Bonus per agenzie di viaggio: ottenere il Digibonus, requisiti e dettagli

Bonus agenzie di viaggio: dal 4 marzo per la transizione digitale

Il Digibonus è un credito d'imposta concesso ad agenzie di viaggio e tour operator per l'acquisto di beni e servizi per la trasformazione digitale.
Il Digibonus è un credito d'imposta concesso ad agenzie di viaggio e tour operator per l'acquisto di beni e servizi per la trasformazione digitale.

Pochi settori sono stati tanto pesantemente colpiti dalla pandemia quanto il comparto del turismo, delle agenzie di viaggio e dei tour operator. Se la pandemia era una variabile non prevedibile e che è parimenti caduta sull’intero ambito, ora a fare la differenza saranno invece la capacità di risollevarsi e di rendere efficienti uffici, procedure, gestione delle informazioni e ingaggio dei clienti. C’è un nesso comune a tutti questi aspetti, un elemento sui quali investire sarà fondamentale e, dal 4 marzo, anche conveniente: si tratta di tutto quanto concernente la trasformazione digitale.

Grazie a quanto disposto dal Decreto PNRR (articolo 4, Dl 152/2021), ben 18 milioni di euro vengono messi subito sul piatto per tutte quelle agenzie di viaggio che vorranno approfittare del momento per investire in hardware, servizi e altri aspetti utili all’efficientamento digitale dell’impresa e contemplati dall’elenco delle misure agevolabili. Non si tratta di un ristoro per quanto accaduto, ma di un vero e proprio incoraggiamento verso quel che sarà: è una mano tesa alle aziende che intendono investire sulla propria ambizione e sulle proprie capacità, sposando le competenze digitali in dote con una adeguata strumentazione.

La misura prende il nome di Digibonus ed è rivolta ad agenzie di viaggio e tour operator, asset fondamentali per un’Italia che negli anni a venire avrà assoluta necessità di scommettere nuovamente sul turismo e tutto il suo indotto.

Digibonus: credito d’imposta per agenzie di viaggio

Per ogni richiedente è disponibile un credito d’imposta del 50% per spese fino a 25 mila euro. Tale credito può essere portato in compensazione l’anno successivo, oppure può essere direttamente ceduto a soggetti terzi quali possono essere banche o intermediari finanziari.

Requisiti e scadenze

Per ottenere il cosiddetto “Digibonus”, l’azienda deve:

  • essere iscritta al registro delle imprese
  • avere come codice ATECO uno o più dei seguenti: 79.1, 79.11, 79.12
  • avere sede operativa attiva sul territorio italiano
  • essere in regola con il versamento dei contributi (DURC regolare)
  • essere in regola con gli obblighi relativi al pagamento di imposte e tasse
  • non essere in stato di fallimento o di liquidazione, anche volontaria

La richiesta deve essere portata necessariamente a compimento tra le 12:00 del 4 marzo e le 17:00 del 4 aprile. Per poter effettuare la richiesta bisogna possedere tre elementi fondamentali, in assenza dei quali non è possibile espletare la pratica:

  1. SPID (o CNS)
  2. Firma Digitale
  3. Posta Elettronica Certificata (PEC)

Spiega Aruba, gruppo che è in grado di fornire tutti e tre i precedenti strumenti (vedi link dedicati):

Al termine della procedura si ottiene un numero di protocollo elettronico che certifica la bontà dell’invio e l’archiviazione della documentazione. La velocità è importante poiché, sottolinea Invitalia, “le domande vengono esaminate in ordine cronologico di presentazione“. Chiunque voglia attingere al bonus, insomma, dovrà tentare di affrettare le pratiche poiché ad esaurimento del plafond disponibile sul 2022 non si potranno accettare ulteriori richieste.

Gli interventi agevolati

Il bonus prevede la possibilità di computare spese di questo tipo:

  • acquisto, anche in leasing, ed installazione di personal computer ed altre attrezzature informatiche, modem, router e di impianti wifi
  • affitto di servizi cloud relativi ad infrastruttura server, connettività, sicurezza e servizi applicativi
  • acquisto, anche in leasing, di dispositivi per i pagamenti elettronici e di software, licenze, sistemi e servizi per la gestione e la sicurezza degli incassi online
  • acquisto, anche in leasing, di software e relative applicazioni per siti web ottimizzati per il sistema mobile
  • creazione o acquisto, anche in leasing, di software e piattaforme informatiche per le funzioni di prenotazione, acqui-sto e vendita on line di pernottamenti, pacchetti e servizi turistici, quali gestione front, back office e API – Application Program Interface per l’interoperabilità dei sistemi e integrazione con clienti e fornitori
  • acquisto o affitto di licenze software per la gestione delle relazioni con i clienti, anche con il sistema CRM – Customer Relationship Management
  • acquisto o affitto di licenze software e servizi necessari per il collegamento all’hub digitale del turismo
  • acquisto o affitto di licenze del software ERP – Enterprise Resource Planning per la gestione della clientela e dei processi di marketing, vendite, amministrazione e servizi al cliente
  • creazione o acquisto, anche in leasing, di software per la gestione di banche dati e la creazione di strumenti di analisi multidimensionale e report a supporto dei processi di pianificazione, vendita e controllo di gestione
  • acquisto o affitto di programmi software per piattaforme informatiche per la promozione e commercializzazione digitale di servizi e offerte innovative

Va tuttavia chiarito come qualunque spesa utilizzata per questo tipo di agevolazione non possa essere utilizzata anche per altri bonus. Ogni singola voce descrive beni o servizi aventi finalità chiara: l’orientamento al digitale dell’azienda, trasferendo in questa modalità ogni processo interno per approdare ad uno status più efficiente e performante.

Come effettuare la domanda

Per effettuare la domanda occorre passare attraverso l’apposita sezione sul sito Invitalia. Una volta compilati il modulo di domanda (qui) e il DSAN sul rispetto dei principi del PNRR (qui), non resta che sfoggiare il tris SPID/PEC/Firma Digitale e portare avanti la compilazione della domanda. Aruba, nel descrivere l’intera procedura per aiutare i propri clienti impegnati nel comparto turistico, ricorda come la velocità sia importante perché “le domande vengono esaminate in ordine cronologico di presentazione“.

Una volta esaurito il plafond disponibile sul 2022, ci saranno ulteriori 10 milioni sul 2023, 10 milioni sul 2024 ed infine 60 milioni al momento dislocati sul 2025. Il 40% del budget complessivo è dedicato alle regioni del Sud (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia).

In collaborazione con Aruba
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Pubblicato il 3 mar 2022
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