Europa, l'estate del mercato unico digitale

Il mercato unico digitale europeo inizierà a farsi notare questa estate: molti cittadini si porteranno in valigia i propri GB e i propri abbonamenti.

Europa, l'estate del mercato unico digitale

Un’estate con più diritti digitali: la Commissione Europea fa bene a capitalizzare quanto realizzato negli ultimi mesi diramando un comunicato che non annuncia reali novità imminenti, ma fa notare a tutti i cittadini europei quanto vivranno in questi giorni: se le vacanze saranno più “comode” sotto alcuni punti di vista, il merito sarà delle politiche messe in atto dall’UE nella direzione del Single Digital Market.

Le novità saranno sostanziali ma, sebbene in molti saranno portati ad immaginarle come naturale evoluzione del mercato, è cosa buona coltivare la giusta consapevolezza per capire che tutto ciò non sarebbe stato possibile se si fosse lasciata semplicemente libera azione alla cosiddetta “mano invisibile” che le teorie economiche immaginano da decenni. Onore al merito, insomma, se quel che sta per accadere porta la firma della Commissione Europea:

Quest’estate i cittadini europei potranno beneficiare di più diritti digitali di quanti non ne abbiamo mai avuti. Dopo l’abolizione, l’anno scorso, delle tariffe di roaming in tutta l’Unione europea chi viaggia può ora portare con sé i propri abbonamenti online a TV, film, sport, musica o e-book senza costi aggiuntivi. Chiunque nell’UE può inoltre beneficiare di nuove norme all’avanguardia in materia di protezione dei dati che garantiscono agli europei un migliore controllo sui propri dati personali.

Cade il roaming e con esso i confini: si potrà chiamare in tutta Europa senza alcun costo aggiuntivo; si potranno guardare film, amichevoli della propria squadra del cuore e si potrà ascoltare musica all’estero fruendo degli abbonamenti contratti in Italia, e tutto ciò senza doversi nascondere dietro VPN o altri stratagemmi. In Europa come a casa, insomma: questo è il mercato unico del digitale che l’UE sta costruendo con grande convinzione.

Andrus Ansip, Vicepresidente della Commissione europea responsabile per il Mercato unico digitale, inaugura gli interventi che intendono capitalizzare questo tipo di lavoro, merito di anni di strategia coerente ed un’abile azione diplomatica con tutte le aziende interessate, carrier in primis:

Gli europei iniziano già a percepire i vantaggi del mercato unico digitale. Quest’estate sarà possibile portare in viaggio con sé i propri programmi TV ed eventi sportivi preferiti, a prescindere dalla propria destinazione nell’UE. Entro la fine dell’anno sarà anche possibile acquistare biglietti per festival o noleggiare auto online in tutta l’UE senza incorrere nel blocco geografico o essere reindirizzati su un altro sito.

E continua Mariya Gabriel, Commissaria responsabile per l’Economia e la società digitali: “Stiamo migliorando la vita quotidiana dei nostri cittadini, che sia grazie all’abolizione delle tariffe di roaming o ad un ambiente online più sicuro. Il completamento di tutte le nostre iniziative digitali porterà cambiamenti ancora più positivi per consumatori e imprese“.

Ma il cantiere del mercato unico non termina qui. A partire dal mese di dicembre, ad esempio, ogni singolo cittadino europeo potrà beneficiare della libera circolazione dei dati non personali, avendo così accesso a servizi più concorrenziali all’interno di un mercato UE finalmente privo di attriti interni: i dati potranno circolare così come le merci, i servizi e i capitali, sottostando a regole dedicate, ma senza le frizioni di confini e barriere immotivati all’interno di una Unione Europea che voglia davvero rispondere alla propria vocazione. Contestualmente “gli imprenditori acquisiranno il diritto di decidere dove, nell’UE, archiviare e trattare ogni tipo di dato”: quest’ultimo aspetto trova già rispondenza negli annunci giunti al Google Cloud Next 2018, dove ai titolari di account G Suite è stata annunciata la possibilità di scegliere la propria “data region“, ossia il dislocamento dei dati nei vari paesi al fine di ottemperare agli obblighi di legge.

Molto interessante anche quanto in arrivo a partire dal 3 dicembre: “gli europei potranno fare acquisti online senza discriminazioni ingiustificate e non dovranno più preoccuparsi del fatto che un sito web li blocchi o li reindirizzi su un altro sito solo perché sono di un altro paese”. A ciò farà seguito anche una più semplice consegna transfrontaliera dei pacchi, innescando un grosso stimolo per l’ecommerce su dimensione continentale ed andando incontro anche alle esigenze per la semplificazione burocratica espresse dagli imprenditori: un unico portale consentirà di gestire ogni esigenza in materia IVA.

Infine:

Con il recente accordo su un codice europeo delle comunicazioni elettroniche gli europei avranno il diritto di cambiare più facilmente fornitore di servizi Internet e di telecomunicazioni. Avranno inoltre il diritto di ricevere notifiche pubbliche sui telefoni cellulari in caso di emergenza. Le nuove norme garantiranno anche una connettività migliore e più conveniente nell’UE.

Il mercato unico digitale è un enorme passo avanti nella direzione della costruzione di un mercato più libero e concorrenziale, ma anche una pietra angolare per rafforzare l’identità ferita dell’Unione Europea. I confini geografici perdono di significato quando a cadere sono le dogane, le tasse, le frizioni burocratiche e gli oneri che fermano al confine i diritti degli utenti.

L’estate porterà così molti cittadini europei fuori dal proprio paese ed un primo assaggio del mercato unico digitale consentirà a tutti di sentire un forte profumo di Europa. Sarà un profumo fatto di abbonamenti e di GB, di dati personali e di servizi. Un profumo di libertà a cui poi difficilmente ci si disabitua.

Fonte: Commissione Europea

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