E-Privacy 2005 e tecnologie di frontiera

Si avvicina l'appuntamento che a fine maggio riunirà i maggiori esperti di privacy e sistemi specializzati, per fare il punto su data retention e remailer. Saranno consegnati i Big Brother Awards


Firenze – E’ partito il conto alla rovescia per la due giorni che il 27 e il 28 maggio a Palazzo Vecchio nel capoluogo toscano vedrà ancora una volta alla ribalta il dibattito sulla data retention e gli approfondimenti sulle principali tecnologie studiate per tutelare la riservatezza.

Al convegno, qui il sito ufficiale, parteciperà tra gli altri anche Nick Mathewson , il padre di due dei più promettenti sistemi per la privacy in rete: Tor e Mixminion .

Come noto, si tratta di strumenti software liberi che garantiscono il mantenimento della privacy più assoluta durante la navigazione web e lo scambio di posta elettronica, e che sono già al centro di una serie di iniziative di hacker italiani, come l’ormai celebre Privacy Box .

In particolare, Mixminion rappresenta l’ultima generazione degli anonimous remailer mentre Tor viene presentato come “il più recente design Onion Routing”, ovvero un sistema pensato per impedire intercettazione o analisi del traffico di rete da parte di “occhi estranei”.

Non si tratterà di una presentazione esclusivamente tecnica – avvertono i promotori – ma si valuterà anche l’impatto sociale di tecnologie di questo genere, cercando di delineare il loro futuro sviluppo.

L’occasione sarà ghiotta anche per la consegna ufficiale dei Big Brothers Awards Italia 2005 con la partecipazione di Privacy International , l’organizzazione che ha lanciato l’iniziativa, tesa a “premiare” i peggiori esempi di demolizione della privacy.

Ai delegati del Progetto Winston Smith spetterà poi la presentazione della citata “Privacy Box” ma si parlerà anche del progetto “Open Privacy” di Firenze Tecnologia , di PGP e molto altro ancora.

L’intero programma con tutte le indicazioni per partecipare è qui

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  • Anonimo scrive:
    Tokyo: fermeremo i cracker cinesi
    Il governo nipponico decide di rafforzare la produzione dei famosi salatini contro la recente ondata commerciale cinese. Cracker cinesi sembrano piacere di più negli uffici governativi del Sol Levante.
    • Anonimo scrive:
      Re: Tokyo: fermeremo i cracker cinesi
      - Scritto da: Anonimo
      Il governo nipponico decide di rafforzare la
      produzione dei famosi salatini contro la recente
      ondata commerciale cinese. Cracker cinesi
      sembrano piacere di più negli uffici governativi
      del Sol Levante.Si, però sulla qualità dei cracker originali giapponesi non si discute, senti il sapore dell'alga, il peperoncino non è colorato col Sudan 1 o come diavolo si chiama, la salsa di soia è a fermentazione naturale, non uno sciroppo a base di estratto, il glutammato non copre gli altri gusti.
  • Anonimo scrive:
    I Famosi CLackeLs cinesi
    29 ore giornaliere di lievitazione.....e costano solo 0,14 cents a pacco da 500 pezzi....
  • Anonimo scrive:
    Queste sì che sono sciabolate !!
    :D:D:D:D:DSe le daranno di santa ragione!!! :D
    • Anonimo scrive:
      Re: Queste sì che sono sciabolate !!
      - Scritto da: Anonimo
      :D:D:D:D:D

      Se le daranno di santa ragione!!! :DE pensare che dai thread dei giorni precedenti sembrava che non fossero nemmeno in grado di accendere un computer...
      • Anonimo scrive:
        Re: Queste sì che sono sciabolate !!
        Dipende da dove vai, ci sono zone mancano persino la luce, ma ci sono anche posticini come New York.
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