DVD Jon ora chiede i danni

L'hacker che ha creato il DeCSS, uscito incolume da quattro anni di processi, ora chiede alla polizia danni e compensazioni per le spese sostenute e per il sequestro dei materiali che ha subito


Oslo – Non avrebbe dovuto subire il sequestro dei propri sistemi informatici e di tutti i suoi supporti, non avrebbe dovuto subire un lungo procedimento giudiziario né multe. Per questo il giovane hacker norvegese Jon Johansen ha ora chiesto alla polizia del suo paese di compensarlo per i quasi quattro anni di calvario.

“DVD Jon”, come è ora conosciuto, come si ricorderà è stato trascinato in tribunale dall’industria cinematografica per aver realizzato nel 1999 un programmino, noto come DeCSS, capace di superare le protezioni CSS sui DVD. Il software, creato dal ragazzo per vedere sul proprio sistema i DVD che aveva comprato, è divenuto rapidamente una “hit” su internet, venendo poi riprodotto in molti diversi linguaggi, assumendo nuove forme e sfociando su siti e newsgroup e finendo poi per essere integrato in alcuni programmi dedicati.

Il processo di primo grado a DVD Jon finì con la sua completa assoluzione . Di recente, alla fine del processo d’appello svoltosi sotto la lente degli osservatori internazionali , DVD Jon è stato ulteriormente prosciolto da ogni accusa . Due sentenze che hanno spinto le major a non cercare un ulteriore ricorso alla Corte suprema del paese e a lasciar perdere le accuse.

Ieri il 20enne DVD Jon ha formalmente chiesto alla polizia criminale, attraverso il suo legale, una somma pari a circa 16mila euro quale forma di risarcimento per quanto ha subito. “Quello che chiederemo – ha spiegato l’avvocato dell’hacker – sarà di coprire le perdite economiche di Johansen, i costi legali e quella che potrebbe essere definita compensazione”.

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Anonimo scrive:
    Adesso piango
    L'idea che Cruise, Pitt, di Caprio non possano essere più pagati 50 miliardi a film mi sconvolge. Che ne sarà delle loro ville e dei loro possedimenti? Chi ci sta a fare una colletta per garantire ai divi il tenore di vita a cui si erano abituati e che quei piratacci stanno tentando di sottrargli?
  • Anonimo scrive:
    Quindi?
    Un'altro articolo di discografici che si lamentano di quanto perdono con il P2P? Che cosa me ne frega, che muoiano tutti di fame. La musica non è nata con loro e non finirà con loro.E lo dico con Rossini in sottofondo.
  • Ekleptical scrive:
    Sempre meglio online che così....
    Beccatevi questa notizia:http://www.rockol.it/News.asp?idnews=59990No, dico, un milione di suonerie!!!Quanto vi amerò, se per colpa di voi illeciti apporfittatori p2p, la musica si riduce a pezzi idioti per trasformarli in suonerie!Voi sì che state facendo del bene alla musica! Bravi!
    • Anonimo scrive:
      Re: Sempre meglio online che così....
      si e magari l'articolista ha pure vinto un paio di Pulitzer... ;)
    • Anonimo scrive:
      Re: Sempre meglio online che così....

