; ma il punto è tutto ciò attiene con la cultura di una nazione: se fino ad oggi rubare al fisco era un vanto, ciò spiega facilmente il divario con le tante nazioni che ci sopravanzano e in cui i dati sul reddito sono pubblici da anni.
      • www.aleksfalcone.org scrive:
        Re: Ecchecavolo
        - Scritto da: AyP
        Gli accertamenti del spettano alla finanza e enti
        preposti che in Italia sicuramente devono darsi
        una mossa verso queste persone e specialmente
        verso gli evasori totali, non spettano però a noi
        cittadini "spioni".E' però diritto dei cittadini segnalare all'Agenzia delle Entrate ed alla GdF questi casi 'curiosi'.
  • fred scrive:
    correzione all'articolo
    La stessa legge dice anche che non deve essere segnato il nome di chi si reca in comune per trovare quei dati:in realta' se andiamo a vedere nei comuni in genere ci si comporta in questa maniera:a volte non viene chiesto nulla e si puo' consultare liberamente, altre volte invece si fa un controllo dell'identita della persona ma non vengono segnati i dati della persona e quindi non rimarra' la traccia di chi ha consultato gli elenchi (in tale frangente anche un documento scaduto e' accetto), questo suggeriva qualcuno per il rischio che la persona in questione possa effettuare atti di vandalismo nel posto oppure per verificare che fosse di nazionalita' italiana.Visto quello che dice la legge non e' possbile obbligare alla registrazione chi volesse consultare via internet i dati oppure potrebbe essere obbligatoria come sopra per verificare che sia residente in italia ma senza loggare a quali dati ha avuto accesso.Se proprio si vuole evitare la larga diffusione e attenersi la legge troverei piu' sensato il suggerimento di ricercare un nome alla volta anziche' l'intera lista.Nemmeno a me piace la pubblicazione dei redditi tuttavia lo ritengo (anche regolamentando un minimo l'accesso) un passo necessario poiche' in una nazione in cui l'evasione e' epidemica il fatto di truffare lo stato non e' copribile da un semplice discorso di privacy poiche' lo stato siamo noi e chi evade costringe a pagare di piu' chi le tasse le paga onestamente.
    • Nome e cognome scrive:
      Re: correzione all'articolo

      una nazione in cui l'evasione e' epidemica il
      fatto di truffare lo stato non e' copribile da un
      semplice discorso di privacy poiche' lo stato
      siamo noiSi, si può anche dire che chi truffa lo Stato italiano truffa gli italiani.Quindi, oltre a essere truffato perché vuoi anche rinunciare alla tua privacy? non ti basta essere truffato? vuoi anche la beffa?Tra pubblicare i redditi e scoprire gli evasori c'è il mare in mezzo!!Come fai a scoprire che uno evade, anche se gli conosci il reddito?Se l'evasore è furbo non si compra la FERRARI!! e nemmeno una VILLA con piscina!! (si vive bene anche negli appartamenti ;) )Se l'evasore ha un conto con i risparmi dei "nonni" all'estero, come fai a scoprirlo?Se l'evasore guadagna 100 e risulta 90, come fai ad accorgerti della differenza, visto che è così piccola? (la qualità di uno che guadagna 100 e uno che ha 90, infatti sarà piuttosto simile e la differenza quasi impercettibile!)ecc...Insomma, se vuoi puoi TENTARE di uccidere la mosca puoi anche sparargli con un cannone... ma ci pensi ai danni che crei a te stesso e agli altri come te con lo stesso colpo?
      • www.aleksfalcone.org scrive:
        Re: correzione all'articolo
        - Scritto da: Nome e cognome
        Si, si può anche dire che chi truffa lo Stato
        italiano truffa gli italiani.
        Quindi, oltre a essere truffato perché vuoi anche
        rinunciare alla tua privacy? non ti basta essere
        truffato? vuoi anche la beffa?Quale rinuncia alla privacy?I dati pubblicati non sono sensibili, ma pubblici.
        • shezan74 scrive:
          Re: correzione all'articolo
          - Scritto da: www.aleksfalcone.org
          Quale rinuncia alla privacy?
          I dati pubblicati non sono sensibili, ma pubblici.Ciao, scusa, per cortesia, mi dici qual'è il tuo stipendio?A cosa mi interessa? boh... a niente, ma so che non sei un evasore, quindi puoi dirmelo...
    • Luco, giudice di linea mancato scrive:
      Re: correzione all'articolo
      - Scritto da: fred
      Se proprio si vuole evitare la larga diffusione e
      attenersi la legge troverei piu' sensato il
      suggerimento di ricercare un nome alla volta
      anziche' l'intera lista.E se io voglio solo per mia curiosità sapere quanto guadagnano (nemmeno chi sono, ma quanto guadagnano) le 20 persone più ricche di, poniamo, Milano o Roma, cosa dovrei fare? Cercarmi tutti i milanesi o i romani uno per uno? E anche volendo, l'elenco dei nomi da cercare dove lo vado a prendere? Me lo passi tu?Sugli elenchi cartacei (se li avessi visti lo sapresti) ci sono tutti i nomi esattamente come ci sono nei file diffusi online.Se si facesse come dici si creerebbe una disparità di trattamento tra chi consulta online e chi consulta cartaceo.Visto che il fastidio di cercare un nome alla volta è palese, a te che fastidio darebbe la presenza di tutta la lista? Perché secondo te chi mette a disposizione questi elenchi deve sapere chi ha cercato cosa? C'è un motivo che mi sfugge?La "registrazione" per gli elenchi cartacei esiste solo per la buona tenuta degli elenchi stessi. Nessuna legge di obbliga alla "registrazione" e se tu chiedessi una copia dell'elenco (pagandone le fotocopie) loro devono consegnartela senza essere tenuti a sapere chi sei.Se ci sono comuni/uffici che ti "schedano", è una loro iniziativa (peraltro illecita), quei dati non si sa che fine fanno ma di certo non finiscono dove dovrebbero finire (l'unico posto sarebbe l'Agenzia delle Entrate, ma dato che lì sicuramente non ci finiscono, sarei curioso di sapere dove finiscono).
      • www.aleksfalcone.org scrive:
        Re: correzione all'articolo
        - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
        E se io voglio solo per mia curiosità sapere
        quanto guadagnano (nemmeno chi sono, ma quanto
        guadagnano) le 20 persone più ricche di, poniamo,
        Milano o Roma, cosa dovrei fare? Cercarmi tutti i
        milanesi o i romani uno per uno? E anche volendo,
        l'elenco dei nomi da cercare dove lo vado a
        prendere? Me lo passi tu?
        Sugli elenchi cartacei (se li avessi visti lo
        sapresti) ci sono tutti i nomi esattamente come
        ci sono nei file diffusi
        online.
        Se si facesse come dici si creerebbe una
        disparità di trattamento tra chi consulta online
        e chi consulta
        cartaceo.
        Visto che il fastidio di cercare un nome alla
        volta è palese, a te che fastidio darebbe la
        presenza di tutta la lista? Perché secondo te chi
        mette a disposizione questi elenchi deve sapere
        chi ha cercato cosa? C'è un motivo che mi
        sfugge?
        La "registrazione" per gli elenchi cartacei
        esiste solo per la buona tenuta degli elenchi
        stessi. Nessuna legge di obbliga alla
        "registrazione" e se tu chiedessi una copia
        dell'elenco (pagandone le fotocopie) loro devono
        consegnartela senza essere tenuti a sapere chi
        sei.
        Se ci sono comuni/uffici che ti "schedano", è una
        loro iniziativa (peraltro illecita), quei dati
        non si sa che fine fanno ma di certo non
        finiscono dove dovrebbero finire (l'unico posto
        sarebbe l'Agenzia delle Entrate, ma dato che lì
        sicuramente non ci finiscono, sarei curioso di
        sapere dove finiscono).Sarei favorevole ad una consultazione online per richiesta nominativa per una questione esclusivamente tecnica: ci sarebbe una gestione più 'pulita' dei dati ed un minore spreco di banda. Il sito sarebbe più efficiente per la fornitura dei servizi cui è dedicato.Nulla impedirebbe, comunque, di richiedere liste al DB.
  • Anonimo scrive:
    Ma dov'è il problema
    se pubblicano i redditi online?Chi non ha nulla da nascondere non ha nulla da temere.
    • Pietro scrive:
      Re: Ma dov'è il problema
      - Scritto da: Anonimo
      se pubblicano i redditi online?

