Dude.it/ Poche Idee Ma Ben Confuse

di Aaron Brancotti. Le case discografiche chiedono aiuto alla Doxa per capire perché non compriamo più tanti CD. Peccato che l'unica risposta sensata - costano troppo! - non sia stata presa in considerazione


Web – “Confusi? Anche io lo sono, ma io sono pagato per esserlo!” (Jango Edwards)

Disorientare il Nemico, Parte Seconda
in un precedente articolo scomodai Miyamoto Musashi (un Samurai del XVI secolo) per illustrare come, da un punto di vista strategico, sia opportuno Disorientare il Nemico al fine di colpirlo ed abbatterlo definitivamente. Il Nemico è la SIAE (e entità analoghe o collegate come BSA, Case Discografiche, Ufficio Brevetti etc), nonché il concetto di Diritto di Autore e di Copyright così come da costoro attualmente proposto.
Questo Terribile Nemico cerca di imporre leggi insensate e spesso ridicole a salvaguardia di uno status quo ormai indifendibile. Il mio auspicio, sia come sviluppatore di software, sia come musicante più o meno cialtrone, è che, finalmente, questi marcescenti fossili risorgano dal loro attuale processo di decomposizione e inizino una necessaria revisione del concetto stesso di Diritto d’Autore, magari dando un’occhiata al formidabile fenomeno dell’Open Software e della cosiddetta “licenza GPL”, anziché cercare di combattere una battaglia persa in partenza contro Napster e la cosiddetta “pirateria informatica” e, in ultima analisi, contro il Secondo Principio della Termodinamica, in barba al quale non la si fa.

Doxa per Creative Labs
Giovedì, 10 maggio 2001: vado a un incontro stampa dal titolo “Musica Digitale e Internet – L’Italia guarda al futuro”, tenuto congiuntamente da Creative Labs, DOXA e Federazione Industria Musicale Italiana (FIMI). Lo scopo dell’incontro è di permettere a Creative Labs di dire: “Guardate, abbiamo costruito questo coso, è un juke box portatile con un HD da sei giga, ci sta su una valanga di musica MP3 ed è davvero tosto”.
L’aggeggio effettivamente ha le carte in regola per diventare un oggetto di culto, ma, stranamente, Creative non ne sembra convinta, tanto che, per supportare la presentazione, ha commissionato alla DOXA una ricerca a livello europeo volta a stabilire che il CD Audio sta perdendo popolarità – e QUINDI l’oggetto presentato, oltre che fico, diventa strategico.

Dal 20 Novembre al 18 Dicembre 2000 la Doxa ha intervistato 2000 individui dai quindici anni in su, “campione rappresentativo della popolazione italiana”. Ora, un bravo professore di statistica dovrebbe sempre iniziare il corso con una battuta ed una precisazione: la battuta è che il 97% delle statistiche sono inutili (compresa questa), mentre la precisazione è che, con un po ‘ di accortezza, si può dimostrare statisticamente tutto e il contrario di tutto.

CD Audio, no grazie?
Il teorema da dimostrare oggi è che i CD Audio non sono particolarmente amati. Bene, il primo shock è stato scoprire che, secondo la DOXA, il 46% della popolazione italiana non possiede neanche un CD . Ouch! La precisazione, quanto mai necessaria, è arrivata prontamente: qui si intende “possedere personalmente”. Ad esempio, la nonna di Pierino, che vive in casa con lui, non possiede nessun CD, anche se Pierino ne possiede parecchi. E ‘ comunque strano come modo di procedere, ma passiamo alla…

Fase 2: sempre nell’ottica di dimostrare la disaffezione verso il CD, è stata posta al famoso campione rappresentativo la seguente domanda: “Quale dei seguenti problemi (del CD Audio, NdA) – posto che Lei ne abbia – le piacerebbe non dover più affrontare in futuro?”

Possibili risposte: CD che saltano (!), dover sempre prendersi cura dei CD (??), contenitori di CD difficili da trasportare (!?!), dover attraversare la stanza o frugare nella borsa per trovare o sostituire i CD (!!!)… il 36% degli intervistati italiani cita almeno uno di questi problemi, il 64% non cita problema alcuno tra questi. Qui veramente solo il sangue freddo della platea ha impedito che l’incontro stampa si trasformasse in un bagno di sangue. Le cose più idiote del mondo sono state ipotizzate, tranne quella giusta. Vero che noi lo sappiamo, il perché del disinteresse verso il CD? Calma, una cosa per volta. Per ora siamo solo arrivati alle conclusioni di Creative. Tra queste: “La disaffezione verso i CD audio è già sentita, e tenderà a crescere con la diffusione dell’utilizzo di Internet e di dispositivi digitali in grado di riprodurre musica da supporti diversi”. CVD, il juke box portabile MP3 con sei giga di disco è tosto. Gialosapevo..

L’importanza della FIMI
Ora passiamo ai lucidi FIMI, non mostrati in pubblico, ma allegati alla cartella stampa. Già nella prima pagina, un diagramma a blocchi mostra la Casa Discografica al centro di una teoria di frecce dirette a produttori, artisti, rivenditori, raitivvù, studi di registrazione e quant’altro, a enfatizzare un ruolo a metà tra l’Ente Benefico e il Primo Motore Immobile. Il naso mi si storce, soprattutto pensando alla multa miliardaria inflitta dall’Antitrust nell’Ottobre 1997 alle case discografiche, ritenute colpevoli di aver fatto lievitare artificialmente il costo dei CD. Nella seconda pagina, un grafico a istogrammi mostra come il mercato mondiale del disco, dopo anni di continua ascesa, sia calato tra il ’97 e il ’98. Viene spontaneo chiedersi di chi sia la colpa. Napster? Ma Napster non c’era nel ’97! No, no… Noi lo sappiamo, vero, perché è calato il mercato? Chi risponde? Insomma, sfoglio con ansia la cartella stampa, alla ricerca dell’UNICO grafico che avrebbe senso pubblicare e che, naturalmente, non trovo.

E ‘ arrivato il momento. Preferiamo il Sole, ma Scateniamo l’Inferno.


In NESSUN MOMENTO e in NESSUN PUNTO (a parte indirettamente in una slide di Creative Labs, dove viene detto che il 62% di chi scarica da Napster lo fa perché è un “modo poco costoso per avere della musica”) viene citato il fatto, EVIDENTE per chi abbia un briciolo di buonsenso, che i CD

COSTANO TROPPO!!!!!

Ma dico!! Ci avete presi per scemi? Adesso non compriamo più i CD perché si graffiano? A qualcuno di voi si è mai rovinato irreparabilmente un CD audio? “Bisogna prendersi cura” dei CD?? Ma COSA VUOL DIRE?? Ma siamo IMPAZZITI? Capite perché ho affidato l’apertura di questo pezzo a un clown? Signori della FIMI, vogliamo fare un esperimento? Provate un po ‘ a recuperare un grafico dell’andamento mondiale del prezzo dei CD e sovrapponetelo al grafico che mostra la flessione del mercato mondiale tra il ’97 e il ’98. Non so perché, ma ho l’impressione che ci sia una forte correlazione (parola magica della statistica) tra le due cose. (DOXA: la mia tariffa è di mille Euro netti al giorno, prendere o lasciare). mailto:Aaron@icona.it ).

Domanda e risposta
A questo punto, ecco Gandalf il Mago (un mio amico dotato di poteri paranormali) alzare elegantemente la mano e lanciare il suo Incantesimo della Fatidica Osservazione: “Non state considerando il prezzo dei CD. Nel 1966 un LP costava 1300 lire; sarebbe interessante fare un raffronto con il potere di acquisto di allora e sicuramente un CD adesso costa in proporzione molto di più. Non potete tacere questo fatto lampantè”.

Il controincantesimo del rappresentante FIMI è da brivido. “Non è possibile fare un raffronto. I prezzi per il marketing e la promozione di un CD odierno sono molto più alti. Nel 1966 non esistevano ad esempio i video musicali, che adesso sono indispensabili per vendere. Ci sono quindi numerose spese che gravano sul prezzo del CD, facendolo lievitare”.

Preferirei buttarmi per venti volte giù di testa da un pero alto venti metri piuttosto che sentire un ragionamento di questo genere esposto da un “frontman” della FIMI, probabilmente agguerrito e pronto a tutto quello che può succedere durante un incontro stampa. Mi deve quindi essere sfuggito qualcosa al corso di economia di quarta superiore. Per la prima volta sento parlare di spese di marketing e promozione che, influendo in maniera sostanziale sul prezzo della merce, fanno sì che questa venga comprata MENO. Ma per Giove! Questo si chiama “bug”! Ma allora non fate i video musicali e vendete più CD a un prezzo più basso! Ah, già, dimenticavo: non è per il costo che i CD non si vendono: è perché si rovinano, si graffiano, saltano… ci siamo disaffezionati, porca miseria.

Diciamolo alla FIMI
Fatemi un favore, Miei Non Disaffezionati Lettori: visitate il sito della FIMI e mandate loro una educata mail a proposito del perché veramente non compriamo più CD. Mi raccomando, niente improperi. Magari, quando su diecimila mail ne troveranno novemilaottocento che dicono che i CD costano troppo, saranno più inclini a valutare la questione in un’ottica diversa.

Insomma, un sarcastico applauso a DOXA per essere riusciti a NON dire davanti a FIMI la vera ragione per cui il mercato dei CD è in crisi e una pacca sulla spalla di ammirazione a Creative Labs per essere riusciti a districarsi in maniera più che onorevole in un vero e proprio campo minato. Per FIMI, invece, nessuna pietà: battetevi il petto e cospargetevi il capo di cenere o presto balleremo sulle vostre tombe al tempo di musiche scandite da juke box portatili, riempiti gratuitamente grazie a Napster o a chi dopo Napster sicuramente arriverà. Adesso ci siamo veramente disaffezionati.

Titoli di coda
Desidero ringraziare Claudio Gandolfo per l’opportunità, le elucubrazioni, gli incantesimi e tutta la farina di questo articolo che non viene dal mio sacco.

Copyleft: per l’ennesima volta dichiaro questo articolo liberamente copiabile purché non ne venga alterato il significato in seguito a tagli e/o modifiche e purché io venga riconosciuto come autore dello stesso, ponendolo sotto licenza GPL e sperando che prima o poi qualcuno della SIAE, di BSA etc. e adesso anche di FIMI, leggendo questi vaneggiamenti vada a vedere che cosa sono, come funzionano e che dimensioni e implicazioni filosofiche e sociali hanno la GPL, l’Open Source, GNU, Linux e tutte quelle cose lì (guardate che si sta per muovere la Cina). Chissà mai che un campanellino prima o poi trilli nella testa di qualcuno e che i nostri Nemici si rendano conto che, da questa parte del modem, siamo invincibili.

Aaron Brancotti
Dude, giornale per caso

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  • Anonimo scrive:
    Marconi ha brevettato!
    Ma Marconi ci ha fatto un sacco di soldi, mettendo in mezzo anche il fascismo e il mondo politico!
  • Anonimo scrive:
    Il lato buffo
    Il lato buffo della cosa è che i sostenitori della licenza GPL non conoscono come funzionala licenza GPL.Incredibile.
  • Anonimo scrive:
    Meglio il commento di Wasch!!!
    Vorrei esprimere una opinione riguardo questo articolo xchè trovo che molte considerazioni fatte, non siano condivisibili.Per prima cosa non mi sta bene il pistolotto iniziale nel quale si paragona "il libero scambio di idee" al "libero scambio di codici sorgenti": potremmo dire che questo scambio è regolato da un contratto (GPL), quindi lo scambio non è libero, bensì vincolato da un patto che deve essere rispettato per tutte le sue regole, da entrambi i contraenti (fornitore - cliente).Nel caso un sorgente contenga qualche prezioso algoritmo, mi urge segnalare, che avere x le mani un "sorgente", non significa avere un "documento" sempre chiaro e leggibile: se un codice funziona, spesso non ci si sofferma a interpretarlo nel dettaglio, x comprenderlo a fondo, xchè potrebbe essere una operazione lunga e inutile. Piuttosto il codice viene utilizzato come "black box", x cui l'unica curiosità è capire quali sono gli ingressi e quali le uscite del SW e il modo migliore x interfacciarsi ad esso.Inoltre trovo che gli "algoritmi" siano maggiormante assimilabili alle "invenzioni", non alle "scoperte", che sono ottenute da "esplorazioni o osservazioni di fenomeni + o - naturali". La "cosa" che + assomiglia al SW è, a mio parere, la musica, malgrado esistano notevoli differenze.A questo punto si dovrebbe allargere il discorso ma non mi sembra questo il momento giusto.Basti sapare che io penso al SW come un PRODOTTO ARTIGIANALE.Il secondo punto che mi trova in disaccordo è la motivazione data al successo di M$: mettere poche protezioni al SW per favorire la pirateria del SW stesso. Come ho già stradetto il successo di M$ è intrinsecamente legato alla diffusione planetaria dei PC. Diffusione data dalla clonazione (dei PC intendo) e al conseguente abbassamento dei prezzi delle componenti del medesimo. Nulla a che vedere nè con la qualità, nè con le strategie commerciali di M$.Lasciando x un attimo perdere il SW fatto su commessa (io lavoro facendo quasto genere di SW), i SW "general purpose" come SO, compilatori, utility di vario genere, richiedono un "lancio pubblicitario" x essere venduti a + possibili clienti, anche se sono dei SW di "nicchia", cioè indirizzati ad una certa categoria d'utenza. La "tecnica" di NON proteggere il SW nelle prime versioni per favorirne la diffusione, è da sempre la più usata, anzi ormai è l'unica strada percorribile. A questa tecnica si possono applicare innumerevoli varianti: shareware, versioni demo, versioni full function con durata limitata di utilizzo... per fare qualche esempio. A questo proposito, l'Open Source non aggiunge nulla di nuovo.Piratare il SW, nel caso se ne faccia solo una sola copia x sé, PUO' equivalere ad avere un "assaggio" del prodotto: oggi lo si fa nei supermercati e nella fiere x i prodotti alimentari, nei concessionari di auto è possibile spesso ricevere in prova l'automobile prima di acquistarla, per detersivi, profumi e shampo vengono distribuite piccole quantità di prodotto gratutite.Daccordo, la GPL non costituisce un pericolo per la proprietà.E' lecito interpretare la GPL come "affermazione di diritti" in contrapposizione all'"affermazione di privilegi" della licenza SW tradizionale, ma, essendo un contratto, la licenza GPL STABILISCE DELLE REGOLE. Le regole, a mio avviso, possono sempre essere considerate delle "limitazioni": infatti, come è scritto nell'articolo, la licenza può NON essere rispettata dal cliente che riceve il SW e quindi, a il fornitore può intraprendere un'azione giudiziaria.La limitazione + evidente è cmq l'assenza totale di ogni garanzia sul funzionamento del SW:trovo che ciò sia la logica conseguenza alla obbligatorietà della fornitura al cliente dei sorgenti, ma certo è una condizione molto limitante.Il ragionamento fatto riguardo la correzione di bachi in entrambi i casi di licenza (GPL e NON GPL) non mi trova daccordo.Il tentativo di inquadrare il comportamento umano del fornitore di SW e del suo cliente, di fronte ad un baco mi lascia perplesso: il comportamento può dipendere da innumerevoli fattori. Ne cito alcuni: -rilevanza del baco: i bachi possono essere + o - importanti a seconda della funzione del SW che viene limitata da esso -significato del baco: un baco può essere interpretato così da un cliente, ma essere un comportamento corretto del SW o essere "inevitabile" -difficoltà del baco: il baco può essere difficile da stanare o correggere. -importanza del clienteA ciò aggiungo che il comportamento di chicchessia di fronte ad un baco dipende dal carattere delle persone coinvolte nel problema e dalla situazione nella quale si verifica (tempi e modi).E quasta ultima considerazione è fondamentale x capire il successo di Linux: brave persone, buoni programmatori e disponibilità dei medesimi ad una assistenza rapida ed efficace (a proposito: un conto è farsi pagare, e un'altro è farlo gratuitamente, il tempo è denaro...), hanno decretato il successo dell'Open Source.Il successo dell'Open Source non si può negare: l'interesse destato da questa formula ha spinto aziende "faro" come HP e IBM hanno a dedicare delle risorse allo sviluppo di SW GPL, senza abbandonare lo sviluppo di SW con "ricetta tradizionale". Ciò dovrebbe far riflettere Mr. Mundie!Ma nel contempo non bisogna pensare che il SW Open Source sia sinonimo di qualità e nemmeno il suo opposto (cioè SW proprietario = SW scadente): se si tralascia M$, esistono fior di aziende grandi, medie e piccole che producono buon SW e danno buona assistenza al SW proprietario che esse vendono.Se poi il fenomeno Open Source si allargasse moltissimo, avremmo comunque qualche disonesto che venderebbe del SW open Source senza fare buona assistenza. O no!?Se non credo al "partito degli onesti", allora permettetemi di non credere nemmeno alla "comunità dei programmatori open source perfetti"...Una correzione + che utile alla formula GPL "partorita" dalla Free Software Foundation, potrebbe essere qualla di obbligare tutti coloro che VENDONO un SW coperto da licenza GPL, a GARANTIRE il SW venduto ai Clienti.Questo serve:Agli utenti finali (anche hobbisti) che non si occupano e non si vogliono occupare di programmazione, a cui interessa avere un eseguibile che funziona e che hanno PAGATO.Agli utenti programmatori che non hanno tempo di cercare bachi/modificare il SW e decidono di ACQUISTARE un prodotto Open Source. MICROSOFTIl problema della M$ odierno è questo: come può l'uomo + ricco del mondo generare un SO così lontano dall'eccellenza, pur disponendo di mezzi e uomini (programmatori con le palle) che nessun altra società si può permettere? (che voto dare a Wxx, WNT, W2000?)Le ragioni, a mio parere, sono da ricercare nella mancanza di concorrenza a cui M$ non è mai stata abituata e che tuttora rifiuta d'avere.Non si possono dimenticare gli avvenimenti che hanno costellato la storia di questa azienda. Non sto parlando della "quantità" di processi che ha dovuto subire M
  • Anonimo scrive:
    Re: OpenSource VS Microsoft? Programmatori VS Programm

