Orbiter per comunicazioni da Marte: ricorso di Rocket Lab

Orbiter per comunicazioni da Marte: ricorso di Rocket Lab

Rocket Lab ha presentato ricorso contro l'assegnazione del contratto a Blue Origin per la realizzazione e il lancio di un orbiter di telecomunicazioni.
Orbiter per comunicazioni da Marte: ricorso di Rocket Lab
Rocket Lab ha presentato ricorso contro l'assegnazione del contratto a Blue Origin per la realizzazione e il lancio di un orbiter di telecomunicazioni.

Rocket Lab ha presentato ricorso contro la decisione della NASA di assegnare a Blue Origin il contratto per la realizzazione della Mars Telecommunications Network. Secondo l’azienda di Long Beach non sarebbero stati rispettati i criteri stabiliti dal Congresso.

La decisione della NASA è sbagliata

All’inizio del mese, la NASA ha annunciato che il contratto da 700 milioni di dollari per lo sviluppo del sistema di telecomunicazioni è stato assegnato a Blue Origin. L’azienda di Jeff Bezos dovrà progettare, realizzare e lanciare un orbiter entro il 31 dicembre 2028.

Rocket Lab, una delle aziende candidate insieme a L3Harris, Lockheed Martin, Northrop Grumman, SpaceX, Quantum Space e Whittinghill Aerospace, ha comunicato su X di aver presentato ricorso:

Rocket Lab ha presentato un reclamo formale al Government Accountability Office (GAO) per contestare la decisione della NASA di assegnare l’appalto relativo alla Mars Telecommunications Network. La decisione di assegnazione della NASA appare incompatibile con i criteri di idoneità stabiliti dal Congresso. Inoltre, la valutazione penalizzante della documentazione tecnica di Rocket Lab condotta dall’agenzia è risultata incoerente, basandosi su affermazioni e conclusioni errate. Gli standard di appalto esistono per garantire una concorrenza leale e tutelare gli investimenti pubblici. Perseguiamo questa revisione per assicurare il rispetto di tali standard in relazione ad un’infrastruttura critica destinata a sostenere l’esplorazione americana di Marte nei decenni a venire.

Non sono noti i motivi per cui Rocket Lab è stata esclusa. Probabilmente la NASA non crede che riesca a completare lo sviluppo del’orbiter e del suo razzo Neutron entro il 2028. Blue Origin ha invece già effettuato missioni con il razzo New Glenn (attualmente fermo a causa della distruzione della base di lancio). L’azienda di Jeff Bezos ha avvertito che il ricorso di Rocket Lab potrebbe comportare il mancato rispetto della scadenza:

Restiamo fiduciosi nella solidità della nostra proposta, nel rigoroso processo di selezione della NASA e nella chiara volontà del Congresso di sostenere la concorrenza per il programma Mars Telecommunications Network. Attendiamo con impazienza di far avanzare questa missione urgente. Date le limitate finestre di lancio verso Marte, qualsiasi ritardo comprometterebbe seriamente la tempestiva messa in campo di questa capacità di comunicazione fondamentale.

Fonte: Ars Technica
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Pubblicato il
18 set 2026
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