Cerf: postumani? Sì ok, ora calma e gesso

La bionica è un'opportunità sempre più a portata di mano e l'uomo non deve temerla. Se gli innesti tra uomo e macchina possono funzionare sul piano medico, non è detto che le tecnologie si possano fondere con la mente umana

Brisbane (Australia) – Per il futuro dell’uomo si configura la possibilità di fondere il proprio corpo con le macchine. Lo prospetta Vint Cerf, uno dei padri della Rete e attuale “evangelista di Internet” per Google, nel corso di una conferenza documentata da The Age , che si è svolta presso l’ Hear and Say Centre di Brisbane, un istituto che opera per restituire a bambini non udenti e ipoudenti la possibilità di comunicare. E di udire, attraverso impianti che hanno del postumano .

Nel futuro, di pari passo con gli sviluppi della bionica, si potrà fruire di sensi amplificati e di abilità fisiche impensabili finora. E Cerf sostiene che non sia uno scenario da temere. Gli intrecci tra elettronica e biologia offrono una speranza ai portatori di disabilità fisiche: negli scorsi anni si discuteva di Braingate , un impianto neuro-motorio ancora in cerca di un’applicazione , piuttosto che della mano bionica , in corso di sviluppo presso un Istituto di ricerca italiano.
Ad uno stadio di affinamento più avanzato, invece, ci sono dispositivi come gli impianti cocleari per i non udenti, che raccolgono i segnali sonori dall’esterno e li trasformano in impulsi nervosi perché possano scavalcare le disabilità percettive. Impianti che, raccontava Cerf ad un magazine indiano, hanno concesso alla moglie, non udente, di riscoprire il mondo del suono dopo cinquant’anni.

il celebre evangelist “Ma dove bisogna tracciare il confine tra il colmare le disabilità e potenziare le capacità umane?” si chiede Cerf. Non esita a rispondersi: “Penso che sia una linea che non debba essere tracciata”. Non comporterebbe rischi per l’umanità un futuro in cui si possa vedere di più e meglio, in cui ci si possa spingere fino a contemplare oltre lo spettro del visibile, così come ad udire oltre l’umanamente udibile.

Cerf si dimostra invece più cauto riguardo alle tecnologie che coinvolgono l’aspetto cognitivo e decisionale dell’uomo . Cita in proposito le speculazioni sul postumanesimo di Ray Kurzweil, scienziato, futurologo e pioniere nell’ambito della scansione ottica e dei sistemi di sintesi audio, spesso pensati per gli ipovedenti. Kurzweil prefigura un futuro non troppo lontano, meno di 15 anni, in cui l’intelligenza che innerva le macchine sarà più veloce e completa dell’intelligenza umana, un futuro in cui intelligenza umana e intelligenza artificiale possano dialogare inter pares . Cerf è scettico in proposito: l’ interazione tra mente e computer sembra un’ ipotesi remota perché, se si è arrivati a comprendere come il corpo umano tratta gli stimoli esterni e trasmette segnali, ancora non è chiaro come lavori la mente.

Il futuro delineato da Cerf ha poco a che vedere con gli scenari distopici vaticinati da fisici come Hawking , da scrittori visionari come Arthur Clarke e da scienziati come Bill Joy , co-fondatore di Sun, concordi nel ritenere che, in un futuro segnato dall’autopoiesi delle macchine, gli ecosistemi biologici si contenderanno le risorse con i sistemi elettronici. Il postumanesimo, per l’uomo, è un’opportunità da cogliere. L’unico rischio? Il bionic divide : è molto probabile che le tecnologie saranno un lusso per pochi.

Gaia Bottà

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  • Anonimo scrive:
    Questioni concrete
    Vorrei sapere COME hanno intenzione di implementare questa legge, e soprattutto CHI dovrà pagare le conseguenze in caso di infrazione e QUALI saranno le conseguenze.Verranno puniti gli insegnanti? I presidi? I ragazzi? I genitori? Con multe? Sospensioni dagli incarichi? Giorni di galera?In ogni caso questa è una tipica legge fabbrica-reati.Sempre che la legge non rimanga lettera morta, una volta proibito il cellulare in classe, cominceranno a comparire titoloni sui giornali: "Portavano di nascosto il telefonino in classe!", "Professore non controlla i cellulari: denunciato!", "Incremento nei reati scolastici del 60%! Fioroni: ci vuole più severità" (incremento generato dalla legge stessa di Fioroni...), e avanti con provvedimenti ancora più restrittivi, ridicoli e soprattutto inutili.
  • Anonimo scrive:
    Re: Una legge non si nega a nessuno