    Credo, come il campo dei microcontroller
    (microcomputer) una volta che hai imparato a
    programmarne uno, li sai programmare in
    pratica tutti, e in pratica sai anche
    programmare in standard assembler X86, tanto
    il ragionamento è sempre lo stesso.O sei molto giovane, o sei molto disinformato, o ambedue le cose.Forse nessuno ti ha detto che nel mondo embedded vengono attualmente usate circa 90 famiglie principali di microcontroller, cores, DSP standard, ognuna con il suo linguaggio e le sue varianti. Si parte da processori a 4 bit con sedici istruzioni (ultra-RISC) di Hitachi e Mitsubishi per arrivare ai DSP Texas e Analog Devices con seagate VHDL, 80 bit, full Harvard. Poi si passa agli ASIC. In mezzo decine e decine di cores diversi: dai più classici Z80, 6502/6510, 6811, 8051 e derivati, fino ai più innovativi AMD o Parallax che superano, ormai, i 50 MHz di clock. Il tutto per un totale di un centinaio di linguaggi assembly diversi (anche MOLTO diversi), con periferiche diverse onboard più o meno compatibili. Intel non ha una quota di mercato primaria in questo settore, ed in ogni caso l'assembler dell'8051 (e derivati) è ben diverso da quello della famiglia x86, che a sua volta è diverso da quello di i860 (stesso produttore). Oltre a questi assembler, ci sono circa trenta produttori a livello mondiale che propongono varianti C ottimizzate, non ANSI ma adatte ai singoli processori (i principali sono Hi-Tech, Kail, Avocet, e via citando).Prima di fare affermazioni generaliste, assicurarsi di sapere bene di cosa si parla... quando sai programmare un microcontroller con x86, sai programmare quello. PUNTO.
    • Anonimo scrive:
      Re: OpenSource VS Microsoft? Programmatori VS Programm

      Prima di fare affermazioni generaliste,
      assicurarsi di sapere bene di cosa si
      parla... quando sai programmare un
      microcontroller con x86, sai programmare
      quello. PUNTO.hehehehehehehe mmmmm.... ma si parla di microcontroller o di open source vs microsoft?Prima di andare palesemente OFF TOPIC, guarda prima l'argomento, non gli frega a nessuno se sei bravo con i microcontrollori :PPPPPPChiedi umilmente scusa a tutti, come io faccio ora con questa risposta (completamente off topic).Per quanto riguarda la mia risposta è nulla, non siamo nella discussione di microcomputer (perchè saremmo solo noi due e pochi altri a discuterne, il chè non è molto producente)Nulla di personale si intende ^_^ se vuoi rispondermi fuori argomento (OFF TOPIC) almeno abbi l'accortezza di scrivermi per EMAIL (Come ora io non sto facendo :PP)
  • Anonimo scrive:
    Microsoft Ita su Telelombardia Venerdì 18 Maggio
    Venerdì 18 Maggio sera alle ore 22.30 in diretta fino a mezzanotte su Telelombardiasarà presente il Dott. Meanti di Microsoft Italia alla trasmissione Altorendimento,é possibile intervenire in diretta tramite email:altorendimento@telelombardia.itcredo sia una buona occasione per farsi sentire, sulle Certificazioni Italianepraticamente esclusive Microsoft, sull'ipocrita e vile attacco di Bill Gates allaComunità Open Source, sulle palle sui manifesti che pubblicizzano Windows2k Server ecc ecc.[Rudy63]
  • Anonimo scrive:
    Ma vi sembra giusto????
    Credo che in questo commento siano state dette tante cose giuste ma sia stato mancato il discorso principale del problema, il motivo per cui Microsoft sbaglia decisamente dicendo che Linux e' una minaccia per la proprieta' intellettuale: cerchero' di essere chiaro, dato che il discorso e' un po' complesso:Ammettiamo una cosa:che io decida di fare un software. Fin qui ci siamo, no? Niente di piu' legittimo;Ammettiamo un'altra cosa:che io decida per mia spontanea volonta' di distribuirlo gratuitamente a chiunque insieme al codice sorgente; questa NON e' la licenza GPL, a quella ci arrivero' dopo; legittimo no? Nessuno ha il diritto di vietarmi di distribuire un software col codice sorgente (sempre naturalmente che non sia offensivo o cose simili).Quindi su cio' la Microsoft non avrebbe NULLA da incriminarmi, no? Non sto miacciando la proprieta' intellettuale di nessuno, il prodotto e' mio e me lo gestisco io, no?La GPL altro non e' che una protezione del software che ho creato: a grandi linee funziona cosi': se tu decidi di aderire alla licenza GPL tutti potranno modificare il tuo prodotto, ma dovranno RENDERNE PUBBLICO IL CODICE SORGENTE, quindi non potranno utilizzare tale software per renderlo un prodotto closed source e venderlo alle spalle dell'autore; quindi la GPL tutela l'autore del software.A questo punto mi domando: i casi sono 2:- O la Microsoft NON vuole che si crei un software e si renda disponibile il codice sorgente, e in pratica pensa che il suo potere possa arrivare fino a cio' (guai! Creare un programma e permettere agli altri di vederne il codice sorgente e' UN REATO GRAVISSIMO!);- Oppure alla Microsoft sta bene che un prodotto venga creato gratuito e col codice sorgente libero (per questa volta ce lo permette, va! ;o) ) ma NON vuole che esso venga tutelato dalla licenza GPL, ovvero che il suo autore protegga il proprio software in modo che nessuno se ne approfitti (quindi in questo caso sarebbe proprio la MS a minacciare la proprieta' initellettuale del creatore del software!!!!).Adesso mi chiedo, e chiedo a tutti voi che leggete questo post: ma vi sembra una cosa giusta???? Non son voluto entrare piu' dettagliatamente nel discorso perche' ritengo che se un prodotto GPL sia meglio di un prodotto proprietario debba deciderlo l'utente finale e vari di situazione in situazione. Non son voluto entrare in merito nemmeno sul dubbio amletico se la GPL faccia o non faccia guadagnare a chi crea il software. Ho escluso questi due aspetti perche' non c'entrano in pieno col mio discorso, sono questioni soggettive, cio' che e' oggettivo e' che e' assurdo cio' che ha detto la MS!!!!!Se avete obiezioni o commenti sull'argomento scrivete pure e rispondero'.byez
  • Anonimo scrive:
    C'è ancora chi non ha capito...
    ...che NON SI è obbligati ad adottare programmi che girnao in GPL per realizzare altri programmi. Ovvero nessuno DEVE *per forza* utilizzare un compilatore C per redigere i suoi programmini se questo va sotto GPL. Se desidera adottarlo sappia che i suoi sorgenti DEVONO girare anch'essi in GPL. Non vedo quindi il problema e non capisco neppure perchè Microsoft sbraiti.
    • Anonimo scrive:
      Re: C'è ancora chi non ha capito...
      - Scritto da: HotEngine
      ...che NON SI è obbligati ad adottare
      programmi che girnao in GPL per realizzare
      altri programmi. Ovvero nessuno DEVE *per
      forza* utilizzare un compilatore C per
      redigere i suoi programmini se questo va
      sotto GPL. Se desidera adottarlo sappia che
      i suoi sorgenti DEVONO girare anch'essi in
      GPL. C'e' un po' di confusione, vediamo di chiarire con l'esempio di creazione di un programma di messaggistica-usi il compilatore GNU C/C++ per compilare: il tuo programma potra' essere libero o meno (a seconda dei due casi sotto).-crei tutto il tuo codice da 0: il tuo programma potra' essere libero o meno-crei il tuo programma utilizzando parti di altri programmi sotto GPL: il tuo programma DOVRA' essere sotto GPL/libero.
      Non vedo quindi il problema e non
      capisco neppure perchè Microsoft sbraiti.Perche' ha paura, paura di perdere quote di mercato.
      • Anonimo scrive:
        Re: C'è ancora chi non ha capito...
        - Scritto da: ZioBudda
        ....
        -usi il compilatore GNU C/C++ per compilare:
        il tuo programma potra' essere libero o meno
        (a seconda dei due casi sotto).
        -crei tutto il tuo codice da 0: il tuo
        programma potra' essere libero o meno
        -crei il tuo programma utilizzando parti di
        altri programmi sotto GPL: il tuo programma
        DOVRA' essere sotto GPL/libero.Grazie per le delucidazioni. Il mio discorso era infatti poco *digeribile*...

        Non vedo quindi il problema e non

        capisco neppure perchè Microsoft sbraiti.

        Perche' ha paura, paura di perdere quote di
        mercato.E' quello che ho infatti detto nel messaggio di apertura. Intendevo: "a parte la paura di perdere mercato, non vedo per quali altri motivi sbraiti". ;-D
      • Anonimo scrive:
        Re: C'è ancora chi non ha capito...
        - Scritto da: ZioBudda]zac[
        -usi il compilatore GNU C/C++ per compilare:
        il tuo programma potra' essere libero o meno
        (a seconda dei due casi sotto).
        -crei tutto il tuo codice da 0: il tuo
        programma potra' essere libero o meno
        -crei il tuo programma utilizzando parti di
        altri programmi sotto GPL: il tuo programma
        DOVRA' essere sotto GPL/libero.]zac[E se voglio utilizzare delle librerie, classi, ecc., con licenza GPL in un progetto proprietario posso (in che modo?) mantenere sotto GPL (il che vuol dire rilasciare i sorgenti, segnalare nella licenza del programma gli autori e la licenza degli autori, ecc.) solo quelle parti di codice?Salve Dbg
        • Anonimo scrive:
          Re: C'è ancora chi non ha capito...
          - Scritto da: Dbg
          ...............
          E se voglio utilizzare delle librerie,
          classi, ecc., con licenza GPL in un progetto
          proprietario posso (in che modo?) mantenere
          sotto GPL (il che vuol dire rilasciare i
          sorgenti, segnalare nella licenza del
          programma gli autori e la licenza degli
          autori, ecc.) solo quelle parti di codice?Credo che tu possa utilizzare una libreria GPL, basta che venga linkata dinamicamente.A volte comunque le librerie hanno licenza LGPL, che permette l'inclusione in codice proprietario.Per quanto riguarda frammenti di codice invece credo proprio che non sia possibile fare quello che dici.
          • Anonimo scrive:
            Re: C'è ancora chi non ha capito...
            - Scritto da: TeX
            Credo che tu possa utilizzare una libreria
            GPL, basta che venga linkata dinamicamente.
            A volte comunque le librerie hanno licenza
            LGPL, che permette l'inclusione in codice
            proprietario.
            Per quanto riguarda frammenti di codice
            invece credo proprio che non sia possibile
            fare quello che dici.Quindi, ragionando in generale, posso o non posso includere il sorgente di una classe realizzata in GPL (o LGPL) in un sorgente non GPL?Sono costretto a utilizzare una versione compilata (dll, ocx, libreria dinamica, ecc.) del codice GPL?Salve Dbg
          • Anonimo scrive:
            Re: C'è ancora chi non ha capito...
            - Scritto da: Dbg
            - Scritto da: TeX

            Credo che tu possa utilizzare una libreria

            GPL, basta che venga linkata
            dinamicamente.

            A volte comunque le librerie hanno licenza

            LGPL, che permette l'inclusione in codice

            proprietario.

            Per quanto riguarda frammenti di codice

            invece credo proprio che non sia possibile

            fare quello che dici.