      No, dico, un milione di suonerie!!!
      Quanto vi amerò, se per colpa di voi
      illeciti apporfittatori p2p, la musica si
      riduce a pezzi idioti per trasformarli in
      suonerie!Musica? 50 Cent?
  • Ekleptical scrive:
    Anche Peter Gabriel è d'accordo
    Il mezzo Internet può essere un ottimo veicolo di diffusione LEGALE e retribuita. Peò fornire all'artista nuove possibilità interessanti, al di fuori delle logiche dei canali usuali, come lucidamente Peter Gabriel ha sostenuto pochi giorni fa al Midem di Cannes.http://www.rockol.it/News.asp?idnews=59970Personalmente mi ritengo un ex-acquirente di CD (ma non di di musica). Non per il p2p, ma perchè semplicemente non ho più intenzione di comprare un CD se posso comprare i brani in digitale online. Della copertina e menate non me n'è mai fregato niente e i titoli spesso manco li leggo, mi interessa la musica.Per quanto mi riguarda il CD è morto e fara una brutta fine a medio termine.
  • Anonimo scrive:
    Ma come calcolano le perdite?
    La musica mi piace; ma visto che bisogna anche vivere, cerco di destinarle una percentuale x (piccola, ma non troppo) delle mie entrate annuali.L'ho stabilita nel 1990 e diciamo che riuscivo a comprare 10/12 CD l'anno. Possono sembrare pochi, possono sembrare tanti, dipende da che genere di musica vi piace e da quanto prolifici sono gli artisti di quel genere.Diciamo che tra l'aumento dei prezzi e l'aumento dello stipendio (per fortuna) la media annuale era sempre di 10/12 CD.Dopo il 2000, progressivamente, il numero e' diminuito a causa di:* aumento dei prezzi* stipendio sempre uguale* pochi nuovi titoli interessantiNel 2003 ho comprato solo 4 CD.Vuoi vedere che lo statista della RIAA ha controllato la mia scheda e:* ha visto che quando non c'erano gli MP3 compravo 10 CD* ha visto che adesso ne compro 4* ha stabilito che ho "rubato" loro il pane di 6 CDCaspita mi sento in colpa. Invece della carne, questo mese compro CD 8-)MauroP.S.: Ai piu' maliziosi/maligni dico che prima degli MP3 nel negozio sotto casa era possibile pre-ascoltare un CD prima di comprarlo. Il negozio ha chiuso (per decesso del titolare) e nei mega-store il pre-ascolto e' fantasia.Gli MP3 li uso per "mirare" i miei acquisti. Un po' come provare un vestito prima di comprarlo. O studiare una statua/quadro prima di comprarlo.
  • Anonimo scrive:
    DVD Audio : 5+1
    Non sapevo che avessimo 5 orecchie + 1 in fronte.Fuffa x vendere.
  • Anonimo scrive:
    Legge sull'estensione del copyright
    Che in america hanno fatto passare un anno fa.....per spremere gli introiti dei loro cataloghi musicali storici per altri 50 anni.Sono quasi 20 anni che nella musica non viene prodotto qualcosa di decente.Ormai i soldi li fanno vendendo i classici degli anni 60-70 e gli analisti delle majors discografiche questo lo sanno bene.I giovani sono meno fessi di quanto si creda...le porcherie commerciali se le ascoltano volentieri ...ma se le scaricano gratis da internet.Se devono cacciare soldi per i cd li cacciano..e li cacciano volentieri solo quando danno un valore a quello che ascoltano
  • Anonimo scrive:
    Non capisco una cosa.
    Si vogliono crare delle forme di download legale di musica a pagamento. Ok, ma non capisco una cosa.Se io scarico da un qualsiasi brano online in modo legale, cioe' pagandolo da chi offre contenuti audio, io poi come faccio a dimostrare che quel file l'ho comprato e non l'ho scaricato con il p2p?Inoltre, se i file che compro, me li metto su un cd, come faccio ancora a dimostrare che quei brani io li ho pagati?
    • Anonimo scrive:
      Re: Non capisco una cosa.
      - Scritto da: Anonimo
      Se io scarico da un qualsiasi brano online
      in modo legale, cioe' pagandolo da chi offre
      contenuti audio, io poi come faccio a
      dimostrare che quel file l'ho comprato e non
      l'ho scaricato con il p2p?
      Inoltre, se i file che compro, me li metto
      su un cd, come faccio ancora a dimostrare
      che quei brani io li ho pagati?La risposta la puoi trovare nel sistema DRM (digital rights management) già previsto, ma non ancora sfruttato, nel formato audio wma.Quando le major musicali decideranno di mettere online le loro canzoni, probabilmente si adotterà un sistema DRM in grado di:- limitare l'accesso al file wma in maniera tale che si potrà ascoltare solo dal computer proprietario, cioè in quello in cui si è svolto il pagamento/transazione per acquistare il singolo brano.- l'accesso al file wma può essere limitato ad un determinato periodo di tempo, alcuni giorni oppure ore.Tanto per fare un esempio le case discografiche potrebbero offrirti gratuitamente i nuovi brani del tuo artista preferito, ma limitatamente ad un paio d'ore o ad un determinato numero di volte che potrai ascoltare ogni brano. Superati questi limiti il file, ammesso che il sistema sia inviolabile, non puoi più sentire i brani e nn ci fai + nulla a meno che non li paghi.- La masterizzazione e la copiatura verso altri supporti sarà possibile, tuttavia non potrai lo stesso ascoltare i tuoi wma al di fuori del tuo windows media player.Questo vuol dire che puoi dimenticarti di far leggere al tuo lettore mp3 le canzoni che acquisti, e la tua copia audio su CD non potrà essere letta su nessun dispositivo audio e su nessun pc all'infuori del tuo.
      • Anonimo scrive:
        Re: Non capisco una cosa.
        Insomma allora e' una ciofeca. Nel senso, io gia' dovrei pagare circa 90 eurocent per un brano (almeno questo e' il costo per la Apple che permette di scaricare musica) ed in piu' non posso nemmeno riportarlo su cd?Eppure parlano, da parte della Apple, di un gran successo.Ma esiste davvero della gente che compra musica con queste restrizioni?Mi pare che anche tiscali oggi offre della musica a pagamento. Le cose stanno cosi' anche con tiscali?Inoltre io poi mi scarico un mp3 e non un file wave con perdite di qualita' elevate (se hai un ottimo impianto lo senti eccome).Ma come fa ad esistere della gente in America che spende questi soldi? Tanto meglio comprarsi un Cd originale, lo ascolti, dove e quando vuoi, e soprattutto a qualita' piena.Le inventano davvero tutte per far si' che la gente spenda dei soldi.
        • Anonimo scrive:
          Re: Non capisco una cosa.
          - Scritto da: Anonimo
          Insomma allora e' una ciofeca. Nel senso, io
          gia' dovrei pagare circa 90 eurocent per un
          brano (almeno questo e' il costo per la
          Apple che permette di scaricare musica) ed
          in piu' non posso nemmeno riportarlo su cd?
          Eppure parlano, da parte della Apple, di un
          gran successo.
          Ma esiste davvero della gente che compra
          musica con queste restrizioni?No. Infatti le restrizioni cui si riferisce il nostro amico di sopra sono quelle che le major *amerebbero* realizzare, ma che, di fatto, oggi non esistono. L'Apple Store, secondo me, sta avendo tutto questo successo perchè di fatto vende musica non protetta. Certo, è vero, il file così com'è non può essere copiato in modo illimitato, però può essere masterizzato come qualsiasi file audio, e una volta masterizzato è sprotetto, puoi ripparlo e condividerlo come tutti gli MP3 o gli AAC. Secondo me un sistema di distribuzione elettronica legale che imponesse le restrizioni che le case disc. vorrebbero non potrebbe mai avere successo perchè la cifra del digitale è l'ubiquità, l'identità della copia e la pervasività. Elimini questi tre fattori (quelli che le major vorrebbero fare fuori con il DRM) e il digitale diventa come un vinile degli anni sessanta. Se vogliono avere successo dovranno andare sulla fiducia come fa l'Apple Store (gli utenti potrebbero condividere tutto, ma tornano all'Apple Store) ormai non è più epoca per dettare legge come ai tempi del CD, i loro sistemi di protezione non reggeranno. Non reggono le protezioni di blasonati applicativi, figuriamoci il loro DRM. Windows e Palladium non li aiuteranno. Ormai Linux è una realtà, tutti coloro che ho interpellato preferirebbero passare a Linux e abbandonare i videogame per Windows piuttosto che soccombere a palladium (me compreso, ovviamente, che già tengo il piede in due staffe). Certo, Torvalds ha detto di non essere contrario a un DRM all'interno di Linux, ma ragazzi, ricordiamoci che parliamo di open source, quanto pensate che ci voglia per eliminare il suddetto codice dal kernel? Insomma, il presente è quello che è, e il futuro non garantisce nulla in termini di DRM. Le major farebbero bene a seguire l'esempio di Apple perchè i loro jukebox a pagamento non li vuole nessuno.Luke
          Mi pare che anche tiscali oggi offre della
          musica a pagamento.
          Le cose stanno cosi' anche con tiscali?
          Inoltre io poi mi scarico un mp3 e non un
          file wave con perdite di qualita' elevate
          (se hai un ottimo impianto lo senti eccome).
          Ma come fa ad esistere della gente in
          America che spende questi soldi? Tanto
          meglio comprarsi un Cd originale, lo
          ascolti, dove e quando vuoi, e soprattutto a
          qualita' piena.
          Le inventano davvero tutte per far si' che
          la gente spenda dei soldi.
        • Anonimo scrive:
          Re: Non capisco una cosa.

