In Corea, le agenzie funebri bruciano i soldi dei clienti con le cripto

In Corea, le agenzie funebri bruciano i soldi dei clienti con le cripto

Il caso Bumo Sarang fa luce sulla destinazione dei fondi raccolti per le spese funerarie: investiti in criptovalute dalle agenzie coreane.
In Corea, le agenzie funebri bruciano i soldi dei clienti con le cripto
Il caso Bumo Sarang fa luce sulla destinazione dei fondi raccolti per le spese funerarie: investiti in criptovalute dalle agenzie coreane.

Bumo Sarang è una società sudcoreana che lo scorso anno ha perso quasi 50 miliardi di won (circa 28,6 milioni di euro) dei suoi clienti in un’operazione sbagliata con le criptovalute. Fin qui nulla di strano, una notizia di routine per chi si occupa del settore, se non fosse che si tratta di un’azienda di servizi funebri. È una storia che ci racconta di un territorio lontano, di un’altra cultura, dove anche il rapporto con l’aldilà e il modo di prepararsi all’inevitabile è molto diverso rispetto al nostro.

Se i soldi del funerale finiscono in criptovalute

Innanzitutto: com’è possibile che si tratti dei soldi dei clienti? Qui la prima differenza rispetto a quanto accade da noi, almeno di norma. Nel paese asiatico, le persone sono solite pagare il proprio funerale in anticipo, in modo che la spesa non ricada poi sulle spalle dei familiari nel momento più doloroso. E le leggi locali prevedono che il denaro raccolto debba essere bloccato in un deposito solo per il 50%. Non è difficile immaginare ciò che fanno molti con l’altra metà: la investono, senza dover sottostare ai paletti imposti a banche e assicurazioni.

Nel caso di Bumo Sarang, i vertici hanno deciso di puntare 59,5 miliardi di won nel lungo periodo su un Exchange Traded Fund collegato alla società BitMine (T-REX 2X Long BMNR Daily Target ETF). Complici i movimenti del mercato e un periodo di sostanziale magra per tutto il settore, il capitale si è presto ridotto a 10,2 miliardi di won.

L'andamento di T-REX 2X Long BMNR Daily Target ETF

La storia è stata portata a galla dalla stampa locale (Korean Economic Daily), facendo luce su un fenomeno diffuso tra le agenzie funebri. Su un totale di 75 aziende prese in esame, il 73% è risultato con i conti in rosso. La politica locale sembra essere venuta a conoscenza solo ora del problema, muovendosi con proposte di legge che puntano a impedire a queste realtà qualsiasi forma di trading.

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Pubblicato il
21 mag 2026
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