Equiliber.org/ Siamo tutti portatori di handicap

di Gigi Tagliapietra - Da un lato la crescita della rete ha spinto l'accesso all'informazione su soggetti che ne erano esclusi, dall'altro sono travolte le capacità di comprensione di quanto viene offerto


Abstract
Se da un lato la crescita esponenziale della rete e dei suoi utenti ha aperto opportunità straordinarie per l’accesso all’informazione da parte di soggetti che prima ne erano esclusi, dall’altro la velocità del processo stesso sta trascurando, nel suo incedere vertiginoso, le capacità di fruizione e di comprensione di quanto viene offerto dalla rete, creando un progressivo distacco tra potenzialità e reale fruizione.

Una delle iniziative avviate in proposito dal consorzio mondiale del web (W3C), punta specificamente in questa direzione ed è nota come la Web Accessibility Initiative (WAI) che vede in primo luogo i portatori di handicap o di qualsiasi disabilità come i soggetti di una speciale attenzione.

Ma non basta. A nostro avviso, non si tratta solo di occuparsi dei portatori di handicap né tantomeno di vedere il digital divide come motore o freno di sviluppo economico, si tratta di riprendere con decisione un percorso che era stato molto forte agli albori del web e in particolare nel nostro paese, un percorso che vede un legame fortissimo tra sviluppo della rete e funzione sociale, riportando al centro di questo processo non la tecnologia o l’economia ma il cittadino, l’utilizzatore reale, con i suoi bisogni veri e i suoi limiti.

Per fare questo occorrono azioni simultanee e a più livelli, con due priorità: bisogna riprendere con decisione una nuova alfabetizzazione di massa all’uso consapevole della rete e bisogna rifocalizzare il ruolo della pubblica amministrazione, soprattutto quella locale, perché si preoccupi della reale accessibilità da parte di tutti ai propri servizi.

Accessibilità e tecnologia
E’ dal maggio del 1997 che il consorzio mondiale del web ( World Wide Web Consortium ) ha avviato una specifica iniziativa di ricerca che si preoccupa di garantire l’accessibilità al web da parte dei portatori di handicap. L’iniziativa che va sotto il nome di WAI ( Web Accessibility Initiative ) ha portato in questi anni alla definizione di strumenti di sviluppo e di specifiche raccomandazioni per gli sviluppatori di pagine web perché venga garantita a tutti l’accessibilità alle informazioni.

Non tutti sanno leggere, molti hanno problemi di vista, molti altri hanno problemi motori, percettivi, neurologici, intellettivi o culturali e la tecnologia può fare molto per garantire a tutti uguali potenzialità di fruizione.
Non pensiamo solo al web, pensiamo ad esempio ad uno sportello Bancomat, oggi utilizzabile solo da chi non ha problemi di vista e pensate per un momento che sia invece in grado di rispondere a comandi verbali e fornire istruzioni vocali. Vi è mai capitato di trovare illeggibile lo schermo del vostro telefonino semplicemente perché avete lasciato a casa i vostri occhiali da presbite?

Tutti abbiamo a che fare con un qualche handicap e in fondo la tecnologia non è che una straordinaria “protesi” che ci aiuta a superare nostre “disabilità”: il telefono è una protesi per la nostra bocca e le nostre orecchie che ci limiterebbero ad una comunicazione a poche decine di metri, la televisione è una protesi dei nostri occhi e delle nostre orecchie, il web è una protesi multisensoriale, si sostituisce alle nostre gambe offrendoci servizi e beni senza muoverci da casa.

Nei casi più gravi, la tecnologia informatica ha fornito soluzioni che hanno restituito piena vivibilità a molte persone che diversamente non avrebbero potuto leggere, capire, studiare, muoversi, avere una vita sociale. (vedi in particolare il lavoro svolto in Italia dall’ ASPHI ).

Normalità e handicap in rete
I portatori di handicap più gravi devono avere certamente la priorità e la massima attenzione, ma il progetto WAI pone le basi per una riflessione che va oltre il concetto di “handicap” rispetto a quello di “normalità” e riporta l’attenzione su un punto cruciale che sta alla base della nascita del web. Il web è nato avendo l’utente come unità di misura, non ha un centro perché il centro è chi sta seduto davanti al computer, fa arrabbiare i pubblicitari perché gli utenti possono cambiare nel browser i colori e i caratteri dei testi o bloccare le finestre automatiche con la pubblicità, apre conoscenze a chi non le aveva e trasforma i fruitori di informazioni, tipici del mondo della televisione che si basa sul modello di trasmissione da uno a molti, in produttori di informazioni che è tipico del modello internet in cui tutti possono parlare con tutti.

La riflessione che dobbiamo fare è: quando produciamo una pagina web abbiamo fatto tutto il possibile perché questa sia visibile da tutti? Da quando i “portali” hanno concentrato grandi quantità di informazioni in un’unica pagina la conseguenza è stata la drastica riduzione della dimensione dei caratteri: se, come me, avete bisogno degli occhiali per leggere, il web sta creando una nuova disabilità.
Se non avete un modem ad alta velocità o una connessione ADSL, molte pagine piene di grafica o, peggio, con massicci filmati, vi sono inaccessibili e vi trovate nella condizione di chi, costretto in carrozzina, non riesce a salire su un marciapiede troppo alto.

E’ normale avere ADSL, è normale avere una vista eccellente?

Non si tratta solo di una condizione tecnica o tecnologica, si tratta soprattutto di una condizione di principio: si da per scontato che esista una determinata infrastruttura e si da per scontato che l’utente abbia piene facoltà sensoriali e culturali.
Da questo punto di vista la televisione sta seguendo un processo inverso; per paura di perdere audience, sta
abbassando il livello qualitativo dei propri contenuti e il linguaggio scurrile, la volgarità gratuita diventano
“normali”.


Molte delle nuove disabilità nei confronti della rete nascono anche per la difficoltà della gran parte delle persone di adeguarsi a ritmi che contrastano con i ritmi della propria capacità di apprendere e capire.
Internet è stata presentata come sinonimo di velocità , di crescita iperbolica, di ricchezza immediata ma “dall’altra parte” ci sono esseri umani che vivono male la frenesia crescente, che faticano a far quadrare i conti della famiglia e che sanno che la crescita deve anche fare i conti con l’armonia e il consolidamento.

La crisi della new economy credo sia anche il segnale di un distacco tra il modello di internet come ideale di un futuro migliore e la realtà con cui si misura il quotidiano di ciascuno di noi. E’ come se la giostra in cui siamo saliti allegri e sorridenti, avesse continuato ad accelerare sempre più fino ad arrivare ad espellerci violentemente.

Non c’è dubbio che la rete abbia creato i presupposti per un cambiamento importante nei modelli economici, ma nel momento in cui si appiattisce su di essi, diventa solo denaro, pubblicità, apparenza: la giostra ha nuovamente espulso i suoi passeggeri.

Quando si pensa al Digital Divide , all’esclusione digitale, si pensa essenzialmente all’esclusione di comunità territoriali dalle opportunità economiche che la rete offre e non è un caso che il famoso “Libro Bianco di Délors” , il primo importante documento dell’Unione Europea sull’impatto della rete nel nostro continente, aveva come inizio del suo sottotitolo “Crescita, competitività, occupazione…” .

