ESA: addio a Phobos-Grunt

L'agenzia spaziale europea abbandona i tentativi di comunicazione con la sonda russa. Il satellite dovrebbe fare ritorno nell'atmosfera terrestre entro poche settimane

Roma – ESA ha abbandonato le speranze: l’agenzia spaziale europea comunica che non proverà più a contattare Phobos-Grunt , la sonda marziana inviata nello spazio dai russi con l’obiettivo di studiare la luna maggiore del Pianeta Rosso e di riportarne sulla terra un campione di suolo.

La European Space Agency era stata la prima agenzia, dopo l’entrata di Phobos-Grunt nell’orbita terrestre e la mancata accensione dei razzi che avrebbero dovuto portarla verso il sistema di lune marziano, a rintracciare la sonda riaccendendo le speranze di recuperarla alla sua missione originaria.

Le speranze iniziali si erano poi ridotte al lumicino vista l’apparente impossibilità di fornire nuovi ordini alla sonda, e ora si è ufficialmente passati alla fase di abbandono quasi definitivo. “In accordo con i manager della missione Phobos-Grunt” comunica ESA, “gli ingegneri concluderanno il supporto al tracciamento” della sonda. Gli sforzi nell’inviare comandi e ricevere dati da Phobos-Grunt non hanno portato frutti, dice l’agenzia europea, ed ESA non può far altro che interrompere i tentativi di comunicazione.

Un po’ meno amare le dichiarazioni da parte russa: “Sfortunatamente il vascello non risponde ad alcun comando proveniente dalla Terra”, dice lo scienziato Alexander Zakharov, anche se “i tentativi per stabilire una comunicazione continuano”. Stando così le cose, Phobos-Grunt dovrebbe riportare nell’atmosfera il suo carico di carburante potenzialmente tossico entro il mese di gennaio 2012.

Alfonso Maruccia

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