      Chi non ha nulla da nascondere non ha nulla da
      temere. sono d'accordo, per esempio il reddito di Berlusconi è sempre stato pubblicato anno dopo anno su tutti i giornali e nessuno, nemmeno lui se ne è mai lamentato, perchè dovrebbero lamentarsi gli altri.
    • Nome e cognome scrive:
      Re: Ma dov'è il problema
      - Scritto da: Anonimo
      se pubblicano i redditi online?

      Chi non ha nulla da nascondere non ha nulla da
      temere.devi essere un poveraccio.... no, tu non hai nulla da temere.Sicuramente in molti guadagnano più di te e sono più ricchi di te, e pagano le tasse proprio come te.Anche questi non hanno niente da temere dal punto di vista fiscale.Adesso, invece, avranno da temere l'invidia dei vicini di casa gelosi perché il loro conto in banca è minore.Adesso, invece, avranno da temere i ladri e rapinatori che sanno a colpo sicuro che casa "visitare".Adesso, invece, avranno da temere per i loro figli che i criminali possono rapire per chiede un riscatto che sanno essere pagabile per la famiglia.Già, come sempre, chi evade e per lo Stato è un fantasma non ha niente da temere. Chi invece si comporta onestamente e in più ha avuto fortuna e bravura... rischia sempre di più!Tu, poveretto, non hai niente da temere e niente da nascondere...ma solo perché non hai "niente"...
      • Vlad scrive:
        Re: Ma dov'è il problema

        Tu, poveretto, non hai niente da temere e niente
        da nascondere...ma solo perché non hai
        "niente"...Forse si poteva dire in modo meno diretto ma comunque ti do ragione!
      • fred scrive:
        Re: Ma dov'è il problema

        Adesso, invece, avranno da temere l'invidia dei
        vicini di casa gelosi perché il loro conto in
        banca è minore.ne dubito fortemente, basta guardare il loro ritmo di vita per capire se guadagnano di piu'.Al contrario andranno a verificare se il loro ritmo di vita equivale a quello che dichiarano e qui ne vengono fuori delle belle......
        Adesso, invece, avranno da temere i ladri e
        rapinatori che sanno a colpo sicuro che casa
        "visitare".ma figurati se i ladri e la mafia hanno bisgono di queste liste per cercare le loro vittime; le vie che usano sono ben altre.....alla fine e' solo FUD
        Già, come sempre, chi evade e per lo Stato è un
        fantasma non ha niente da temere. Chi invece si
        comporta onestamente e in più ha avuto fortuna e
        bravura... rischia sempre di più!ti garantisco che i delinquenti sanno bene dove colpire e i fatti di cronaca quotidiana lo dimostrano; semmai chi evade danneggia anche te che paghi le tasse onestamente.Non sarai uno di loro spero, perche' in tal caso pago io quello che tu evadi.
        • All Your Base Are Belong To Us scrive:
          Re: Ma dov'è il problema

          ti garantisco che i delinquenti sanno bene dove
          colpire e i fatti di cronaca quotidiana lo
          dimostrano; semmai chi evade danneggia anche te
          che paghi le tasse
          onestamente.
          Non sarai uno di loro spero, perche' in tal caso
          pago io quello che tu
          evadi.Giustissimo. Oltretutto un sacco di esercenti e di liberi professionisti ricchissimi dichiarano redditi da operaio... Andate a vedere i gioiellieri della vostra città quanto osano dichiarare e poi vergognatevi per loro (visto che loro non si vergognano nemmeno un po'). I delinquenti non guardano il dichiarato, ma il reale tenore di vita delle vittime (auto, ville, attività, proprietà ecc.). Cioè quello che dovrebbero fare, a tempo pieno, gli agenti del fisco e la guardia di finanza. Che invece non fanno perché lo Stato non dà loro i mezzi necessari. VER-GO-GNA!!!
          • chojin scrive:
            Re: Ma dov'è il problema
            - Scritto da: All Your Base Are Belong To Us

            ti garantisco che i delinquenti sanno bene dove

            colpire e i fatti di cronaca quotidiana lo

            dimostrano; semmai chi evade danneggia anche te

            che paghi le tasse

            onestamente.

            Non sarai uno di loro spero, perche' in tal caso

            pago io quello che tu

            evadi.


            Giustissimo. Oltretutto un sacco di esercenti e
            di liberi professionisti ricchissimi dichiarano
            redditi da operaio... Andate a vedere i
            gioiellieri della vostra città quanto osano
            dichiarare e poi vergognatevi per loro (visto che
            loro non si vergognano nemmeno un po').


            I delinquenti non guardano il dichiarato, ma il
            reale tenore di vita delle vittime (auto, ville,
            attività, proprietà ecc.). Cioè quello che
            dovrebbero fare, a tempo pieno, gli agenti del
            fisco e la guardia di finanza. Che invece non
            fanno perché lo Stato non dà loro i mezzi
            necessari.
            VER-GO-GNA!!!Non è una questione di mezzi. La GdF butta soldi, tempo e risorse a controllare chi copia dei CD e scambia gli MP3 senza fini di lucro salvo poi non fare nulla contro gli immigrati clandestini che vendono le copie per strada perchè al magistrato di turno risulta più conveniente finire sui giornali per aver ordinato retate a casa di ragazzini, casalinghe e cittadini comuni piuttosto che perseguire veri evasori e veri criminali.
          • www.aleksfalcone.org scrive:
            Re: Ma dov'è il problema
            - Scritto da: chojin
            La GdF butta soldi,
            tempo e risorse a controllare chi copia dei CD e
            scambia gli MP3 senza fini di lucro salvo poi non
            fare nulla contro gli immigrati clandestini che
            vendono le copie per strada Ci mancava la solita idiozia a sfondo razzista.Vuoi vedere che l'evasione fiscale è colpa degli stranieri?Chi parla così poi manda al governo mafiosi e truffatori, crea un pesante clima di odio e ci si ritrova con bande di fascistelli violenti in giro per le città. Verona è un esempio.
      • PPP scrive:
        Re: Ma dov'è il problema
        Ma che stupidaggine.. come se i tuoi vicini avessero bisogno di quel file per rendersi conto che tu giro col cayenne e loro in panda... o come se i ladri non sapessero già, quando vanno a cercare il tuo reddito sul mulo (ma ce li vedete ?) quanti soldi hai, dove li tieni e che sistemi di sicurezza ci sono in quella casa. Sono tutte stupidaggini.Il problema vero è l'esatto opposto. Già mi immagino a scuola due bambini che litigano e uno dice all'altro qualcosa de tipo "tuo padre è un pezzente... guadagna 15000 euro l'anno, il mio 240000". E non solo i bambini.. chi non si farebbe influenzare dal fatto che una persona con cui si deve relazionare sa con certezza che guadagna un tot o 10 tot ?Senza contare che se al governo gli facciamo passare questa allora lo stiamo davvero autorizzando a metterci le videocamere sui cessi...
        • Luco, giudice di linea mancato scrive:
          Re: Ma dov'è il problema
          - Scritto da: PPP
          Il problema vero è l'esatto opposto. Già mi
          immagino a scuola due bambini che litigano e uno
          dice all'altro qualcosa de tipo "tuo padre è un
          pezzente... guadagna 15000 euro l'anno, il mio
          240000". E non solo i bambini.. chi non si
          farebbe influenzare dal fatto che una persona con
          cui si deve relazionare sa con certezza che
          guadagna un tot o 10 tot
          ?