            Quindi, ragionando in generale, posso o non
            posso includere il sorgente di una classe
            realizzata in GPL (o LGPL) in un sorgente
            non GPL?Se il sorgente da includere e' GPL la risposta e' no. Se invece e' LGPL la risposta e' si.
            Sono costretto a utilizzare una versione
            compilata (dll, ocx, libreria dinamica,
            ecc.) del codice GPL?Se tu utilizzi una libreria dinamica, di fatto non la includi nel tuo sorgente. In genere le librerie dinamiche non sono neanche fornite insieme al programma e, almeno teoricamente, si potrebbero utilizzare librerie diverse che fanno la stessa cosa. Mi viene in mente l'esempio delle librerie Motif. Quelle originali sono proprietarie, ma oggi ci sono alcune implementazioni open-source (es. Lesstif). Se tu scrivi un programma proprietario che necessita di tali librerie, di fatto non puoi sapere quali implementazioni verranno utilizzate. Direi quindi che non ci sono problemi ad utilizzare librerie dinamiche GPL in un codice proprietario.
          • Anonimo scrive:
            Re: C'è ancora chi non ha capito...
            - Scritto da: TeX]zac[
            Se il sorgente da includere e' GPL la
            risposta e' no. Se invece e' LGPL la
            risposta e' si.]zac[Quindi (se ho capito naturalmente) si puo' utilizzare sorgenti LGPL purche' siano autonomi e separati (quindi qualsiasi sorgente di classi, dll, liberie, ecc)dal resto del codice con licenza diversa anche se poi vengono compilati in un programma unico.Naturalmente nella licenza del programma vanno citati i pezzi di codice sotto LGPL, gli autori, le relative licenze.Grazie per i chiarimenti.Salve Dbg
          • Anonimo scrive:
            Re: C'è ancora chi non ha capito...
            - Scritto da: Dbg
            - Scritto da: TeX
            ]zac[

            Se il sorgente da includere e' GPL la

            risposta e' no. Se invece e' LGPL la

            risposta e' si.
            ]zac[

            Quindi (se ho capito naturalmente) si puo'
            utilizzare sorgenti LGPL purche' siano
            autonomi e separati (quindi qualsiasi
            sorgente di classi, dll, liberie, ecc)
            dal resto del codice con licenza diversa
            anche se poi vengono compilati in un
            programma unico.Sicuramente puoi linkare staticamente librerie LGPL a del codice proprietario (e' proprio la differenza fra LGPL e GPL), in effetti non sono sicuro al 100% che tu possa prendere un frammento di codice LGPL e includerlo nel tuo codice proprietario. Comunque la LGPL normalmente e' utilizzata per le librerie.
            Naturalmente nella licenza del programma
            vanno citati i pezzi di codice sotto LGPL,
            gli autori, le relative licenze.Credo che non sia necessario. Non ne sono pero' sicuro. In ogni caso per correttezza io lo farei comunque.

            Grazie per i chiarimenti.Prego. Per quel (poco) che posso...
  • Anonimo scrive:
    Open Source? Non completamente però
    mettendo da parte considerazioni in merito alla "killer platform" tra linux e windows, do' il mio punto di vista di sviluppatore da anni in merito all'open source.ricevo molte email per un software freeware che ho sviluppato e che ha riscosso e riscuote un buon successo nonostante sia di nicchia (lo scrivo, tanto è freeware: www.realpopup.it), il cui scopo è lo scambio di messaggi all'interno di una LAN. Quasi tutte quelle provenienti da sviluppatori e sistemisti riguardano due argomenti:- come fare a spiare i msg inviati da altri utenti- se è disponibile il sorgentemettendo da parte la prima triste richiesta (vi assicuro che è talmente frequente che presto scrivo la risposta nelle faq), per la seconda nutro alcuni dubbi. ho spesso avuto a che fare con sorgenti di intere applicazioni; anche se scritte bene, è difficle trarre un reale vantaggio da tutto il sorgente, perchè è raro che ci serva tutto ed è spesso complicato seguire tutto il flow, sopratutto ora che una comune applicazione win32 utilizza spesso componenti distribuiti, diversi thread, ecc.parlando di modifiche a sorgenti esistenti per propri scopi, ad es. modifiche a parti di qualche engine o sistema operativo, non ho mai sentito nessuno che realmente se ne è avvantaggiato, forse perchè è raro trovare persone con skill adatto, società disposte ad aspettare le settimane necessarie perchè queste si formino su quel sorgente così tanto da correggerne degli errori o aggiungere delle funzionalità. E anche se questo succedesse, con paura ipotizzo l'aggiornamento di tali sistemi, la sincronizzazione della propria versione customizzata con i rilasci successivi del support ordinario, ecc.la mia maggior fonte di istruzione è costituita invece, oltre che dalla documentazione, ad esempio l'ottimo MSDN e i newsgroup, da sorgenti di COMPONENTI software. forse questo potrebbe essere un approccio alternativo valido; credo nella programmazione per componenti, ne traggo vantaggio in continuazione e penso che dal sorgente di un componente si può imparare molto.fondamentalmente, un componente - che può essere un oggetto COM scritto in VB come pure una classe MFC scritta in VC++ - assolve un compito specifico, risponde a degli eventi, utilizza delle proprietà e, sopratutto, adotta un'interfaccia chiara e semplice perchè è rivolta ad altre persone. volete dare un'occhiata alle MIE classi scritte in c++ per RealPopup? difficilmente ne capirete qualcosa... mentre altre classe scritte per essere utilizzate in altre applicazioni sono facili, chiare, ben commentate, e sopratutto sono strutturalmente più semplici ed organiche.si richiede, certo, uno sforzo del programmatore; perchè è facile tecnicamente dare 10000 righe di sorgente in download a tutti, è molto più difficile dare un componente ben scritto proprio per questo scopo (un'ottima sorgente è www.codeguru.com).per fare il mio programmino freeware avrei potuto rimediare un software open source (come TrayPopup), copiarlo, customizzarlo, aggiungere dei pezzi, compilare, rilasciare. Viceversa, ho preferito studiare, documentarmi, partire da zero, imparare... utilizzando dei componenti open source per delle problematiche accessorie (come il "file apri", la gestione della tray area, ecc.).Matro
    • Anonimo scrive:
      Re: Open Source? Non completamente però
      - Scritto da: Matro
      - se è disponibile il sorgente

      nutro alcuni dubbi. ho spesso avuto
      a che fare con sorgenti di intere
      applicazioni; anche se scritte bene, è
      difficle trarre un reale vantaggio da tutto
      il sorgente, perchè è raro che ci serva
      tutto ed è spesso complicato seguire tutto
      il flowmah... sara' complicato per te... e cmq se scrivi codice incomprensibile pure a te, perdonami la schiettezza, ma a programmare sei un cane.scrivere sorgenti perche' lo comprendano anche gli altri ti obbliga a scrivere chiaro e lampante, a tutto vantaggio della funzionalita' e della correttezza del codice.
      , sopratutto ora che una comune
      applicazione win32 utilizza spesso
      componenti distribuiti, diversi thread, ecc.e allora? secondo te io come dovevo imparare a programmare sotto win 4 anni fa, senza un sorgente, senza un compilatore, senza documentazione? mi inventavo le classi?
      parlando di modifiche a sorgenti esistenti
      per propri scopi, ad es. modifiche a parti
      di qualche engine o sistema operativo, non
      ho mai sentito nessuno che realmente se ne è
      avvantaggiatoah no? e allora un certo... linux, l'hai mai sentito?
      , forse perchè è raro trovare
      persone con skill adatto, società disposte
      ad aspettare le settimane necessarie perchè
      queste si formino su quel sorgente così
      tanto da correggerne degli errori o
      aggiungere delle funzionalitàaggiungere funzionalita' e' immediato se hai i sorgenti. Prova ad aggiungere una funzionalita' ad una OCX distribuita solo compilata.
      . E anche se
      questo succedesse, con paura ipotizzo
      l'aggiornamento di tali sistemi, la
      sincronizzazione della propria versione
      customizzata con i rilasci successivi del
      support ordinario, ecc.c'e' un responsabile di progetto che si chiama maintainer... la patch va mandata a lui.
      la mia maggior fonte di istruzione è
      costituita invece, oltre che dalla
      documentazione, ad esempio l'ottimo MSDN e i
      newsgroup, da sorgenti di COMPONENTI
      software.e secondo te la gente dovrebbe capire come si programma leggendo 3 cicli while di un microframmento di una applicazione?
      forse questo potrebbe essere un
      approccio alternativo valido; credo nella
      programmazione per componenti, ne traggo
      vantaggio in continuazione e penso che dal
      sorgente di un componente si può imparare
      molto.ti contraddici un po'...
      fondamentalmente, un componente - che può
      essere un oggetto COM scritto in VB come
      pure una classe MFC scritta in VC++ -
      assolve un compito specifico, risponde a
      degli eventi, utilizza delle proprietà e,
      sopratutto, adotta un'interfaccia chiara e
      semplice perchè è rivolta ad altre persone.hai scoperto la programmazione ad oggetti. Ma se quell'oggetto non fa esattamente quello che vuoi tu? ereditarieta' dici tu... grazie. Ma sai benissimo che certe volte l'ereditarieta' non ti risolve il problema, o ti appesantisce inutilmente il programma, o ti obbliga a scarrozzarti dietro mega e mega di roba perfettamente inutile.
      volete dare un'occhiata alle MIE classi
      scritte in c++ per RealPopup? difficilmente
      ne capirete qualcosa...almeno avremmo la possibilita' di accertare che e' scritto male....diciamo che non rilasci i sorgenti perche' ti vergogni.
      per fare il mio programmino freeware avrei
      potuto rimediare un software open source
      (come TrayPopup), copiarlo, customizzarlo,
      aggiungere dei pezzi, compilare, rilasciare.
      Viceversa, ho preferito studiare,
      documentarmi, partire da zeroah... allora ... fammi indovinare. Tu alle elementari hai dovuto riscoprirti il teorema di pitagora! o te l'hanno insegnato per fede e tu ci hai sviluppato sopra?reinventare la ruota e' stupido. Quell'applicazione potevi svilupparla in un quinto del tempo, usando applicazioni e codice gia' scritto da altri. e non e' una vergogna. e' essere intelligenti.hai scritto una nuova applicazione, da zero, introducendo funzionalita' che c'erano gia' e sicuramente nuovi bachi. Usando codice scritto da altri sfruttavi le funzionalita' gia' implementate e grossa parte dei bachi erano gia' stati eliminati.
      , imparare...non si impara in questo modo.
      • Anonimo scrive:
        Re: Open Source? Non completamente però
        - Scritto da: munehiro

