Delitto Reiser, caso chiuso

Si conclude con una condanna con pene alleviate il caso del celebre programmatore. Che ha ammesso le sue colpe. E ora si preoccupa per i figli
Si conclude con una condanna con pene alleviate il caso del celebre programmatore. Che ha ammesso le sue colpe. E ora si preoccupa per i figli

Alla fine ha capitolato. Hans Reiser , che era stato già condannato a 25 anni di carcere per l’omicidio della moglie, ha confessato il delitto e condotto gli investigatori al luogo dove aveva nascosto il cadavere di Nina, madre dei suoi due figli. Non prima, però, di aver stretto un accordo con l’accusa per ottenere uno sconto di pena.

Già dichiarato colpevole di omicidio di primo grado, Reiser si era difeso strenuamente protestando la sua innocenza, e arrivando persino a tentare la carta della infermità mentale pur di evitare la prigione. Una manovra che non gli aveva evitato la condanna per omicidio di primo grado, punita negli USA con pene che vanno da 25 anni all’ergastolo.

Forse spaventato dalla prospettiva di passare in galera la maggior parte se non tutto il tempo che gli resta da vivere, Reiser ha deciso di collaborare: ha contattato la pubblica accusa e ha promesso di rivelare l’ubicazione dei resti della moglie unica vera prova in un processo basato su indizi – in cambio della decurtazione del capo di accusa in omicidio di secondo grado.

Accordo accettato. Reiser ha condotto la polizia poco lontano dalla casa della propria madre, l’ultimo posto dove la moglie era stata vista ancora in vita. Immediata la revisione del processo, che ha alleggerito la condanna per il noto programmatore open source a 15 anni di reclusione : avendone già scontati due dall’inizio dell’istruttoria, Reiser potrebbe essere fuori per il 2021 in libertà vigilata.

Oltre ad aver rivelato i dettagli più macabri sulle modalità con cui si è svolto l’omicidio e il successivo occultamento del cadavere, Reiser ha anche fatto sapere di essere ora seriamente preoccupato per il destino dei suoi due figli . In aula ha auspicato di avere accesso a computer e Internet dalla prigione: così di avere modo di impiegare la propria abilità di programmatore per provvedere al sostentamento economico della propria prole. ( L.A. )

Link copiato negli appunti

Ti potrebbe interessare

01 09 2008
Link copiato negli appunti