          Senza contare che se al governo gli facciamo
          passare questa allora lo stiamo davvero
          autorizzando a metterci le videocamere sui
          cessi...Non so se la tua è una trollata ma se per caso non lo fosse guarda che lo Stato già dovrebbe conoscere il tuo reddito, è cosa ben diversa dal mettere le videocamere sui cessi. Guarda che lo "Stato" non è un'entità astratta, ma in democrazia tutti ne fanno parte, quindi se tu trovi che ci sia qualcosa di male se io vengo a sapere che tu guadagni 5.000, 15.000, 50.000 o 300.000 euro l'anno, il problema è soltanto tuo.
        • All Your Base Are Belong To Us scrive:
          Re: Ma dov'è il problema
          Dipendenti a parte (che le tasse le pagano alla fonte), i dati non riguardano quanto si guadagna, ma quanto si dichiara. Purtroppo c'è una grande differenza.
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma dov'è il problema
          - Scritto da: PPP
          Il problema vero è l'esatto opposto. Già mi
          immagino a scuola due bambini che litigano e uno
          dice all'altro qualcosa de tipo "tuo padre è un
          pezzente... guadagna 15000 euro l'anno, il mio
          240000".Tuo padre invece e' un fesso perche' ha dichiarato 240.000.Il mio invece ne guadagna 500.000 e ne ha dichiarati solo 15.000. Cicca cicca!
          E non solo i bambini.. chi non si
          farebbe influenzare dal fatto che una persona con
          cui si deve relazionare sa con certezza che
          guadagna un tot o 10 tot
          ?Ecco, questo e' il dramma.Tutti quei poveri disgraziati che si sono indebitati e sono in mano ai cravattari perche devono farsi il macchinone e farsi vedere tutte le sere all'Hollywood, con 3 telefonini di ultima generazione, per farsi credere ricchi sfondati.Poi vai a controllare e vedi che sono dei morti di fame.
        • FuSioNmAn scrive:
          Re: Ma dov'è il problema
          - Scritto da: PPP

          Senza contare che se al governo gli facciamo
          passare questa allora lo stiamo davvero
          autorizzando a metterci le videocamere sui
          cessi...se il tuo "stare sul cesso" provoca un danno a me allora la risposta è si: mettete le telecamere nei cessi.Sono stufo di pagare per non avere mai una mazza e sentirmi dire che ci sono sempre debiti! SONO STUFO DI PAGARE PER GLI ALTRI!Poi ti contraddici da solo dicendo il fatto dell'alunno a scuola. L'amico a scuola quindi dovrebbe sfotterci anche vedendo la panda con cui ci accompagna nostro padre? E' IDENTICO a conoscere il reddito quindi non vedo la differenza.
          • PPP scrive:
            Re: Ma dov'è il problema
            Allocchi :DEh si eh.. ora che i redditi sono tutti online la gente si che pagherà le tasse !!SVEGLIA !!!O ci va la finanza a fare il suo lavoro invece di tartassare sempre i soliti oppure le cose continueranno sempre così e non ci sono file che tengano !Dico davvero.. uno solo di voi pensa che qualcuno possa decidere di smettere di evadere solo perchè il vicino gli legge il reddito ? E poi che fa il vicino ? Lo denuncia ? Quante denunce ci saranno tra un anno 40 ? E ne arriveranno alla fine quante prima della prescrizione ?Mi fate ridere.Questo è solo un ennesimo tentativo di controllare le nostre vite. Le telecamenre sui cessi sono quelle che ci piazzeranno tra un po'. Che lo stato conosca il mio reddito è un conto... che lo conosca chiunque è completamente diverso, ma soprattutto non voglio essere giudicato dagli altri per quello che guadagno !!!
      • AyP scrive:
        Re: Ma dov'è il problema
        - Scritto da: Nome e cognome
        Tu, poveretto, non hai niente da temere e niente
        da nascondere...ma solo perché non hai
        "niente"...Un po' cruenta la tua risposta, ma in effetti il concetto è corretto: io operaio onesto con 30.000 Euro max dichiarati dalla diffusione di questi dati ho 10mila volte meno rischi (invidiosi, spioni, concorrenti, criminali) dell'imprenditore o professionista sempre onesto che invece dichiara 300mila Euro.Mi sembra solo un ragionamento di buon senso dopotutto, cosa impossibile spesso a chi ci governa.Ciao.
      • bergman scrive:
        Re: Ma dov'è il problema
        - Scritto da: Nome e cognome
        Adesso, invece, avranno da temere l'invidia dei
        vicini di casa gelosi perché il loro conto in
        banca è
        minore.e chi se ne frega dei vicini di casa invidiosi?
        Adesso, invece, avranno da temere i ladri e
        rapinatori che sanno a colpo sicuro che casa
        "visitare".Ma non farmi ridere, i rapinatori mica guardano la dichiarazione. Ci sono delle persone ricchissime che però in casa non tengono niente, vedi il presidente dell'Ikea che vive in una casa ultraspartana. Quelli guardano che casa hai, che macchina hai, mica la dichiarazione dei redditi haha. E quelli che fanno i furti su commissione, tipo collezione di orologi, appunto sanno dove andare, dove hai la cassetta ecc... perché glielo ha detto qualcuno, non perché l'hanno letto sulla dichiarazione mostrata al pubblico (dove appunto queste cose non sono riportate).
        Adesso, invece, avranno da temere per i loro
        figli che i criminali possono rapire per chiede
        un riscatto che sanno essere pagabile per la
        famiglia.
        haha un'altra stronzata, i rapimenti sono organizzati da grossi gruppi criminali che per avere queste informazioni hanno dipendenti di banca, persone nell'amministrazione ecc... tutte persone che controllano senza lasciare traccia. Sono tutte paranoie inutili.
        Già, come sempre, chi evade e per lo Stato è un
        fantasma non ha niente da temere. Chi invece si
        comporta onestamente e in più ha avuto fortuna e
        bravura... rischia sempre di
        più!
        In Finlandia le dichiarazioni sono pubbliche su Internet e non è morto nessuno. Da noi lo sono da moltissimo tempo pubbliche, puoi andare negli uffici chiedere una dichiarazione e di te non rimane traccia eppure non è morto nessuno.
        Tu, poveretto, non hai niente da temere e niente
        da nascondere...ma solo perché non hai
        "niente"...Lui non avrà niente da nascondere, tu invece sei Murdoch. Questi italiani borghesucci tutti uguali. Non hanno paura di dirti nel posto superfigo ultralussuoso dove andranno in vacanza spendendo 20 mila euro a settimana. Non hanno paura di comprare il macchinone per farsi vedere in giro. Di comprare sempre l'ultimo super cellulare. Però se si mostra la dichiarazione uuuuuuuuuuuh mamma mia poi cosa succederà!!!
      • www.aleksfalcone.org scrive:
        Re: Ma dov'è il problema
        - Scritto da: Nome e cognome
        Sicuramente in molti guadagnano più di te e sono
        più ricchi di te, e pagano le tasse proprio come
        te.
        Anche questi non hanno niente da temere dal punto
        di vista fiscale.
        Adesso, invece, avranno da temere l'invidia dei
        vicini di casa gelosi perché il loro conto in
        banca è minore.
        Adesso, invece, avranno da temere i ladri e
        rapinatori che sanno a colpo sicuro che casa
        "visitare".
        Adesso, invece, avranno da temere per i loro
        figli che i criminali possono rapire per chiede
        un riscatto che sanno essere pagabile per la
        famiglia. Descrivi una società malata fino al midollo delle ossa. Gente che cerca giustificazioni per odio ed invidia nei confronti dei vicini; maldicenze e connivenze col crimine solo per il gusto di veder soffrire chi 'ha il conto in banca migliore'.Se pure fosse vero quel che dici, è chiaro che il problema non sarebbe la pubblicazione di un numero, ma una grave degenerazione sociale di cui i tuoi timori sono la dimostrazione.
        Tu, poveretto, non hai niente da temere e niente
        da nascondere...ma solo perché non hai "niente"...Io non ho timori e non ho niente da nascondere perché vivo bene coi miei vicini di casa. E con la gente in genere.
        • krane scrive:
          Re: Ma dov'è il problema
          - Scritto da: www.aleksfalcone.org
          - Scritto da: Nome e cognome

