Doppio click, un brevetto contro tutti

Un nuovo (inaspettato) attore nella battaglia brevettuale che coinvolge gli smartphone. Che parte lancia in resta all'attacco di tutti

Roma – Hopewell Culture & Design ha depositato nel 2002 e ottenuto nel 2007 un brevetto che sembra proprio descrivere il doppio click: tanto semplice e tanto significativo per l’informatica, con quell’elementare gesto chiama ora in tribunale Apple, Nokia, Samsung e altre aziende. Puntando a creare ulteriore scompiglio nel settore brevettuale degli smartphone. O almeno a guadagnarsi qualche royalty.

Il brevetto (il numero 7,171,625 ) che l’Ufficio brevettuale statunitense ha concesso a Hopewell Culture & Design non riguarda in realtà il doppio click, ma in generale un’interfaccia costituita da un click doppio per interagire con un nuovo elemento o avere maggiori informazioni su quanto selezionato.

Il tutto non solo con un mouse, dice diligentemente il brevetto, ma attraverso il touchscreen. L’inventore citato nel brevetto, Cristiano Sacchi, infatti, punta al settore degli smartphone. Dove la materia non è ancora consolidata e Hopewell Culture & Design può cercare di farsi largo fra le gesture utilizzate nell’interazione uomo-macchina.

Claudio Tamburrino

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  • xsedfdf scrive:
    Re: OT: una "mail"
    effettivamente, in italia è un grosso problema chiamare "mail" la "posta elettronica"Ora scappo che devo andare alle Mail Italiane a spedire una mail celere.
  • McHollyons scrive:
    pero stanno controllando
    che sia veroo no la storia pero mi pare grave una cosa..che stanno verificando il codice..e cioe nessuno (a parte i programmatori che lo hanno scritto) aveva controllaro il codice per capire se dentro aveva sorprese..molto grave considerando che spesso il codice bsd viene riciclaro anche inwindows e linux
    • uno nessuno circa cento scrive:
      Re: pero stanno controllando
      - Scritto da: McHollyons
      e cioe nessuno
      (a parte i programmatori che lo hanno scritto)
      aveva controllaro il codice per capire se dentro
      aveva sorprese..Non capisco da dove tu abbia dedotto questo ma sbagli. Ogni riga di codice viene controllata da decine di persone. Però si parla di cose complesse.L'idea che il codice scritto per OpenBSD venga riutilizzato in altri sistemi operativi è altrettanto sbagliata. Tra parentesi sarebbe impossibile.
  • accio scrive:
    OSX
    Sono fiero di avere Unix sotto il cofano, nel mio fedele MAC !!!
  • Sandro kensan scrive:
    FUD?
    Mi pare solo FUD quello promosso da questi ex programmatori e i giornali che ci vanno al seguito sono complici più o meno inconsapevoli.
    • bubba scrive:
      Re: FUD?
      - Scritto da: Sandro kensan
      Mi pare solo FUD quello promosso da questi ex
      programmatori e i giornali che ci vanno al
      seguito sono complici più o meno
      inconsapevoli.possibilissimo che sia FUD. meno chiaro e' capire il perche' (di queste sparate). Ho smesso di seguire in dettaglio, ma non credo sia uscito il documento dove si dichiara la fine dell'NDA (il motivo per cui il tipo sarebbe stato autorizzato a parlare). Glie l'avevano chiesto a gran voce..
  • normal boy scrive:
    Perchè proprio su BSD??????
    se proprio avevavo interesse ad inserire una backdoor, perchè proprio su un SO di "nicchia" cioè poco diffuso e ristretto? perchè non farlo sulle più diffuse Debian, Centos, Windows Server ecc..??
    • Forte di braccio scrive:
      Re: Perchè proprio su BSD??????
      Perché è utilizzato come base in moltissimi prodotti di sicurezza, o forse solo perché le vpn che volevano intercettare avevano quel sistema operativo sotto.Okkio poi che magari alcuni di quei pezzi di codice sono stati propagati, scopiazzati o presi come base in altri sistemi operativi.
      • bubba scrive:
        Re: Perchè proprio su BSD??????
        - Scritto da: Forte di braccio
        Perché è utilizzato come base in moltissimi
        prodotti di sicurezza, o forse solo perché le vpn
        che volevano intercettare avevano quel sistema
        operativo
        sotto.