          Le inventano davvero tutte per far si' che
          la gente spenda dei soldi.Piantala di frignare e paga, che l'economia gira con te.
  • Anonimo scrive:
    per restituire ottimismo al settore...
    per restituire ottimismo al settore discografico, ma anche cinematografico, bisognerebbe, non eliminare il p2p, ma quei gran porci delle major. Capisco che la perdita in questi anni, dovuta al p2p sia notevole, ma non mi e' arrivata notizia di nessun autore finito sul lastrico per questo, e di nessun discografico che non si sia potuto permettere una macchina supercostosa, e una villa almeno... A me sembra solo un equilibrio del mercato che si sta' ristabilendo, e per questo penso che per quanto ci hanno "mangiato" in passato, dovrebbero "regalarci" musica per anni.L' evoluzione di questa storia non sara' sicuramente un p2p libero, ma spero in un mercato piu' rispettoso e accessibile nei confronti degli utenti. P.s. inviterei uno dei discografici a vivere anche un solo mese, con lo stipendio di un italiano medio, magari con due figli, e poi vedere se puo' ancora permettersi di parlre. Cio' non significa che loro non debbano guadagnare... Ma siete stati voi a far salire i prezzi dei cd, fino agli attuali 20 30 euro.
    • Anonimo scrive:
      Re: per restituire ottimismo al settore.
      chidilo ai discografici che sono andati a casa, o alle segretetarie e i dipendeneti licenziati...
      • Anonimo scrive:
        Re: per restituire ottimismo al settore.
        - Scritto da: Anonimo
        chidilo ai discografici che sono andati a
        casa, o alle segretetarie e i dipendeneti
        licenziati...Tipo? Chi sarebbe andato a casa?
    • Anonimo scrive:
      Re: per restituire ottimismo al settore...

      gran porci delle major. Capisco che la
      perdita in questi anni, dovuta al p2p sia
      notevole, Finora NESSUN oggettivo dato è stato portato a favore di questa tesi, solo indagini di parte
      ma non mi e' arrivata notizia di
      nessun autore finito sul lastrico perPerchè non è mai successo.Se qualche onesto lavoratore (ebbene sì ce ne sono anche all'interno delle major!) è stato lincenziato la causa può essere ragionevolmente l'1% il p2p e il 99% che alla major faceva comodo licenziarlo.
      L' evoluzione di questa storia non sara'
      sicuramente un p2p libero, ma spero in unUn p2p non libero non ha senso di esistere..piuttosto si lascia perdere il p2p si cerca un alternativa libera (ovvero un'alternativa che consenta di procurarsi materiale e informazioni di qualsiasi tipo in modo praticamente gratuito e senza controlli da parte del marketing di qualsivoglia azienda o dalla censura di qualsivoglia stato).
      mercato piu' rispettoso e accessibile nei
      confronti degli utenti.In un mercato del genere non avrebbe senso combattere il p2p, in quanto gli autori e i distributori sarebbero di meno, sarebbero migliori e sarebbero remunerati il giusto...se poi un sacco di gente scarica anche dal p2p...non importa più.
  • Alessandrox scrive:
    Daccordo ma...
    Perche' voler soppiantare per forza i formati "solidi"?IO non credo che gli MP3 (e simili) siano stati inventati per questo.Vogliamo mettere a confronto la qualita' di un CD con quella di un Mp3? Daccordo che i brani si possono scegliere ma guardiamo in prospettiva... Visti i prezzi dei servizi di download a pagamento dovremmo immaginarci un futuro in cui pagheremo lo stesso prezzo (se non maggiore, una volta che il business sia avviato) per una qualita' (sonora, non musicale) sostanzialmente peggiore?De gustibus...Spero di sbagliarmi.
    • Anonimo scrive:
      Re: Daccordo ma...
      - Scritto da: Alessandrox
      Perche' voler soppiantare per forza i
      formati "solidi"?
      IO non credo che gli MP3 (e simili) siano
      stati inventati per questo.
      Vogliamo mettere a confronto la qualita' di
      un CD con quella di un Mp3? Daccordo che i
      brani si possono scegliere ma guardiamo in
      prospettiva...
      Visti i prezzi dei servizi di download a
      pagamento dovremmo immaginarci un futuro in
      cui pagheremo lo stesso prezzo (se non
      maggiore, una volta che il business sia
      avviato) per una qualita' (sonora, non
      musicale) sostanzialmente peggiore?
      De gustibus...
      Spero di sbagliarmi.L'mp3 ad alta qualità è quasi indistinguibile dall'originale....cmq hai ragione il cd deve rimanere come servizio per chi vuole un supporto fisico di qualità (non masterizzato) e con le copertine e tutto il resto. Ovviamente non può costare più di 5 euri....
      • avvelenato scrive:
        Re: Daccordo ma...
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Alessandrox