        mah... sara' complicato per te... e cmq se
        scrivi codice incomprensibile pure a te,
        perdonami la schiettezza, ma a programmare
        sei un cane.Tu mi sembri un bravo ragazzo. Un pò giovane, magari, ma tutto sommato non stai tra i peggiori.Proverò a spiegarmi serenamente, senza intento di alimentare i fin troppi flames sull'argomento (ne ho abbastanza di flames, dai primissimi tempi di FIDOnet e del C64 vs Spectrum ZX vs Amiga vs Atari ST vs TRS-80 vs Apple II...).Per giudicare oggettivamente la qualità di qualcosa (nel caso, i sorgenti opensource) occorre possedere dei validi termini di paragone. Altrimenti scatta automatica la citazione di Kipling "What do they of England know, who only England knows ?".I sorgenti di MSDN non sono certo un campione stilistico, a cominciare dall'uso strampalato e velleitario che fanno della HN, che in sè è una gran bella cosa perfino in ambito OOP. Anche i sorgenti del DOS 6, che da anni girano nell'underground, sono decisamente da urlo. Ma anche senza pescare nel torbido, sui siti cracker, l'esperienza personale è sufficiente a testimoniare l'inconsistenza interna del vecchio (non poi troppo...) sistema MS e le innumerevoli stranezze del suo "kernel", come confermano anche molti autorevoli nomi: Mike Podanoffsky (RxDOS, ora su SourceForge - a qualcosa serve anche quello), Ralph Brown (la Interrupt List), Andy Schulman (Undocumented DOS), Frank Van Gilluwe (Undocumented PC), Pat Villani (DOS-C) ed altri.Viene però da chiedersi se hai mai visto (sono pronto a scommettere di no: costano cari e non li regala nessuno) i sorgenti di un kernel "vero", come SMX o RTXC, o di un divertissement didattico (in cui non manca niente di essenziale) come Minix. A proposito, il signor Torvalds dovrebbe ricordarsi molto più spesso di citare e ringraziare il professor Tanenbaum: Albert Einstein soleva dire che "originalità è l'arte di nascondere bene le proprie fonti", ma a tutto c'è un limite, specialmente in casi così palesi. Oppure, forse conosci l'assembler e Michael Abrash, o Rick Booth, o Barry Kauler. Il codice veramente ottimizzato all'estremo, in C come in assembly, è decisamente poco leggibile, a meno di tonnellate di commenti ben formattati (che nel kernel sono banditi, come ben sappiamo). A questo punto, sei già davanti ad un problema classico della logica proposizionale: o il kernel di Linux è poco leggibile (come testimoniato, uno a caso, anche da Luigi Genoni che se ne occupa da sempre), o non è ottimizzato a sufficienza... tertium non datur.Quanto a leggibilità, stile e capacità di programmazione, il problema della mia generazione è stato proprio quello di inventare dei linguaggi hi-level nei quali fosse difficile programmare male, ad uso soprattutto dei nuovi programmatori, ma anche della generica facilità di stesura e manutenzione per la programmazione di applicazioni commerciali. Simula e C++ a parte, ci siamo accademicamente riusciti, con i paradigmi OO, i componenti, la programmazione distribuita. I risultati ? Eiffel, Numerical C, l'ultima evoluzione di Ada, e pochi altri esempi confinati all'uso accademico e militare, come i linguaggi dichiarativi, funzionali e di specifica formale (Prolog, Ilog, Chip, Z, SCM, Scheme...). Buon ultimo, Java, con le sue performance paralitiche, ma di buona portabilità e soprattutto molto, molto semplice e lineare.Ma sotto Linux si continua a programmare in C old style, con qualche sprazzo di C++ e per giunta bandendo l'assembler dalla programmazione applicativa, in nome della portabiltà, mentre invece ciò sarebbe fondamentale per ottimizzare sul serio. Le cose non vanno meglio sotto windog, ovviamente.Sulle macchine Linux, però, si continua anche a programmare usando le solite primitive di sistema con cui ho iniziato a giocherellare in università alla fine degli anni '70 (e già allora, VMS era un sistema full 32 bit - mentre quest'obiettivo, quindici anni dopo, è stato fallito da Linux, che non sfrutta appieno l'architettura i86: ad esempio, è impossibile rendere lo stack non-executable, a causa di molti pastrocchi nella gestione dei segnali). Obiettivamente, non mi sembra un gran salto in avanti. Quanto alle inefficienze ed ai carichi passivi, direi che GTK e Qt ne abbondano, per tacere della "performance" dello stesso X, ormai definitivamente obsoleto per dimensioni e mancanza di velocità. Il confronto con QNX e la sua Photon è immediato, e decisamente triste (per XFree) nei risultati. Possibile che dei giovani, accademicamente ben preparati, non sappiano fare di meglio ? In fondo, è "solo" un sistema commerciale, e nell'idea di fondo della openmind c'è l'asserto che "noi sappiamo fare di meglio, e lo dimostriamo al mondo allegando i sorgenti". Meglio di microsoft, siamo d'accordo. Ma forse è il caso di confrontarsi con chi ha sempre fatto davvero bene, sorgenti o non sorgenti, e regge il proprio mercato da sempre...Ti risparmio poi le considerazioni sulla scelta del kernel monolitico, implementazione già morta venti anni fa, quando il solito QNX col microkernel Neutrino iniziava il suo dominio incontrastato nel mondo dell'hard realtime, come qualsiasi tuo docente nell'area elettronica e di automazione può confermare ad occhi chiusi.Il destino commerciale di Linux mi interessa ben poco: sono totalmente alieno alle problematiche internettiane, ma credo che qualsiasi serio provider sappia capire quanto è meglio *BSD per lavorare con la rete. Per il resto qualsiasi programmatore sistemista, non arrivato ieri, conosce benissimo architetture molto migliori di Linux, per le quali è un piacere sviluppare (con retribuzioni elevatissime, per inciso, vista l'assoluta scarsità di programmatori capaci): BeOS, Plan9, NeXtStep, Inferno, lo stesso VMS, e poi QNX, VxWorks, Tornado, RTKe, AMX, SMX... e via citando a botte di royalties e/o startup da svariate migliaia di dollari. Con una differenza fondamentale: M$ qualitativamente sta a zero, ma vende a prezzi esorbitanti. Un RTK vale ogni lira del suo prezzo per qualità, assistenza, performance. Spero non sarai tanto ingenuo da ritenere che la mentalità del mercato consumer ICT si estenda a chi deve usare, fuori dai giochetti accademici, un sistema complesso a cui affidare completamente la navigazione aerea o marittima, la conduzione di un impianto produttivo, la gestione di un satellite, la supervisione di un impianto chimico, petrolifero, nucleare. Quanto agli utenti personal, che si divertano come meglio credono, io stesso uso una buona dozzina di SO diversi sui miei PC domestici, tra cui diverse licenze gift dei SO HRT per cui sviluppo.Per l'aspetto del programmatore freelance, invece, se l'intento è "divertirsi a scrivere programmini per PC sotto pseudo-unix e condividerli tra hobbisti", tutto benissimo: poco più che didattica e divertissement, una volta c'era il freeware, c'erano gli snippets, e tanto bastava. Il resto s'imparava nel proprio settore, perch
        • Anonimo scrive:
          Re: Open Source? Non completamente però
          - Scritto da: Alexander
          Tu mi sembri un bravo ragazzo. Un pò
          giovane, magari, ma tutto sommato non stai
          tra i peggiori.
          Proverò a spiegarmi serenamente, senza
          intento di alimentare i fin troppi flames]zac[A parte che mischiare problemi di portabilita', di ottimizzazione, di leggibilita', di semplicita' di programmazione, di compatibilita', del kernel non e' una buona cosa.Il kernel linux e' pensato per, essere ottimizzato (niente c++, solo c), portabile (niente assembler o trucchetti vari (che secondo me sono ormai da evitare, troppo costosi)), robusto ad alti carichi e con diversissime applicazioni (quindi monolitico (parzialmente??)), compatibile (rispetto di standard e piattaforme varie).Certo se prendi uno solo degli obiettivi alla volta si puo' fare molto meglio.In soldoni linux e' nato per fare un buon prodotto ma usabile realmente da piu' persone possibile e con piu' applicazioni possibili su piu' piattaforme possibili.C'e' sempre da tener conto che ci sono delle regole pratiche (una fondamentale e' una vasta compatibilita', e' irrinunciabile) da seguire se si vuole 'competere' con i prodotti commerciali e uscire dal conecetto di prodotto super stra di nicchia (e' fondamentale raggiungere un alto numero di persone coinvolte).Poi spero anch'io che qualcuno incominci a rivoluzionare un po' alla volta i vari pezzi, font server, xserver, librerie varie, ecc.Ma fare cio' senza tenere a mente la compatibilita' con le cose vecchie sarebbe un disastro.Salve Dbg
        • Anonimo scrive:
          Re: Open Source? Non completamente però
          - Scritto da: Alexander
          cose non vanno meglio sotto windog,
          ovviamente.
          della openmind c'è l'asserto che "noi
          sappiamo fare di meglio, e lo dimostriamo al
          mondo allegando i sorgenti". Meglio di
          microsoft, siamo d'accordo. Ma forse è il
          caso di confrontarsi con chi ha sempre fatto
          davvero bene, sorgenti o non sorgenti, e
          regge il proprio mercato da sempre...la cosa che mi stupisce sul tuo interessante intervento, che mi trova d'accordo nel suo discorso generale, è il tuo giudizio pienamente anti-microsoft. probabilmente faccio parte della tua generazione, avendo iniziato con l'assembler sul c64 e poi sull'amiga.beh di cotte e di crude ne ho viste anche io, ti assicuro, eppure ho una visione radicalmente diversa dei tecnici di bill gates: la documentazione, a partire da msdn in poi, è la più completa che abbia mai visto, parlando di casi pratici ultimamente vi invito a confrontare quella di Biztalk, CommerceServer, Sharepoint con qualunque dei concorrenti di queste piattaforme. il problema è che a questo punto qualcuno quoterà quanto ho scritto e risponderà gettando fango sulla microsoft quando la documentazione di questi software non l'hanno mai vista, tanto meno hanno fatto paragoni con gli altri.microsoft combatte contro i pregiudizi di chi odia il loro business, sta solo a noi giudicare le tecnologie rimanendo al di fuori di questa logica.quanti di voi sanno che gli enhancements di visual basic 6 e tutto visual basic 7 sono frutto del creatore di delphi, passato alla microsoft un paio d'anni orsono? e per quelli che considerano sql server un giocattolo, sapete che il kernel è molto simile ad oracle in quanto frutto dello stesso team?personalmente preferisco seguire le vicende delle persone piuttosto che dei marchi. e vi assicuro che non ho gli occhi bendati: ci sono molti prodotti e tecnologie microsoft che assolutamente non mi piacciono, ma da qui a dire che è tutta merda, ce ne vuole. è un giudizio che mi aspetto dal pischello odierno, perchè essere alternativi è sempre bello e sopratutto facile. l'anno scorso rimasi sorpreso dall'ignoranza che circolava nei meandri del forte prenestino a roma, in occasione dell'hack meeting; se quelli rappresentano i sostenitori di linux, non mi stupisco della mancanza di prodotti concorrenziali su quella piattaforma.(scrissi su p.i. riguardo a quell'evento, fate una ricerca per "matro" :-)Matro
        • Anonimo scrive:
          Re: Open Source? Non completamente però
          Premetto che sono un povero sprovveduto di 18 anni che si sta affacciando solo da poco al mondo della programmazione e dei SO alternativi a Windows...Se mi parlate di microkernel *pare* che qualcosa si stia muovendo (non ne sono sicuro): mi ha detto un amico che la GNU e Linux non vadano molto daccordo e che appunto i membri della GNU stiano lavorando su un nuovo SO che implementi appunto un microkernel.A proposito mi spiegate quali sono i punti forti di un microkernel?Se ho detto stupidaggini scusatemi :o/bye
          • Anonimo scrive:
            Re: Open Source? Non completamente però
            - Scritto da: slack\b0y
            .......
            Se mi parlate di microkernel *pare* che
            qualcosa si stia muovendo (non ne sono
            sicuro): mi ha detto un amico che la GNU e
            Linux non vadano molto daccordo e che
            appunto i membri della GNU stiano lavorando
            su un nuovo SO che implementi appunto un
            microkernel.
            ..............Veramente da quel che so io e' esattamente il contrario: l'organizzazione GNU ha, pian piano, sviluppato tutta la serie di programmi che conosciamo e, parallelamente, di un kernel (Hurd) che pero', rispetto agli altri componenti, era piu' indietro come sviluppo. Comparso quindi il kernel Linux e' stato naturale accoppiare le due cose per dar vita al sistema GNU/Linux che e' appunto il s.o. che viene chiamato comunemente "Linux", nome che, a rigore, indicherebbe il solo kernel. Naturalmente lo sviluppo del kernel Hurd e' andato avanti ed oggi credo sia gia' possibile utilizzare un sistema GNU/Hurd.Poi quale dei due kernel, e quale filosofia alla base, sia migliore io non ne ho la piu' pallida idea ...
          • Anonimo scrive:
            Re: Open Source? Non completamente però
            - Scritto da: TeX
            Veramente da quel che so io e' esattamente
            il contrario: l'organizzazione GNU ha, pian]zac[Gia', e' attraverso i prodotti (compilatore, debugger, libgc, emacs, ecc.) GNU (FSF (fondazione free software)) che e' stato possibile per il sig. Torvald fare da coordinatore dello sviluppo del kernel di linux (c'e' un bel po' di gente che lavora a vari pezzi del kernel).Dietro al kernel e a linux c'e' veramente un sacco di gente che ha contribuito, non solo il sig. Torvald (che cmq e' sicuramente uno molto in gamba).Salve Dbg
          • Anonimo scrive:
            Re: Open Source? Non completamente però

            A proposito mi spiegate quali sono i punti
            forti di un microkernel?Detto in due parole, un microkernel è un kernel costruito in modo particolare, in cui le operazioni fondamentali di un kernel (scambio di messaggi, scheduling dei processi, gestione degli interrupt, filesystem, etc.) sono delegati a dei moduli caricabili al momento della necessità, a runtime. Per questo si chiamano modulari.Un microkernel di solito si occupa di solo due operazioni fondamentali: lo scambio di messaggi e lo scheduling.Il kernel coordina il funzionamento dei processi; alcuni di questi processi implementano a loro volta altri servizi di sistema.A questo si aggiungono poi i moduli per la gestione del filesystem, i gestori della rete, i device manager, etc.Questo, veramente, in due parole.ciao
          • Anonimo scrive:
            Re: Open Source? Non completamente però
            Quindi, detto in barbarese, un microkernel anziche' implementate tutte le funzioni che ha di solito un kernel, ne delega buona parte a dei moduli (quindi, non trovandosi nel kernel stesso, sono caricate solo quando necessario). In questo modo il kernel sara' piu' leggero e veloce.Questo e' piu' o meno cio' ke ho capito... ho detto bene?bye
          • Anonimo scrive:
            Re: Open Source? Non completamente però
            - Scritto da: slack\b0y
            Quindi, detto in barbarese, un microkernel
            anziche' implementate tutte le funzioni che
            ha di solito un kernel, ne delega buona
            parte a dei moduli (quindi, non trovandosi
            nel kernel stesso, sono caricate solo quando
            necessario). In questo modo il kernel sara'
            piu' leggero e veloce.
            Questo e' piu' o meno cio' ke ho capito...
            ho detto bene?
            byeSì, hai capito perfettamente.Poi, ovviamente, esistono varie tecniche per ottenere questo risultato.Il microkernel di QNX di cui parlavamo si preoccupa, come ti ho detto, di due sole operazioni fondamentali: lo scambio di messaggi e lo scheduling (se non ricordo male).La prima operazione viene gestita da delle funzioni del kernel o dai servizi di rete opzionali, mentre il modulo di redirezione degli interrupt e lo scheduler vero e proprio si occupano dello scheduling a livello di thread, la temporizzazione e la gestione degli interrupt, appunto.Al kernel si accede solo attraverso chiamate di sistema richiamate all'interno di un processo oppure tramite gli IRQ.Il kernel fa da coordinatore dei processi e alcuni di questi processi implementano altri servizi di sistema (tipo filesystem, la rete, l'I/O, etc.). Questi sono processi particolari, non standard, ma la sola differenza è che hanno funzioni che di solito ha il SO. Infatti hanno le stesse interfacce e le stesse chiamate di sistema (quindi, non ci sono API di sistema).Con questa struttura, se devi espandere il kernel basta scrivere un modulo (ossia, un processo) che faccia un certo servizio.Anche i device driver sono dei processi.Questo modello basato sui thread è quello che rende i tempi di risposta molto ristretti e che caratterizza proprio i SO real time.Ha un meccanismo di scambio dei messaggi e questa è un po' la caratteristica di Neutrino. E' chiamata cos' perché i processi cambiano di stato durante lo scambio dei messaggi e con questo sistema i processi bloccati non occupano la CPU, quindi migliore bilanciamento del carico.Insomma, è veramente un SO ottimo. E' stabile, affidabile, adattabile, scalabile, ha un interfaccia grafica "a strati sovrapposti" (Photon) che è un punto di riferimento.....Un altro mondo.Spero di averti chiarito un po' la cosa. Scusa ma non ricordo ogni dettaglio, comunque puoi fare una ricerca su Internet o installare l'ultima versione gratuita per utenti privati di QNX da http://get.qnx.com.Si installa su una partizione Windows come una semplice applicazione (tipo il BeOS 5, e, tra parentesi, se non lo hai già, ti consiglio anche questo), senza bisogno di ripartizionare il disco.ciao
          • Anonimo scrive:
            Re: Open Source? Non completamente però
            Grazie mille per le delucidazioni :o)
            Spero di averti chiarito un po' la cosa.
            Scusa ma non ricordo ogni dettaglio,
            comunque puoi fare una ricerca su Internet o
            installare l'ultima versione gratuita per
            utenti privati di QNX da http://get.qnx.com.
            Si installa su una partizione Windows come
            una semplice applicazione (tipo il BeOS 5,
            e, tra parentesi, se non lo hai già, ti
            consiglio anche questo), senza bisogno di
            ripartizionare il disco.Mitico, non pensavo ne esistesse una versione gratuita! E' monoutente come il BeOS 5 Personal Edition? (l'ho provato ed e' una bomba, ma purtroppo ho perso il CD :-( ...).Spero non sia troppo difficile, e comunque vale la pena di provarlo!
            ciaoCiao e grazie di tutto :D
        • Anonimo scrive:
          Re: Open Source? Non completamente però
          Tanto per cominciare, ti ringrazio personalmente e vivamente di aver alzato il livello di discussione di P.I. con il tuo intervento.Capita veramente di rado di confrontarsi con persone che hanno effettivamente qualcosa di estremamente interessante da dire (tralasciando le persone che innescano solo flames senza senso).Una di queste persone, per quel poco che ho visto dai suoi interventi in questi forum, è proprio munehiro, ossia la persona a cui hai risposto per primo. Non lo conosco personalmente, ma i suoi interventi sono spesso di livello più alto della media. E' competente, equilibrato ed educato. Il che non è poco.Io stesso non mi ritengo niente di speciale. Ho 43 anni e un po' di esperienza e sperimentazione sulle spalle. Tutto qui.
          Mi piace pensare, ed asserire, che questa
          tutto sommato è l'Informatica.
          A questo penso, spontaneamente, quando si
          parla di trasmissione della conoscenza, ed
          in questo senso non posso che concordare con
          Stallman, alfiere di una mentalità a cui non
          erano certo estranei Kernighan, Ritchie,
          Thompson, Aho e tutta la hacking band della
          AT&T ai tempi d'oro del PdP-11.Veramente altri tempi e persone di un calibro non comune.
          E' anche ovvio che l'implementazione di un
          vero e definitivo filesystem journaled, del
          SMP reale, del load balancing ed altre
          features indispensabili per un sistema
          server enterprise si debbano collocare su un
          orizzonte temporale vicino, se Linux vuole
          competere con i più blasonati Unix. Esiste il ReiserFS montato sulle recenti distribuzioni Linux (SuSE 6.4) o installabile a parte, che implementa il filesystem journaled, anche se da quel che ho potuto provare mi sembra inferiore al filesystem a 64 bit di BeOS ma superiore al jfs di AIX/IBM.Fra gli altri mi sembrano ottimi l'xfs di IRIX, capace di scalare fino a sistemi con una capacità di qualche petabyte e con una larghezza di banda del disco dell'ordine delle centinaia di MB al secondo (non ricordo i dati precisi) e il linlog filesystem, anche se ha ancora qualche problema.E' un vero peccato che BeOS debba sudare così tanto per affermarsi, se mai ci riuscirà. E' effettivamente un concentrato di buone implementazioni, anche se forse non al livello di QNX. Ho comunque visto, su un PII a 266 MHz. con una scheda Matrox G200 con 16MB, far fare cose non comuni a BeOS 4.5; rimappava in tempo reale 6 filmati posti su ogni faccia di un cubo rotante, con una fluidità incredibile. Roba da SGI.Il multiprocessing simmetrico esiste già come modulo del kernel in Linux, ma non lo conosco. Non so se ha funzionalità reali o meno.
          Il che ci porta ad un concetto che ripeto
          fino alla nausea: l'informatica ed i suoi
          concetti s'imparano soprattutto sui libri.
          Che siano BUONI libri, ovviamente.
          Per questo motivo salto sulla sedia quando
          sento asserire con leggerezza che si può
          imparare tutto dai sorgenti opensource... Pienamente daccordo. Quando le problematiche si fanno più complesse, una buona preparazione è l'unica carta vincente. E' solo un po' faticoso cercare l'ago nel pagliaio delle pubblicazioni (il buon libro) :-)
          Ciò che non mi piace, nelle discussioni che
          spesso si aprono, è la surrettizia
          applicazione della banale proprietà
          transitiva, che porta a concludere che Linux
          = rete = informatica.
          Questo è palesemente falso, ed è uno dei
          pochissimi temi per i quali, pur sottraendo
          tempo ad altri impegni, capita che faccia
          sentire la mia voce, qui come altrove. Verissimo, di nuovo. Linux ha anche molte altre applicazioni pratiche, ossia tutte quelle che hanno bisogno dell'affidabilità dei sistemi Unix-like, che in trent'anni ne ha subite di tutti i colori.
          Una mossa encomiabile ed intelligente da
          parte del management della QNX Ltd.
          Con poche, banali modifiche (compilazione
          condizionale dello scheduler e del surveyor,
          sostituzione di Watcom C/C++ 10.6Q con GNU
          C/C++ e adozione dello stack TCP/IP BSD)
          hanno assemblato il realtime platform e lo
          hanno regalato al pubblico dominio, per
          dimostrare sul campo le qualità intrinseche
          di un prodotto che domina il suo mercato da
          venti anni. Se poi si pensa che il "vero"
          Neutrino adotta una politica di scheduling
          ancora più efficace e supervisionata, a
          prova di deadlock e di imprevisto, basata
          sulla priorità delle deadlines, ed impiega
          uno stack TCP/IP certificato tra i più
          affidabili al mondo (assieme all'altro
          ottimo prodotto della EBSnet, RTIP), è
          facile rendersi conto che si sta parlando di
          un prodotto non comparabile con altre realtà
          del mercato consumer o enterprise.
          Un microkernel (Neutrino) che occupa solo 32k di memoria, scritto da zero a partire dagli standard Posix 1003.x per real time, con scheduling a livello di thread a cui si accede solo tramite processo o interrupt hardware, in cui non esistono API di sistema "nascoste", estensibile all'infinito o quasi tramite moduli, con gestione delle priorità dei processi "time critical" coordinati dal meccanismo di "scambio di messaggi" sincroni e lunghezza determinata solo dai thread che li usano come client o come server.I processi bloccati non occupano tempo di elaborazione della CPU, quindi miglior bilanciamento del carico tra processi ad alta priorità.Questo quello che so di Neutrino.Credo che quanto sopra parli da sè.
          suo interno. In questo senso il paragone con
          un organismo unicellulare è particolarmente
          calzante.Vero ma raro. :-)
          nazionali (e non) di FIDOnet: interlocutori
          come te fanno ben sperare nella possibilità
          di recuperare certi livelli di discussione.Ti ringrazio. Cerco solo di non sprecare tempo in discussioni che non portano a niente. Se una persona si attesta sulle sue posizioni e cerca di imporle, diventa solo dialettica. Non ci si arricchisce.Con te, poi, la conversazione è particolarmente piacevole.Ti saluto e a risentirci.
          • Anonimo scrive:
            Re: Open Source? Non completamente però
            - Scritto da: bera
            Una di queste persone, per quel poco che ho
            visto dai suoi interventi in questi forum, è
            proprio munehiro, ossia la persona a cui hai
            risposto per primo. Non lo conosco
            personalmente, ma i suoi interventi sono
            spesso di livello più alto della media. E'
            competente, equilibrato ed educato. Il che
            non è poco.sicuro, bera? a me ha detto che sono un cane a scrivere codice, chissà dove ha avuto modo di constatarlo... dal resto della sua risposta, poi, capisco che il suo obiettivo era screditare un windowsiano più che altro.la discussione s'è fatta sicuramente interessante, anche se un po' ot, xchè si parlava inizialmente di software open source.io ho dato un punto di vista personale: meglio distribuire sorgenti mirati, per componenti, piuttosto che includere semplicemente i .c (ad esempio) e i .h nel package.è incredibile il livello di pregiudizio nei confronti del software microsoft. e nonostante io abbia avuto esperienze in entrambi i campi (intendo unix/win, su linux non ho avuto modo), mi viene da spezzare lance a favore di win32 perchè proprio non capisco i motivi tecnici per giudicarlo sempre e comunque inferiore a qualunque altro sistema operativo.Matro
          • Anonimo scrive:
            Re: Open Source? Non completamente però