        Okkio poi che magari alcuni di quei pezzi di
        codice sono stati propagati, scopiazzati o presi
        come base in altri sistemi
        operativi.il tizio l'ha detto il perche' (quantomeno ha detto quello che voleva che sapessimo.. sempre da stabilire se e' vero)... openbsd veniva spinto da certi soggetti in usa perche fosse addottato nei tribunali..
    • giorgiolx scrive:
      Re: Perchè proprio su BSD??????
      - Scritto da: normal boy
      perchè non farlo Windows Server ??perchè windows ha sviluppato il suo server ipsec in collaborazione con la NSA...
    • bang scrive:
      Re: Perchè proprio su BSD??????
      - Scritto da: normal boy
      se proprio avevavo interesse ad inserire una
      backdoor, perchè proprio su un SO di "nicchia"
      cioè poco diffuso e ristretto? perchè non farlo
      sulle più diffuse Debian, Centos, Windows Server
      ecc..??E chi ti dice che, se la storia fosse vera, non ci abbiano provato anche con tutti gli altri sistemi?
    • uno nessuno circa cento scrive:
      Re: Perchè proprio su BSD??????
      - Scritto da: normal boy
      perchè proprio su un SO di "nicchia"
      cioè poco diffuso e ristretto?Probabilmente tutti i server, i router, i dns, etc che hanno permesso al tuo messaggio di arrivare a PI, e che hanno permesso a me di leggerlo, hanno OpenBSD installato.
  • Forte di braccio scrive:
    Generazione numeri pseudocasuali?
    Un problema "non meglio specificato" nella generazione dei numeri pseudocasuali potrebbe avere un impatto devastante!Se solo si rendesse più facile la "predizione" di uno di essi si potrebbe aver inserito la backdoor perfetta, chi conosce il bug potrebbe avere la possibilità di ridurre di molto il tempo necessario per un bruteforcing o comunque avere ulteriori possibilità anche nel creare collisioni o altro.Capisco che è un tema ostico ma liquidare tutto così mi pare superficiale...PSMaruccia le audizioni sono percaso gli audit???
    • offese e volgarita scrive:
      Re: Generazione numeri pseudocasuali?
      - Scritto da: Forte di braccio
      Un problema "non meglio specificato" nella
      generazione dei numeri pseudocasuali potrebbe
      avere un impatto
      devastante!
      Se solo si rendesse più facile la "predizione" di
      uno di essi si potrebbe aver inserito la backdoor
      perfetta, chi conosce il bug potrebbe avere la
      possibilità di ridurre di molto il tempo
      necessario per un bruteforcing o comunque avere
      ulteriori possibilità anche nel creare collisioni
      o
      altro.Potrebbe essere un problema grave e potrebbe non esserlo (magari il bug viene fuori solo in particolari condizioni che si verificano molto raramente), quindi non è che si possa dire a priori che sia un problema grave eh...
      • Forte di braccio scrive:
        Re: Generazione numeri pseudocasuali?
        Forse non mi sono spiegato bene:se uno volesse mettere una backdoor in una routine crittografica otterrebbe una ottima backdoor operando proprio in quelle parti che sono fondamentali per la sicurezza ma che non sono facilmente revisionabili se non da gente altamente specializzata come matematici e crittografi.Stiamo parlando di una backdoor in crittografia, mica la fai scrivendo nel codice "se ti passo apritisesamo come password te dammi il testo in chiaro".Se il bug è messo apposta poi il discorso del raramente non ha alcun senso, chi conosce il bug perché ce l'ha messo apposta sa perfettamente come fare.E se le condizioni sono rare per chi è ignaro del bug è molto difficile scoprire qualcosa, cosa comodissima per lo spione di turno.Da un punto di vista tecnico avere crittografia con un problema nella parte di generazione di numeri pseudocasuali è uno dei problemi più grandi che si possa avere invece.Considera che per determinate realtà avere numeri pseudocasuali tendenti ad una vera causalità è talmente importante che tale generazione viene demandata a pezzi di hardware dedicato.Pertanto la presenza di un problema "non meglio specificato" (cosa che già mi puzza) in un codice crittografico è proprio a priori qualcosa di grave.
        • bubba scrive:
          Re: Generazione numeri pseudocasuali?
          - Scritto da: Forte di braccio
          Forse non mi sono spiegato bene:(..)
          Da un punto di vista tecnico avere crittografia
          con un problema nella parte di generazione di
          numeri pseudocasuali è uno dei problemi più
          grandi che si possa avere
          invece.

