Eric Schmidt: la Corea del Nord si apra a Internet

Il presidente do Google mette in guardia le autorità di Pyongyang sui pericoli di isolamento e arretratezza legati alla cybercensura

Roma – Un viaggio compiuto per diffondere il verbo circa le potenzialità economiche e sociali di Internet in uno dei paesi generalmente annoverati come nemici della Rete : Eric Schmidt, presidente di Google, continua il suo tour in Corea del Nord, cercando di persuadere le autorità politiche delle necessità di consentire l’accesso a Internet.

“Dal momento che il mondo diventa sempre più connesso, la loro decisione di rimanere virtualmente isolati influirà molto sul loro mondo fisico”, ha spiegato Schmidt ai giornalisti presenti nella capitale nord coreana. “Il governo – ha proseguito Schmidt – deve fare qualcosa. Devono rendere possibile l’utilizzo di Internet alle persone, qualcosa che il governo in Nord Corea non ha ancora fatto. Ora è tempo di iniziare o rimarranno indietro”.

Il riferimento , abbastanza chiaro, è alla costante attività di cybercensura che Pyongyang mette in atto nei confronti del dissenso . Proprio il governo nordcoreano, infatti, è di recente finito nella bufera per il presunto blocco della rete mobile in seguito alla morte del leader Kim Jong-il.

Una dichiarazione di apertura, quella di Eric Schmidt, che, secondo alcuni osservatori , difficilmente otterrà i risultati sperati. ( C.S. )

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  • NxN scrive:
    Lavaggio del cervello
    La pubblicità ha fatto un ben riuscito lavaggio del cervello a chi sostiene Google.Ma come si fa a stare dalla parte di una multinazionale americana?!Cioè, il punto è che molta gente non ci arriva proprio.Google non è un benefattore, degli utenti se ne frega. E' una multinazionale che pensa al profitto, stà dalla parte dei mercati non dalla parte della gente.Uno Stato (che dovrebbe stare dalla parte della gente) è ovvio che sia contro una multinazionale come Google. Perchè una multinazionale si fa gli affari suoi a discapito della gente, lo Stato invece pensa a preoccuparsi della gente. Il problema è semmai che ormai i mercati si sono comprati anche gli Stati!Per una volta in cui ci si oppone a una multinazionale che vuole fare il buono e il cattivo tempo, per uno dei pochi segnali ancora che fanno vedere che i mercati non sono il 100% del potere (ma il 99%...), ci si mette a criticare e a difendere la multinazionale?Proprio un lavaggio del cervello vi han fatto.
    • Leguleio scrive:
      Re: Lavaggio del cervello
      - Scritto da: NxN
      La pubblicità ha fatto un ben riuscito lavaggio
      del cervello a chi sostiene
      Google.Curiosa affermazione: Gogle non fa pubblicità su radio, tv e giornali. La migliore pubblicità è la sua esistenza.
      Google non è un benefattore, degli utenti se ne
      frega. E' una multinazionale che pensa al
      profitto, stà dalla parte dei mercati non dalla
      parte della
      gente.Io le mie ricerche con Google le faccio, e funzionano. Anche quando non c'entrano un fico secco con prodotti di mercato o col marketing. Google non sta dalla parte mia? Pazienza: per come funziona, e per quel che mi serve, sta bene anche dalla parte degli altri.
      Uno Stato (che dovrebbe stare dalla parte della
      gente) è ovvio che sia contro una multinazionale
      come Google. Interessante concezione dello Stato: quella è una multinazionale, quindi lo Stato deve essere contro la sua esistenza, a prescindere da quel che fa e da come lo fa. Sì, in Unione sovietica funzionava così, in effetti; chiediti come mai quello Stato sia imploso. :|
      Perchè una multinazionale si fa gli
      affari suoi a discapito della gente, lo Stato
      invece pensa a preoccuparsi della gente. Come faremmo senza lo Stato?Viva lo Stato!Un'ola allo Stato.A quando un monumento allo Stato?P.S.: L'Unione Europea non è uno Stato.
      Il
      problema è semmai che ormai i mercati si sono
      comprati anche gli
      Stati!... Ma emettendo regolare fattura, le tasse le pagano fino all'ultimo cent. (rotfl)
      Per una volta in cui ci si oppone a una
      multinazionale che vuole fare il buono e il
      cattivo tempo, Procedura n° T201/04 Unione Europea contro Microsoft:http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=CELEX:62004A0201:IT:NOTSono già <B
      due </B
      volte.Evidentemente la tua memoria non arriva oltre la settimana scorsa.
      Proprio un lavaggio del cervello vi han fatto.Ma con detergenti biodegradabili e non tensioattivi ammessi dall'Unione europea. (rotfl)
      • NxN scrive:
        Re: Lavaggio del cervello
        Viene da dire: quando il saggio indica la luna, Leguleio guarda il dito.E' talmente ridicola la tua risposta che mi è chiaro che non hai capito niente, ma proprio niente di niente.Tornatene da dove sei venuto, e cioè sparisci, che sei del tutto un incapace. Più che lavaggio del cervello a te è proprio caduto dalla zucca.
        • Leguleio scrive:
          Re: Lavaggio del cervello
          - Scritto da: NxN
          Viene da dire: quando il saggio indica la luna,
          Leguleio guarda il
          dito.Ti ringrazio per aver citato questo proverbio cinese per la duemiliardesima volta qui su PI, un proverbio che era già vecchio nel 1968, quando ha cominciato a circolare in Francia.Per fortuna ho due occhi, a differenza di molti qui, o li tengo fissi sia al dito che alla Luna.
          E' talmente ridicola la tua risposta che mi è
          chiaro che non hai capito niente, ma proprio
          niente di
          niente.Illuminami tu, allora.Cosa non avrei capito, ad esempio, nel precedente dell'Unione Europea contro Microsoft?
          Tornatene da dove sei venuto, e cioè sparisci,
          che sei del tutto un incapace. Più che lavaggio
          del cervello a te è proprio caduto dalla
          zucca.Un altro commento così, e ti cancellano. La policy di PI non è cambiata nel frattempo, accidenti ai proverbi cinesi!
    • uno qualsiasi scrive:
      Re: Lavaggio del cervello
      - Scritto da: NxN
      La pubblicità ha fatto un ben riuscito lavaggio
      del cervello a chi sostiene
      Google.
      Ma come si fa a stare dalla parte di una
      multinazionale
      americana?!Ok, indicami una alternativa.Io uso i servizi di google perchè funzionano. Cambierei volentieri se qualcuno mi offrisse condizioni migliori, ma al momento nessuno lo fa; e se vuoi ostacolare google, per me significherebbe avere servizi e condizioni peggiori, perchè cosa userei per le ricerche?Google non ha distrutto illecitamente la concorrenza europea, semplicemente non ne ha mai avuta. Mostrami un motore di ricerca alternativo ugualmente valido, e poi ne parliamo.
      • krane scrive:
        Re: Lavaggio del cervello
        - Scritto da: uno qualsiasi
        - Scritto da: NxN

