Alcuni corpi di Pompei hanno i denti e c'è una spiegazione per questo

Alcuni corpi di Pompei hanno i denti e c'è una spiegazione per questo

Alcuni corpi delle vittime di Pompei hanno ancora i denti! Una scoperta incredibile che ha sorpreso molti e la spiegazione è interessante.
Alcuni corpi di Pompei hanno i denti e c'è una spiegazione per questo
Alcuni corpi delle vittime di Pompei hanno ancora i denti! Una scoperta incredibile che ha sorpreso molti e la spiegazione è interessante.

Si torna a parlare di una delle catastrofi naturali più antiche e terribili della storia. Secondo quanto scoperto, alcuni corpi delle vittime di Pompei hanno ancora i denti. Prima di capire come mai tutto questo è fondamentale partire dalle origini di questa scoperta. Una novità eccezionale che ha ritrovato la luce grazie a Giuseppe Fiorelli, l’archeologo italiano che nel 1863 ebbe l’idea di riempire i calchi delle vittime con del gesso.

Sebbene gran parte dei cadaveri fosse in stato di decomposizione, frammenti minerali, tra cui ossa e denti, erano ancora presenti“, spiega Rachael Funnell, specializzata in comportamento animale, evoluzione, paleontologia e ambiente e autrice dell’articolo pubblicato da IFLSCIENCE. “Alcuni mostrano una fila di denti apparentemente perfetta. Altri sono stati addirittura ritrovati con indumenti addosso“.

Caitie Barrett, archeologa di NatGeo e protagonista della recente serie Pompeii: Out Of Time With Tom Hiddleston, a IFLSCIENCE ha spiegato: “Una cosa che a volte la gente immagina è che tutti siano morti dopo l’eruzione del Vesuvio. Purtroppo molte persone hanno perso la vita, ma ci sono stati anche dei sopravvissuti“. In altre parole, non tutte le vittime erano morte a causa dell’eruzione del vulcano, ma anche per altre cause.

Come sono morti i corpi di Pompei che hanno denti e indumenti

Un’eruzione lavica a contatto con qualsiasi cosa la brucia letteralmente. Come mai alcuni corpi di Pompei hanno ancora denti e in certi casi anche indumenti? Una recente indagine, svolta nel 2023, ha concluso che l’asfissia sarebbe la causa di morte più probabile per i cittadini di Pompei. “Questa ipotesi è supportata dal ritrovamento di alcuni dei defunti che si coprivano con dei panni e morivano in posizione prona“, si legge nell’articolo.

Inoltre, “l’archeologia ha la sua archeologia“. Barrett ha precisato: “In un sito come Pompei, le persone lavorano lì da centinaia di anni. Voglio dire, l’archeologia di Pompei ha una sua archeologia a sé stante. Negli scavi che co-dirigo, troviamo spesso resti fisici di scavi risalenti al XIX secolo. Abbiamo rinvenuto pipe di terracotta che questi uomini fumavano, gli strumenti che utilizzavano. Questo è un luogo in cui molte persone hanno lavorato per lungo tempo“.

Fonte: IFLSCIENCE
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Pubblicato il
30 lug 2026
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