Egitto, blogger condannato: le reazioni

Le associazioni umanitarie si muovono. RSF consiglia all'ONU di rifiutare l'ospitalità che il paese ha offerto per l'Internet Governance Forum del 2009

Roma – L’Egitto rischia un danno clamoroso alla propria immagine per la condanna a 4 anni di carcere per un blogger di 22 anni che riteneva di potersi esprimere in libertà. Sta infatti montando ma solo in rete l’indignazione per una sentenza che tutti gli osservatori ritengono oltremodo severa e che sta scaldando quanto mai gli animi della blogosfera egiziana, già impegnata a denunciare pubblicamente il modo in cui vengono trattati dalle forze di polizia, compresi episodi di brutalità (vedi video in calce).

Il caso del giovane Kareem Amer , al secolo Abdel Kareem Nabil Suleiman (nella foto qui sotto), reso noto nella regione dall’emittente Al Jazeera , sta stimolando una ridda di commenti.

Sandmonkey , blogger che ha seguito il processo per Pajamas Media , dà a tutti il benvenuto in quello che definisce clima del Medioriente . Presente al processo, racconta che i giornalisti si sono precipitati fuori dall’aula di tribunale, interessatissimi ad intervistare i passanti, tutti soddisfatti e pronti a infervorarsi contro il giovane sobillatore.

Identica a quella di Sandmonkey l’impressione riguardo al clima locale del blogger Big Pharaoh , secondo cui Kareem non gode della simpatia dei suoi concittadini , più avvezzi alla severità delle autorità pseudodemocratiche che al concetto di libertà di espressione. E di mezzo ci finisce anche la difesa dell’Islam, tirata in ballo in uno dei post di Kareem sconfessato persino da suo padre.

Il blogger Fra coloro che invocano la legge religiosa, riporta Freekareem.org , il sito che raccoglie i sostenitori di Kareem, c’è infatti proprio il padre del blogger. Lo ha disconosciuto , si è presentato al processo con gli alti figli, il Corano saldo nella mente, e ha invocato l’applicazione della Sharia: tre giorni per pentirsi, o la condanna a morte.

Ma è l’immagine del paese a risentirne. Le reazioni fuori dall’Egitto sono infatti di segno del tutto diverso : sono innumerevoli i blogger che commentano e aggiornano, accorati, riguardo all’evento; si sono moltiplicate le petizioni e le manifestazioni (una si è svolta anche in Italia, lo testimonia un video su YouTube), si sono mosse la associazioni per i diritti umani, da Human Rights Watch ad Amnesty International .

Reporters sans Frontiéres (RSF) è ancor più critica : definisce l’esito del processo un disonore per l’Egitto , mettendo in luce l’incoerenza fra le convenzioni internazionali ratificate dal paese e l’articolo della Costituzione che dovrebbe tutelare la libertà di espressione, che cozzano con la selva di leggi che delimitano la libertà di espressione e rendono la sua tutela inefficace. Un’incoerenza che si rispecchia ulteriormente nelle promesse del presidente Mubarak, che proprio tre anni fa annunciava di voler temperare le pene per i reati a mezzo stampa. Nulla si è smosso finora.

Ma le dissonanze non terminano qui, sottolinea RSF. Si inquadrano in quella che sembra una “tradizione del paradosso”, che adombra gli afflati libertari della Nazioni Unite, volti a tutelare la libertà della Rete. La Tunisia è stata sede del World Summit on the Information Society ( WSIS ), pur essendo un paese prono alle censure digitali . In Grecia si è inaugurato il primo Internet Governance Forum ( IGF ), mentre veniva arrestato l’amministratore di un aggregatore di notizie per aver pestato i piedi, involontariamente, ad un personaggio influente.

L’Egitto è nella lista dei tredici nemici di Internet stilata da RSF: arresta e condanna blogger in maniera disinvolta, e nel 2009 si prevede ospiterà l’Internet Governance Forum per discutere della necessità che l’informazione fluisca libera in Rete. RSF chiede che le Nazioni Unite prendano posizione e rifiutino l’offerta di ospitalità dell’Egitto, per non screditarsi e per lanciare un segnale affinché qualcosa si smuova.

