E ora schiacciamo i banner taroccati

di Adele Chiodi - Sono quelli che si presentano come un messaggio di sistema ma che, in realtà, rimandano a pagine pubblicitarie. Negli USA si è aperto un processo dal retrogusto liberatorio ma forse illiberale


Roma – Quante volte è capitato di cliccare su un banner scambiato per un avviso di sistema? Banner truccati per sembrare messaggi provenienti dal computer dell’utente se ne fanno da anni e da anni conoscono una notevole fortuna. Eppure presto potrebbero cadere nell’illegalità e dunque entrare in una inattesa crisi.

Secondo gli avvocati della Lutkins & Annis di Washington, chi produce questo genere di banner deve essere trascinato in tribunale per pubblicità scorretta, in quanto si intende far credere all’utente che il proprio computer ha un qualche genere di problema al solo scopo di farlo transitare su un sito commerciale. “Deceptive advertising” è il termine tecnico con cui viene descritta l’azione di mettere sotto il naso dell’utente una “interfaccia fasulla”.

Dalle parole ai fatti. Proprio la Lutkins & Annis ha deciso di denunciare Bonzi Software , piccola ma celebre softwarehouse che, pur occupata in molte attività, ha deciso di dedicarsi anima e corpo nella realizzazione, promozione e vendita di questo genere di pubblicità web.

Va detto che Bonzi Software si trova in una posizione molto scomoda per difendersi essendo stata più volte accusata di utilizzare le tecnologie di advertising per impossessarsi di ogni dato possibile sugli utenti internet. Come se non bastasse alcuni dei suoi siti sembrano vere e proprie trappole, ove se ci si entra poi è difficile uscirne, circondati da finestre del browser che si aprono di continuo, con metodi che ricordano certi siti pornografici d’assalto.

Va da sé che la conclusione del procedimento che si apre in questi giorni avrà un peso non indifferente nel futuro di quel genere di banner e, presumibilmente, anche di altre forme di pubblicità “traditrice” online. E in questo senso una vittoria degli avvocati di quello studio di Washington potrebbe assumere un senso liberatorio. Ma è difficile dimenticare come vi sia una parte consistente del mondo della pubblicità che non viene affatto preso di mira da legali di cotanto nome, quello che va dall’uso dello spam allo sfruttamento dell’immaginario pornosoft per catturare attenzioni, clic e denari. Tanto da far temere che la spinta a colpire Bonzi Software possa non nascere da coscienze cristalline di neocrociati del bit quanto invece costituire un’aggressione legale che per altre ragioni dal mucchio estrae un possibile malfattore tra i più innocui. In quel caso, più che liberatoria, una vittoria dell’accusa rischia di trasformarsi in un episodio di illiberalità.

