DTT, Adiconsum contro Mediaset

L'associazione dei consumatori sostiene che l'emittente deve restituire il credito residuo delle ricaricabili

Roma – Il 27 di questo mese al Tribunale di Roma si terrà la prima udienza della vertenza aperta da Adiconsum , l’Associazione dei consumatori, contro Mediaset sulla gestione del credito residuo delle schede ricaricabili per Mediaset Premium.

le ricaricabili - Adiconsum contro Mediaset Quest’ultimo è come noto la tv a pagamento di Mediaset disponibile sul digitale terrestre. Secondo Adiconsum si è dinanzi ad una violazione della Legge Bersani. “Mediaset – accusa l’Associazione – non solo si è rifiutata di restituire il credito residuo delle tessere scadute nel luglio 2007 ma, assumendo un comportamento ancora più grave, continua ad immettere sul mercato tessere che sono ugualmente illegali in quanto prevedono una scadenza del credito al 30 giugno 2008 o al 30 giugno 2009”.

Va detto che non è la prima volta che Adiconsum agisce su questo fronte contro Mediaset. In passato aveva adito l’Autorità TLC e quella Antitrust senza però ottenere – sostiene l’associazione – “ancora nessun provvedimento che tuteli realmente i consumatori”.

A detta dell’Associazione Mediaset dovrebbe risarcire il credito residuo ai consumatori che lo hanno richiesto nonché ritirare le schede a scadenza dal mercato.

Per ora da Mediaset non sono ancora giunti commenti sulla vicenda.

