Dopo Centrino e Viiv, ecco vPro

Intel ha presentato una nuova piattaforma hardware progettata per i PC desktop aziendali. Alla base di vPro vi saranno le tecnologie di gestione, virtualizzazione e sicurezza del chipmaker

Santa Clara (USA) – Intel ha affiancato alla giovane piattaforma desktop Viiv e a quella mobile Centrino una nuova piattaforma, chiamata vPro , tagliata su misura per i PC aziendali e basata sulle recenti tecnologie di virtualizzazione e manageability sviluppate dal chipmaker californiano.

I primi PC con tecnologia vPro utilizzeranno un processore dual-core con microarchitettura Core : questa promette miglioramenti significativi sia nelle prestazioni di calcolo che nel consumo energetico.

vPro comprende inoltre la seconda generazione della tecnologia per la gestione dei sistemi desktop Intel Active Management (AMT) e quella di virtualizzazione Intel Virtualization (VT). La tecnologia VT verrà integrata nel processore dual-core, mentre la tecnologia AMT di nuova generazione verrà integrata nel nuovo chipset della piattaforma. Queste innovazioni hardware, abbinate a soluzioni software supportate dal settore, costituiscono i livelli di manageability e sicurezza del marchio vPro.

AMT 2 permette alle aziende di gestire, inventariare, diagnosticare e riparare i sistemi anche nel caso in cui siano spenti o abbiano l’hard disk guasto. La seconda generazione di questa tecnologia permette inoltre di isolare i PC infettati prima che questi si diffondano sui restanti PC della rete aziendale, e di avvertire i responsabili IT dopo la rimozione delle minacce.

Intel ha spiegato che per aumentare ulteriormente la sicurezza dei PC, la tecnologia VT consente di creare ambienti hardware indipendenti e distinti in un unico PC, offrendo ai responsabili IT la possibilità di definire un ambiente o una partizione di assistenza dedicati e resistenti alle manomissioni, in cui eseguire determinate operazioni o attività in modo indipendente, invisibile e isolato dagli utenti.

Symantec ha già annunciato una collaborazione con Intel finalizzata allo sviluppo di soluzioni di sicurezza per la creazione di un ambiente isolato, esterno al sistema operativo principale del PC, da utilizzare per gestire le minacce alla sicurezza.

Della piattaforma vPro fanno anche parte le più recenti soluzioni di grafica integrata di Intel, buona parte delle quali già certificate per Windows Vista.

La tecnologia vPro farà parte del programma Intel Stable Image Platform , che consente alle aziende di pianficare con precisione l’aggiornamento del proprio parco macchine ograzie alla garanzia che gli stack di software e i driver di Intel continueranno a essere disponibili, e non subiranno modifiche, per cinque trimestri dopo la data di lancio dei prodotti.

Intel rilascerà la specifica finale di vPro nel corso dell’anno: i primi PC certificati potrebbero arrivare già entro la fine del 2006. Per il 2007 il chipmaker ha già previsto tre aggiornamenti alla sua nuova piattaforma.

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  • Anonimo scrive:
    OpenBSD
    Giusto per chi non lo sapesse, esistono tecniche, molto semplici da applicare, che permettono di ottenere quanto si prefigge l'articolo, se non di piu'.OpenBSD in tal senso e' decisamente avanti. Il bello e' che tali tecniche sono applicabili ovunque, basterebbe che ogni progetto le implementasse per ridurre ai minimi termini le possibilita' di attacco.http://www.openbsd.org/security.htmlAddirittura creare una macchina virtuale per ogni esecuzione... Il classico cannone usato per ammazzare la mosca. Alla faccia dell'efficienza. Cos'e', ci servira' una macchina dual proc con un giga di ram, solo per leggere la posta?
  • deid00 scrive:
    Re: Biologia della Sicurezza informatica
    Suppongo che nessuna delle menti sublimi che ha scritto i commenti qua sopra si sia preso la briga di leggere qualcosa della Forrest! Tanto per dirvene una, attenti lettori, la Forrest e` la controparte informatica di un matematico, Alan Perelson, che ha sviluppato un fantastico (ok, fantastico e` troppo: chiaro ed efficace) modello sull'interazione delle cellule immunitarie. Guarda a caso.. da quel gruppo di lavoro sono usciti dei modelli che sono labase teorica dei nuovi approci alla cura dell HIV.Per quanto riguarda la citazione "colta" dell'articoloReliable Identification of Bounded-length Viruses is NP-completeCredo che nemmeno tu lo abbia letto! Nelle implicazione c'e` una cosa interessante: e` NPcompleto se NON si tollerano falsi positivi! Vi faccio notare che anche il nostro sistema immunitario tollera i falsi positivi.. Si chiamano asma, malattie autoimmunitarie e via dicendo.. quindi il nostro sistema immunitario mette in campo tutta una serie di strategie (non banali e non ancora del tutto comprese) per limitare i falsi positivi. L'idea della Forrest e` sostanzialmente imitare/copiare queste strategie. PI e` un ottima rivista. Diamo un po' di fiduciaa chi scrive gli articoli. E se proprio scappa la critica (come e` giusto che sia) argomentiamola un po' meglio di"ma date spazio a queste notizie idiote ??"Per quanto mi riguarda, avendole studiate per un po' questo cose dalla parte del sistema immunitario (senza le applicazioni alla sicurezza), onestamente sono un po' scettico.. per il semplice fatto che il sistema immunitario si basa sui grandi numeri.. grandi numeri di virus.. grandi numeri di anticorpi.. un virus singolo non ha grandi possibilita` in un corpo..mentre in un Pc.. forse nelle grandi reti. Mah..buona giornatadavide
  • Anonimo scrive:
    Bugs ed upgrades...
    Testare meglio il software prima di rilasciarlo e prepararsi a rilasciare velocemente gli upgrade potrebbe scongiurare tante catastrofi internettiane.PS:Il novo forum e' ottimo dal punto di vista tecnico ma difficile da usare.
  • Anonimo scrive:
    Re: Biologia della Sicurezza informatica
    ma date spazio a queste notizie idiote ??
  • Anonimo scrive:
    Problema NP-completo
    La ricercatrice ha mai letto questo paper?Reliable Identification of Bounded-length Viruses is NP-completeAbstractA virus is a program that replicates itself by copying its code into other files. A common virus protection mechanism involves scanning files to detect code patterns of known viruses. We prove that the problem of reliably identifying a bounded-length mutating virus is NP-complete by showing that a virus detector for a certain virus strain can be used to solve the satisfiability problem. The implication of this result is that virus identification methods will be facing increasing strain as virus mutation and hosting strategies mature, and that different protection methods should be developed and employed.http://www.dmst.aueb.gr/dds/pubs/jrnl/2002-ieeetit-npvirus/html/npvirus.html
  • Alessandrox scrive:
    E-diversita' come la bio-diversita'?
    Boh come neologismo non e' granche' pero' rende bene l'idea. Se questa teoria si rivelasse fondata le tendenze monopolistiche ed egeminiche delle aziende, soprattutto produttrici di S.O., sarebbero veramente un gran male per tutti.
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