            sicuro, bera? a me ha detto che sono un cane
            a scrivere codice, chissà dove ha avuto modo
            di constatarlo... dal resto della sua
            risposta, poi, capisco che il suo obiettivo
            era screditare un windowsiano più che altro.
            Non te la prendere. Avrà avuto la mano un po' pesante, ma è preparato.
            la discussione s'è fatta sicuramente
            interessante, anche se un po' ot, xchè si
            parlava
            inizialmente di software open source.E' vero, siamo andati un po' offtopic. Scusate.
            io ho dato un punto di vista personale:
            meglio distribuire sorgenti mirati, per
            componenti, piuttosto che includere
            semplicemente i .c (ad esempio) e i .h nel
            package.Il discorso in sé non è sbagliato, secondo me, ma tanto dipende anche da come è commentato il codice. E in questo caso, dipende anche però, dal codice in particolare. Come diceva Alexander, se si parla di codice del kernel, i commenti sono banditi.Io penso che un buon esempio didattico serva a molto (vedi Minix) e tanta differenza la faccia anche la preparazione del programmatore che legge il tuo codice. Un programmatore in gamba, con codice commentato o meno, con più o meno fatica, trova il modo di risalire alla logica del programma. Altrimenti, non ci sarebbero i disassemblatori e chi riconosce dall'assembly le funzioni del linguaggio hi-level usato.Se uno intende distribuire il codice che ha scritto (con Open Source o altra licenza) e vuole che il suo codice venga riutilizzato, tanto vale che commenti e documenti il suo lavoro. Credo che questa sia la strada più semplice.
            è incredibile il livello di pregiudizio nei
            confronti del software microsoft. e
            nonostante io abbia avuto esperienze in
            entrambi i campi (intendo unix/win, su linux
            non ho avuto modo), mi viene da spezzare
            lance a favore di win32 perchè proprio non
            capisco i motivi tecnici per giudicarlo
            sempre e comunque inferiore a qualunque
            altro sistema operativo.Più che il livello specificatamente tecnico dei sistemi Win32, quello che accende l'antipatia verso MS è la politica aziendale che adotta.Al di là di questo, riconosco che alcune cose sono a un buon livello. Quello che a me fa più rabbia, è il fatto che vedo troppo asservito al mercato il potenziale intellettuale della MS.Alla MS lavorano fior di programmatori, ma l'indottrinamento comporta molti compromessi. La ricerca spasmodica della facilià d'uso va bene se uno produce ed è specializzato solo nel campo SOHO, ma la MS ambisce da tempo a salire nel mondo enterprise ma, come dice Alexander, in quel settore contano i numeri, non le strategie di mercato.La penetrazione c'è stata e c'è tuttora, ma quanto del potenziale intelletivo dei team di sviluppo MS viene realmente sfruttato? Quanto non è piegato alle strategie del reparto commerciale della MS?Al di fuori di quella realtà, ci sono prove tangibili della possibilità di fare meglio, molto meglio, e con molti meno mezzi.Molte piattaforme menzionate da Alexander, non sono paragonabili a nessun prodotto MS, nel settore enterprise. Troppo suoeriori come architettura e affidabilità. NT e Win2k cercano di competere e mangiano fette di mercato, ma noi parlavamo di qualità intrinseche.Ad esempio, abbiamo parlato di journaled filesystem; nel mondo Windows, il massimo che puoi trovare è NTFS. Ora prova a immaginare un crash di sistema di un server web in funzione a tutta forza e immaginati anche il successivo riavvio.Questo è un po' quello che io contesto a Windows, gli altri non so.ciao
          • Anonimo scrive:
            Re: Open Source? Non completamente però
            - Scritto da: bera
            Tanto per cominciare,
            ti ringrazio personalmente e vivamente di
            aver alzato il livello di discussione di
            P.I. con il tuo intervento.
            Capita veramente di rado di confrontarsi con
            persone che hanno effettivamente qualcosa di
            estremamente interessante da dire
            (tralasciando le persone che innescano solo
            flames senza senso).Sono io che ringrazio te, per i medesimi motivi.Ho pochissimo tempo, ormai, da dedicare alle discussioni, e sinceramente trovo deprimente sprecarlo tentando di spiegare la locomotiva o il forno a microonde a chi ha appena scoperto il fuoco. Per tacere dei maleducati e dei flamemakers "di professione".
            Esiste il ReiserFS montato sulle recenti
            distribuzioni Linux (SuSE 6.4) o
            installabile a parte, che implementa il
            filesystem journaled, anche se da quel che
            ho potuto provare mi sembra inferiore al
            filesystem a 64 bit di BeOS ma superiore al
            jfs di AIX/IBM.Ho testato ReiserFS con la Suse 7.1 ed una semplice blackbox esterna, su dischi EIDE e SCSI2UW, single e software RAID1. Direi che può competere con jfs, ma mi ha dato molto fastidio apprendere della lunga discussione innescata con Linus prima di poterlo adottare direttamente all'interno del kernel 2.4.1. In ogni caso, gli argomenti che ho citato sono tutti volutamente in cantiere, e fanno parte dei piani di sviluppo prossimo per Linux.
            Fra gli altri mi sembrano ottimi l'xfs di
            IRIX, capace di scalare fino a sistemi con
            una capacità di qualche petabyte e con una
            larghezza di banda del disco dell'ordine
            delle centinaia di MB al secondo (non
            ricordo i dati precisi) e il linlog
            filesystem, anche se ha ancora qualche
            problema.Sottoscrivo xfs, che riesce a gestire senza problemi anche i modernissimi SCSI3 da 180 Mb/s.Anche sul lato del supporto RAID mancano ancora molti drivers per i controller più "smart", ma ritengo che anche questa sia una direzione assodata per lo sviluppo. E' solamente questione di tempo...
            E' un vero peccato che BeOS debba sudare
            così tanto per affermarsi, se mai ci
            riuscirà. E' effettivamente un concentrato
            di buone implementazioni, anche se forse non
            al livello di QNX. Ho comunque visto, su un
            PII a 266 MHz. con una scheda Matrox G200
            con 16MB, far fare cose non comuni a BeOS
            4.5; rimappava in tempo reale 6 filmati
            posti su ogni faccia di un cubo rotante, con
            una fluidità incredibile. Roba da SGI.Temo che la corsa dissennata sulla china della legge di Moore comporti, alla lunga, un'aberrazione di vedute in chi non ha la "fortuna" di avere a che fare quotidianamente con architetture modestissime (a partire da moltissimi microcontroller Harvard con core RISC ad 8, 12, 14 bit) che fanno cose mirabolanti, semplicemente perchè usano software o firmware ad hoc, privo di orpelli inutili. Parlare di macchine singlechip a 20 MHz, con "ben" 8k di PROM ed altrettanta RAM esterna, che gestiscono in realtime una HMI su display TFTN 1/4 VGA touchscreen con 4 diverse schermate di grafica sembra semplicemente miracolistico a chi è abituato ai GHz ed ai Terabytes come noccioline...Personalmente cerco di ricordare sempre ai miei collaboratori più giovani che un minicomputer HP, IBM, Bull di appena 15 anni fa aveva una frazione della potenza di un desktop odierno, pur costando almeno venti volte di più, eppure gestiva una cinquantina di terminali, e tutte le relative transazioni a database, in modo totalmente trasparente...
            Il multiprocessing simmetrico esiste già
            come modulo del kernel in Linux, ma non lo
            conosco. Non so se ha funzionalità reali o
            meno.SMP ha qualche abbozzo di funzionalità, ma secondo gli sviluppatori (ed il mio concorde giudizio, dopo un minimo di analisi) c'è ancora moltissimo da fare.
            Pienamente daccordo. Quando le problematiche
            si fanno più complesse, una buona
            preparazione è l'unica carta vincente. E'
            solo un po' faticoso cercare l'ago nel
            pagliaio delle pubblicazioni (il buon libro)
            :-)Fortunatamente, la Rete ha spalancato le porte di Barnes & Noble, Annabooks, FatBrain, Coriolis, 29th street, e perfino di Bookpool, dove si possono trovare testi realmente "storici" in edizione originale !

            Ciò che non mi piace, nelle discussioni
            che

            spesso si aprono, è la surrettizia

            applicazione della banale proprietà

            transitiva, che porta a concludere che
            Linux

            = rete = informatica.

            Questo è palesemente falso, ed è uno dei

            pochissimi temi per i quali, pur
            sottraendo

            tempo ad altri impegni, capita che faccia

            sentire la mia voce, qui come altrove.

