AgID e i gestori PEC per l'eDelivery europeo

Un sistema continentale per il dialogo sicuro e certificato tra gli stati membri: AgID e Assocertificatori in campo per il progetto.
Un sistema continentale per il dialogo sicuro e certificato tra gli stati membri: AgID e Assocertificatori in campo per il progetto.

Garantire un dialogo sicuro e “senza confini” tra i cittadini e le imprese di tutti i paesi del vecchio continente, con certificazione dell’identità sia dei mittenti sia dei destinatari nonché dei loro indirizzi di posta con verifica dell’integrità di contenuto, data e ora di invio e ricezione dei messaggi. Questo l’obiettivo della fase di test avviata per il primo schema interoperabile di eDelivery europeo qualificato.

eDelivery europeo: in campo AgID e Assocertificatori

Coinvolti nel progetto Agenzia per l’Italia Digitale e i gestori della Posta Elettronica Certificata riuniti in Assocertificatori. È l’ennesimo step di un percorso avviato nell’ottobre 2019 da AgID con l’organizzazione di un tavolo nazionale di confronto e studio da cui è emersa l’esigenza di aggiornare gli standard ETSI per renderli idonei e funzionali alla realizzazione di un vero eDelivery interoperabile europeo. Queste le parole di Francesco Tortorelli, Dirigente Responsabile Direzione Pubblica Amministrazione e Vigilanza dell’Agenzia.

L’interoperabilità è il presupposto fondamentale per un’efficiente e rapida integrazione di processi digitali tra organizzazioni indipendenti. La pandemia ha aumentato drasticamente l’esigenza di strumenti digitali interoperabili a livello europeo. Al tempo stesso per l’obiettivo di un Digital Single Market, sono indispensabili infrastrutture abilitanti, conformi al regolamento europeo eIDAS, quali l’identità digitale, la firma digitale e, non ultima, l’eDelivery.

Lo stesso European Telecommunications Standards Institute si è fin da subito dimostrato interessato e disponibile a sostenere l’iniziativa, avviando una collaborazione con le parti in gioco e dando vita nel corso del 2020a un gruppo di lavoro dalla portata europea. Prosegue Tortorelli.

Proprio in quest’ultimo ambito, da tempo l’Italia ha una leadership unanimemente riconosciuta per qualità tecnologica, varietà di casi d’uso e dimensione di mercato della Posta
Elettronica Certificata. Grazie ad una eccellente e proficua collaborazione pubblico-privata con i Gestori di Posta Elettronica Certificata, il nostro Paese sta ricoprendo un ruolo di assoluto primo piano nella realizzazione dell’eDelivery interoperabile europeo.

A gennaio di quest’anno l’approvazione dei requisiti indispensabili per soddisfare quanto richiesto dalla Commissione UE con la pubblicazione delle bozze oggi a disposizione degli sviluppatori che possono sperimentare la creazione di strumenti conformi. Di seguito il commento di Carmine Auletta, Presidente di Assocertificatori.

Il risultato odierno attesta l’altissimo livello di competenza e credibilità raggiunto dall’Italia nel Digital Trust e nella Trasformazione Digitale. La nostra affidabilità è stata valutata anche alla luce della capacità di interoperabilità già dimostrata da tempo all’interno dei nostri confini dove, con ben 19 gestori diversi di PEC e grazie a un sistema distribuito, gli utenti
interagiscono abitualmente e senza alcun problema.

La fase attuale terminerà a giugno con un test conclusivo a cui seguirà l’approvazione finale della Commissione Europea. Chiude Auletta sottolineando i prossimi step necessari.

Ora il sistema deve evolvere rendendo così possibile il dialogo certificato, ad esempio, tra un cittadino di Marsiglia e uno di Napoli o tra un’impresa di Bucarest e una di Rotterdam. Un obiettivo raggiunto grazie all’impegno di tutti noi gestori e alla preziosa guida dell’AgID.

A fine 2020 le caselle PEC attive in Italia erano 12,3 milioni con un volume di messaggi scambiati nel corso dell’anno stimato in circa 2,3 miliardi. Confermato il trend di crescita osservato in passato.

Fonte: AgID (PDF)
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