        Perche' voler soppiantare per forza i

        formati "solidi"?

        IO non credo che gli MP3 (e simili)
        siano

        stati inventati per questo.

        Vogliamo mettere a confronto la
        qualita' di

        un CD con quella di un Mp3? Daccordo
        che i

        brani si possono scegliere ma guardiamo
        in

        prospettiva...

        Visti i prezzi dei servizi di download a

        pagamento dovremmo immaginarci un
        futuro in

        cui pagheremo lo stesso prezzo (se non

        maggiore, una volta che il business sia

        avviato) per una qualita' (sonora, non

        musicale) sostanzialmente peggiore?

        De gustibus...

        Spero di sbagliarmi.

        L'mp3 ad alta qualità è quasi
        indistinguibile dall'originale....non è vero, esistono precisi campioni (li trovi su hydrogenaudio.org) molto critici, che mostrano artefatti puranche a 320kbps con le casse trust da 30euro.ma se mi parli di AAC o meglio di MPC allora ti dò ragione.il punto è che nessuna casa discografica s'inventerà di vendere allo stesso prezzo del cd dei brani a 96khz 24bit possibilmente stereo (io farei anche 5.1, ma so che molti audiofili storcerebbero il naso), compresso ad un bitrate adeguato (500kbps) e quindi di dimensioni ragguardevoli (20mega a canzone?).la banda costa.
        • Anonimo scrive:
          Re: Daccordo ma...
          - Scritto da: avvelenato
          non è vero, esistono precisi campioni
          (li trovi su hydrogenaudio.org) molto
          critici, che mostrano artefatti puranche a
          320kbps con le casse trust da 30euro.Ovviamente se i discografici pensano di venderci un brano a 1 euro possono anche scordarsi il formato MP3. A quelle cifre non comprerei mai un file che è smaccatamente quality-loss. Dai circuiti P2P uno prende ciò che c'e' (a caval donato...) ma a pagamento vorrei molto di più, dovrebbero perlomeno offrire la possibilità di scaricare il brano in MP3 oppure in un formato superiore come l'Ogg Vorbis o l'AAC, altrimenti possono scordarsi i loro soldi.
          • Anonimo scrive:
            Re: Daccordo ma...
            Se boom e la MS a chi lo darebbe il suo WMA??....magari fossero in mp3.
          • Ekleptical scrive:
            Re: Daccordo ma...

            Se boom e la MS a chi lo darebbe il suo
            WMA??....
            magari fossero in mp3.www.bleep.commp3 VBR 256Kbit encodati con LAMEMa sono un'etichetta indipendente! :P
  • Anonimo scrive:
    Il p2p non è autonomo
    Il p2p non potrà mai essere un fenomeno indipendente e autonomo, in quanto - di suo - non produce nulla di concreto. Se non saprà trovare quindi forme concrete di sostentamento - tassazione di qualche tipo - rimarrà sempre un fenomeno parassita rispetto ad altri tipi di produzione e distribuzione.Ma qualcuno lo vorrà mai fare, questo salto di qualità?
    • Anonimo scrive:
      Re: Il p2p non è autonomo
      Humnhh ma lo sai chi lo ha inventato Napster? Bene è stata una idea delle major per ricavare dati statistici sulle musiche + scaricate. Se la bellissima idea di incrementare il loro buisness gli è sfugguta di mano... bè io direi che se la sono proprio cercata! Viva il P2P! PS: ed io lo dico anche se sono uno che il P2P lo vede al massimo una volta al mese
    • Anonimo scrive:
      Re: Il p2p non è autonomo
      Hai scoperto l'acqua calda (senza offesa).Il p2p NON è un sitema per produrre, è un sistema per distribuire le informazioni nel modo più efficiente possibile e meno controllabile possibile...e lo fa bene.
      • Anonimo scrive:
        Re: Il p2p non è autonomo
        - Scritto da: Anonimo
        Hai scoperto l'acqua calda (senza offesa).
        Il p2p NON è un sitema per produrre,
        è un sistema per distribuire le
        informazioni nel modo più efficiente
        possibile e meno controllabile possibile...e
        lo fa bene.Il punto sta nel concetto di sistema "parassitario"; tutti gli organismi parassiti sanno che, per sopravvivere, devono limitare in qualche modo la loro "richiesta". Altrimenti rischiano di eliminare chi li sostiene, e si trovano senza possibilità di sopravvivenza. Il p2p non può crescere oltre un certo limite, il limite massimo di danneggiamento dei sistemi di distribuzione legale; questo perchè altrimenti si rischia di uccidere la fonte stessa.Sarà anche acqua calda, ma qualche fanatico sharatore ("che possano morire tutte le majors!") sembra non coglierlo.Saluti
    • Anonimo scrive:
      Re: Il p2p non è autonomo