    Insomma, i modi e le possibilita' esistono, basta
    volerlo.
    Il prossimo intervento legislativ-regolatore cosa
    riguardera', i cartoni violenti in tivu'? le
    scorregge in pubblico? le parolacce in
    internet?Come hai fatto a indovinare?!
  • Anonimo scrive:
    impegni che si sono assunti?
    "L'uso del telefonino durante le attività didattiche e di laboratorio - ha dichiarato - non è solo elemento di distrazione, ma non consente il mantenimento degli impegni che gli studenti si sono assunti"Gli studenti non si assumono alcun impiego.Gli studenti sono COSTRETTI ad andare a scuola a causa di un OBBLIGO per legge, e a causa della privazione del diritto al lavoro.Aggiungiamo poi che la scuola, attualmente, molto spesso "insegna" nozioni assolutamente inutili, e viene utilizzata dalle famiglie come utile "parcheggio" per i figli, nonché come struttura di controllo.La proibizione dell'uso dei cellulari fa parte di tutta questa logica: obblighi, costrizioni, controlli, privazione di diritti.
    • Anonimo scrive:
      Re: impegni che si sono assunti?
      - Scritto da:
      La proibizione dell'uso dei cellulari fa parte di
      tutta questa logica: obblighi, costrizioni,
      controlli, privazione di
      diritti.ma che cavolo dici ?! ti pare che i gioveni di oggi siano costretti e privati di qualcosa ?ma ci vuole un bel coraggio, cambiano cellulare una volta al mese perche' esece il nuovo modello, a 14 anni devono avere il motorino a 18 bisogna comprargli la macchina. Nono hanno un capo di abbigliamento che non sia di marca.In italia ogni regola viene vista come una limitazione delle liberta' individuale. Le nuove generazioni sono veramente senza spina dorsale, questa e' la verita', sono fragili in ogni cosa che non riescono ad ottenere semplicemente chiedendo
      • Anonimo scrive:
        Re: impegni che si sono assunti?
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        La proibizione dell'uso dei cellulari fa parte
        di

        tutta questa logica: obblighi, costrizioni,

        controlli, privazione di

        diritti.

        ma che cavolo dici ?! ti pare che i gioveni di
        oggi siano costretti e privati di qualcosa
        ?Rileggi quello che è stato scritto: OBBLIGO scolastico.Inoltre sino a 18 anni non c'è libertà di movimento e di vivere per conto proprio, sino a 16 anni non c'è libertà di lavorare.
        ma ci vuole un bel coraggio, cambiano cellulare
        una volta al mese perche' esece il nuovo modello,
        a 14 anni devono avere il motorino a 18 bisogna
        comprargli la macchina. Nono hanno un capo di
        abbigliamento che non sia di
        marca.Devono? Nessuno deve nulla.Se i genitori acquistano tutte queste cosette... la "colpa" è dei genitori.E comunque, non confondere le "esigenze" personali (necessarie o superflue, poco conta) con i diritti e i doveri posti dalle leggi.
        In italia ogni regola viene vista come una
        limitazione delle liberta' individuale.In Italia c'è gente come te (lo dimostra ciò che scrivi sopra) incapace di distinguere tra diritto di legge e tendenze di costume.
        Le nuove generazioni sono veramente senza spina
        dorsale, questa e' la verita', sono fragili in
        ogni cosa che non riescono ad ottenere
        semplicemente
        chiedendoBla bla bla.E non ci sono più le mezze stagioni, e ai nostri tempi ci divertivamo con poco, e quando c'era Attila le stragi arrivavano in orario.
        • Anonimo scrive:
          Re: impegni che si sono assunti?


          Rileggi quello che è stato scritto: OBBLIGO
          scolastico.
          Inoltre sino a 18 anni non c'è libertà di
          movimento e di vivere per conto proprio, sino a
          16 anni non c'è libertà di
          lavorare.In tutta sincerità io sono dell'idea che l'obbligo scolastico sia una buona cosa...Tantopiù che l'obbligo in italia era fino ai 16 e ora è stato portato a media europea ai 18.
  • Anonimo scrive:
    non vedo perchè vietarli.
    sono uno studente, e non vedo il perchè di questa legge.usano molto di più il cellulare i professori che noi.Io semplicemente non ci sto a quanto scelto da questo fioroni!!!!é inaudito!!!!smetterò di usare il telefonino in classe quando anche i prof lo faranno!se proprio deve passare la legge perchè non vietare tutto questo anche a chi sta in ufficio, per esempio chi lavora tutto il giorno seduto allo sportello di una banca???
    • SiN scrive:
      Re: non vedo perchè vietarli.
      Guarda che in molti uffici è vietato.E... io tra le altre cose insegno: non ho mai visto uno dei miei colleghi usare il cellulare durante le ore di lezione
  • Anonimo scrive:
    Non è legale
    Scusate ma se i jammer (dispositivi che disturbano le frequenze su cui operano i cellulari, impedendone di fatto il funzionamento, http://en.wikipedia.org/wiki/Cell_phone_jammer) da noi sono considerati illegali, come può passare una proposta del genere?Non va contro al diritto alla libera comunicazione ?
    • Rex1997 scrive:
      Re: Non è legale
      - Scritto da:
      Scusate ma se i jammer (dispositivi che
      disturbano le frequenze su cui operano i
      cellulari, impedendone di fatto il funzionamento,
      http://en.wikipedia.org/wiki/Cell_phone_jammer)
      da noi sono considerati illegali, come può
      passare una proposta del
      genere?

