La Commissione europea ha pubblicato la quarta relazione sullo Stato del Decennio digitale che descrive i progressi compiuti dagli Stati membri verso gli obiettivi di trasformazione digitale fissati per il 2030 dal Programma Strategico per il Decennio Digitale (DDPP). L’Italia ha raggiunto ottimi risultati in diversi settori, superando la media europea.
Progressi per fibra, 5G, cloud e servizi digitali
Il Programma Strategico per il Decennio Digitale prevede determinati target per la trasformazione digitale suddivisi in quattro principali categorie: infrastrutture digitali, trasformazione digitale delle aziende, competenze digitali e servizi pubblici digitali. Per quanto riguarda la connettività, il report 2026 evidenzia che l’Italia ha raggiunto una copertura 5G del 99,82%, mentre la fibra ha raggiunto il 77,56% delle famiglie. Entrambi i dati sono superiori alla media UE.
Positivi anche i risultati relativi ai servizi pubblici digitali: 86,1% per quelli rivolti ai cittadini, 80,7% per quelli rivolti alle aziende. Il report evidenzia inoltre l’uso crescente del portafoglio digitale IT-Wallet tramite app IO, la diffusione delle identità digitali (SPID e CIE), la migrazione di servizi e dati della Pubblica Amministrazione sul cloud e lo scambio delle informazioni tra enti pubblici con la Piattaforma Digitale Nazionale Dati.
Importanti progressi sono stati rilevati nella sanità digitale con un 89,93%, grazie alla diffusione del Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0. Le principali note dolenti riguardano l’adozione dell’intelligenza artificiale da parte delle aziende (solo il 22%) e soprattutto le competenze digitali.
Circa il 54% (+9% rispetto al 2025) dei cittadini italiani ha competenze base (la media UE è 75%). Si prevedono però miglioramenti grazie a due iniziative: Rete dei servizi di facilitazione digitale (Punti Digitale Facili) e Servizio Civile Digitale. Gli specialisti ICT sono solo il 3,8% degli occupati (la media UE è 50%). Rispetto al 2025 sono diminuiti del 5%.
Alessio Butti, Sottosegretario con delega all’innovazione tecnologica, ha dichiarato:
L’ultimo Digital Decade Report della Commissione europea conferma che l’Italia ha imboccato la strada giusta e che la sta percorrendo in modo spedito: oggi siamo tra i Paesi più avanzati nella diffusione del 5G, nella crescita della fibra ottica e nella digitalizzazione dei servizi pubblici. I risultati ottenuti sono il frutto di una strategia chiara, sostenuta dagli investimenti del PNRR e da un forte lavoro di squadra con territori, imprese e pubbliche amministrazioni. Dall’IT-Wallet alla Piattaforma Digitale Nazionale Dati, dal Fascicolo Sanitario Elettronico al cloud della PA, stiamo costruendo infrastrutture digitali sicure, interoperabili e vicine ai cittadini. Ora la sfida è accelerare sulla formazione degli specialisti ICT per ottenere un avanzamento analogo a quello riscontrato sulle competenze digitali.