Direttore responsabile per i siti web?

Ne parla l'estensore della legge sull'editoria nonché commissario straordinario della SIAE, secondo cui occorre agire contro l'illegalità. Dichiarazioni che sconcertano. La ferma opposizione del senatore verde Cortiana
Ne parla l'estensore della legge sull'editoria nonché commissario straordinario della SIAE, secondo cui occorre agire contro l'illegalità. Dichiarazioni che sconcertano. La ferma opposizione del senatore verde Cortiana


Roma – Uno degli estensori della famigerata legge sull’editoria (62/2001), il responsabile del dipartimento Editoria di Palazzo Chigi, nonché commissario straordinario della SIAE, Mauro Masi, sta nuovamente suscitando attenzione dopo le recentissime dichiarazioni rilasciate al Corriere della Sera. Dichiarazioni nelle quali invoca una misura drastica: per tutti i siti un direttore responsabile.

Lo scenario in cui si muove Masi, che evoca i più oscuri timori a cui si è dato risalto su queste pagine dopo il varo della contestatissima e ambigua legge sull’editoria, è quello della pirateria informatica e multimediale e dell’editoria internet. Secondo Masi, infatti, solo attraverso la responsabilizzazione giuridica diretta di chi pubblica un sito web è possibile ottenere importanti passi avanti nel contrastare fenomeni di illecito.

“Se non tuteliamo i diritti – ha spiegato Masi al Corsera – soltanto chi già è ricco di suo potrà vivere della sua creatività. Dire free Internet sempre e comunque, sottrae a un ragazzo privo di mezzi la possibilità di tutelare le sue invenzioni”.

Ma anche per chi pubblica online, secondo Masi, le cose dovrebbero andare diversamente. “Il tentativo in atto – ha affermato – è applicare anche a Internet il criterio della responsabilità a mezzo stampa, ma per ora, in assenza di una norma specifica, tutto è molto difficile.” “Per ora – ha dichiarato – manca una norma che responsabilizzi il titolare del sito”.

Affermazioni importanti, dunque, che invocano una ulteriore legislazione che a molti sembra confliggere con le libertà digitali. Tra questi anche il senatore verde Fiorello Cortiana, ancora una volta in prima linea sul fronte dei cyberdiritti, che ha risposto con fermezza alle dichiarazioni di Masi.

“Free Internet – ha affermato Cortiana riferendosi all’espressione usata dal commissario SIAE – rappresenta un’occasione per la circolazione del sapere e non deve subire ulteriori restrizioni, se non quelle necessarie a garantire la certezza del diritto”.

“Masi – ha continuato Cortiana – afferma di voler contrastare la pirateria multimediale introducendo la figura del direttore responsabile (come nei giornali) nei siti Internet, ma temiamo possa diventare una forma di censura disdicevole oltre che inutile.”

Cortiana ha anche attaccato sul diritto d’autore e sul recepimento italiano della direttiva europea EUCD, recepimento che secondo Masi non è stato completo. “Il recepimento della direttiva sul diritto d’autore – ha dichiarato Cortiana – la cosiddetta EUCD, ha ricevuto parere favorevole, con osservazioni, dalle commissioni di Camera e Senato. Crediamo che le commissioni non abbiano colto il punto chiave di quella direttiva, cioè la grave lesione di diritti degli utenti. Questa direttiva elimina la possibilità di studio di qualunque sistema di garanzia dalla copia”.

“Io credo – ha concluso Cortiana – che l’origine di questo consenso trasversale sia in una ignoranza diffusa delle istituzioni, che forse è anche peggio della malafede. Di fronte ad una idea ottocentesca del diritto d’autore è necessario intervenire. Ho già chiesto un incontro al Ministro Buttiglione per verificare insieme come il recepimento nazionale possa migliorare una pessima direttiva. Rinnovo al Direttore Masi lo stesso invito.”

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13 05 2003
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