In realtà ben più grave e profonda è l’esclusione digitale per quanto riguarda il rapporto tra cittadini e istituzioni, tra individui e società.
La rete infatti era stata vista fin da subito come un fattore di ricucitura di un tessuto istituzionale che si era logorato con la fine della prima repubblica, fornendo lo strumento primario di espressione della sovranità reale, quella dei cittadini. “Né sudditi, né utenti, né clienti, ma cittadini sovrani” diceva uno slogan della Rete Civica Milanese (vedi al sito dell’associazione AIREC ) e dal 1994 a oggi attorno alle reti civiche italiane, più che in altri paesi, si è cercato di costruire un nuovo modello di rappresentanza in cui democrazia elettronica non significasse il tele-voto o il sito del comune con le delibere e gli orari degli uffici, ma la partecipazione diretta dei cittadini alla formulazione delle decisioni, alla discussione che precede la decisione. (cfr. Pierre Lévi L’intelligenza Collettiva: Per un’antropologia del cyberspazio – Milano, Feltrinelli Interzone 1996).

A dieci anni di distanza, il “digital divide” numerico si è ridotto, i comuni, le scuole, le istituzioni hanno siti e email, ma non è diminuito quello di tipo sociale, non si è cioè ridotta la distanza tra cittadini e istituzioni, anzi, il web vetrina di molte istituzioni, così come la politica spettacolo, ha allontanato ancora di più gli uni dagli altri.

Contenuti e significato
A fine anni ’90, alle prime avvisaglie di crisi si disse che “il problema sta nei contenuti” e cioè che non bastava avere un sito web, non bastava “il contenitore”, occorreva avere “i contenuti” ed erano questi il vero valore. Le aziende editoriali divennero ancor più appetibili, nacquero alleanze strategiche, giornali on-line, nacquero i “content provider” ma l’effetto pirotecnico non durò moltissimo.

Credo si sia equivocato sul termine contenuti nel senso che si credette che fosse sufficiente riempire le pagine del web di testi e materiali di archivio per attrarre automaticamente clienti, utenti e cittadini.
In realtà non si voleva capire e ancora si tarda a farlo, che il web per la sua natura interattiva rispetto a quella unidirezionale dei giornali e della televisione, cresce quando cresce la relazione tra i suoi partecipanti (vedi il caso emblematico di e-bay) e cresce quando ciò che accade in rete ha “senso”, ha “significato” perché soddisfa un reale bisogno di chi partecipa, e i bisogni non sono solo di natura economica, secondo la piramide di Maslow.

Ma soprattutto il web non è un contenitore di cose fatte da altri ma uno strumento di interazione e produzione di conoscenza condivisa che chiede il pieno rispetto dell’altro.
Nel momento in cui si insiste a farne qualcosa che il web non è, non è una televisione, un giornale, un cinema, un negozio, aumenta il divario tra fornitori e utilizzatori, aumenta l’handicap emotivo che doveva unire e invece allontana e più si riempie di tecnologia il contenitore e più ne esce l’umanità, più si riempie di contenuti, più si perde il significato.


Non stiamo certo dicendo che bisogna fermare lo sviluppo della rete nè tanto meno pensare di rallentarne il processo, ma dobbiamo correggere la divergenza e riequilibrare le relazioni tra i protagonisti. Non si tratta di un processo semplice ma nemmeno si tratta di elaborare chissà quale nuovo modello interpretativo, si tratta innanzitutto di riprendere un cammino che era iniziato dieci anni fa con l’inizio del web e di mettere in pratica nuovamente alcuni dei principi che erano e sono tuttora essenziali.

“Think globally, act locally” (pensa globale, agisci a livello locale) si diceva, ponendo in stretta relazione “pensa e agisci” e quindi ci sono alcune cose che occorre fare, subito, nel mondo attorno a noi, nelle nostre aziende, nelle nostre città, nelle istituzioni in cui ci troviamo partecipi.

Innanzitutto occorre riprendere il processo di alfabetizzazione diffusa all’utilizzo delle nuove tecnologie. A fine annni ’90 è stato tutto un fiorire di “corsi di Internet”, “corsi di HTML”, scuole, biblioteche civiche, centri sociali di ogni tipo, hanno fornito a decine di migliaia di persone le nozioni elementari per utilizzare la rete e per produrre pagine per il web.

Con il tempo, questo processo si è ridotto e spesso fermato, nella convinzione che “ormai si è detto tutto” o che “adesso bisognerebbe fare i corsi di XML”, mentre occorre tornare a spiegare alla gente come utilizzare la rete per l’ottenimento di migliori servizi, spiegare alle scuole come produrre e condividere contenuti, spiegare agli amministratori pubblici come utilizzare l’interazione con i cittadini per prendere migliori decisioni.

La pubblica amministrazione locale diventa un fattore determinante per il riequilibrio dei processi in atto perché è quella che è più vicina ai bisogni reali delle persone. Porsi il problema dell’accessibilità, certo anche per i portatori di handicap seri, ma anche per tutti noi, per gli anziani, con i loro ritmi più lenti e la vista meno acuta, per i nuovi “analfabeti” che ancora non conoscono la nostra lingua e per i nuovi “analfabeti” che non hanno Windows XP o ADSL.

Nelle linee guida per l’e-government non si tratta di inserire la conformità alla Web Accessibility Initiative come un bollino formale a cui far aderire le applicazioni sviluppate dagli enti locali e centrali, ma di svolgere il ruolo di crescita sociale che a loro compete. Anche nelle città bisogna ogni tanto abbassare le luci per tornare a vedere le stelle.

Gigi Tagliapietra
Equiliber.org

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  • Anonimo scrive:
    Sicuro?
    "una cache di secondo livello raddoppiata (pari a 1 MB), " non dovrebbe essere 1kb ?
    • Anonimo scrive:
      Re: Sicuro?
      - Scritto da: Anonimo
      "una cache di secondo livello raddoppiata
      (pari a 1 MB), "
      non dovrebbe essere 1kb ?1 MBprima erano 512, 2MB nella EEdition, gli xeon hanno anche 4MB o più, per un server, serve
    • Anonimo scrive:
      Re: Sicuro?
      No!E' giusto così! Il mio attuale P4 ne ha una di 512 kb...quella raddoppiata sarà di 1024kb ovvero circa 1mb!
      • Anonimo scrive:
        Re: Sicuro?
        - Scritto da: Anonimo
        No!
        E' giusto così! Il mio attuale P4 ne
        ha una di 512 kb...
        quella raddoppiata sarà di 1024kb
        ovvero circa 1mb!circa??esattamente 1Mb!
      • lunix scrive:
        Re: Sicuro?
        - Scritto da: Anonimo
        No!
        E' giusto così! Il mio attuale P4 ne
        ha una di 512 kb...
        quella raddoppiata sarà di 1024kb
        ovvero circa 1mb!circa????1 Mb = 1024 Kb...viva la matematica... :s
  • Anonimo scrive:
    [OT] x redazione
    "13 nuovi istruzioni" ? ;)
  • Anonimo scrive:
    perche' comprare quelle porcherie..
    quando tra qualche mese esce il G5 90nm a 3Ghz 64 bit che puo' essere montato senza modifiche anche sui portatili visto il ridotto consumo ;) Ormai le cpu piu' potenti del mondo sono ppc/ibm e non sono solo le piu' veloci... avete mai provato a programmare in asm un x86?Scusate gli attacchi quotidiani, so che e' come sparare sulla crocerossa e che non si dovrebbe infierire sui piu' deboli, ma alla fine ve la andate a cercare... nessuno vi obbliga a persistere negli orrori informatici(apple)
    • Anonimo scrive:
      Re: perche' comprare quelle porcherie..
      - Scritto da: Anonimo
      quando tra qualche mese esce il G5 90nm a
      3Ghz 64 bit che puo' essere montato senza
      modifiche anche sui portatili visto il
      ridotto consumo ;)I PPC sono senza dubbio i processori migliori, ma hanno un problema: non vanno sui PC.
      • Anonimo scrive:
        Re: perche' comprare quelle porcherie..
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        quando tra qualche mese esce il G5 90nm
        a