        La pubblicità ha fatto un ben riuscito
        lavaggio

        del cervello a chi sostiene

        Google.

        Ma come si fa a stare dalla parte di una

        multinazionale

        americana?!

        Ok, indicami una alternativa.

        Io uso i servizi di google perchè funzionano.
        Cambierei volentieri se qualcuno mi offrisse
        condizioni migliori, ma al momento nessuno lo fa;
        e se vuoi ostacolare google, per me
        significherebbe avere servizi e condizioni
        peggiori, perchè cosa userei per le
        ricerche?

        Google non ha distrutto illecitamente la
        concorrenza europea, semplicemente non ne ha mai
        avuta. Mostrami un motore di ricerca alternativo
        ugualmente valido, e poi ne
        parliamo.Eh, noi qua abbiamo vaginia o come si chiama...-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 15 gennaio 2013 16.38-----------------------------------------------------------
      • Tom scrive:
        Re: Lavaggio del cervello
        https://duckduckgo.com/https://ixquick.com/http://www.bing.com/ (MS)http://www.dogpile.com/
  • MadMirko scrive:
    Le solite storielle Europee
    Google è leader nel settore del Search... l'antitrust è soltanto un'altro modo per dare problemi al colosso.. Io come utente Microsoft, quando accendo per la prima volta il mio computer, non ho Google come mio motore di ricerca, ho Bing(guarda che strano), e sempre come utente microsoft, non ho la scelta immediata di un browser, ma soltanto dopo un aggiornamento(ma pensa!).Quindi sono io che scelgo di avere Firefox, Chrome, Opera e di conseguenza se scegliere di usare un motore di ricerca come Bing, Yahoo, Google, ecc..Tutta questa storia che Google sta abusando della sua posizione è una gran burla. Siamo noi utenti a decidere se usare i suoi servizi o no. Possiamo farne anche a meno, ma siamo sinceri, tutte le altre compagnie del settore non si sono mai impegnate a fondo per creare dei motori di ricerca all'altezza di Big G, tralasciando ovviamente la qualità, la quantità e i costi dei servizi che girano attorno al Motore.Abuso di posizione? No, è soltanto avere servizi migliori.
    • Leguleio scrive:
      Re: Le solite storielle Europee
      - Scritto da: MadMirko
      Tutta questa storia che Google sta abusando della
      sua posizione è una gran burla. Siamo noi utenti
      a decidere Ecco, a proposito di "decidere": l'abuso di posizione dominante, un comportamento lesivo della concorrenza, lasciamo che siano glo organismi preposti a decidere se c'è stato o no; in questo caso è la Commissione europea - Direzione generale della concorrenza. Gli utenti "decidano" se usare Google, Yahoo, Bing, Baidu o Yandex; ché simili questioni sono un po' troppo grandi per loro.
      Abuso di posizione? No, è soltanto avere servizi
      migliori.Non si può verificare un abuso di posizione dominante se, prima, la posizione dominante non è stata raggiunta. Lapalissiano, ma sembrava un dettaglio assente, nel tuo commento. Talvolta questa posizione è stata conquistata a prezzo di grandi sforzi e sacrifici, vero. Non importa: ai fini della concorrenza interessa solo la constatazione dell'abuso, e non le modalità con cui si è giunti fin lì.
      • MadMirko scrive:
        Re: Le solite storielle Europee
        - Scritto da: Leguleio
        - Scritto da: MadMirko



