Equo compenso, chi può avere il rimborso?

La segnalazione di una pagina del sito SIAE, decisamente poco nota, suscita interesse in rete. Discriminati i privati cittadini?

Roma – Alex segnala: “Gentile redazione di PI, non so ne siete già a conoscenza, ma è possibile chiedere alla SIAE il rimborso del diritto di levi, come indicato in questa pagina .

Come si vede i privati cittadini non fanno parte delle categorie che possono chiedere tale rimborso, questo forse dipende dal fatto che la SIAE assume che ogni cittadino userà qualsiasi supporto vergine per fare copie di materiali protetti dal copyright”.

Molto interessante, grazie Alex. Alle imprese non possiamo che consigliare di leggersi tutto e verificare se conviene assumere un consulente per esperire tutta la burocrazia necessaria ad ottenere il rimborso del cosiddetto equo compenso o, semplicemente, lasciar perdere e continuare a pagare ciò che non è dovuto.

Della cosa si sta parlando sulla mail list Tc .

Scai segnala invece “una notizia che mi pare meritevole di trattazione, per l’originalità dell’operazione ma sopratutto per il suo interesse legato alla famigerata diffusione di materiale audiovisivo al pubblico con conseguente balzello SIAE, argomento di cui P.I. tratta sovente”. Il riferimento è ad un articolo di Liberazione che descrive una singolare iniziativa romana SIAE-free, per la diffusione di musica non-SIAE. Da leggere.

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  • Anonimo scrive:
    Eppure c'è qualcosa di strano
    Io trovo molto ingiusto risarcire Earthlink, Microsoft o qualunque altro ISP, perchè le rotture di scatole se le sorbiscono gli utenti e non loro. In fondo lo spam è giudicato tale dall'utenza che lo riceve, se nessuno segnalasse dello spam gli ISP sarebbero tenuti a far circolare comunque tutte le E-Mail. Non capisco perchè debbano intascare dei quatrini per un disagio che non hanno avuto.
    • Anonimo scrive:
      Re: Eppure c'è qualcosa di strano
      Gli isp ci rimettono perche' per non perdere utenti devono attrezzarsi con anti virus e anti spam inoltre devono affittare linee piu' veloci per mantenere praticamente lo stesso livello di servizio, insomma costi su costi.Le email inutili e fastidiose generano costoso traffico.
      • Anonimo scrive:
        Re: Eppure c'è qualcosa di strano
        - Scritto da:
        Gli isp ci rimettono perche' per non perdere
        utenti devono attrezzarsi con anti virus e anti
        spam inoltre devono affittare linee piu' veloci
        per mantenere praticamente lo stesso livello di
        servizio, insomma costi su
        costi.

        Le email inutili e fastidiose generano costoso
        traffico.
        Gli isp ci rimettono? mhuahahauahahah.... per favore! @^ @^ @^ @^ @^ @^ @^Ci sono ISP (alcuni enormi e noti) che ricavano giri di affari enormi dal fatto di ospitare alcuni NOTI (anzi notissimi) spammers.La cosa era arrivata ad un livello tale che rischiava di fare saltare gli accordi di peering!Leggere mai vero?
  • Anonimo scrive:
    Mi sono sempre chiesto :
    cosa ci vorra' mai a mettere in blocco definitivo chi fa spam ?Tutti si lamentano di questa sciagura, ma personalmente credo che la scappatoia (dico per i privati, non per le aziende...) sia semplicemente quella di fare una "lista bianca" con i contatti.Io ho fatto cosi', ed in effetti saranno 2 anni che nemmeno faccio piu' caso alla cartella dello spam.Se poi qualcuno vuole il contatto, aggiungo in lista.Tra l'altro cosi' si evita di pagare per i filtri anti-spam che spesso lasciano passare qualche mail.
    • Anonimo scrive:
      Re: Mi sono sempre chiesto :

      Se poi qualcuno vuole il contatto, aggiungo in
      lista.In questo modo sei raggiungibile solo da coloro che hai ricordato di aggiungere alla tua whitelist. Se poi sei iscritto a qualche newsgroup come fai? E' efficace ma poco comoda come soluzione.
      Tra l'altro cosi' si evita di pagare per i filtri
      anti-spam che spesso lasciano passare qualche
      mail.Esistono servizi (come GMail ma ce ne sono molti altri) dove filtri anti-spam ed antivirus sono gratuiti, basta cercarli ed usarli.
      • Anonimo scrive:
        Re: Mi sono sempre chiesto :
        Ma la soluzione proposta nel primo post e' efficace ed efficente.
        • Anonimo scrive:
          Re: Mi sono sempre chiesto :
          - Scritto da:
          Ma la soluzione proposta nel primo post e'
          efficace ed
          efficente.E' efficiente se hai pochi contatti...Io ne ho centinaia... e spesso se ne aggiungono di nuovi...La whitelist non è applicabile in pratica.bye
      • Anonimo scrive:
        Re: Mi sono sempre chiesto :

        Esistono servizi (come GMail ma ce ne sono molti
        altri) dove filtri anti-spam ed antivirus sono
        gratuiti, basta cercarli ed
        usarli.vero, ma ti scordi una cosa importante :perche' devo usare sempre i soliti servizi noti ?gmail, tiscali, libero..etc..etc...se voglio un servizio usato da pochi e non troppo conosciuto (posso aver le mie buone ragioni, no ? ) conto sempre sulla lista bianca.Poi diciamoci la verita' : lo spam in prevalenza proviene da fonti straniere, se si ricevono mail dai soliti servizi noti, basta davvero poco a farsi la rubrica ;)
  • Anonimo scrive:
    A chi vanno i $
    cut... Earthlink, uno dei maggiori provider americani, ha denunciato per aver invaso milioni di mailbox con messaggi che proponevano "mutui vantaggiosissimi". KSTM, questo il nome della società condannata da un tribunale di Atlanta grazie alla legge CAN SPAM americana, dovrà versare nelle casse di Earthlink qualcosa come 11 milioni di dollari./cutPiove sul bagnato?
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