        3Ghz 64 bit che puo' essere montato
        senza

        modifiche anche sui portatili visto il

        ridotto consumo ;)

        I PPC sono senza dubbio i processori
        migliori, ma hanno un problema: non vanno
        sui PC.Penso che il messaggio occulto dell'interlocutore non sia difficile da capire :D
    • Anonimo scrive:
      Re: perche' comprare quelle porcherie..
      Svegliati.
    • sigsegv scrive:
      Re: perche' comprare quelle porcherie..
      - Scritto da: Anonimo
      quando tra qualche mese esce il G5 90nm a
      3Ghz 64 bit che puo' essere montato senza
      modifiche anche sui portatili visto il
      ridotto consumo ;) Ormai le cpu piu' potenti
      del mondo sono ppc/ibm e non sono solo le
      piu' veloci... avete mai provato a
      programmare in asm un x86?Cazzo, mi hai convinto. Quanto viene una scheda madre, un processore ed un giga di RAM?
      • Anonimo scrive:
        Re: perche' comprare quelle porcherie..
        - Scritto da: sigsegv

        - Scritto da: Anonimo

        quando tra qualche mese esce il G5 90nm
        a

        3Ghz 64 bit che puo' essere montato
        senza

        modifiche anche sui portatili visto il

        ridotto consumo ;) Ormai le cpu piu'
        potenti

        del mondo sono ppc/ibm e non sono solo
        le

        piu' veloci... avete mai provato a

        programmare in asm un x86?

        Cazzo, mi hai convinto. Quanto viene una
        scheda madre, un processore ed un giga di
        RAM?...poi mi ci metti un po' di zucchine, due carote e dei funghi trifolati.......la spesa valla a fare al supermercato...
  • Anonimo scrive:
    intel non sa piu' che pesci pigliare
    che il progetto pentium 4 fosse solo fumo, si sapeva già dal suo debutto, certo tanti megaherz, ma un processore che è tutto il contrario di un qualcosa di efficente.... solo con il bus a 800 ha incominciato a dire veramente la sua, cioè prestazioni simili, o poco piu' veloci del'athlon che funzionava a quasi 1 ghz di meno.....poi adesso se ne escono con questo prescott che altro non è che un p4 con strani accorgimenti per permettergli di salire ancora di frequenza... non di prestazioni sia chiaro, solo di frequenza: 31 stadi di pipeline sono un insulto all'architettura dei processorianche se non bastasse, il prescott è moooolto vicino ai limiti fisici che non permetteranno comunque di farlo salire di molto: i primi prescott pur essendo costruiti a 0,09 micron consumano un enormità di corrente(oltre 110W), che per forza di cose va dissipata in calore, contro gli 80W degli amd64 costruito ancora a 0,13, che quindi ha ancora ampi margini di guadagno, considerando anche che con il memory controller integrato scala molto bene in frequenza....non passerà molto tempo e intel dovrà rivedere i propri piani e magari sostituire agli attuali p4, dei pentium 5 basati su l'architettura del p3(come i centrino), il che scusate ma mi fa un po' ridere........... se non è da piangere!!Cristiano
    • Anonimo scrive:
      Re: intel non sa piu' che pesci pigliare
      Certo che se alla INTEL sapessero che esistono persone in possesso di ogni verita' e di ogni conoscenza le assumerebbero subito.....E invece fanno scelte di mercato sempre sbagliate ... si potrebbe lasciargli il numero di telefono, no?......forum? no... bar dello sport....
      • Anonimo scrive:
        Re: intel non sa piu' che pesci pigliare
        Che intel riesca a vendere sempre e comunque lo deve alla sua forza di marketing e all'ignoranza della gente che ai tempi comprava il P3 per andare piu' veloce in internet o il p4 perche' va a 3.2 ghz.Che l'architettura P4 sia solo fumo negli occhi e decisamente poco performante in rapporto al clock e' palese, sia raffrontandosi con i concorrenti, sia in casa stessa dove il centrino ha prestazioni decisamente superiori ad un P4 pari frequenza.Ora, che intel proponga un processore con metodo costruttivo a 0.09 micron, che al debutto va meno del predecessore con la stessa frequenza, che dissipa una mostruosita' di corrente con problemi di linea di alimentazione sulla scheda madre e di dissipatori.Intel si propone di salire allegramente verso i 5 Ghz, la dissipazione non e' linea ma esponenziale al salire della frequenza.. quindi.. a meno di passaggi a 0.065 o meno i futuri P4 dissiperanno tranquillamente 150-200 W... hai voglia a dire la crisi dell'energia...Per quanto mi riguarda, solo Amd da molto tempo.. almeno sino a quando intel non produrra' dei centrino desktop a prezzi decenti..Cya WarfoX
        • Anonimo scrive:
          Re: intel non sa piu' che pesci pigliare

