Europa, Amazon e la rivincita degli ebook

Le autorità di regolazione europee sarebbero propense ad accettare la proposta di Apple e delle case editrici per ripristinare la concorrenza nel mercato dei libri digitali. Accolte le ragioni di Amazon così come negli USA
Le autorità di regolazione europee sarebbero propense ad accettare la proposta di Apple e delle case editrici per ripristinare la concorrenza nel mercato dei libri digitali. Accolte le ragioni di Amazon così come negli USA

Una notizia non ancora ufficiale, che, se confermata, potrebbe riportare in equilibrio la concorrenza nel mercato europeo degli ebook così come avvenuto di recente negli Stati Uniti: le autorità di regolazione del Vecchio Continente sarebbero in procinto di accettare una proposta avanzata da Apple e da alcune società editoriali, allo scopo di porre fine all’ indagine condotta sui prezzi dei libri digitali.

In questo modo, Amazon incasserà di fatto la propria vittoria su Apple , accusata di aver stretto accordi con un gruppo di case editrici tra cui Simon & Schuster, HarperCollins, Hachette Livre e Macmillan allo scopo di favorire la crescita sul mercato di iPad a scapito di Kindle), procurando, di fatto, una lievitazione dei prezzi degli ebook mediante l’adozione del modello “di agenzia”, che affida la decisione del prezzo finale agli editori.

La Commissione Europea aveva aperto formalmente un’ indagine , seguendo l’ipotesi che si fosse costituito un cartello atto a mantenere artificiosamente alti i prezzi nel settore.

Secondo le informazioni veicolate da Reuters , Cupertino e gli editori avrebbero offerto ai rivenditori di fissare i propri prezzi e i propri sconti sugli ebook per un periodo di due anni, nonché di sospendere la clausola della nazione più favorita per cinque anni. In questo modo, le case editrici erano costrette a non poter sottoscrivere contratti con i rivenditori che proponevano prezzi più favorevoli rispetto ad Apple . Dunque, il controllo dei prezzi potrebbe passare temporaneamente dalle mani degli editori a quelli dei rivenditori.

La proposta di Apple e delle società editoriali, dunque, qualora fosse accettata dalle autorità UE potrebbe servire a ripristinare gli accordi sul commercio internazionale violati con la formazione del cartello.

Cristina Sciannamblo

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