      Non va contro al diritto alla libera
      comunicazione ?In quale parte dell'articolo hai letto di usare tali dispositivi?Si cita solo di imporre il divieto di usare il telefonino, cosa ben diversa....
      • Anonimo scrive:
        Re: Non è legale
        scusa mi sono espresso male...quello che intendevo è:se un dispositivo che di fatto impedisce l'utilizzo del cellulare è illegale, come può essere legale vietare direttamente l'uso del cellulare?A me sembrava un po' la stessa cosa, e il diritto alla libertà di comunicazione è scritto nella costituzione...
        • Anonimo scrive:
          Re: Non è legale
          con questa tua affermazione allora non si puo' impedire l'uso del cellulare nemmeno negli ospedali Forse un po' di buon senso sarebbe meglio di tante leggi, visto che in italia ne abbiamo gia' troppe
          • Anonimo scrive:
            Re: Non è legale

            con questa tua affermazione allora non si puo'
            impedire l'uso del cellulare nemmeno negli
            ospedalibeh ma lì è per cause di forza maggiore, come sugli aerei... se uso il cell e interferisco con l'apparecchiatura il paziente schiatta O)
            Forse un po' di buon senso sarebbe meglio di
            tante leggi, visto che in italia ne abbiamo gia'
            troppeHai ragione, ma come leggevo in un altro post, bisogna capire che
            Il telefonino e' un mezzo per documentare il reato, non la fonte del reato in se stesso.
          • Anonimo scrive:
            Re: Non è legale


            Hai ragione, ma come leggevo in un altro post,
            bisogna capire
            che

            Il telefonino e' un mezzo per documentare il
            reato, non la fonte del reato in se
            stesso.Veramente il telefonino in classe è fonte di distrazione, quindi in questo caso E' la fonte del reato... detto questo sono anch'io contrario all'abolizione per legge che mi sembra una stupidaggine.
  • Anonimo scrive:
    Porca miseria
    Possibile che non capiscano che la cultura scolastica ed il modo di fare dei ragazzi nulla ci entrano con l'uso e l'abuso dei cellulari? Avrei parecchi episodi da raccontare, però mi chiedo se certi politicanti abbiano mai pensato di fare loro gli insegnanti o gli studenti scellerati prima di pensare a produrre certe leggi inutili. Solo avendo certe esperienze diventerebbe proficuo e con buon senso legiferare. Oppure chiedendo consiglio a persone che certe cose le hanno viste ed altre ancora le hanno fatte O)Purtroppo non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire... :(
  • bowlingbpsl scrive:
    Idea controcorrente
    Non e' mia intenzione provocare nessuno, ma......pensiamo un attimo ai recenti scandali dibullismo a scuola.Come ci si e' accorti di questo?Denunce di testimoni oculari?Professori giustamente furiosi?No, assolutamente no.E' venuto fuori lo scandalo, solo perche' qualcuno HA FILMATO TUTTO. E l'ha sbattuto sotto il naso di tutti, dove non potevano dire che non puzzava.Se non ci fosse stato il filmato, i ragazzotti avrebbero continuato imperterriti.Proibiamo il cellulare a scuola? Benissimo, cosi' potremo continuare tutti a negare, negare sempre.Tanto, non ci sono prove!Nessuno parla!Dall'altra parte, quello che mi fa specie, e' che i filmati... sono stati messi su youtube dagli stessi "colpevoli".I "prossimi", faranno piu' attenzione? Oh, beh, senza cellulare, non potranno essere filmati nemmeno da chi disapprova.
    • Anonimo scrive:
      Re: Idea controcorrente
      Sono pienamente d'accordo. D'altronde la legge sulla privacy serve allo stesso scopo, a dormire sonni tranquilli... :@
      • Anonimo scrive:
        Re: Idea controcorrente
        - Scritto da:
        Sono pienamente d'accordo. D'altronde la legge
        sulla privacy serve allo stesso scopo, a dormire
        sonni tranquilli...
        :@Filmare o non filmare secondo me non aiuta a far diminuire il numero dei bulli e delle "bullate". Ci sono sempre state queste cose, ci si passa di persona, non sarà certo un telefono a farle sparire.
  • manfrys scrive:
    Un mese fa ho scritto al governo:
    Egregi signore, egregio ministro,vorrei segnalarvi un qualcosa che ha, nelle sue "malizie", qualcosa di veramente diabolico.Io e mio figlio di 7 anni parliamo molto e come buon padre cerco di infondergli dei buoni principi, quali la verità prima di tutto, il rispetto degli altri etc.etc.Cerco altresì di spiegargli, sforzandomi di utilizzare un linguaggio a lui adatto, le notizie che di volta in volta ascoltiamo al telegiornale la sera a tavola.Sebbene ne abbiamo parlato più volte e a lungo dei telefonini a scuola, ieri sera ascoltando la notizia dei genitori che hanno malmenato la professoressa a causa del telefonino, ritorniamo sul discorso, ad un certo punto la mia domanda posta a lui è stata "- Ma i tuoi amichetti portano il telefonino a scuola?", la sua risposta è stata "- Si, qualche amichetto ce l'ha", ed io ho chiesto "- Cosa se ne fanno del telefonino a scuola?", e la sua risposta mi ha lasciato di stucco, mimando il gesto del tener puntato il telefonino contro dice "- Ci riprendono i bimbi in bagno". A seguito della risposta, ho cercato di "indagare", riproponendogli le domande sotto altra forma per capire se quello che aveva detto fosse "realmente" quello che avrebbe voluto dire. Quindi gli ho chiesto quando li aveva visti, se erano amichetti della sua classe, quando succedeva e quando li aveva visti con i suoi occhi.Tutta la notte ho riflettuto su questa cosa, che a mio avviso, ritengo di gravissimo effetto, non per i bambini, ma per chi ne possa fare altro uso, e gli scenari/passaggi hanno ognuno di loro un'alibi:- La maestra non li vede,- La mamma/papà gli ha dato il telefonino per "sicurezza"- I bambini sono ingenui e NON ci credo che lo facciano con cognizione di causa- I telefonini hanno, oramai, una risoluzione fotografica di oltre 3Mpixel- I video sono, oramai, di ottima qualità, 640x480 ... quasi PAL- Hanno "schedine" di memoria grandi- Le memorie possono essere scambiate/cedute con facilità a "terzi"- i "terzi" possono sempre avvalersi dell'alibi "non sapevo cosa ci fosse dentro"Vi prego di fare un'annuncio in merito in quanto la cosa meriterebbe molta più attenzione.
    • Anonimo scrive:
      Re: Un mese fa ho scritto al governo:
      Anche io scrissi a Fioroni, ma pure a Vespa la prima sera che fecero una trasmissione sul tema, deluso dalle castronerie che sentivo. Nessuno che abbia risposto. Mi lamentavo anche di alcuni disservizi dei server della rai, ma questa è una altra storia. In ogni caso i bambini non sono mai così ingenui come li si crede, sono irresponsabili d'accordo ma non ingenui. Sono già più o meno svegli, forse non tutti ma sicuramente alcuni più di altri.In ogni caso basta vedere come sono gli adulti, in qualche modo avranno pure cominciato, no?!
    • Anonimo scrive:
      Re: Un mese fa ho scritto al governo:
      - Scritto da: manfrys
      Egregi signore, egregio ministro,

