E-privacy 2011, il tema è il cloud computing

Il 3 e 4 giugno, il convegno dedicato alla privacy nell'era digitale. E non manca l'appuntamento con i Big Brother Awards

Roma – Si svolgerà presso il Palazzo Vecchio di Firenze l’edizione 2011 di e-privacy , il convegno dedicato ai problemi della privacy nell’era digitale.

Il programma si concentrerà, in particolare, sull’ ascesa del cloud computing conseguente all’abbandono del sofwtare tradizionale. Gli utenti rinunceranno alla quota di potere che oggi detengono? Diventeranno meri consumatori invece che “cittadini digitali”? A questi e ad altri interrogativi si cercherà di dare risposta durante le due giornate di incontro.

Il tema del cloud sarà percorso lungo diverse dorsali: privati e aziende, data leaking, normative, data retention, questioni etiche. Interverranno molti esperti in fatto di privacy e informatica tra cui Lucilla Mancini e Robert Rosen (“Il contratto e gli SLA con il cloud service provider”), Stefano Aterno (“Trattamento dei dati personali e responsabilità nell’era del cloud computing”), Giovanni Ziccardi (“Il leaking e la divulgazione di documenti riservati tra diritto, etica e tecnologia”).

Nell’ambito del convegno si terrà la cerimonia di consegna dei Big Brother Award Italia 2011 , il premio internazionale assegnato a persone, associazioni e tecnologie che “peggio” hanno danneggiato la privacy degli italiani nell’ultimo anno.

Le categorie “in negativo” sono tre: peggiore azienda privata, peggiore ente pubblico e tecnologia più invasiva. Inoltre, anche quest’anno sarà assegnato il premio Winston Smith – Eroe della Privacy alla persona o ente che ha meglio tutelato la privacy attraverso una scoperta o un’azione di particolare rilevanza. Infine, il premio Lamento del Popolo verrà assegnato a chi avrà ricevuto il maggior numero di nomine.

L’appuntamento è per il 3 e 4 giugno a Firenze , presso Palazzo Vecchio.

Cristina Sciannamblo

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  • Stud scrive:
    Ignoranti arroganti
    Oggi tutti si credono esperti. Credono di conoscere la materia quando conoscono al massimo due parole, spesso di inutile gergo. Si vogliono sentire "al passo coi tempi" con ogni materia e l'informatica ed alcune materie artistico/creative sono spesso oggetto di questa nuova desiderata "cultura generale". Cultura che però si desidera sfoggiare senza averla mai assimilata: mai studiata, mai approfondita, mai verificata, mai confrontata con la realtà, la storia di quella disciplina, lo stato reale ed attuale. Quindi stiamo parlando di superficialità.Abbiamo sentito citare l'informatica in questo articolo e nei commenti. Ma parlate con una vera agenzia pubblicitaria (o "di comunicazione" come ormai si sono costretti a definirsi) di quelle che hanno le palle, e che le hanno da tanti anni. Ci sono livelli di competenza ed esperienza che stanno sia dalla parte del cliente che dalla parte del fornitore che sono necessari per fare un buon lavoro : tu sai cosa mi chiedi anche se non la sai fare, io so come fare, come si fa, chi lo fa, cosa richiede e tu che - conoscendo la materia ma non considerandoti TU il professionista - mi riconosci professionalità, accetti persino che io ti possa dire che quello che chiedi, pur fattibile, "non fa per te".Fornitore saccente e cliente babbeo? Io direi: ognuno sa fare il proprio nel giusto grado. Qualcosa per parlare con te la devo sapere, se sei esperto. Tu che non sei esperto mi farai la richiesta generale.Tutti oggi sono esperti di tutto solo perché hanno acXXXXX economico ad alcuni mezzi: hardware, software, informazioni.Manca però l'abilità, il gusto, la competenza, l'esperienza, l'approfondimento che passano anche attraverso una valutazione (tipo quella scolastica, ma non necessariamente proveniente da una scuola) e l'umiltà o il semplice senso del riconoscere il reale dal "wannabe".Una cosa terribilmente deleteria è l'uso del gergo da parte di chi non lo conosce. Ho assistito ad una drammatica scena tra una "addetta al marketing" che faceva impazzire un fotografo (nel proprio studio! tempio sacro!!!) dicendo "eh, ma qui spara, qui spara troppo!" ... e alla fine dopo alcuni giorni s'è capito che intendeva dire "E' ROSA": era ignorante ma voleva fare la creativa, invece che il committente, con umiltà e rispetto per chi fa un mestiere.Un giorno se eri ignorante approcciavi con rispetto e addirittura servilismo le persone che conoscevano le cose. E se pensate che questo sia disprezzo per le persone di umili natali, vedete un po' come si doveva (e deve, esistono ancora) comportare il "ragazzo a bottega" con l'artigiano esperto: era uno schiavo obbediente! Troppo, certo, ma c'era rispetto per chi sapeva. Questo ora si è capovolto. Ma non fa bene a nessuno, perché il vero valore si perde: non si riesce più a ottenere e piano piano non si sa nemmeno riconoscere dove esiste.Le conseguenze in alcuni ambiti sono solo tristi, in altri sono catastrofiche per chiunque abbia un minimo di lungimiranza: il problema è che chi ce l'ha, spesso è stato sconfitto dalla prepotenza dell'arrogante ignorante e mogio mogio pensa che il futuro farà scomparire alcune competenze... ma a lui/lei non frega niente.Le conseguenze di tutto questo si vedono in tutto: dai peggioramenti nelle condizioni sociali generali al funzionamento dello stato e delle infrastrutture, ai rapporti tra i singoli, all'impennata di prepotenza di soggetti ormai quasi senza controllo: rispetto al 1800 ora abbiamo sicuramente qualcosa in più, ma abbiamo molto meno rispetto per la competenza vera.Chi non sa, dovrebbe tacere di più. A differenza di ieri, oggi però può imparare: abbia la compiacenza di tacere finché non ha provato di averlo fatto.
    • ciccio quanta ciccia scrive:
      Re: Ignoranti arroganti
      Assolutamente d'accordo... e la conseguenza più catastrofica di tutto è che tra questo andazzo e il fatto che le persone sono mortali, la conoscenza si perderà perché pian piano non ci sarà più nessuno che la conserva e la trasmette o in grado di caXXXXX ed assorbirla dalle fonti non in carne e ossa...
  • pippo75 scrive:
    valore della prima frase
    " Il talento di un Analista PowerPoint in fase di realizzazione è utile come lo è un fiammifero all'inferno"se per "Analista PowerPoint" si intende un analista che usa il programma della microsoft, devo allora riconoscere l'ottima analisi: dare un giudizio solo sul programma che viene utilizzato, un metro davvero eccezionale.
    • shevathas scrive:
      Re: valore della prima frase
      - Scritto da: pippo75
      " Il talento di un Analista PowerPoint in fase di
      realizzazione è utile come lo è un fiammifero
      all'inferno"
      a me sembra la solita sparata. Anche un esperto di fondazioni è inutile per lo studio dell'arredamento di una casa. Però se una casa non è stata costruita con il supporto di qualcuno che di fondazioni se ne intende difficilmente sarà abitabile.
      se per "Analista PowerPoint" si intende un
      analista che usa il programma della microsoft,
      devo allora riconoscere l'ottima analisi: dare un
      giudizio solo sul programma che viene utilizzato,
      un metro davvero
      eccezionale.il problema è che l'analista PP deve cercare di capire cosa vogliono i committenti e/o convincerli a comprare il prodotto della sua azienda. Prendi ad esempio i depliant delle automobili, vedi foto e le caratteristiche ti vengono illustrate mediante poche parole chiare e comprensibili ai profani. Non contengono dotte dissertazioni sulle caratteristiche meccaniche dei materiali usati per la testata del motore o la descrizione dettagliata dei bulloni della marmitta.
      • Picchiatell o scrive:
        Re: valore della prima frase
        - Scritto da: shevathas
        - Scritto da: pippo75

        " Il talento di un Analista PowerPoint in fase
        di

        realizzazione è utile come lo è un fiammifero

        all'inferno"


        a me sembra la solita sparata. Anche un esperto
        di fondazioni è inutile per lo studio
        dell'arredamento di una casa. Però se una casa
        non è stata costruita con il supporto di qualcuno
        che di fondazioni se ne intende difficilmente
        sarà
        abitabile.
        scherzi a parte oggigiorno ci sono molte case orribili in zone non edificabili arredate magnificamente....:-p
      • panda rossa scrive:
        Re: valore della prima frase
        - Scritto da: shevathas
        il problema è che l'analista PP deve cercare di
        capire cosa vogliono i committenti e/o
        convincerli a comprare il prodotto della sua
        azienda. Prendi ad esempio i depliant delle
        automobili, vedi foto e le caratteristiche ti
        vengono illustrate mediante poche parole chiare e
        comprensibili ai profani. Non contengono dotte
        dissertazioni sulle caratteristiche meccaniche
        dei materiali usati per la testata del motore o
        la descrizione dettagliata dei bulloni della
        marmitta.Vero, ma IO voglio anche la descrizione dettagliata dei bulloni visto che la so comprendere, e se tu vuoi vendere la tua macchina anche a me, me la fornisci.Se non e' disponibile, io cambio fornitore.
        • shevathas scrive:
          Re: valore della prima frase

          Vero, ma IO voglio anche la descrizione
          dettagliata dei bulloni visto che la so
          comprendere, e se tu vuoi vendere la tua macchina
          anche a me, me la
          fornisci.che problemi ci sono ? è ovvio che il linguaggio deve adattarsi al "cliente" e alle sue richieste. Parlare di bulloni con la signora Pina è stupido tanto quanto parlare di semplicità di parcheggio e di spaziosità del bagagliaio con l'ing. panda rossa. Devi adattare il linguaggio alla persona che hai di fronte.
          Se non e' disponibile, io cambio fornitore.E' disponibile, basta chiederlo. Se ad un incontro tecnico mandi solo manager mi sembra idiota aspettarsi una presentazione meramente tecnica e non molta fuffa pubblicitaria.
          • panda rossa scrive:
            Re: valore della prima frase
            - Scritto da: shevathas

            Vero, ma IO voglio anche la descrizione

            dettagliata dei bulloni visto che la so

            comprendere, e se tu vuoi vendere la tua
            macchina

            anche a me, me la

            fornisci.

            che problemi ci sono ? è ovvio che il linguaggio
            deve adattarsi al "cliente" e alle sue richieste.
            Parlare di bulloni con la signora Pina è stupido
            tanto quanto parlare di semplicità di parcheggio
            e di spaziosità del bagagliaio con l'ing. panda
            rossa. Devi adattare il linguaggio alla persona
            che hai di
            fronte.Non basta neanche adattare il linguaggio.Spesso e' proprio la conoscenza delle cose che manca al venditore.Faccio una domanda tecnica e il venditore non sa rispondere, non sa trovare la risposta neanche tra la documentazione allegata, si inventa visibilmente una risposta che non c'entra nulla.

            Se non e' disponibile, io cambio fornitore.

            E' disponibile, basta chiederlo.Non e' disponibile.Ci sono gia' passato, piu' di una volta.E' molto piu' facile trovare le informazioni tecniche del prodotto cercando su internet.E a questo punto io ti chiedo: ma il venditore a che serve allora?
            Se ad un
            incontro tecnico mandi solo manager mi sembra
            idiota aspettarsi una presentazione meramente
            tecnica e non molta fuffa
            pubblicitaria.Ad un incontro tecnico mi aspetto info tecniche.Ad un incontro commerciale, non ci vado io.
    • Stud scrive:
      Re: valore della prima frase
      - Scritto da: pippo75
      " Il talento di un Analista PowerPoint in fase di
      realizzazione è utile come lo è un fiammifero
      all'inferno"

      se per "Analista PowerPoint" si intende un
      analista che usa il programma della microsoft,
      devo allora riconoscere l'ottima analisi: dare un
      giudizio solo sul programma che viene utilizzato,
      un metro davvero
      eccezionale.Leggi meglio: è un modus operandi intero, non il programma per presentazioni. Sono le presentazioni stesse, la superficialità scambiata per semplificazione, le parole vuote ...
  • Stud scrive:
    Se sparisce il reparto IT è ovvio
    Devo notare una cosa: Cubasia scrive meglio di un tempo. O forse lo fa il suo analista powerpoint ;)Quello che Cubasia trova è dovuto alla spinta eccessiva all'outsourcing: voi siete l'outsourcing e quindi non trovate controparte in azienda... da un lato vi va di lusso: nessuno capisce quello che dite: o la va o la spacca. Dall'altra c'è quello di cui parla nell'articolo.Devo notare un'altra cosa: Cubasia considera dei deficienti i suoi clienti, deficienti perché "deficitari" di cultura, preparazione, abilità, competenza. Da parte mia posso dire che non sono un programmatore ma un sistemista di una PMI. Spesso "l'interfaccia" dell'azienda tra tecnici specializzati e l'utente comune è un tecnico "medio", che si deve occupare un po' di tutto: non stiamo parlando di uno che fa danni, ma, al contrario, di uno che fa da intermediario e sa comprendere le esigenze della sua utenza (e fa già abbondantemente da filtro alle XXXXXXX che gli utenti direbbero perché davvero non sanno nulla - con le dovute eccezioni) , conosce le infrasttrutture interne e gli investimenti già fatti per metterle in piedi, le correlazioni tra ognuna di esse e le altre e i problemi noti, nonché la propensione o la reticenza della direzione nei confronti di uno o un altro aspetto (mode comprese). Questo tipo di persona spesso deve FARE, fare tutto il giorno. Ed è magari il primo a tritarsi le palle se vede un powerpoint. Ma sa anche che quando è il suo turno di spiegare una cosa che farebbe stare meglio tutti se decisa come si deve, il tempo di attenzione dei propri interlocutori è all'incirca 3 minuti - letteralmente.Io le domande tecniche le faccio, chiedo molto, chiedo anche quello che non so e anche di spiegarmi quello che non so nei limiti del possibile. Un bravo tecnico-commerciale ha sempre fatto un buon lavoro con me: conosce a fondo la materia e se devo approfondire o chiedere spiegazioni mi aiuta davvero a decidere: domani sarò io a dover manutenere tutto.La fuffa si vende ancora, ma io il giorno dopo l'acquisto non taccio con il mio direttore: riprendo i termini usati nel powerpoint quel giorno e li metto di fronte alla diversa REALTA'.I tecnici che vogliono farti sentire inadeguato sono sciocchi: sei venuto a vendermi una cosa, la cosa migliore che puoi fare è farmi capire. Se vedo che ti nascondi dietro il gergo e aumenti la velocità nel parlare, so che stai usando una tecnica power-point: sempre fuffa. Chi sa e non ha problemi a spiegarti (non tutto, ma quello che serve e senza reticenze) domani non ti lascia con un prodotto venduto-e-basta.Se sento due termini incomprensibili ne chiedo il significato: se non me lo sai spiegare e non mi sai confermare se ho capito, ti sorrido ma non ci vediamo più.Su quanto Cubasia dice riguardo alla comunicazione sottoscrivo e mi stupisco che qualcuno abbia l'ardire di farne un argomento di cui parlare: per questo lo applaudo e quoto: "La comunicazione è una cosa difficilissima da realizzare, non soltanto dobbiamo parlare la stessa lingua, dobbiamo dare lo stesso significato ai vari termini usati, dobbiamo capire il contesto, dobbiamo avere gli stessi valori e dobbiamo anche fare lo sforzo di capire quello che l'altro non ci ha detto, ma intende dirci." Spettacolare. Non è l'analista powerpoint a fare questo, ma il tecnico interno dell'azienda: che tra l'altro deve diradare le nebbie sparse dall'analista powerpoint. Se però le aziende continuano a priovarsi del personale tecnico, allora succede quanto dice Cubasia.Alla fine il cliente interlocutore che sta identificando Cubasia è un manager di un settore dell'azienda, che però ha deciso di non chiamare il reparto IT per affiancarlo quando parla con referenti esterni che arrivano a propinargli quello che ha già e non sa usare. Bisogna però rilevare che a Cubasia fa ridere il gergo degli altri, ma non si premura di scrivere in italiano "assessment" o "skill" ... perché evidentemente, da EX Bravo Programamtore, ora Cubasia è un "Analista Powerpoint". Il buon vecchio venditore, cubbà: non vergognarti: hai capito dove si guadagna.Io però a costo di dare fastidio poi dico: considererò fase di vendita anche quella di ANALISI da fare assieme agli operatori finali (e ovviamente ai tuoi tecnici che non mi hai mostrato prima), quelli che hanno bisogno delle "features". E allora lì iniziamo a segnarci le promesse CONCRETE e se il prodotto non fornisce il risultato promesso davvero, lo vedremo.Alla fine dell'analisi di Cubasia sono d'accordo: ma lo evidenzia troppo poco, pur avendo parlato di quanto sia difficile comunicare. Allora lo dico chiaramente io: come vi serve il ragioniere, la segretaria, l'elettricista e il magazziniere, così vi serve qualcuno che sia quella che Cubasia definisce "interfaccia tecnica": non è un traduttore e basta: è quello che si occupa, gestisce, DECIDE, dell'informatica dell'azienda. Meno ce ne sono e più vi venderanno sciocchezze, trattandovi a powerpoint in faccia: e voi FELICI all'inizio, delusi poi.Alcuni dirigenti hanno iniziato a caXXXXX e si tengono i tecnici. Ma anche i tecnici non possono essere degli autistici: devono far capire quello che c'è scritto in questo articolo OGNI GIORNO.
    • Lemon scrive:
      Re: Se sparisce il reparto IT è ovvio
      - Scritto da: Stud
      Devo notare una cosa: Cubasia scrive meglio di un
      tempo. O forse lo fa il suo analista powerpoint
      ;)Ma se è tutto l'articolo che fa riferimento ad un libro che ha letto. E comunque ne è uscita la solita storia "noi sappiamo tutto e gli altri non capiscono un razzo". Io non sono tra gli onniscienti, mi dispiace, se a qualcuno da tanto fastidio che ci sia gente che prende soldi con il "powerpoint" lo vada a fare lui, vediamo quante commesse si pota a casa.PS: no, non faccio presentazioni e non sono un commerciale.
      • Stud scrive:
        Re: Se sparisce il reparto IT è ovvio
        - Scritto da: Lemon
        - Scritto da: Stud