      Ma qualcuno lo vorrà mai fare, questo
      salto di qualità?se anziché fregnare tu facessi qualcosa scopriresti che ci sono migliaia di persone che si stanno impegnando in difesa del p2p proprio per fare quel salto di qualitàhttp://www.eff.org/share/
  • Anonimo scrive:
    P2P: da quando esiste compro di piú!
    Ciao a tutti,da quando uso il P2P compro di piú: ascolto qualcosa, mi piace, vado in negozio, ascolto il CD e 9 su 10 lo compro. Oppure cerco qualcosa, scopro che é parte di un CD, lo cerco, lo TROVO, lo compro. Note:1 - vivo in Germania e qui a Monaco c'é un negozio dove si puó ascoltare (attraverso delle stazioni di ascolto digitali) OGNI CD messo in vendita: quindi ti ritrovi ad ascoltare cose che non ascolteresti mai, e finisci di comprarle perché ti piacciono - oppure non compri proprio il CD che pensi ti possa piacere.2 - il prezzo medio di un CD nuovo é di 17 euro (ma ovviamente ci sono casi dove puó costare di piú).Non solo, grazie al P2P riesco a trovare cose che, anche volendo spendere, NON SI TROVANO da nessuna parte (ed é questa secondo me la "potenza" del P2P). Ad esempio: canzoni o registrazioni introvabili e non piú in commercio, sigle televisive, film introvabili su DVD (rip da VHS, introvabili pure questi; un esempio? "Fantozzi"), spezzoni televisivi, etc.Il problema del P2P (per quanto riguarda i CD e DVD), forse....: CD veramente cari e persone che non avendo il rispetto del lavoro degli altri, scarica il CD od il DVD (oltremodo cari pure questi in Italia) che si trova comunemente in commercio.Il bello del P2P: trovare "l'introvabile", scoprire nuovi tipi di musica (e poi comprarne il CD!).C'e' da dire un'ultima cosa: in paesi dove DVD e CD sono oggetivamente poco cari, per esperienza personale US, D, UK), chi usa il P2P per "risparmiare", non fa altro che danneggiare il P2P; chi usa il P2P in paesi dove DVD e CD sono veramente cari (ITA), anche se teoricamente nessuno dovrebbe comprare niente per denunciare prezzi assurdi, il P2P e' un chiaro segno che il mercato non va (per non parlare della pirateria organizzata che c'e' in Italia...altro che P2P!).buona giornata a tutti!Pak
    • mARCOs scrive:
      Re: P2P: da quando esiste compro di piú!

      Ciao a tutti,
      da quando uso il P2P compro di piú:Complimenti per la tua onestà ma non credo che sia questo l'atteggiamento della maggioranza degli utenti del filesharing, altrimenti non esisterebbe il "problema p2p", non ti pare?.
      ascolto qualcosa, mi piace, vado in negozio, ascolto il CD
      e 9 su 10 lo compro. Oppure cerco qualcosa, scopro che é
      parte di un CD, lo cerco, lo TROVO, lo compro.Compri un CD intero perché ti piace "qualcosa" di quel CD? Complimenti di nuovo per l'onestà!
      Note:
      1 - vivo in Germania e qui a Monaco c'é un negozio dove si
      puó ascoltare (attraverso delle stazioni di ascolto digitali)
      OGNI CD messo in vendita: quindi ti ritrovi ad ascoltare
      cose che non ascolteresti mai, e finisci di comprarle perché
      ti piacciono - oppure non compri proprio il CD che pensi ti
      possa piacere.Sono cose diverse: un conto è poter ascoltare un CD (al negozio che te lo permette), ben altro conto è scaricarlo col p2p (e riascoltarlo a casa quante volte vuoi).Il punto è: quante persone sono disposte a comprare in un negozio un CD che già hanno scaricato? Forse tu sì, forse qualche tuo amico pure... Ma non faranno tutti così.
      Non solo, grazie al P2P riesco a trovare cose che, anche
      volendo spendere, NON SI TROVANO da nessuna parte
      (ed é questa secondo me la "potenza" del P2P). Questo è vero ma la lotta delle major contro il p2p se ne frega del fatto che tu scarichi roba vecchia o nuova. E' sempre materiale protetto dal diritto d'autore e non è legale scaricarlo gratis.
      Il problema del P2P (per quanto riguarda i CD e DVD),
      forse....: CD veramente cari e persone che non avendo il
      rispetto del lavoro degli altri, scarica il CD od il DVD
      (oltremodo cari pure questi in Italia) che si trova
      comunemente in commercio.Non demonizzerei così l'utente p2p. Io ho trovato tante canzoni di Elio e le Storie Tese, mi sono piaciute e sono andato ai loro concerti (e quelli li ho dovuti pagare, mica esistono concerti pirata), cosa che non avrei MAI fatto, se non avessi avuto le loro canzoni.Quindi, anche se tu scarichi e poi non compri il CD, è probabile che tu finsca cmq col remunerare gli artisti.mARCOs
      • Anonimo scrive:
        Re: P2P: da quando esiste compro di piú!