          Per quanto mi riguarda, solo Amd da molto
          tempo.. almeno sino a quando intel non
          produrra' dei centrino desktop a prezzi
          decenti..mi intrometto, sono in massima parte daccordo con la tua analisi (mi sto ancora scompisciando da quando ho visto la pubb del p3 che va più veloce in internet... riesco solo a smettere di ridere pensando a quanto è triste che molti polli l'abbiano comprato per quello).cmq intel non produce delle schifezze, sia chiaro, le sue cpu integrano tanti piccoli accorgimenti che non fanno notizia, anche la banale piastra di dissipazione a contatto col core, le funzioni di controllo del surriscaldamento del core ecc, che amd ha introdotto solo dopo, o non ha introdotto.per un uso professionale la potenza bruta non è tutto, è molto importante anche l'affidabilità di una macchina che ad es si spegne anzichè bruciare, uptime medio, mtbf e mortalità su n cpudiciamo che per un uso casalingo sono del tutto, a parole e a fatti, pro amd, e penso che anche in campo aziendale e server intel, come + o - tutti i grandi, guadagni ANCHE spendendo il suo brand (in cui dopotutto ha investito, e non solo in pubblicità) e che amd sia una alternativa valida in molti casi, ma il costo in più degli intel ha una sua giustificazione, sono cpu in definitiva un po più affidabili e come tali si fanno pagare, giustificatamenteIn pratica sul lavoro per ora preferisco avere una macchina meno performante (su molte postazioni la potenza della cpu non è un limite!) ma con un mtbf migliore, quindi Intel è la scelta.
          • Anonimo scrive:
            Re: intel non sa piu' che pesci pigliare
            mi dici qualè la differenza di MTBF tra un AMD XP e un P4??? sono curioso di sapere dove l'hai trovata!!!(sono da anni che lavoro in questo campo e l'uniche cpu guaste che mi sono capitate tra le mani erano de cyrix586)sono altri i componenti che si guastano per difetti di fabricazione (a parte quelli che uno brucia per negligenza),sicuramente non le CPUINTEL vende di più grazie proprio a questo luogo comune della maggiore affidabilità (forse valido 5 anni fa)
          • sigsegv scrive:
            Re: intel non sa piu' che pesci pigliare
            - Scritto da: Anonimo
            INTEL vende di più grazie proprio a
            questo luogo comune della maggiore
            affidabilità (forse valido 5 anni fa)Intel sta per vendermi una CPU semplicemente perchè produce delle buone CPU e dei buoni chipset. Non mi interessa comprare un'ottima CPU da AMD e un pessimo chipset da VIA o SiS.
          • Anonimo scrive:
            Re: intel non sa piu' che pesci pigliare
            premessa : ho sempre usato intelsis e via fanno pietà come chipset. rimane nvidia con gli nforce, che su linux vanno più o meno bene, ma che hanno problemi con bsd e altri os. quindi se si vuole avere a che fare con os che non siano windows è meglio usare intel non per problemi con gli amd, ma per via dei chipset
          • Anonimo scrive:
            Re: intel non sa piu' che pesci pigliare
            io ho tutti processori amd(e pure non molto recenti) basati tutti su scheda madre Asus A7S333 con chipset sis su cui girano splendidamente sia server che client linux nella mia rete casalinga(4client+server) .... il server è up da + di 2 anni(anche mldonkey :$ ) ....
          • sigsegv scrive:
            Re: intel non sa piu' che pesci pigliare
            - Scritto da: Anonimo
            rimane nvidia con gli nforce, che su linux
            vanno più o meno bene, ma che hanno
            problemi con bsd e altri os.Dover usare moduli binari per far funzionare un qualsiasi componente hardware per me non è un'opzione. Quindi niente nforce.Mi rode spendere più per un sistema pentium che per un x86_64. Ma prevedo di poter tirare fino alla fine della vita del sistema prima di aver bisogno di più di 4Gbyte di RAM.==================================Modificato dall'autore il 03/02/2004 21.43.02
          • Anonimo scrive:
            Re: intel non sa piu' che pesci pigliare
            - Scritto da: sigsegv

            - Scritto da: Anonimo


            INTEL vende di più grazie
            proprio a

            questo luogo comune della maggiore

            affidabilità (forse valido 5
            anni fa)

            Intel sta per vendermi una CPU semplicemente
            perchè produce delle buone CPU e dei
            buoni chipset. Non mi interessa comprare
            un'ottima CPU da AMD e un pessimo chipset da
            VIA o SiS.I chipset della Via sono ottimi dai tempi del KT133.
      • Anonimo scrive:
        Perchè x86 fa schifo
        - Scritto da: Anonimo
        Certo che se alla INTEL sapessero che
        esistono persone in possesso di ogni verita'
        e di ogni conoscenza le assumerebbero
        subito.....
        E invece fanno scelte di mercato sempre
        sbagliate ... si potrebbe lasciargli il
        numero di telefono, no?
        ......
        forum? no... bar dello sport....Ti consiglio Hannessy-Pattersson: "Computer architecture: a quantitative approach"Un must sui microprocessori moderni. C'è tanto di prefazione a mo' di lode, firmata dai guru Intel, in cui si riconosce l'importanza odierna e futura del libro in questione.Poi nel resto del libro si progettano instruction set RISC con pipeline a 7-8 stadi (se non ricordo male) dimostrando perchè non servono più lunghe e perchè più lunghe fanno male.Infine si spiega quanto l'IS x86 faccia cagare, perchè fa cagare, il motivo storico per cui si è giunti ad una tale cagata, e il motivo commerciale per cui la cagata sopravvive ancora. Nonchè al motivo per cui tale cagata necessiti di pipeline eterne.Dulcis in fundo, si spiegano le architetture VLIW, base di Itanium, dove si comprende come Intel abbia fatto tesoro delle cagate suddette, evitanto di produrle di nuovo.Alla fine uno chiude il libro apre sto forum e legge di gente che si lamenta del fatto che su Itanium non girino bene le vecchie x86..... ma andate a c....e studiate
        • Anonimo scrive:
          Re: Perchè x86 fa schifo

          Alla fine uno chiude il libro apre sto forum
          e legge di gente che si lamenta del fatto
          che su Itanium non girino bene le vecchie
          x86..... ma andate a c....concordo in pieno, ma certe cose obsolete sono talmente radicate che è difficile fare accettare ad abbastanza persone (siano essi ragazzini da salagiochi o guru informatici) i "costi" del cambiamento... pensa ancora quanti programmi scritti in fortran ci sono nelle università (ok, funzionano, ok, per certi tipi di applicazione senza tanto input output elaborato il fortran va bene, ma insomma, c'è di meglio e poi quanti oggi si formano sul fortran e saranno realmente in grado di capire e migliorare quei programmi?), pensa persino che la maggior parte del nostro genoma sono introni, sequenze geniche senza una precisa funzione...insomma, buttare la spazzatura non è sempre facile, non è che un aficionado di x86 sia per forza di cose un rimbamb1t0...
        • avvelenato scrive:
          Re: Perchè x86 fa schifo
          io ti consiglio di passare da un negozio d'informatica e confrontare i prezzi di un qualsiasi procio x86 con altre architetture "migliori", per capire perché l'x86 non fa schifo, e probabilmente senza x86 non saremmo qua a dire schifezze. avvelenato che non capisce questa mania di elitarismo informatico
  • Anonimo scrive:
    90 nm???
    "Intel afferma di essere la prima ad aver combinato la tecnologia strained silicon, circuiti a 90 nanometri," ........enorme cazzata!la prima é stata IBM con il suo PPC970FX (Apple Xserve G5)
  • Anonimo scrive:
    Itanium e codice a 32 bit
    Verrà mai il giorno in cui qualcuno non scriverà sta vaccata del codice a 32 bit e Itanium? Itanium esegua male codice x86 a 32 bit perchè non è un processore x86, non perchè è un processore a 64 bit.Bah...
    • la redazione scrive:
      Re: Itanium e codice a 32 bit
      Mi pare che nella notizia non si affermi affatto il contrario! ;-)Ciao!La redazione- Scritto da: Anonimo
      Verrà mai il giorno in cui qualcuno
      non scriverà sta vaccata del codice a
      32 bit e Itanium? Itanium esegua male codice
      x86 a 32 bit perchè non è un
      processore x86, non perchè è
      un processore a 64 bit.