        Devo notare una cosa: Cubasia scrive meglio di
        un

        tempo. O forse lo fa il suo analista powerpoint

        ;)

        Ma se è tutto l'articolo che fa riferimento ad un
        libro che ha letto.E questo per te significa imparare a scrivere meglio? Parlo della forma, non del contenuto. Leggi i vecchi articoli... c'è differenza :)
        E comunque ne è uscita la
        solita storia "noi sappiamo tutto e gli altri non
        capiscono un razzo". Io non sono tra gli
        onniscienti, mi dispiace, se a qualcuno da tanto
        fastidio che ci sia gente che prende soldi con il
        "powerpoint" lo vada a fare lui, vediamo quante
        commesse si pota a
        casa.e infatti quanti venditori ex tecnici (ingegneri!) conosci? io tanti. Qualche volta si perdono nella vera conoscenza, poi guardano l'orologio, pensano ai soldi e giù di powerpoint! :)Così mi tocca chiamare i loro NUOVI colleghi tecnici. Peccato, spesso è un piacere quando non fanno i markettari.
        PS: no, non faccio presentazioni e non sono un
        commerciale.tu no, ma Cubasia mi sa che si sta convertendo e si autogiustifica :)io dal canto mio ho imparato il valore della comunicazione con chi decide. Ma mi fa un po' XXXXXXXre tutta questa pagliacciata, non è giusto.Lo faccio, ma non è giusto e non voglio dimenticare che non lo è.
  • ciccio quanta ciccia scrive:
    Dialogo tra ignoranti
    È vero ma non è molto consolante quello che Cubasia descrive:"I nostri Clienti/Utenti/Committenti non solo ignorano l'oggetto della presentazione, ma hanno anche un linguaggio tutto loro di comunicare. Un linguaggio un po' "settario", lasciatemi passare il termine, come quello che usano i medici o gli avvocati. E sono anche un po' snob, hanno dei pregiudizi nei confronti dei tecnici che hanno il difetto di farli sentire inadeguati.L'Analista PowerPoint è il loro interlocutore ideale. Come loro ignora quasi completamente quello che si cela dietro il suo disegno e le complessità tecniche. Un po' come il venditore di auto che vi sta dicendo che la macchina ha l'ABS e l'ECM, ma che non ha la più pallida idea di come funzioni e quando usarlo."Di questo dovremmo rallegrarci? Cioè che per interloquire con un ignorante serve un altro ignorante? E che dal sucXXXXX di questo dialogo dipende lo stipendio e quindi la vita di chi fa il lavoro vero e proprio? È da manicomio criminale!E poi ancora:"Da Bravo Programmatore mi verrebbe da dire che nessun sistema IT al mondo, per quanto perfetto, può sopperire alla persona e che quindi PRIMA del bisogno occorrerebbe verificare con un assessment il grado di maturità e competenza dell'Organizzazione del Cliente/Utente/Committente, per non correre il rischio di dare una formula uno al guidatore della domenica.Ma tutto questo l'Analista PowerPoint non lo dirà mai al Cliente/Utente/Committente. Perché uno dei suoi skill più grandi è quello di essere un fine psicologo."Anche Cubasia in quanto a scelte linguistiche... "assessment".. dire valutazione faaceva venire l'orticaria? Non fare una valutazione della situazione e delle reali esigenze non è essere fini psicologici (e poi vedremo meglio cosa l'autore intende per fine psicologo)... è da pazzi scatenati."Dice al Cliente/Utente/Committente quello che Lui vuole sentirsi rispondere, gli fa vedere quello che Lui vuole vedere. E naturalmente evita di scendere in fastidiosi ulteriori dettagli, tra le altre cose incomprensibili al nostro Cliente/Utente/Committente.In pratica riesce a dargli quella sensazione di sicurezza come l'ha colui il quale si sente nella sua area di confort."Ah ecco... ma guarda... il bravo psicologo (quello vero) non dice al cliente ciò che vuole sentirsi dire... e nemmeno il bravo commerciale... questo è il genitore che vizia i figli... paro paro... Che sensazione di sicurezza dai a uno trascurando fatti fondamentali che poi incasinano la vita a chi il lavoro lo deve fare?? Ma scherziamo? Vediamo se un idraulico ti mette mella tua "area di confort" se gli chiede XXXXXXXte colossali e se non te le fa pagare come oro..."Ad ogni modo, io la figura dell'Analista PowerPoint la imporrei di forza in molti progetti"Io invece farei fare per legge un bel corso di concretezza e buon senso a tutti i dirigenti. Ci si dimentica forse che in quei colloqui non ci si limita a discutere del colore delle piastrelle o dei pulsanti... fosse così non ci sarebbero analisti e programmatori che sXXXXXXXno ogni 2 secondi...
    • Stud scrive:
      Re: Dialogo tra ignoranti
      - Scritto da: ciccio quanta ciccia
      È vero ma non è molto consolante quello che
      Cubasia
      descrive:[...]
      Di questo dovremmo rallegrarci? Cioè che per
      interloquire con un ignorante serve un altro
      ignorante? E che dal sucXXXXX di questo dialogo
      dipende lo stipendio e quindi la vita di chi fa
      il lavoro vero e proprio? È da manicomio
      criminale!Non credo che Cubasia ci inviti a rallegrarci. Ci presenta il suo punto di vista su una strana figura professionale che non è altri che il commerciale che parla ad un manager senza l'intervento di un tecnico.
      E poi ancora:[...]
      Anche Cubasia in quanto a scelte linguistiche...
      "assessment".. dire valutazione faaceva venire
      l'orticaria? Non fare una valutazione della
      situazione e delle reali esigenze non è essere
      fini psicologici (e poi vedremo meglio cosa
      l'autore intende per fine psicologo)... è da
      pazzi
      scatenati.atenzione, secondo me Cubasia intende dire che devi capire che tipo di interlocutore troverai: un'azienda senza tecnici che ti fa parlare con i manager? Allora via col powerpointista. Un'azienda seria con i vari reparti strutturati che ti fa parlare con il CED/reparto IT ? Allora puoi essere serio. [...]
      Ah ecco... ma guarda... il bravo psicologo
      (quello vero) non dice al cliente ciò che vuole
      sentirsi dire... e nemmeno il bravo
      commerciale... questo è il genitore che vizia i
      figli... paro paro... Che sensazione di sicurezza
      dai a uno trascurando fatti fondamentali che poi
      incasinano la vita a chi il lavoro lo deve fare??Cubasia ti parla di un mondo reale. Quelli che Mafe De Baggis chiama "dilbertismi" sono in realtà dei FATTI. Il meccanismo è questo:Manager sente esigenza (o invidiaXXXXXta di altri che non sa comprendere se non superficialmente) , arriva spam al manager, lui risponde prontamente, chiama lo spammer, lo spammer arriva e gli manda la "figura professionale" descritta da Cubasia.Il manager è felice, compra, non coinvolge gli interessati tranne per dire "tu, usare nuovo prodotto!"Ti danno il prodotto, gli utenti non si trovano: gli utenti sono deficienti, la ditta che ha venduto è pessima, ecco noi poveri imprenditori che tiriamo la carretta (e nota bene che loro sono solo dipendenti)Il manager che ha ascoltato e deciso tutto non pensa mai minimamente di essere parte del problema.Per questo è un manager.
      Ma scherziamo? Vediamo se un idraulico ti mette
      mella tua "area di confort" se gli chiede
      XXXXXXXte colossali e se non te le fa pagare come
      oro...Se l'idraulico ti spiega cose che non sai, se è un po' psicologo ad un certo punto lo vede nei tuoi occhi che ti senti inadeguato. Ma è storia vecchia, è roba da venditori, persino avvocati con la giuria.
      "Ad ogni modo, io la figura dell'Analista
      PowerPoint la imporrei di forza in molti
      progetti"

      Io invece farei fare per legge un bel corso di
      concretezza e buon senso a tutti i dirigenti. ma loro si sentono concreti, la fuffa sei tu con tutti quei brutti e fastidiosi dettagli, ovvero il lavoro vero
      Ci
      si dimentica forse che in quei colloqui non ci si
      limita a discutere del colore delle piastrelle o
      dei pulsanti... fosse così non ci sarebbero
      analisti e programmatori che sXXXXXXXno ogni 2
      secondi...Non hai forse compreso il senso vero dell'articolo :)
      • ciccio quanta ciccia scrive:
        Re: Dialogo tra ignoranti
        - Scritto da: Stud
        - Scritto da: ciccio quanta ciccia

        È vero ma non è molto consolante quello che

        Cubasia

        descrive:
        [...]

        Di questo dovremmo rallegrarci? Cioè che per

        interloquire con un ignorante serve un altro

        ignorante? E che dal sucXXXXX di questo dialogo

        dipende lo stipendio e quindi la vita di chi fa

        il lavoro vero e proprio? È da manicomio

        criminale!

        Non credo che Cubasia ci inviti a rallegrarci. Ci
        presenta il suo punto di vista su una strana
        figura professionale che non è altri che il
        commerciale che parla ad un manager senza
        l'intervento di un
        tecnico.
        cioè la strada sicura verso il disastro... se parliamo di vendere progetti su misura è come affidare il progetto di un condominio a un agente immobiliare senza consultare ingegneri, architetti, geometri.... e magari poi dirgli, signori... il cliente vuole un edificio di 20 piani a forma di pinguino, ha 400.000 euro e ci dà 6 mesi di tempo...
        • Aleph72 scrive:
          Re: Dialogo tra ignoranti
          - Scritto da: ciccio quanta ciccia
          cioè la strada sicura verso il disastro... se
          parliamo di vendere progetti su misura è come
          affidare il progetto di un condominio a un agente
          immobiliare senza consultare ingegneri,
          architetti, geometri.... e magari poi dirgli,
          signori... il cliente vuole un edificio di 20
          piani a forma di pinguino, ha 400.000 euro e ci
          dà 6 mesi di
          tempo...Il cliente è Panda Rossa, vero?(rotfl)
          • ciccio quanta ciccia scrive:
            Re: Dialogo tra ignoranti
            No perché? Povero pandino che t'ha fatto?Il cliente è il solito tamarro mononeurone che si crede "er mejo" ma che non capisce una mazza di nulla ma c'ha il grano (che però sperpera in XXXXXXX mentre è spilorcio per le cose che valgono davvero) e comanda perché in questa società 8/10 funziona così...
          • panda rossa scrive:
            Re: Dialogo tra ignoranti
            - Scritto da: Aleph72
            - Scritto da: ciccio quanta ciccia


            cioè la strada sicura verso il disastro... se

            parliamo di vendere progetti su misura è come

            affidare il progetto di un condominio a un
            agente

            immobiliare senza consultare ingegneri,

            architetti, geometri.... e magari poi dirgli,

            signori... il cliente vuole un edificio di 20

            piani a forma di pinguino, ha 400.000 euro e ci

            dà 6 mesi di

            tempo...

            Il cliente è Panda Rossa, vero?
            (rotfl)E secondo te se io avessi 400.000 euro, li sperpererei in un inutile edificio di 20 piani a forma di pinguino?
          • Aleph72 scrive:
            Re: Dialogo tra ignoranti
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: Aleph72

            - Scritto da: ciccio quanta ciccia




            cioè la strada sicura verso il disastro... se


            parliamo di vendere progetti su misura è come


            affidare il progetto di un condominio a un

            agente


            immobiliare senza consultare ingegneri,


            architetti, geometri.... e magari poi dirgli,


            signori... il cliente vuole un edificio di 20


            piani a forma di pinguino, ha 400.000 euro e
            ci


            dà 6 mesi di


            tempo...



            Il cliente è Panda Rossa, vero?

