Molti hanno sempre pensato fosse una leggenda, ma si tratta di una realtà. Le zanzare preferiscono alcune persone da altre reputandole più attraenti. E a dirlo non sono proverbi popolari o l’esperienza di vita di qualcuno bensì veri e propri scienziati che hanno condotto una ricerca precisa collegata proprio a questo aspetto. E probabilmente alcuni non tengono conto di un tema particolarmente importante in merito a questo insetto.
Infatti, se pensi alle zanzare solo per la fonte di irritazione, prurito e fastidio dopo una loro puntura puoi ritenerti fortunato. Questo è l’animale più letale al mondo per colpa della sua inimitabile capacità di diffondere parecchie malattie pericolose come la malaria, la dengue e il virus del Nilo Occidentale oltre a tante altre che richiederebbero tempo per menzionarle. Circa un milione delle morti umane ogni anno siano causate da questo vettore.
Da cosa sono attratte le zanzare
Il team di ricerca che ha condotto l’esperimento ha spiegato: “È diventato sempre più evidente che esiste una connessione tra i microbi e/o gli odori della pelle umana e il momento in cui le zanzare prendono di mira i singoli individui. Sebbene studi precedenti abbiano confrontato l’attrazione esercitata da diverse specie di zanzare sui singoli individui, a nostra conoscenza non è mai stato fatto prima un confronto incrociato dei tassi di attrazione di più specie di zanzare verso i singoli volatili e microbiomi cutanei umani“.
“Abbiamo rilevato, nelle zanzare Ae. aegypti, Ae. albopictus e Cx. quinquefasciatus, tre batteri fondamentali comuni ai partecipanti ad alta attrattiva che non sono stati riscontrati nei microbiomi fondamentali dei partecipanti a bassa attrattiva“, hanno condiviso gli autori dello studio. “Questi taxa batterici, Co. kefirresidentii, Cu. granulosum e Staphylococcus epidermidis, potrebbero segnalare in generale alle zanzare la presenza di un ospite attraente“.
Da qui capiamo perché alcuni trucchi per evitare o ridurre le punture delle zanzare sono più o meno efficaci.