        Tutta questa storia che Google sta abusando
        della

        sua posizione è una gran burla. Siamo noi
        utenti

        a decidere

        Ecco, a proposito di "decidere": l'abuso di
        posizione dominante, un comportamento lesivo
        della concorrenza, lasciamo che siano glo
        organismi preposti a decidere se c'è stato o no;
        in questo caso è la Commissione europea -
        Direzione generale della concorrenza.

        Gli utenti "decidano" se usare Google, Yahoo,
        Bing, Baidu o Yandex; ché simili questioni sono
        un po' troppo grandi per
        loro.



        Abuso di posizione? No, è soltanto avere
        servizi

        migliori.

        Non si può verificare un abuso di posizione
        dominante se, prima, la posizione dominante non è
        stata raggiunta. Lapalissiano, ma sembrava un
        dettaglio assente, nel tuo commento. Talvolta
        questa posizione è stata conquistata a prezzo di
        grandi sforzi e sacrifici, vero. Non importa: ai
        fini della concorrenza interessa solo la
        constatazione dell'abuso, e non le modalità con
        cui si è giunti fin
        lì.Stiamo parlando di libero mercato: l'Antitrust ed il controllo imposto, serve ad evitare(in questo specifico caso) che le aziende in posizione dominante si avvalgano di questo status ai danni del consumatore. Garantendo comunque un mercato libero, dove le merci ed i servizi acquisiscono qualità, accessibilità economica e godano di longevità innovativa.La DG-COMP in questo caso ha preso una bella cantonata. Google è sì uno dei leader nel Search Engine, ha in effetti una posizione importante, ma dominante è un po' grossa.Dire che l'utente non può decidere perché "sono questioni per lui troppo grandi" è una contraddizione che cozza con l'etica del mercato libero.Lapalissiano, ma non essendo in una posizione dominante come può abusarne?
        • Leguleio scrive:
          Re: Le solite storielle Europee
          - Scritto da: MadMirko
          Stiamo parlando di libero mercato: l'Antitrust ed
          il controllo imposto, serve ad evitare(in questo
          specifico caso) che le aziende in posizione
          dominante si avvalgano di questo status ai danni
          del consumatore. Garantendo comunque un mercato
          libero, dove le merci ed i servizi acquisiscono
          qualità, accessibilità economica e godano di
          longevità
          innovativa.