            (rotfl)

            E secondo te se io avessi 400.000 euro, li
            sperpererei in un inutile edificio di 20 piani a
            forma di
            pinguino?Ma scherzi? Solo 400000 euri per un palazzo di 20 piani... a forma di pinguino poi...Potesti farci un albergo per linari, avrebbe la suite Debian, la junior suite Ubuntu, eccetera!:-)
  • ginfitz69 scrive:
    elogio a Joel Spolsky
    Senza nulla togliere a Cubasia vorrei elogiare Joel Spolky il quale ha ispirato l'autore dell'articolo.Ho letto il libro "Joel e il software" e devo dire che mi è piaciuto moltissimo. Secondo me dovrebbe essere la bibbia per tutti quello che orbitano intorno ai progetti software. Dai commerciali agli analisti ai programmatori ai project manager etc. E' illuminante per certi versi: ti fa capire quanto la psicologia, la ,mentalità e le diversità comportamentali hanno importanza nello sviluppo e nel sucXXXXX dei progetti software.Libro consigliatissimo !
    • effeuno scrive:
      Re: elogio a Joel Spolsky
      Anche io ho letto il libro e proprio per questo penso che Cubasia non abbia capito lo spirito con cui Joel scrisse l'articolo, che non è affatto quello di elogiare il disegnatore di slide.
      • ginfitz69 scrive:
        Re: elogio a Joel Spolsky
        Già è così. Forse il libro farebbe bene a molti di quelli che commentano gli articoli di PI. Ma mi sa che non l'hanno letto in molti a giudicare da quanti hanno risposto al mio commento :-(
  • bubba scrive:
    maledetti venditori di buzzwords! :)
    Gia' ne e' pieno il mondo e Cubasia li incentiva pure! Tsk tsk!
    • Stud scrive:
      Re: maledetti venditori di buzzwords! :)
      - Scritto da: bubba
      Gia' ne e' pieno il mondo e Cubasia li incentiva
      pure! Tsk
      tsk!buzzwords è una buzzword
  • Il Profeta scrive:
    Il problema è che...
    ...generalmente il commerciale di turno ha come unico obiettivo quello di portare a casa la commessa, sulla quale spesso ha una percentuale. Quindi "vende" al cliente la fattibilità di ogni richiesta, anche le più astruse, convinto che il cercare di "indirizzare" il cliente verso strade più "standard" o più fattibili si traduca in un rischio di perdere la commessa. Da qui nascono poi i problemi e i ritardi in fase di implementazione, i software lenti e instabili, i programmatori XXXXXXXti, ecc. Ho assistito in prima persona a fatti del genere e posso dire che è un fenomeno molto diffuso in Italia...
    • cavallo arrapato scrive:
      Re: Il problema è che...
      se poi la commerciale è donna, bella, scosciata e scollata, la commessa è garantita anche se le sue competenze tecnico-informatiche valgono zero! :D
    • Citur scrive:
      Re: Il problema è che...

      [...] convinto che il
      cercare di "indirizzare" il cliente verso strade
      più "standard" o più fattibili si traduca in un
      rischio di perdere la commessa.Quoto tutto, ma in particolare questa frase.Spesso il commerciale non è nemmeno in grado di indirizzare il cliente.Altre volte gli mancano quel minimo di conoscenze / capacità di "guidare" il cliente alla soluzione col minor costo di realizzazione.
      • Il Profeta scrive:
        Re: Il problema è che...
        Quasi sempre il commerciale non ha le conoscenze tecniche perchè non ha mai fatto la "gavetta" da programmatore, quindi non conosce le problematiche e i tempi. Ho comunque avuto la fortuna di lavorare su 2 progetti in cui il commerciale proveniva da 10 anni di esperienza in C++ e Java e posso dire che il risultato dei progetti è stato ottimo... Averne di commerciali così!!
        • Citur scrive:
          Re: Il problema è che...
          Infatti i migliori comm.li che ho conosciuto venivano tutti dal tecnico. Magari abbandonato molti anni prima, ma l'imprinting rimane, e la differenza si vede!
          • ciccio quanta ciccia scrive:
            Re: Il problema è che...
            Come sarebbe normale che sia in qualsiasi campo. Vendere cose di cui non capisci niente, incasinando la vita agli altri e pigliando per il sedere il cliente non è saper vendere.
          • Zapper scrive:
            Re: Il problema è che...
            Il mondo è pieno di venditori di fumo.
          • Il Profeta scrive:
            Re: Il problema è che...
            E la maggior concentrazione di questi "venditori" è a Montecitorio... :D
          • ciccio quanta ciccia scrive:
            Re: Il problema è che...
            Esatto... e mentre ci vendono il fumo, ci arrotolano e infilano una cartina da qualche km in quel posto...
        • Stud scrive:
          Re: Il problema è che...
          - Scritto da: Il Profeta
          Quasi sempre il commerciale non ha le conoscenze
          tecniche perchè non ha mai fatto la "gavetta" da
          programmatore, quindi non conosce le
          problematiche e i tempi. Ho comunque avuto la
          fortuna di lavorare su 2 progetti in cui il
          commerciale proveniva da 10 anni di esperienza in
          C++ e Java e posso dire che il risultato dei
          progetti è stato ottimo... Averne di commerciali
          così!!vero: però poi ti chiedi: come mai lui ora fa il commerciale? ;)non risponderti o ti perdermo! :)torna a programmare!!! :D
          • Il Profeta scrive:
            Re: Il problema è che...

            vero: però poi ti chiedi: come mai lui ora fa il
            commerciale? :D
          • Stud scrive:
            Re: Il problema è che...
            - Scritto da: Il Profeta

            vero: però poi ti chiedi: come mai lui ora fa il

            commerciale?

            :Deeeeeeeeeeeeeeeeeesattooooooooooooooo ^______^
    • Picchiatell o scrive:
      Re: Il problema è che...
      - Scritto da: Il Profeta
      Da qui nascono
      poi i problemi e i ritardi in fase di
      implementazione, i software lenti e instabili, i
      programmatori XXXXXXXti, ecc. Ho assistito in
      prima persona a fatti del genere e posso dire che
      è un fenomeno molto diffuso in
      Italia... buttiamo la il problema principale:si spende 1000 per amministrazione e "vvvarie"10 per il commerciale e 1,5 per chi "produce"....
      • ciccio quanta ciccia scrive:
        Re: Il problema è che...
        Motivo per cui tutti i marchettari e commerciali vari (se non VERAMENTE preparti e ONESTI) dovrebbero andare tutti a lavorare in miniera a estrarre i minerali per fare i ns. bei giocattolini... allora sì che sarebbero utili ... e umili @^
        • Stud scrive:
          Re: Il problema è che...
          - Scritto da: ciccio quanta ciccia
          Motivo per cui tutti i marchettari e commerciali
          vari (se non VERAMENTE preparti e ONESTI)
          dovrebbero andare tutti a lavorare in miniera a
          estrarre i minerali per fare i ns. bei
          giocattolini... allora sì che sarebbero utili ...
          e umili
          @^Domani la ditta sarà tua: non vorrai pagare nessuno ma vorrai vendere molto. Chi credi che pagherai?i venditori.ormai è così.
          • ciccio quanta ciccia scrive:
            Re: Il problema è che...
            Mah... se parti da premesse sbagliate, giungi a conclusioni sbagliate... è per questo che "oggi è così" ma io un atteggiamento del genere (non pagare chi lavora e pagare i fuffaroli) non l'ho mai avuto né mai l'avrò.
        • Picchiatell o scrive:
          Re: Il problema è che...
          - Scritto da: ciccio quanta ciccia
          Motivo per cui tutti i marchettari e commerciali
          vari (se non VERAMENTE preparti e ONESTI)
          dovrebbero andare tutti a lavorare in miniera a
          estrarre i minerali per fare i ns. bei
          giocattolini... allora sì che sarebbero utili ...
          e umili
          @^purtroppo la differenza tra commerciale-venditore (che vende realmente con soddisfazione del cliente) e markettaro (persona scelta a caso a cui viene affidato un incarico vario pubblicitario-promozionale-gestionale) non esiste... anzi le aziende si avvalgono piu' dei secondi perche' sono piu' facilemnte ricattabili, meno pagati e sostituibili...anche se fanno un po' tutto ed un po' male tutto...
          • Alcolemic AKA Il Solito scrive:
            Re: Il problema è che...
            - Scritto da: Picchiatell o
            - Scritto da: ciccio quanta ciccia

            Motivo per cui tutti i marchettari e commerciali

            vari (se non VERAMENTE preparti e ONESTI)

            dovrebbero andare tutti a lavorare in miniera a

            estrarre i minerali per fare i ns. bei

            giocattolini... allora sì che sarebbero utili
            ...

            e umili

            @^

            purtroppo la differenza tra commerciale-venditore
            (che vende realmente con soddisfazione del
            cliente) e markettaro (persona scelta a caso a
            cui viene affidato un incarico vario
            pubblicitario-promozionale-gestionale) non
            esiste... anzi le aziende si avvalgono piu' dei
            secondi perche' sono piu' facilemnte ricattabili,
            meno pagati e sostituibili...anche se fanno un
            po' tutto ed un po' male
            tutto...guarda che hai + o - invertito le definizioni
          • Picchiatell o scrive:
            Re: Il problema è che...
            - Scritto da: Alcolemic AKA Il Solito
            - Scritto da: Picchiatell o

            - Scritto da: ciccio quanta ciccia


            Motivo per cui tutti i marchettari e
            commerciali


            vari (se non VERAMENTE preparti e ONESTI)


            dovrebbero andare tutti a lavorare in miniera
            a


            estrarre i minerali per fare i ns. bei


            giocattolini... allora sì che sarebbero utili

            ...


            e umili


            @^



            purtroppo la differenza tra
            commerciale-venditore

            (che vende realmente con soddisfazione del

            cliente) e markettaro (persona scelta a caso a

            cui viene affidato un incarico vario

            pubblicitario-promozionale-gestionale) non

            esiste... anzi le aziende si avvalgono piu' dei

            secondi perche' sono piu' facilemnte
            ricattabili,

            meno pagati e sostituibili...anche se fanno un

            po' tutto ed un po' male

            tutto...


            guarda che hai + o - invertito le definizionino non mi pare proprio...anzi ne sono sicuro...
          • Alcolemic AKA Il Solito scrive:
            Re: Il problema è che...
            - Scritto da: Picchiatell o




            guarda che hai + o - invertito le definizioni

            no non mi pare proprio...anzi ne sono sicuro...Commerciale= quello che rti vende anche quello che la sua azienda nonha.markettaro= quello che cerca di capire cosa vendere e cosa produrre/ cerca di promuovere quello che c'èin soldoni.
          • Picchiatell o scrive:
            Re: Il problema è che...
            - Scritto da: Alcolemic AKA Il Solito
            - Scritto da: Picchiatell o






            guarda che hai + o - invertito le definizioni



            no non mi pare proprio...anzi ne sono sicuro...

            Commerciale= quello che rti vende anche quello
            che la sua azienda
            nonha.

            markettaro= quello che cerca di capire cosa
            vendere e cosa produrre/ cerca di promuovere
            quello che
            c'è

            il buon commerciale e' quello che vende tanto e vende cosa vuole il suo cliente (procacciandoselo) e fa si che il team lavori per raggiungerlo ....tutto il resto e' il markettaro... in soldoni
    • Paolo Holzl scrive:
      Re: Il problema è che...

      ...generalmente il commerciale di turno ha come
      unico obiettivo quello di portare a casa la
      commessa, sulla quale spesso ha una percentuale.
      Quindi "vende" al cliente la fattibilità di ogni
      richiesta, anche le più astruse ...E' vero ma ché anche l'opposto, l'acquirente che non sapendonulla vuole tutto per pararsi il c.... (capita spesso nella P.A.).Ti consiglio di ricercare l'articoletto che ho scritto dove parlo di 'il difetto della semplicità'.
      • ciccio quanta ciccia scrive:
        Re: Il problema è che...
        Sì anche i clienti andrebbero spesso presi a mazzate per motivi "educativi" ma è compito dell'interlocutore fargli capire che tutto non si può avere e se quello insiste ciao ciao... non hai perso un cliente... hai evitato un mare di problemi!
      • max scrive:
        Re: Il problema è che...
        - Scritto da: Paolo Holzl
        Ti consiglio di ricercare l'articoletto che ho
        scritto dove parlo di

        'il difetto della semplicità'.a tuo nome ho trovato un articolo del 2007http://punto-informatico.it/2017947/PI/Lettere/informatica-mestiere-che-formalmente-non-esiste.aspx
        • max scrive:
          Re: Il problema è che...

          - Scritto da: Paolo Holzl

          Ti consiglio di ricercare l'articoletto che ho
          scritto dove parlo di

          'il difetto della semplicità'.trovato articoletto su tuo blog del 9 febbraiohttp://blog.holzl.it/index.php?s=+difetto+della+semplicit%E0magari un'altra volta metti il link ;)
    • Stud scrive:
      Re: Il problema è che...
      - Scritto da: Il Profeta[...] Ho assistito in
      prima persona a fatti del genere e posso dire che
      è un fenomeno molto diffuso in
      Italia...Vuoi dire che all'estero no?
      • Zapper scrive:
        Re: Il problema è che...
        - Scritto da: Stud
        - Scritto da: Il Profeta
        [...] Ho assistito in

        prima persona a fatti del genere e posso dire
        che

        è un fenomeno molto diffuso in

        Italia...

        Vuoi dire che all'estero no?L'erba del vicino è sempre la più verde.
      • Il Profeta scrive:
        Re: Il problema è che...
        Non ho mai lavorato all'estero, quindi non saprei... Suppongo che comunque tutto il mondo è paese ;)
  • Mark scrive:
    @Lemon:Contratto Nazionale Lavoratori IT
    Chi si occupa dell 'IT dovrebbe avere un contratto a parte, non come nella maggior parte dei casi metalmeccanico!E bisognerebbe far sentire la proprio voce con degli scioperi prolungati, così vediamo se i "menagerrr" e i "commmmerciali" riescono a combinare qualcosa!
    • Polemik scrive:
      Re: @Lemon:Contratto Nazionale Lavoratori IT
      Ti licenziano e si rivolgono al cacciavitaro di turno, molto economico e calciabile via alla prima occasione...
      • Mighael scrive:
        Re: @Lemon:Contratto Nazionale Lavoratori IT
        beh ti licenziano dipende... spesso sono i tecnici a fare la differenza e i capi lo sanno bene un team ben addestrato è difficile da sostituire.Sopratutto se si parla di core business
      • Zapper scrive:
        Re: @Lemon:Contratto Nazionale Lavoratori IT
        - Scritto da: Polemik
        Ti licenziano e si rivolgono al cacciavitaro di
        turno, molto economico e calciabile via alla
        prima
        occasione...Fin quando ci sarà qualcuno che si abbassa a fare il "cacciavitaro" tutto fare a 1000 euro al mese, sì. C'è domanda e c'è offerta...
        • shevathas scrive:
          Re: @Lemon:Contratto Nazionale Lavoratori IT
          - Scritto da: Zapper
          - Scritto da: Polemik

          Ti licenziano e si rivolgono al cacciavitaro di

          turno, molto economico e calciabile via alla

          prima

          occasione...

