Rob Bonta, Procuratore Generale della California, ha comunicato la sottoscrizione di un accordo con Disney che chiude il procedimento avviato oltre due anni fa. L’azienda statunitense ha accettato di pagare 2,75 milioni di dollari per la violazione della legge statale sulla privacy. Dovrà inoltre implementare un meccanismo di opt-out per consentire agli utenti di bloccare la raccolta del dati personali.
Disney ha violato il CCPA
Il Dipartimento di Giustizia della California aveva avviato un’indagine sui servizi di streaming a fine gennaio 2024. Disney non offre ai consumatori un metodo efficace per bloccare la raccolta, la condivisione e la vendita dei dati (opt-out). Ciò rappresenta una violazione del California Consumer Privacy Act (CCPA).
In dettaglio, durante l’indagine sono state rilevate tre criticità relative alle soluzioni implementate dall’azienda statunitense. Quando un utente richiede di non vendere o condividere i propri dati tramite un pulsante di opt-out presente sui siti e sulle app, Disney applica la richiesta solo allo specifico servizio di streaming che l’utente stava guardando e spesso solo allo specifico dispositivo utilizzato. Ciò non impedisce la vendita o la condivisione da altri dispositivi o servizi collegati all’account dell’utente.
Se invece un utente esprime il diniego tramite il modulo web, Disney interrompe solo la condivisione dei dati personali tramite la propria piattaforma pubblicitaria, mentre continua a vendere e condividere i dati con terze parti. Disney non fornisce inoltre un metodo di disattivazione in-app in molte delle sue app di streaming per smart TV, indirizzando i consumatori al modulo web.
Infine, per i consumatori che hanno espresso il diniego tramite il Global Privacy Control (GPC), Disney ha limitato la richiesta al dispositivo specifico che il consumatore stava utilizzando, anche quando aveva effettuato l’accesso al proprio account.
Disney ha evitato un lungo e costoso processo con l’accordo extragiudiziale. Ha accettato di pagare 2,75 milioni di dollari e di cambiare le opzioni di opt-out per consentire agli utenti di impedire raccolta, condivisione e vendita dei propri dati personali.