DeCSS protetto dal primo emendamento

Si pronuncia la Corte Suprema che manda a casa, per ora, gli Studios che volevano la testa di Andrew Bunner
Si pronuncia la Corte Suprema che manda a casa, per ora, gli Studios che volevano la testa di Andrew Bunner


Los Angeles (USA) – La Corte Suprema della California si è pronunciata sul famigerato DeCSS, il software che permette agli utenti di effettuare copie dei DVD criptati, sentenziando che la diffusione del programma non è un reato essendo tutelata dal primo emendamento della costituzione americana.

La Corte non ha però determinato se il codice con cui vengono criptati i film in DVD sia o meno un segreto commerciale. Quello che emerge dalla sentenza è che violare i segreti commerciali non è così importante quanto la libertà di espressione, tutelata primo emendamento.

La questione andava avanti da lungo tempo e vede protagonisti da una parte Jon Johansen, un ragazzo norvegese che ha realizzato il DeCSS, e Andrew Bunner, un programmatore americano che ha postato su Internet il codice, e dall’altra la DVD Copy Control Association, l’azienda che sostiene di detenere il controllo sul sistema di crittografia utilizzato per i DVD, che vanta tra gli azionisti aziende del calibro di AOL Time Warner, Boeing e Ford Motor.

Nello scorso giugno una Corte di grado inferiore si era espressa decretando che il DeCSS fosse messo al bando.

Ora un’altra corte dovrà stabilire se c’è stata o meno una violazione dei segreti commerciali della DVD Copy Control Association, che ha reagito alla sentenza sostenendo che la interpretazione della Corte Suprema della California equivale a dare ai truffatori la tecnologia per riprodurre film su larga scala.

Probabilmente dunque il prossimo passo per gli Studios di Hollywood sarà quello di tentare di far rimuovere il DeCSS, in quanto infrange un segreto commerciale.

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27 08 2003
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