          Fin quando ci sarà qualcuno che si abbassa a fare
          il "cacciavitaro" tutto fare a 1000 euro al mese,
          sì. C'è domanda e c'è
          offerta...beh se a me serve un onesto cacciavitaro non capisco come mai debba rivolgermi ad un DB admin con 18 certificazioni, 27 attestati, 43 corsi..
    • Lemon scrive:
      Re: @Lemon:Contratto Nazionale Lavoratori IT
      - Scritto da: Mark
      Chi si occupa dell 'IT dovrebbe avere un
      contratto a parte, non come nella maggior parte
      dei casi
      metalmeccanico!
      E bisognerebbe far sentire la proprio voce con
      degli scioperi prolungati, così vediamo se i
      "menagerrr" e i "commmmerciali" riescono a
      combinare
      qualcosa!Io la ricetta giusta non la conosco, si era parlato di un albo, si era parlato di titoli specifici per essere un "informatico".Io vedo per mia esperienza personale che trovo gente seria e preparata anche senza titolo di studio e, viceversa, gente con il pezzo di carta che non ne capisce nulla. Io, dal mio punto di vista, trovo giusto che sia il mercato a decidere di noi operai del bit, se siamo troppi è giusto trattarci come merce poco pregiata (è ovvio che poi ci saranno quelli più bravi e specializzati che prenderanno più soldi), il contratto apposito potrebbe invece essere corretto anche nell'ottica di tutte le richieste che ci fanno come amministratori di sistema.Riguardo la nostra "essenzialità", ok, siamo importati perchè gestiamo i dati dell'azienda, ma scusa, un impiegato amministrativo che gestisce la fatturazione? un commerciale che porta clienti? una segretaria che gestisce contatti e rapporti delicati del manager? un lavacessi che pulisce il nostro schifo?Per me tutti i lavori sono fondamentali, noi informatici non siamo i più fichi, è questo che non mi è piaciuto dell'articolo di Cubasia. Ci rendiamo solo antipatici a pensare che noi siamo bravi e tutti gli altri inutili.
      • deactive scrive:
        Re: @Lemon:Contratto Nazionale Lavoratori IT
        hai ragione, tutti i lavori sono determinanti per una societa', dalle pulizie al management ( ecco forse il management a volte e' proprio il piu' superfluo ).Certo e' che se ci girassero le palle, e unitamente premessimo il tasto stop dei sistemi sotto il nostro controllo il mondo penso si fermerebbe in toto.Un po' di manico ( in tutti i sensi ) ce l'abbiamo pure noi. (rotfl)
        • Lemon scrive:
          Re: @Lemon:Contratto Nazionale Lavoratori IT

          Certo e' che se ci girassero le palle, e
          unitamente premessimo il tasto stop dei sistemi
          sotto il nostro controllo il mondo penso si
          fermerebbe in
          toto.
          Si, ma anche se si fermano tutti i ragionieri o tutti i commerciali.. voglio dire, se facciamo così non è più finita
          • deactive scrive:
            Re: @Lemon:Contratto Nazionale Lavoratori IT
            il problema, e' che da noi non e' mai iniziata e i tempi mi sembrano quanto mai maturi per far valere i diritti della categoria.Certo che vale per tutte le altre categorie ( e difatti l'ho precisato ), solo che l'effetto dell'azione congiunta degli IT fermerebbe il mondo, subito. Non giorni dopo, subito. Non l'anno fiscale successivo, subito.capito? subito! (rotfl)
    • Fesion scrive:
      Re: @Lemon:Contratto Nazionale Lavoratori IT
      Bravo, siamo una categoria a parte... in tutti sensi :P
  • banca scrive:
    automobili
    in fondo con le auto è lo stesso, si dà per scontato che funzioni tutto e poi si compra in base alla linea..ogni tanto ovviamente c'è la sorpresa :D
  • poiuy scrive:
    Analista != PowerPoint
    Non sono un esperto, però vedo un bel po' di confusione.Chi vende un prodotto, non è un analista. Non analizza niente, se non la psicologia del cliente. Ma quella non si chiama analisi, si chiama marketing.Per quanto odi il marketing, questo è essenziale per vedere qualunque prodotto, anche software. Apple vi dice niente?Poiché chi vende spesso non sa niente di questioni tecniche, è probabile che abbia bisogno di dialogare con un analista. Perché? Perchè se vendo una Ferrari e ti assicuro che la paghi 100.000 euro e ti arriva dopo domani, poi si scopre che costa 1.000.000 di euro e non arriva prima di un mese, il cliente si incaxxa.Quindi serve almeno una persona che sappia valutare i tempi. Da considerare che spesso nei contratti, i tempi non rispettati portano a delle penalità economiche per l'azienda.Basta un venditore e un analista per un progetto? Assolutamente no! Parliamo di interfaccia ad esempio: la più grande cavolata è lasciar sviluppare pezzi di interfaccia a persone diverse. Il prodotto risulterà eterogeneo e brutto! E spesso neanche funzionale. Tornando all' "analista powerpoint", pensate che uno bravo vendere sia capace di sviluppare interfaccie grafichè belle e funzionali? Pensate che Apple, Google, Microsoft o chi per loro, facciano sviluppare le interfaccie grafiche al grafico pubblicitario?Lo sviluppo di un applicativo richiede vari ruoli. Ognuno di noi ha delle capacita per alcuni ruoli e quando il progetto è piccolo, magari una sola persona ricopre tutti i ruoli. Di qui a dire "analista powerpoint" ne vedo di strada.
    • Alcolemic AKA Il Solito scrive:
      Re: Analista != PowerPoint
      - Scritto da: poiuy
      Non sono un esperto, però vedo un bel po' di
      confusione.Verissimo. E condivisoMa anche tu non sei immune.
      Chi vende un prodotto, non è un analista. Non
      analizza niente, se non la psicologia del
      cliente. Ma quella non si chiama analisi, si
      chiama
      marketing.In realtà chi vende di solito no è al maketing. E' un venditore. Quelli del marketing di solito il cliente non li vede.(e' anche vero che talvolta, ma non spesso, le 2 figure coincidono)
      Per quanto odi il marketing, questo è essenziale
      per vedere qualunque prodotto, anche software.
      Apple vi dice
      niente?certo!
    • ciccio quanta ciccia scrive:
      Re: Analista != PowerPoint
      Immagino e spero che "analista" associato a PowerPoint sia stato usato in senso ironico...
      • Stud scrive:
        Re: Analista != PowerPoint
        - Scritto da: ciccio quanta ciccia
        Immagino e spero che "analista" associato a
        PowerPoint sia stato usato in senso
        ironico...ALLELUJAH!!!!
      • poiuy scrive:
        Re: Analista != PowerPoint
        Il fatto è che anche programmatore!=analista.Il fatto è che anche analista!=sviluppatore interfacce graficheIl fatto è che powerpoint!=venditoreCosa sostiene l'autore nell'articolo? Che non basta un manipolo di programmatori per vendere un prodotto?Abbiamo scoperto l'acqua fredda (che calda era già un passo in avanti)?
        • ciccio quanta ciccia scrive:
          Re: Analista != PowerPoint
          Sì e ce la faranno pagare sempre più cara... l'acqua...
          • panda rossa scrive:
            Re: Analista != PowerPoint
            - Scritto da: ciccio quanta ciccia
            Sì e ce la faranno pagare sempre più cara...
            l'acqua...Andiamo tutti a votare i referendum di giugno e scriviamolo chiaramente sulle schede: SI SI SI SIAcqua libera, acqua pubblica, acqua gratis!Nucleare e scorie solo in casa di chicco testa!Niente legittimo impedimento!
  • Vindicator scrive:
    Tutto vero :)
    E' la stessa gente che vedo in azienda, ore e ore su powerpoint/excel, grafici treddì e altre merDavigliose sciccherie estetiche.Invece per la maggior parte delle valutazioni teNNiche ci si affida a gògol, linchedìn, forum vari e domande a qualche collega che pare abbia, in passato ovviamente, gestito qualcosa con una tecnologia simile.Poi una volta messi in produzione gli accrocchi si leggono valanghe di exception java, connessioni database saturate in pochi secondi, processi di test e migrazione fatti a caso (quando ci sono!)...però agile development e rolling release sono cose che senti ogni due per tre nei mìtiiing.L'IT nostrano fa veramente, ma veramente, tanto ridere.Troppo fèssbuc, troppa informatica consumer, troppe università che ai ragazzi non insegnano niente se non a riempirsi la bocca di acronimi che leggono nelle dispense degli insegnanti ma che poi per tirare fuori una data da un database fanno una to_char da SQL e salvano su stringa.
    • deactive scrive:
      Re: Tutto vero :)
      non e' vero che l'IT nostrano fa pena. Ho incontrato gente capacissima negli anni.Gente cosi' brava che nella mia vita non riusciro' mai a raggiungere il loro livello, la loro capacita' d'approccio ai problemi, soprattutto.Pero' erano appassionati. Gente che oltre alle nozioni universitarie si inventava problematiche per esercitarsi a risolverle.Il problema, e credo valga in tutte le categorie, e' che la gente con la voglia di fare e' davvero poca, l'intraprendenza e l'amore per il lavoro sono cose un po' anacronistiche nelle societa' di oggi.
      • Vindicator scrive:
        Re: Tutto vero :)
        - Scritto da: deactive
        non e' vero che l'IT nostrano fa pena. Ho
        incontrato gente capacissima negli
        anni.
        Gente cosi' brava che nella mia vita non
        riusciro' mai a raggiungere il loro livello, la
        loro capacita' d'approccio ai problemi,
        soprattutto.ma è ovvio che ci sono le eccezioni, e come scrivi tu stesso di notevole caratura, gente che quando parlava io stavo lì in modalità registratore senza perdere nemmeno una parola.
        Pero' erano appassionati. Gente che oltre alle
        nozioni universitarie si inventava problematiche
        per esercitarsi a
        risolverle.ecco, ci siamo capiti. troppa voglia di avere subito il completino da pinguino e la cravattina da progèctmèneger, un barrywhite in tasca e la macchinetta aziendale.voglia di smanettare zero.
        • Picchiatell o scrive:
          Re: Tutto vero :)
          - Scritto da: Vindicator

          ecco, ci siamo capiti. troppa voglia di avere
          subito il completino da pinguino e la cravattina
          da progèctmèneger, un barrywhite in tasca e la
          macchinetta
          aziendale.
          voglia di smanettare zero.penso che sia una figura fotocopiabile e intercambiabile in qualsiasi ambito lavorativo italiano...
          • brunoliegib astonliegi scrive:
            Re: Tutto vero :)
            Io sono una XXXX in tutti i campi, dunque mi prendo i miei 1000 e sto zitto, ma con permesso.... se fossi uno smanettone, se fossi uno che ci capisce, se fossi uno che si informa, che studia continuamente, che risolve i problemi..... mi danno ancora i miei 1000 e mi passa davanti invece chi fa il powerpoint. Allora, con permesso visto che vender fumo non mi piace e probabilmente sarei una XXXX anche in quel campo... preferisco evitare sbattimenti del ca77o per far guadagnare alla mia ditta tutti i soldi che poi daranno allo s+ronzo del powerpoint. (by il deluso dalla meritocrazia all'italiana)
          • Lemon scrive:
            Re: Tutto vero :)
            - Scritto da: brunoliegib astonliegi
            Io sono una XXXX in tutti i campi, dunque mi
            prendo i miei 1000 e sto zitto, ma con
            permesso.... se fossi uno smanettone, se fossi
            uno che ci capisce, se fossi uno che si informa,
            che studia continuamente, che risolve i
            problemi..... mi danno ancora i miei 1000 e mi
            passa davanti invece chi fa il powerpoint.
            Allora, con permesso visto che vender fumo non mi
            piace e probabilmente sarei una XXXX anche in
            quel campo... preferisco evitare sbattimenti del
            ca77o per far guadagnare alla mia ditta tutti i
            soldi che poi daranno allo s+ronzo del
            powerpoint. (by il deluso dalla meritocrazia
            all'italiana)Non c'entra nulla la competenza, c'entra quanto sei sostituibile e quanti soldi porti all'azienda. Quindi puoi anche essere il più bravo del mondo ma se per fare quello che dvi fare tu è sufficiente uno dei tanti, allora ringrazia che hai i 1000 euro.
          • brunoliegib astonliegi scrive:
            Re: Tutto vero :)
            Il problema è sistemico. E affligge il sistema paese. Non importa quale sia la tua competenza, vero. Ma non importa neanche quale sia il tuo valore in azienda, tu sei dentro, tu hai il mutuo da pagare, tu non puoi rifiutarti di aderire alle richieste perchè fuori ci sono persone ancora più disperate di te. Chi tipicamente prende i 3 o i 4 mila al mese è invece colui che ha la possibilità di rilanciare sulla scommessa. Ciò è negativo per il sistema economico del paese ed è collegato ai temi della mobilità professionale.
          • Lemon scrive:
            Re: Tutto vero :)
            - Scritto da: brunoliegib astonliegi
            Il problema è sistemico. E affligge il sistema
            paese. Non importa quale sia la tua competenza,
            vero. Ma non importa neanche quale sia il tuo
            valore in azienda, tu sei dentro, tu hai il mutuo
            da pagare, tu non puoi rifiutarti di aderire alle
            richieste perchè fuori ci sono persone ancora più
            disperate di te. Chi tipicamente prende i 3 o i 4
            mila al mese è invece colui che ha la possibilità
            di rilanciare sulla scommessa. Ciò è negativo per
            il sistema economico del paese ed è collegato ai
            temi della mobilità
            professionale.Qua entriamo nella politica, io non ho la ricetta per risolvere i problemi dell'Italia purtroppo, mi sembrava che in passato si fosse parlato di salari minimi ed ammortizzatori sociali e mi era sembrata una buona idea. In ogni caso prima di chiedere allo Stato io chiederei a noi stessi nel senso che ormai non sappiamo rinunciare più a niente, se ci fosse una contrazione dei consumi ci sarebbe, a mio avviso, un livellamento dei guadagni perchè qualcuno inizierà a svendere e ribassare. bisogna rompere il giocattolo consumismo e riniziare da zero a mi oavviso. Così, tanto per parlare, non ce ne capisco niente di economia.
          • Orfheo scrive:
            Re: Tutto vero :)
            - Scritto da: brunoliegib astonliegi
            Io sono una XXXX in tutti i campi, dunque mi
            prendo i miei 1000 e sto zitto, ma con
            permesso.... se fossi uno smanettone, se fossi
            uno che ci capisce, se fossi uno che si informa,
            che studia continuamente, che risolve i
            problemi..... mi danno ancora i miei 1000 e mi
            passa davanti invece chi fa il powerpoint.
            Allora, con permesso visto che vender fumo non mi
            piace e probabilmente sarei una XXXX anche in
            quel campo... preferisco evitare sbattimenti del
            ca77o per far guadagnare alla mia ditta tutti i
            soldi che poi daranno allo s+ronzo del
            powerpoint. (by il deluso dalla meritocrazia
            all'italiana)E' esattamente quello che fanno. Ma dopo, i programmi, chi li scrive?Orfheo
          • Vindicator scrive:
            Re: Tutto vero :)
            - Scritto da: brunoliegib astonliegi
            Io sono una XXXX in tutti i campi, dunque mi
            prendo i miei 1000 e sto zitto
            ...
            quel campo... preferisco evitare sbattimenti del
            ca77o per far guadagnare alla mia ditta tutti i
            soldi che poi daranno allo s+ronzo del
            powerpoint. (by il deluso dalla meritocrazia
            all'italiana)anche questo è un problema.tutti si aspettano che sia sempre "la megaditta" a formare il personale.oppure che, magicamente, si diventi migliori col tempo, assorbendo esperienza.se non vi sbatterete un pò per cavoli propri (si legge: per passione e amor proprio) non andrete da nessuna parte. se invece l'unico stimolo per sbattersi è quello della pecunia siete fregati perché nessuno vi darà la pecunia se non avete le capacità.io ho gettato alle ortiche tante serate tra amici perché volevo capire come funziona JavaEE, application server vari, JDBC, shell script, clustering...tutto su linux, dal lontano 94. lo stimolo però non era il soldo, all'epoca manco lavoravo, era solo voglia di sapere.se manca quella manca tutto. il resto arriva di conseguenza, anche se non è sempre vero, entrano in gioco tanti altri fattori oltre alla base tecnica pura.
          • FDG scrive:
            Re: Tutto vero :)
            - Scritto da: Picchiatell o
            penso che sia una figura fotocopiabile e
            intercambiabile in qualsiasi ambito lavorativo
            italiano...Ma poi un abbigliamento così scomodo per lavorare!
          • Picchiatell o scrive:
            Re: Tutto vero :)
            - Scritto da: FDG
            - Scritto da: Picchiatell o


            penso che sia una figura fotocopiabile e

            intercambiabile in qualsiasi ambito lavorativo

            italiano...