        Non demonizzerei così l'utente p2p.
        Io ho trovato tante canzoni di Elio e le
        Storie Tese, mi sono piaciute e sono andato
        ai loro concerti (e quelli li ho dovuti
        pagare, mica esistono concerti pirata), cosa
        che non avrei MAI fatto, se non avessi avuto
        le loro canzoni.

        Quindi, anche se tu scarichi e poi non
        compri il CD, è probabile che tu
        finsca cmq col remunerare gli artisti.


        mARCOsNon è la stessa cosa che aveva detto lui? Il problema vero sono Britneyyy SPeaRRRASS e GIGGI DALESSIIOOOO che vogliono farti comprare per forza i loro dischi lo sanno tutti altro che P2P...ghgh
        • mARCOs scrive:
          Re: P2P: da quando esiste compro di piú!
          - Scritto da: Anonimo

          Quindi, anche se tu scarichi e poi non

          compri il CD, è probabile che tu

          finsca cmq col remunerare gli artisti.
          Non è la stessa cosa che aveva detto
          lui? Per niente: lui ha detto che scarica gli MP3 e poi corre a comprare i dischi delle canzoni che gli piacciono. La maggioranza degli utenti p2p non si regola come lui, perché altrimenti come mai le major cercherebbero di ostacolare qualcosa che favorisce le vendite?
          Il problema vero sono Britneyyy SPeaRRRASS e
          GIGGI DALESSIIOOOO che vogliono farti
          comprare per forza i loro dischi lo sanno
          tutti altro che P2P...Per forza...?Marco
          • Anonimo scrive:
            Re: P2P: da quando esiste compro di piú!

            canzoni che gli piacciono. La maggioranza
            degli utenti p2p non si regola come lui,
            perché altrimenti come mai le major
            cercherebbero di ostacolare qualcosa che
            favorisce le vendite?Perchè i loro consulenti gli hanno detto così. Non perchè sia vero.
    • Anonimo scrive:
      Re: P2P: da quando esiste compro di piú!
      Anche io compro molto di piu sopratutto cd tekno e film rari- Scritto da: Anonimo
      Ciao a tutti,

      da quando uso il P2P compro di piú: ascolto
      qualcosa, mi piace, vado in negozio, ascolto
      il CD e 9 su 10 lo compro. Oppure cerco
      qualcosa, scopro che é parte di un
      CD, lo cerco, lo TROVO, lo compro.
      Note:
      1 - vivo in Germania e qui a Monaco
      c'é un negozio dove si puó ascoltare
      (attraverso delle stazioni di ascolto
      digitali) OGNI CD messo in vendita: quindi
      ti ritrovi ad ascoltare cose che non
      ascolteresti mai, e finisci di comprarle
      perché ti piacciono - oppure non
      compri proprio il CD che pensi ti possa
      piacere.
      2 - il prezzo medio di un CD nuovo é
      di 17 euro (ma ovviamente ci sono casi dove
      puó costare di piú).

      Non solo, grazie al P2P riesco a trovare
      cose che, anche volendo spendere, NON SI
      TROVANO da nessuna parte (ed é questa
      secondo me la "potenza" del P2P).
      Ad esempio: canzoni o registrazioni
      introvabili e non piú in commercio, sigle
      televisive, film introvabili su DVD (rip da
      VHS, introvabili pure questi; un esempio?
      "Fantozzi"), spezzoni televisivi, etc.

      Il problema del P2P (per quanto riguarda i
      CD e DVD), forse....: CD veramente cari e
      persone che non avendo il rispetto del
      lavoro degli altri, scarica il CD od il DVD
      (oltremodo cari pure questi in Italia) che
      si trova comunemente in commercio.
      Il bello del P2P: trovare "l'introvabile",
      scoprire nuovi tipi di musica (e poi
      comprarne il CD!).

      C'e' da dire un'ultima cosa: in paesi dove
      DVD e CD sono oggetivamente poco cari, per
      esperienza personale US, D, UK), chi usa il
      P2P per "risparmiare", non fa altro che
      danneggiare il P2P; chi usa il P2P in paesi
      dove DVD e CD sono veramente cari (ITA),
      anche se teoricamente nessuno dovrebbe
      comprare niente per denunciare prezzi
      assurdi, il P2P e' un chiaro segno che il
      mercato non va (per non parlare della
      pirateria organizzata che c'e' in
      Italia...altro che P2P!).

      buona giornata a tutti!
      Pak
  • Anonimo scrive:
    Tra 3 anni toccherà ai film?????
    Ma non dicevano che col DRM/TCPA/Palladium/altra schifezza si sarebbe scritto FINE al P2P? Allora non hanno fiducia nel rights management...
    • Anonimo scrive:
      Re: Tra 3 anni toccherà ai film?????
      - Scritto da: Anonimo
      Ma non dicevano che col
      DRM/TCPA/Palladium/altra schifezza si
      sarebbe scritto FINE al P2P?

