Editoria, niente tassa per la Rete

La proposta di tassare le utenze Internet presentata da FIEG è stata bocciata da governo e opposizione

Roma – Gli utenti italiani titolari di una connessione a banda larga non pagheranno il sovrapprezzo proposto dalla FIEG per risollevare almeno in parte le sorti di un editoria cartacea alle prese con problemi di bilancio sempre più incombenti. Un’ipotesi del genere è stata totalmente esclusa sia dal segretario alla presidenza del Consiglio Paolo Bonaiuti che da Paolo Gentiloni, esponente del PD ed ex ministro delle Comunicazioni.

L’alternativa indicata da Bonaiuti consiste nell’auspicio di una quanto più immediata convocazione degli stati generali dell’editoria, previsti per giugno. Durante questo evento gli editori dovranno presentare proposte concrete per tagliare i costi attuali senza penalizzare eccessivamente il settore e soprattutto senza costringere i netizen italiani a pagare per il mantenimento del modello di business attuale.

Contro questo provvedimento si erano scagliate diverse associazioni dei consumatori cui si era aggiunto anche un comunicato di Anti Digital Divide , associazione che riunisce cittadini utenti della Rete, su cui erano state riportate alcune dichiarazioni del commissario europeo Viviane Reding: “L’economia digitale dell’Europa ha un potenziale incredibile, capace di generare ingenti profitti in tutti i settori – ha spiegato – per convertire questo vantaggio in una crescita sostenibile tuttavia, i governi dovranno prendere in mano la situazione, adottando una politica di accoglimento per i nuovi servizi ed abbattendo le barriere esistenti”.

Mentre nel resto d’Europa si investono miliardi di euro per la realizzazione di infrastrutture e servizi basati sulla banda larga risulta invece palese l’arretratezza italiana nell’implementazione su larga scala del broadband: un provvedimento simile, qualora fosse stato preso in considerazione dal legislatore, avrebbe rischiato di tarpare ulteriormente le ali della rete italiana, già alle prese con il problema dei fondi ad essa dedicati ma congelati dal governo.

Giorgio Pontico

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  • Funz scrive:
    "fonti non canoniche"
    E quale sarebbe il canone?Per me le fonti canoniche di energia sono gli alberi, il sole e il vento, che hanno scaldato gli uomini e mosso navi e mulini per decamillenni prima che si scoprisse l'energia fossile.
  • Giovanni scrive:
    Usa usa usa, ma dell'italia chi parla?
    I grossi temi sono sempre e solo oltreoceano?...non penso proprio...se si parla di energie perchè non fare qualche accenno a ciò che succede in Italia?http://www.atlantisway.com/articoli/scienza/556-12-macchine-elettriche-che-potrai-guidare-nel-2011.html
    • puttezzo scrive:
      Re: Usa usa usa, ma dell'italia chi parla?
      - Scritto da: Giovanni
      I grossi temi sono sempre e solo
      oltreoceano?...non penso
      proprio...
      se si parla di energie perchè non fare qualche
      accenno a ciò che succede in
      Italia?
      http://www.atlantisway.com/articoli/scienza/556-12Qua si vuole aumentare la velocità in autostrada a 150 km orari e contemporaneamente imporre l'obbligo del casco e del giubbotto catarifrangente a chi va in bici, in barba a chi sostiene una mobilita sostenibile...
      • Fragy scrive:
        Re: Usa usa usa, ma dell'italia chi parla?
        - Scritto da: puttezzo
        - Scritto da: Giovanni

        I grossi temi sono sempre e solo

        oltreoceano?...non penso

        proprio...

        se si parla di energie perchè non fare qualche

        accenno a ciò che succede in

        Italia?


        http://www.atlantisway.com/articoli/scienza/556-12

        Qua si vuole aumentare la velocità in autostrada
        a 150 km orari e contemporaneamente imporre
        l'obbligo del casco e del giubbotto
        catarifrangente a chi va in bici, in barba a chi
        sostiene una mobilita
        sostenibile...Non scordarti l'obbligo del campanello se giri nell'ambito cittadino (tu suonalo e vediamo quanti ti prendono in considerazione).
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