            Ma poi un abbigliamento così scomodo per lavorare!beh ma e' proprio cio' che servono per far vedere "cliente" che sono "arrivati" non sono loro che lavorano ma fanno lavorare gli altri e acquistano prestigio...facciamocene una ragione...:-Pl'unico fastidio di fondo e' che sembrano tanti men in lack ma dico io uno l'avrà in guardaroba una cammicia di colore di cotone? o proprio tutti in giacca e gravatta nera con camicia bianca rigorosamente made in china ?
          • ciccio quanta ciccia scrive:
            Re: Tutto vero :)
            Se hai vestiti diversi vuol dire che hai anche una mente flessibile, fantasia, varietà, originalità... noti queste doti nei soggetti di cui sopra? ;)
          • deactive scrive:
            Re: Tutto vero :)
            "man in lack" e' esattamente il termine che meglio descrive i managers dell'IT in italia.
          • Picchiatell o scrive:
            Re: Tutto vero :)
            - Scritto da: deactive
            "man in lack" e' esattamente il termine che
            meglio descrive i managers dell'IT in
            italia.mnh..... i "sotto manager" (termine volutamente ambiguo per classificare tutti quei quadri che sguazzano nelle iniziative dall'alto) di ogni azienda anche non IT ... naturalmente NON OPERATIVI ... con un titolo di studio che va dal diploma-laurea in ambito "classico-spettacolo" ... che ti insegnano come il lavoro deve essere fatto senza avere mai avuto esperienze "dirette" (aka lavorato UN giorno) sulla cosa...
      • Joe Tornado scrive:
        Re: Tutto vero :)

        Il problema, e credo valga in tutte le categorie,
        e' che la gente con la voglia di fare e' davvero
        poca, l'intraprendenza e l'amore per il lavoro
        sono cose un po' anacronistiche nelle societa' di
        oggi.Quoto ... vale per tutte le categorie, con le debite proporzioni. Lo dico non da informatico, ma da semplice appassionato !
    • FDG scrive:
      Re: Tutto vero :)
      - Scritto da: Vindicator
      L'IT nostrano fa veramente, ma veramente, tanto
      ridere.Mica solo il nostro: http://www.soft-land.org/storie/
      • Vindicator scrive:
        Re: Tutto vero :)
        - Scritto da: FDG
        - Scritto da: Vindicator


        L'IT nostrano fa veramente, ma veramente, tanto

        ridere.

        Mica solo il nostro:
        http://www.soft-land.org/storie/Lo leggo da parecchi anni. :)Tutto il mondo è paese, è proprio vero.
      • The Dude scrive:
        Re: Tutto vero :)
        - Scritto da: FDG
        - Scritto da: Vindicator


        L'IT nostrano fa veramente, ma veramente, tanto

        ridere.

        Mica solo il nostro:
        http://www.soft-land.org/storie/Ma dai!!!! E' ancora in giro? Fantastico!
    • anzianotto scrive:
      Re: Tutto vero :)
      - Scritto da: Vindicator[...]che ai ragazzi non insegnano
      niente se non a riempirsi la bocca di acronimi
      che leggono nelle dispense degli insegnanti ma
      che poi per tirare fuori una data da un database
      fanno una to_char da SQL e salvano su
      stringa.invece di?
  • The Dude scrive:
    Nulla di nuovo
    Purtroppo in una società che punta tutto sull'immagine le cose non potrebbero andare diversamente.Il problema è che poi tutto ciò si riflette anche sulla fase di analisi, modellazione, sviluppo e test. Basta vedere quanto poco hanno presa nel nostro paese metodologie quali UML, SCRUMM, XP, TESTING...Uau, facciamo power point fighssimi e poi sviluppiamo peggio di 20 anni fa.Come dire, verso la catastrofe col sorriso sulle labbra.
    • Orfheo scrive:
      Re: Nulla di nuovo
      - Scritto da: The Dude
      Come dire, verso la catastrofe col sorriso sulle
      labbra.Catastrofe. Mai parola poteva essere piu' azzeccata ;-)Accade tutte le volte che una societa' utilizza tecnologie di cui non si comprendono le conseguenze: si vola dritti dritti verso guai molto grossi.In una parola verso una catastrofe.E senza consapevolezza, quindi, con il sorriso sulle labbra.Complimenti, la sintesi in una sola frase.Orfheo.
    • Picchiatell o scrive:
      Re: Nulla di nuovo
      - Scritto da: The Dude
      Purtroppo in una società che punta tutto
      sull'immagine le cose non potrebbero andare
      diversamente.tre sono i pilastri secondo me della nostra italietta:immagine , sentito dire, lavoro quasi schiavistico di chi si "sXXXXX le mani"...
    • il signor rossi scrive:
      Re: Nulla di nuovo
      - Scritto da: The Dude
      Il problema è che poi tutto ciò si riflette anche
      sulla fase di analisi, modellazione, sviluppo e
      test. Basta vedere quanto poco hanno presa nel
      nostro paese metodologie quali UML, SCRUMM, XP,
      TESTING...beh ma come tu sviluppi internamente alla ditta al cliente non interessa minimamente, quindi le due cose sono in realtà scorrelate. Dovrebbero esserci persone brave nel marketing che vendono il prodotto, come quelle descritte nell'articolo, e team di sviluppo che sono ben diretti e adottano metodologie di sviluppo come si deve. Le due cose possono convivere. Il problema è che in italia esiste, nella maggior parte dei casi, il manager, che è manager perché in qualche modo è arrivato ad esserlo, e dirige un team di sviluppo senza magari essere nemmeno al corrente delle metodologie di programmazione, ma semplicemente perché se sei manager in una ditta di informatica devi far quello.E allora il team utilizzerà la metodologia più intuitiva che esiste: la programmazione a c***o di cane.
      • The Dude scrive:
        Re: Nulla di nuovo
        - Scritto da: il signor rossi
        - Scritto da: The Dude


        Il problema è che poi tutto ciò si riflette
        anche

        sulla fase di analisi, modellazione, sviluppo e

        test. Basta vedere quanto poco hanno presa nel

        nostro paese metodologie quali UML, SCRUMM, XP,

        TESTING...

        beh ma come tu sviluppi internamente alla ditta
        al cliente non interessa minimamente, quindi le
        due cose sono in realtà scorrelate. Dovrebbero
        esserci persone brave nel marketing che vendono
        il prodotto, come quelle descritte nell'articolo,
        e team di sviluppo che sono ben diretti e
        adottano metodologie di sviluppo come si deve. Le
        due cose possono convivere.

        Il problema è che in italia esiste, nella maggior
        parte dei casi, il manager, che è manager perché
        in qualche modo è arrivato ad esserlo, e dirige
        un team di sviluppo senza magari essere nemmeno
        al corrente delle metodologie di programmazione,
        ma semplicemente perché se sei manager in una
        ditta di informatica devi far
        quello.
        E allora il team utilizzerà la metodologia più
        intuitiva che esiste: la programmazione a c***o
        di
        cane.Giusto, ma questo perchè il più delle volte le due cose (fase di presentazione e fase di sviluppo) non sono così tanto scorrelate: se fa tutto parte di un unico budget di progetto, che è un numero finito (sia di soldi che di GU) spenderne troppi nella fase di presentazione significa ovviamente toglierne alla fase di sviluppo.E alla fine si programma con la metodologia che hai descritto tu! :DOppure, come diceva non so chi, per fare un parallelo con l'edilizia è come se ci fosse una catasta di mattoni per fare una casa, 10 muratori e si dicesse "pronti...VIA!".
        • Il Profeta scrive:
          Re: Nulla di nuovo
          Non dimentichiamo che la maggior parte delle aziende IT italiane ha all'interno una "catena alimentare" simile a quella marina: il pesce grande mangia quello piccolo. In altre parole: se il commerciale non porta commesse il capo lo fa fuori (o se non può lo prende di mira), il commerciale allora porta a casa qualsiasi commessa garantendo al cliente la fattibilità di ogni sua richiesta in tempo zero. L'ultimo anello della catena è il PM e i programmatori che molto spesso non hanno il tempo materiale di usare UML, ecc perchè devono fare una montagna di lavoro in poco tempo. Poi ci chiediamo perchè le grandi software-house sono tutte straniere... :(
          • mario scrive:
            Re: Nulla di nuovo
            - Scritto da: Il Profeta
            Non dimentichiamo che la maggior parte delle
            aziende IT italiane ha all'interno una "catena
            alimentare" simile a quella marina: il pesce
            grande mangia quello piccolo. In altre parole: se
            il commerciale non porta commesse il capo lo fa
            fuori (o se non può lo prende di mira), il
            commerciale allora porta a casa qualsiasi
            commessa garantendo al cliente la fattibilità di
            ogni sua richiesta in tempo zero. L'ultimo anello
            della catena è il PM e i programmatori che molto
            spesso non hanno il tempo materiale di usare UML,
            ecc perchè devono fare una montagna di lavoro in
            poco tempo. Poi ci chiediamo perchè le grandi
            software-house sono tutte straniere...
            :(con lo sviluppo in india peccato che per risolvere un problema devi passare per tre livelli di assistenza e solo dopo mesi parli con un indiano, che parlando malissimo come te l'inglese alla fine non capisce un h e non risolve un tubo, con il risultato che chi aveva preso il prodotto indianato alla fine te lo contesta prendendo un prodotto realizzato in italia da due cantinari, che funziona anche meglio e costa meno
  • panda rossa scrive:
    Messaggio pubblicitario microsoft
    E' abbastanza vergognoso imbattersi in pubblicita' occulta travestita da articolo sul mondo del lavoro informatico.Che diavolo di bisogno c'e' di specificare un marchio registrato quando esiste il termine generico "Presentazione"?Lo so io qual e' il bisogno: si chiama marketta. Scrivete "powerpoint" invece di "presentazione" e io vi sgancio qualche euro extra... La cosa triste invece e' quella che viene scritto "powerpoint", senza neanche ricevere l'euro extra. :(Esiste software libero e gratuito per fare presentazioni, fa parte del pacchetto OpenOffice, e si chiama Impress .
    • The Dude scrive:
      Re: Messaggio pubblicitario microsoft
      - Scritto da: panda rossa
      E' abbastanza vergognoso imbattersi in
      pubblicita' occulta travestita da articolo sul
      mondo del lavoro
      informatico.

      Che diavolo di bisogno c'e' di specificare un
      marchio registrato quando esiste il termine
      generico
      "Presentazione"?

      Lo so io qual e' il bisogno: si chiama marketta.

      Scrivete "powerpoint" invece di
      "presentazione" e io vi sgancio qualche euro
      extra...

      La cosa triste invece e' quella che viene scritto
      "powerpoint", senza neanche ricevere l'euro
      extra.
      :(

      Esiste software libero e gratuito per fare
      presentazioni, fa parte del pacchetto OpenOffice,
      e si chiama
      Impress .Agree
    • Picchiatell o scrive:
      Re: Messaggio pubblicitario microsoft
      - Scritto da: panda rossa
      E' abbastanza vergognoso imbattersi in
      pubblicita' occulta travestita da articolo sul
      mondo del lavoro
      informatico.

      Che diavolo di bisogno c'e' di specificare un
      marchio registrato quando esiste il termine
      generico
      "Presentazione"?

      Lo so io qual e' il bisogno: si chiama marketta.

      Scrivete "powerpoint" invece di
      "presentazione" e io vi sgancio qualche euro
      extra...

      La cosa triste invece e' quella che viene scritto
      "powerpoint", senza neanche ricevere l'euro
      extra.
      :(
      spero non sia cosi' altrimenti m$ e' arrivata proprio al limite...comunque in linea di massima-idea totalmente d'accordo...io rilancio sempre della stessa domanda ma le licenze alla fine le pagano ?
    • bertuccia scrive:
      Re: Messaggio pubblicitario microsoft
      - Scritto da: panda rossa

      Che diavolo di bisogno c'e' di specificare un
      marchio registrato quando esiste il termine
      generico "Presentazione"?XXXXXXX che talebanoanche a me sta sulle balle office, e ancor di più MS, ma devi accettare che powerpoint è nell'uso comune, così come lo è nutella
      • Il Profeta scrive:
        Re: Messaggio pubblicitario microsoft
        - Scritto da: bertuccia
        XXXXXXX che talebano

        anche a me sta sulle balle office, e ancor di più
        MS, ma devi accettare che powerpoint è nell'uso
        comune, così come lo è
        nutellaSi, però anche se iPad è il tablet più diffuso, negli articoli che parlano di questa categoria di prodotti, si sente parlare di "tablet" e non di "iPad" ;)
        • bubba scrive:
          Re: Messaggio pubblicitario microsoft
          - Scritto da: Il Profeta
          - Scritto da: bertuccia

          XXXXXXX che talebano



          anche a me sta sulle balle office, e ancor di
          più

          MS, ma devi accettare che powerpoint è nell'uso

          comune, così come lo è

          nutella

          Si, però anche se iPad è il tablet più diffuso,
          negli articoli che parlano di questa categoria di
          prodotti, si sente parlare di "tablet" e non di
          "iPad"
          ;)Solo in quelli piu' seri. Per esempio NON i telegiornali. Dove "ipad" e' sinonimo di "tablet". e pianpiano entra nel jargon comune. Come appunto "powerpoint", anche se voglio intendere "sw per le presentazioni di fuffa" :P)Questa "riprogrammazione" dei significati mi fa sempre venire in mente la faccenda del GPS: a forza di sentire telefilm e telegiornali che ripetono a pappagallo, tutti pensano sia giusto dire cose tipo "la polizia ha rintracciato quei tizi grazie al GPS" o "Q:ma possiamo beccarli? A: si perche hanno il GPS". Ma diavolaccio cane -penso ogni volta tra me e me-, ma il GPS e' un r-i-c-e-v-i-t-o-r-e! il gps traccia la PROPRIA posizione, quindi i terzi non vedono/rintracciano proprio una mazza. (Ovviamente e' DIVERSO se il GPS e' all'interno di un cellulare, che trasmette a qualcuno la posizione via rete GSM, con apposito sw. Ma questo non viene mai detto)
      • pippo75 scrive:
        Re: Messaggio pubblicitario microsoft


        XXXXXXX che talebano

        anche a me sta sulle balle office, e ancor di più
        MS, ma devi accettare che powerpoint è nell'uso
        comune, così come lo è
        nutellaallora mettiamo PowerPoint vs Nutella vs Thermos vs WalkMan. ;) ;)
    • FDG scrive:
      Re: Messaggio pubblicitario microsoft
      - Scritto da: panda rossa
      E' abbastanza vergognoso imbattersi in
      pubblicita' occulta...Panda, curati. E' abbastanza risaputo che le presentazioni aziendali sono nella stragrande maggioranza fatte con power point. Quindi, nel descrivere una categoria non ci vedo tutta questa "pubblicità occulta" nel parlare di "analisti power point". Anzi, viste le connotazioni negative della categoria, che per estensione si possono associare anche al software, mi pare proprio che non c'è alcuna traccia di una sofisticata azione di PR.
    • cavallo arrapato scrive:
      Re: Messaggio pubblicitario microsoft
      in un paese dove per pubblicizzare una marca di vernici c'è una certa "brava Giovanna" in minigonna e tacchi che sa maneggiare bene il pennello, cosa ti saresti aspettato?
      • sentinel scrive:
        Re: Messaggio pubblicitario microsoft
        - Scritto da: cavallo XXXXXXXX
        in un paese dove per pubblicizzare una marca di
        vernici c'è una certa "brava Giovanna" in
        minigonna e tacchi che sa maneggiare bene il
        pennello, cosa ti saresti
        aspettato?BRAVA GIOVANNA, BRAVA! :-P
      • ciccio quanta ciccia scrive:
        Re: Messaggio pubblicitario microsoft
        Che il pennello si allunghi! @^
    • mario scrive:
      Re: Messaggio pubblicitario microsoft
      - Scritto da: panda rossa
      E' abbastanza vergognoso imbattersi in
      pubblicita' occulta travestita da articolo sul
      mondo del lavoro
      informatico.

