Insieme all’avvio dell’indagine su Snapchat, la Commissione europea ha pubblicato i risultati preliminari del procedimento avviato a fine maggio 2025 nei confronti di Pornhub, Stripchat, XNXX e XVideos. Nessuna delle piattaforme per adulti ha implementato un sistema di verifica dell’età per impedire ai minori di accedere ai contenuti pornografici. Non hanno inoltre valutato correttamente i rischi. Potrebbero quindi ricevere pesanti sanzioni.
Violazioni confermate per le quattro piattaforme
La violazione più grave è senza dubbio quella relativa alla verifica dell’età. Pornhub, Stripchat, XNXX e XVideos indicano nei termini di servizio che le rispettive piattaforme sono riservate agli adulti, ma l’accesso è consentito anche ai minori in quanto possono semplicemente autodichiarare di avere 18 anni. Questa modalità non è ovviamente efficace. Inoltre le misure di mitigazione adottate, come l’oscuramento delle pagine, gli avvisi sui contenuti e le etichette “Riservato agli adulti”, non impediscono ai minori di accedere ai contenuti.
Le quattro piattaforme devono quindi implementare un sistema efficace di verifica dell’età che garantisca la privacy. La Commissione ha avviato lo sviluppo di un’app dedicata che dovrà essere usata come riferimento standard. Attualmente sono in corso test in alcuni paesi, tra cui l’Italia. Pornhub doveva rispettare l’obbligo in Italia dal 1 febbraio, ma ha ottenuto la sospensione dal TAR.
I risultati preliminari evidenziano inoltre che Pornhub, Stripchat, XNXX e XVideos non hanno identificato e valutato con la dovuta diligenza i rischi per i minori che accedono alle loro piattaforme. Anche laddove i rischi sono stati identificati non hanno condotto una valutazione approfondita. Ad esempio, la valutazione ha dato eccessiva importanza a problematiche di natura commerciale, come il danno reputazionale, invece di analizzare i rischi sociali per i minori, come richiesto dal DSA.
Infine, le valutazioni del rischio di Stripchat, XVideos e XNXX non hanno tenuto conto degli incontri avuti con organizzazioni della società civile specializzate nei diritti dei minori e negli strumenti di verifica dell’età. Stripchat non è più considerata una VLOP (Very Large Online Platform), ma deve ugualmente rispettare gli obblighi relativi alla protezione dei minori.
Le aziende che gestiscono le quattro piattaforme possono ora esaminare i documenti, rispondere e implementare le misure correttive richieste. In caso contrario potrebbero ricevere sanzioni fino al 6% delle entrate globali annuali.