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  • Nilok scrive:
    Pisichiatria e disinformazione
    Ave.Ecco perchè esistono persone come me che, giornalmente, cercano di far sentire la propria voce contro questa masnada di ciarlatani.Loro vorrebbero psichiatrizzarci tutti:il 14% della popolazione è depressoil 22% è psicoticoil 31% ha un disturbo bipolareil 44% ha compulsioni sessualiil 56% ha repressioni culturaliil 63% ha nevrosi oniricheil 75% ha bisogno di calmanti...e così via....Senza parlare degli ELETTROSHOCKS, delle Lobotomie e di tutti quei trattamenti BARBARI e BRUTALI che NULLA hanno a che vedere con qualcosa che nemmeno lontanamente sia "scientifico"!!!E' la psichiatria la vera malattia:http://it.youtube.com/watch?v=cTTCJ3xfkIwA presto.Nilokhttp://informati.blog.tiscali.it/http://it.youtube.com/Nilok1959
  • iRoby scrive:
    Nuova patologia?
    A medici e psichiatri o psicologi non par vero, dopo i bimbi iperattivi da psicanalizzare (eppure basta ridurgli gli zuccheri e le porcherie che mangiano per guarirli), dopo aver abbassato le soglie dei valori per far rientrare molte più persone nelle categorie dei diabetici e degli ipercolesterolemici,e perfino dopo cani e gatti depressi, il mondo medico non vedeva l'ora di aggiungere nuove patologie per portare nuovi pazienti a rimpinguare i "poveri" portafogli delle loro corporazioni...
    • Fabrizio Cinti scrive:
      Re: Nuova patologia?
      - Scritto da: iRoby
      e perfino dopo cani e gatti depressi, il mondo
      medico non vedeva l'ora di aggiungere nuove
      patologie per portare nuovi pazienti a
      rimpinguare i "poveri" portafogli delle loro
      corporazioni...Verissime tutte le considerazioni sulle industrie farmaceutiche; la malattia è un business colossale e se non ci sono malati si inventano per rifilargli farmaci nuovi che hanno rapporto prezzo/efficacia superiore a quelli vecchi.Ma da qui a ridicolizzare la "dipendenza da internet", il passo è lungo. Qualche considerazione:- le "malattie" psichiatriche arrivano dagli USA per motivi culturali ed economici. La loro industria medica è molto più ricca della nostra, può spendere - e spende - molto più denaro nella ricerca su tutti i fronti.- La definizione di dipendenza è sottile e dibattuta perché è la quantità che genera la qualità:- Se è normale mangiare un gelato, magari non lo è mangiarne 30 (qui sta fondamentalmente il dibattito).- Continuare a mangiarne assiduamente nonostante si stia vomitando perché lo stomaco non ce la fa più, ma si percepisce piacere. E' sempre la quantità a fare la differenza, ma ora su una qualità differente (la dissociazione fra la percezione di piacere ed il fisico che non regge).La quantità di tempo cui si sta connessi, di per sé, può non bastare a far entrare un comportamento nella "dipendenza da internet".Semmai è ciò che viene "sacrificato" a dare la scala di misura di un comportamento, facendolo diventare problema quando vengono superati gli indicatori (i quali sono ovviamente oggetto di dibattito).E sì, per quanto mi riguarda ho attraversato fasi di maggiore o minore dipendenza da internet, anche per motivi lavorativi (il fatto che mi giustifichi specificando questo è già un indicatore di dipendenza ;) )Fabrizio Cinti
  • spippolo scrive:
    possibile?
    che tutte queste patologie arrivino dagli usa e qui non se ne senta parlare??Per la "sindrome da deficenza di attenzione" negli usa si spendono quattrini in medicinali ma per cosa...Tutte queste pseudo malattie sono in parte gonfiate in parte dovute ad una totale mancanza di basi culturali per avere alternetive "mentali".
  • Equinoxio scrive:
    Io lo continuo a dire
    CHe il pc e' uno strumento merdoso che distrugge vita sociale e agnenta le'ssere in se confinandolo dietro a una scrivania incapace di stare a contatto con gli altri..... nessuno mi ascolta e allora ecco gli scienziati che di punto in bianco escono con cose gia' capite da tutti ma oscurate per non fare la figura del deficente asdcmq io ci sono passato ma ne sto uscendo hehehehehe
  • Moltitudine scrive:
    Internet è un profilattico ...
    ... sui rapporti umani. Forse c'è un eccesso di competizione nella nostra vita quotidiana? Forse ci sentiamo sempre in bilico sul precipizio e guardiamo al nostro prossimo come ad un nemico da combattere per cui anche ogni futile conversazione diventa occasione per mostrarsi migliore di lui?Resta il fatto che oggi poche persone possono dire di essere circondate da amicizie VERE. Se il denaro continua a restare l'unico parametro di valutazione del valore delle persone, allora starsene chiusi in casa a comunicare "protetti" dietro al monitor di un pc, diventerà la norma.[yt]lLNXsB82KCA[/yt]