      Che diavolo di bisogno c'e' di specificare un
      marchio registrato quando esiste il termine
      generico
      "Presentazione"?

      Lo so io qual e' il bisogno: si chiama marketta.

      Scrivete "powerpoint" invece di
      "presentazione" e io vi sgancio qualche euro
      extra...

      La cosa triste invece e' quella che viene scritto
      "powerpoint", senza neanche ricevere l'euro
      extra.
      :(

      Esiste software libero e gratuito per fare
      presentazioni, fa parte del pacchetto OpenOffice,
      e si chiama
      Impress .ti darei ragione se mi facessi l'esempio di un prodotto open per "PRESENTAZIONI" che funzionasse a me Impress fa IMPRESSIONE :-)))))
    • say no scrive:
      Re: Messaggio pubblicitario microsoft
      - Scritto da: panda rossa
      Esiste software libero e gratuito per fare
      presentazioni, fa parte del pacchetto OpenOffice,
      e si chiama Impress .ehm... scusa, permettimi solo una piccola "correzione"...OpenOffice adesso è di Oracle e mi sa che a svilupparci qualcosa c'è rimasta ben poca gente...oggi il pacchetto si chiama LibreOffice ed è sviluppato da The Document Foundation...LibreOfficehttp://www.libreoffice.org/Comunità italiana di LibreOfficehttp://it.libreoffice.org/The Document Foundationhttp://www.documentfoundation.org/
    • anzianotto scrive:
      Re: Messaggio pubblicitario microsoft
      - Scritto da: panda rossa
      E' abbastanza vergognoso imbattersi in
      pubblicita' occulta travestita da articolo sul
      mondo del lavoro
      informatico.

      Che diavolo di bisogno c'e' di specificare un
      marchio registrato quando esiste il termine
      generico
      "Presentazione"?MA PER FAVORE, SEI IN PARANOIAanche a me da fastidio che la gente invece di dire "lettore mp3" dica iPod anche se non lo è. Ma è solo che viene identificato così... tutto qua
      • panda rossa scrive:
        Re: Messaggio pubblicitario microsoft
        - Scritto da: anzianotto
        - Scritto da: panda rossa

        E' abbastanza vergognoso imbattersi in

        pubblicita' occulta travestita da articolo sul

        mondo del lavoro

        informatico.



        Che diavolo di bisogno c'e' di specificare un

        marchio registrato quando esiste il termine

        generico

        "Presentazione"?


        MA PER FAVORE, SEI IN PARANOIA

        anche a me da fastidio che la gente invece di
        dire "lettore mp3" dica iPod anche se non lo è.


        Ma è solo che viene identificato così... tutto quaA me da' fastidio che lo chiamino lettore mp3, soprattutto perche' il mio legge gli ogg e i flac, e io preferisco ogg e flac ad mp3.Comunque si puo' dire "tipo l'iPod ma che funziona meglio, costa meno ed e' pure libero."
        • deactive scrive:
          Re: Messaggio pubblicitario microsoft
          il flac e' lossless, credo occupi il quadruplo ( se non di piu' ) dello spazio di un normale mp3 a 192 di bitrate.Certo se ascolti la classica o jazz ci sta tutto ( e anche per archiviare )ma sull player MP3 e' un po' da masochisti ;DStavo dimenticando proprio la cosa che volevo dire in risposta al tuo commento :E' dalla notte dei tempi che si usa il nome del primo prodotto ( inteso come capostipite )di una gamma per indicarne la categoria.(Ad esempio silkepil o minipimer )-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 17 maggio 2011 12.49-----------------------------------------------------------
  • Alcolemic AKA Il Solito scrive:
    deja vu
    Perchè questo articolo mi da la sensazione di essere statao letto taaaaanto tempo fa?
  • Orfheo scrive:
    Ecco perche' ...
    ... la qualita' del software diminuisce in modo esponenziale.Per ogni programmer, tra dirigenti, persone di marketing, fini psicologi, esperti della comunicazione, staff tecnici di vario tipo, ci sono almeno dieci persone che mangiano sulla sua testa.Ouch. Ci rimane da sperare solo nelle intelligenze artificiali ... ;-)Orfheo.
    • sentinel scrive:
      Re: Ecco perche' ...
      - Scritto da: Orfheo
      ... la qualita' del software diminuisce in modo
      esponenziale.

      Per ogni programmer, tra dirigenti, persone di
      marketing, fini psicologi, esperti della
      comunicazione, staff tecnici di vario tipo, ci
      sono almeno dieci persone che mangiano sulla sua
      testa.

      Ouch. Ci rimane da sperare solo nelle
      intelligenze artificiali ...Purtroppo neanche su quello: dopo 60 anni lo studiosull'intelligenza artificiale sta ancora ad un livelloridicolo. Checché ne vogliano far pensare.
      • Orfheo scrive:
        Re: Ecco perche' ...
        - Scritto da: sentinel
        - Scritto da: Orfheo

        ... la qualita' del software diminuisce in modo

        esponenziale.



        Per ogni programmer, tra dirigenti, persone di

        marketing, fini psicologi, esperti della

        comunicazione, staff tecnici di vario tipo, ci

        sono almeno dieci persone che mangiano sulla sua

        testa.



        Ouch. Ci rimane da sperare solo nelle

        intelligenze artificiali ...

        Purtroppo neanche su quello: dopo 60 anni lo
        studio
        sull'intelligenza artificiale sta ancora ad un
        livello
        ridicolo. Checché ne vogliano far pensare.E' "ridicola" l'aspettativa di trovare in vendita nelle vetrine un bel modello HAL9000 pronto per l'uso nell'arco di pochi decenni dalla nascita delle tecnologie digitali.Ma diavolo se abbiamo fatto progressi: oggi abbiamo software in grado di riconoscere la voce o i testi, di tenere in equilibrio e far muovere un automa in forma umana, di coadiuvare nell'esplorazione di un pianeta a decine di minuti luce dalla Terra, di simulare parti della corteccia cerebrale di un mammifero.Personalmente un simile progresso non lo definirei "ridicolo".Continuo a sperare ... ;-)Orfheo.
        • sentinel scrive:
          Re: Ecco perche' ...
          - Scritto da: Orfheo
          - Scritto da: sentinel



          Purtroppo neanche su quello: dopo 60 anni lo

          studio

          sull'intelligenza artificiale sta ancora ad un

          livello

          ridicolo. Checché ne vogliano far pensare.


          Ma diavolo se abbiamo fatto progressi: oggi
          abbiamo software in grado di riconoscere la voce
          o i testi, di tenere in equilibrio e far muovere
          un automa in forma umana,Ah si? Guarda questo video allora:[yt]YruAOxWG5uU[/yt]Veramente l'uomo è riuscito a "tenere in equilibrio e far muovereun automa in forma umana" ?Ma dai non farmi ridere...

          Personalmente un simile progresso non lo
          definirei
          "ridicolo".Vedi il video di sopra.
          Continuo a sperare ... ;-)Chi visse sperando ... ;-)
          • Orfheo scrive:
            Re: Ecco perche' ...
            - Scritto da: sentinel
            - Scritto da: Orfheo

            - Scritto da: sentinel





            Purtroppo neanche su quello: dopo 60 anni lo


            studio


            sull'intelligenza artificiale sta ancora ad un


            livello


            ridicolo. Checché ne vogliano far pensare.





            Ma diavolo se abbiamo fatto progressi: oggi

            abbiamo software in grado di riconoscere la voce

            o i testi, di tenere in equilibrio e far muovere

            un automa in forma umana,

            Ah si? Guarda questo video allora:

            [yt]YruAOxWG5uU[/yt]

            Veramente l'uomo è riuscito a
            "tenere in equilibrio e far muovere
            un automa in forma umana" ?

            Ma dai non farmi ridere...




            Personalmente un simile progresso non lo

            definirei

            "ridicolo".

            Vedi il video di sopra.


            Continuo a sperare ... ;-)

            Chi visse sperando ... ;-)Il video non lo vedo, non ho protocolli di streaming abilitati nel mio browser, ma ho visto e stravisto ASIMO2 in TV http://en.wikipedia.org/wiki/ASIMO (e credo ne esista anche una versione 3)Sta in equilibrio, si muove in una stanza, certo non e' un giocatore di calcio o un atleta e costa centinaia di migliaia di dollari.A te fara' "ridere", a me no, forse semplicemente perche' ricordo i robot del passato, a confronto erano veramemnte "ridicoli".Personalmente lo considero un progresso, non tanto nella direzione della intelligenza artificiale, ci vorra' ben altro, ma nello sviluppo dei protocolli "motori" che tali intelligenze, noi compresi, un giorno potranno utilizzare.Azzardare previsioni in questo campo e' sempre una "mossa perdente", ma oso "sperare" che tra una ventina d'anni, tra 2030 e 2040 avremo macchine sufficientemente potenti da mettere un "cervello" al comando di queste gambe o tra le orecchie dei sistemi di riconoscimento vocale o dietro agli occhi di un sistema di riconoscimento testi.Orfheo.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 28 maggio 2011 11.21-----------------------------------------------------------
    • Stud scrive:
      Re: Ecco perche' ...
      - Scritto da: Orfheo
      ... la qualita' del software diminuisce in modo
      esponenziale.

      Per ogni programmer, tra dirigenti, persone di
      marketing, fini psicologi, esperti della
      comunicazione, staff tecnici di vario tipo, ci
      sono almeno dieci persone che mangiano sulla sua
      testa.poi però ci sono magari 6 tecnici che si mettono assieme, creano un progetto e poi prendono venditori quando serve.il progetto conta, la fuffa meno.Quel tipo di prodotto probabilmente alla lunga sarà un puinto di riferimento ed una base per altri fuffaroli
      • Orfheo scrive:
        Re: Ecco perche' ...
        - Scritto da: Stud
        - Scritto da: Orfheo

        ... la qualita' del software diminuisce in modo

        esponenziale.



        Per ogni programmer, tra dirigenti, persone di

        marketing, fini psicologi, esperti della

        comunicazione, staff tecnici di vario tipo, ci

        sono almeno dieci persone che mangiano sulla sua

        testa.

        poi però ci sono magari 6 tecnici che si mettono
        assieme, creano un progetto e poi prendono
        venditori quando
        serve.
        il progetto conta, la fuffa meno.

        Quel tipo di prodotto probabilmente alla lunga
        sarà un puinto di riferimento ed una base per
        altri
        fuffaroliVero ed importante per l'evoluzione della tecnologia, un po' meno per la qualita' dei prodotti tra i quali ci troviamo a dover scegliere ogni giorno.Probabilmente inevitabile: l'evoluzione, tecnologica o naturale che sia, e' un proXXXXX intrisincamente guidato dal caso e dalla selezione, non un percorso lineare con uno scopo prefissato.Ma quanto e' faticoso ;-)Orfheo.
        • Stud scrive:
          Re: Ecco perche' ...

          Vero ed importante per l'evoluzione della
          tecnologia, un po' meno per la qualita' dei
          prodotti tra i quali ci troviamo a dover
          scegliere ogni
          giorno.

          Probabilmente inevitabile: l'evoluzione,
          tecnologica o naturale che sia, e' un proXXXXX
          intrinsecamente guidato dal caso e dalla
          selezione, non un percorso lineare con uno scopo
          prefissato.

          Ma quanto e' faticoso ;-)

          Orfheo.Ancora di più: spiegami perché non ho capito! :)
        • H5N1 scrive:
          Re: Ecco perche' ...
          Mi soffermerei sull'accezione di "prodotto".Un prodotto è sia un "elaborato" sia un "prodotto commerciale" (nel vero senso di merce).Il software è sempre visto come prodotto commerciale, ma non sempre è così.Molti modelli "open" ci insegnano che si può sviluppare del buon software *aggratis* investendo sulla qualità e poi "vendendo" assistenza, garanzie, supporti addizionali e funzionalità aggiuntive.E' un modello di business innovativo e che permette, se il "prodotto" è valido, di tagliare sui costi di marketing poichè il "prodotto stesso" si fà pubblicità da sè.Alcune aziende (molto poche, in verità) stanno rilasciando i loro "prodotti" con licenza "open" in vista di fare "business" in questa maniera *alternativa* e non gli sta andando affatto male.
          • shevathas scrive:
            Re: Ecco perche' ...

            Molti modelli "open" ci insegnano che si può
            sviluppare del buon software *aggratis*
            investendo sulla qualità e poi "vendendo"
            assistenza, garanzie, supporti addizionali e
            funzionalità
            aggiuntive.dipende dalla tipologia di software, può andar bene per un software come un CMS che richiede una robusta dose di personalizzazione, ma per altri software è fallimentare.
            E' un modello di business innovativo e che
            permette, se il "prodotto" è valido, di tagliare
            sui costi di marketing poichè il "prodotto
            stesso" si fà pubblicità da
            sè.hai qualche esempio di software os che ha avuto sucXXXXX, ovviamente al di fuori dei soliti linux e apache ?
            Alcune aziende (molto poche, in verità) stanno
            rilasciando i loro "prodotti" con licenza "open"
            in vista di fare "business" in questa maniera
            *alternativa* e non gli sta andando affatto
            male.quali sarebbero queste aziende ? Non dico che il modello open sia una fregatura, il fatto è che funziona bene in alcuni casi, in altri casi, sun docet, è il modo migliore per buttare soldi fuori dalla finestra.
          • H5N1 scrive:
            Re: Ecco perche' ...
            http://www.invoicex.it/ è un buon esempio italiano.Ma ce ne sono altri come Alfresco, Moodle o Zimbra.
  • Lemon scrive:
    Ecco perchè valiamo 1000 euro al mese
    Perchè appena facciamo un minimo di carriera o realizziamo un qualche progetto medio/grande diventiamo onniscienti e spocchiosi, pronti a dire che nella catena di produzione è solo grazie a noi che funziona tutto.Adesso facciamo anche l'articoletto sulla segretaria che guarda facebook, sul manager che guarda i XXXXX, sul commerciale che venderebbe anche sua madre, sull'amministrazione che non capiscono il gestionale che hanno voluto.Per fortuna esistiamo noi informatici che capiamo tutto, talmente siamo bravi che la nostra paga è 1000 euro al mese partendo da quello che cambia i toner per arrivare a mega sistemista o db manager o sviluppatore senior ecc ecc. E continuano a passarci davanti, chissà perchè, il commerciale con la terza media (e pure bocciato due volte) con stipendi 5 volti il nostro.Ok, adesso ci sarà chi dice "ma io prendo molto di più" (io stesso prendo più di 1000 euro al mese), ma il concetto è quello: siamo operai del bit, tute blu dell'informazione. E stiamo sulle balle agli altri perchè siamo antipatici.
    • . . . scrive:
      Re: Ecco perchè valiamo 1000 euro al mese
      - Scritto da: Lemon
      ... E stiamo sulle
      balle agli altri perchè siamo
      antipatici.E sono contento di stare sulle balle a certa gente.Perché i calci nelle palle di punta fanno una male bestiale e stai tranquillo che non gliene risparmio una, anche se non è sempre facile. Il piacere di farli sentire dei grandi ignoranti e teste di c..., quali sono, non ha prezzo !!!D'altronde non vedo perché dovrei risparmiarli quando loro a me non risparmiano nulla della loro cafonaggine e spocchiosa arroganza.Cosi rimangono li come dei babbei con il loro bello ed altrettanto inutile powerpoint/impress stretto in mano (giusto per non fare torto a nessuno). :-)
      • Lemon scrive:
        Re: Ecco perchè valiamo 1000 euro al mese
        - Scritto da: . . .
        - Scritto da: Lemon

        ... E stiamo sulle

        balle agli altri perchè siamo

        antipatici.