Gaia Bottà

da YouTube uno dei video di abuso pubblicati dai blogger egiziani, un video i cui contenuti possono turbare e se ne sconsiglia pertanto la visione ai lettori più sensibili:

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  • Anonimo scrive:
    MORIRE DI FAME DEVONO!!!!!
    Spero che arrivi MOLTO presto il giorno in cui saranno agli angoli delle strade ed ai semafori a fare a botte coi disgraziati per CHIEDERE L'ELEMOSINA!!!!! :D :D :D :D
  • Anonimo scrive:
    Re: Giustissimo
    Aggiungo, per il mese di marzo il mio mulo starà fermo
  • soulista scrive:
    SBAGLIATISSIMISSIMO!
    Non é giusto che io non possa più fruire della musica e delle opere d'arte in genere! Sarò utopico ed ingenuo ma dovremmo essere in una democrazia: devono essere i governi a rendersi conto che queste corporazioni (e non sto parlando solo del mercato musicale) sono andate troppo oltre. Andrebbe abolito o ritoccato il concetto di "persona giuridica", perchè sulla base di questo di arrogano i diritti e i privilegi riservati agli esseri umani grazie alla carta dei diritti, senza mai accettarne i doveri...
    • Anonimo scrive:
      Re: SBAGLIATISSIMISSIMO!
      i governi non riescono ad accordarsi per cose ben più importanti.. figurati per queste se le considerano...
    • Anonimo scrive:
      Re: SBAGLIATISSIMISSIMO!
      Sveglia, dove vivi, mai sentito parlare di lobby (vedi legge sul diritto d'autore)... La musica sta morendo grazie anche alla siae dite no a questa siae.dengue
  • rockroll scrive:
    ... e della SIAE no?
    A quando il boicottaggio della SIAE?A marzo si organizza il boicottaggio della RIAA, ma quello della della SIAE noi no, non ne parliamo manco?Il boicottaggio totale di ogni forma di intrattenimento, di conoscenza e di tecnologia offerti a prezzi e a condizioni di utilizzo men che corrette, è un'arma di efficacia risolutiva per ottenere giustizia!Voglio proprio vedere se cominciano ad essere messi in atto i comportamenti che quelli tra noi più attenti ai nostri diritti consigliano da tempo.
    • avvelenato scrive:
      Re: ... e della SIAE no?
      - Scritto da: rockroll
      A quando il boicottaggio della SIAE?

      A marzo si organizza il boicottaggio della RIAA,
      ma quello della della SIAE noi no, non ne
      parliamo
      manco?

      Il boicottaggio totale di ogni forma di
      intrattenimento, di conoscenza e di tecnologia
      offerti a prezzi e a condizioni di utilizzo men
      che corrette, è un'arma di efficacia risolutiva
      per ottenere
      giustizia!

      Voglio proprio vedere se cominciano ad essere
      messi in atto i comportamenti che quelli tra noi
      più attenti ai nostri diritti consigliano da
      tempo.Non puoi.Vai al concerto-
      siaevai in discoteca-
      siaevai al teatro-
      siae (persino se è un'opera vecchia di 1000 anni)vai a prendere un caffé al bar, c'è una radio-
      siaecompri i cd per masterizzare le foto della vacanza-
      siaeecc...
      • Anonimo scrive:
        Re: ... e della SIAE no?
        - Scritto da: avvelenato
        Non puoi.Ti sbagli di grosso :)
        Vai al concerto-
        siaeNon ci vado, feste tra amici dove suonano amici.
        vai in discoteca-
        siaeNon ci vado, feste tra amici, come sopra.
        vai al teatro-
        siae (persino se è un'opera
        vecchia di 1000
        anni)Vado a teatro sperimentale, dove recitano nuove leve su forme artistiche gia' in uso.
        vai a prendere un caffé al bar, c'è una
        radio-
        siaeScegli un bar senza diffusione radio.
        compri i cd per masterizzare le foto della
        vacanza-
        siaeCompra i supporti di memorizzazione all'estero, tipo in Germania, come facciamo tutti ;)Io sono anni che li boicotto sistematicamente e senza commettere reato.Se tutti seguissero le poche regole dette sopra, mangerebbero la polvere nel giro di un anno o poco piu' :)
        • m00f scrive:
          Re: ... e della SIAE no?
          Purtroppo la quantità di gente che frequenta concerti, e più assiduamente discoteche e bar sono tantissime. Per questo è opportuno sensibilizzare la massa di ritardati a suon di legnate in buon stile "ventennio". :DScherzi a parte lo facciamo in tanti di non boicottare SIAE (anche ascoltando i GemBoy) ma non basta. E un operazione di massa è impensabile in un paese di pecore e pecoroni. Non ci si muove per cose ben più importanti figuriamoci ....
          • m00f scrive:
            Re: ... e della SIAE no?
            me lo auguro.i segni ci sono, manca il pretesto.e come disse Titor... nel 2008 la gente si accorgerà che le cose non torneranno mai più come erano e sarà l'inizio della rivolta.
          • Anonimo scrive:
            Re: ... e della SIAE no?
            - Scritto da: m00f
            me lo auguro.
            i segni ci sono, manca il pretesto.