      Bah...
    • Anonimo scrive:
      Re: Itanium e codice a 32 bit
      a me risultava che Itanium comprendesse anche un piccolo core di esecuzione in hardware del codice ia32 derivato dal p3, in soldoni il problema di prestazioni deriva dal fatto che hanno un clock molto più basso dei p4 ed eseguono le istruzioni con un p3 ridotto all'osso... in effetti pensare subito ad un metodo di emulazione software sarebbe stato più lungimirante ora che il parco sw viene ricompuilato per il p4 e questo sta colmando il gapo di prestazioni/frequenza rispetto al p3, ma all'epoca i sw erano ottimizzati per i p3 (ben che vada!) e un p3 era molto più performante di un p4 a pari clock, marketing a parte... se hanno scelto la strada di mettere un mini p3 nell'itanium anzichè pensare ad un emulatore avranno avuto i loro motivi, forse volevano affrettare l'uscita dell'itanium che ormai aveva accumulato ritardi mostruosi, forse gli conveniva economicamente... bho?
      • Anonimo scrive:
        Re: Itanium e codice a 32 bit
        - Scritto da: Anonimo
        a me risultava che Itanium comprendesse
        anche un piccolo core di esecuzione in
        hardware del codice ia32 derivato dal p3, in
        soldoni il problema di prestazioni deriva
        dal fatto che hanno un clock molto
        più basso dei p4 ed eseguono le
        istruzioni con un p3 ridotto all'osso... Più che altro l'instruction set di Itanium, come tutti i VLIW, declina al compilatore la responsabilità di organizzare blocchi di istruzioni privi di criticità, che possano girare tranquillamente in parallelo.Un normale programma x86 delega questa responsabilità alla macchina, cioè non garantisce l'assenza di criticità. Quindi il layer di emulazione deve srotolarsi una barca di lavoro per ottenere blocchi IA64 decenti da passare al processore, in sostanza deve svolgere il ruolo di un interprete con i controcoglioni.
        • Anonimo scrive:
          Re: Itanium e codice a 32 bit

          Un normale programma x86 delega questa
          responsabilità alla macchina,
          cioè non garantisce l'assenza di
          criticità. per cui la scelta di integrare un core di p3 hardware inizialmente è stata quasi obbligata dall'onerosità di realizzare un buon interprete, ma ora sembra che intel debba tornare sui propri passi e lavorare per crearlo se vuole che itanium sia almeno decente sul codice x86... imho molto difficilmente comunque sarà mai competitivo (per chi usa anche un considerevole parco sw a 32 bit) con gli amd, anche se probabilmente ia64 è una architettura a 64 bit con diverse marce in più ripsetto all'estensione dell'x86 a 64 bit portata avanti da amd, che nel medio periodo potrebbe rivelarsi una scelta poco lungimirante, una strada poco promettente.
  • Tony Sarnano scrive:
    Pipeline a 31 stadi: che idiozia!
    Come al solito i signori del marketing Intel (quelli che hanno convinto il mondo che la frequenza di clock nella vita è tutto) hanno prevalso sul buon senso dei progettisti.La pipeline a 31 stadi è semplicemente una mostruosità. Non per niente gli Athlon (12 stadi se non sbaglio) sono più efficienti di P4 con clock molto più elevato e non per niente i vecchi PIII (9 stadi) con Linux sono generalmente più performanti dei P4 indipendentemente dal clock.Qualunque persona di buon senso oggi, dovendo scegliere una CPU x86 sceglie AMD. Le CPU di Intel sono un insulto all'intelligenza degli utenti.I signori di Intel si sono già dati la zappa sui piedi con Centrino: vallo a far capire agli utenti che costa più di un P4 M con frequenza più alta, ma ha anche migliori prestazioni... tutti guardano solo il numero dei GHz.Ma ci sarà da divertirsi ancora di più quando anche Intel dovrà aggredire il mercato consumer con le CPU a 64 bit: a quel punto dovranno convincere la gente che i GigaHertz non sono tutto nella vita.
    • Anonimo scrive:
      Re: Pipeline a 31 stadi: che idiozia!
      - Scritto da: Tony Sarnano
      La pipeline a 31 stadi è
      semplicemente una mostruosità. Non
      per niente gli Athlon (12 stadi se non
      sbaglio) sono più efficienti di P4
      con clock molto più elevato e non per
      niente i vecchi PIII (9 stadi) con Linux
      sono generalmente più performanti dei
      P4 indipendentemente dal clock.Con linux... basta che pronuciate questa parola e siete a posto. Una CPU va e basta... non dipende dal s.o.
      Qualunque persona di buon senso oggi,
      dovendo scegliere una CPU x86 sceglie AMD.Si, ogni fanatico videogamer o lamer linuxaro (che si differenzia da chi usa linux intelligentemente, quindi non critico ne linux che ha grandissimi pregi nel giusto campo di applicazione ne chi lo utilizza quando serve e non per fare il fighetto alternativo !!) sceglie AMD... chi invece deve lavorarci ed avere una macchina che magari esegue il 3d Mark con 5 punti in meno, ma dura 3 anni sempre accesa senza dover montare due condizionatori nel case.. senza dire 430 bestemmie al giorno per trovare le patch da mettere al chipset via, senza dover impazzire per trovare due dimm che piacciano alla motherboard..... sceglie intel, spende 100, 200 euro in più... ma ne risparmia 1000 quando il pc non si pianta e l'ufficio resta fermo....
      Le CPU di Intel sono un insulto
      all'intelligenza degli utenti.Spiega il perchè.....
      I signori di Intel si sono già dati
      la zappa sui piedi con CentrinoFai un portatile con amd... con la batteria che dura 50 minuti... contro le 5 ore del centrino....
      capire agli utenti che costa più di
      un P4 M con frequenza più alta, ma ha
      anche migliori prestazioni... Ma non è detto che serva un P.9 a 27 GHz per scrivere ABC con word... magari a volte è più utile attendere 35 microsecondi in più per l'avvio del s.o. e poi avere 2 ore in più di autonomia, che ne dici...
      tutti guardano
      solo il numero dei GHz.Ti stai contraddicendo o sbaglio ? Il centrino ha solo 1,4 GHz... se dici che intel punta solo al numero perchè l'ha tirato fuori... io dico che invece molti guardano solo gli FPS di DOOM... che si incazzano se non ne fa 120 quando l'occhio umano ne vede si e no 24.... mah...
      Ma ci sarà da divertirsi ancora di
      più quando anche Intel dovrà
      aggredire il mercato consumer con le CPU a
      64 bit: a quel punto dovranno convincere la
      gente che i GigaHertz non sono tutto nella
      vita.E doom arriverà a 150 FPS.... e linux si ricompilerà da solo...
      • Anonimo scrive:
        Re: Pipeline a 31 stadi: che idiozia!
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Tony Sarnano


        La pipeline a 31 stadi è

        semplicemente una mostruosità.
        Non

        per niente gli Athlon (12 stadi se non

        sbaglio) sono più efficienti di
        P4L'unico vantaggio degli AMD (oltre a far girare meglio FS) è che hanno una doppia funzione: servono anche per cuocere le uova al burro e quindi risparmi sulla bolletta del gas.
        • Anonimo scrive:
          Re: Pipeline a 31 stadi: che idiozia!