            Verissimo, di nuovo.
            Linux ha anche molte altre applicazioni
            pratiche, ossia tutte quelle che hanno
            bisogno dell'affidabilità dei sistemi
            Unix-like, che in trent'anni ne ha subite di
            tutti i colori.Il paradigma Unix, nelle sue varianti più moderne (SGI-Irix, HP-UX, e via citando) rimane un punto fermo nel panorama enterprise. Se Linux riuscirà ad affermarsi in questo mercato, potrà contare su di una redditività notevole, dati i livelli dei canoni e dei contratti di assistenza.Naturalmente, imparare ad amministrare sistemi enterprise, ed a programmare per tali environments, richiede studi specifici, di qualità sicuramente superiore alla bagarre di Freshmeat o dell'omnicomprensivo Sourceforge. Sul piano dei costi, poi, il concetto stesso di TCO e la preparazione puntuale richiesta a sistemisti e programmatori sulla gestione dell'hardware enterprise comportano un valore aggiunto al sistema, che allontana ulteriormente la definizione di "gratuito". Sicuramente si può parlare di low cost licensing policy, ma gli altri costi associati al personale (configurazione, manutenzione, aggiornamento) rimangono allineati con i valori di mercato nel settore. Dimentichiamo per un attimo le troppe lacune dal punto di vista della default security, che ancora frenano molti potenziali clienti aziendali, inorriditi davanti alla prospettiva di pagare un signore che per mestiere sta a ricompilare e patchare ogni giorno, al solo fine di evitare intrusioni del ragazzino di turno.C'è anche un aspetto paradossale, in funzione dell'impiego di Linux come sistema enterprise: considerare che si può imparare gratuitamente a giocherellare con il sistema su hardware "casareccio", per poi pensare che la real practice dovrà forzatamente essere svolta su hardware che vale uno o più anni di stipendio, con tutte le debite differenze. Differenze certo non abissali, ma in ogni caso significative perfino dal punto di vista della pura amministrazione del sistema...
            Un microkernel (Neutrino) che occupa solo
            32k di memoria, scritto da zero a partire
            dagli standard Posix 1003.x per real time,
            con scheduling a livello di thread a cui si
            accede solo tramite processo o interrupt
            hardware, in cui non esistono API di sistema
            "nascost
          • Anonimo scrive:
            Re: Open Source? Non completamente però
            Mi scuso con tutti gli altri partecipanti...non vorrei annoiare nessuno con le nostre disquisizioni...ma non riesco proprio ad interrompere questo scambio di opinioni con Alexander.E' veramente difficile per me intavolare discussioni del genere con persone del genere.
            Ho testato ReiserFS con la Suse 7.1 ed una
            semplice blackbox esterna, su dischi EIDE e
            SCSI2UW, single e software RAID1. Direi che
            può competere con jfs, ma mi ha dato molto
            fastidio apprendere della lunga discussione
            innescata con Linus prima di poterlo
            adottare direttamente all'interno del kernel
            2.4.1. In ogni caso, gli argomenti che ho
            citato sono tutti volutamente in cantiere, e
            fanno parte dei piani di sviluppo prossimo
            per Linux.Ho testato anch'io il ReiserFS su un biprocessore PIII 600MHz. con motherboard Supermicro PIIIDM3, che integra un controller Adaptec Dual Channel Ultra160SCSI, e un disco Quantum Atlas a 10000 giri da 18GB.Sulla stesso disco avevo installato in precedenza una Slackware 7 con il normale ext2. Poi ho installato anch'io la Suse 7.1 e i tempi di risposta in generale sono notevolmente migliorati.Uso questa macchina come server proxy per una server-farm per Internet con abbastanza traffico. Ho notato che è stata una buona scelta per la directory /var, ma per la directory /usr a cui si accede per lo più in lettura, l'incremento non è stato così evidente (infatti l'ho lasciata in ext2). Ritengo che il mantenimento del journal, in certe condizioni, essendo un passaggio in più, porti ad un rallentamento delle prestazioni e non sia da preferire.E' però anche vero che un journaled filesystem sia comunque un miglioramento notevole in caso di crash del sistema. Forse, per quel poco che ho potuto provare, il BFS di BeOS ha un sistema di sincronizzazione migliore rispetto al ReiserFS.
            Personalmente cerco di ricordare sempre ai
            miei collaboratori più giovani che un
            minicomputer HP, IBM, Bull di appena 15 anni
            fa aveva una frazione della potenza di un
            desktop odierno, pur costando almeno venti
            volte di più, eppure gestiva una cinquantina
            di terminali, e tutte le relative
            transazioni a database, in modo totalmente
            trasparente... Verissimo. I problemi del gigantismo, secondo alcuni studi, sembrano essere stata la causa dell'avvento dei mammiferi sulla terra al posto dei sauri. Che sia valido anche per i computer? :-)A parte di scherzi, forse basterebbe riflettere su che cosa può fare un HPC con 8MB di memoria, per rendersi conto che, se applicato in una scala più grande, l'attuale trend potrebbe essere completamente rivisto.
            SMP ha qualche abbozzo di funzionalità, ma
            secondo gli sviluppatori (ed il mio concorde
            giudizio, dopo un minimo di analisi) c'è
            ancora moltissimo da fare.C'è stato comunque un impiego pratico di Linux in questo senso che hai suoi tempi mi dette un po' da pensare. Fu il progetto Avalon (credo nel 98 o giù di lì) che era costituito da 68 PC con Alpha connessi con schede 3Com, che fece registrare circa 10 miliardi di operazioni al secondo e nel corso di due mesi di test nessuno dei 68 processori registrò un singolo malfunzionamento.Non sono più al corrente riguardo questo progetto, ma spero che nel frattempo qualcosa sia ulteriormente migliorato.Il nuovo kernel 2.4.x infatti ha un calo delle prestazioni della singola CPU piuttosto basso rispetto a altre implementazioni in SMP. Questo fa ben sperare.
            Dimentichiamo per un attimo le troppe lacune
            dal punto di vista della default security,
            che ancora frenano molti potenziali clienti
            aziendali, inorriditi davanti alla
            prospettiva di pagare un signore che per
            mestiere sta a ricompilare e patchare ogni
            giorno, al solo fine di evitare intrusioni
            del ragazzino di turno.Nonostante anch'io ritenga migliori le implementazioni di sicurezza dei *BSD rispetto a Linux (che comunque per questo non sta a guardare, es. vedi la messa in cantiere di separare l'IP masquerading dal processo di filtro IP di ipchains, prevista per le future versioni), credo che il discorso sicurezza sia talmente complesso da esulare un po' dal singolo componente. Ovviamente una migliore implementazione a livello kernel aiuta notevolmente in questo senso, ma quando ci si trova di fronte al classico buco nella sicurezza della rete dovuto al modem portato da casa e installato sulla workstation di confine dal dipendente...beh! credo che non ci sia studio della sicurezza che tenga.A questo proposito vorrei anche spezzare una lancia a favore di Win2k (altrimenti dicono che ce l'abbiamo con la MS). Le nuove versioni server (Server, Advanced o Dipartimental), solo e soltanto se installate con la Active Directory e l'autenticazione Kerberos, hanno, a mio avviso, fatto un notevole passo avanti rispetto a NT. Inoltre, questa tecnologia è applicabile come autenticazione di sistema anche a SQL Server 2000(lo era già in SQL Server 7, ma non supportava la delega a livello applicativo) e questo colma una lacuna che SQL Server si porta dietro dai tempi passati.Kerberos esisteva già per Unix (quella di Win2k è solo l'implementazione MS) ed è stato ampiamente testato sul campo. Inoltre autentica anche il server e permette di non usare SSL/TLS o IPsec. Chiedo scusa di nuovo e un saluto ad Alexander.ciao
          • Anonimo scrive:
            Re: Open Source? Non completamente però
            Ciao Bera,se sei d'accordo, propongo di spostare l'intero thread nell'area a tema libero, in modo da evitare di appesantire questo forum col nostro offtopic. Chi desidera seguire il discorso potrà continuare a leggerci là.
          • Anonimo scrive:
            Re: Open Source? Non completamente però
            - Scritto da: Alexander
            Ciao Bera,
            se sei d'accordo, propongo di spostare
            l'intero thread nell'area a tema libero, in
            modo da evitare di appesantire questo forum
            col nostro offtopic. Chi desidera seguire il
            discorso potrà continuare a leggerci là.Va benissimo. Mi sposto. :-)ciao
          • Anonimo scrive:
            Re: Open Source? Non completamente però
            Scusate per il post un po' O.T... Ma ho trovato qualche vero esperto di informatica, non posso lasciarmi sfuggire l'occasione per chiedere qualcosina... ^__^
            E' solo un po' faticoso cercare l'ago nel
            pagliaio delle pubblicazioni (il buon libro)
            :-)Personalmente, essendo un novizio della programmazione (ma proprio NOVIZIO!), sto cominciando adesso a imparare le basi del C da un manuale scaricato in rete... Volendo poi approfondire le mie conoscenze (e considerando appunto che non sono certo un esperto) che libro\i mi consigli?E gia' che ci sono un'altra domandina: l'anno prossimo andro' all'universita' e vorrei iscrivermi a una facolta' puntata molto sull'informatica: per ora le uniche delle quali ho saputo sono Ingegneria elettronica, ingegneria informatica e informatica; quale mi consigli (se sai i programmi)?Grazie di tutto in ogni caso.bye
  • Anonimo scrive:
    GPL e pagnotte.
    Scusa, devo dirti qualcosa riguardo il problema del software Free. Se un ragazzino non ha nulla da fare e realizza un programma interessante sprecando 6 mesi della propria giovinezza, quando il ragazzino diventera' grande con quali soldi vivra', dato che il suo talento per quel tipo di programma non verra' ripagato? Il suo software sara' pubblico, rimaneggiato da un altro ragazzino nato nel frattempo e diventato ormai leader di mercato... gratis ! Mi dispiace ma questo modo di vivere non mi piace... preferisco i ragazzini a divertirsi ed i grandi a lavorare! Un conto e' una scoperta della scienza ed un altro e' il lavoro del programmatore, che mette in campo il suo tempo per la pagnotta.
    • Anonimo scrive:
      Re: GPL e pagnotte.
      La storia non si fa con i "Se ...".Hai qualche problema?Ti senti frustrato?Sei un genio della programmazione? Allora sviluppa la tua killer-application, diventa miliardario e non rompere i co...Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare mentre i mediocri cominciano a farsi sotto (nei pantaloni intendo).
      • Anonimo scrive:
        Re: GPL e pagnotte.
        - Scritto da: Pepso
        La storia non si fa con i "Se ...".
        Sei un genio della programmazione? Allora
        sviluppa la tua killer-application, diventa
        miliardario e non rompere i co...Si ma il sorgente me lo tengo?
        • Anonimo scrive:
          Re: GPL e pagnotte.

          Si ma il sorgente me lo tengo?Nessuno te lo sta vietando come nessuno vieta alla Microsoft di produrre SW proprietario; semmai mi sembra che sia la Microsoft che voglia uccidere l'Open Source attirando a mio avviso (senza alcuna argomentazione intelligente, peraltro) l'attenzione dei giudici definendo che l'Open Source definendola "una minaccia alla proprieta' intellettuale", piuttosto persande come accusa, credo.
          • Anonimo scrive:
            O.T. scusate l'errore :P

            definendo che
            l'Open Source definendola "una minaccia alla
            proprieta' intellettuale",Scommetto che a qualcuno di voi leggendo questa frase si e' accapponata la pelle... scusate *l'errorino* di forma, ma quando si scrive tutto d'un fiato... ;o)
      • Anonimo scrive:
        Re: GPL e pagnotte.

        La storia non si fa con i "Se ...".
        Hai qualche problema?
        Ti senti frustrato?
        Sei un genio della programmazione? Allora
        sviluppa la tua killer-application, diventa
        miliardario e non rompere i co...
        Quando il gioco si fa duro, i duri
        cominciano a giocare mentre i mediocri
        cominciano a farsi sotto (nei pantaloni
        intendo).AHAHAHAHHAAHHAAHHAHAAHChe razza di coglione che sei!!!Linux non conquisterà mai il mercato!Con l'avvento di Windows XP le cose cambieranno per il meglio e Ve ne rederete tutti conto!Stupidi PINGUINI; che ridere... che ridere!ahahahahahahahahahahahahKDE e GNOME sono lentissimi su una macchina con 512 Mb di RAM x non parlare di KDE che è pieno di bug! vergogna
        • Anonimo scrive:
          Re: GPL e pagnotte.
          - Scritto da: Giulio
          KDE e GNOME sono lentissimi su una macchina
          con 512 Mb di RAM x non parlare di KDE che è
          pieno di bug! vergognaPerche' proprio con 512M di RAM?
          • Anonimo scrive:
            Re: GPL e pagnotte.
            - Scritto da: Franz


            - Scritto da: Giulio

            KDE e GNOME sono lentissimi su una
            macchina

            con 512 Mb di RAM x non parlare di KDE
            che è

            pieno di bug! vergogna

            Perche' proprio con 512M di RAM?Per dimostrarti che su un sistema NT (windows 2000 o WinXP) con 512 Mb si VOLAAA!!!!!Su Linux con 512Mb e Atholon TBIRD 1Ghz vado lentissimo (rispetto a Win) nell'aperture di programma ed esecuzione (ho anche un hdd scsi in raid 0)Saluti pinguini
          • Anonimo scrive:
            Re: GPL e pagnotte.
            - Scritto da: Giulio


            - Scritto da: Franz





            - Scritto da: Giulio


            KDE e GNOME sono lentissimi su una

            macchina


            con 512 Mb di RAM x non parlare di KDE

            che è


            pieno di bug! vergogna



            Perche' proprio con 512M di RAM?

            Per dimostrarti che su un sistema NT
            (windows 2000 o WinXP) con 512 Mb si
            VOLAAA!!!!!
            Su Linux con 512Mb e Atholon TBIRD 1Ghz vado
            lentissimo (rispetto a Win) nell'aperture di
            programma ed esecuzione (ho anche un hdd
            scsi in raid 0)
            Saluti pinguiniCi sono due tipi di utenti di Windows.Il primo tipo sono quelli che lo conoscono e si trovano piu' o meno bene. Magari hanno anche provato altri sistemi operativi ma, per le loro esigenze, ritengono meglio Windows. Generalmente pero' capiscono che altri possano avere anche altre esigenze.Il secondo tipo sono gli schiavi della Microsoft: vendono prodotti MS o lavorano su e per sistemi Windows. Hanno paura di perdere quella poca indipendenza e capacita' contrattuale che gli rimane e sanno di non potersi riciclare con altri sistemi, che generalmente non hanno mai provato forse anche perche' perche' ritengono, probabilmente a ragione, di non essere in grado di utilizzare, pero' tentano, generalmente senza molto successo, di far credere di conoscere. Per dar forza alle loro idee quindi ricorrono spesso e volentieri a toni arroganti conditi da insulti, mostrando dunque piu' maleducazione che competenze tecniche.Per curiosita', tu a che categoria ritieni di appartenere ?
          • Anonimo scrive:
            Re: GPL e pagnotte.

            Per dimostrarti che su un sistema NT
            (windows 2000 o WinXP) con 512 Mb si
            VOLAAA!!!!!Si vola sì...le schermate blu appaiono velocissime
            Su Linux con 512Mb e Atholon TBIRD 1Ghz vado
            lentissimo (rispetto a Win) nell'aperture di
            programma ed esecuzione (ho anche un hdd
            scsi in raid 0)
            Saluti pinguiniForse lo mandi a pila invece che a corrente?Non sarà che hai installato una bella Suse e hai scelto di installare tutto il contenuto dei 9 CD?Cioè, prima che abbia caricato tutti i servizi e i programmi automatici, il tuo disco SCSI in raid 0 è già pieno e gli rimangono 10k di spazio libero?Credo che tu sia veramente l'unico al mondo che dice che Linux è più lento di Win2000 e XP. Inoltre, XP è ancora in beta, quindi chissà come sarà veloce quando avremo la versione definitiva.Complimenti per il post. Fanne ancora di così intelligenti.
          • Anonimo scrive:
            Re: GPL e pagnotte.
            - Scritto da: Giulio
            Per dimostrarti che su un sistema NT
            (windows 2000 o WinXP) con 512 Mb si
            VOLAAA!!!!!Stai sparando solo GROSSE CAZZATE.
          • Anonimo scrive:
            Re: GPL e pagnotte.