      vorrei segnalarvi un qualcosa che ha, nelle sue
      "malizie", qualcosa di veramente
      diabolico.E gia' qui, il filtro anti-spam ti ha passato al tritarifiuti...
      Io e mio figlio di 7 anni parliamo molto e come
      buon padre cerco di infondergli dei buoni
      principi, quali la verità prima di tutto, il
      rispetto degli altri
      etc.etc.Cioe' vuoi fare di tuo figlio una persona che nella vita si trovera' a subire ogni genere di violenza perche' non si adatta la sistema ?
      Cerco altresì di spiegargli, sforzandomi di
      utilizzare un linguaggio a lui adatto, le notizie
      che di volta in volta ascoltiamo al telegiornale
      la sera a
      tavola.Veline che sculettano, politici corrotti che governano, morti ammazzati a causa di criminali lasciati in liberta', calcio.Mi scrivi con precisione cosa dici a tuo figlio di 7 anni...?
      Sebbene ne abbiamo parlato più volte e a lungo
      dei telefonini a scuola, ieri sera ascoltando la
      notizia dei genitori che hanno malmenato la
      professoressa a causa del telefonino, ritorniamo
      sul discorso, ad un certo punto la mia domanda
      posta a lui è stata "- Ma i tuoi amichetti
      portano il telefonino a scuola?", la sua risposta
      è stata "- Si, qualche amichetto ce l'ha", ed io
      ho chiesto "- Cosa se ne fanno del telefonino a
      scuola?", e la sua risposta mi ha lasciato di
      stucco, mimando il gesto del tener puntato il
      telefonino contro dice "- Ci riprendono i bimbi
      in bagno". A seguito della risposta, ho cercato
      di "indagare", riproponendogli le domande sotto
      altra forma per capire se quello che aveva detto
      fosse "realmente" quello che avrebbe voluto dire.
      Quindi gli ho chiesto quando li aveva visti, se
      erano amichetti della sua classe, quando
      succedeva e quando li aveva visti con i suoi
      occhi.Io quando ero alle elementari giocavo al "dottore" con le mie amiche.Sono cresciuto sanissimo.Se avessi avuto un telefonino, il mio video sarebbe su internet e sarei cresciuto sanissimo in ogni caso.
      Tutta la notte ho riflettuto su questa cosa, che
      a mio avviso, ritengo di gravissimo effetto, non
      per i bambini, ma per chi ne possa fare altro
      uso, e gli scenari/passaggi hanno ognuno di loro
      un'alibi:
      - La maestra non li vede,
      - La mamma/papà gli ha dato il telefonino per
      "sicurezza"
      - I bambini sono ingenui e NON ci credo che lo
      facciano con cognizione di
      causa
      - I telefonini hanno, oramai, una risoluzione
      fotografica di oltre
      3Mpixel
      - I video sono, oramai, di ottima qualità,
      640x480 ... quasi
      PAL
      - Hanno "schedine" di memoria grandi
      - Le memorie possono essere scambiate/cedute con
      facilità a
      "terzi"
      - i "terzi" possono sempre avvalersi dell'alibi
      "non sapevo cosa ci fosse
      dentro"
      Vi prego di fare un'annuncio in merito in quanto
      la cosa meriterebbe molta più
      attenzione.Ok, perdona la mia ironia (ma in fondo sono anche serio) nelle risposte sopra, e dimmi :Cosa trovi di cosi' grave nella possibilita' di riprendere momenti della vita vissuta da tuo figlio ?Quei momenti si verificheranno COMUNQUE.Se non vengono ripresi, nessuno ne sapra' mai nulla.Ho visto atti di bullismo quando frequentavo medie e superiori, che se finissero sui giornali oggi farebbero scoppiare un pandemonio mediatico e moralista.Eppure sono cose accadute, nessuno le ha riprese, e quindi, paradossalmente, non sono accadute...Un ragazzino costretto a dare la merenda ai compagni per 2 anni e mezzo.Una ragazzina che si trovava le trecce intinte nella colla dal compagno di banco.Un'altra ragazzina che in bagno faceva "servizi" a quelli che le davano 400 lire (all'epoca...) e da quanto si dice... vabbe'.Capisci, queste cose non sono documentate con telefonini, e quindi non sono successe.Il telefonino e' un mezzo per documentare il reato, non la fonte del reato in se stesso.Speriamo che tuo figlio capisca questa cosa.E speriamo che anche tu arrivi a comprendere cosa davvero sia il telefonino.ciao
      • manfrys scrive:
        Re: Un mese fa ho scritto al governo:
        ... nel mio messaggio sottolineavo il fatto che tali "riprese" potessero finire in mani diverse.Mio figlio non è "stupido" ne si fa sottomettere da nessuno in quanto conosce la differenza. Non rispondo alle altre tue domande, che meriterebbero, almeno da parte mia, una più articolata visione. Ma sono fermamente convinto che le tue sono solo delle provocazioni e che, diversamente da quello che scrivi, anche tu cerchi di fare altrettanto con i tuoi figli.Buona vita.
      • Anonimo scrive:
        Re: Un mese fa ho scritto al governo:

