Egitto, VoIP al bando

L'authority per le telecomunicazioni del paese blocca le chiamate internazionali via Internet. Sarebbero illegali, dal momento che non sono controllate dalla telco statale Telecom Egypt

Roma – Si preannunciano tempi duri per tutti quegli utenti che scelgono abitualmente di effettuare attraverso Internet le costose chiamate internazionali. Almeno per tutti gli utenti connessi d’Egitto, che hanno appreso la notizia direttamente dai vertici dell’autorità nazionale per la regolamentazione delle telecomunicazioni (NTRA).

Saranno dunque messi all’angolo i servizi VoIP dei tre principali operatori mobile egiziani, precisamente Mobinil , Etisalat Egypt e Vodafone Egypt . Le loro offerte legate alle chiamate internazionali sul web sarebbero illegali , almeno stando all’authority del paese. “Il blocco è riservato a Skype, sulla rete mobile e non su quella fissa”, ha spiegato Amr Badawy, presidente di NTRA.

Badawy ha continuato, sottolineando come la decisione sia stata presa per un motivo preciso: servizi come quello offerto da Skype vanno a scavalcare in maniera illecita i principali snodi come Telecom Egypt . Ed è proprio intorno alla più grande telco controllata dallo stato che lo scenario si è fatto chiaro e oscuro allo stesso tempo.

Pare cioè che la messa al bando di NTRA sia anche il frutto delle insistenti pressioni di Telecom Egypt , nell’ultimo periodo in evidenti difficoltà di bilancio. Difficoltà in parte causate dalla stessa competitività di operatori mobile più economici. E la legge egiziana ha certamente dato una grossa mano: tutte le chiamate internazionali in circolazione devono passare sotto il controllo di un network gestito dalla stessa telco statale .

Mauro Vecchio

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  • Paperoliber o scrive:
    Insegnare il rispetto dell'altro
    Basterebbe insegnare ad avere rispetto dell'altro cominciando dal vicino di casa, di qualunque nazione/colore/inclinazione sessuale/ecc... dopo di che l'intolleranza e il razzismo spariranno da soli !!
  • ephestione scrive:
    E se fossero comportamenti impiantati?
    La specie umana raccoglie una miriade di comportamenti devianti e deviati, non dal "giusto" ma dal "medio", quindi è solo normale che queste "minoranze" siano ben rappresentate dove possono avere voce facilmente e gratuitamente. Ma quando la massiccia esistenza di "casi" torna utile per proporre strette sulla libertà di espressione, inasprimento dei controlli invasivi, e qualunque altra forma di limitazione diretta o indiretta della libertà di espressione, non vi viene di pensar male, e di immaginare che anche solo una piccola parte di queste "situazioni eclatanti" non sia inscenata appositamente per creare precedenti utili da dover "contrastare con ogni mezzo"?
  • Nedanfor non loggato scrive:
    È una società troppo emotiva
    Amore e odio, odio e amore... È normale che sia così. A livello globale o locale si affermano leader carismatici, che utilizzano le emozioni della gente. Quindi, o si ama o si odia, non è più una società razionale... Il problema è che si tende a sopravvalutare ogni fenomeno, proprio credendo che ci sia qualcosa di profondamente razionale/logico dietro.
  • Silvan scrive:
    Situazione paradossale
    Se dai dello scemo ad un italiano sei perdonato, se lo dai ad un clandestino diventi un bieco razzista. Questo è l'attuale colto pensiero della sinistra antirazzista, buonista, mondialista ed autolesionista.
    • Nedanfor non loggato scrive:
      Re: Situazione paradossale
      Se dai ad un italiano dello scemo solo perché è italiano sei razzista.Se dai ad un non-italiano dello scemo solo perché non è italiano sei razzista.Se credi alla sinistra cattiva dei magistrati, delle toghe rosse, dei comunisti (ma in passato degli anarchici insurrezionalisti) e tutte quelle invenzioni mediatiche lì, invece, sei solo uno strumento, una pedina.
  • Undertaker scrive:
    Libertá di parola
    Non ho capito perché la propaganda "razzista" dovrebbe essere vietata.Cé qualche ufficio di censura che stabilisce cosa la gente deve pensare e cosa no ?
    • Nedanfor non loggato scrive:
      Re: Libertá di parola
      In Italia non c'è piena libertà di espressione. Non che mi piaccia la situazione attuale, comunque.
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