          L'unico vantaggio degli AMD (oltre a far
          girare meglio FS) è che hanno una
          doppia funzione: servono anche per cuocere
          le uova al burro e quindi risparmi sulla
          bolletta del gas. Gli Athlon XP 1800...2000+ scaldavano parecchio, i 2200+ già meno (se ricordo bene qui c'era il cambio di tecnologia di costruzione... o forse è stato coi 2400+,bho).I Barton (soprattutto 2500+) scaldano poco :P
        • Anonimo scrive:
          Re: Pipeline a 31 stadi: che idiozia!
          - Scritto da: Anonimo
          L'unico vantaggio degli AMD (oltre a far
          girare meglio FS) è che hanno una
          doppia funzione: servono anche per cuocere
          le uova al burro e quindi risparmi sulla
          bolletta del gas. L'hanno appena perso con l'uscita del nuovo processore intel...110W di picco del preston contro gli 80W di picco di un AMD64
          • Anonimo scrive:
            Re: Pipeline a 31 stadi: che idiozia!
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo


            L'unico vantaggio degli AMD (oltre a far

            girare meglio FS) è che hanno una

            doppia funzione: servono anche per
            cuocere

            le uova al burro e quindi risparmi sulla

            bolletta del gas.

            L'hanno appena perso con l'uscita del nuovo
            processore intel...

            110W di picco del preston contro gli 80W di
            picco di un AMD64scusatemi se mi intrometto...visto che state parlando di evoluzione tecnologica/consumo.PowerPC 970FX (90nm PowerPC)970FX consumes 24.5W at 2.0GHzhttp://www-306.ibm.com/chips/techlib/techlib.nsf/techdocs/7874C7DA8607C0B287256BF3006FBE54/$file/PPC_QRG_1-22-04.pdfed é stato il primo processore al mondo ad utilizzare il 90nm.lo stesso che viene montato nei nuovi xServe G5.adesso potete continuare la vostra guerra x86 AMD-IntelCiao
          • Anonimo scrive:
            Re: Pipeline a 31 stadi: che idiozia!

            PowerPC 970FX (90nm PowerPC)
            970FX consumes 24.5W at 2.0GHz
            www-306.ibm.com/chips/techlib/techlib.nsf/tecallora hanno ragione i wintroll, un x86 è molto più veloce!con 24,5W hai idea di quanto ci metti a cuocere un uovo?!;)
          • Anonimo scrive:
            Re: Pipeline a 31 stadi: che idiozia!
            - Scritto da: Anonimo

            PowerPC 970FX (90nm PowerPC)

            970FX consumes 24.5W at 2.0GHz


            www-306.ibm.com/chips/techlib/techlib.nsf/tec

            allora hanno ragione i wintroll, un x86
            è molto più veloce!dove l'hai letta su topolino?
            con 24,5W hai idea di quanto ci metti a
            cuocere un uovo?!
            ;)non so sei tu l'esperto che utilizzi quelle carrette di x86.
          • Anonimo scrive:
            Re: Pipeline a 31 stadi: che idiozia!


            con 24,5W hai idea di quanto ci metti a

            cuocere un uovo?!

            ;)
            non so sei tu l'esperto che utilizzi quelle
            carrette di x86.ma la lobotomia l'hai acquistata su applestore?vedi di scaricare un codec aggiornato per capire le battute.(apple)
          • Anonimo scrive:
            Re: Pipeline a 31 stadi: che idiozia!
            - Scritto da: Anonimo


            con 24,5W hai idea di quanto ci
            metti a


            cuocere un uovo?!


            ;)

            non so sei tu l'esperto che utilizzi
            quelle

            carrette di x86.
            ma la lobotomia l'hai acquistata su
            applestore?
            vedi di scaricare un codec aggiornato per
            capire le battute.
            (apple)non acquisto su AppleStore...era una battura? scadente...
          • Anonimo scrive:
            Re: Pipeline a 31 stadi: che idiozia!

            era una
            battura? scadente...guarda che non è che non hai capito la battuta, non hai proprio capito il senso della frase...ho detto che l'unica velocità che i bandonari possono vantare rispetto a un G5 è quella nel cuocere un uovo... e tu in pratica mi hai dato del bandonaro troll antiapple...vabbè non ridere se non ti piace l'osservazione, ma almeno cerca di capire quello che ho detto!
          • Anonimo scrive:
            Re: Pipeline a 31 stadi: che idiozia!
            - Scritto da: Anonimo
            guarda che non è che non hai capito
            la battuta, non hai proprio capito il senso
            della frase...
            ho detto che l'unica velocità che i
            bandonari possono vantare rispetto a un G5
            è quella nel cuocere un uovo... e tu
            in pratica mi hai dato del bandonaro troll
            antiapple...mi scuso per l'inconveniente...sono "preso" da 100 mila cose e sono un po' distratto.mea culpa.
            vabbè non ridere se non ti piace
            l'osservazione, ma almeno cerca di capire
            quello che ho detto!:)
          • Anonimo scrive:
            Re: Pipeline a 31 stadi: che idiozia!
            - Scritto da: Anonimo


            con 24,5W hai idea di quanto ci
            metti a


            cuocere un uovo?!


            ;)

            non so sei tu l'esperto che utilizzi
            quelle

            carrette di x86.
            ma la lobotomia l'hai acquistata su
            applestore?
            vedi di scaricare un codec aggiornato per
            capire le battute.
            (apple)tipico utente Mac...visto che spende migliaia di Euro per un soprammobile pensi che sia dotato di cervello?
          • Anonimo scrive:
            Re: Pipeline a 31 stadi: che idiozia!
            - Scritto da: Anonimo
            tipico utente Mac...
            visto che spende migliaia di Euro per un
            soprammobile pensi che sia dotato di
            cervello?tipica battuta da utonto M$torna a giocare con il tuo winzozz giocattolo.
          • Anonimo scrive:
            Re: Pipeline a 31 stadi: che idiozia!
            - Scritto da: Anonimo
            tipico utente Mac...
            visto che spende migliaia di Euro per un
            soprammobile pensi che sia dotato di
            cervello?l'unico soprammobile é il tuo cassone x86non sai neanche utilizzare una macchina seria...
          • Anonimo scrive:
            Re: Pipeline a 31 stadi: che idiozia!
            Avere un processore che scalda poco non migliora il senso dell'umorismo vedo ...
          • Anonimo scrive:
            Re: Pipeline a 31 stadi: che idiozia!
            - Scritto da: Anonimo
            Avere un processore che scalda poco non
            migliora il senso dell'umorismo vedo ...difatti ho postato le mie scuse nel post precedente.ho trovato questo notebook AMD64...come vi sembrahttp://www.packardbell.it/products/node1601.asp?partNumber=P900500106
          • Anonimo scrive:
            nike?
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo

            Avere un processore che scalda poco non

            migliora il senso dell'umorismo vedo ...

