Euclid: telescopio spaziale per studiare l'universo

Euclid: telescopio spaziale per studiare l'universo

Euclid è il telescopio spaziale europeo, lanciato da SpaceX, che permetterà di scoprire i misteri della materia oscura e dell'energia oscura.
Euclid: telescopio spaziale per studiare l'universo
Euclid è il telescopio spaziale europeo, lanciato da SpaceX, che permetterà di scoprire i misteri della materia oscura e dell'energia oscura.

Il James Webb Space Telescope avrà presto un nuovo “compagno”. Si tratta di Euclid, il telescopio spaziale dell’ESA (Agenzia Spaziale Europea) che studierà l’universo con due strumenti scientifici. L’obiettivo della missione è scoprire i misteri della materia oscura e dell’energia oscura.

Euclid in viaggio verso il punto di Lagrange L2

Euclid doveva essere lanciato con il razzo Soyuz ST-B dallo spazioporto della Guyana francese. In seguito all’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, l’ESA ha scelto SpaceX. Il telescopio spaziale è stato quindi lanciato il 1 luglio da Cape Canaveral e portato in orbita dal razzo Falcon 9, come si può vedere nel video:

Euclid raggiungerà il punto di Lagrange L2 a circa 1,5 milioni di Km dalla Terra (dove si trova anche il James Webb Space Telescope) in circa quattro settimane. Le osservazioni scientifiche inizieranno nel mese di ottobre. La missione ha una durata prevista di sei mesi.

Il telescopio pesa circa 2,2 tonnellate e ha un singolo specchio con diametro di 1,2 metri. A bordo ci sono due strumenti: VIS (VISible-wavelength camera) e NISP (Near-Infrared Spectrometer and Photometer). Il primo è una fotocamera con sensore da 600 megapixel che può scattare immagini visibili, mentre il secondo opera nello spettro invisibile (infrarosso vicino).

Euclid osserverà galassie che si trovano ad una distanza di oltre 10 miliardi di anni luce. Usando entrambi gli strumenti, il telescopio creerà una mappa 3D dell’universo che mostrerà forma, dimensione e movimento delle galassie.

Gli scienziati potranno quindi scoprire la distribuzione della materia visibile e come avviene l’espansione dell’universo. A partire da queste informazioni si ricaveranno le proprietà della materia oscura e dell’energia oscura, utilizzando i fenomeni noti come lenti gravitazionali e oscillazioni acustiche barioniche.

Fonte: ESA
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Pubblicato il 5 lug 2023
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