      Allora non hanno fiducia nel rights
      management...Per fare dei post sensati dovresti prima ricordare CHI ha detto COSA, COSA viene detto nella NOTIZIA, a QUANDO ci si riferisce e PERCHE'.Senno' fai un minestrone di tutto e fai domande a cui e' impossibile rispondere. Loro chi?
      • Anonimo scrive:
        Re: Tra 3 anni toccherà ai film?????
        Palladium non risolverà nulla basta non attivarlo è fritz è fregato :D naturalmente alcune applicazioni non funzioneranno senza palladium ma basta usare prodotti open source o cmq prodotti che lo snobbano e continui a fare come vuoi :D
  • Anonimo scrive:
    Se non ci fosse il P2p!
    Ma se grazie al P2p che stanno vendendo i cd!
  • Anonimo scrive:
    Dead men speaking
    bye bye miliardari dell'aria fritta
  • Anonimo scrive:
    siamo sempre alle solite
  • Anonimo scrive:
    solita pappardella
    e avanti ancora cosi.....lo abbassate o no quel maledetto prezzo dei cd?sh4d
    • non registrato scrive:
      Re: solita pappardella
      - Scritto da: Anonimo
      e avanti ancora cosi.....
      lo abbassate o no quel maledetto prezzo dei
      cd?
      Non lo abbasseranno mai. Il termine "trattare" o "venire incontro" è sconosciuto al loro vocabolario. O alle loro condizioni o nulla, gli altri sono mucche da spremere.
      • paulatz scrive:
        Re: solita pappardella
        - Scritto da: non registrato
        Non lo abbasseranno mai. Il termine
        "trattare" o "venire incontro" è
        sconosciuto al loro vocabolario. O alle loro
        condizioni o nulla, gli altri sono mucche da
        spremere.Se la gente non ha più soldi per comperare i CD, diamine non è una scusa valida: che facciano un assegno!
        • Anonimo scrive:
          Re: solita pappardella
          - Scritto da: paulatz

          - Scritto da: non registrato

          Non lo abbasseranno mai. Il termine

          "trattare" o "venire incontro" è

          sconosciuto al loro vocabolario. O alle
          loro

          condizioni o nulla, gli altri sono
          mucche da

          spremere.
          Se la gente non ha più soldi per
          comperare i CD, diamine non è una
          scusa valida: che facciano un assegno!Se non fosse che la differenza di prezzo tra la vendita di MT e CD musicali sia folle, quando i costi di produzione vedono più costosa la musicassetta. Inoltre si dice che vanno difesi i diritti di autore, allora vendiamo tutti i cd al prezzo delle cassette, forse se ne venderanno di più e gli autori avranno i loro bei diritti. Peccato che gli autori non se li c....a nessuno. Il grosso dei soldi finisce alle case discografiche che ci speculano non poco.
      • Anonimo scrive:
        [OT] Re: solita pappardella

        O alle loro
        condizioni o nulla, gli altri sono mucche da
        spremere.Se le mucche si spremono, che si fa con le arance? :D
    • Ekleptical scrive:
      Re: solita pappardella

      e avanti ancora cosi.....
      lo abbassate o no quel maledetto prezzo dei
      cd?No, non lo abbasseranno. Il CD è defunto, se non lo avete capito. Non c'è nessuna legge dell'universo che ti obblighi a produrli per forza. Se non c'è convenienza economica se ne fa a meno.Il CD lo avete ammazzato voi col p2p. Scordatevelo, che tanto fra 10-15 anni non ci sarà più. E per gli audiofili...'zzi loro!==================================Modificato dall'autore il 29/01/2004 18.53.36
  • Anonimo scrive:
    il Borsello...
    Dall'articolo... ...L'accusa è diretta ai sistemi peer-to-peer che, secondo SNEP, devono essere fermati per restituire ottimismo al settore.Il P2P restituisce ottimismo al mio borsello quindi non va fermato! **********************N O N C O M P R A T E *******************
    • Anonimo scrive:
      Re: il Borsello...
      CONCORDO
    • Anonimo scrive:
      Re: il Borsello...
      Concordo in parte.Cioè non me ne può fregare di meno dell'ottimismo dei papponi dell'industria discografica, ma penso che bisognerebbe pagare almeno i propri artisti preferiti.
      • Anonimo scrive:
        Re: il Borsello...

        Cioè non me ne può fregare di
        meno dell'ottimismo dei papponi
        dell'industria discografica, ma penso che
        bisognerebbe pagare almeno i propri artisti
        preferiti.non li supporti sicuramente + di tanto comprando i cd, gli entrera' in tasca quando va bene un 10% del prezzo.Andate ai concerti piuttosto
    • Ics-pi scrive:
      Re: il Borsello...
      Compro che?280 Euro tagliando auto (è in garanzia)480 Euro 6 mesi di assicurazione auto265 Euro 1 mese di affitto (mezza casa, viviamo in 2)50 Euro Linea ADSL 1 mese100 Euro Benzina per recarsi 1 mese al lavoroBollo Auto = ho deciso che è gratis (sarebbero 350?)Mancano ancora luce, gas, acqua, telefono.Cos'è che devo comprare?
      • Anonimo scrive:
        Re: il Borsello...
        - Scritto da: Ics-pi
        Compro che?

        280 Euro tagliando auto (è in
        garanzia)
        480 Euro 6 mesi di assicurazione auto
        265 Euro 1 mese di affitto (mezza casa,
        viviamo in 2)
        50 Euro Linea ADSL 1 mese
        100 Euro Benzina per recarsi 1 mese al lavoro
        Bollo Auto = ho deciso che è gratis
        (sarebbero 350?)
        Mancano ancora luce, gas, acqua, telefono.

