Ebook, anche Penguin pagherà per il cartello

La casa editrice raggiunge un accordo con la giustizia statunitense per riparare i danni del cartello sugli ebook. Per il futuro, nessuna alleanza volta a limitare la concorrenza e libertà ai rivenditori nella politica dei prezzi

Roma – Dopo Hachette, HarperCollins e Simon & Schuster , anche Penguin si aggiunge all’elenco della case editrici che decidono di sottoscrivere un accordo col Dipartimento di Giustizia statunitense per chiudere il caso che le vedeva accusate di aver costituito un cartello per mantenere artificiosamente alto il prezzo degli ebook.

Secondo le condizioni sottoscritte da Penguin, la società editrice terminerà la propria alleanza con Apple e i rivenditori di ebook oltre a evitare di sottoscrivere per due anni nuovi accordi che possano limitare in qualsiasi modo i rivenditori al momento di fissare il prezzo sui libri digitali.

“Dal momento in cui si è raggiunta l’intesa tra il dipartimento e Hachette, HarperCollins e Simon & Schuster, i consumatori stanno già pagando prezzi più bassi per le versioni ebook di molte nuove uscite e classici editi da quelle case editrici”, spiega Jamillia Ferris della divisione antitrust del DoJ. L’accordo con Penguin, secondo Ferris, non potrà che favorire l’ulteriore ripristino della concorrenza.

Restano ora solo Apple e Macmillan a proseguire la battaglia legale che le vede contrapposte alla giustizia a stelle e strisce. ( C.S. )

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