Adele Chiodi

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  • Anonimo scrive:
    ricordatevi che .............. tutti !!
    avete mai pensato a quando date ragione ad un superiore che non la merita o non vi pagano una prestazione e invece dovrebbero .. senza pensare al traffico che subite tutti i giorni ...MEDITATE :::::::::::)__________
  • Anonimo scrive:
    PENSARE IN PICCOLO !!
    PENSARE IN "PICCOLO" !!Ecco, questo secondo me è uno dei motivi della crisi che sta attanagliandoil gruppo FIAT.Produce dei modelli con delle motorizzazioni oramai fuori dal tempo.Potevano andare bene fino 20/30 anni fà, ma oggi la gente vuole altre cose.Il terrore della cilindrata oltre 2000cc non esiste piu', pero' insistono anon voler sviluppare motori con cilindrata superiore.Certo il 6 (sei) cilindri dell'Alfa è (stato) un buon motore ma ormai afatto il suo tempo, e lo stesso sviluppato negli anni '70 per Alfa-6 2.5,poi ci sono stati solo dei ritocchi.Per esempio, io vorrei che con il marchio Alfa producesse una vettura GT dialmeno 4 (quattro) litri ad 8-10 cilindri con potenze oltre 350-cv, questosi che ridarebbe lustro al marchio !!Per il marchio LANCIA una berlina, si come la Thesis, ma motorizzazione 6-8cilindri, anche 12, con cubatore di 4-5 litri.Direte che sono macchine per una clientela di nicchia, però la gente GUARDAa queste vetture anche per confrontare le cilindrate piu' piccole.Vedere l'esempio di BMW e Mercedes, le comprano i VIP (che possono spenderesenza neanche sapere il prezzo) la gente comune dice: -"Visto che macchinaha quel cantante/calciatore? Una BMW 750 da oltre 300-cv, che forza!!. Quasiquasi compro anch'io una BMW, anche se solo una 318, sarà sicuramente unabuona auto, tanto è simile alla 750!!".Direte che la FIAT a le FERRARI e MASERATI. Ma questo sono un marchioDIVERSO.La mercedes ha la "classe A" 160 però ha anche la "Classe SL-55 AMG" da ben476-CV. La gente ammira le muscolatore e i dettagli di quest'ultima e poi(dato che non puo' permettersi la SL) acquista una Classe-A e Classe-C,tanto è sempre una Mercedes !!Sempre la Mercedes produce motori Diesel a 4-5-6 e 8 cilindri, così come laBMW. Ed il gruppo FIAT ????Il mercato è cambiato, non è piu' il nostro piccolo cortile di casa, ma si èallargato, è divenuto un mercato globale MONDIALE, non è piu' possibile dipensare di costruire e vendere modelli pensado al passato, magari conl'aiuto del governo (vedi finanziamenti, leggi fiscali assurde, etc etc).Certo la FERRARI a un nome, ma non è certo perchè ha prodotto delleutilitarie. Così pure ha fatto l'Alfa (nel passato).E' giusto produrre auto anche di piccola cilindrata per molti motivi, perònel mondo odierno è necessario avere nel listino anche delle auto di grandeprestigio, che insomma facciano anche sognare.A forza di pensare in "piccolo" si diventa così piccolini, così tanto chealla fine si sparisce completamente.SalutiAlessandro
  • Anonimo scrive:
    Dovrebbero ringraziare internet...
    Perchè di fatto, qualunque sia l'opinione di ciascuno sull'antico mestiere, allontana la prostituzione dalle strade.
    • GrayLord scrive:
      Re: Dovrebbero ringraziare internet...
      - Scritto da: Anonimo
      Perchè di fatto, qualunque sia l'opinione di
      ciascuno sull'antico mestiere, allontana la
      prostituzione dalle strade.Quindi migliora solo l'apparenza...Che gran Czzta...L'ufficializzazione del mestiere, con conseguente obbligo di professionalita' e visite mediche e' l'unica soluzione praticabile
      • Anonimo scrive:
        Re: Dovrebbero ringraziare internet...

        L'ufficializzazione del mestiere, con
        conseguente obbligo di professionalita' e
        visite mediche e' l'unica soluzione
        praticabileVallo a raccontare al papa ed ai suoi discepoli !!!!
  • JosaFat scrive:
    Re: il paese del papa e dell'ipocrisia