        E sono contento di stare sulle balle a certa
        gente.
        Perché i calci nelle palle di punta fanno una
        male bestiale e stai tranquillo che non gliene
        risparmio una, anche se non è sempre facile.

        Il piacere di farli sentire dei grandi ignoranti
        e teste di c..., quali sono, non ha prezzo
        !!!
        D'altronde non vedo perché dovrei risparmiarli
        quando loro a me non risparmiano nulla della loro
        cafonaggine e spocchiosa
        arroganza.

        Cosi rimangono li come dei babbei con il loro
        bello ed altrettanto inutile powerpoint/impress
        stretto in mano (giusto per non fare torto a
        nessuno).
        :-)Si ma non stai sulle balle solo a loro, è questo il punto.Vedi, se vai alle poste e chiedi all'impiegato (magari passando davanti agli altri perchè tanto è una domandina) dove sono i bollettini da compilare, e quello in malo modo ti risponde "la nell'angolo, non li ha visti?", tu esci dalle poste e inizi ad insultare l'impiegato e tutta la categoria solo perchè quello si è rotto di rispondere sempre le stesse cose agli utenti poco osservatori.Ecco, noi informatici siamo così, siamo antipatici.
        • Izio scrive:
          Re: Ecco perchè valiamo 1000 euro al mese
          - Scritto da: Lemon(snip)
          Ecco, noi informatici siamo così, siamo
          antipatici.Stai facendo di tutta un'erba un fascio, soprattutto col discorso delle poste, che mi sembra molto campato in aria. I cafoni sarebbero tutti informatici, secondo te?
          • Lemon scrive:
            Re: Ecco perchè valiamo 1000 euro al mese


            Stai facendo di tutta un'erba un fascio,
            soprattutto col discorso delle poste, che mi
            sembra molto campato in aria. I cafoni sarebbero
            tutti informatici, secondo
            te?Con le poste ho fatto solo un esempio visto che è una delle leggende metropolitane più diffuse, per quello che mi riguarda io difendo la categoria invece.Non ho parlato di cafoni, ho parlato di gente spocchiosa e poco disponibile. Si, sono gli informatici, quelli che lavorano al CED delle aziende 9 volte su 10 stanno sulle balle agli "utonti". Questa è la mia esperienza, se la tua è diversa fammi sapere.
          • krane scrive:
            Re: Ecco perchè valiamo 1000 euro al mese
            - Scritto da: Lemon

            Stai facendo di tutta un'erba un fascio,

            soprattutto col discorso delle poste, che mi

            sembra molto campato in aria. I cafoni sarebbero

            tutti informatici, secondo te?
            Con le poste ho fatto solo un esempio visto che è
            una delle leggende metropolitane più diffuse, per
            quello che mi riguarda io difendo la categoria
            invece.
            Non ho parlato di cafoni, ho parlato di gente
            spocchiosa e poco disponibile. Si, sono gli
            informatici, quelli che lavorano al CED delle
            aziende 9 volte su 10 stanno sulle balle agli
            "utonti". Questa è la mia esperienza, se la tua è
            diversa fammi sapere.Certo: se avessero avuto a che fare con gli utonti invece che con le macchine non sarebbero sistemisti da CED.
        • dfghdhdfghg df scrive:
          Re: Ecco perchè valiamo 1000 euro al mese
          - Scritto da: Lemon
          Ecco, noi informatici siamo così, siamo
          antipatici.certo, paragoniamo l'esser cafoni (l'impiegato delle poste che ti risponde male) con qualcuno che fa notare agli altri la loro inadeguatezza ad un certo tipo di lavoro
    • Mighael scrive:
      Re: Ecco perchè valiamo 1000 euro al mese
      beh in italia è cosi ma sta cambiando, sempre più gente capisce che migliori sono i programmatori migliori sono i prodotti che realizzano e maggiore è il business che ne possono trarre.Gli esempi sono davanti i nostri occhi, pensiamo a un facebook è chiaro che la differenza è stata fatta dai tecnici non dai commerciali che sono venuti molto più tardi.Attualmente si vede spesso in annunci di lavoro mettere un limite di età quel genere di lavori vanno evitati come la peste chi mette un limite di età lo fa perché queste persone non hanno intenzione di investire su di voi, non gli interessa la qualità del progetto sono li soltanto per incassare la commissione spendendo il meno possibile ovvio che uno sotto i 30 anni costa meno di uno che ha 40 e 10 anni di esperienza, ma è anche vero che chi ha 10 anni di esperienza risolve lo stesso problema in 1/10 del tempo e meglio.
      • sentinel scrive:
        Re: Ecco perchè valiamo 1000 euro al mese
        - Scritto da: Mighael[CUT]
        Attualmente si vede spesso in annunci di lavoro
        mettere un limite di età quel genere di lavori
        vanno evitati come la peste chi mette un limite
        di età lo fa perché queste persone non hanno
        intenzione di investire su di voi, non gli
        interessa la qualità del progetto sono li
        soltanto per incassare la commissione spendendo
        il meno possibile ovvio che uno sotto i 30 anni
        costa meno di uno che ha 40 e 10 anni di
        esperienza, ma è anche vero che chi ha 10 anni di
        esperienza risolve lo stesso problema in 1/10 del
        tempo e
        meglio.MEGA QUOTONE UNIVERSALE!Hai detto una grande verità. E si può aggiungere chetale meschino modo di comportarsi avviene anche da partedei neo-assunti: se c'è un annuncio o un'azienda chepromette loro un migliore trattamento economico, eccoche non si fanno scrupoli a cambiare partito per il dio Moneta.
        • ciccio quanta ciccia scrive:
          Re: Ecco perchè valiamo 1000 euro al mese
          Cambiare partito??? non è un partito... è un posto di lavoro... cambiarlo per condizioni migliori mi sembra normale.. è come se trovi un negozio dove praticano prezzi migliori ecc. ecc. Non hai mica firmato un patto col diavolo...
        • Prozac scrive:
          Re: Ecco perchè valiamo 1000 euro al mese
          - Scritto da: sentinel
          Hai detto una grande verità. E si può aggiungere
          che
          tale meschino modo di comportarsi avviene anche
          da
          parte
          dei neo-assunti: se c'è un annuncio o un'azienda
          che
          promette loro un migliore trattamento economico,
          ecco
          che non si fanno scrupoli a cambiare partito per
          il dio
          Moneta.Se è solo una questione economica basta parlare con l'amministratore, avvisarlo che si è ricevuta un'offerta migliore e vedere cosa ne pensa l'amministratore. Se per lui vali vedrai che non ti fa andare via!
        • H5N1 scrive:
          Re: Ecco perchè valiamo 1000 euro al mese
          - Scritto da: sentinel
          Hai detto una grande verità. E si può aggiungere
          che
          tale meschino modo di comportarsi avviene anche
          da
          parte
          dei neo-assunti: se c'è un annuncio o un'azienda
          che
          promette loro un migliore trattamento economico,
          ecco
          che non si fanno scrupoli a cambiare partito per
          il dio
          Moneta.No, scusami, ma mi sembrava di capire, dai vecchi libri di economia politica, che la remunerazione fosse il "costo del lavoro" e, come tale, fosse un incontro tra domanda e offerta pertanto è OVVIO che, a parità di condizioni, si prediliga un posto di lavoro più remunerativo o comunque, a parità di remunerazione, più "comodo" (più facile da raggiungere, meno ore di lavoro etc.).Ma non si era favorevoli alla "mobilità"?Effetto del precariato: tu CREDI che io sia precario, ma attento che ti mollo se trovo di meglio...
    • MegaJock scrive:
      Re: Ecco perchè valiamo 1000 euro al mese
      - Scritto da: Lemon
      E stiamo sulle
      balle agli altri perchè siamo
      antipatici.Non solo: siete brutti, sgradevoli, la vostra educazione é ai minimi termini come la vostra igiene personale. Non avete capacità sociali, non sapete relazionarvi, non sapete neppure mangiare. In generale, siete delle palle di pus semisenzienti che allignano in luride tane piene di frammenti di patatine fritte dove aleggia un lezzo fetido di pizza della settimana scorsa riscaldata al microonde misto all'anti-arome del caffé dozzinale che trangugiate a ettolitri.Seriamente, ogni volta che la vostra genoria causa un problema serio perché avete scancherato con qualche componente essenziale, a noi Persone Vere occorre inviare uno Strike Team per terminare con pregiudizio estremo gli abumani del comparto IT che infestano i corridoi dei piani dal -3 in giù. Quei pochi fortunati che tornano in superficie sono traumatizzati a vita dall'esperienza.Fosse per me farei rotolare giù un bidone di CN-20 o vi riempirei la tana di gas. Meglio ancora, nuclearizzerei il sito dall'orbita (che é il solo moto di essere sicuri).
      • Rantolo scrive:
        Re: Ecco perchè valiamo 1000 euro al mese
        - Scritto da: MegaJock
        ...Ogni tanto fatti qualche XXXXXXX, vedrai che la vita è più bella.
      • . . . scrive:
        Re: Ecco perchè valiamo 1000 euro al mese
        - Scritto da: MegaJock
        Non solo: siete brutti...Io sono bello ! :D
      • dfghdhdfghg df scrive:
        Re: Ecco perchè valiamo 1000 euro al mese
        noto che hai fondatissimi complessi di inferiorità, prova con uno psicoterapeuta
        • MegaJock scrive:
          Re: Ecco perchè valiamo 1000 euro al mese
          - Scritto da: dfghdhdfghg df
          noto che hai fondatissimi complessi di
          inferiorità, prova con uno
          psicoterapeutaAvanti, lo sai che é vero. C'é un motivo per cui in Italia l'IT é considerato - giustamente - un covo di feccia e malvagità mentre nel resto del mondo é semplicemente un lavoro di serie Z.
    • Stud scrive:
      Re: Ecco perchè valiamo 1000 euro al mese
      - Scritto da: Lemon
      Perchè appena facciamo un minimo di carriera o
      realizziamo un qualche progetto medio/grande
      diventiamo onniscienti e spocchiosi, pronti a
      dire che nella catena di produzione è solo grazie
      a noi che funziona
      tutto.non puoi togliergli la fetta di importanza che ha

      Adesso facciamo anche l'articoletto sulla
      segretaria che guarda facebook, sul manager che
      guarda i XXXXX,no, grazie al software che li costringe a lavorare o annoiarsi
      sul commerciale che venderebbe
      anche sua madre, è il suo mestiere, ma non deve vendere cose che non si possono fare
      sull'amministrazione che non
      capiscono il gestionale che hanno
      voluto.Ma... lavoriamo insieme per caso? :)
      Per fortuna esistiamo noi informatici che capiamo
      tutto, talmente siamo bravi che la nostra paga è
      1000 euro al mese partendo da quello che cambia i
      toner per arrivare a mega sistemista o db manager
      o sviluppatore senior ecc ecc. sei demoralizzato perché non ti riconoscono i meriti e ora sputi sulla categoria eh? sono 1000 euro al mese perché siamo in troppi.Ci sono mestieri meno intellettuali molto ben pagati: bisogna saper fare anche quelli.
      E continuano a
      passarci davanti, chissà perchè, il commerciale
      con la terza media (e pure bocciato due volte)
      con stipendi 5 volti il
      nostro.Se vuoi passare al lato oscuro, fallo pure.Tu lo sai perché. Perché la gente è ignorante e quindi alla fine gli imbonitori sono il loro interlocutore ideale. Non i fastidiosi "sapienti". L'articolo te lo dice.
      Ok, adesso ci sarà chi dice "ma io prendo molto
      di più" (io stesso prendo più di 1000 euro al
      mese), ma il concetto è quello: siamo operai del
      bit, tute blu dell'informazione. Cioé quelli che fanno il lavoro. Con il solito rapporto: se tu non fai il venditore non vende. Se il venditore non vende, tu che fai a fare?
      E stiamo sulle
      balle agli altri perchè siamo
      antipatici.Agli ignoranti non stanon simpatici quelli che sanno. Appena iniziano, a forza o per volontà e lungo percorso, a sapere e subito gli diventi più simpatico: ci si capisce.
      • Lemon scrive:
        Re: Ecco perchè valiamo 1000 euro al mese


        non puoi togliergli la fetta di importanza che ha
        Io mi sento importante in azienda, il punto è che riconosco anche l'importanza degli altri, gli altri per me non sono "utonti" o "analisti power-point" ma persone che fanno il loro lavoro.

        sul commerciale che venderebbe

        anche sua madre,

        è il suo mestiere, ma non deve vendere cose che
        non si possono
        fareGuarda, io con i commerciali ci ho combattuto 10 anni fa ed ho capito una cosa: "cosa me ne frega a me di quello che vendono loro??". A volte andavo dal cliente che mi veniva a dire che bisogna fare questo e quello (naturalmente il commerciale era stato bene attento a non avvisarmi!), io dal cliente dicevo: "guardi, questo non si può fare, questo si, questo per farlo deve comprare altre cose", lui chiamava il commerciale che si prendeva le sue parole ma alla fine rimaneva cliente e continuava a comprare. A me che me ne frega???L'importante è pararsi il di dietro, scrivere sempre ai responsabili e commerciali cose che non vanno o non si possono fare, se poi loro mi mandano domani da un cliente a installargli un windows 98 come server di rete, io ci vado, problemi zero.Pensa invece quando un commerciale si fa accompagnare da un tecnico o sviluppatore, il tecnico inizia a dire davanti al cliente "no, non si può, costa troppo, questo è difficile, questo non è ottimizzato.." ecc ecc, il cliente scappa.


        sull'amministrazione che non

        capiscono il gestionale che hanno

        voluto.

        Ma... lavoriamo insieme per caso? :)
        E' sempre così.

        sei demoralizzato perché non ti riconoscono i
        meriti e ora sputi sulla categoria eh?
        sono 1000 euro al mese perché siamo in troppi.no assolutamente, io sono felice di fare questo lavoro ed il mio stipendio (grazie a Dio più alto di 1000 euro al mese) non è il massimo al quale posso aspirare ma ho deciso di privilegiare la vita familiare e gli hobby piuttosto del lavoro, diciamo che ho una buona qualità di vita dopo anni di sbattimenti.I meriti non te li riconosce mai nessuno, almeno, è molto difficile che capiti, io ho capito che devi lavorare per te stesso, se ti aspetti una pacca sulle spalle lascia perdere. Ma non solo per gli informatici, per tutti i settori. E' per questo che ho preso l'abitudine di fare complimenti a colleghi ma non solo, perchè nessuno ti dice mai grazie e ti gratifica. Prova a pensarci? ma tu hai mai ringraziato l'ufficio personale per lo stipendio che ti arriva tutti i mesi? o le signore delle pulizie? o il collega degli acquisti? l'operaio in produzione?

        Ci sono mestieri meno intellettuali molto ben
        pagati: bisogna saper fare anche
        quelli.infatti, io lo dico sempre che ho molto stima per chi fa lavori che io non farei mai, tipo il muratore (mi piace l'idea ma crollerei dopo 3 giorni credo!), non penso che la retribuzione sia legata al titolo di studio.

        Se vuoi passare al lato oscuro, fallo pure.
        Tu lo sai perché. Perché la gente è ignorante e
        quindi alla fine gli imbonitori sono il loro
        interlocutore ideale. Non i fastidiosi
        "sapienti". L'articolo te lo
        dice.Io sono un "sapiente" diciamo, quando la gente mi fa una domanda tecnica io non gli rispondo con il gergo della mia sapienza, cerco di usare parole comprensibili. lo stesso fa il commerciale, magari a lui manca la "sapienza" ed usa direttamente le parole facili!

