Ci siamo: questa sera l’eclissi solare terrà molti di noi con il naso all’insù, per assistere a un evento spettacolare e molto raro. Ci sono alcune cose che è bene sapere, per non arrivare all’appuntamento impreparati e, soprattutto, per evitare di ritrovarsi a fare i conti con problemi anche seri alla vista.
Sicurezza: come vedere l’eclissi solare
La cosa più importante è non guardarla a occhio nudo. È fondamentale proteggersi con occhiali certificati o lenti adatte, quelli conformi allo standard ISO 12312-2. Devono essere indossati per tutta la durata dell’evento. Evitare anche di farlo attraverso fotocamere, videocamere, binocoli o telescopi se non sono dotati di filtri specifici, il rischio è quello di lesione oculare.
Quando e dove: a che ora guardare il cielo
L’evento di questa sera sarà visibile in grande parte del mondo, compresa l’Europa e di conseguenza l’Italia. Si svolgerà in cinque fasi. In base a dove ci si trova, alla posizione geografica, sarà possibile vederle tutte o solo alcune. Eccole.
- Contatto tra il Sole e la Luna;
- con l’eclissi totale si assisterà alla formazione di un effetto chiamato anello di diamante, quando il Sole produce fasci di luce intorno alla Luna;
- la Luna copre interamente il Sole, creando una sorta di notte in anticipo;
- l’eclissi prosegue e il Sole torna a mostrarsi dietro alla Luna;
- a passaggio completato, si torna alla normalità.
In alcune zone del nord, la copertura arriverà a superare il 90%. Bisogna farsi trovare pronti intorno alle 19:30, quando si sarà ormai prossimi al tramonto. Durerà in tutto poco meno di un’ora.

L’alternativa: lo streaming in diretta
È sufficiente una ricerca su YouTube per trovare tantissime live che trasmetteranno l’eclissi in diretta streaming. Qui ne proponiamo uno con tanto di conto alla rovescia.
Tutto oggi: ci son anche le stelle cadenti
Per una coincidenza fortunata, nel cielo si potranno osservare anche le stelle cadenti. Più precisamente si tratta delle Perseidi, uno sciame meteorico che il nostro pianeta attraversa durante la sua orbita. Da noi, la tradizione le ha ribattezzate lacrime di San Lorenzo e solitamente si cerca di vederle nella notte del 10 agosto.