EFF: ci vogliono regole per i social network

L'associazione auspica tutele maggiori per gli utenti e propone tre principi per mettere in riga Facebook e soci. Anteponendo il consenso informato alla messa a disposizione delle informazioni personali

Roma – Tre diritti fondamentali e inviolabili per gli utenti dei social network: è quanto chiede Electronic Frontiers Foundation (EFF). In quanto intermediari sempre più irrinunciabili per buona parte degli intenti comunicativi dei netizen , si legge in una nota diffusa dal gruppo, i responsabili delle piattaforme sociali hanno accesso a una considerevole quantità di dati, anche sensibili, relativi agli utenti.

Occorre dunque siglare un patto di fiducia tra fornitore e utilizzatore del servizio , quest’ultimo sempre più intrappolato, come nel caso di Facebook, in modalità di gestione della privacy non proprio intuitive. Al fine dunque di conferire all’utente il potere che gli spetta sulle informazioni che lo riguardano, EFF suggerisce tre punti cardine che, secondo l’associazione, incarnano le modalità di utilizzo ottimali dei social network: un “consenso informato”, proprio come già accade in caso di decisioni relative a questioni mediche; diritto a controllare le proprie informazioni; diritto ad abbandonare un servizio portandosi via tutte le proprie informazioni, qualora lo si desideri.

Qualora questa proposta avesse un valore legale, i gestori dei social netwok dovrebbero rendere più chiare e comprensibili le condizioni d’uso dei servizi offerti, e nel caso di modifiche sostanziale che prevedono l’esposizione al pubblico di dati prima tenuti segreti si dovrebbe avvertire l’utente prima dell’implementazione delle novità: e, in ogni caso, dovrebbe essere mantenuta una situazione di opt-in piuttosto che di opt-out.

EFF sembra riferirsi alle vicende che negli ultimi mesi hanno scosso Facebook, con continui cambiamenti di gestione della privacy che hanno finito per attirare l’attenzione degli organi di governo statunitensi. Ma gli attivisti del gruppo hanno evidenziato quella che si ritiene essere una lacuna storica del social network di Palo Alto, ovvero l’impossibilità di cancellare il proprio profilo immediatamente e di rimuovere il materiale caricato in precedenza: qualcosa che al momento non è possile fare anche per via della politica di gestione adottata da Facebook su quanto caricato dagli utenti, i quali si trovano nella condizione di dover “cedere” i propri dati una volta completato l’upload.

Giorgio Pontico

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  • angros scrive:
    Vi ricordate Legal Bay
    Quella proposta dalla Siae? Se lavorano così, le chiacchiere che stanno facendo resteranno solo chiacchiere. E noi dovremo "rassegnarci" a scaricare i film gratis.
  • Pepito il videotechi no scrive:
    viva la legge
    Io sarei per usare i servizzi secreti contro ai scarriconi. Bisogna fare iruzione di notte nelle case dei scariconi, imbavagliarli mentre dormono e trasportarli in posticini tipo guantanamu!Le sraordinari rendiscions della cia ci vogliono!Bisogna fare di tuto per tuttelare le videoteche! Basta con sto cazo di internet! Se uno scarrica uno solo films 10 anni di galera si deve fare! Come si dice, colpirne 100 per educare 1, no?
    • krane scrive:
      Re: viva la legge
      - Scritto da: Pepito il videotechi no
      Io sarei per usare i servizzi secreti contro ai
      scarriconi.
      Bisogna fare iruzione di notte nelle case dei
      scariconi, imbavagliarli mentre dormono e
      trasportarli in posticini tipo guantanamu!
      Le sraordinari rendiscions della cia ci vogliono!
      Bisogna fare di tuto per tuttelare le videoteche!
      Basta con sto cazo di internet! Se uno scarrica
      uno solo films 10 anni di galera si deve fare!
      Come si dice, colpirne 100 per educare 1, no?Tranquillo, ora con lo streaming on demand a pochi soldi gli scariconi scompariranno insieme alle videoteche.
      • angros scrive:
        Re: viva la legge