          Sicuramente in molti guadagnano più di te e sono

          più ricchi di te, e pagano le tasse proprio come

          te.

          Anche questi non hanno niente da temere dal
          punto

          di vista fiscale.

          Adesso, invece, avranno da temere l'invidia dei

          vicini di casa gelosi perché il loro conto in

          banca è minore.

          Adesso, invece, avranno da temere i ladri e

          rapinatori che sanno a colpo sicuro che casa

          "visitare".

          Adesso, invece, avranno da temere per i loro

          figli che i criminali possono rapire per chiede

          un riscatto che sanno essere pagabile per la

          famiglia.



          Descrivi una società malata fino al midollo delle
          ossa. Gente che cerca giustificazioni per odio ed
          invidia nei confronti dei vicini; maldicenze e
          connivenze col crimine solo per il gusto di veder
          soffrire chi 'ha il conto in banca
          migliore'.
          Se pure fosse vero quel che dici, è chiaro che il
          problema non sarebbe la pubblicazione di un
          numero, ma una grave degenerazione sociale di cui
          i tuoi timori sono la
          dimostrazione.Veramente basta aprire il giornale per leggere tutti i giorni di rapine in villa o in case di anziani.

          Tu, poveretto, non hai niente da temere e niente

          da nascondere...ma solo perché non hai

          "niente"...
          Io non ho timori e non ho niente da nascondere
          perché vivo bene coi miei vicini di casa. E con
          la gente in genere.Purtroppo il mondo non e' fatto solo di vicini di casa, ma anche e soprattutto da estranei mai visti prima.
          • www.aleksfalcone.org scrive:
            Re: Ma dov'è il problema
            - Scritto da: krane
            Veramente basta aprire il giornale per leggere
            tutti i giorni di rapine in villa o in case di
            anziani.Il movente non è certo la dichiarazione dei redditi, che peraltro è pubblica da oltre trent'anni.
            Purtroppo il mondo non e' fatto solo di vicini di
            casa, ma anche e soprattutto da estranei mai
            visti prima.Gli 'estranei' sono persone come noi. E proprio in quanto 'estranei', seppure avessero trovato la cifra da me dichiarata scritta da qualche parte, cosa potrebbero farsene? D'altra parte ogni anno siamo sommersi di classifiche e statistiche su questi dati: dove sta la differenza? Finché si leggono le cifre di 'quelli famosi' non è un problema, ma quando la stessa cosa capita a te, hai da ridire?La legge è uguale, questa volta, per tutti. Nessun dato sensibile è stato diffuso. Si è solo usato un mezzo differente per una pubblicazione che è prassi democratica.
      • luminor scrive:
        Re: Ma dov'è il problema
        Eh già, infatti nessuno compra i suv per paura che qualcuno li rubi oppure che il vicino di casa , invidioso, sappia che se lo può permettere.Ma perchè dite questa cazzate ?L'Italia è basata sul fatto che chi guadagna molto ,mostra a destra e a manca ( ma molto a destra ) la sua ricchezza ;ora,poverini, "i miei figlioli sono in pericolo !!!!"
      • astaro scrive:
        Re: Ma dov'è il problema
        poverini, ricchi e derisi... ma ci sei?
      • Lucianino scrive:
        Re: Ma dov'è il problema
        Stai parlando in modo emotivo e stai dando del poveraccio ad una persona che sta parlando di trasparenza. Stando a ciò che dici sembrerebbe che si possano mettere tranquillamente (o quasi) i redditi dei "poveracci" (come tu li hai chiamati) poichè non hanno nulla da perdere.Ti stai dannando per un fatto di gelosia che sembra coinvolgerti direttamente ! Forse sei proprio tu che , controllando on line i redditi, ti sei reso conto che il tuo vicino ha più soldi di te. Forse il problema sta nella tua cattiva educazione.Per ciò che riguarda i rapinatori cosa credi che cambi ?Le "ville" vengono prese di mira proprio perchè sono tali. Di certo un rapinatore non va a rubare in case popolari, ovvio. Ma che uno abita in una villa non lo si vede on line.Il punto relativo ai sequestri non ha fondamento poichè avviene il blocco dei beni in situazioni del genere.Quindi, la prossima volta, metti a freno l'invidia e pensa a ciò che scrivi.
    • something to hide scrive:
      Re: Ma dov'è il problema
      - Scritto da: Anonimo
      Chi non ha nulla da nascondere non ha nulla da
      temere.Il solito ragionamento bacato delle menti semplici che porta verso lo stato di polizia.E questo indipendentemente dal fatto che si sia d'accordo o no con la diffusione dei dati fiscali.
      • chojin scrive:
        Re: Ma dov'è il problema
        - Scritto da: something to hide
        - Scritto da: Anonimo

        Chi non ha nulla da nascondere non ha nulla da

        temere.

        Il solito ragionamento bacato delle menti
        semplici che porta verso lo stato di
        polizia.