  • PGStargazer scrive:
    USA? Italian can
    prendiamo un classico universitario italiano bergamasco ad esempiohttp://www.youtube.com/watch?v=Co-Mt_qad3M
  • Bingo scrive:
    Prospettive e confini
    Ragazzi avete una prospettiva sbagliata IMHO.È ovvio che la linea di demarcazione tra una cosa che piace fare ed una dipendenza (psicologica) da quella cosa sia un argomento dibattuto.È anche normale che la reazione di ognuno di noi sia sentirsi tirati in causa (probabilmente a tutti qui piace stare online) ma questo non vuol dire che non esista il problema.Il dibattito è stato affrontato per ogni tipo di dipendenza che è stata inclusa dalla psichiatria nell’elenco delle dipendenze, pensate alla dipendenza dal sesso; il fatto che lo vogliamo fare in maniera quasi ossessiva è uno degli istinti che probabilmente ci ha permesso di sopravvivere ed evolverci…La prognosi di dipendenza da qualcosa si fa quando le azioni collegate alla fruizione del bene/servizio preso in considerazione sono tali da guidare il comportamento del soggetto contro ogni altra propria necessità.Nel caso ad esempio di internet se io ho uno che lavora ed ogni tanto controlla il forum (mi sa che qui ce ne sono tanti) la cosa non è identificabile come dipendenza, ma se io ho uno che non ha lavoro e neppure lo cerca nonostante ne abbia bisogno perché passa il tempo a controllare il forum allora si ha dipendenza.Capito il concetto?Non c’è nulla di sbagliato IMHO nel definire dei paletti oltre i quali una cosa non è più un piacere ma una dipendenza, la cosa difficile poiché le direttive psichiatriche sono per forza di cose generiche (bisogna infatti anche considerare una serie di fattori non secondari che però dipendono da soggetto a soggetto)è l’interpretazione di tali paletti da parte degli psichiatri, spesso se si parla di dipendenze da cose poco noti allo psichiatra tirato in causa questo tende ad esagerare i comportamenti del soggetto e la sua capacità di gestire la fonte della presunta dipendenza e le proprie altre necessità.Per questo è importante consultare un pool di psichiatri prima di definire un soggetto dipendente da una cosa.ma cio non toglie che questa dipendenza esiste e come tante altre si puo affrontare con gli strumenti adatti
    • Varro86 scrive:
      Re: Prospettive e confini
      Son d'accordo con te, non penso i partecipanti a questo thread siano dipendenti, temo che l'articolo riguardi altre persone :)Io un esempio ce l'ho ed è un mio carissimo amico che ha avuto bisogno di uno psichiatra per curarsi, non scherzo.Io passo purtroppo 12 ore giornaliere al pc tra studio e lavoro ma non ne son dipendente. Cioè se vado in vacanza una settimana, o anche un mese, come questa estate, vivo benissimo. Certo al mio ritorno ricomincio ma, di certo non ho bisogno in ogni momento di un terminale :) La dipendenza è quella ragazzi. Non siamo noi i destinatari di quell'articolo :)
  • Alex Supertramp scrive:
    Il buco con niente intorno
    Prima di togliere un "riempitivo" ad una persona è meglio sapere con che cosa lo si andrà sostituire...Comunque rimango dell'idea che queste manie ossessive-compulsive (anch'io preferisco chiamarli problemi comportamentali anziché malattie) siano in larga parte dovuti alla mancanza di VERA comunicazione nella quotidianità.Ma è una mia interpretazione, legata alla mia personale esperienza di vita, nulla di più.http://menteindisordine.wordpress.com/
    • Moltitudine scrive:
      Re: Il buco con niente intorno
      - Scritto da: Alex Supertramp
      Prima di togliere un "riempitivo" ad una persona
      è meglio sapere con che cosa lo si andrà
      sostituire...Infatti. Esiste anche la cocaina. Dovendo scegliere, forse è più facile ridurre l'uso di internet che affrontare una dipendenza da droga.
      Comunque rimango dell'idea che queste manie
      ossessive-compulsive (anch'io preferisco
      chiamarli problemi comportamentali anziché
      malattie) siano in larga parte dovuti alla
      mancanza di VERA comunicazione nella
      quotidianità.
      Ma è una mia interpretazione, legata alla mia
      personale esperienza di vita, nulla di
      più.