        Il telefonino e' un mezzo per documentare il reato, non la fonte del reato in se stesso.Sembra che nessuno voglia capire questa cosa
      • Anonimo scrive:
        Re: Un mese fa ho scritto al governo:


        Cioe' vuoi fare di tuo figlio una persona che
        nella vita si trovera' a subire ogni genere di
        violenza perche' non si adatta la sistema
        ?
        Cosa vuol dire adattarsi al sistema? Fare violenza a propria volta? Mi spiace, ma se la soluzione è questa allora la spirale di violenza non si fermerà mai...
        Cosa trovi di cosi' grave nella possibilita' di
        riprendere momenti della vita vissuta da tuo
        figlio
        ?
        Il fatto che anche un bambino di 7 anni ha diritto alla sua privacy. Non sono dell'idea che mettendo in piedi uno stato di polizia perenne con telecamere ovunque i reati diminuiscano... anzi.
  • Anonimo scrive:
    Re: Una legge non si nega a nessuno
    Da genitore sostengo che il telefonino a scuola si può si portare, ma va tenuto spento. Punto.Sono tuttavia d'accordo sul fatto che vietare il telefonino per legge è una esagerazione (forse a scopo propagandisstico).La cosa andrebbe lasciata a provveditori, presiti ed insegnanti che, a quanto sento, concordano tutti sul divieto di utilizzo.Tuttavia - ahime! :( - va anche osservato che, nella scuola di oggi, pochi insegnati (ed a volte anche presidi) sono in grado (od hanno il coraggio) di far rispettare questa regola, magari sequestrando l'apparcchio a quegli alunni che lo usano in classe.Pertanto, visto che i telefonini sono ormai (ed in futuro sempre più) centri di intrattenimento in miniatura, un rafforzamento delle regole è quantomeno comprensibile.Il perchè poi - ri-ahime! :( - gli insegnanti non sappiano più farsi rispettare è un discorso lungo e complesso che va fatto a parte.
  • Anonimo scrive:
    Genitori, non assecondate i figli
    La colpa è dei genitori, altroché.Solo di recente, nelle mie zone, uno studente telefonava allegramente in classe. Il professore l'ha richiamato. Questo ha telefonato a casa e i genitori sono venuti di corsa insultando (e malmenando) il professore.Se fossi stato io il genitore ci sarei andato a scuola, ma a dare dei calci nel c**o a mio figlio.Matteo
    • Anonimo scrive:
      Re: Genitori, non assecondate i figli
      - Scritto da:
      La colpa è dei genitori, altroché.