            difatti ho postato le mie scuse nel post
            precedente.
            ho trovato questo notebook AMD64...
            come vi sembra

            www.packardbell.it/products/node1601.asp?partcarino il design chi lo ha curato? la nike?sembra una scarpa da ginnastica...
          • Anonimo scrive:
            Re: Pipeline a 31 stadi: che idiozia!
            - Scritto da: Anonimo
            allora hanno ragione i wintroll, un x86
            è molto più veloce!
            con 24,5W hai idea di quanto ci metti a
            cuocere un uovo?!
            ;)ma LOL!!!!!!! :D:D:D
      • Tony Sarnano scrive:
        Re: Pipeline a 31 stadi: che idiozia!
        Ehi sapientone, ma ci sei o ci fai? Ti faccio notare alcune puttanate che hai scritto:- Scritto da: Anonimo
        Con linux... basta che pronuciate questa
        parola e siete a posto. Una CPU va e
        basta... non dipende dal s.o.Cazzata! Per quel che mi risulta Linux offre la possibilità di ottimizzare l'eseguibile per la piattaforma in uso, dato che te lo puoi compilare con tutte le possibili ottimizzazioni che gcc ti consente. Mi pare molto più probante di SO binary-only che non possono sfruttare al meglio l'hardware dal momento che la distribuzione binaria impone compatibilità con il maggior numero possibile di piattaforme a scapito del raggiungimento delle migliori prestazioni. Ho tirato in ballo Linux solo perchè offriva l'esempio più calzante, non perchè è una parola magica.


        Qualunque persona di buon senso oggi,

        dovendo scegliere una CPU x86 sceglie
        AMD.

        Si, ogni fanatico videogamer o lamer
        linuxaro (che si differenzia da chi usa
        linux intelligentemente, quindi non critico
        ne linux che ha grandissimi pregi nel giusto
        campo di applicazione ne chi lo utilizza
        quando serve e non per fare il fighetto
        alternativo !!) sceglie AMD... chi invece
        deve lavorarci ed avere una macchina che
        magari esegue il 3d Mark con 5 punti in
        meno, ma dura 3 anni sempre accesa senza
        dover montare due condizionatori nel case..
        senza dire 430 bestemmie al giorno per
        trovare le patch da mettere al chipset via,
        senza dover impazzire per trovare due dimm
        che piacciano alla motherboard..... sceglie
        intel, spende 100, 200 euro in più...
        ma ne risparmia 1000 quando il pc non si
        pianta e l'ufficio resta fermo....Bah... perchè secondo te le CPU di AMD nelle stesse situazioni d'utilizzo si cimiscono? Per mia esperienza non mi risulta proprio, e non so come tu abbia potuto maturare questa convinzione, che per altro contrasta con le scelte fatte da Sun e HP che le utilizzano sui loro server.Videogamer o lamer lo sarai tu!


        Le CPU di Intel sono un insulto

        all'intelligenza degli utenti.

        Spiega il perchè.....Mi pare di averlo spiegato. Non credo sia molto rispettoso degli utenti fare scelte progettuali volte a consentire l'innalzamento del clock a scapito dell'efficienza per motivi di marketing.


        I signori di Intel si sono già
        dati

        la zappa sui piedi con Centrino

        Fai un portatile con amd... con la batteria
        che dura 50 minuti... contro le 5 ore del
        centrino....
        Ti stai contraddicendo o sbaglio ?Per nulla, sei tu che non hai letto bene quel che ho scritto. Intel si è data la zappa sui piedi perchè Centrino è un ottimo prodotto ma fatica molto sul mercato a causa dell'equivoco che spinge gli utenti a giudicare più veloci i P4 M (che ovviamente costano meno) solo per il clock più spinto, nonostante siano meno efficienti del Centrino. E perchè capita questo? Risposta: perchè il marketing Intel ha insegnato a giudicare le CPU soltanto dalla frequenza di clock.
        E doom arriverà a 150 FPS.... e
        linux si ricompilerà da solo...
        Farneticazioni!Trollone che non sei altro, vai a dormire che è tardi!(troll)==================================Modificato dall'autore il 03/02/2004 1.18.39
        • Anonimo scrive:
          Re: Pipeline a 31 stadi: che idiozia!
          - Scritto da: Tony Sarnano
          Trollone che non sei altro, vai a dormire
          che è tardi! (troll)Anche tu: sei troppo severo!Dagli il tempo di cercare qualche sito con cui farsile bugnette, poi a nanna! No? :D
      • Anonimo scrive:
        Re: Pipeline a 31 stadi: che idiozia!
        - Scritto da: Anonimo
        Si, ogni fanatico videogamer o lamer
        linuxaro (che si differenzia da chi usa
        linux intelligentemente, quindi non critico
        ne linux che ha grandissimi pregi nel giusto
        campo di applicazione ne chi lo utilizza
        quando serve e non per fare il fighetto
        alternativo !!) sceglie AMD... chi invece
        deve lavorarci ed avere una macchina che
        magari esegue il 3d Mark con 5 punti in
        meno, ma dura 3 anni sempre accesa senza
        dover montare due condizionatori nel case..
        senza dire 430 bestemmie al giorno per
        trovare le patch da mettere al chipset via,
        senza dover impazzire per trovare due dimm
        che piacciano alla motherboard..... sceglie
        intel, spende 100, 200 euro in più...
        ma ne risparmia 1000 quando il pc non si
        pianta e l'ufficio resta fermo....
        Mi sà che ti sei perso qualcosa nell'ultimo anno di "tecnologia" ;)Se metti un intel su una motherboard "marcia" hai gli stessi problemi da te citati.Se metti un amd su una motherboard buona e "di marca" (che costa sempre qualcosina meno di una mobo "normale" per intel), per un PC da ufficio non hai nessun problema e raramente per un PC da "smanettone".Queste son cose provate e testate :PIo personalmente ho un AMD (son passato da Athlon XP 2000 a Barton 2500... aggratis;)) su una mobo GIGABYTE e con:- uptime di 20 giorni o +- gameZ- cattura e codifica video- varie ed eventualiho avuto un solo problema:nel passaggio da 2000+ (BUS a 133) a Barton 2500+ (BUS a 166) ho dovuto cambiare (aggratis...) la DDR da 333mhz a 400mhz :PSaluti.
        • Anonimo scrive:
          Re: Pipeline a 31 stadi: che idiozia!
          Ah, dimenticavo come sistema di raffreddamento ho:- dissipatore un po' + grande dello "standard" con ventola SILENCE- ventola 8x8 sui 2 dischi- ventola 8x8 sul retro del cabinet (che attacco l'estate).Saluti.
          • Anonimo scrive:
            Re: Pipeline a 31 stadi: che idiozia!
            - Scritto da: Anonimo
            Ah, dimenticavo come sistema di
            raffreddamento ho:
            - dissipatore un po' + grande dello
            "standard" con ventola SILENCE
            - ventola 8x8 sui 2 dischi
            - ventola 8x8 sul retro del cabinet (che
            attacco l'estate).E l'impianto di condizionamento no? :D
        • Anonimo scrive:
          Re: Pipeline a 31 stadi: che idiozia!
          - Scritto da: Anonimo
          Io personalmente ho un AMD (son passato da
          Athlon XP 2000 a Barton 2500... aggratis;))
          su una mobo GIGABYTE e con:
          - uptime di 20 giorni o +
          - gameZ
          - cattura e codifica video
          - varie ed eventuali
          ho avuto un solo problema:
          nel passaggio da 2000+ (BUS a 133) a Barton
          2500+ (BUS a 166) ho dovuto cambiare
          (aggratis...) la DDR da 333mhz a 400mhz :p