      http://menteindisordine.wordpress.com/Quoto.
  • ugo ugo scrive:
    NECESSITA' di comunicare
    Internet è un mezzo per comunicare e avere rapporti interpersonali.L'uomo è un animale sociale e ha BISOGNO di contatti e rapporti. Toglierglieli significa causargli una sofferenza psicologica.Quindi perché stupirsi che qualcuno non sappia stare senza controllare la posta o entrare in chat?Qualcuno si stupirebbe se qualcuno soffrisse se rinchiuso in casa senza poter comunicare con nessuno?Il motivo di certi allarmismi a mio parere è l'ignoranza e la diffidenza preconcetta verso il mezzo internet.
    • Il Matusa scrive:
      Re: NECESSITA' di comunicare
      L'uomo è un animale sociale .....LA PIU' GROSSA MINCHIATA CHE POTESSI SCRIVERE... !!!- Scritto da: ugo ugo
      Internet è un mezzo per comunicare e avere
      rapporti
      interpersonali.

      e ha BISOGNO di
      contatti e rapporti. Toglierglieli significa
      causargli una sofferenza
      psicologica.

      Quindi perché stupirsi che qualcuno non sappia
      stare senza controllare la posta o entrare in
      chat?

      Qualcuno si stupirebbe se qualcuno soffrisse se
      rinchiuso in casa senza poter comunicare con
      nessuno?

