Il sito di prenotazione medica Doctolib utilizzerà i dati personali degli utenti per addestrare la propria AI. Naturalmente, ci si può opporre. Ecco come farlo.
Di modelli di intelligenza artificiale ce ne sono a bizzeffe. E ormai sappiamo tutti di cosa hanno bisogno per il loro addestramento: quanti più dati possibile. Se alcune aziende sono sospettate di attingere a fonti piuttosto discutibili, in linea di massima non nascondono di servirsi delle informazioni che gli si affida, come Meta con i post su Facebook e Instagram. Meccanismo tutt’altro che gradito, ma tant’è.
Per fortuna, le normative vigenti, in particolare nell’Unione Europea, impongono di lasciare una via d’uscita agli utenti. Ogni volta che un’entità prevede di attingere ai propri dati per addestrare l’AI, deve avvertire (generalmente via email) e indicare la procedura per rifiutare. Come nel caso della piattaforma di prenotazione medica Doctolib, che attualmente sta avvisando gli utenti registrati.
Perché Doctolib vuole usare i nostri dati per addestrare l’AI?
Doctolib spiega di partecipare a un progetto di ricerca chiamato “Migliorare i percorsi di cura grazie all’intelligenza artificiale“. L’obiettivo è risolvere alcuni problemi, in particolare l’accumulo di appuntamenti e le difficoltà nel coordinare più professionisti nel follow-up di un paziente. L’idea è sfruttare l’AI per riconoscere prima eventuali problemi di salute e migliorare il modo in cui i pazienti vengono seguiti durante le cure.
A tal fine, Doctolib utilizzerà i dati demografici e sanitari necessari, compreso quelli delle persone registrate sul proprio account. Va notato che ciò riguarda le informazioni inserite da se stessi o dai medici. Non saranno anonimizzate, ma non permetteranno comunque di essere identificati. Infine, i dati raccolti per l’addestramento AI vengono conservati per un periodo di 5 anni.
Come impedire l’uso dei dati sanitari di Doctolib per l’addestramento dell’AI
Come spiegato sopra, per impostazione predefinita si acconsente a lasciare che le aziende raccolgano i propri dati per alimentare i loro sistemi AI, ma danno la possibilità di rifiutare. In questo caso, è necessario prendersi il tempo di leggere l’intera email inviata da Doctolib, o almeno i suoi ultimi paragrafi. È, infatti, nel penultimo che si nasconde un link a un modulo per rifiutare l’utilizzo dei propri dati per l’addestramento dell’AI.
Basta cliccarci sopra per compilarlo, senza dover accedere al proprio account Doctolib. Niente di complicato, si deve indicare nome, cognome e data di nascita. Non bisogna dimenticare di spuntare la casella che inizia con Desidero, in applicazione dell’articolo 56 della Legge Informatica e Libertà, oppormi al riutilizzo dei miei dati personali
, poi confermare tutto con il pulsante Invia. Il modulo si ricarica e in cima appare una riga che indica che la richiesta è stata registrata correttamente.