            e come disse Titor... nel 2008 la gente si
            accorgerà che le cose non torneranno mai più come
            erano e sarà l'inizio della
            rivolta.Credici, mi spiace deluderti, ma fintanto che ci sara' il glande fratello, il culo dlle veline ed il calcio, in italia no accadra' nulla, d'altrondei nostri avi per primi dicevano panem et circensis
          • Anonimo scrive:
            Re: ... e della SIAE no?
            tengono la popolazione rincoglionita attraverso la tvora che la tv diventa digitale sarà guardata da meno gente quindi ci sono probabili tumulti
        • Anonimo scrive:
          Re: ... e della SIAE no?
          - Scritto da:
          Io sono anni che li boicotto sistematicamente e
          senza commettere
          reato.
          Se tutti seguissero le poche regole dette sopra,
          mangerebbero la polvere nel giro di un anno o
          poco piu'
          :)Io praticamente, a parte i CD musicali che ho comprato tra la terza media e il liceo, li ho sempre boicottati... sono almeno 10 anni che non compro materiale originale.E per inciso: stanno già andando a mangiare la polvere... per questo alzano il tono... quando provano a riscuotere da un sito come homolaicus.it è perchè stanno cercando nuove forme di remunerazione; si vanno a cercare qualche povero cristo con il lanternino, si studiano il caso per vedere se possono scucirgli soldi; se non riescono a sanguisugare con una fatturina, lo tirano in tribunale per dimostrare che hanno ragione, oppure fanno cambiare la legge dal parlamento (grazie Colao!); e vanno avanti così fino a che qualche giudice (sempre che gli rimanga qualche appiglio normativo per fermarli) non gli si mette di traverso... poi cambiano bersaglio e ricominciano... sono peggio della tenia... una volta entrato nell'organismo fa il parassita fino a far morire l'organismo stesso, e cresce, cresce, cresce...
    • Anonimo scrive:
      Re: ... e della SIAE no?
      - Scritto da: rockroll
      A quando il boicottaggio della SIAE?

      A marzo si organizza il boicottaggio della RIAA,
      ma quello della della SIAE noi no, non ne
      parliamo
      manco?sebbene nel campo musicale italiano sia il peggiore esempio di comportamento anti-utente, proprio come avviene per la RIAA, la SIAE non e' il corrispettivo italiano della RIAA.la RIAA e' un nome-copertura dietro cui ci sono le 4 principali major: SONY, EMI, UNIVERSAL, WARNER. e' l'associazione che si muove per tutelare i loro interessi.http://en.wikipedia.org/wiki/World_music_marketla SIAE e' invece il "cane da guardia" degli autori, che siano associati oppure no alle major. tu paghi la SIAE e i suoi agenti vanno in gira per te a rilevare infrazioni al tuo diritto d'autore, sguazzando nelle assurdita' delle norme relative a tale diritto. la situazione di monopolio a favore della SIAE ha reso tutto peggiore.lo stesso boicottaggio dell'articolo quindi puo' essere riproposto pari pari semplicemente invitando al boicottaggio degli articoli venduti da queste case discografiche.
      Il boicottaggio totale di ogni forma di
      intrattenimento, di conoscenza e di tecnologia
      offerti a prezzi e a condizioni di utilizzo men
      che corrette, è un'arma di efficacia risolutiva
      per ottenere
      giustizia!

      Voglio proprio vedere se cominciano ad essere
      messi in atto i comportamenti che quelli tra noi
      più attenti ai nostri diritti consigliano da
      tempo.sono d'accordo, diamoci dentro!!una via pratica mi sembra realizzare dei PDF che la gente puo' scaricare e stampare su carta adesiva per poi appiccicarli vicino a dove vengono venduti i dischi o i biglietti dei concerti.
    • Anonimo scrive:
      Re: ... e della SIAE no?
      - Scritto da: rockroll
      A quando il boicottaggio della SIAE?

      A marzo si organizza il boicottaggio della RIAA,
      ma quello della della SIAE noi no, non ne
      parliamo
      manco?io ho già iniziato da tempo: mulo a palla e non compro più cosa sulla quale ci sia la gabella SIAE.amen
    • Cell scrive:
      Re: ... e della SIAE no?
      - Scritto da: rockroll
      A quando il boicottaggio della SIAE?