      Il motivo di certi allarmismi a mio parere è
      l'ignoranza e la diffidenza preconcetta verso il
      mezzo
      internet.
  • mio nonno scrive:
    vero
    andate a lavorare psichiatri ... nei campi .... bastardiwww.tgaserver.net
  • Severissimus scrive:
    Sì, certo
    Come del resto i bambini non sono più vivaci (se vogliamo essere buoni) o maleducati (se vogliamo essere più severi), ma "iperattivi", quindi hanno bisogno dello psichiatra e degli psicofarmaci: hai visto mai che qualche povero psicologo resti disoccupato e che qualche ditta farmaceutica resti coi magazzini pieni di invenduto?
  • yappo scrive:
    non si approfondisce?
    mi sembra tutto un po' generico.mi pare interessante, ma è tutto buttato li... specialmente il finale.io effettivamente mi annoio se non uso internet.ma se leggessi il giornale tutti i giorni mi annoierei se non potessi più leggerlomi annoio se non posso usare la fotocamerami annoio se non posso fare ... quello che faccio :)insomma, i miei divertimenti, topa esclusa, hanno sempre a che fare con la tecnologia.ma anche se accendo il lettore dvd e la tv!quindi?per non risultare drogato mi devo annoiare? Oppure mi DEVO andare a "divertire" come dicono loro? Magari in un locale dove pago 30 euro per non riuscire a parlare con la gente, e con gente di cui non mi frega niente?e quando vado al cinema va bene?siamo tutti soli mentre guardiamo lo schermo e poi usciamo in sala d'aspetto e torniamo nelle nostre case.mi pare tutto molto superficiale.
    • Bandrew scrive:
      Re: non si approfondisce?
      Sono d'accordo con te, anche per me la tecnologia è un piacere, a volte provoca immensa frustrazione se le cose non vanno nonostante sforzi, però ora come ora non potrei farne a meno. Si passano 8 ore al lavoro davanti ad un pc, si arriva a casa e si guarda la tv a cena, si sta qualche ora con la famiglia, ragazza, amici (per me soprattutto ragazza :-)), davanti alla tv o davanti al pc e la vita riparte da un letto dopo alcune ore di sonno. Posso capire che ci siano ragazzi che arrivino a morire dopo giorni interi passati a giocare a WOW online, però da qui a lanciare un allarme ce ne passa. Se è per questo io non vedo l'ora di tornare a casa per giocare un'oretta alla psp e giochicchiare con il mio mac, spesso lo faccio anche con la mia ragazza, però che vuol dire? Trovo molto peggio passare ore intere davanti alla tv senza muovere il cervello.
      • yappo scrive:
        Re: non si approfondisce?
        - Scritto da: Bandrew
        Trovo molto peggio passare ore intere davanti
        alla tv senza muovere il
        cervello.posso testimoniare in tal senso :)mesi fa ero anche troppo attivo con pc e attività varie dopo il lavoro.ora ho un po' mollato, guardo la tv con la mia ragazza a volte (quindi un'attività ricreativa, un passatempo - diversa da quelle da letto, intendiamoci - che faccio nel tempo libero con la mia ragazza), delle serie che piacciono a lei, ma così stiamo li un po' piccioncini sul divano... risultato: non faccio un cazzo!!!sono felice di essere stato accoccolato con lei a farmi raccontare delle favole dallo schermo (e mi sono anche divertito) ma lei non dipinge più, io non imparo più una sega e casco dalle nuvole in cose che mi interessanoio mi diverto anche a leggere, a sperimentare e a imparare a fare cose con la tecnologiac'è chi col pc fa musica.glielo togli, non fa più musica.sarà contento?non credo.è drogato?vedete un po' voi...
  • il login o Registrati scrive:
    malattia?
    Perché la chiamano malattia? sarà tuttalpiù un disturbo di comportamento... ma da qui a dire che è una malattia, manca per lo meno un bel virus W32.Dipendenza@mm! :D :D ;)
  • Tsukishiro Yukito scrive:
    cambiano i tempi...
    Ma certe "scienze" rimangono sempre le stesse:http://en.wikipedia.org/wiki/Drapetomania
    • yappo scrive:
      Re: cambiano i tempi...
      - Scritto da: Tsukishiro Yukito
      Ma certe "scienze" rimangono sempre le stesse:
      http://en.wikipedia.org/wiki/Drapetomaniahttp://en.wikipedia.org/wiki/Internet_addiction
  • Ossessionat o scrive:
    Tutto vero.
    Sudori freddi, tremori, nervi a fior di pelle. Il laptop sta solo a pochi metri di distanza: controllare la casella di posta potrebbe alleviare la sofferenza, ma significherebbe cedere all'impulso che ormai governa la quotidianità. Il richiamo è forte, la soddisfazione è vicina, le dita battono ormai sulla tastiera. Il sollievo è istantaneo, ma il fremito si ripresenterà, così come si ripresenterà la sensazione di aver assecondato un istinto non naturale, di aver alimentato la propria dipendenza.Trattasi di Dipendenza da Internet Nooooo, trattasi di Dipendenza da Forum di PI ! Ahhhhh, è la mia dolce ossessione, la mia ragione di vita (prego vogliate far partire l'accompagnamento sonoro)[yt]bSHtyJhNQgA&NR[/yt]Ahhhh, non riesco più a farne a meno. Attendo mezzanotte per leggere le notizie e lanciare una serie di post cambiando continuamente nickname. Attorno le tre/quattro di notte riesco ad andare a dormire ma la mia mente è tutta concentrata sui vari thread che possono generarsi magicamente come cerchi concentrici sulla superficie dell'acqua. Se il giorno dopo nessuno ha risposto al mio post, lo faccio da solo, più e più volte, fino a generare una sequenza credibile, fino a perdermi in un mantra di tasti, lettere, frasi sconnesse. Dimentico il tempo, il luogo, tutto diventa un dolce fluire, come l'urina che lascio scorrere dalla sedia per non andare al bagno al fine di rimanere attaccato al computer. Dormo pochissimo, dormo sempre meno, il forum ormai è il mio solo interesse di vita. Ho rinunciato al lavoro e alla vita sociale. Qui ho tutto quello che mi serve: ho la mia ragazza,[img]http://www.deandreis.it/l/community/avatar/d9109bfdfb57afd5a20cc008820a49d0/Avatar.jpg[/img]ho i miei amici,[img]http://www.deandreis.it/l/community/avatar/e974acae780efb119d8ba09f97309b5d/Avatar.gif[/img][img]http://www.deandreis.it/l/community/avatar/b6266ace486e5f062778f7418fad3155/Avatar.jpg[/img]non mi serve altro. Giusto ragazzi? E' vero che non abbiamo bisogno di nessuno noi?Ma forse è vero. Forse è giunta l'ora di staccarsi dalla virtualità, dalla dipendenza del computer e tornare a sperimentare il contatto umano.Gaia, Luca, Paolo ... non pensate che dopo anni che ci conosciamo virtualmente, sia giunta l'ora di incontrarci dal vivo?[img]http://lellypastelli.files.wordpress.com/2007/02/hannibal-lecter.jpg[/img]Se a voi sta bene, vi aspetto a casa mia per cena .
    • www.forumde itroll.it scrive:
      Re: Tutto vero.
      Questa è soltanto la prima fase.La seconda fase è il Forum dei Troll:http://www.forumdeitroll.it
      • Sempre io scrive:
        Re: Tutto vero.
        - Scritto da: www.forumde itroll.it
        Questa è soltanto la prima fase.
        La seconda fase è il Forum dei Troll:

