Esplode un altro satellite Starlink, ma non c'è pericolo

Esplode un altro satellite Starlink, ma non c'è pericolo

SpaceX ha confermato l'esplosione di un altro satellite della costellazione Starlink (come avvenuto a dicembre), ma i detriti bruceranno nell'atmosfera.
Esplode un altro satellite Starlink, ma non c'è pericolo
SpaceX ha confermato l'esplosione di un altro satellite della costellazione Starlink (come avvenuto a dicembre), ma i detriti bruceranno nell'atmosfera.

SpaceX ha comunicato che si è verificata un’anomalia in orbita per uno dei satelliti della costellazione Starlink. In pratica è avvenuta un’esplosione, come a dicembre 2025. Non c’è nessun pericolo per le persone sulla Terra, in quanto i detriti bruceranno nell’atmosfera. È chiaro però che simili incidenti diventeranno più frequenti in futuro.

Orbita terrestre sempre più affollata

SpaceX ha comunicato su X che, il 29 marzo, ha perso la comunicazione con il satellite 34343 quando si trovava a circa 560 Km di altitudine. L’azienda di Elon Musk sottolinea che non ci sono pericoli per la Stazione Spaziale Internazionale e gli astronauti a bordo. L’incidente non ha comportato nessun rischio per la missione Transporter-16 e non ostacolerà la missione Artemis II prevista domani sera.

SpaceX ha avviato un’indagine per determinare la causa principale del problema e successivamente implementerà tutte le azioni correttive necessarie. Gli esperti di LeoLabs, azienda californiana che monitora gli oggetti nello spazio, hanno rilevato diversi frammenti nelle vicinanze del satellite Starlink.

L’esplosione è stata quasi certamente causata da una “fonte energetica interna“, come avvenuto il 17 dicembre con il satellite 35956. Considerata la bassa altitudine, i detriti bruceranno nell’atmosfera nelle prossime settimane. L’orbita terrestre bassa diventa sempre più affollata (oggi ci sono oltre 24.000 oggetti), quindi i frammenti di un satellite esploso potrebbero causare una reazione a catena, nota come sindrome di Kessler.

Attualmente ci sono 10.161 satelliti Starlink nello spazio. Ieri è avvenuto il lancio di altri 29 satelliti. In seguito all’esplosione di dicembre, SpaceX ha comunicato che abbasserà l’orbita di circa 4.400 satelliti nel corso del 2026 per ridurre il rischio di collisioni. Pochi giorni dopo ha ottenuto l’autorizzazione per il lancio di altri 7.500 satelliti.

Elon Musk vuole realizzare data center orbitali per superare i vincoli terrestri. Ha quindi chiesto alla FCC il permesso di lanciare un milione di satelliti. Blue Origin vuole invece lanciare 51.600 data center orbitali. È chiaro quindi che la probabilità di incidenti nello spazio (esplosioni o collisioni) aumenterà nei prossimi anni.

Fonte: The Verge
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Pubblicato il
31 mar 2026
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