    Non c'è che dire. Ipocrisia e proibizionismo impazzano.
    Da un lato si opera per togliere le prostitute dalla strada,
    introducendo una nuova legge che consente la prostituzione
    domestica. Dall'altro si vieta la pubblicità del servizio. Diamine, un minimo di materia grigia!Quella che citi è una proposta di legge, ben lontana dall'approvazione. Fino a che non diventa legge, valgono le leggi esistenti.E comunque in nessun modo sarà cancellato il reato di sfruttamento della prostituzione.Attenzione quando si parla!
    • bobfog scrive:
      Re:Re:il paese del papa e dell'ipocrisia
      La materia grigia mi suggerisce un'ulteriore considerazione: se la pubblicità delle prostitute è reato (incitamento / sfruttamento) allora perchè non si chiudono TUTTE le testate giornalistiche che pubblicizzano palesemente il meretricio? E credo che sia capitato a tutti di vedere gli annunci tipo "massaggio rilassante" su TUTTI i quotidiani, indipendentemente dalla tendenza politica.Forse perchè la libertà di internet spaventa ancora più delle testate giornalistiche?O forse perchè l'approccio ipocrita dei giornali è più gradito all'enstablishment cattolico?
      • Anonimo scrive:
        Re:Re:il paese del papa e dell'ipocrisia
        Forse perchè certi annunci sono fatti apposta per aggirare il divieto allo sfruttamento della prostituzione poichè non c'è il riferimento esplicito.Il fatto che nel giornale si scriva "massaggiatrice" e tu capisca "prostituta" è una tua deduzione!
  • hulio scrive:
    Re: il paese del papa e dell'ipocrisia
    Concordo su tuttoE' uno spettacolo vergognoso e Internet da' loro nuovi alibi
  • Anonimo scrive:
    questone di finanza
    Non e fantapolitica ma lo stato deve privatizzre Alitalia( che perde miliardi ..)..come?1-proibiamo la prostituzione nelle strade ela pubblicita si internet...FATTO!2-accordo con Thaiairlines ..FATTO3-esportiamo i pu...nieri italiani in Thailandia guadagnandoci sopra tanti soldini.(.800 euro roma bangkok..)non ridete... parlo di migliaia di miliardi,,posti di lavoro...etc..pensateci bene..per me e cosi !lo stato necessita soldi e deve privatizzare alitalia..
  • Anonimo scrive:
    D'accordissimo
    Le leggi si applicano in internet e si interpretano nel mondo reale.
    • Anonimo scrive:
      Re: D'accordissimo
      D'altronde basta sfogliare un qualsiasi quotidiano, alla pagina degli annunci personali, per vedere decine di annunci chiaramente relativi alla prostituzione. Ogni giorno.Nessun moralismo, per carità, ma mi chiedo se non sarebbe meglio una regolamentazionedella cosa anziché tollerare il fenomeno a volte sì a volte no e poi usare la grancassa quandosi arresta qualcuno.salutiProspero
      • Anonimo scrive:
        Re: D'accordissimo