        http://www.forumdeitroll.itAnimale! Ma sei uno spacciatore di dipendenze!
        • www.forumde itroll.it scrive:
          Re: Tutto vero.
          - Scritto da: Sempre io
          - Scritto da: www.forumde itroll.it

          Questa è soltanto la prima fase.

          La seconda fase è il Forum dei Troll:



          http://www.forumdeitroll.it

          Animale! Ma sei uno spacciatore di dipendenze! 8)
    • Sempre io scrive:
      Re: Tutto vero.
      No, sto scherzando (l'invito era solo per Gaia).Comunque adesso basta, vado a disintossicarmi sul serio.Questa volta sento che ci riuscirò.
    • yappo scrive:
      Re: Tutto vero.
      - Scritto da: Ossessionat o
      Giusto ragazzi?
      E' vero che non abbiamo bisogno di nessuno noi?
      Ma forse è vero. Forse è giunta l'ora di
      staccarsi dalla virtualità, dalla dipendenza del
      computer e tornare a sperimentare il contatto
      umano.
      ok, tu fai lo scemo ... però se ci penso bene, dopo 8-10 ore di lavoro non mi rimane molto tempo.sport e calcio non mi interessano, reality e soap opera non mi interessano, le serie televisive le vedo in dvd dopo anni che sono uscite : questo elimina il 90% della conversazione banale che puoi fare con la massa (quella che forse viene considerata "normalità") ciò che mi interessa su internet mi interessa anche fuori.passo volentieri del tempo leggendo, e parlo di LIBRI.da 200 anni a questa parte non credo che un appassionato di lettura sia considerato drogato.I nostri amici (miei e della mia ragazza) sono pochi ma buoni, ma oltre a qualche caffé e qualche fine settimana non è che tutti hanno tempo quando hai tempo tu.Se hai delle passioni inevitabilmente queste si svolgono in solitudine. E letture tutt'altro che moderne, da quelle di illustri letterati a quelle di grandi filosofi, confermano e sottolineano la solitudine come condizione indispensabile per determinati risultati.Io amo stare con la mia ragazza, non mi interessa la dispersione del dialogo in un gruppo, la continua scaramuccia per emergere ... che noia, che inutilità.Forum, newsgroup ed e-mail danno il tempo ad una persona di vivere, e anche di discutere.E' inutile, questo discorso dell'addiction non mi andrà mai a genio: ognuno ha qualcosa che gli interessa. Glielo togli, inevitabilmente si annoierà. Se volete obbligarci a fare nulla o "altro" (basta che non sia quello che è l'oggetto della nostra passione, qualsiasi esso sia) per non additarci come addicted, non mi pare che sia sensato.Mi pare una "control addiction", in cui l'ossessione è quella di veder fare cose sempre diverse e obbligatoriamente a gruppi di persone, agli altri; il sintomo è che se non lo fanno, l'impulso ossessivo-compulsivo e quello di tacciarli di essere dei fissati, e quindi drogati.
      • MegaJock scrive:
        Re: Tutto vero.
        - Scritto da: yappo
        da 200 anni a questa parte non credo che un
        appassionato di lettura sia considerato
        drogato.
        Dipende. Secondo Vera Slepoj probabilmente si e devi essere curato che tu lo voglia o no, a meno che i libri non abbiano il suo imprimatur e non appartengano a qualche cultura non-europea e quindi "sbagliata".Sono un grande sostenitore della separazione tra Stato e Chiesa. La Chiesa della Psichiatria è inclusa.
  • spectator scrive:
    e il disturbo di trovare disturbi?
    Quello invece non e' un serio disturbo mentale.Ah beh quello no perche' porta nelle tasche dei soliti psicologi, che non sanno piu' che inventarsi, i soldi.Ma siii dai inventiamoci qualche nuova malattia o dipendenza. Poi magari cure spese su spese e cosi dal "dal disturbo da internet" hai il problema della dissociazione da portafoglio, ovvero il contenuto del portafoglio rimane in tasca a questi sedicenti esperti.Ma invece di pensare a curare malattie inesistenti, perche' non si dedicano ad un sano e naturale lavoro.I campi. Aria fresca, uccellini che cinguettano... certo la vanga e' pesante ma sono i pregi e i difetti di lavorare a contatto con la natura.
    • Tsukishiro Yukito scrive:
      Re: e il disturbo di trovare disturbi?

      Ma invece di pensare a curare malattie
      inesistenti, perche' non si dedicano ad un sano e
      naturale
      lavoro.
      I campi. Aria fresca, uccellini che
      cinguettano... certo la vanga e' pesante ma sono
      i pregi e i difetti di lavorare a contatto con
      la
      natura.Sì, ma dopo rischiano di sviluppare una sindrome ossessivo-compulsiva di dipendenza dal lavoro fisico... poverini...
    • VE LO DICO IO scrive:
      Re: e il disturbo di trovare disturbi?
      Per non parlare di che razza di test fanno somministrare a bambini di 9 anni nelle scuole...Ti senti un fallito?Ti senti attratto dall'altro sesso?La tua famiglia è inutile?ecc...
      • rotfl scrive:
        Re: e il disturbo di trovare disturbi?
        - Scritto da: VE LO DICO IO
        Per non parlare di che razza di test fanno
        somministrare a bambini di 9 anni nelle
        scuole...

        Ti senti un fallito?

        Ti senti attratto dall'altro sesso?

        La tua famiglia è inutile?Dimmi che e' uno scherzo... :( Ma davvero fanno domande di questo genere a bambini di 9 anni? Ai limiti del criminale... :(
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