Abbiamo già scritto di Photon Matrix lo scorso anno, quando è stata avviata la campagna di crowdfunding su Indiegogo, lanciata dal cinese Jim Wang. Torniamo a farlo oggi, in questa torrida estate italiana martoriata da ondate di calore senza fine e da un altro fastidio di questa stagione: le zanzare.
Grande successo per il laser anti-zanzare
La raccolta fondi ha totalizzato l’equivalente di quasi 2,5 milioni di euro, coinvolgendo oltre 4.100 sostenitori. E il sistema è già in vendita anche sullo store ufficiale, con prezzi intorno ai 1.000 dollari per le due versioni proposte, una per uso domestico (qui sotto) e l’altro industriale. Le tempistiche sono state rispettate: la promessa era quella di dare il via alle spedizioni proprio in questo mese di agosto.

Il video qui sotto mostra un test sul campo. Il sistema di basa sulla tecnologia LiDAR (la stessa delle vettura a guida autonoma) per individuare le zanzare, poi direziona in modo preciso un laser che le stermina. Una soluzione drastica e curiosa da segnalare, c’è da fidarsi ad averla in casa?
Per l’alimentazione, il dispositivo di Photon Matrix può essere collegato a un powerbank sufficientemente potente o a una power station portatile, così da posizionarlo ovunque senza l’ingombro dei cavi. Altrimenti c’è l’alimentatore tradizionale per la presa a muro.
Un’altra alternativa hi-tech agli spray
Non è il solo sistema non convenzionale sperimentato per liberarci dalle zanzare. C’è anche il drone della startup francese Tornyol che si fionda sugli insetti, disintegrandoli. Oltre a essere un fastidio, sono responsabili di oltre 600.000 decessi ogni anno considerando solo i casi di malaria (fonte OMS).
Segnaliamo infine un articolo pubblicato nei giorni scorsi su queste pagine che spiega perché alcune persone le attraggono più di altre. L’esperimento condotto da un team di ricerca attribuisce la responsabilità a microbi e odori presenti sulla pelle umana.