            Per dimostrarti che su un sistema NT
            (windows 2000 o WinXP) con 512 Mb si
            VOLAAA!!!!!Meglio non dire "vola" o rischi di venir smentito da una bella schermata blu... con 512mb un Mac "vola" nella grafica, Linux "vola" (anche senza) nella gestione di un server, Windows "saltella" in entrambi i campi.Forse Windows "vola" in semplicita' e immediatezza, ma non credo che queste debbano essere le doti principali di un computer con 512mb di RAM...
            Saluti pinguiniSaluti, "pretoriano".
          • Anonimo scrive:
            Re: GPL e pagnotte.
            - Scritto da: slack\b0y

            Per dimostrarti che su un sistema NT

            (windows 2000 o WinXP) con 512 Mb si

            VOLAAA!!!!!
            Meglio non dire "vola" o rischi di venir
            smentito da una bella schermata blu... con
            512mb un Mac "vola" nella grafica, Linux
            "vola" (anche senza) nella gestione di un
            server, Windows "saltella" in entrambi i
            campi.
            Forse Windows "vola" in semplicita' e
            immediatezza, ma non credo che queste
            debbano essere le doti principali di un
            computer con 512mb di RAM...


            Saluti pinguini
            Saluti, "pretoriano".vola in cosa ............ come desktop ? come server ?lo hai mai tenuto sempre acceso per qualche mese ?che tipo di programmi usi ?per il word processing ....... scrivi solo lettere commerciali o ti occupi di publishing ........hai una server farm ?ti servono decine di webserver a basso costo ?ti occupi di automazione ........?devi implementare un harware che non esiste in commercio .......?ti occupi di avionica .....autronica ? la risposta a tutte queste questioni .........non può essere solo ........Microsoftc'è una risposta ottimale per ogni problema in base alle proprie conoscenze .......a volte .......piuttosto che comprare prodotti commerciali costosissimi .......conviene far da sè ........mai chiamare un B52 per uccidere una mosca nella tua casa ......se vuoi farlo .......puoi ........ma pagane $$$$$ le conseguenze se ti credi "furbo" copia MS.........io sono "fesso" e mi occupo di risolvere problemi che i "furbi" non risolvono ........non parlate come mocciosi che non sanno soffiarsi il naso ........o lo siete .........???????
          • Anonimo scrive:
            Re: GPL e pagnotte.
            - Scritto da: Pino Pallino ..
            Ottimo, ottimo, ottimo, ottimo, ottimo, ottimo, ottimo, ottimo, ottimo, ottimo, ottimo, ottimo, ottimo, ottimo, ottimo, ottimo, ottimo, ottimo, ottimo, ottimo, ottimo, ottimo, ottimo, ottimo, ottimo, ottimo, ottimo, ottimo, ottimo, ottimo, ottimo...intervento!Hai tutta la mia stima.
          • Anonimo scrive:
            Re: GPL e pagnotte.
            - Scritto da: Pino Pallino ..


            - Scritto da: slack\b0y


            Per dimostrarti che su un sistema NT



            (windows 2000 o WinXP) con 512 Mb si



            VOLAAA!!!!!


            Meglio non dire "vola" o rischi di venir

            smentito da una bella schermata blu... con

            512mb un Mac "vola" nella grafica, Linux

            "vola" (anche senza) nella gestione di un

            server, Windows "saltella" in entrambi i

            campi.

            Forse Windows "vola" in semplicita' e

            immediatezza, ma non credo che queste

            debbano essere le doti principali di un

            computer con 512mb di RAM...




            Saluti pinguini


            Saluti, "pretoriano".


            vola in cosa ............
            come desktop ?
            come server ?
            lo hai mai tenuto sempre acceso per qualche
            mese ?
            che tipo di programmi usi ?
            per il word processing ....... scrivi solo
            lettere commerciali o ti occupi di
            publishing ........
            hai una server farm ?
            ti servono decine di webserver a basso costo
            ?
            ti occupi di automazione ........?
            devi implementare un harware che non esiste
            in commercio .......?
            ti occupi di avionica .....autronica ?
            Vola ! Vola !Prova il Flight Simulator 2000 e vedi come vola !
          • Anonimo scrive:
            Re: GPL e pagnotte.
            La vostra intelligenza mi sorprende! A parte che non si parla della vittoria o meno di Linux su Windows, ma dell'ingiustizia di cio' che e' stato detto dalla MS, Linux non e' un SO nato per la grafica, anche se le cose stanno migliorando velocemente (moooolto piu' velocemente di quanto non abbia fatto la Microsoft, fidatevi), ma per i server, campo nel quale da decisamente merda alla MS. Il fatto che lo si voglia far diventare un SO per il desktop e' ancora un altro discorso (io per esempio lo ritengo ancora immaturo, ma c'e' chi non e' daccordo con me).Davvero un'argomentazione intelligente, non c'e' che dire...
            - Scritto da: Giulio

            KDE e GNOME sono lentissimi su una
            macchina

            con 512 Mb di RAM x non parlare di KDE
            che è

            pieno di bug! vergogna

            Perche' proprio con 512M di RAM?
    • Anonimo scrive:
      Re: GPL e pagnotte.
      - Scritto da: Franz
      Scusa, devo dirti qualcosa riguardo il
      problema del software Free.
      Se un ragazzino non ha nulla da fare e]zac[I punti di contrasto sono sempri gli stessi:- solo sapendo alcune cose che altri non sanno e non devono sapere si puo' guadagnare- tutti possono sapere, il gudagno e' dato dalla mia professionalita', dalla mia esperienza, dalle soluzioni 'reali' (al cliente non gli importa come ma cosa gli risolvi) che so' dare e proporre, e non dalla conoscenza esclusiva di alcune cose.Pensa agli avvocati, tutto e' pubblico, tutti possono sapere e copiare tutto (sentenze, leggi, arringhe, ecc.), ma gli avvocati guadagnano lo stesso, e mica poco.Pensa che quello che veramente costa e conta e' l'esperienza, le conoscenze, e i metodi che stanno dentro un programma, un inesperto non sara' mai in grado di usare o modificare un codice un minimo complesso (la copia brutale dei programmi e' altra cosa, e' pirateria e quella esiste in qualsiasi tipo di licenza).Quello che secondo me e' inacettabile sono le rendite di posizioni, il legare mani e piedi il cliente.Ormai si va' decisamente verso la 'legatura' del cliente con la soddisfazione e la qualita' delle soluzioni.Salve Dbg
      • Anonimo scrive:
        Re: GPL e pagnotte.
        - Scritto da: Dbg
        - Scritto da: Franz
        - solo sapendo alcune cose che altri non
        sanno e non devono sapere si puo' guadagnareE questo in generale e' sbagliato. Sono d'accordo con te.

        - tutti possono sapere, il gudagno e' dato
        dalla mia professionalita', dalla mia
        esperienza, dalle soluzioni 'reali' (al
        cliente non gli importa come ma cosa gli
        risolvi) che so' dare e proporre, e non
        dalla conoscenza esclusiva di alcune cose.Non capisco, un programma che magari fa da server per le mail non contiene assolutamente "conoscenza esclusiva" solo un semplice lavoro... perche' non dovrei tenermi il frutto del mio lavoro per guadagnarmi la pagnotta?
        Pensa che quello che veramente costa e conta
        e' l'esperienza, le conoscenze, e i metodi
        che stanno dentro un programma, un inesperto
        non sara' mai in grado di usare o modificare
        un codice un minimo complesso (la copia
        brutale dei programmi e' altra cosa, e'
        pirateria e quella esiste in qualsiasi tipo
        di licenza).Un altro programmatore bravo potrebbe cancellare tutti i TUOI sforzi, usando il tuo sorgente.
        Quello che secondo me e' inacettabile sono
        le rendite di posizioni, il legare mani e
        piedi il cliente.Questo e' ingiusto, la GPL non e' la soluzione.
        • Anonimo scrive:
          Re: GPL e pagnotte.
          - Scritto da: Franz]zac[
          Non capisco, un programma che magari fa da
          server per le mail non contiene
          assolutamente "conoscenza esclusiva" solo un
          semplice lavoro... perche' non dovrei
          tenermi il frutto del mio lavoro per
          guadagnarmi la pagnotta?????? Mica e' obbligatorio, la GPL e' una libera scelta, e' la microsoft che sta' spingendo per togliere ad altri la liberta di scegliere cosa fare dei propri sforzi.
          Un altro programmatore bravo potrebbe
          cancellare tutti i TUOI sforzi, usando il
          tuo sorgente.??? Ma non si dice sempre che si fa' prima a riscrivere un programma che a capire quello che ha fatto un altro?Dai che un programma non e' fatto di solo codice, anche fare una modifica da poco in un codice complesso richiede conoscenze non improvvisabili.
          Questo e' ingiusto, la GPL non e' la
          soluzione.Puo' essere (anche se con linux funziona e non poco), sicuramente la GPL e' una scelta libera, e tale deve rimanere.Ognuno ha diritto di decidere cosa fare dei propri sforzi.Se uno non e' d'accordo si scrive da se il codice e lo mette sotto licenza 'closed'.Salve DbgP.S. naturalmente mica tutto deve essere GPL
    • Anonimo scrive:
      Re: GPL e pagnotte.
      - Scritto da: Franz
      Scusa, devo dirti qualcosa riguardo il
      problema del software Free.sono tutto orecchie
      Se un ragazzino non ha nulla da fare e
      realizza un programma interessante sprecando
      6 mesi della propria giovinezza, quando il
      ragazzino diventera' grande con quali soldi
      vivra', dato che il suo talento per quel
      tipo di programma non verra' ripagato?Scusa, ma come credi che sia stato creato Linux? A Linus nessuno lo pagava quando ha creato Linux. Il ragazzino del tuo esempio potrebbe intanto farsi una bella "fama" con il suo programma, fama che lo porterebbe (quasi sempre) ad essere assunto in una grande azienda.
      Il suo software sara' pubblico,
      rimaneggiato da un altro ragazzino nato nel
      frattempo e diventato ormai leader di
      mercato... gratis !????L'esempio piu' incapibile che abbia mai letto. Senza offesa, ma se il secondo ragazzino e' gia' leader di mercato che cosa gli importa del programma del primo ragazzino?
      Un conto e' una scoperta della scienza
      ed un altro e' il lavoro del programmatore,
      che mette in campo il suo tempo per la
      pagnotta.O$$io mio... non commento... stai dicendo che uno scenziato vale meno di un programmatore, senza considerare che gli scenziato di oggi usano programmi creati da programmatori.
      • Anonimo scrive:
        O.T. Zi0Buddino :*
        ti ringrazio per le tue guide che mi hanno permesso di iniziare a studiare linux, grazie perche' mi ha fatto capire i comandi principali di linux cosi' da poter studiare e capire guide piu' avanzate :*
    • Anonimo scrive:
      Re: GPL e pagnotte.

      Se un ragazzinoParti gia' col piede sbagliato, dato che nella maggioranza dei casi i creatori SW Open Source sono anche programmatori che guadagnano molti soldi con altre case software, quindi non dei "ragazzini" sprovveduti! Comunque facciamo pure che tu l'abbia detto a titolo di esempio.
      Se un ragazzino non ha nulla da fare e
      realizza un programma interessante sprecando
      6 mesi della propria giovinezza, quando il
      ragazzino diventera' grande con quali soldi
      vivra', dato che il suo talento per quel
      tipo di programma non verra' ripagato?Non necessariamente: si puo' guadagnare in assistenza (e fidati che e' un metodo che paga, la Apple ho sentito che guadagna piu' soldi in assistenza che nella vendita delle macchine!);inoltre basta fare come la Red Hat: non ti fa pagare Linux in se' ma ti fa pagare documentazione e alcuni software commerciali (e chi ha detto che devono scomparire dalla faccia della terra!); non mi sembra che quelli della Red Hat siano dei poveracci...
      Il suo software sara' pubblico,
      rimaneggiato da un altro ragazzino nato nel
      frattempo e diventato ormai leader di
      mercato... gratis !La licenza GPL vieta che un prodotto venga copiato e reso "closed source". Se poi questo ragazzino cresciuto lo vende come prodotto open source, beh, colpa del creatore del SW che non si e' mosso in tempo! Nessuno obbliga a nessuno a creare SW Open Source, ricordatelo!
      Un conto e' una scoperta della scienza
      ed un altro e' il lavoro del programmatore,
      che mette in campo il suo tempo per la
      pagnotta.Un programmatore non deve essere obbligato a farsi pagare dall'utente finale! Tra l'altro un software GPL puoi anche farlo pagare, se vuoi; inoltre come ho detto ci sono altri metodi di guadagno, ma anche se non ce ne fossero non e' diritto di nessuno vietarlo.Se tu vendessi mele e a un certo punto arrivasse un altro che le distribuisce gratis avresti il diritto di vietargli di darle? No, potresti solo dirgli che e' uno sciocco perche' non si fa pagare! (e non e' questo il discorso dell'Open Source, dato che: a) Non necessariamente distribuisci il SW gratis; b) Programmare per molti e' una passione, vendere mele magari un po' meno ;o) )I casi sarebbero 2:- o le regali anche tu;- o vendi mele migliori di quelle che lui regala.Capito il discorso? ;-)bye
  • Anonimo scrive:
    .........::::PERFETTO::::............
    Ancora una volta si risponde degnamente a queste persone che invece di confontrarsi preferiscono infangare il lavoro altrui!Perche' LA M$ invece di buttare fango e dire che gli altri non sono buoni, non dimostra di essere lei la migliore?COSA TEME??????????????
    • Anonimo scrive:
      Re: .........::::PERFETTO::::............
      - Scritto da: Johnny5
      Perche' LA M$ invece di buttare fango e dire
      che gli altri non sono buoni, non dimostra
      di essere lei la migliore?
      COSA TEME??????????????Facciamo il contrario.Quanta gente sarebbe disposta a pagare per i programmi su Linux?
      • Anonimo scrive:
        Re: .........::::PERFETTO::::............

        Scritto da: Franz
        - Scritto da: Johnny5

        Perche' LA M$ invece di buttare fango e
        dire

        che gli altri non sono buoni, non dimostra

        di essere lei la migliore?