        Cos'è che devo comprare?e a mangiare non ci pensate.. cazzo!?Non si puo' nemmeno fare piu' la spesa da quando c'e' l'euro!
        • Ics-pi scrive:
          Re: il Borsello...
          Si scusa, io consideravo solo le cose indispensabili...:(
          • Anonimo scrive:
            Re: il Borsello...
            Se dovresti pagare 350 euro di bollo e ti lamenti allora IMHO non hai capito un cazzo... vuol dire che hai una macchina da 190 Cv.... vuol dire che non hai un utilitaria o una macchinetta da 10-15 mila euro .. vuol dire che se puoi permetterti di comprare macchine di questo tipo non ti puoi lamentare.... spiacente, ma chi si puo' lamentare e' chi ha un utilitaria o un rottame vivono magari in 4 e fanno fatica.... mi ricorda molto persone che conosco che piangono miseria, fanno la fame ma in compenso hanno 70 milioni di macchina in garage... Bah...
          • Anonimo scrive:
            Re: il Borsello...
            E' un auto da 18000 euro (pagati 12000+ritiro usato) e ha 160 Hp, necessari per "vivere" in tangenziale senza essere schiacciati dai tir. E cmq gli X5 che mi sorpassano tutti i giorni ne hanno di piu :@Ciao
          • Anonimo scrive:
            Re: il Borsello...
            Ripeto.. se puoi permetterti una macchina da 160 Cv e 18000 euro (sara'....).. e puoi mantenerla (costo benzina, costo bollo, assicurazione etc etc).. allora non piangere...
          • Ics-pi scrive:
            Re: il Borsello...
            Chi piange? Ho solo detto che con tutte le spese che ci sono i CD/DVD li elimino, come ho già eliminato molte cose superflue quali Cinema, Pub, Vacanze nei villaggi e altre cose molto costose di questo tipo.Certo che è una brutta cosa l'invidia....:(Ciao
          • Anonimo scrive:
            Re: il Borsello...
            Ma invidia di cosa?...Della macchina?.. Mapperpiacere...
          • Ics-pi scrive:
            Re: il Borsello...
            Io non l'ho detto, motiva tu allora questo attacco personale (tra l'altro fatto da Anonimo).Avere un'auto da 18000 euro è un reato?Con i prezzi che ci sono oggi se ci guardi e' appena un veicolo decente.Certo che se tu giri con una Uno D del 1987....;)
      • Anonimo scrive:
        Re: il Borsello...
        - Scritto da: Ics-pi
        Compro che?

        280 Euro tagliando auto (è in
        garanzia)
        480 Euro 6 mesi di assicurazione auto
        265 Euro 1 mese di affitto (mezza casa,
        viviamo in 2)
        50 Euro Linea ADSL 1 mese
        100 Euro Benzina per recarsi 1 mese al lavoro
        Bollo Auto = ho deciso che è gratis
        (sarebbero 350?)
        Mancano ancora luce, gas, acqua, telefono.

        Cos'è che devo comprare?l'ADSL non è obbligatoria...
        • Ics-pi scrive:
          Re: il Borsello...
          Neanche la televisione, ma non conosco una persona che non abbia almeno 2 TV (alcuni ne hanno 4 anche) in casa...e l'ADSL mi serve molto di piu', soprattutto per tenere contatti con amici lontani che per svariati motivi faccio fatica a contattare telefonicamente.E poi l'ADSL ha 200.000 applicazioni, la TV solo 1 ed è piena di cagate, fosse per me l'abolirei a costo di dovermi scaricare tutti gli anime in divx (cosa che cmq faccio).Ciao
          • Anonimo scrive:
            Re: il Borsello...
            - Scritto da: Ics-pi
            scaricare tutti gli anime in divx (cosa che
            cmq faccio).non e' che nepassino poi cosi' tanti per televisione, comunque...

            Ciao
          • lunix scrive:
            Re: il Borsello...
            - Scritto da: Ics-pi
            Neanche la televisione, ma non conosco una
            persona che non abbia almeno 2 TV (alcuni ne
            hanno 4 anche) in casa...e l'ADSL mi serve
            molto di piu', [cut]ragazzi...Io non ho la televisione in casa e non ho l'ADSL.Libera scelta ma anche questione di "riduzione costi".Alla fin fine alla televisione preferisco ancora una buona birra con gli amici in compagnia o un buon libro (senza dimenticarmi di mia moglie, ovviamente...)
          • Ics-pi scrive:
            Re: il Borsello...
            Io ho la TV e l'ADSL ma concordo con te, cmq per chi naviga tanto l'ADSL è un risparmio e non sempre gli amici sono disponibili ad una birra...:(Ciao
          • Anonimo scrive:
            Re: il Borsello...
            E riesci a non pagare il canone????
            ragazzi...
            Io non ho la televisione in casa e non ho
            l'ADSL.
            Libera scelta ma anche questione di
            "riduzione costi".

            Alla fin fine alla televisione preferisco
            ancora una buona birra con gli amici in
            compagnia o un buon libro (senza
            dimenticarmi di mia moglie, ovviamente...)
    • Anonimo scrive:
      Gianni...
      - Scritto da: Anonimo
      Dall'articolo...
      ...L'accusa è diretta ai sistemi
      peer-to-peer che, secondo SNEP, devono
      essere fermati per restituire ottimismo al
      settore....sono ottimista!!!
      • Anonimo scrive:
        Re: Gianni...
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        Dall'articolo...

        ...L'accusa è diretta ai sistemi

        peer-to-peer che, secondo SNEP, devono

        essere fermati per restituire ottimismo
        al

        settore.

        ...sono ottimista!!!non mi sembra che i big come Madonna o britney...eccecc siano poi cosi messi male o poveracci.....
    • dominedi scrive:
      Re: il Borsello...

      **********************
      NON   C O M P R A T E
      *******************E' dal 98 che non compro + musica e vivo lo stesso, voglio sentire musica ?me la sento alla radio o in streaming via nethttp://www.shoutcast.com/e vivo felice e contento
Chiudi i commenti