        E questo indipendentemente dal fatto che si sia
        d'accordo o no con la diffusione dei dati
        fiscali.Ma quale stato di polizia ? Lo stato di polizia nelle dittature esiste nascondendo le informazioni, non rendendole pubbliche! Hai un pò di confusione in testa, direi.
        • Luco, giudice di linea mancato scrive:
          Re: Ma dov'è il problema
          - Scritto da: chojin
          - Scritto da: something to hide

          - Scritto da: Anonimo


          Chi non ha nulla da nascondere non ha nulla da


          temere.



          Il solito ragionamento bacato delle menti

          semplici che porta verso lo stato di

          polizia.



          E questo indipendentemente dal fatto che si sia

          d'accordo o no con la diffusione dei dati

          fiscali.

          Ma quale stato di polizia ?
          Lo stato di polizia nelle dittature esiste
          nascondendo le informazioni, non rendendole
          pubbliche!Quoto
          Hai un pò di confusione in testa, direi.Riquoto
        • Something to hide scrive:
          Re: Ma dov'è il problema
          "Chi non ha nulla da nascondere non ha nulla da temere" è il tipico ragionamento da stato di polizia per ficcarti le telecamere anche in bagno, per esempio.
        • unaDuraLezione scrive:
          Re: Ma dov'è il problema
          contenuto non disponibile
      • www.aleksfalcone.org scrive:
        Re: Ma dov'è il problema
        - Scritto da: something to hide
        - Scritto da: Anonimo

        Chi non ha nulla da nascondere non ha nulla da

        temere.

        Il solito ragionamento bacato delle menti
        semplici che porta verso lo stato di polizia.???Hai informazioni di qualche regime illiberale che abbia mai diffuso informazioni?
    • andream scrive:
      Re: Ma dov'è il problema
      Faccio un esempio.Vai a un colloquio di lavoro e finalmente arrivi a trattare il tuo contratto. Il furbetto dell'ufficio del personale si è spulciato la tua dichiarazione e sa già benissimo dove può arrivare per farti contento. Un paio di 100 euro in più e ti strizza l'occhio come per dire "dai, che tanto so cosa guadagni".Il fatto che i dati siano vecchi di due anni non sposta molto il ragionamento, almeno per le persone normali che hanno stipendi attaccati a contratti collettivi nazionali.Altro esempio è il rapporto commerciale tra due aziende che sanno già il volume di affari del concorrente. Certo, basta pagare, e ci sono aziende che ti forniscono bilanci e solvibilità, ma adesso sono accessibili al piccolo professionista o al negoziante.Boh! per me c'è qualcosa che non va.
      • chojin scrive:
        Re: Ma dov'è il problema
        - Scritto da: andream
        Faccio un esempio.
        Vai a un colloquio di lavoro e finalmente arrivi
        a trattare il tuo contratto.


        Il furbetto dell'ufficio del personale si è
        spulciato la tua dichiarazione e sa già benissimo
        dove può arrivare per farti contento. Un paio di
        100 euro in più e ti strizza l'occhio come per
        dire "dai, che tanto so cosa
        guadagni".

        Il fatto che i dati siano vecchi di due anni non
        sposta molto il ragionamento, almeno per le
        persone normali che hanno stipendi attaccati a
        contratti collettivi
        nazionali.

        Altro esempio è il rapporto commerciale tra due
        aziende che sanno già il volume di affari del
        concorrente. Certo, basta pagare, e ci sono
        aziende che ti forniscono bilanci e solvibilità,
        ma adesso sono accessibili al piccolo
        professionista o al
        negoziante.

        Boh! per me c'è qualcosa che non va.I tuoi sono esempi campati in aria. Che dovrebbero dimostrare? E quelli sarebbero ricatti?
        • andream scrive:
          Re: Ma dov'è il problema
          no no, non sono ricatti, ma sono possibili scenari di abuso dei dati. In realtà io non so immaginare quali possano essere i veri usi illeciti dei dati, ma ho la sensazione che qualcuno si stia già fregando le mani. E qeusto non mi tranquillizza, non è paura della trasparenza, anzi, ma dell'uso illecito della stessa.Non so se hai mail lavorato in una grande azienda, di quelle statali e ex-statali da migliai di dipendenti, dove è quotidiana l'invidia, la gelosia tra i lavoratori, dove non si muove un foglio se non è scritto a contratto, dove se tu hai il mio livello e io prendo 500 euro in più allora il sindacato chiede che tutti devono avere quei 500 euro.Dove i premi sono dati di nascosto. Gli equilibri sono precari (oltre che i lavoratori).
          • www.aleksfalcone.org scrive:
            Re: Ma dov'è il problema
            - Scritto da: andream
            no no, non sono ricatti, ma sono possibili
            scenari di abuso dei dati.Dati che sono pubblici da oltre trent'anni.
            In realtà io non so immaginare quali possano
            essere i veri usi illeciti dei dati, ma ho la
            sensazione che qualcuno si stia già fregando le mani. Cioè hai paura di non sai cosa e non sai il perché.
          • andream scrive:
            Re: Ma dov'è il problema
            - Scritto da: www.aleksfalcone.org
            - Scritto da: andream

            no no, non sono ricatti, ma sono possibili

            scenari di abuso dei dati.

            Dati che sono pubblici da oltre trent'anni.


            In realtà io non so immaginare quali possano

            essere i veri usi illeciti dei dati, ma ho la

            sensazione che qualcuno si stia già fregando le
            mani.


            Cioè hai paura di non sai cosa e non sai il
            perché.Io non so forzare una serratura ma so che qualcuno lo sa fare, e questo mi fa paura anche se non conosco i mezzi e le persone, non è complicato da capire. Se poi devi per forza fare polemica ... vabbè tanto è lo sport nazionale di PI
        • keysersoze scrive:
          Re: Ma dov'è il problema
          Ma che vuol dire "campati in aria"?!?Quelli sono solo un banale esempio dell'(ab)uso che verrà fatto di 'sti dati.Sarei anche disposto a scommettere quanti evasori si metterrano effettivamente "un po' più in regola" solo perchè hanno pubblicato i loro dati: nessuno, in pratica. Se, dichiarando cifre irrisorie, passano indenni attraverso Studi di Settore, GdF e uffici locali dell'AdE, credete gliene fregherà qualcosa del parere del vicino?Sostanzialmente, tutti questi dati serviranno solo a questo: a compiere abusi.Ancora una volta, gli unici a rimetterci qualcosa (che ne siano consci o no) saranno quelli che davvero "non hanno nulla da nascondere".La solita buffonata all'italiana, nella sostanza così come nella forma.
          • www.aleksfalcone.org scrive:
            Re: Ma dov'è il problema
            - Scritto da: keysersoze
            Ma che vuol dire "campati in aria"?!?
            Quelli sono solo un banale esempio dell'(ab)uso
            che verrà fatto di 'sti
            dati.

            Sarei anche disposto a scommettere quanti evasori
            si metterrano effettivamente "un po' più in
            regola" solo perchè hanno pubblicato i loro dati:
            nessuno, in pratica. Se, dichiarando cifre
            irrisorie, passano indenni attraverso Studi di
            Settore, GdF e uffici locali dell'AdE, credete
            gliene fregherà qualcosa del parere del
            vicino?

            Sostanzialmente, tutti questi dati serviranno
            solo a questo: a compiere
            abusi.
            Ancora una volta, gli unici a rimetterci qualcosa
            (che ne siano consci o no) saranno quelli che
            davvero "non hanno nulla da
            nascondere".

