Google Docs, arriva il correttore automatico

Google annuncia novità per la propria G Suite, tra le quali l'introduzione del correttore automatico su Google Docs: l'IA suggerisce, l'utente decide.

Google Docs, arriva il correttore automatico

Il correttore automatico approda su Google Docs. La novità è stata annunciata in occasione del Google Cloud Next come nuova, ennesima, miglioria ad un servizio che nel tempo ha introdotto molte piccole novità per avvicinarsi in modo sempre più importante a quelli che sono i servizi dei software di produttività più noti e diffusi. Oggi Google Docs è una realtà per il mondo del lavoro collaborativo e l’arrivo di un correttore automatico consentirà una più rapida revisione dei testi in favore della bontà del risultato finale.

Secondo Google sono oggi più di 4 milioni le aziende che utilizzano la versione a pagamento di G Suite. Per questo migliorare il servizio con continuità è fondamentale: tali aziende (tra le quali Whirpool, Nielsen, Broadcom) hanno riversato la propria fiducia nella suite e si aspettano incluso nel prezzo un aggiornamento costante dei servizi e delle opportunità accessibili.

Il correttore automatico

Quello che il correttore andrà a fare è un servizio di assistenza all’autore: i possibili errori grammaticali saranno evidenziati con un tratto cromatico blu, consentendone l’individuazione e la facile risoluzione: con un click l’utente potrà scegliere se eliminare la notifica (certificando quindi di aver verificato la parola indicata) o se accettare il suggerimento per sostituire la parola con un’altra.

Lo strumento potrà essere liberamente attivato dalle utility del servizio. Anche in questo caso il processo evolutivo si basa su machine learning, iniettando ulteriore intelligenza nelle capacità di analisi del testo da parte di Google Docs. Il servizio non sarà però immediatamente accessibile a tutti, poiché implica una fase iniziale di adattamento che sarà disponibile per coloro i quali vorranno accedere all’Early Adopter Program. Per le iscrizioni è disponibile un apposito modulo.

Altre novità G Suite

Tra le altre novità annunciate:

  • Security center investigation
    Un pannello intelligente analizza le attività degli utenti della propria suite per segnalare eventuali anomalie e consentire di intervenire, ad esempio bloccando sul nascere la possibilità di una fuga di dati aziendali. Così facendo si offre uno strumento che consente di monitorare la situazione in modo costante e proattivo, valutando i pattern di utilizzo tradizionali per mettere in evidenza quelle anomalie che potrebbero risultare sintomatiche di attacchi in corso, furto di identità, documenti trafugati e altre circostanze;
  • Data Region
    Ogni azienda potrà decidere ove dislocare i propri dati, avendone così pieno controllo anche in relazione al contesto legislativo vigente: sebbene Google dislochi i dati per ottimizzare la ridondanza anche in termini geografici, ogni azienda può scegliere come limitare la gestione dei propri archivi così da poter rispondere al meglio alle singole normative;
  • Smart Reply in Hangouts Chat
    L’analisi del testo dei messaggi ricevuti abilita suggerimenti relativi alle risposte: invece di scrivere nuovo testo sarà così possibile un semplice click su una delle risposte possibili, consentendo quindi una ulteriore affinazione del messaggio con l’aggiunta di testo libero;
  • Smart Compose
    Basato sul medesimo principio delle Smart Reply, Smart Compose consente la composizione automatica di email in circostanze standard che richiedano messaggi standard. L’approccio è quello canonico espresso da Google in ogni contesto: l’IA non deve sostituire l’uomo, ma deve facilitarne i compiti più ripetitivi affinché possa concentrare il proprio valore aggiunto sulla creatività: così è anche per Smart Compose, che offre assistenza per compiti relativamente semplici e basati su automatismi. Già inizialmente previsto per l’utenza consumer, Smart Compose arriverà su G Suite entro poche settimane;
  • Voice commands per Hangouts Meet
    I prodigi dell’interazione vocale vengono portati sui dispositivi per le videoconferenze, facilitando questo tipo di interazione in questo particolare tipo di contesto: il rollout è previsto entro l’anno.

Google valuta come il 74% del tempo passato sui vari applicativi della propria suite siano orientati ad un lavoro di natura collaborativa, operando quindi su paradigmi del tutto differenti dal tipico lavoro individuale abilitato dai pacchetti di produttività tradizionali. G Suite è una scelta di campo, insomma, ed in questo ambito Google ambisce ad avere la migliore offerta disponibile sulla piazza.

Fonte: Google Blog

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