Epic Games: Google ha dato 360 milioni ad Activision

Epic Games: Google ha dato 360 milioni ad Activision

Epic Games afferma che Google avrebbe pagato 360 milioni di dollari ad Activision Blizzard per impedire l'apertura del suo app store.
Epic Games afferma che Google avrebbe pagato 360 milioni di dollari ad Activision Blizzard per impedire l'apertura del suo app store.

Da alcuni giorni è ricominciata la battaglia legale tra Epic Games ed Apple. Un simile scontro è in corso anche tra la software house e Google. In base ad un documento presentato in tribunale il 17 novembre, l’azienda di Mountain View avrebbe pagato 360 milioni di dollari ad Actvision per evitare l’apertura di un app store alternativo.

Epic Games vs Google

Come è noto, Epic Games ha avviato la sua battaglia legale dopo aver aggiunto il suo sistema di pagamento al gioco Fortnite e la successiva rimozione dagli store di Apple e Google. L’obiettivo della software house guidata da Tim Sweeney è dimostrare il monopolio delle due aziende nella distribuzione delle app e nei sistemi di pagamento. Anche Elon Musk ritiene che le commissioni del 30% siano troppo elevate:

Nel nuovo documento viene evidenziata la sottoscrizione di un accordo (parte del Project Hug) tra Google e Activision Blizzard, in base al quale quest’ultima avrebbe ricevuto 360 milioni di dollari in tre anni, se avesse rinunciato al lancio di un suo app store. Un testimone afferma che un simile accordo (30 milioni di dollari per un anno) era stato firmato con Riot Games.

Project Hug è un’iniziativa avviata da Google che prevede incentivi per gli sviluppatori che pubblicano le app sul Play Store. Secondo Epic, lo scopo principale del progetto è impedire l’apertura di store concorrenti. Altre software house coinvolte sarebbero EA, Nintendo, Niantic, Tencent e Ubisoft.

Un portavoce di Google ha dichiarato che Project Hub non impedisce agli sviluppatori di aprire un proprio store, quindi le affermazioni di Epic sono false. Un portavoce di Activision ha invece dichiarato che non esiste nessun accordo e che l’azienda non ha mai ricevuto pressioni da Google.

Fonte: The Verge
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Pubblicato il 20 nov 2022
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