            La solita buffonata all'italiana, nella sostanza
            così come nella forma.Non sei correttamente informato.I dati diffusi sul sito dell'Agenzia delle Entrate sono pubblici ed accessibili da decenni e non dati sensibili. L'unica differenza è il mezzo di diffusione.
          • andream scrive:
            Re: Ma dov'è il problema
            - Scritto da: www.aleksfalcone.org
            - Scritto da: keysersoze

            Ma che vuol dire "campati in aria"?!?

            Quelli sono solo un banale esempio dell'(ab)uso

            che verrà fatto di 'sti

            dati.



            Sarei anche disposto a scommettere quanti
            evasori

            si metterrano effettivamente "un po' più in

            regola" solo perchè hanno pubblicato i loro
            dati:

            nessuno, in pratica. Se, dichiarando cifre

            irrisorie, passano indenni attraverso Studi di

            Settore, GdF e uffici locali dell'AdE, credete

            gliene fregherà qualcosa del parere del

            vicino?



            Sostanzialmente, tutti questi dati serviranno

            solo a questo: a compiere

            abusi.

            Ancora una volta, gli unici a rimetterci
            qualcosa

            (che ne siano consci o no) saranno quelli che

            davvero "non hanno nulla da

            nascondere".



            La solita buffonata all'italiana, nella sostanza

            così come nella forma.



            Non sei correttamente informato.
            I dati diffusi sul sito dell'Agenzia delle
            Entrate sono pubblici ed accessibili da decenni e
            non dati sensibili. L'unica differenza è il mezzo
            di
            diffusione.E' una differenza sostanziale direi, visto che in tre click li importi in un db, ti fai una bella query per capire il reddito medio di un paesino, diciamo, in base alla data di nascita, e confezioni preventivi su misura di prodotti finanziari/assicurativi.Poi invece stiamo qui su PI a fare guerra ai Cookies e ai Banner in nome della Privacy!
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: Ma dov'è il problema
            contenuto non disponibile
          • Lucianino scrive:
            Re: Ma dov'è il problema
            C'è gente schierata politicamente in modo deciso che non può andare contro a ciò che compie il proprio partito (o ex partito che è meglio).Di conseguenza va bene diffondere i dati di tutti perchè l'ha fatto chi la pensa come me.
      • N.N. scrive:
        Re: Ma dov'è il problema
        Non è insolito che ad un colloquio ti chiedano di esibire una busta paga.Se vogliono sapere quanto guadagni il modo lo posono trovare.
        • www.aleksfalcone.org scrive:
          Re: Ma dov'è il problema
          - Scritto da: N.N.
          Non è insolito che ad un colloquio ti chiedano di
          esibire una busta paga.
          Se vogliono sapere quanto guadagni il modo lo
          posono trovare.Basta chiedere al comune di residenza.
      • www.aleksfalcone.org scrive:
        Re: Ma dov'è il problema
        - Scritto da: andream
        Il furbetto dell'ufficio del personale si è
        spulciato la tua dichiarazione e sa già benissimo
        dove può arrivare per farti contento. Un paio di
        100 euro in più e ti strizza l'occhio come per
        dire "dai, che tanto so cosa guadagni".Genio, sono trent'anni che chiunque può reperire senza problemi le informazioni sul reddito dichiarato. Dove sta la novità? Ed il fatto che mi sia proposto per questo un aumento di stipendio sarebbe un problema?
        Altro esempio è il rapporto commerciale tra due
        aziende che sanno già il volume di affari del
        concorrente. I bilanci delle aziende sono sempre pubblici, dov'è la novità? E' assolutamente normale che prima di instaurare rapporti commerciali, ci si informi sulla situazione finanziaria del futuro partner. Sarebbe folle fare il contrario.
        Certo, basta pagare, e ci sono
        aziende che ti forniscono bilanci e solvibilità,
        ma adesso sono accessibili al piccolo
        professionista o al negoziante.Sono sempre stati dati pubblici e pubblicati per intero. Mai notato nelle pagine di quotidiani e riviste i bilanci annuali del gruppo editoriale?Che cosa ci vedi di negativo in questo fatto?
    • Roberto PD scrive:
      Re: Ma dov'è il problema
      Sono d'accordo.La Privacy favorisce solo i delinquenti.Echissenefrega se hanno pubblicato il mio reddito.
    • Matteo C. scrive:
      Re: Ma dov'è il problema
      Forse per la maggior parte delle persone la pubblicazione dei propri redditi non è una grossa problematica, ma pensiamo a luoghi dove la malavita la fa da padrona, ora sapranno esattamente quanto poter chiedere.....anche a persone che prima non erano toccate da questo triste fenomeno
      • www.aleksfalcone.org scrive:
        Re: Ma dov'è il problema
        - Scritto da: Matteo C.
        ora sapranno esattamente quanto poter chiedere.....
        anche a persone che prima non erano toccate da questo
        triste fenomenoLo sapevano anche prima. Oppure credi che agissero a caso?
        • unaDuraLezione scrive:
          Re: Ma dov'è il problema
          contenuto non disponibile
          • chojin scrive:
            Re: Ma dov'è il problema
            - Scritto da: unaDuraLezione
            - Scritto da: www.aleksfalcone.org


            Lo sapevano anche prima. Oppure credi che

            agissero a

            caso?

            Sei stato mafioso per dire quello che dici o
            provi solo ad
            indovinare?

            Ieri una persona comune, criminale o no, poteva
            solo intuire un reddito, se voleva poteva
            verificare uno o due redditti, ma non potevano
            farsi il database order by reddito per sapere
            dove
            colpire.
            Chi non vede questa differenza o è cieco, oppure
            è contento perchè sa che i più abbienti subiranno
            delle inevitabili
            conseguenze.Il reddito dichiarato non è il reddito reale. E considerato che una marea di milionari dichiara redditi bassissimi i criminali colpirebbero poveracci del ceto-medio piuttosto che i milionari in base a quella lista.Se vogliono prendere di mira qualcuno guardano le condizioni reali, non il dichiarato. Se il tipo dichiara 5000euro e poi gira con un SUV da 60mila euro...
          • www.aleksfalcone.org scrive:
            Re: Ma dov'è il problema
            - Scritto da: unaDuraLezione
            Sei stato mafioso per dire quello che dici o
            provi solo ad indovinare?Questa frase nemmeno merita risposta.
            Ieri una persona comune, criminale o no, poteva
            solo intuire un reddito, se voleva poteva
            verificare uno o due redditti, ma non potevano
            farsi il database order by reddito per sapere
            dove colpire.
            Chi non vede questa differenza o è cieco, oppure
            è contento perchè sa che i più abbienti subiranno
            delle inevitabili conseguenze.L'intuizione poteva essere confermata senza problemi ieri come oggi. Quei dati sono sempre stati pubblici. Chi non lo vede, probabilmente lo ignorava.
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: Ma dov'è il problema
            contenuto non disponibile
    • luminor scrive:
      Re: Ma dov'è il problema
      Domanda per tutti : uno che guadagna 150.000 euro l'anno si deve vergognare ?
    • pubblico scrive:
      Re: Ma dov'è il problema
      - Scritto da: Anonimo
      se pubblicano i redditi online?