          Pertanto la presenza di un problema "non meglio
          specificato" (cosa che già mi puzza) in un codice
          crittografico è proprio a priori qualcosa di
          grave.per me ti sei spiegato bene ... ma dagli tempo (ai coders). Non vedo cosa ci sia che puzzi.. un ex-coder ha fatto una sparata pesantissima... altri stanno controllando... semmai e' OSCENO immaginare che sia vero (cioe pensare all'FBI che paga alcuni coder sparsi x contribuire con dei bug a un software libero prodotto con fatica da tanti volontari sparsi nel pianeta e, notare, nato e codato in CANADA ,proprio per evitare le stronxxate sulla esportazione di metodi crittografici pesanti, imposti al tempo dal governo USA.. e' veramente una roba immonda)
        • dfgsdfgsdgs d scrive:
          Re: Generazione numeri pseudocasuali?
          - Scritto da: Forte di braccio
          Considera che per determinate realtà avere numeri
          pseudocasuali tendenti ad una vera causalità è
          talmente importante che tale generazione viene
          demandata a pezzi di hardware
          dedicato.no, di solito i rng hardware sfruttano fenomeni quantistici (il decadimento atomico è molto gettonato), il che significa che non parliamo di numeri pseudocasuali ma realmente casuali
          • Forte di braccio scrive:
            Re: Generazione numeri pseudocasuali?
            mi dispiace ma sei in errore:ho parlato di tendenza alla casualità proprio perché anche nel caso di generatori basasti su fenomeni fisici casuali sono presenti errori che "disturbano" la distribuzione casuale dei numeri generati.Negli apparati di buona qualità per la generazione di numeri casuali sono addirittura previsti e presenti de meccanismi di debiasing che sicuramente permettono di tendere ulteriormente alla casualità.Quando si ha a che fare con tali sistemi devi considerare i vari errori che non permettono di dire che il numero è perfettamente casuale:- gli errori dovuti al fatto che si tratta di uno strumento costruito dall'uomo- gli errori introdotti dal fatto che stai osservando fenomeni quantistici che portano con loro concetti non deterministici, ma probabilistici e statistici- gli errori introdotti dal fatto che in fisica quantistica anche la sola osservazione di un evento potrebbe influenzare lo stessoEd è probabilisticamente veramente difficile che i vari tipi di errore si compensino tra di loro.Tu puoi avere la certezza matematica della casualità dell'evento, ma non del numero casuale generato a partire da esso a causa di questi errori.Inoltre la casualità è un concetto come quello di infinito, sei capace di dirmi quanto è effettivamente infinito?
          • gia gia scrive:
            Re: Generazione numeri pseudocasuali?
            Cantor magari qualcosa potrebbe dirla :)
    • unaDuraLezione scrive:
      Re: Generazione numeri pseudocasuali?
      contenuto non disponibile
    • zap scrive:
      Re: Generazione numeri pseudocasuali?
      Anche a me questo sembra un problema.In effetti la miglior backdoor è quella che non c'è, dato che se hai la chiave non hai bisogno della porta di servizio.E prevedere i numeri casuali è come avere al chiave per la porta principale.
  • sad3fdc scrive:
    OpenBSD = Unix
    " sistema operativo open source derivato da UNIX."non è un derivato da UNIX: è UNIX.
    • gia gia scrive:
      Re: OpenBSD = Unix
      è uno unix.correggete please, è una castroneria che non si può leggere
      • bubba scrive:
        Re: OpenBSD = Unix
        - Scritto da: gia gia
        è uno unix.
        correggete please, è una castroneria che non si
        può
        leggereno ,in realta' è piuttosto corretto in 2 sensi.1) UNIX maiuscolo, inteso come trademark & co, si riferisce a un sistema operativo certificato come unix dal The Open Group2) unix inteso nel suo verbo originario era l'at&t unix... quindi non BSD, che ne era appunto un fork (poi alcune invenzioni del bsd, sono finite nell'evoluzione del at&t unix, ossia il unix system V) ecc...
    • dfgsdfgsdgs d scrive:
      Re: OpenBSD = Unix
      - Scritto da: sad3fdc
      " sistema operativo open source derivato da UNIX."

      non è un derivato da UNIX: è UNIX.no, non è uno unix; per esser tale deve essere certificato da opengroup (il che non è avvenuto)
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