        Cioé quelli che fanno il lavoro.
        Con il solito rapporto: se tu non fai il
        venditore non vende. Se il venditore non vende,
        tu che fai a
        fare?
        Infatti, è quello che dicevo.

        Agli ignoranti non stanon simpatici quelli che
        sanno. Appena iniziano, a forza o per volontà e
        lungo percorso, a sapere e subito gli diventi più
        simpatico: ci si
        capisce.Si ma gli utenti SONO ignoranti perchè sanno fare altre cose che a sua volta tu IGNORI.
        • abe donaldson scrive:
          Re: Ecco perchè valiamo 1000 euro al mese
          - Scritto da: Lemon
          Io mi sento importante in azienda, il punto è che
          riconosco anche l'importanza degli altri, gli
          altri per me non sono "utonti" o "analisti
          power-point" ma persone che fanno il loro
          lavoro.La nascita di questa parola lascia il tempo che trova, ma resta il fatto che ci sono una fetta di utenti (questa la accettiamo, voglio sperare, se sei un sistemista per te SONO utenti) che hanno un comportamento da "non so, ma faccio lo stesso, non chiedo, faccio come se sapessi, clicco a caso senza chiedere, faccio danno, sono arrogante e do' la colpa agli strumenti e non al mio atteggiamento o alla mia ignoranza".neghi forse l'esistenza di questo genere di persona?Sono sempre esistiti e sempre esisteranno, ma questi ultimi 20 anni ne hanno vista un'esplosione: la gente è sempre più ignorante in media, ed è meno umile: con la penetrazione dell'informatica nel mondo questo tipo di persona che ha acquisito la competenza comprando un pc al supermercato si è moltiplicata a dismisura. Sono quelli del "secondo me", che fanno da opinion leader tra i colleghi perché sono sarcastici con tecnologia e tecnici, non perché sappiano fare il loro lavoro CON QUEGLI STRUMENTI (senza magari si, ma non si adattano, non leggono i manuali o l'help, non ascoltano: quindi in realtà il loro lavoro COME SI DEVE - non lo fanno più).Guardati attorno: sono balle quelle che ti dico?Se io sbaglio a compilare una carta per l'amministrazione sono morto, ma gli utenti possono fare una marea di XXXXXXXte ed essere sempre esenti da ogni critica da parte del personale competente "perché se la tirano" ? Sono XXXXXXX: significa sputare sulla competenza. [...]
          Guarda, io con i commerciali ci ho combattuto 10
          anni fa ed ho capito una cosa: "cosa me ne frega
          a me di quello che vendono loro??". ti frega che loro vendono cose che poi vengono *pretese* da chi le deve fare, non da chi le ha promesse.[...]lui chiamava il
          commerciale che si prendeva le sue parole ma alla
          fine rimaneva cliente e continuava a comprare. A
          me che me ne
          frega???Io però sono il tuo cliente. Se il tuo commerciale viene dal mio capo (che è un utonto, il suo lavoro lo sa fare, ma si auto-scrive una lettera con il programma di posta piuttosto che usare word e premere "stampa") e lui fa come ha detto Cubasia, allora vedi che a te sviluppatore frega poco, ma a me che sono destinatario di una cosa che ha comprato un altro, buggerato dal tuo commerciale, qualcosa mi frega.E dal punto di vista produttivo: da te funziona così, ma da me il tecnico che non sia stato interpellato NON PUO' parlare col cliente.
          L'importante è pararsi il di dietro, scrivere
          sempre ai responsabili ...cose che non
          vanno o non si possono fare, se poi loro ... io ci vado,
          problemi
          zero.Questo è poco professionale: spingere POCO per spiegare che una cosa è una XXXXXXX secondo me sminuisce il lavoro e ti fa vendere fuffa e fare un lavoro di bassa qualità: se il cliente chiede XXXXXXX e tu gliele vendi, alla fine sarai noto come venditore di XXXXXXX.
          Pensa invece quando un commerciale si fa
          accompagnare da un tecnico o sviluppatore, il
          tecnico inizia a dire davanti al cliente "no, non
          si può, costa troppo, questo è difficile, questo
          non è ottimizzato.." ecc ecc, il cliente
          scappa.La via di mezzo è che il tecnico sia li a fare le domande giuste; la cosa migliore sarebbe che dall'altra parte, come dice Cubasia, ci fosse una interfaccia tecnica, non un totale incompetente che si fa brillare gli occhi davanti ad un powerpoint con le figurette fiche e le parole yeah.


          sull'amministrazione che non


          capiscono il gestionale che hanno


          voluto.



          Ma... lavoriamo insieme per caso? :)

          E' sempre così.Quindi perché negarlo o citarlo come "ora non state a dire che" ... se è vero?! [...]
          I meriti non te li riconosce mai nessuno, almeno,
          è molto difficile che capiti, io ho capito che
          devi lavorare per te stesso, se ti aspetti una
          pacca sulle spalle lascia perdere. fino a quando posso io lavoro per i colleghi che sanno capire il valore di quello che gli fai. Per gli altri si tratta solo di "rispondere alle richieste". Ma poi c'è gente che giudica il TUO lavoro dai risultati della LORO inettitudine: non voglio un bravo, ma nemmeno un "non va mai niente è complicato"
          Ma non solo[...] perchè
          nessuno ti dice mai grazie e ti gratifica. io ho un buono scambio con certi colleghi: anche quando non siamo d'accordo si impara sempre.
          Prova
          a pensarci? ma tu hai mai ringraziato l'ufficio
          personale per lo stipendio che ti arriva tutti i
          mesi? un po' di tempo fa si, ma da quando sono diventati più pigri e meno flessibili PERCHE' NON SANNO E NON VOGLIONO IMPARARE a usare il software per la gestione delle paghe (su cui non posso neanche fiatare perché aiutochissàseiunmagomagarirubi) e dei cartellini, allora no. Sono diventati XXXXXXX e inflessibili e rovinano la vita della gente.Prima quanto meno, a differenza loro, non gli rompevo le palle.
          o le signore delle pulizie? sempre.
          o il collega
          degli acquisti? eliminato da manager TDC per dimostrare che sanno ridurre i costi
          l'operaio in
          produzione?vedi risposta precedente e cina

          Ci sono mestieri meno intellettuali molto ben

          pagati: bisogna saper fare anche

          quelli.

          infatti, io lo dico sempre che ho molto stima per
          chi fa lavori che io non farei mai[...] non penso che la retribuzione sia
          legata al titolo di
          studio.un po' però bisogna anche dire "tu non lo sapresti fare, né imparare".E' vero.Io a certe cose non ci arrivo, non ce la faccio. Tu si. Sei migliore, quando serve quello che faccio io tu lo sai fare, quando serve quello che sai fare tu io non lo so fare. [...]
          diciamo, quando la gente mi
          fa una domanda tecnica io non gli rispondo con il
          gergo della mia sapienza, cerco di usare parole
          comprensibili.ci ho provato per 15 anni, ma alla fine ti ritorna contro: serve che imparino qualcosa e un po' di regole.
          lo stesso fa il commerciale,
          magari a lui manca la "sapienza" ed usa
          direttamente le parole
          facili!fai la prova: chiedigli di spiegarti quello che dice. Questa è la verità: non conoscono il significato delle parole che usano. Specie quelle di moda.[...]

          Agli ignoranti non stanon simpatici quelli che

          sanno. Appena iniziano, a forza o per volontà e

          lungo percorso, a sapere e subito gli diventi
          più

          simpatico: ci si

          capisce.

          Si ma gli utenti SONO ignoranti perchè sanno fare
          altre cose che a sua volta tu
          IGNORI.Si ma riguardo al contenuto del loro lavoro umilmente taccio, oppure mi adatto, mi regolo, chiedo, cerco di capire e se ancora non ce la faccio, di nuovo: taccio; non sono sprezzante sul loro argomento o la loro persona. Quando invece "da utenti" loro sempre.
          • Lemon scrive:
            Re: Ecco perchè valiamo 1000 euro al mese

            neghi forse l'esistenza di questo genere di
            persona?
            No, hai ragione, ci sono
            Sono sempre esistiti e sempre esisteranno, ma
            questi ultimi 20 anni ne hanno vista
            un'esplosione:
            Hai ragione anche sulla parte che ho tralasciato, però sinceramente non ne vedo un aumento così esagerato. In riesco a tenerli a bada solitamente, diciamo che in questi casi, nonostante io sia un "buono" di natura, li aggredisco di brutto alla seconda stupidata che mi combinano (la prima li ho avvisati). Con me funziona perchè solitamente sono un buono ti ripeto quindi se mi vedono arrabbiato ci pensano due volte prima di combinarne un altro. Ad esempio ho un collega che invece è sempre burbero e nonostante i suoi modi la gente (ed i fornitori) gliela fanno sotto il naso. Insomma, bisogna anche saper giocare d'astuzia ma non fare le vittime o i superbi, non so se mi spiego.
            Guardati attorno: sono balle quelle che ti dico?
            Se io sbaglio a compilare una carta per
            l'amministrazione sono morto, m
            No, non dico questo, però voglio sottolineare che a te se l'amministrazione ti fa compilare una carta e la sbagli, ok, si arrabbiano, però magari a te viene da dire "guarda che forse questa carta non è chiara, le istruzioni non sono mai state date, i campi dove scrivere sono troppo piccoli" ecc ecc. La stessa cosa quando gli utenti non arrivano a fare qualcosa con il computer: forse a volte è l'interfaccia che non è chiara, è il percorso che è complesso, è il software che ti "invita" a sbagliare. Parlo di casi specifici, non voglio generalizzare, voglio solo dire che a volte gli utenti hanno le loro ragioni.

            ti frega che loro vendono cose che poi vengono
            *pretese* da chi le deve fare, non da chi le ha
            promesse.
            se sei sicuro del fatto tuo il cliente capisce ed i responsabili pure, vanno a XXXXXare il commerciale (o almeno a dirglielo), questa è la mia esperienza.
            ma a me che sono destinatario di una
            cosa che ha comprato un altro, buggerato dal tuo
            commerciale, qualcosa mi
            frega.
            Non volevo sminuire il cliente o mancargli di rispetto, sto dicendo che io tecnico non posso farmi carico dei problemi che non sono miei, io posso realizzare delle cose, risolverne altre, studiare delle soluzioni. Ma se una cosa non si può fare (che poi solitamente si traduce che non si può fare con quel budget, perchè solitamente si può fare tutto in realtà), non è un problema mio, vai dal commerciale e annulla il contratto, non ho il cilindro magico, punto.
            E dal punto di vista produttivo: da te funziona
            così, ma da me il tecnico che non sia stato
            interpellato NON PUO' parlare col
            cliente.
            va bhè, parlerà con il responsabile o chi per lui e gli dirà "non se pò fà!"
            Questo è poco professionale: spingere POCO per
            spiegare che [..] .se il cliente chiede
            XXXXXXX e tu gliele vendi, alla fine sarai noto
            come venditore di
            XXXXXXX.Non ho detto di spingere poco, ho detto di dire, di segnalare, se poi non vogliono capire azzi loro. Io ai tempi dell'avvento di Internet andavo per le aziende ad installare dial-up analogiche o ISDN, avevo fatto un foglio con una lista di cose da far verificare al commerciale (isdn/pstn, rj11 o tripolare a muro, hanno un modem? hanno la seriale 9 o 25 pin? che sistema operativo? hanno un lettore cd-rom? che distanza c'è dalla presa ecc ecc). Bon, detto questo ti posso assicurare che sono andato DECINE di volte da clienti senza le cose giuste (il magazzino non mi dava scorte di nulla), solitamente isdn al posto di pstn, pensa che una volta sono andato da uno che NON AVEVA il computer!!! ma io cosa ci dovevo fare? bene, grazie arrivederci, via un altro giro con costi aggiuntivi, ma che me ne fregava
            La via di mezzo è che il tecnico sia li a fare le
            domande giuste; non un totale incompetente
            che si fa brillare gli occhi davanti ad un
            powerpoint con le figurette fiche e le parole
            yeah.
            questo è un problema di chi compra, non gli interessa la parte tecnica? dopo piangerà. < ma nemmeno un "non va mai niente
            è complicato"ed io rispondo: "bon, se non sono stato in grado fino adesso a risolverti il problema allora rivolgiti a qualcun altro, perchè continui a chiederlo a me?", abbassano la cresta e stanno più attenti alle spiegazioni nel migliore dei casi, se sono pirle chiamano un collega ed ottengono lo stesso risultato (se non stanno attenti con me non stanno attenti neppure con gli altri). La gente non è stupida, non te lo dice in faccia ma sa se ha sbagliato e la prossima volta corregge il tiro. Con i clienti invece non c'è problema, pagano e quindi sono attenti alla istruzioni, se sbagliano devono ripagare e vengono XXXXXati dal loro titolare
            io ho un buono scambio con certi colleghi: anche
            quando non siamo d'accordo si impara
            sempre.anche io fortunatamente
            un po' di tempo fa si, ma da quando sono
            diventati più pigri e meno flessibili PERCHE' NON
            SANNO E NON VOGLIONO IMPARARE a usare il software
            per la gestione delle paghe Da noi il software glielo abbiamo fatto scegliere da soli, abbiamo solo verificato alcuni aspetti tecnici come autenticazione centralizzata e roba simile. Adesso anche loro non si trovano bene ma a noi non dicono niente. E' quello il trucco. Tutti vogliono sbagliare da soli, se glielo avessi scelto io sarebbe stata la stessa cosa, si lamentano TUTTI.

            o le signore delle pulizie?
            sempre.
            Complimenti, saremmo in sintonia io e te


            Ci sono mestieri meno intellettuali molto ben


            pagati: bisogna saper fare anche


            quelli.

            un po' però bisogna anche dire "tu non lo
            sapresti fare, né
            imparare".
            E' vero.
            Io a certe cose non ci arrivo, non ce la faccio.
            Tu si. Sei migliore, quando serve quello che
            faccio io tu lo sai fare, quando serve quello che
            sai fare tu io non lo so
            fare.
            E' vero ma per questione di attitudini, non di capacità. Io ad esempio non potrei mai imparare il codice civile a memoria e quindi laurearmi in giurisprudenza, ma non perchè sono scemo, è che proprio non mi piace, non memorizzo. Voglio dire: siamo tutti CAPACI ma in cose diverse (comunque stiamo dicendo la stessa cosa)
            fai la prova: chiedigli di spiegarti quello che
            dice. Questa è la verità: non conoscono il
            significato delle parole che usano. Specie quelle
            di
            moda.! E' vero purtroppo, però è anche vero che ne ho conosciuti di bravi (non tecnici) ma bravi. Loro hanno la capacità di essere credibili agli occhi del cliente. Devo anche dire che se non sono bravi si "bruciano", magari fanno la prima vendita ma poi perdono il cliente, oppure funzionano in settori dove ti si inc..la una tantum, tipo vendere la macchina del caffè o il depuratore dell'acqua. Chi vuole fidelizzare il cliente deve mandare in giro gente preparata, non dico geni.
    • crozzone scrive:
      Re: Ecco perchè valiamo 1000 euro al mese
      valiamo 1000 euro perchè siamo metalmeccanici per la maggior parte delle volte...I commerciali metalmeccanici guadagnano di piu però con i rimborsi..il contratto è quello ci puoi fare poco...a meno che...oltre alle varie manifestazioni i sistemististi dovrebbere staccare le spine (senza servizi si fanno delle pippe), cosi poi o ti licenziano o ti beatificano.
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