      Chi non ha nulla da nascondere non ha nulla da
      temere.Invierò una email a google suggerendogli di pubblicare un elenco utente/password di tutti gli italiani che hanno gmailSupponendo che tu abbia gmail che te ne importa se qualcuno d' altro ti legge la tua posta ?Abbasso la privacy
    • siamino scrive:
      Re: Ma dov'è il problema
      - Scritto da: Anonimo
      se pubblicano i redditi online?

      Chi non ha nulla da nascondere non ha nulla da
      temere.direi che è proprio cosi'ps/da quando hanno cominciato a pubblicare i redditi mio cognato che fà l'artigiano e denuncia un reddito da fame non dorme più ...
  • Pietro scrive:
    Su internet è diverso?
    Per anni hanno insistito che la pubblicazione su internet era equiparabile alla pubblicazione su un qualunque giornale, adesso invece dicono che è diverso, si decidano...
    • 086c87itg scrive:
      Re: Su internet è diverso?
      Non voglio scatenare flame o codate di "Sono favorevoloe" / "Non favorevole" .. ma secondo me è giusto che sia così.. visto che lo si può fare nella vita reale.. Semplicemente, dato che i dati sono già inseriti, perchè non permettere l'accesso previa autenticazione? Dopotutto i nostri dati già ci sono in quei database.. avere la conferma del nostro codice fiscale (sicuramente poco sicuro..) ma almeno hai un controllo su chi "ipoteticamente" ha preso visione dei dati..Senza contare, che se i dati fossero fruibili gratuitamente non ci sarebbe "bisognO" (che poi bisogno è tutto da vedere, tutti sono corsi a vederli semplicemente perchè i media hanno illuminato la cosa) di scaricarli altrove..Dopo un paio di mesi.. non farebbe più notizia.. e servirebbe come un giusto servizio..evitando sprechi inutili.. Certo chi ha un reddito superiore ai 100K euro, magari si sente un pò minacciato, ma cribbio... (ehm..) non penso che puntino propriamente a voi.. Non so perchè ma io "se fossi" criminale punterei un pò più in alto.. -- dove la ricchezza è ostentata.. e non servono certo i numeri a giustificare la cosa..Se invece è una questione di privacy.. nel senso di dato sensibile.. e non vi piace mostrare "il vostro dato" e giocare a chi ce l'ha più "grosso" ... in quel campo c'è chi andrebbe in giro senza mutande (chi ne ha di più teoricamente) .. e chi invece si vergognerebbe (ma ari-cribbio.. i soldi ce li sudiamo tutti.. beh.. dai quasi tutti.. si insomma .. avete capito..)
      • fred scrive:
        Re: Su internet è diverso?

        Semplicemente, dato che i dati
        sono già inseriti, perchè non permettere
        l'accesso previa autenticazione?Non si puo' fare; la stessa legge che ne impone la pubblicazione vieta che venga raccolta l'identita' di coloro che accedono a quei dati.Quando nei comuni quanlcuno va a controllare gli elenchi e ne controllano l'identita' questa non viene segnata da nessuna parte.
        • aaaa scrive:
          Re: Su internet è diverso?

          Quando nei comuni quanlcuno va a controllare gli
          elenchi e ne controllano l'identita' questa non
          viene segnata da nessuna
          parte.No caro! Se qualcuno va a chiedere I MIEI DATI DEVE rilasciare gli estremi di un documento!!!!IO DEVO SAPERE chi eventualmente ha chiesto l'accesso!!! :@
          • www.aleksfalcone.org scrive:
            Re: Su internet è diverso?
            - Scritto da: aaaa

            Quando nei comuni quanlcuno va a controllare gli

            elenchi e ne controllano l'identita' questa non

            viene segnata da nessuna

            parte.