        D'altronde basta sfogliare un qualsiasi
        quotidiano, alla pagina degli annunci
        personali, ......................1) In Italia è consentita la prostituzione.2) In Italia è vietato lo sfruttamento della prostituzione.3) In Italia è vietato girare film porno. In affetti un film porno altro che non e' che un rapporto sessuale dietro pagamento, su cui terze parti (chi venderà la pellicola ed i film) lucrano e quindi anche essa è sfruttamento della prostituzione?4) In Italia però si possono vendere film porno, ovviamente le scene son girate all'estero, ma su ogni videocassetta c'è l'iva ed allora anche lo stato ci lucra. Ma su cosa ci lucra sulla prostituzione? Magari sulla prostituzione estera visto che l'atto sessuale avviene all'estero? E quindi anche questo e' sfruttamento della prostituzione, magari estera?Dopo queste considerazioni la legge per voi e' uguale per tutti e per tutto?
  • Anonimo scrive:
    putan tour
    così, per curiosità, ho fatto qualche ricerca con google.ho trovato uno dei siti "chiusi".metto "chiusi" fra virgolette perché è stata sostituita solo la homepage, il resto del sito è lì, in perfetta evidenza (la carne pare fresca, il catalogo ricco).La pagina realizzata dalle forze dell'ordine è stata realizzata con MSWord, copia di proprietà della società CTIP Spa [da ricerche risulta fallita, ma non sono sicuro].ho trovato inoltre una grande quantità di siti che fanno lo stesso "lavoro" -e continuano a farlo- e, come suggerito in altri post, sul sito di secondamano [http://www.secondamano.it/] ho trovato 675 annunci riconducibili [anche esplicitamente] ad attività di prostituzione.poi mi sono ricordato di un'ulteriore cosa: qualche anno fa circolò, in una mailing list "cazzeggiara" a cui sono iscritto, un bel sito interno alla comunità di MSN.La cosa fu ripresa da Clarence, che conserva ancora, a imperitura memoria, un snapshot del sito [http://www.clarence.com/contents/tecnologia/noiaportale/np006/msn.html].tutto per dire due cose:1] la *brillante* operazione [senza entrare nei dettagli] è una cialtronata montata ad arte, operativamente insignificante2] ci sono migliaia di siti analoghi a quelli chiusi, alcuni talmente "rispettabili" che nessuno oserà presentarsi con i sigilli, altri per cui è semplicemente troppo complicato avviare procedimenti di chiusura.[Pancho]
  • nasoblu4 scrive:
    Il reato contestato ?
    Come sulla Repubblica anche PI non riporta il reato contestato ai titolari dei siti web ?In fin dei conti queste donne che credo nessuno costringa a fare quello che fanno hanno messo un'inserzione a pagamento sul web e certi tizi hanno incassato la cifra.Il giornale delle inserzioni "gratuite" "seconda mano" è strapieno di annunci anch'essi a pagamento da parte delle stesse signorine.Come mai qualcuno non va ad arrestare gli editori di "Secondo mano" non e' la stessa logica ?La risposta e' molto semplice perche' il reato se di reato si tratta e secondo me non lo e', si e' consumato su Internet.La prostituzione, la pedofilia non centrano un tubo c'e' solo una volonta' normalizzatrice di uno strumento che il potere ritiene fuori controllo e quindi via con queste operazioni di "normalizzazione" tanto per fare notizia e demonizzare ulteriormente il mezzo.Sono sicuro che se ci sara' un processo gli arrestati saranno assolti perche' il fatto non sussiste ma intanto versiamo ancora qualche badilata di sterco su Internet che chissa' se il terreno e' ben seminato non nasca una qualche forma di controllo tipo Cina od Arabaia Saudita.La Repubblica che si occupa con tutto il suo cuore dei nostri pargoli si chiede "se qualche minore leggendo quelle pagine avesse telefonato alle puttane, la cosa sarebbe stata moralmente sconveniente ? Lo stesso giornalista non si fa pero' un'altra domanda altrettanto logica e se un ragazzino di 11 anni con cellulare incorporato va in edicola e compra "seconda mano" che cosa puo' succedere ?Saluti scetticiNasoblu4
    • Anonimo scrive:
      Re: Il reato contestato ?
      Sfruttamento della prostituzione. (corriere.it)Gli "sfruttatori" organizzavano anche le trasferte, treni, alberghi & c. trattenendo una percentuale.
      • hulio scrive:
        Re: Il reato contestato ?
        - Scritto da: Anonimo
        Sfruttamento della prostituzione.Questo e' l'unico reato contestabileDi per se prostituirsi non lo e'
    • Anonimo scrive:
      Re: Il reato contestato ?

      Lo stesso giornalista non si fa pero'
      un'altra domanda altrettanto logica e se un
      ragazzino di 11 anni con cellulare
      incorporato va in edicola e compra "seconda
      mano" che cosa puo' succedere ?Beh, a questo punto allargando il discorso anche i siti porno sono accessibili dai minori, anche i dialer (senza entrare in merito nelle truffe e nei dialer autoistallanti) sono accessibili dai minori, come anche agli 166 può chiamare anche un 15-enne, mi dite come si fa ad identificare l'età di uno che chiamata ad un 166?La legge invece che fare ordine fa solo confusione, bahh.
    • Anonimo scrive:
      Re: Il reato contestato ?
      Ma dai giornali che spesso leggo, ritrovo immagini di donnine nude o seminude con su scritto "Chiamami" etc.etc.I giornali, sono dei quotidiani, ed i nomi non li faccio....Allora se alcuni siti vengono oscurati....xche' la polizia non punisce i responsabili anche dei giornali?Forse xche' fanno parte di lobbies "intoccabili"?
      • Anonimo scrive:
        Re: Il reato contestato ?

        Allora se alcuni siti vengono
        oscurati....xche' la polizia non punisce i
        responsabili anche dei giornali?
        Forse xche' fanno parte di lobbies
        "intoccabili"?Questo è il Bel Paese Italia, ma sarà davvero Bel Paese?
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