      A marzo si organizza il boicottaggio della RIAA,
      ma quello della della SIAE noi no, non ne
      parliamo
      manco?
      A cosa serve? C'è ancora che può permettersi di comprarli, i CD?Ciao
  • Anonimo scrive:
    SBAGLIATISSIMO!
    Scusate se lo dico ma ci vuole anche poco a capirlo: è sbagliatissimo perchè per adesso hanno ragione le major, la gente scarica e loro perdono incassi.Quello che bisogna fare per ridimensionare la loro sete di denaro è BOICOTTARE e SMETTERE di scaricare allo stesso momento.Altrimenti avremmo la reazione opposta: "vedete che la gente non compra più perchè tanto si scarica la roba da Internet??", e avrebbero ragione.Non riuscite a spegnere e-mule per un mese, magari due??? ma cosa dovete scaricarvi ancora? andate a casa degli amici con i cd o gli harddisk esterni ma perfavore spegnete quell'e-mule che state rovinando il mercato con le vostre stesse mani. Scaricare non è una PROTESTA ma un PRETESTO ormai, usiamo il vero potere che noi poveri consumatori abbiamo: NON COMPRARE!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: SBAGLIATISSIMO!
      a mio parere non cambia nulla, primo perche' "quelli" conoscono solo il dio denaro e quando glielo togli dalle tasche i lresto non ha piu' significato, secondo (questa e' un'idea che sostengo) e' che loro non stanno lottando contro il p2p ma contro la mentalita' della gente che lo usa, una battaglia cotro il fair play (non la codifica ma il pensiero) e la condivisibilita' dei beni...da questo punto di vista l'impennata degli scambi e' solo uno smacco.in sostanza stanno lavorando per proteggero il loro sistema per il futuro convincendo la gente che l'alternativa non e' possibile e lo stanno facendo con l'appoggio legale e la repressione.
      • Anonimo scrive:
        Re: SBAGLIATISSIMO!
        - Scritto da:
        a mio parere non cambia nulla, primo perche'
        "quelli" conoscono solo il dio denaro e quando
        glielo togli dalle tasche i lresto non ha piu'
        significato, secondo (questa e' un'idea che
        sostengo) e' che loro non stanno lottando contro
        il p2p ma contro la mentalita' della gente che lo
        usa, una battaglia cotro il fair play (non la
        codifica ma il pensiero) e la condivisibilita'
        dei
        beni...
        da questo punto di vista l'impennata degli
        scambi e' solo uno
        smacco.
        in sostanza stanno lavorando per proteggero il
        loro sistema per il futuro convincendo la gente
        che l'alternativa non e' possibile e lo stanno
        facendo con l'appoggio legale e la
        repressione.Scusa ma fino ad adesso ho sempre sentito dire "costa troppo e non lo compro"Adesso che viene proposto qualcosa di pratico per far scendere i prezzi allora diventa un problema di ideologia.Allora hanno ragione loro: sono tutte scuse.Scaricare materiale protetto da copyright è illegale ed hanno ragione ed io sono daccordo. Chi ha lavorato per un progetto è giusto che incassi, se è bravo tanti soldi, se è meno bravo guadagnerà di meno. Ma non si può pretendere di avere tutto gratis perchè copiare un file è a costo zero.Quindi decidete voi cosa fare, io sto dalla parte degli artisti che vogliono guadagnare per quello che fanno e non stampare il primo CD e poi vederselo copiato in tutto il mondo.
        • Anonimo scrive:
          Re: SBAGLIATISSIMO!
          tanto per cominciare scaricare NON è a costo zero!il tempo, i soldi della connessione, l'elettricità, i soldi per i supporti (hd esterni o dvd o cd che siano), sono tutte spese da contare bello mio!il vantaggio del p2p, che a quanto pare tu non hai capito, sta nel poter fruire di materiale magari non disponibile sul proprio mercato (nel nostro caso quello italiano).tipo un sacco di ottimi anime giapponesi, altrimenti introvabili e irrepiribili sul mercato italiano.e lo stesso vale per telefilm e film esteri non disponibili sul mercato e non doppiati in italiano.questa è la vera forza del p2p. e questo è l'uso che io personalmente ne faccio.quello che trovo disponibile sul mercato italiano spesso lo compro; che siano dvd, o cd, o altro, solitamente se c'è dispinibilità locale compro, magari anche online.altrimenti, e mi sembra del tutto giusto, se non trovo quello che mi interessa me lo scarico. bada bene però! non scarico per evitare di comprare! bensì solo perchè spesso le cose di valore e belle non sono disponibili!quindi che aumentino la disponibilità e i loro cataloghi e comincino a lavorare seriamente per doppiare più roba possibile nel minor tempo possibile se vogliono che io sia in grado di aquistare. altrimenti, giustamente e ne ho tutto il diritto, troverò vie alternative per vedermi quello che mi interessa.
  • Anonimo scrive:
    eMusic... watermarkato?
    attenzione al watermarking.... vedete? http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1905868&r=PI
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