      Solo di recente, nelle mie zone, uno studente
      telefonava allegramente in classe. Il professore
      l'ha richiamato. Questo ha telefonato a casa e i
      genitori sono venuti di corsa insultando (e
      malmenando) il
      professore.

      Se fossi stato io il genitore ci sarei andato a
      scuola, ma a dare dei calci nel c**o a mio
      figlio.

      Matteoma usare le pistole? un bel bagno di sangue è l'epilogo che gli italioti si aspettano
  • Anonimo scrive:
    Mi pongo un quesito
    se un professore non è in grado di stabilire con la sua classe un rapporto di amicizia, fiducia e rispetto reciproco, come può insegnare? Se non è nemmeno in grado di chiedere agli alunni la cortesia di spegnere il telefonino durante una spiegazione? Che professore è? Non sarebbe meglio che cambiasse lavoro? Probabilmente non è adatto per l'insegnamento. Usare la repressione con gli studenti non risolve nulla, anzi peggiora la situazione.
    • gaia75 scrive:
      Re: Mi pongo un quesito
      Molte volte non non è questione di essere un professore convincente e carismatico nel saper chiedere, ma questione di maleducazione degli studenti e, purtroppo, lo sai benissimo che la maleducazione con gli insegnanti spesso avviene per mero cameratismo. Se si possono evitare episodi incresciosi ponendo un freno "statalizzato" che vieti il cellulare in classe, cosa che dovrebbe essere ovvia in ogni ragazzo di buon senso, benvenga una di quelle poche leggi necessarie all'istituzione e agli studendi con famiglie che spesso latitano sotto l'aspetto educativo.Non muoiono a stare mezza giornata senza manipolare il telefonino mandandosi messaggini a tutto spiano durante le interrogazioni, con musichette tali da trasformare la classe in discoteca, soffriranno d'astinenza certo. ma non tutti.
      • Anonimo scrive:
        Re: Mi pongo un quesito
        Impariamo dalle scuole private, li i professori non hanno nessun problema, chissà perchè. La scuola dovrebbe essere privatizzata, come in altri stati, ci sono poche scuole private e poco finanziate. In questo modo si risparmiano molti soldi pubblici, si garantisce lo studio anche a chi non può pagare una piccola quota mensile. Poi vediamo se si pone il problema del telefonino in classe.
    • Anonimo scrive:
      Re: Mi pongo un quesito
      Il professore, in prima battuta. Ricordo una volta il mio prof. di Elettronica si scusò perchè si era dimenticato il cell. acceso e ricevette una chiamata. Lo spense. Senza neanche rispondere. E poi si scusò.Si richiede attenzione alla classe, e si da il buon esempio. Basta che l'insegnante entri ogni mattina, tiri fuori il cellulare, lo spenga, e chieda agli alunni di fare altrettanto. La classe è li per imparare, non per altro.In seconda battuta, il preside (o direttore della scuola, come li chiamano ora non so). Il regolamento scolastico prevede che non si tengano i cellulari accesi in classe. Discusso e firmato con i genitori al momento dell'iscrizione. Stop.Ora, arrivare a fare una legge dello stato... ma dai, è proprio lo stimolo per farli accendere. E' un riconoscimento che la scuola, ogni singolo istituto scolastico, ha fallito.
    • leone2000 scrive:
      Re: Mi pongo un quesito
      - Scritto da:
      se un professore non è in grado di stabilire con
      la sua classe un rapporto di amicizia, fiducia e
      rispetto reciproco, come può insegnare?