        Tranquillo, ora con lo streaming on demand a
        pochi soldi gli scariconi scompariranno insieme
        alle
        videoteche.E con lo streaming on demand gratis, ancora di più.
  • Ubunto scrive:
    Ma in termini pratici
    Ma in termini pratici in cosa si traduce "un unico mercato digitale"? (newbie)
    • Stefano scrive:
      Re: Ma in termini pratici
      a mio avviso nulla di particolarmente nuovo.-nessun dazio-stesse condizioni per tutti gli abitanti dei 27 paesipoi?come ho già scritto la partita più importante si gioca sui Brevetti Software e sull'approvazione di ACTA che devono essere evitate (non solo a mio parere) a tutti i costi, altrimenti come EU ci giocheremo le ultime briciole di indipendenza dagli Stati Uniti
      • With the Cabbage scrive:
        Re: Ma in termini pratici
        Sfortunatamente in Germania l'Alta Corte tedesca ha già deciso che i brevetti software sono validi (http://fosspatents.blogspot.com/2010/05/german-high-court-declares-all-software.html).Quindi ormai il percorso é tracciato.
    • AMEN scrive:
      Re: Ma in termini pratici
      - Scritto da: Ubunto
      Ma in termini pratici in cosa si traduce "un
      unico mercato digitale"?Che puoi fare conoscere la tua azienda su Gogol (cit.)
  • Stefano scrive:
    E i Brevetti Software?
    se non ne parlano è perchè ormai è tutto incluso in ACTA?
    • Carlo scrive:
      Re: E i Brevetti Software?
      - Scritto da: Stefano
      se non ne parlano è perchè ormai è tutto incluso
      in
      ACTA?Hai fatto bene a toccare questo argomento. I brevetti SW sono infatti il principale ostacolo alla nascita di una forte economia digitale europea, e non ci sono segni di miglioramento in tal senso, anzi, accade il contrario: http://fosspatents.blogspot.com/2010/05/german-high-court-declares-all-software.html .
      • Stefano scrive:
        Re: E i Brevetti Software?
        Infatti il destino è segnato finchè alla commissione europea ci andranno persone di fiducia delle varie confederazioni industriali europee
  • Pepito il videotechi no scrive:
    Rivoluzione diggitale!
    MANETTE ai scariconi! Io dicco che ormai ciabbiamo il diggitale terestre, lo internet è roba vecchia, non serve più a un cacchio, lo usano solo i criminali e poi non funzia, tanto vale chiuderlo.Bisogna tuttelare setori avanzati tipo le videoteche, mandando i polizioti a rastrelare i scariconi casa per casa, con delle bele visite alle 4 del mattino, cosi gli passa la voglia di ridere!Un anno diggalera per ogni film scarricato, vedi che non scarrica più nesuno!
    • aPenguin scrive:
      Re: Rivoluzione diggitale!
      I lolled hard (rotfl)
    • Ubunto scrive:
      Re: Rivoluzione diggitale!
      Mi pare un discorso ragionevole, serio sopratutto.
      • Pepito il videotechi no scrive:
        Re: Rivoluzione diggitale!
        - Scritto da: Ubunto
        Mi pare un discorso ragionevole, serio sopratutto.Grazie! mello dice sempre mia mamma che sono proprio furbo!
    • le 4 legi della robbotica by trollino scrive:
      Re: Rivoluzione diggitale!
      1- A robot may not injure a human being or, through inaction, allow a human being to come to harm.2- A robot must obey any orders given to it by human beings, except where such orders would conflict with the First Law.3- A robot must protect its own existence as long as such protection does not conflict with the First or Second Law.4- A robot may not download pirat music.
  • bubba scrive:
    la solita pena
    40 pagine e la cosa che risalta e' ,al solito, "Questo potenziale andrebbe sfruttato - secondo le autorità dell'Unione Europea - innanzitutto con la creazione di un unico mercato dei servizi digitali. A partire da un'urgente priorità: spingere questo stesso mercato verso l' acquisto legale di musica digitale, dal momento che negli Stati Uniti il volume di musica legale acquistata sarebbe di quattro volte superiore a quello in Europa."i soliti pirati cattivi e copioni che fanno vendere 4 volte in meno l'mp3 digitale che in usa... tsk.. il "problema" e' sempre vendere e non i diritti della gente... e poi non sara' forse che le aziende europee (e italiane in particolare) non inventano una ceppa e prendono tutto dal mercato americano (a partire dall'iPod)? e quindi poi come possono pensare di avere un LORO florido itunes-clone digitale?
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