Dita bioniche che sembrano vere

Già impiantate su alcuni tester reduci da una amputazione, restituirebbero una sensibilità simile a quella originaria

Roma – Rimpiazzare un utensile versatile come la mano comporta solitamente l’applicazione di un succedaneo tecnologico che difficilmente riesce però a replicare adeguatamente i movimenti dell’originale. Sfruttando l’esperienza acquisita con lo sviluppo di iLimb , Touch Bionics ha pensato a delle dita robotiche in grado di sostituire degnamente gli originali .

Il progetto è stato denominato ProDigit , sostanzialmente uno strumento meccanico azionabile tramite sensori in grado di elaborare i segnali mioelettrici provenienti da alcuni muscoli oppure, qualora vi siano, attraverso l’uso delle dita rimanenti.

Sull’onda del successo riscontrato da iLimb, Touch Bionics lancerà ProDigit sul mercato ad un costo che varierà tra 57mila e 73mila dollari. Essendo costruito su misura per ogni paziente il prezzo dovrebbe essere influenzato dal numero di dita da rimpiazzare.

Nonostante si sia ancora bel lontani da un futuro dove uomo e macchina convivono nello stesso organismo, ausili medici di natura robotica stanno prendendo piede soprattutto in paesi come il Giappone , dove la passione per la tecnologia è direttamente proporzionale all’indice di invecchiamento della popolazione.

In Italia è stata annunciata di recente LifeHand , una mano bionica controllabile attraverso il cervello realizzata da un team della Scuola Sant’Anna di Pisa. Negli Stati Uniti invece un ricercatore del MIT che aveva perso le gambe durante un escursione in montagna le ha rimpiazziate con due protesi robotiche che, a suo dire, sarebbero più efficienti degli originali di carne e ossa .

Giorgio Pontico

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  • angros scrive:
    Basta con la vendita!
    Internet permette i contenuti gratuiti; non mi interessa pagare per ciò che può essere gratis. Il futuro sono i contenuti creati dagli utenti, non da dinosauri che vogliono offrire sempre le stesse minestre riscaldate, e farsi pagare per tali ciofeche.Continuate a scottarvi, voi che volete vendere su internet, capirete presto che non siete adatti al web.
    • ruppolo scrive:
      Re: Basta con la vendita!
      - Scritto da: angros
      Internet permette i contenuti gratuiti; non mi
      interessa pagare per ciò che può essere gratis.Certo, ma non se tu che stabilisci cosa è gratis e cosa no, ma l'autore.
      Il futuro sono i contenuti creati dagli utenti,I famosi "altri"?
      non da dinosauri che vogliono offrire sempre le
      stesse minestre riscaldate, e farsi pagare per
      tali
      ciofeche.

      Continuate a scottarvi, voi che volete vendere su
      internet, capirete presto che non siete adatti al
      web.Stai attento anche tu, a giocare col fuoco.Internet è libero come la strada, ma la strada ha le sue regole, e così Internet.
      • angros scrive:
        Re: Basta con la vendita!

        Certo, ma non se tu che stabilisci cosa è gratis
        e cosa no, ma
        l'autore.Può "stabilire" quello che vuole, ma se non vende non ottiene nulla.

        Il futuro sono i contenuti creati dagli utenti,

        I famosi "altri"?Chiunque vuole (e se ti appassiona un argomento, partecipi anche tu).Se vuoi solo guardare e ascoltare, senza partecipare, perchè usi internet? Sulla TV e sulla radio hai le stesse cose, a cosa ti serve precare banda inutilmente?
        Stai attento anche tu, a giocare col fuoco.Io non non ho scommesso i miei soldi e il mio lavoro sulla speranza di farmi pagare per cose che si possono trovare gratis.
        Internet è libero come la strada, ma la strada ha
        le sue regole, e così
        Internet.E la prima regola è che nessuno può controllare internet. Non puoi forzare gli utenti ad andare dove vuoi tu.
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