      Se non è nemmeno in grado di chiedere agli alunni
      la cortesia di spegnere il telefonino durante una
      spiegazione? Che professore è? Non sarebbe meglio
      che cambiasse lavoro? Probabilmente non è adatto
      per l'insegnamento.guarda, i problemi sono tre, cmq riconducibili tutti alla famiglia:1) gli insegnanti stessi usano i telefonini, quindi come possono essere loro esempi positivi per i ragazzi? "eh, ma c'ha da chiamarmi il mi' bimbo!" (maledetto cordone ombelicale virtuale!) 2) in famiglia (genitori) si assecondano tutte le voglie dei figli e si da loro _sempre_ corda;3) i figli proprio per i motivi del punto 2, non hanno più rispetto dell'istituzione "scuola" e degli insegnanti.ti racconto un aneddoto: mia (tra poco) moglie, maestra elementare, mi ha raccontato che una volta ha dato ai suoi bambini di seconda elementare del compito a casa: questo compito consisteva nel contarsi le dita della mano per imparare i numeri fino a 5... mentre tornava a casa in bici è stata accostata da un uomo in macchina che l'ha fermata (civilmente) e le ha detto che era il rappresentante di classe dei genitori e si erano lamentati del compito dato che era troppo!!!! ma guardate cosa è successo in quella scuola di bari, i genitori hanno menato il preside perchè voleva togliere i telefonini dalla classe! :@
      • Anonimo scrive:
        Re: Mi pongo un quesito
        Ma ti pare che uno studente che si fa un mazzo così tutta la mattina a scuola, poi deve fare i compiti per tutto il pomeriggio a casa? Ma cosa stanno a fare gli insegnati? Ad assegnare i compiti? Guarda che per assegnare i compiti non serve stare 2 ore in classe, bastano 5 minuti.
      • Anonimo scrive:
        Re: Mi pongo un quesito
        - Scritto da: leone2000
        ma guardate cosa è successo in quella scuola di
        bari, i genitori hanno menato il preside perchè
        voleva togliere i telefonini dalla classe! Vabbe' si sta parlando di Bari, praticamente un luogo di selvaggi.
  • Anonimo scrive:
    parliamone ma..
    aggiungiamo alla legge anche articoli che "impediscano l'uso sconsiderato del telefonino in parlamento".In fondo i ragazzi a scuola non prendono 15000 euro al mese per studiare, i parlamentari li prendono e dovrebbero lavorare, non telefonare.
    • Anonimo scrive:
      Re: parliamone ma..
      hai qualche fonte che indichi che in parlamento si fa un uso smodato del telefonino in aula durante i dibattimenti/votazioni?
      • Rex1997 scrive:
        Re: parliamone ma..
        - Scritto da:
        hai qualche fonte che indichi che in parlamento
        si fa un uso smodato del telefonino in aula
        durante i
        dibattimenti/votazioni?E' sufficiente che invece del grande fardello o del calcio a tutte le ore, dai anche solo una occhiata tramite satellite a quello che succede durante i dibattiti in aula:chi legge il giornalechi risponde al telefoninochi parla con altrichi urla...l'elenco è piuttosto lunghetto...Mi ricorda una vecchia battuta sul nostro parlamento (anni '75-78)fatta da un giornalista inglese:"Parlamento: luogo ove uno si alza, parla, non dice nulla , nessuno lo ascolta e poi tutti sono di parere contrario." :( :(Cito:"L'uso del telefonino durante le attività didattiche e di laboratorio - ha dichiarato - non è solo elemento di distrazione, ma non consente il mantenimento degli impegni che gli studenti si sono assunti".L'idea è buona, ma allora cominciate voi politici a dare l'esempio inserendo tale divieto nelle aule parlamentari, comportandosi nel contempo da persone civili anche per il resto che ho citato sopra."Il pesce comicia a puzzare dalla testa"Qusta massima dovrebbe insegnare qualcosa... ;)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 15 marzo 2007 23.20-----------------------------------------------------------
  • Anonimo scrive:
    ......non vorrei dire ma
    ...cioè ...rimpiango berlusconi.cioè... io mi chiedo..cioè... io dico...cioè... rimpiango hitler...cioè... ma...O_O(ovviamente NON ripiango berlusconi mè hitler ma non noto differenze ...il resot lo sapete..censura)
    • Anonimo scrive:
      Re: ......non vorrei dire ma
      - Scritto da:
      ...cioè ...rimpiango berlusconi.
      cioè... io mi chiedo..
      cioè... io dico...
      cioè... rimpiango hitler...
      cioè... ma...
      O_O

      (ovviamente NON ripiango berlusconi mè hitler ma
      non noto differenze ...il resot lo
      sapete..censura)Che tu li rimpianga o meno, ti bastera' aspettare le prossime elezioni.Vedrai quanti "rossi" votanti Prodino e fieri delle gesta compiute da questo Governo di inetti voteranno lo psiconano.Poi dopo non statevi a lamentare, cari i miei comunisti, che abbiamo un nano-Adolf al potere : mi pare che l'alternativa non sia ne' piu' appetibile ne' piu' consona al nostro paese.P.s.Ma Fioroni e' di Destra o di Sinistra ?Una volta dice una cosa e poi ne fa un'altra, tutta all'opposto dei propositi precedenti...Mah...
      • Anonimo scrive:
        Re: ......non vorrei dire ma
        Purtroppo la grande intelligenza degli studenti non arriva a capire che in classe non si parla nè con il vicino di banco nè con il vicino 'telefonico'.Mea culpa ... mea culpa ... dovete dire.Imparate ad essere responsabili se volete crescere e non rimanere dei bambini cresciuti solo da un punto di vista angrafico.
    • Wakko Warner scrive:
      Re: ......non vorrei dire ma
      - Scritto da:
      ...cioè ...rimpiango berlusconi.
      cioè... io mi chiedo..
      cioè... io dico...
      cioè... rimpiango hitler...
      cioè... ma...
      O_O