          Saluti.Tutto aggratis...non ti vengono rimorsi di coscienza a pensare che qualcun altro meno simpatico di te al rivenditore, pagherà un 2000 allo stesso prezzo del 2500 e la DDR 333 allo stesso prezzo delle 400?
          • Anonimo scrive:
            Re: Pipeline a 31 stadi: che idiozia!
            - Scritto da: Anonimo
            Tutto aggratis...non ti vengono rimorsi di
            coscienza a pensare che qualcun altro meno
            simpatico di te al rivenditore,
            pagherà un 2000 allo stesso prezzo
            del 2500 e la DDR 333 allo stesso prezzo
            delle 400?Bha, no.
          • Anonimo scrive:
            Re: Pipeline a 31 stadi: che idiozia!
            - Scritto da: Anonimo
            Tutto aggratis...non ti vengono rimorsi di
            coscienza a pensare che qualcun altro meno
            simpatico di te al rivenditore,
            pagherà un 2000 allo stesso prezzo
            del 2500 e la DDR 333 allo stesso prezzo
            delle 400?Cmq non è cosi' ;)
        • Anonimo scrive:
          Re: Pipeline a 31 stadi: che idiozia!
          - Scritto da: Anonimo
          Mi sà che ti sei perso qualcosa
          nell'ultimo anno di "tecnologia" ;)
          Se metti un intel su una motherboard
          "marcia" hai gli stessi problemi da te
          citati.
          Se metti un amd su una motherboard buona e
          "di marca" (che costa sempre qualcosina meno
          di una mobo "normale" per intel), per un PC
          da ufficio non hai nessun problema e
          raramente per un PC da "smanettone".
          Queste son cose provate e testate :pSi si.... perchè le asus A7V costano poco o sono robaccia vero ??? Che per trovare due dimm che gli piacciono bisogna vincere il sueperenalotto... tanto per citarne una...Poi che anche su piattaforme intel con una mobo del cazzo succede il disastro, sono pienamente d'accordo... ma visto che uno sceglie AMD perchè costa meno, tende a spendere meno anche sulla mobo ed ecco i casini vari....
          Io personalmente ho un AMD (son passato da
          Athlon XP 2000 a Barton 2500... aggratis;))Ok... oh capito il tuo discorso...Vedi, la parola aggratis mi ha spiegato tutto... tieniti i tuoi AMD... lo capite che oggi una piattaforma intel con i controcoglioni non supera i 1500 euro e per chi ci lavora e fa del pc uno strumento di lavoro non sono nulla ?!??!!?!? Visto che ti porta guadagni e visto che metà lo scarichi....Meglio spendere quei 3 - 400 euro in più che poi avere le macchine ferme per qualche problema !!Io la penso così....
          • Anonimo scrive:
            Re: Pipeline a 31 stadi: che idiozia!
            - Scritto da: Anonimo
            Si si.... perchè le asus A7V costano
            poco o sono robaccia vero ??? Che per
            trovare due dimm che gli piacciono bisogna
            vincere il sueperenalotto... tanto per
            citarne una...A me (e a diversi miei amici) la A7V e' andata dal primo momento (3 anni fa) ad oggi senza dare la piu' piccola rogna.Ma che DIMM hai cercato di metterci tu ?
      • Anonimo scrive:
        Re: Pipeline a 31 stadi: che idiozia!
        - Scritto da: Anonimo
        Si, ogni fanatico videogamer o lamer
        linuxaro (che si differenzia da chi usa
        linux intelligentemente, quindi non critico
        ne linux che ha grandissimi pregi nel giusto
        campo di applicazione ne chi lo utilizza
        quando serve e non per fare il fighetto
        alternativo !!) sceglie AMD... chi invece
        deve lavorarci ed avere una macchina che
        magari esegue il 3d Mark con 5 punti in
        meno, ma dura 3 anni sempre accesa senza
        dover montare due condizionatori nel case..Guarda caso il mio Thunderbird a 900MHz funziona in modo praticamente ininterrotto da piu' di 3 anni raffreddato da una normalissima ventolina da 10 euro.Prova a fare lo stesso con un p4 ed oltre a spendere il doppio per avere la stessa velocita' scoprirai che l'affidabilita' Intel e' solo una favola per i gonzi come te.
        • Anonimo scrive:
          Re: Pipeline a 31 stadi: che idiozia!
          - Scritto da: Anonimo

          Intel e' solo una favola per i gonzi come
          te.Che massa di bambini stronzi.... io non ho offeso nessuno !!Solo che lavorandoci ho fatto le mie esperienze e preferisco intel... però non vengo a dirti coglione perchè hai scelto amd... ho solo espresso e giustificato il mio pensiero.Ma d'altra parte cosa devo aspettarmi di trovare su un forum dove si litiga per l'orgoglio linux....Anche in quel caso io valuto ciò che mi serve... e a seconda dei casi scelgo windows o linux... senza dire che sono bravo perchè uso linux.... sono due sistemi diversi, utili in situazioni diverse, ognuno coi suoi pregi e i suoi difetti.
          • Anonimo scrive:
            Re: Pipeline a 31 stadi: che idiozia!
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo



            Intel e' solo una favola per i gonzi
            come

            te.

            Che massa di bambini stronzi.... io non ho
            offeso nessuno !!Gonzo non e' un insulto, sta solo a significare che ti fai fregare facilmente dalla pubblicita'.
        • Anonimo scrive:
          Re: Pipeline a 31 stadi: che idiozia!
          Attenzione: la risposta non è incolonnata sotto il giusto post perché per qualche ragione alcuni post hanno il link "rispondi" mancante
          - Scritto da: Anonimo

          Si, ogni fanatico videogamer o lamer

          linuxaro (...) sceglie AMD...
          Che massa di bambini stronzi.... io non ho
          offeso nessuno !!beh, se per non offendere nessuno scrivi quelle due righe lassù, chissà quando vuoi offendere davvero :DIo comunque sono soddisfatto delle prestazioni del "caldo" Athlon 1800+ che comunque ora è solo a 37°... Tale processore batte in prestazioni i P4 fino ai 2,4 Ghz.Inoltre alla Intel ancora propongono la "forza bruta" come fattore di incremento performance....
  • Larry scrive:
    dimmi dimmi...
    ma e' vero che assorbe 100 W?
    • Anonimo scrive:
      Re: dimmi dimmi...
      - Scritto da: Larry
      ma e' vero che assorbe 100 W?no in genere di piu', intorno ai 115W
      • Anonimo scrive:
        Re: dimmi dimmi...
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Larry

        ma e' vero che assorbe 100 W?

        no in genere di piu', intorno ai 115Winfatti, per dissipare tale potenza si dovrà sostituire in un futuro non proprio remoto sia scheda madre sia case con i rispettivi componenti in standard btx
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