Enel X, piano italiano per la mobilità elettrica

Enel X esplica il proprio piano di investimento per la mobilità elettrica e snocciola tutta una serie di strumenti per rendere capillare la ricarica.

Enel X, piano italiano per la mobilità elettrica

Le grandi case automobilistiche negli ultimi mesi hanno annunciato investimenti per 250 miliardi di euro: la mobilità elettrica, insomma, sta per cambiar marcia e l’ultimo collo di bottiglia rimasto per abilitare questa esplosione è nella rete di ricarica sul territorio. Con il progetto Enel X anche quest’ultimo ostacolo potrebbe ora cadere e in occasione dell’e-Mobility Revolution 2018 è la stessa Enel a rassicurare tutti: molti i progetti in ballo, importanti gli investimenti previsti e concreta la ricaduta immediata sul territorio.

La nostra sfida è quella di guidare la transizione energetica: l’elettricità sarà il principale vettore per realizzare una profonda decarbonizzazione di tutti i settori, primo fra tutti quello dei trasporti. Quella della mobilità elettrica è una “rivoluzione in corso” e l’Italia parte da una posizione di vantaggio avendo una rete già completamente digitalizzata. Per la realizzazione del nostro Piano nazionale di infrastrutture di ricarica abbiamo già siglato accordi per circa 4.300 infrastrutture di ricarica con le amministrazioni pubbliche ma anche con realtà industriali e commerciali, che ci permetteranno di proseguire speditamente per far sì che l’auto elettrica diventi un mezzo alla portata di tutti

Francesco Starace, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Enel

Per sbloccare la situazione, Enel X cala i propri assi: una serie di soluzioni ad hoc pensate per portare la ricarica nei vari contesti per soddisfare le varie e differenti esigenze. Con un risultato in primis: rendere le opportunità di ricarica più capillari sul territorio, disponibili ovunque un’auto elettrica possa aver bisogno di supporto per il proprio viaggio.

Piano nazionale di mobilità ENEL

Il gruppo ha anzitutto portato avanti una serie di promesse all’interno del piano quinquennale di sviluppo della propria rete di ricarica elettrica: le prospettive sono quelle di raggiungere quota 14 mila colonnine entro il 2022 con un investimento complessivo che raggiunge i 300 milioni di euro. Per far ciò Enel andrà in cerca di partner che ospitino stazioni di ricarica a 22kW (quick), 50kW (fast) e 350 kW (ultrafast), con l’obiettivo primo di raggiungere un’ampia distribuzione su tutto il territorio per far sì che l’intera nazione possa essere servita:

È un piano dinamico, flessibile, aperto a tutti coloro (enti pubblici e/o privati) che intendono collaborare per la crescita della mobilità elettrica in Italia, che aiuterà a superare la paura di rimanere a piedi (la cosiddetta range anxiety) e farà sì che si accelererà l’offerta di autovetture elettriche in Italia, stimolando le case automobilistiche, a introdurre nuovi modelli sul mercato.

Per dar conto della concretezza dei propri piani, Enel illustra anche l’andamento attuale del piano di espansione, fatto di grandi numeri e di un’idea estremamente chiara di cosa si intenda per “presenza capillare” sul territorio:

Enel X sta portando avanti accordi per oltre 13.000 infrastrutture di ricarica, di cui per circa 4.300 sono già stati firmati. Tali accordi stanno permettendo di procedere all’installazione con un ritmo di circa 60-80 colonnine a settimana. Ad oggi le nuove colonnine pubbliche installate nell’ambito del nuovo Piano sono 680.

Già installate, inoltre, le prime colonnine previste dai finanziamenti europei del Progetto EVA+ che porteranno entro fine anno 180 punti di ricarica veloce (20 minuti) sul territorio italiano; la collaborazione con il consorzio Ionity, inoltre, prevede la costruzione di 20 siti da 6 colonnine in grado di offrire una ricarica da 15-30 minuti sui veicoli di nuova generazione.

Intelligent charging solutions

“Intelligent charging solutions”, ossia la risposta di Enel ad un mercato che ha visto raddoppiare le immatricolazioni nel giro di pochi mesi. E la risposta è in una famiglia di prodotti, denominata “Juice”, che consentirà di interpretare volta per volta le singole necessità. Si tratta di strumenti messi a disposizione di aziende e pubbliche amministrazioni che intendono operare spontaneamente per l’abbassamento delle emissioni di CO2, raggiungendo quegli obiettivi che l’Europa in primis, gli stati nazionali poi ed a cascata privati e aziende, si è posta con gli accordi di Kyoto prima e con la COP21 di Parigi poi.

JuiceBox

«È la nuova box station che viene installata in ambito privato: è connessa, per monitorare in tempo reale lo stato di ricarica dell’auto dallo smartphone, compatta, e intuitiva, segnala cioè gli stati con differenti colori verde, giallo e rosso (in ricarica, prenotato, fuori servizio)». Sono disponibili anche in versione “commercial”. Enel X propone altresì soluzioni B2B studiate appositamente per le imprese che decidono di spostare sull’elettrico parte della flotta aziendale: «il total cost of ownership dei mezzi elettrici rende già oggi conveniente migrare su full electric parti della propria flotta, e le agevolazioni offerte dai comuni italiani rendono i mezzi elettrici particolarmente indicati per gli utenti che necessitano di accedere alle zone ZTL». I partner di noleggio Enel X offrono in tal caso assistenza nell’analisi di esercizio della flotta, forniscono strumenti completi di gestione delle infrastrutture di ricarica e consentono di far crescere tali infrastrutture nel tempo in parallelo alla crescita della flotta.

JuicePole

«La colonnina di ricarica su strada, che sostituisce le polestation che dal 2007 hanno coperto la prima fase dell’infrastrutturazione in ambito pubblico […] Consente la ricarica contemporanea di due vetture con 22 kW di potenza in corrente alternata ed è equipaggiata con la migliore tecnologia di connettività possibile». È predisposta per pagamenti contactless ed è compatibile con Apple Pay e Samsung Pay.

JuiceLamp

Si tratta di un lampione intelligente pensato da Enel X specificatamente per le pubbliche amministrazioni: non solo offre la possibilità di ricarica contemporanea per due vetture, ma aggiunge all’illuminazione pubblica a led anche un sistema di videosorveglianza, uno strumento di monitoraggio della qualità dell’aria ed un servizio di connettività Wifi. Con un solo strumento, insomma, una pubblica amministrazione può unire la sensibilità nei confronti della mobilità elettrica ad un intelligente strumento di varia utilità

RechargePartner

Cercasi partner disperatamente: Enel può infatti mettere a disposizione molti strumenti per moltiplicare i punti di ricarica sul territorio, ma serve una rete di partnership con cui costruire il tutto. L’appello è lanciato verso centri commerciali, supermercati, palestre, ristoranti, hotel e chiunque sia disponibile a mettersi in ballo per ricavarne vantaggi collaterali: «Enel X ha avviato una cooperazione sperimentale con importanti operatori garantendo la posa e la manutenzione a costo zero in cambio della disponibilità dell’area di parcheggio per una durata di 8 anni. A partire da gennaio apriremo la candidatura a tutti gli esercizi pubblici».

Fonte: Enel

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  • Antonio scrive:
    Sono presidente di un ente pubblico e mai farò una partnership con chi prende soldi pubblici per realizzare stazioni di ricarica e poi vende la corrente a un prezzo esorbitante. Per conto mio potete andare in fallimento.
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