De-escalation sì, ma al fianco di Trump: parla Tim Cook

De-escalation sì, ma al fianco di Trump: parla Tim Cook

L'invito di Tim Cook alla de-escalation con un messaggio che riflette il delicato equilibrio tra Big Tech, politica e opinione pubblica.
De-escalation sì, ma al fianco di Trump: parla Tim Cook
L'invito di Tim Cook alla de-escalation con un messaggio che riflette il delicato equilibrio tra Big Tech, politica e opinione pubblica.

L’appello alla de-escalation da parte di Tim Cook è forse la dimostrazione più concreta e lampante di quanto sia diventato ambiguo il rapporto tra le Big Tech e l’amministrazione Trump. Nelle stesse ore in cui a Minneapolis gli agenti ICE uccidevano Alex Pretti, il CEO di Apple si faceva fotografare sorridente alla corte di re Donald, per l’anteprima del documentario sulla moglie Melania. E ora che la Casa Bianca ha deciso per il ritiro delle unità schierate, per scongiurare scenari da guerra civile, si allinea a coloro che invocano un allentamento della tensione.

L’appello di Tim Cook alla de-escalation

C’è da tenere il piede in almeno due scarpe. Da una parte va onorata quell’amicizia sugellata lo scorso anno nello Studio Ovale donando un soprammobile al Presidente, dopotutto è lui che decide su dazi e regole interne. Dall’altra, è necessario non irritare utenti e clienti che non stanno vedendo di buon occhio una vicinanza, da qualcuno ritenuta politicizzata, tra la mela morsicata e l’uomo più ricco al mondo. Una campagna di boicottaggio contro iPhone è l’ultima cosa di cui ha bisogno il brand. È questione di equilibrio.

Cook ha scritto una nota ai dipendenti dichiarando di avere il cuore spezzato per gli ultimi eventi e invitando alla calma. Eccone un estratto tradotto.

Questo è il momento di una de-escalation. Credo che l’America sia più forte quando vive all’altezza dei suoi ideali più alti, quando tratta tutti con dignità e rispetto, indipendentemente da chi siano o da dove provengano, e quando abbraccia la nostra comune umanità.

Il CEO racconta di essersi confrontato direttamente con Donald Trump nei giorni scorsi, definendola una piacevole conversazione, incontrando la sua disponibilità a impegnarsi su questioni che riguardano tutti noi.

Una circolare interna che sa tanto di comunicato stampa. Non è difficile immaginare di poter vedere anche i vertici delle altre Big Tech fare lo stesso. Una cosa è certa: anche a Cupertino c’è chi ascolta i feedback provenienti dal basso.

Fonte: Bloomberg
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Pubblicato il
28 gen 2026
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