        COSA TEME??????????????
        Facciamo il contrario.
        Quanta gente sarebbe disposta a pagare per i
        programmi su Linux? E questo cosa centra? Franz, dimostri un livello di conoscenza veramente basso, quasi sicuramente non hai letto la GPL, quasi sicuramente parli per partito preso. Questa risposta poi non vedo che senso abbia.Volendo riprendere il discorso sui tuoi post sulla "pagnotta e GPL" :Nessuno obbliga a dotare i propri programmi di GPL, nessuno obbliga a usare solo sw free, la GPL si limita a dire "se prendi codice da me e lo modifichi, puoi guadagnarci, ma il prodotto deve continuare a essere sotto GPL".I soldi (la pagnotta) si fa sull'assistenza, sulle personalizzazioni ecc, non su un "bene" il cui costo di duplicazione è pari a zero, e il guadagno su di esso è del 100% (forse il cd, visto che di manuali non se ne vedono).Inoltre caro, conosco un sacco di persone che hanno comprato sw per linux (Opera, Applixware ecc), tutti regolarmente registrati, puoi dire lostesso di programmi per windos? Non credo.Quindi quella tua frase potevi risparmiartela.
        • Anonimo scrive:
          Re: .........::::PERFETTO::::............
          - Scritto da: maik

          Scritto da: Franz

          Quanta gente sarebbe disposta a pagare
          per i

          programmi su Linux?


          E questo cosa centra? Franz, dimostri unCentra, funziona solo perche' e' gratis, mai usato StarOffice? Non mi sembra sia un gran prodotto.

          Nessuno obbliga a dotare i propri programmi
          di GPL, nessuno obbliga a usare solo sw
          free, la GPL si limita a dire "se prendiSi ma se io voglio fare un software mi devo confrontare per forza di cose con il Free software...
          codice da me e lo modifichi, puoi
          guadagnarci, ma il prodotto deve continuare
          a essere sotto GPL".Non posso guadagnarci se i sorgenti sono pubblici. O faccio il tecnico dell'assistenza (Barbarie!)

          I soldi (la pagnotta) si fa sull'assistenza,
          sulle personalizzazioni ecc, non su unSi ma i programmatori?
          "bene" il cui costo di duplicazione è pari a
          zero, e il guadagno su di esso è del 100%Allora i videogiochi dovrebbero essere gratis?
          Inoltre caro, conosco un sacco di persone
          che hanno comprato sw per linux (Opera,
          Applixware ecc), tutti regolarmente
          registrati, puoi dire lostesso di programmi
          per windos? Non credo.Secondo te la Microsoft vive con l'aria? Bho!Il succo del FranzPensiero e' un po' di software GPL, ma non demonizzate la Microsoft... La giusta via e' sempre nel mezzo... :)
          • Anonimo scrive:
            Re: .........::::PERFETTO::::............
            No la M$ non vive di aria ma vive delle grandi aziende che devono pagare milioni per avere il sw! Non certo di te utente che ti fai il cd a casa.Ma da qualche anno punta anche a te, visto che ormai sei succube dei suoi prodotti!#CMQ io posso scegliere con chi lavorare e cosa usare! TU NOOOOOOOOOO!!!! E QUESTA LA DIFFERENZA!!P.S: IO COMPRO ANCHE IL SW PER LINUX E BELLISSIMO!!!- Scritto da: Franz


            - Scritto da: maik


            Scritto da: Franz


            Quanta gente sarebbe disposta a pagare

            per i


            programmi su Linux?





            E questo cosa centra? Franz, dimostri un
            Centra, funziona solo perche' e' gratis, mai
            usato StarOffice? Non mi sembra sia un gran
            prodotto.




            Nessuno obbliga a dotare i propri
            programmi

            di GPL, nessuno obbliga a usare solo sw

            free, la GPL si limita a dire "se prendi
            Si ma se io voglio fare un software mi devo
            confrontare per forza di cose con il Free
            software...


            codice da me e lo modifichi, puoi

            guadagnarci, ma il prodotto deve
            continuare

            a essere sotto GPL".
            Non posso guadagnarci se i sorgenti sono
            pubblici. O faccio il tecnico
            dell'assistenza (Barbarie!)




            I soldi (la pagnotta) si fa
            sull'assistenza,

            sulle personalizzazioni ecc, non su un
            Si ma i programmatori?


            "bene" il cui costo di duplicazione è
            pari a

            zero, e il guadagno su di esso è del 100%
            Allora i videogiochi dovrebbero essere
            gratis?


            Inoltre caro, conosco un sacco di persone

            che hanno comprato sw per linux (Opera,

            Applixware ecc), tutti regolarmente

            registrati, puoi dire lostesso di
            programmi

            per windos? Non credo.
            Secondo te la Microsoft vive con l'aria? Bho!

            Il succo del FranzPensiero e' un po' di
            software GPL, ma non demonizzate la
            Microsoft... La giusta via e' sempre nel
            mezzo... :)
          • Anonimo scrive:
            Re: .........::::PERFETTO::::............
            - Scritto da: Franz
            Centra, funziona solo perche' e' gratis,o$$io mio dove siamo giunti. Secondo te la NASA lo usa perche' e' gratis?
            mai
            usato StarOffice? Non mi sembra sia un gran
            prodotto.Lo uso tutti i giorni e non ho mai avuto problemi. Con Office (MS) molte volte perdevo tutto il lavoro (meno male che salvavo ogni 5 mins).
            Si ma se io voglio fare un software mi devo
            confrontare per forza di cose con il Free
            software...E questo vuole dire che se lo vuoi fare a pagamento deve avere cose che la versione FREE non ha. Non e' per nulla corretto nascondersi dietro la tua frase ed e' segno di paura verso "un concorrente" (del tuo lavoro).
            Non posso guadagnarci se i sorgenti sono
            pubblici. O faccio il tecnico
            dell'assistenza (Barbarie!)Chi ha detto che per forza i sorgenti devono essere pubblici? Kylix non mi sembra sia pubblico eppure e' per Linux.
            Secondo te la Microsoft vive con l'aria? Bho!No, con i 2M richiesti dalla licenza Office che ogni ditta deve acquistare per essere in regola. 2M di lire per scrivere una lettera commerciale nella maggiorparte dei casi.
            Il succo del FranzPensiero e' un po' di
            software GPL, ma non demonizzate la
            Microsoft... La giusta via e' sempre nel
            mezzo... :)Siamo concordi su questo, ma quello che dici e' totalmente in disaccordo con il tuo pensiero.
  • Anonimo scrive:
    Open Source Che bella cosa....
    Ho capito finalmente in maniera chiara che cosa è questo famoso Open Source, convincendomi sempre di più della mia teoria a riguardo dell'attacco da parte di Microsoft (che non credo che tema minimamente il diffondersi di questo "modo di usare il computer", per ora...).Quando partirà Open Source, e sono convinto che partirà alla grande, sarà un buon motivo per mettermi a studiare la maniera migliore per utilizzarlo, grazie anche alla diffusione di informazioni.Sapete che cosa penso di Windws 2000 o NT? Che è un'ottimo sistema operativo basta che: disabiliti il più possibile i service tra qui tutti quelli che usano script, non installare nella maniera più assoluta IIS, non userei assolutamente oggetti derivati da tecnologia com, databse condivisi mmm no assolutamente ecc... La mia conclusione, una previsione futura: userò prodotti Open Source e prodotti di casa Microsoft, che per ora sono ben distinti sia nell'obbiettivo sia per il campo di utilizzazione, avendo ora ben chiaro le principali differenze, come del resto è molto differente l'utente di un'open source e l'utente di una microsoft.Pero' non mi sono ben chiare alcune regole dell'open source, che le trovo in contrapposizione con i principi stessi che vuole portare avanti: se io mi progetto e mi costruisco una trasmettitore e ricevitore radio, lo devo forzatamente usarlo solo a casa di Marconi? No posso utilizzarlo dove mi pare, in casa, in montagna, dentro un'azienda, posso pubblicarlo su nuova elettronica, nei libri di testo scolastico ecc... Cioè L'INFORMAZIONE E' DI TUTTI e tutti ne possono usufruire, questa è la politica che adopererò io nel sviluppare in futuro su Open Source, dando anche tutte le altre alternative di codici sorgenti, o più semplicemente la flow chart. Tutti possono copiare tutti ne possono usufruire e tutti possono trarne guadagno, per quello che svilupperò io in futuro. (... mica vero, si deve essere miliardari per fare questo...)
    • Anonimo scrive:
      Re: Open Source Che bella cosa....
      - Scritto da: MiScocciaLavorare..............a chi lo dici........!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Open Source Che bella cosa....
      - Scritto da: MiScocciaLavorare
      vuole portare avanti: se io mi progetto e mi
      costruisco una trasmettitore e ricevitore
      radio, lo devo forzatamente usarlo solo a
      casa di Marconi? No posso utilizzarlo doveNon capisco cosa intendi.Un software sotto GPL non funziona solo su un SO sotto GPL, se e` questo che intendi. Per esempio Gimp (sotto GPL) funziona anche sotto Windows.Naturalmente devi avere sul sistema ospite i componenti richiesti dal programma (nel caso di Gimp, per esempio, le librerie gtk).Quanto alla parte conclusiva del tuo post, la GPL permetter esattamente quello che chiedi, cioe` la possibilita` per tutti di guadagnare sul tuo software, ma gli impone anche l'obbligo di lasciare nel codice il tuo copyright, se l'hai messo, e di distribuire il codice sotto GPL, quindi se tu vuoi guadagnare sulle modifiche che fanno gli altri, lo puoi fare, basta che rivendi il programma (sempre mettendo a disposizione i sorgenti, pero`) modificato.Se vuoi ci sono anche licenze piu` libertarie (tipo "puoi modificare tutto, anche togliere il copyright, anche venderlo closed source") o piu` restritive ("puoi modificare il codice, ma DEVI rimandarlo all'autore, e non puoi venderlo", o "non puoi vendere codice sviluppato con questa applocazione").Le licenze si possono fare come si vuole. Non si e` obbligati a usarne una o l'altra, tranne che quando si usa software gia` coperto da una licenza. In quel caso bisogna rispettarla.
      • Anonimo scrive:
        Re: Open Source Che bella cosa....
        - Scritto da: ShurikenGrazie Mille delle informazioni, mi saranno utili. sopratutto le risposte/domande saranno meno offtopic. Rimango sempre più della mia idea che la Microsft si sta muovendo in questa maniera per motivi strettamente commerciali e sopratutto credo che l'obbiettivo sia diverso che attaccare la GPL.Thank mille nuovamente delle info.
  • Anonimo scrive:
    ..........OTTIMA RISPOSTA.......
    Condivido in pieno.
    • Anonimo scrive:
      Re: ..........OTTIMA RISPOSTA.......
      - Scritto da: Alien
      Condivido in pieno.Imapara da questo articolo come di argomenta su una problema... analizzandolo e dando delle logiche spiegazioni ed anche delle proprie PACATE impressioni. A forza di PRETORIANI DRAGASACCOCCE ETC ETC ETC non fai altro che far rendere antipatici tutti i sostenitori del movimento pro Linux. Io di preciso non so ancora che strada prendere ma sinceramente a forza di leggere i tuoi post .... per favore SMETTILA
      • Anonimo scrive:
        Re: ..........OTTIMA RISPOSTA.......
        - Scritto da: ciao ALIEN
        - Scritto da: Alien

        Condivido in pieno.

        Imapara da questo articolo come di argomenta
        su una problema... analizzandolo e dando
        delle logiche spiegazioni ed anche delle
        proprie PACATE impressioni. A forza di
        PRETORIANI DRAGASACCOCCE ETC ETC ETC non fai
        altro che far rendere antipatici tutti i
        sostenitori del movimento pro Linux. Io di
        preciso non so ancora che strada prendere ma
        sinceramente a forza di leggere i tuoi post
        .... per favore SMETTILAVAI DAL BERLUSCA A DIRE SMETTILA PRETORIANO.Seconda a sinistra ad Arcore.
        • Anonimo scrive:
          Re: ..........OTTIMA RISPOSTA.......
          - Scritto da: Alien
          VAI DAL BERLUSCA A DIRE SMETTILA PRETORIANO.
          Seconda a sinistra ad Arcore. Innanzi tutto devi spiegarmi perchè hai tirato in ballo la politica. L'articolo e i suoi commenti era improntati al tecnico... ma come già supponevo non è che ci capisci tanto .... mi sa che fai un po' di confusione tra OS e POLITICA.E poi .... per finire... leccati le ferite che per 5 anni tanto governiamo noi.Saluti non da FI ma da un po' più a destra.
  • Anonimo scrive:
    Microsoft sente il terreno franare...
    E' questa la spiegazione più logica che traspare leggendo le affermazioni di Mundie. Quale motivo avrebbe infatti Microsoft di preoccuparsi della GPL quando Microsoft NON LAVORA sotto GPL? Saranno problemi di chi usa questa licenza, non di MS. Invece i problemi sono proprio di MS che, evidentemente, vede il suo trend diminuire, vede i suoi webserver non decollare come vorrebbe (e ci mancherebbe... Chi vuole un server che denota ALTISSIMI rischi di sicurezza?). MS vuole semplicemente detenere il monopolio. E se qualcuno fornisce conoscenza mette a rischio la possibilità di monopolizzare. E' una storia vecchia come il mondo. Mi stupisco che spesso non venga afferrata da parecchi utenti. MS, dicevamo, vuole il monopolio e lo fa attaccando una politica di licenze che NON PUO' adottare. Non può perchè il suo Monopolio è detenuto in virtù dell'uso di programmazione 'chiusa' e non violabile. Probabilmente sono convinti che la 'chiusura' dei sorgenti significhi ALTA sicurezza, ma nella realtà sembrerebbe succeda proprio il contrario. Sono i prodotti MS che ricadono sempre in bug grossolani, che si invischiano in trappole di sicurezza 'di default', perchè per spingere l'uso delle LORO tecnologie (vorrebbero infatti standardizzare tutto con i LORO parametri) costringono l'utenza media ad eseguire installazioni con attivate opzioni che NON SERVONO al cliente, ma al produttore. E chi non è molto esperto annuisce di fronte ai wizard, rispondendo sempre sì. E' quello che vorrebbero. Avere SEMPRE di fronte un utente IDIOTA. Chi meglio di un IDIOTA installa programmi senza chiedersi troppi perchè e percome, cliccando solo AVANTI? E chi meglio di un simile utente, grazie alla facilità di installazione, non osannerebbe MS che fornisce applicativi 'semplici' ed 'immediati'? Ecco la reale politica che si cela dietro le parole di Mundie. "Non vogliamo che in *nostro* utente medio sappia e possa 'pensare' autonomamente. il *nostro* utente non ha bisogno di 'regolare' e 'tarare' i programmi secondo le sue convenienze, causerebbe solo pasticci. Noi vogliamo che il *nostro* utente desideri solo la pappa pronta e non si impicci di come questa pappa sia cucinata. Chi non persegue questa politica va fermato, perchè SOTTRAE CLIENTI, ovvero GUADAGNO."Onestamente, da programmatore, non posso non pensare anch'io al come diverrebbe difficile per me vivere 'regalando' i sorgenti. Ma non mi passa per la mente di accusare chi lo fa. Libera scelta. Chi si fida dei MIEI programmi e ne è SODDISFATTO torna dal sottoscritto, garantito...
    • Anonimo scrive:
      Re: Microsoft sente il terreno franare...
      Pienamente daccordo con te, su tutta la linea....anzi...aggiungo: oltremodo daccordo !!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Microsoft sente il terreno franare...
      Vorrei proprio vedere se ci sia qualcuno in grado di contraddirti!!!! ;o)Il siscorso fila sotto tutti gli aspetti.bye
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