      (ovviamente NON ripiango berlusconi mè hitler ma
      non noto differenze ...il resot lo
      sapete..censura)Il fatto è che qui in Italia una vera alternativa non esiste. Ci vendono il bipolarismo come fosse l'unica possibile forma di governo possibile "dimenticandosi" che quando si può scegliere solo fra due alternative in politica è come non scegliere affatto. Che significato ha votare i radicali se poi devono adattarsi a quello che dice il resto della maggioranza? Che proposito ha votare questo o quello se poi egli/ella non ha la possibilità di fare quello che ha promesso perché deve scendere a patti con persone e ideali anche _molto_ diversi dai propri ma che fanno parte della stessa coalizione?Ci vorrebbero almeno una decina di piccole coalizioni contenenti _solo_ partiti che la vedono in modo _molto_ simile gli uni agli altri, in questo modo io poteri votare una di queste mini-coalizioncine ed essere sicuro che, in caso di vincita, faranno _esattamente_ ciò che hanno promesso.In questo modo si potrebbe anche mandare a casa incompetenti come Fioroni e compagnia bella, questi nemici della democrazia e della libertà con un bel calcio nel sedere, ma finché questi signori resteranno al governo in un modo o nell'altro, magari associandosi di volta in volta alla coalizione che più delle altre ha probabilità di vincere (coalizione che li accetta a braccia aperte pur di ottenere più voti) allora non cambierà mai nulla.Perché alla fine è questo quello che succede. Una coalizione, al momento attuale, NON va al governo per affermare dei principi o sostenere delle posizioni... ma va al governo _semplicemente_ per sete di potere. E allora non importa se nella coalizione devo far entrare persone che con me non ci azzeccano nulla perché se l'obiettivo è solo ed unicamente vincere allora mi basta far entrare anche le camice nere o i leghisti (e infatti i leghisti hanno fatto anche parte della sinistra in uno dei governi passati!) tanto l'importante è vincere, non sostenere un'idea.Questa mentalità suicida deve cambiare, i politici devono avere il coraggio di prendere le distanze da quelli con idee diverse da loro anche se questo significa presentarsi da soli alle elezioni e perdere sicuramente... ma questo coraggio manca... o meglio... manca la voglia perché di coraggio nei politici attuali (tranne forse un paio) proprio non ne vedo e anzi, si vede chiaramente e senza ombra di dubbio che sono lì solo per la paga a fine mese e la pensione d'oro... e questo va a scapito di tutti perché in questo modo gente come Fioroni e compagnia possono scorrazzare bellamente in parlamento e usare di volta in volta la singola tragedia o il singolo scandalo per farsi belli davanti a tutti gli stupidi che non vedono il loro sporco gioco danneggiando i diritti di tutti, anche di coloro che un minimo di sale in zucca ce l'hanno.
      • Anonimo scrive:
        Re: ......non vorrei dire ma
        Sono quasi d'accordo, vorrei solo aggiungere che non c'è solo il problema di due soli recinti in cui suddividere i politici, il problema è anche che questi passano da un recinto all'altro a seconda degli anni o dei decenni e che passano anche da un estremismo all'altro senza pudore. Purtroppo è un circolo vizioso per cui il politico va contente certe classi di cittadini votanti conquistando la fiducia della maggioranza degli elettori, e in questo meccanismo il buon senso non c'entra. Riassumendo, come tu dici è come dire che ognuno pensa a vivere bene e noi lo pigliamo in quel posto, alla faccia del buon senso in qualsiasi campo
      • Anonimo scrive:
        Re: ......non vorrei dire ma
        - Scritto da: Wakko Warner
        Il fatto è che qui in Italia una vera alternativa
        non esiste.Colpa tua che non ti sei ancora candidato (o candito ? :D )Wakko for Press-Ident ! p)Ho gia' pronto per te qualche slogan :(per la foto, mettiamo la tua gigantografia sorridente, con sfondo il Moulin Rouge, che fa tanto figo :D )-Wakko : un nome, un avviso di garanzia !-Wa Kon Dio, che al resto penso IO !-Un presidente informatico, per l'utenza oppressa dalle Major !-RIAA : nemica Mia !-Meglio un Wakko oggi che un Prodi domani.-Wa(l)kker Texas Ranger-Con Wakko, tutti i reati informatici spariranno come per magia (e sotto, scritto in piccolo : campagna per l'abolizione totale dei reati informatici, aderisci subito anche tu !) :D-Crittografia pesante anche sulle date di scadenza del sugo Barilla ! Con Wakko si puo' !E in omaggio il libro di Wakko dal titolo :"Come fare fessa la Polpost in 5 mosse : l'arte di farsi arrestare facendo lo sborone su P.I."(edizione limitata con segnalibro in crine di puledro nano della Pantagonia).:D
        • Wakko Warner scrive:
          Re: ......non vorrei dire ma
          Hmmm mi voteresti? (newbie)Non mettermi in testa strane idee, potrei farlo davvero... @^
          • Anonimo scrive:
            Re: ......non vorrei dire ma
            - Scritto da: Wakko Warner
            Hmmm mi voteresti? (newbie)
            Non mettermi in testa strane idee, potrei farlo
            davvero...
            @^Onestamente e seriamente : Potresti TU essere peggio di Prodi o Berlusconi o di qualunque altro politico che abbiamo oggi al Governo ?Io credo di no, al limite, se proprio sei una pessima persona, saresti alla pari.Quindi : mal che vada ti voterei e non cambierebbe nulla, ben che vada, la situazione andrebbe a migliorare (almeno sul fronte informatico...)Sono serio eh !saluti 8)
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