          La DG-COMP in questo caso ha preso una bella
          cantonata. Ma se ancora non ha deciso nulla? L'indagine è appena iniziata. :-)Mi auguro che continuino a fare gli accertamenti del caso senza leggere commenti di questo tipo sui forum.
          Lapalissiano, ma non essendo in una posizione
          dominante come può
          abusarne?Google nel mercato della ricerca a livello mondiale avrebbe l'83 %:http://marketshare.hitslink.com/search-engine-market-share.aspx?qprid=4&qpcustomd=0Non proprio briciole.In più, se avessi letto meglio l'articolo di PI, sotto la lente della commissione europea non andrà il servizio di ricerca in generale, che alla fine è gratuito sia per gli utenti che ricercano sia per i siti web che vogliono essere visti (se non vogliono essere indicizzati, devono mettere loro una parola: robot.txt). Andranno analizzati "i settori delle mappe digitali, dei servizi legati ai voli aerei e appunto alla comparazione dei prezzi", servizi per i quali Google percepisce introiti a vario titolo.Vediamo come finirà. La notizia va presa per quello che è: l'annuncio di un'indagine. Non come una sentenza in anticipo.
          • MadMirko scrive:
            Re: Le solite storielle Europee
            - Scritto da: Leguleio
            Ma se ancora non ha deciso nulla? L'indagine è
            appena iniziata.
            :-)
            Mi auguro che continuino a fare gli accertamenti
            del caso senza leggere commenti di questo tipo
            sui
            forum.Forse mi sono espresso male, per carità tutto è lecito e credo sia giusto che ci siano indagini di questo livello. Dico soltanto che si son svegliati tardi e che prima di Google ce ne sono(e ce ne sono stati) molti altri a cui non hanno nemmeno fatto caso. Poi si parla di Antitrust e continuo a dire che secondo me è tutt'altro.

            Lapalissiano, ma non essendo in una posizione

            dominante come può

            abusarne?

            Google nel mercato della ricerca a livello
            mondiale avrebbe l'83
            %:

            http://marketshare.hitslink.com/search-engine-markIn effetti non è poco, ma non domina.
            Non proprio briciole.
            In più, se avessi letto meglio l'articolo di PI,
            sotto la lente della commissione europea non
            andrà il servizio di ricerca in generale, che
            alla fine è gratuito sia per gli utenti che
            ricercano sia per i siti web che vogliono essere
            visti (se non vogliono essere indicizzati, devono
            mettere loro una parola: robot.txt). Andranno
            analizzati "i settori delle mappe digitali, dei
            servizi legati ai voli aerei e appunto alla
            comparazione dei prezzi", servizi per i quali
            Google percepisce introiti a vario
            titolo.Ho letto bene l'articolo e quello che ho capito è che hanno una gran paura che Google assuma una posizione dominante.Personalmente ritengo che da una parte questa "paura" sia lecita, ma non sono neppure troppo convinto della veridicità dei fatti supposti e di conseguenza dell'apertura di un'inchiesta. Sono proprio curioso di capire come va a finire.. ;)
  • Sandro Fiorini scrive:
    sarebbe ora
    Sarebbe l'ora che qualcuno facesse capire a google che non può fare quello che vuole. Ci sono delle regole e lui deve rispettarle come fanno gli altri!
  • Leguleio scrive:
    Ma imporranno...
    Ma imporranno una sorta di Schermo di scelta del navigatore (BrowserChoice.eu) per gli utenti europei, come hanno fatto con Microsoft? Cioè, ogni volta che dopo una ricerca premo invio, compare la scritta: "Dimmi utente, vuoi che compaiano i link sponsorizzati da Yahoo!, da Bing, da Google, da Baidu o da Yandex?". E uno vorrebbe rispondere: niente sponsor! Ma non si può... :-(
    • panda rossa scrive:
      Re: Ma imporranno...
      - Scritto da: Leguleio
      E uno
      vorrebbe rispondere: niente sponsor! Ma non si
      può...
      :-(Si puo'.Che poi non si riesca e' un problema tra sedia e tastiera.
    • collione scrive:
      Re: Ma imporranno...
      la stupidità dell'antitrust sta tutta in questa frase "Al di là della possibile sanzione pecuniaria, Google rischia di dover avvertire i suoi utenti ogni volta che un suo servizio finisce al di sopra degli altri nel ranking sul motore di ricerca più popolare del Web."qualcuno si è chiesto com'è che finiscono in testa? no perchè l'abuso di posizione dominante si configura quando lo fai apposta, non quando un algoritmo neutralmente ritiene che una pagina di un servizio di google ha un rank maggiore di quella di un concorrente
      • Leguleio scrive:
        Re: Ma imporranno...
        - Scritto da: collione
        qualcuno si è chiesto com'è che finiscono in
        testa? no perchè l'abuso di posizione dominante
        si configura quando lo fai apposta, non quando un
        algoritmo neutralmente ritiene che una pagina di
        un servizio di google ha un rank maggiore di
        quella di un
        concorrentePersonalmente ho seri dubbi che se nella ricerca "reti sociali" la pagina di Google+ appare sopra a Facebook siamo davanti a un algoritmo neutrale. :-DSi tratta di fenomeni nuovi, che non possono essere ricondotti a comportamenti e fenomeni pre-internet. Non credo che nessuno abbia una ricetta pronta per affrontarli nel complesso; si può solo gestire il giorno per giorno.
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