            No caro! Se qualcuno va a chiedere I MIEI DATI
            DEVE rilasciare gli estremi di un
            documento!!!!
            IO DEVO SAPERE chi eventualmente ha chiesto
            l'accesso!!!
            :@Quelle liste riportano nome e cognome e l'ammontare del reddito dichiarato soggetto ad imposte. Nessun dato sensibile, dunque: si tratta di dati già pubblici da decenni. Si può discutere sul metodo utilizzato, tecnicamente non ineccepibile, per la pubblicazione di quelle informazioni, ma il fatto che siano accessibili più facilmente è solo un progresso.
          • italo scrive:
            Re: Su internet è diverso?
            signori, il discorso sarebbe lungo ma chi non capisce che esiste una DIFFERENZA ENORME tra avere una lista di TUTTI i redditi e avere accesso a un singolo reddito su richiesta nominativa farebbe bene a pensare e a informarsi meglio sulla situazione.Innanzi tutto la legge prevede il divieto di portare i dati all'estero (vedi notiziari di questi giorni sulle pene previste da chi ha inserito le liste sul P2P).Quindo solo un ignorante in materia e chi si limita a guardare i telefilm, non capisce che a quelle liste si può accedere anche dall'Alaska.Faccio poi solo altre due considerazioni (di una lunga lista) lasciando da parte le beghe famigliar/condominiali/scolastico-bullistiche/politiche/evasorie:1) Queste liste possono essere inserite velocemente in DB dai professionisti del marketing e da qualsiasi azienda per avere un dato IMPORTANTISSIMO per la segmentazione del mercato e per proporre o meno servizi a clienti ricchi, medi, poveri.Quindi si potrebbe rischiare di non ricevere servizi per mero calcolo economico di un'azienda. Es. Se il cliente è "povero" non vale la pena sostenere i costi di contatto e attivazione per un servizio X se poi è poco probabile che acquisti servizi aggiuntivi e simili. Diversamente ad un cliente ricco i servizi potrebbero essere proposti a prezzi più alti visto che se li può permettere o paradossalmente più bassi se il margine del servizio è più alto se il cliente continua ad acquistarlo con rinnovi e add-ons). (lo so la legge sulla privacy non lo permette ma non crediate che questo possa fermare la macchina del MKT).Inoltre se qualcuno è iscritto a qualsiasi carta club tipo supermercati, catene negozi ecc. il dato verrebbe (o forse sarebbe meglio dire "è appena stato") associato ad un ben definito personaggio del sono conosciuti anche altri dati ed ogni singolo acquisto. Anche in questo caso i meno pigri potranno scatenare la loro fantasia nel trovare applicazioni varie.2) Nelle liste è indicato NOME, COGNOME, data di nascita e comune di residenza. Associando queste informazioni con il fatto che chi risiede in un comune molto probabilmente è nato nel comune stesso chiunque può calcolare con una buona probabilità di successo il CODICE FISCALE di chiunque.Sappiamo che in rete e in altre occasioni il C.F. (a volte solo la data di nascita) viene richiesto come "codice di sicurezza" per definire l'identità di qualcuno.Avete provato a bloccare la vostra carta di credito per smarrimento ?Il valore delle informazioni pubblicate in questo modo è potenzialmente enorme e il rischio delle pene previste dalla legge sulla privacy per l'uso illecito dei dati (e la probabilità di essere presi) giustifica il pensare che saranno usate nei modi più impensabili.Speriamo solo che questo errore non venga ripetuto nei prossimi anni.
          • bi biiii scrive:
            Re: Su internet è diverso?
            Lowers, Italo sono d'accordo con voi e sono semprepiu' preoccupato, anche dalla superficialita' ditanti commenti che ho letto.Sembra che le persone a forza di vedere le isole dei penosisiano convinte che la loro vita sia esponibile senzapudore (e con la parola pudore intendo quello vero edoveroso per il rispetto di se') e che questo porti deibenefici collettivi. In questo caso invece abbiamo persotutti qualcosa. Se si volesse perseguire gli evasori sipotrebbe gia' fare ma bisognerebbe anche perseguire primal'obbiettivo di una tassazione piu' misurata.Ho poco tempo e mi fermo qui, sarei curioso di leggeresu qualche giornale estero un po' piu' serio dei nostricosa si dice sull'accaduto.
          • www.aleksfalcone.org scrive:
            Re: Su internet è diverso?
            - Scritto da: italo
            signori, il discorso sarebbe lungo ma chi non
            capisce che esiste una DIFFERENZA ENORME tra
            avere una lista di TUTTI i redditi e avere
            accesso a un singolo reddito su richiesta
            nominativa farebbe bene a pensare e a informarsi
            meglio sulla situazione.La differenza è solo marginale. Io stesso ho utilizzato in passato i servizi del portale dell'Agenzia delle Entrate per validare ed aggiornare i dati presenti nel database aziendale attraverso uno script che aveva in ingresso delle liste di nominativi ed in uscita i dati già incrociati col DB interno (tutte operazioni autorizzate). L'accesso per richiesta nominativa avrebbe vantaggi dal punto di vista tecnico, riducendo il traffico sulla connessione ed il conseguente rischio di saturazione. Ma costruire liste sarebbe quasi altrettanto semplice.
            Innanzi tutto la legge prevede il divieto di
            portare i dati all'estero (vedi notiziari di
            questi giorni sulle pene previste da chi ha
            inserito le liste sul P2P).A leggere il testo legislativo l'impressione è del tutto differente.
            1) Queste liste possono essere inserite
            velocemente in DB dai professionisti del marketing...Gestire un DB anagrafico per una azienda prevede tutta una serie di autorizzazioni al trattamento di tali dati, normativa tra l'altro recentemente aggiornata. Aziende che possiedono già dati sensibili potrebbero giovarsene per 'modulare' le offerte in modo più vicino ai clienti: e allora?In ogni caso la pubblicazione di dati pubblici di per sé ha poco a che vedere con eventuali abusi. Il problema è semmai il reato, non la trasparenza.
            chiunque può calcolare con una buona
            probabilità di successo il CODICE FISCALE di
            chiunque.Di più: inserendo un CF sul sito dell'Agenzia delle Entrate, puoi ottenere conferma della correttezza, insieme ai dati contenuti (data e luogo di nascita e comune di residenza). Ma nemmeno in questo caso si tratta di dati 'sensibili'. E l'algoritmo usato per il calcolo è pubblico.
            Sappiamo che in rete e in altre occasioni il C.F.
            (a volte solo la data di nascita) viene richiesto
            come "codice di sicurezza" per definire l'identità di
            qualcuno.No, viene utilizzato per identificare correttamente una persona. Non è un codice di sicurezza, né un identificativo univoco, essendo possibili numerose varianti dovute ad omonimia.
            e il rischio delle
            pene previste dalla legge sulla privacy per l'uso
            illecito dei dati (e la probabilità di essere
            presi) giustifica il pensare che saranno usate
            nei modi più impensabili.Cioè, siccome l'uso è proibito, dunque saranno usati in modo illecito? Quale è la base razionale di questa proposizione?
            Speriamo solo che questo errore non venga
            ripetuto nei prossimi anni.Io spero che la cosa si chiarisca e la pubblicazione su internet diventi un fatto normale.
          • Lucianino scrive:
            Re: Su internet è diverso?
            Quoto in buona parte la matematicità con cui hai espresso i concetti.Credo vada considerato che si sta parlando dell'Italia. Le considerazioni fatte quindi tendono ad essere inutili o difficilmente applicabili a partire dal concetto di trasparenza.Innumerevoli progetti sono sfumati a causa della gestione "all'italiana". Ripeto, quoto,ma parlare di trasparenza in Italia fa ridere chiunque, Italiani e non...
          • fred scrive:
            Re: Su internet è diverso?
            vale quello che dice la legge, non quello che vuoi tu; e il reddito per la legge non e' un dato sensibile (ci sono stati altri aggiornamenti oggi in proposito relativi alle leggi in vigore).
    • lowres scrive:
      Re: Su internet è diverso?
      Non contesto il fatto che i dati del reddito fossero consultabili anche via internet.Contesto il modo incredibile di distribuirli, che è di un'assurdità totale: file txt con i dati intabellati di interi comuni pronti per il download! Una follia!!! Non c'era un motore di ricerca che ti dà un risultato limitato e qualche riga di testo da leggere e magari non possibile da scaricare in locale (ci sono mille soluzioni per questo).Se volevi vedere il reddito del tuo vicino, ti dovevi scaricare TUTTO il file TXT con i record di tutto il comune / città e poi cercarlo a mano. Intere città in unico file con 50/60mila record tutti insieme. In questo modo è stato regalato via internet l'intero database del fisco italiano in modo incontrollato a chiunque lo abbia scaricato, anche fuori dai confini nazionali.Ora questi dati organizzati in DB sono in giro, e vengono utilizzati senza alcun controllo. La cosa incredibile è che questo sarebbe vietato da un'altra legge, per cui sono previste pure sanzioni penali.E' un danno molto più grave della violazione della privacy: questi dati per anni verranno usati per scopi privati da sconosciuti che non hanno alcuna attinenza con la lotta con il fisco e l'interesse pubblico. Un errore colossale fatto da un manipolo di burocrati che non evidentemente non si è nemmeno reso conto di quello che stava facendo. Questi non sanno cos'è un computer , cos'è internet e come si gestiscono e si proteggono i dati.
      • Pietro scrive:
        Re: Su internet è diverso?
        Questi
        non sanno cos'è un computer , cos'è internet e
        come si gestiscono e si proteggono i
        dati.forse ti sfugge un particolare, da trent'anni i redditi non sono più considerati dati sensibili, quindi non c'è nulla da proteggere.
        • lowres scrive:
          Re: Su internet è diverso?
          A te sfugge che non si può creare un db con i dati di tutti gli italiani in formato digitale e distribuirlo liberamente. E' un reato penale.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 05 maggio 2008 23.48-----------------------------------------------------------
          • Pietro scrive:
            Re: Su internet è diverso?
            Modificato dall' autore il 05 maggio 2008 23.48
            --------------------------------------------------e quale legge è stata violata?Quale legge dice che non si possono fare i database con dati di pubblico dominio?comunque la risposta la vedremo tra poco, Visco e l'agenzia delle entrate ritengono che non è stata violata alcuna legge e ne hanno di avvocati loro...
  • Luca scrive:
    Completa sfiducia
    Certo che cambia il nostro rapporto con l'amministrazione pubblica. Completa sfiducia. Anche se fosse legittimo divulgare quei dati sicuramente non lo è il modo. Sembra quasi che ai tecnici abbiano dato un'ora di tempo per buttare tutto on-line ed in fretta. In 5 o 6 ore avrebbero fatto un lavoro più dignitoso con l'autenticazione e tutto il resto. Invece abbiamo trovato un finto captcha!Se invece è stata una sbadattagine, beh peggio ancora.
Chiudi i commenti